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NON E’ IL DEBITO PUBBLICO

DI GZ
cobraf.com

La Spagna viene ora costretta all’austerità, tagli di pensioni, stipendi, aumenti di tasse, disoccupazione giovanile al 50%, decine di migliaia di persone che emigrano in Sudamerica ecc… e tutti parlano della “spread” dei tuoi titoli di stato. Ma non c’entrano niente. La Spagna ha tuttora un debito pubblico inferiore a Francia e Germania. Le tabelle che ho mostrato sono impressionanti riguardo alla Spagna perchè invece mostrano che le costruzioni di case sono crollate del -90% dal 2007 ad oggi e gli investimenti fissi (costruzioni in gran parte) sono crollati di 8% punti di PIL di conseguenza. Non c’entra quanto spende lo stato, c’entra quanto prestano le banche!

Il problema era in Spagna una montagna assurda di credito bancario per costruire immobili e per pagare mutui sempre più cari che però dava una sensazione di ricchezza e creava “PIL” fatto di cemento : milioni di case, ville, condomini e anche infrastrutture di contorno. In Cina sotto sotto metà della loro crescita del PIL è fatta di cemento e costruzioni e l’ improvviso crollo di tutti gli indicatori economici cinesi in corso ora testimonia che stanno per andare in crisi.

Il martellamento continuo sul debito pubblico spagnolo, “la spread” e i bonds spagnoli è una pura propaganda rivolta a coprire il ruolo delle banche nel distruggere l’economia e rivolta ad imporre l’austerità per far pagare alla popolazione invece che ai detentori di bonds e in particolare di bonds bancari. L'”austerità” dovrebbe colpire le banche, ad esempio gli obbligazionisti delle banche dovrebbero essere spazzati via, perchè hanno in mano carta (per centinaia di miliardi di euro) che non dovrebbe valere più niente, visto che le banche spagnole sono tecnicamente fallite, se la BCE interrompe per 24 ore le sue linee di credito

Ma in generale il problema della montagna di debito creato dalle banche NON E’ STATO RISOLTO e si ripresenta ora in altre parti del mondo. C’è ora una bolla immobiliare in Scandinavia, mentre nel resto del mondo le case calavano in Svizzera, Germania, Austria e Scandinavia sono salite del 20 o anche 30% in due o tre anni, ma mentre in Germania ed Austria i prezzi erano fermi da 20 anni per cui non è aumento drammatico in Scandinavia erano già alti e ora i valori sono ridicoli. Soprattutto però i mutui sono esplosi e sono usciti report sul fatto che le banche svedesi e danesi sono nei guai anche loro perchè ha gente si è caricata di mutui assurdi. Questo sotto è l’indice ad esempio dei prestiti alle famiglie in Svezia ad esempio e noti che dal 1990 è aumentato da 0.5 a 2.60 di cinque volte abbondanti

Idem in Corea, c’era la notizia che il debito delle famiglie in Corea ha raggiunto il 160% del reddito disponibile, contro meno del 70% in Italia ed è aumentato da 100 a 450 in 11 anni !!!! (vedi sotto). In Scandinavia i valori sono pure intorno al 150% del reddito disponibile. Se poi vuoi il record mondiale Inghilterra e Australia che sono sul 180%. Il debito pubblico è un problema secondario rispetto a questi numeri.

Per secoli, fino al 1990 circa, i prezzi delle case sono stati considerati come quelli degli alimentari, che se salivano era inflazione e una cosa negativa per la maggioranza perchè chi doveva comprare casa pagava di più e chi ce l’aveva già non gli importava visto che la usava per viverci. Gli unici interessati all’aumento dei terreni e degli immobili erano gli speculatori e la speculazione sui terreni era la causa prima dei boom e crac finanziari nel XIX secolo, specie in America

