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NOI PECORE

DI PAX

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Se Paolo Barnard propone che ciascuno di noi si metta a studiare economia come soluzione per uscire dalla crisi attuale, allora credo sia altrettanto valido proporre a tutti un’ utopia che credo sia gia’ nel pensiero di molti. E’ da poco che leggo gli articoli e qualche libro di Paolo Barnard e davvero lo ammiro per il suo coraggio, le sue analisi e verita’. Non concordo pero’ su alcuni punti che ritengo fondamentali.

1) Il suo quasi disprezzo per noi tutti, massa di pecore, esseri inerti resi cosi passive e indolenti a qualsiasi responsabilità forse grazie ai media e al sistema che ci ha sclerotizzato il cervello, anche se capisco la sua esasperazione verso noi grande pubblico che va ogni tanto in piazza a protestare.

2) Vedo che di volta in volta Barnard si scaglia contro Grillo, Saviano, Giulietto Chiesa per citare solo alcune figure di punta, dirò più avanti cosa ne penso.

3) La sua proposta e’ quella che noi tutti ci mettiamo a studiare per capire l’economia, la finanza, nominare un gruppo di migliori per poi cambiare le cose che ora vanno storte. Dirò più avanti cosa ne penso. Credo che anche Barnard nonostante la sua abilità e il suo grande e indiscutibile impegno morale dovrebbe capire alcuni punti fondamentali. Noi massa di pecore confuse e sclerotizzate non potremmo mai metterci tutti a studiare specialmente economia e finanza per poi cambiare il sistema. E’ pura utopia che non cambierebbe la realtà. E’ come invitare ognuno di noi a farsi eremita e cambiare se stesso solo così il mondo poi si salverà. Questo va bene teoricamente, in pratica non avrà nessun sbocco. Anche lo facessimo non e’ cosi che si fermerà ciò che sta già avvenendo. Barnard dovrebbe amare noi pecore invece di disprezzarci.

Non siamo noi il nemico; dovrebbe capire perché siamo così, non disprezzarci e diventare lui il profeta che dal deserto ha l’illuminazione della verità e il disprezzo per noi che non riusciamo a stargli dietro. Da che mondo e’ mondo, le masse sono sempre state composte da individui diversi, non certo illuminati, ci sono stati però periodi della storia in cui la maggior parte degli individui ha avuto di più di altre generazioni una consapevolezza sociale e ideali morali per cambiare la realtà. Mi riferisco per esempio alle proteste negli USA contro la Guerra del Viet-Nam e il Civil Rights Movement solo per citarne alcuni. (Mi piacerebbe citare altri nostri esempi come anche la nostra “Resistenza” ma di questi tempi, qualsiasi riferimento ai fatti della nostra storia, di cui si potrebbe invece andare fieri e a riconoscerci in una identità nazionale, credo sia inutile farli, perché questi esempi contribuirebbero invece a creare solo diverbi e differenze.)

Se Barnard vuole cambiare le cose deve lavorare con quello che ha a disposizione cioè noi le masse, le pecore. Potremmo però essere svegliati dal nostro torpore perché molti di noi vogliono avere per sé e per i propri figli un futuro migliore, dove tutti possano avere di fatto dignità e stabilità. La realtà e’ che ogni giorno si va in peggio, sia economicamente, sia con lo scempio delle risorse dell’ambiente. Le masse sanno anche compattarsi e cambiare la storia; e questo fa paura a chi vuole invece imporre sistemi di governo con stati canaglia. I problemi sociali si cambiano con la società, non con uno o due individui per quanto abili e disposti al martirio, morto Spartaco tutto ritorna come prima. Si può cambiare la realtà sociale quando c’e’ una larga base che non accetta più quello che viene imposto dall’alto. Ma questa coscienza va creata, nutrita con tante forme diverse di comunicazione alternativa, non bastano di certo degli articoli o dei dibattiti mediatici circoscritti al mondo dell’internet.

La storia ci insegna che a rimanere nelle cittadelle circoscritte delle elites ci si slega dalla realtà e non si può trascinare il popolo delle pecore a seguire vie che non aveva capito. Si rischia di far la fine dei carbonari elitari, dei fratelli Bandiera del nostro Risorgimento che quando sbarcavano al Sud venivano ammazzati proprio dalle zappe e i forconi dei braccianti che loro volevano liberare e non dalle truppe borboniche. Mi va benissimo vedere che Paolo Barnard abbia opinioni diverse e segnali agli altri, Grillo, Chiesa, Saviano, etc. dove i loro pensieri fanno lacune, ma bisogna stare attenti a non diventare bizantini e disquisire come fumosi accademici sul sesso degli angeli proponendo di “ studiare” per cambiare il mondo” , quando invece abbiamo i barbari che già ci stanno schiavizzando ogni giorno, sempre di più.

