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NON IN IRAN PERO'

DI PIETRANGELO BUTTAFUOCO
ilfoglio.it

L’Unione Europea censura le tivù satellitari iraniane e perciò, martedì scorso, alle 18,30 ora italiana, ci siamo dovuti attrezzare con internet e gioire delle gesta di Ando, ovvero Andranik Teymourian, di etnia armena, numero 14 della nazionale di calcio persiana. Ha condotto la partita contro la Corea del Sud con grande baldanza e quando è uscito, al secondo tempo, s’è fatto il segno della Croce salutando il pubblico dello stadio Azadi (“liberà”) di Teheran. E’, infatti, cristiano e le telecamere della televisione di stato della Repubblica islamica hanno indugiato su di lui e sui meritati applausi dell’intero stadio ricordando anche il suo passato ruolo di capitano della squadra. Lui è il Del Piero degli iraniani, applaudito anche dai tifosi delle squadre rivali, ed è amato nella sua nazione anche in ragione del suo patriottismo. In un’intervista concessa al canale Ap-Worldstream ha ricordato un caso inaudito di discriminazione religiosa: quando gli venne impedito di andare a messa.

Non in Iran però. E non per mano dei pasdaran. Ma in Germania, messo in stato di fermo dalla polizia.

Ps. Martedì ha vinto l’Iran per uno a zero. E poi dice che uno si butta col Grande Gioco.

Pietrangelo Buttafuoco
Fonte: www.ilfoglio.it
Link: http://www.ilfoglio.it/riempitivo/302
19.10.2012

Pubblicato da Davide

  • lucamartinelli

    Per chi è informato queste notizie non sono una novità. L’Iran è un paese democratico dove la tolleranza e la buona convivenza sono la regola. Gli ebrei che vivono in Iran ne sono un esempio chiaro. Peccato che in israele, unica democrazia del medio-oriente, non sia così.

  • cardisem

    Ancora sulla… democraticissima Germania vorrei ricordare un altro episodio. Poco tempo dopo l’Operazione “Piombo Fuso” lo storico israeliano Ilan Pappe, noto autore del libro “La pulizia etnica della palestina”, venne in Italia e in Europa per un ciclo di conferenze e presentazioni del suo libro. Avrebbe dovuto parlare all’università di Roma La Sapienza, ma gli fu impedito opponendo un artificio formale. Invece, in Germania, a Monaco di Baviera, dove avrebbe dovuto parlare in una sala del Comune, venne allo scoperto la comunità ebraica locale che fece pressione sul sindaco affinché negasse la sala… Il sindaco cedette e Pappe scrisse una lettera aperta per dire che negli anni Trenta anche a sua padre nella Germania nazista fu impedito di parlare. Succedeva la stessa cosa, ma chiedere che non lo si facesse parlare erano gli stessi ebrei tedeschi… Il sindaco fu accusato di viltà da parte di alcuni politici tedeschi… Dunque, non in Iran, ma in Germania, dove dal 1994 ad oggi pare che siano 200.000 il numero delle persone penalmente perseguite per meri reati di opinione… Una eguale legge la si cuole introdurre anche da noi e da alcuni giorni è stato presentato al senato un apposito disegno di legge… come si può vedere in rete…

  • yakoviev

    La comunità cristiana ortodossa armena è piuttosto numerosa e considerata in Iran. La parte più numerosa occupa il quartiere di Jafra a Isfahan, nella parte di là dal fiume , dove c’è anche la cattedale oltre numerose altre chiese. L’origine di questa comunità non risale alla persecuzione turca, ma fu dovuta alla richiesta di operai specializzati nella lavorazione della seta, in cui gli armeni erano abili, ai tempi della dinastia Safavide, quando appunto Isfahan era la capitale.

  • Tanita

    Ah, Germany über alles!!!

  • Fabriizio

    grazie … interessante.

  • Ercole

    L,oppio dei popoli puo anche coesistere, in ogni paese del pianeta , alla sola condizione che non si mettano , in discussione i rapporti di produzione capitalistici, anzi sono funzionali alla conservazione del sistema.

  • antiUsrael

    la germania antifa dopo 70 anni di democratico lavaggio del cervello