Questo è stato il punto di svolta dell’economia occidentale (e anche di Giappone, Hong Kong e Korea e Israele): LE BANCHE HANNO EROGATO UNA MONTAGNA DI CREDITO PER COMPRARE TERRA, sostanzialmente, per far triplicare o quadruplicare il valore della terra. Ma la terra e l’immobile sono il collaterale ideale per garantire un prestito perchè puoi pignorarli e hanno comunque un valore, mentre quando presti ad un azienda può anche andare fallita lasciando solo debiti e qualche capannone vuoto che non vale molto

Notare che quello che in sostanza è aumentato è il valore della terra fabbricabile, perchè il costo della costruzione è più o meno lo stesso, quindi è stato un meccanismo finanziario per far triplicare il valore della terra. La terra però è qualcosa come l’acqua o l’aria, non è un prodotto di attività umana e gli economisti classici predicavano che la rendita della terra andava ridotta, non fatta salire premiando chi semplicemente possiede un pezzo di terra.

Dagli anni ’90 (e in Giappone e USA dagli anni ’80) quasi in tutto il mondo le banche hanno esteso di colpo per la prima volta nella storia i mutui a chiunque, facendo di conseguenza lievitare i prezzi dei terreni e delle case e quindi a loro volta poi lievitare il costo dei mutui per quelli che arrivavano dopo e così via in una rincorsa continua tra importo dei mutui e valore dei terreni e delle case. Mentre fino al 1980 o 1990 il grosso del credito andava alle imprese da allora il 60 o 70% del credito è andato alle famiglie e più che altro per i mutui per la casa. (nella foto il credito alle famiglie in Svezia)

Mentre in USA, Irlanda, Spagna la bolla immobiliare è scoppiata del tutto e in USA ci sono persino segni leggeri di ripresa, in Cina, Korea, Hong Kong, Inghilterra, Australia, Scandinavia, Francia la bolla immobiliare sta scoppiando ora. Dal punto di vista pratico questo discorso significa:
short China, Hong Kong, Korea,
Short Inghilterra, Australia, Nuova Zelanda e anche alcune banche svedesi (Nordea Bank AB (NDA), SEB AB (SEBA)…) e non credere al rimbalzo della Spagna

GZ
Fonte: www.cobraf.com
Link:
http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=3561&reply_id=123484501
23.08.2012

Pubblicato da Davide

  • azz

    SIAMO DI FRONTE AD UNA CRISI DI SOVRAPRODUZIONE ,IL CAPITALISMO NON RIESCE PIU A VENDERE LE SUE MERCI IN NOME DEL DEBITO SOVRANO DEGLI STATI CI SPOGLIERA DI TUTTO E CI RIDURRA IN MISERIA GENERALIZZATA A LIVELLO PLANETARIO , ABBIAMO UNA SOLA VIA DI USCITA, DICHIARARE GUERRA AL CAPITALE .ORGANIZZIAMO IL PARTITO DI CLASSE E SPAZZIAMO VIA DAL PIANETA QUESTO SISTEMA ANTISTORICO CHE CI PORTERA AD UN NUOVO MACELLO MONDIALE PER USCIRE DALLA SUA CRISI.OPERAI COSA ASPETTIAMO,,,,,,,,,RIPENSARE L,ATTUALITA DEL MARXISMO COME METODO DI ANALISI SCIENTIFICA DELLA CRISI.

  • gattocottero

    Non è una crisi di sovrapproduzione, per il semplice fatto che già il termine sovrapproduzione è in pratica una contraddizione in termini.

    La crisi deriva da una SOTTO-OFFERTA MONETARIA. Ossia i prodotti ci sono ma manca in circolazione il denaro per acquistarli.

    Soluzione: STAMPARE MONETA, pareggiando così la capacità di produrre e la capacità di acquistare i beni prodotti.