Credo che Barnard, Chiesa, Grillo ed altri dovrebbero mettersi assieme, non a fare ciascuno per conto suo il profeta e il signore della guerra mediatica, a volte il loro mi sembra un narcisismo bello e buono. Ciascuno se ne sta li a criticare gli altri con la sua banda di seguaci. Perché non si comincia a dimostrare che si può fare qualcosa mettendo in comune le analisi, le risorse mediatiche e creare nuove strategie per cambiare alla radice quello che non va, cioè questo capitalismo tossico e mettere da parte le differenze che allontanano dall’obiettivo (che e’ quello di fermare ciò che sta succedendo) invece di finire con lo spaccare il consenso generale di noi pecore con continue disquisizioni. Si potrebbe cominciare con il mandare lo stesso messaggio a noi “pecore” per dire “NO” alla privatizzazione che ci ruba quello che appartiene a tutti noi. Cominciare a fermare il mantra mediatico di chi vuole continuare con la “Deregulation” a chi ci impone di pagare il debito che loro ci hanno imposto e hanno creato. Perché lo Stato siamo tutti noi, il “Bene Pubblico” va difeso e non usurpato.

Nazionalizziamo ciò che ci e’ stato rubato e dato ai privati che invece di re-investire il bene del profitto, lo portano altrove. Non e’ vero che tutti sono disonesti e rubano a man bassa e non hanno voglia di lavorare o cambiare la società. Non e’ vero che se una cosa e’ statale e’ destinata a fallire. Forse e’ stato così in passato perché si sono create volutamente delle frange parassite che poi votavano per chi le proteggeva -sinistra inclusa. La grande maggior parte di noi pecore vuole cambiare ed e’ disposta a farlo. Credo che Barnard dovrebbe sentirsi meno isolato e sapere che non occorre studiare economia per farlo, del resto per fare capire a noi masse di pecore l’economia e la finanza, basta tradurre quello che c’e’ già in giro, per esempio Richard Wolff dagli USA che chiaramente critica l’attuale sistema dell’ economia USA, dimostrando i danni prodotti dal capitalismo tossico esistente da anni in quella società. Wolff propone delle soluzioni, non si scaglia contro le masse, non si isola, porta la sua parola a tanti; e’ andato anche in Grecia per capirne a fondo la realtà e anche lui fa contro-informazione che e’ fondamentale per combattere il mantra del dovere mettersi tutti a tirar la cinghia tacendo che e’ il mantra che ogni giorno ci viene vomitato addosso dai media. Non e’ vero che i governi se ne infischiano di quello che succede nelle piazze, al contrario lo temono. Basta leggere il bellissimo libro il Golpe Inglese di Mario Cereghino e Giovanni Fassanella edizione Chiare Lettere, per capire come i servizi segreti stranieri e nostrani, che cercavano di destabilizzare l’Italia negli anni ’70, temessero le masse allora compattate non solo dal PCI, ma anche da altri partiti. Anche Tony Blair di fronte alle grandi masse prima dell’ ultima guerra in Iraq ha vacillato, non e’ stato fermato dalle masse perché nel Regno Unito le proteste e gli scioperi sono per legge molto controllati, fatta una protesta tutti a casa. E’ un modo molto politically correct per darti la possibilità di aver detto la tua, ma guai a continuare. Ma in quanti siamo a chiederci “Chissà perché la possibilità di protestare e fare sciopero venga così controllata’”????

Infatti nella grande democrazia del Regno Unito, che tanto si vanta della Magna Carta, della lotta al Nazi-Fascismo e della sua democrazia avanzata, ogni giorno si toglie sempre più potere ai lavoratori, ai sindacati che sono stati comperati dal sistema e resi impotenti, si e’ tolto potere alle organizzazioni che proteggono i minimi diritti sociali acquisiti con tanti anni di fatiche. Anche da noi i sindacati della sinistra guardano con benevolenza al Regno Unito. Bisognerebbe invece esporre le nefandezze, la povertà e le condizioni del lavoro esistenti, che davvero sono vergognose in questo paese della democrazia cosi avanzata, e in realtà imbavagliata, basta pensare alle lunghe ore imposte a ciascuno dipendente di qualsiasi settore, già dal 1979 i tempi della Thacher e fautrice della “Deregulation’, basta pensare alle pensioni, al basso tenore di vita dei cittadini di questo Regno Unito della grande libertà. Bisognerebbe esporre questa realtà fatta di povertà, di condizioni sociali disperanti e ghettizzate, di un paese dove i ricchi diventano sfrontatamente più ricchi e i poveri sempre più abbandonati alle loro miserie e accusati di volerlo essere, bisognerebbe denunciare tutto questo con coraggio e non farsi abbindolare dalle olimpiadi, dal giubileo della regina e dalle biciclette a Londra di Boris Johnson. Questo Regno Britannico che si vuole sempre mettere all’avanguardia delle altre nazioni pontificando i grandi valori civili di democrazia e libertà, in realtà calpestandoli per primo, visto che e’ responsabile di moltissimi crimini contro l’umanità, con le continue guerre e destabilizzazioni di altri paesi e la responsabilità di creare malesseri sociali non solo nella propria nazione, ma anche in molte altre cominciando da quelle europee, imponendo il capitalismo tossico, spaccando e controllando l’Europa.

Ritornando al nostro malandato “Paese”, mi piacerebbe ci fossero di più congressi nazionali cominciando con uno che durasse una settimana, tipo un Woodstock della politica, non tanto per la forma, ma bensì per l’occasione di coinvolgere tante voci. Questa volta non dovrebbero essere voci canore anche se si potrebbe invitare Celentano, visto che da un po’ si impegna a usare la sua notorietà per contrastare il sistema. Dovrebbero essere voci a cui sta a cuore la politica vera. Un congresso con voci straniere, Naomi Klein- John Pilger- Noam Chomsky per citarne alcuni e dove i Barnard i Chiesa e i Grillo invece di sbranarsi tra loro su differenze magari valide ed esistenti, dimostrassero al mondo che e’ possibile andare d’accordo, cominciando con l’ informare la gente per denunciare ciò che ci viene costantemente nascosto, denunciare ciò che a torto ci viene imposto, cosicché poi assieme possiamo essere disposti a seguirli per cambiare l’andamento delle cose, senza violenze, anzi con disubbidienza civile, come ha fatto Gandhi, che ha messo in ginocchio l’ impero britannico senza sparare un colpo.

A questo congresso bisognerebbe invitare le nazioni dei PIIGS bel termine che si trova nei giornali anglosassoni- termine molto simile a PIGS cioè MAIALI, che davvero scopre il disprezzo per nazioni come Portogallo-Irlanda-Italia-Grecia-Spagna. Basterebbe cominciare a contestare le continue notizie pubblicate dalla BBC affinché anche i cittadini britannici possano rendersi conto di altre realtà. Basterebbe invitare chi ha detto NO ai vari fondi monetari e ha ricostruito un futuro diverso, Islanda, Argentina e prima ancora Malesia per citarne alcuni. Fondiamo banche diverse, invitando i cittadini a ritirare i soldi da quelle che continuano a pagare i loro boss con i bonus da capogiro. Invitiamo a unire i PIIGS a non essere isolati, ma a dire NO e BASTA alle privatizzazioni e NO a pagare interessi ai vari fondi monetari, NO a dare incentivi alle banche che anzi dovrebbero cominciare a restituire quello che e’ stato loro dato. Sblocchiamo l’Euro dandogli una forma diversa o aboliamolo restituendo a ciascun paese la propria moneta senza però che venga svalutata al 60% . Cominciamo a pubblicare i nomi di chi le tasse le evade portando i soldi negli Off-Shore cominciando dai signori finanzieri del Regno Unito che tanto vogliono farci la morale sull’economia.

Cominciamo con il denunciare i nostri evasori e dire restituisci alla nazione i soldi rubati oppure vai via da questo paese. Il debito pubblico verrebbe risanato bloccando i pagamenti e confiscando i beni a chi ha già rubato troppo. Le banche lo fanno già e continuano a farlo con i poveracci che prima erano stati incoraggiati a usare carte di credito e a far mutui tra cui quelli scolastici (attualmente nel Regno Unito l’iscrizione annuale ad un corso di laurea si aggira sulle 9,000 Sterline che dovranno essere restituite più avanti vincolate all’inflazione, mentre gli stipendi non lo sono.) Si dirà ma perché i poveracci si sono indebitati?