  • Tanita

    Concordo che non é una crisi di sovrapproduzione (infatti ci sarebbero, i consumatori) ma non puoi ridurla a una crisi di liquiditá. La liquiditá c’é eccome, gli hedge funds si stanno comprando le raccolte di cereali del 2014 in sudamerica. Il problema é un’altro e di sicuro Marx ti offre qualche chiave di lettura molto utile. Anche se non tutte.
    Come molti hanno detto in questo foro, un grande problema é la mancanza di evoluzione di noi, esseri umani, che non ci rendiamo conto che l’unica sicurezza che possiamo offrirci passa per il bene comune, l’io collettivo, l’inclusione, l’omnicomprensione. Cosí frantumati come siamo ci faranno a pezzi cento volte coloro che costituiscono quella sottospecie cosí barbarica da volersi prendere tutto anche se non basterebbero loro venti vite per spendere ció che riescono a derubare al resto di noi tutti. E i tanti “carrieristi” – burocrati – qui definiti ieri, un’esercito di idioti tanto utili quanto suicidi.

  • Georgejefferson

    L’eccesso di titoli (debiti)non e’eccesso di liquidita,specie per chi lavora che non ne ha a sufficenza (di liquidita)per pareggiare le disponibilita di beni e servizi,col potere d’aquisto….le scelte di QUALI BENI E SERVIZI (se sostenibili oppure cattedrali nel deserto)sono scelte politiche

  • mavin

    Parole Sante, ottima chiave di lettura se non l’unica, senza un senso comune della cosa qualsia essa sia siamo condannati a vivere sotto l’ego e l’ego e’ un maestro di illusioni.

  • Aloisio

    Bravo Zibordi, un po’ di verità fa solo bene.

  • ROE

    Il sistema bancario è tecnicamnte insolvente e fra poco lo sarà anche praticamente. E’ tutto spiegato su http://www.ekabank.org/it/pres.html ed EkaBank (www.EkaBank.org) è l’unica alternativa immediata possibile.

  • ROE

    Sono d’accordo. L’analisi marxista è il presupposto fondamentale per trovare ed attuare soluzioni concrete.

  • albsorio

    Perche le banche pompano soldi nell’edilizia? L’edilizia ha un grosso indotto di PMI, artigiani e professionisti, vuol dire movimenti, prestiti. Prestiti per le banche sono fiumi d’oro, non il 5% ma il 250%, come? Con la riserva frazionaria con 1€ si prestano 50€ adesso se immaginiamo un differenziale del 5% tra ciò che danno a chi deposita e chi chiede e lo moltiplichiamo non per 1€ ma per 1€ reale + 49€ inventati avremo che 1€ REALE rende il 250%, l’euro reale corrisponde ai depositi REALI non agli artifici contabili della riserva frazionaria ( che MMT accetta SENZA LIMITAZINI DEL 2% di liquidita ). Quando scoppia la bolla le banche ingrassano, si mangiano il lavoro degli altri. Nel 2008 quando scoppiò la bolla americana, prima salvarono il sistema bancario con iniezionii di danaro/debito pubblico, nel 2009 i curatori fallimentari americani vendevano lotti da 1000 appartamenti, chi poteva evere i soldi per comprarli? Riguardo al debito pubblico ribadisco la mia posizione, la moneta deve essere dei cittadini, non dei privati di BCE, l’emissione non deve trovare corrispettiva emissione di debito pubblico.

  • Noumeno

    Se non hai i soldi per acquistare le merci tecnicamente sei in sovraproduzione. Una drastica riduzione dei prezzi potrebbe essere la soluzione ed il fatto che la tanto decantata autoregolamentazione del mercato non lo pemetta è la prova piu lampante del suo fallimento, esso si regolamenta sempre verso l’alto .