La risposta e’ semplice. Non solo nel Regno Unito, ma ad esempio negli USA da anni si lavora di più per avere stipendi che nella realtà sono paritari a quelli della società USA del 1973. Quasi tutto e’ stato privatizzato, per avere accesso alla sanità e comperarsi un’ auto, una casa, o a mandare a scuola i figli, bisogna ricorrere alla carta di credito o ai mutui bancari, visto che non si può arrivare a fine mese con stipendi volutamente bloccati per costringere la gente a pagare con le carte di credito si badi bene con interessi imposti fino al 18% ciò di cui si ha bisogno per vivere. Perché bisogna lasciare che anche questo misfatto avvenga in Europa? Se si esce dall’Euro a guadagnarci saranno i vari fondi monetari, se si rimane ci guadagneranno lo stesso attraverso gli interessi imposti alle varie nazioni.

Bisogna non mettersi a studiare economia e finanza, bensì dire NO! BASTA. RIPRENDIAMOCI QUELLO CHE E’ NOSTRO .

Cominciamo da domani a ridurre gli stipendi dei parlamentari, che ormai non ci rappresentano più, bloccare i loro privilegi, bloccare i contributi e le agevolazioni fiscali che si danno al Vaticano, che da solo e’ equivalente a mezza manovra fiscale nazionale, come denunciano con coraggio Curzio Maltese e Piergiorgio Odifreddi tanto per citare qualcuno che coraggiosamente ci ha segnalato questo.

Se vogliamo cambiare la società bisogna cominciare a costruire una coscienza civile. Per farlo bisogna promuovere l’informazione alternativa, il dibattito, il confronto di idée senza insulti e con rispetto delle opinioni altrui, senza rinunciare all’intransigenza morale dove va bene essere disposti a fare sacrifici, ma a beneficio di tutti e non di caste già privilegiate come e’ anche il Vaticano. Forse e’ utopia, ma credo che per cambiare le cose bisogna partire dal basso, creare rispetto trasparenza e consenso. Creare delle organizzazioni di base dove il dibattito sia continuo e i cambiamenti vengano fatti nel territorio, monitorando e inserendoci nei poteri locali. Dove le fabbriche vengano gestite anche da imprenditori onesti assieme ai lavoratori, dove i profitti vengano re-investiti nella nostra società e non nei paradisi fiscali, dove il mondo del lavoro non sia gestito dalle esistenti pastoie sindacali e imprenditoriali che vogliono che tutto rimanga così come e’ per mantenere le proprie cittadelle di privilegi e di potere.

Ci sono molte persone oneste disposte a cambiare, abbiamo tante ricchezze in Italia ancora da far fruttare per il bene di tutti, cominciando con creare sistemi alternativi di energia solare e gestendo i nostri beni culturali diversamente, creando turismo e ricchezza da investire nella conservazione dei nostri tesori d’arte. Il guaio e’ che la maggioranza e’ diventata cinica, non si fida più del vicino che vede come nemico anziché come alleato, consapevole che appena c’e’ ricchezza ciascuno se la vuole prendere tutta per sé o magari spartirla solo con il proprio clan, anziché versarne una parte per un bene comune. Bisogna cominciare a rieducare noi pecore a vedere che lo Stato siamo noi e che c’e’ bisogno di un Bene Sociale non da abusare, ma da far funzionare per creare dignità e futuro per tutti, bisogna isolare i furbi e punire chi corrompe e ruba e non come ci hanno fatto credere che e’ giusto approvare il falso di bilancio. Certamente bisogna essere grati ai Barnard, Grillo, Chiesa e tutti gli altri che in maniera incredibile ci informano e ci sensibilizzano sulla realtà attuale.

Dovremmo però chiedere loro che si interroghino sulle loro responsabilità. Hanno abilità e potere mediatico che noi abbiamo in misura più ridotta, si mettano dunque assieme unendo le loro forze, creando delle alternative nel territorio anche se minime, cominciando a costruire con noi pecore una fetta di realtà diversa. Solo cosi si potrà andare avanti, altrimenti il tutto rimarrà sulla realtà mediatica, sul piano delle grandi teorie e discussioni, dove tutto e’ possibile senza però tradurlo nella realtà dei fatti di tutti i giorni che e’ quella realtà che davvero ci potrà dare un futuro diverso e che molti di noi sperano sia finalmente un po’ migliore.

Pax
25.05.2012

Pubblicato da Davide

20 Commenti

  1. Io non sono nessuno. Ovvero sono uno, nessuno, centomila.
    Un’italo-argentina, con due cittadinanze. Di entrambe sono fiera. Quindi mi permetto di opinare.
    E ti dico, Davide, che hai ragione in tutto.
    In questa nostra faticosa costruzione quotidiana in Argentina, mettendo tutto in discussione da dieci anni, cercando di capire noi non-pecore in dialogo con governanti che dopo la ribellione del 2001 e tanti tentennamenti si sono messi a costruire sulla base dei consensi e a imparare ed impararci, insegnare ed insegnarci con noi e tra di noi, e siamo qui, nella battaglia di ogni giorno con i vostri stessi nemici, i nemici dei popoli che ti dicono che la Banca Centrale di uno Stato dev’essere “indipendente” (cosí se la prendono loro e ti fanno il mazzo) e dicono dei diversi governanti latinoamericani disposti a lottare contro queste èlite globali, dicono, pubblicano, scrivono che questi governi del “Terzo Mondo” (la disprezzata Latinoamerica) sono “populisti” e “pagliacci” e “nazi” e che nazionalizzare è fascista (!!!!) perchè cosí a voi vi convincono che siete “avanti”, “Primo Mondo” intanto vi saccheggiano e a noi dicono che “i paesi seri” (i vostri) non hanno governi che manovrano le banche centrali, anzi, hanno Banche Centrali “indipendenti” (controllate da loro).
    E pubblicano che in Argentina c’è una “pericolosa svolta nazional-socialista” (!!!!!) quando da noi persino i ragazzini nelle medie cominciano a discutere di politica e a conoscere e difendere i loro diritti.
    E pubblicano, pubblicano i loro fiumi di merda per cercare di dividerci, di non lasciarci pensare, di non guardarci tra di noi, creano sigle come le SPA, scattole cinesi come strumenti di controllo per fotterci tutti con la loro “legalitá internazionale” che serve soltanto gli interessi dell’èlite corporativa che ormai ha preso il governo di troppi Stati e troppi popoli, fatto che ci riguarda tutti a livello globale e dovrebbe preoccuparci in modo collettivo.
    Ripetono il copione pensato ad hoc nei loro “Fori di Davos” o dovunque si riuniscano con lo scopo di fregarci tutti. Convincendo persino che l’aereo che non vediamo e non è stato ripreso dalle camere si è invece schiantato nel Pentagono facendo un buchino sufficiente però a magiarsi l’aeronave tutta intera reducendola a… Nemmeno polvere.
    Cosí da noi sull’orlo della fine del secolo scorso ci dicevano (come poi ai greci, agli spagnoli, a voi, ai portoghesi, agli irlandesi) che avevamo vissuto “al di sopra delle nostre possibilità” e che ci meritavamo ciò che ci capitava perchè “nei paesi seri” le cose si fanno perbenino, comanda l’FMI, l’OMC, le varie FED e BCE e poi l’ONU e il loro braccio armato, l’OTAN, che usano come dici te con l’impunità propria di un’ordine barbarico che è una vergogna per l’intera Umanità.
    E via dicendo: Ballaró con la sua strategia della paura (50% si svaluterebbe la lira, l’inflazione, la sciagura) come se ciò che si stà vivendo e ciò che hanno in mente per voi (e anche per noi) non fosse per se una terribile sciagura. E le loro azioni nelle SPA di tutti i mass media d’Occidente ed altrove.

    Per quanto mi riguarda, Davide, hai così tanta ragione che non ci vuole proprio niente per ratificare press’a poco tutte le tue ipotesi.

    Tante pecore potrebbero battere il pastore. O finire al macello una per una.

  2. Innanzitutto il fatto che l’autore si metta nella posizione delle pecore e metta i Barnard, i Grillo, i Chiesa, i Saviano fuori dal recinto la dice lunga sulla mentalità di chiara subordinazione autoindotta. Che “i problemi sociali si cambiano con la società” è da tutto da stabilire: la storia mostra non pochi controesempi a una tale scelleratezza. Avevo intuito la pasta dell’autore fin dall’inizio e l’intuizione è stata confermata quando sono arrivato a:

    anche se si potrebbe invitare Celentano, visto che da un po’ si impegna a usare la sua notorietà per contrastare il sistema.

    Non sapevo se ridere o se piangere, dunque ho dovuto attribuire all’autore l’intenzione che stesse parlando di un sistema che non solo non combatto, ma di cui non vedo nemmeno il pericolo. Ho poi immaginato con un sorriso la faccia di Barnard di fronte a


    Cominciamo con il denunciare i nostri evasori e dire restituisci alla nazione i soldi rubati oppure vai via da questo paese. Il debito pubblico verrebbe risanato bloccando i pagamenti e confiscando i beni a chi ha già rubato troppo.