  • Georgejefferson

    una drastica riduzione dei prezzi porta a fallimenti a catena,ed in parte sta gia avvenendo(lo fanno avvenire) per calo della domanda aggregata..(aggregata quindi non vale l’esempio particolare)…se mancano i soldi siamo tecnicamente in sovraproduzione…dipende da cosa intendi e quale produzione…storicamente il significato dato alla parola sovraproduzione si intende PRODUZIONE MAGGIORE DEI BISOGNI O ABITUDINI DI CONSUMO…se parliamo dei beni quali automobili/gadget tecnologici usa e getta puo essere…Se parliamo di produzione di :”strade (strade fatiscenti in tutta italia) ricoveri pubblici (carenti e se non quelli privati con marmo di carrara a 2000 euro al mese)asili nido pubblici(idem come sopra) bonifica e sistemazione assetto idrologico nazionale(sappiamo tutti come siamo messi in italia)restrutturazione a risparmio contro nuovo cemento…restrutturazione edifici pubblici..pulizia ambiente/spiagge/parchi…allora vedi che siamo in SOTTO produzione,mi si possono obbiettare giustamente 2 cose…1 si ma con le corruttele tipiche pubbliche e’tutto un magna magna…giusto,ma questo non inficia il mio ragionamento ma lo sposta sulla questione delle scelte politiche,come quella per es.di istituire ispettorati volontari dei cittadini con garanzia e appoggio statale…2 si ma queste produzioni non danno utile…dipende da cosa si intende per utile,primo perche l’aumento dei redditi moltiplica il lavoro dell’indotto,e si puo stimare rientro in tasse di circa la meta dei soldi investiti inizialmente,secondo l’innalzamento possibile dei prezzi(nessuna scuola keynesiana nega la OVVIETA che l’innalzamento dei redditi porti aumento di domanda e relativi prezzi anche se non in termini assoluti)…puo portare alla volonta politica di protezione delle fasce deboli (difatti la scala mobile non e’stata tolta PER IL POPOLO)…insomma l’unico problema reale e’che Mancano i soldi,difatti col pareggio di bilancio hanno messo le catene a qualsiasi potenziale politico onesto caso mai dovesse esistere.TUTTO QUESTO DI PROPOSITO,per l’imposizione del modello mercantile…a questo punto gli unici soldi nuovi possono arrivare solo dall’estero,tramite aumento di ordini grazie agli unici strumenti rimasti all’imprenditore…abbassare stipendi e delocalizzare in terra di schiavi

  • Georgejefferson

    Puo essere,e la soluzione concreta?quale sarebbe?

  • andyconti

    Infatti, Marx ha analizzato bene ma alla sua epoca non aveva i mezzi per escogitare soluzioni.

  • castigo

    hemmm….. vedo che hai capito tutto….. l’articolo l’hai letto, sì??

  • nuvolenelcielo

    l’attualità dell’analisi marxista non esiste, esiste la paranoia dell’analisi marxista

  • Mondart

    Anca secund me

  • Jor-el

    Io sostengo che bisogna riprendere la lotta per la riduzione dell’orario di lavoro, realizzare la piena occupazione e rilanciare gli investimenti pubblici nell’energia, nella ricerca, nell’istruzione e nella valorizzazione del patrimonio ambientale e artistico. Purtroppo siamo lontani. A proposito di esportazioni, sapete cosa vendiamo, noi italiani, in cosa consiste l’eccellenza italiana? Sarà forse l’alta moda? Sarà forse il “polo del lusso” di berlusconiana memoria? Naah… ARMI. Noi vendiamo armi. E sistemi informatici di intelligence, in particolare infiltrazione e analisi dei social network. E alta tecnologia militare. I famigerati droni, il business NATO del prossimo decennio, scrutano il territorio con occhi italiani. Occhi Selex.

  • azz

    LE VERE PRANOIE SONO QUELLE DELLO STATO BORGHESE E DEI RIFORMISTI ALLA QUALE TU APPARTIENI, SIETE LO STERCO DELLA STORIA .POVERI ILLUSI……AVRETE LA VOSTRA RICOMPENSA ,TRA NON MOLTO,SARETE SPAZZATI VIA,SEI UN IMBELLE NAZIONALISTA….

  • azz

    HAI RAGIONE…LE SOLUZIONI LE AVETE VOI RIFORMISTI …I RINNEGATI DELLA STORIA .STUDIA E LEGGI UN POCO DI PIU E TROVERAI LE RISPOSTE .SERVO DEL CAPITALE….

  • ROE

    http://www.ekabank.org. Da leggere tutto e capire bene.