    Penso che se mai Barnard dovesse leggere questa “lettera”, arrivato a questo passaggio gli farà (amichevolmente parlando) un culo come una casa. Con sano ottimismo ho proseguito nella lettura sperando che rientrasse in pista e mi trovo di fronte a

    Non solo nel Regno Unito, ma ad esempio negli USA da anni si lavora di più per avere stipendi che nella realtà sono paritari a quelli della società USA del 1973. Quasi tutto e’ stato privatizzato, per avere accesso alla sanità e comperarsi un’ auto,

    Le privatizzazioni sono solo una delle tante cause del perchè si lavora di più. Certo il costo della vita è aumentato. Vero. Ma non solo. Prendiamo l’Italia. Qualche numero: nel 1973 non esisteva internet (30 euro al mese), non esistevano i telefoni cellulari (15 euro al mese di traffico telefonico + 300 euro per cambiare un telefonino all’anno, cioè 25 euro al mese per cambiare un telefonino), le famiglie non avevano i computer, non avevano il forno a micronde (15 euro al mese di corrente), una famiglie non aveva più di una macchina (1000 euro l’anno, cioè 85 euro al mese tra bollo e assicurazione), le famiglie non avevano la paytv (40 euro al mese), le famiglie se facevano le vacanze le facevano dai parenti, ora chi va in Egitto, chi in Tunisia, chi in Thailandia, chi in Toscana (almeno 500 euro in un anno, cioè 40 euro al mese). Mi fermo qui e non conto nemmeno aperitivi, discoteche, lampade, estetisti, centri massaggi, corsi di cucina/cucito/latino americano/danza orientale/findafuckingjob, elettrodomestici inutili come le macchinette del caffè, etc. Sommiamo: 30+15+25+15+85+40+40=250 euro. E non ho contato il resto. Nessuno vi obbliga a lavorare di più, iniziate a razionalizzare le spese. Se so che mi devo curare i denti rinuncio alle partite di calcio. Pacifico. Pensavo si fosse fermato qui e invece ha dovuto ribadire di stare nel recinto:

    Cominciamo da domani a ridurre gli stipendi dei parlamentari, che ormai non ci rappresentano più, bloccare i loro privilegi, bloccare i contributi e le agevolazioni fiscali che si danno al Vaticano, che da solo e’ equivalente a mezza manovra fiscale nazionale, come denunciano con coraggio Curzio Maltese e Piergiorgio Odifreddi tanto per citare qualcuno che coraggiosamente ci ha segnalato questo.

    Gli stipendi dei parlamentari sono un non problema. Lo stesso dicasi delle ricchezze della Chiesa Cattolica. Il problema sono le persone. Questa è tipica invidia sociale. Mi dicono che va molto di moda sui social network, dove il QI medio ha due cifre. Come si può pretendere di cambiare il sistema (nota: qui non intendo il fantomatico sistema contro cui combatte Celentano) se chi ha meno soldi aspira ad averne di più? Nel momento in cui ci sono persone che aspirano ad avere più beni materiali di quelli di cui hanno bisogno non cambierà mai un cazzo di niente. Non dico nulla neanche sul fatto che abbia attribuito una qualità come il coraggio a un cane maltese o quell’altro ex seminarista pentito che infanga la mia categoria quando straparla di matematica per dare contro a chi nutre soltanto una briciola di speranza che dopo la vita ci sia qualcos’altro. Ecco perchè non cambierà mai nulla, perchè le pecore tutto sommato nel recinto ci stanno bene.

  3. Ecco, vedi:
    http://www.pagina12.com.ar/diario/ultimas/20-195864-2012-06-07.html

    Hillary Clinton: “Al Asad debe traspasar el poder y abandonar Siria”

    Luego de una reunión en Estambul donde se analizó “la transición post Asaad”, la jefa de la diplomacia estadounidense instó nuevamente al presidente sirio a abandonar el poder para permitir el inicio de “negociaciones para la conformación de un nuevo gobierno” que conduzca a un Estado “democrático y bajo control civil”, instó a la comunidad internacional a sumarse a esa cruzada y advirtió que los países que no lo hagan “no tienen futuro”.

    Hillart Clinton Corporation ci avverte: I paesi che non si avvengano a la transizione siriana da loro voluta “non hanno futuro”.

    Secondo voi cosa sarebbe, un’avvertenza del genere? Mettiamo in Siria un bel “assessore” della Goldman Sachs alla faccia della libera determinazione dei popoli e della Carta dell’ONU (straccia, ormai).

  4. Mah … molto perplesso.

    Vorrei ricordare una cosa forse marginale e che molti sembrano pertanto voler dimenticare. Ma non risalendo al sideralmente lontanissimo 1973,.. bensì al molto più confrontabile 2001 … quando con 50’000 lirette si usciva da un qualsiasi supermercato con un sacchetto quasi gonfio. Oggi, dieci anni dopo pur tutto considerando, con poco più di 30 € si esce da un qualsiasi supermercato esclusi forse i discount, con 1/3 di pari acquisti in un sacchetto floscio e vuoto.

    Pur – credo – dotato di generica e inutile cultura sopra la media, ho purtroppo conoscenze scarse e frammentarie di economia e finanza che invece moltissimi qui e altrove sembrano sempre avere. E mi ritrovo così a fare queste considerazioni da bar … per esempio che in breve tempo tutto è letteralmente raddoppiato per la notissima equiparazione 1€ = 1’000 Lire. Mentre molti hanno mantenuto a lungo una disponibilità di spesa ferreamente legata alla conversione 1€ = 1’936 e passa Lire.
    E già questo è stato un rospo per molti. Perché chi poteva raddoppiarsi gli incassi lo ha ovviamente fatto (l’idraulico da 100’000lire ha iniziato a pretendere 100€ … poi – eh be’ la vita costa – anche 200€ se non di più …) ma i molti che non potevano quadruplicarsi gli incassi, hanno iniziato a stringere la cinghia già da lustri. Altro che 1 telefonino all’anno, forni a micronde, 3 macchine, 3 bolli, 3 assicurazioni, pay tv, discoteche, estetisti … e balle varie.

    L’euro è stata una mazzata punto e basta; ha fatto credere che fossimo magicamente ai livelli di altre nazioni europee quando invece siamo sempre restati i pezzenti di sempre allegramente avviati a un destino da straccioni. E le illusioni chiedono sempre il conto con interessi da usura.

  5. La proposta di accostamento di Barnard a Grillo evidenzia scarsa – se non nulla – conoscenza dei lavori e del modus operandi dei personaggi in questione. “Cominciamo da domani a ridurre gli stipendi dei parlamentari, che ormai non ci rappresentano più, bloccare i loro privilegi, bloccare i contributi e le agevolazioni fiscali che si danno al Vaticano, che da solo e’ equivalente a mezza manovra fiscale nazionale, come denunciano con coraggio Curzio Maltese e Piergiorgio Odifreddi tanto per citare qualcuno che coraggiosamente ci ha segnalato questo.”: da questa citazione ne deduco che non conosca affatto i lavori di Barnard. Risultato finale: bocciato. Consiglio spassionato: approfitti dell’estate per studiare un po’ di macroeconomia, non dà da mangiare ma, di questi tempi, aiuta parecchio a non dissipare energie inutili. Cordialità.

  6. C’è poco da girarci in torno, caro Pax: in Europa c’è ancora troppo benessere per rendersi conto di ciò che sta succedendo. Come dice bene il lettore Kevin nel suo intervento:

    Ecco perchè non cambierà mai nulla, perchè le pecore tutto sommato nel recinto ci stanno bene.

    Se poi chi ci vuole convincere che stiamo andando a rotoli è un narcisista individualista o propone come soluzione di usare gli stessi metodi dei nostri carnefici (come fa Barnard) non se ne esce proprio.
    Bisogna arrivare a toccare il fondo prima di tutto e in Europa ed Italia il fondo non si è ancora toccato, neanche lontanamente. Per capire cosa è il fondo parlate con un operaio argentino, un profugo curdo, un minatore boliviano, un meccanico di Freetown.

  7. Penso si potrebbe rispondere “sì e no” all’osservazione che il fondo non sia stato ancora toccato. Indubbiamente al peggio non c’è mai fine e forse non siamo ancora alla diffusa sottoproletarizzazione di massa per dirlo in sintesi, ma credo ci siamo quasi, aspettando con ansia gli ulteriori aumenti della disoccupazione, l’aumento IVA e tutto il resto a seguire nei prossimi mesi.

    Avrei abbastanza da obbiettare invece sul tutto sommato ci si sta bene. Parlo per me. E non esito a dire che personalmente sopravvivo tra l’angosciato e lo schifato, ma non sarebbe ancora sufficiente, perché è di più. Ed è meglio se riesco ogni tanto a non pensare a tutto quello che è capitato, sta capitando e capiterà per non trovarmi il sangue ancora più marcio. Sarei quindi anche dispostissimo a fare qualcosa. MA COSA ????!!!!! Mettermi a studiare economia a 50 anni con tutti i casini che ho da ogni parte, non vedo chi potrebbe aiutare; ammesso possa anche solo aiutare il sottoscritto … E poi non scherziamo: non si penserà davvero che basti sviscerare 5, 10, 20,.. libri per poter credere sensatamente di arrivare a essere in grado di padroneggiare materie di così estrema complessità.
    Sicuramente meglio che leggersi Topolino … Ma bisogna anche esserci portati, piaccia o no. E io non lo sono. E come me molti altri di mia stretta conoscenza che hanno “talenti” e competenze di tutt’altra natura.
    Non solo. Ammesso e non concesso di riuscire ad arrivare tra vari bigini e dispense a saperne più di tutti e acquisire gli strumenti per maneggiare magistralmente le mille e una questioni sul tavolo, dopo di che ?.. Che facciamo ?.. Ci si mette agli angoli delle strade ad arringare i teledipendenti illudendosi di poter loro aprire gli occhi ?.. Ci si mette a diffondere porta a porta opuscoli clandestini ?.. Si imbracceranno le armi visto che la forza pubblica difficilmente acconsentirà a incruente prese della Bastiglia di turno ..?
    No, purtroppo la verità è – anche – un’altra: la confusione è massima e nessuno, letteralmente, sa davvero cosa fare o poter fare pur consapevole della drammaticità delle situazioni in atto. Ci si ritrova quindi isolati con i propri piccoli grandi drammi quotidiani cercando di tirare a campare in un modo o un altro. Punto. Al massimo sfogando la propria frustrazione come in questa occasione.
    Però chiamatemi se qualcuno avesse qualche brillante idea da realizzare e che io, mi spiace, proprio non ho.

  8. Sottoscrivo in toto. Barnard può piacere o meno però ha spiegato chiaramente in diverse occasioni perché spregia Grillo e compagnia.

  9. Non studiare economia come dice quello stupido di Barnard, faresti solo il gioco del potere. Studia la storia, ma non quella dei leader e delle date, quella è roba per chi vuole dimostrare che qualsiasi ribellione o rivoluzione è teleguidata da elite (una teoria perniciosa che infesta anche questo sito). Non è sempre così, c’è una storia fatta da uomini e donne che hanno saputo cambiarne il corso o almeno ci hanno provato, come è successo anche solo fino all’anno scorso in Tunisia ed Egitto.

  10. Tu hai anlizzato diverse questioni dell’articolista a torto o a ragione che siano,io ne volgio analizzare una di quelle che hai detto.

    Nel 1973 negli Usa già giravano il mondo ed avevano macchine di 8000 centimentri cubi di cilindrata, tenevano accese le luci giorno e notte, quanto ad aperitivi e non solo non ne parliamo, in più potevano permettersi, con quelle super macchine, di fare viaggi cost to cost a gogò (oggi non è più propriamente così) sperperando a destra e a manca.

    Negli anni settanta da noi l’operaio andava a lavorare spesso con il 2000 o la 1750 dell’alfa, considerate macchine di lusso e senza ricorrere alle cambiali (fenomeno in espansione dagli anni ottanta), oggi non è più così.

    Quasi tutti, al tempo, si sono fatti una casa o comperato un appartamento propri senza idebitarsi eccessivamente con le banche, personalmente, giravo l’Europa in macchina e non ero certo appartenente ad un ceto particolarmente benestante, bastava un lavoro stagionale per farlo, oggi molti, che lavorano molte ore e per tutto l’anno, ricorrono a piccoli mutui per poterlo fare.

    Abbiamo sicuramente più spesette minori oggi, ma i soldi valevano di più un tempo, ci sarà qualche motivo.

    Quelle case comprate o costruite con il potenziale del tempo ora sono a rischio di espropriazione da parte del sistema di strozzinaggio totale impostoci.

    Per il resto hai ragione, chi insegue il trend consunistico voluto dal sistema non può pretendere di cambiare le cose.

    Ciao

    Geo

  11. Questo genere di analisi è noiosissima. Con tutta la descrizione di quello che si deve fare, quello che non si deve fare….uff!!.
    Non funziona così.
    Devi prendere spunto da chi il potere l’ha preso.
    Tu non puoi prendere il potere e neanche far valere le tue idee.
    Vediamo come funziona prendendo esempio dai talebani.
    C’è una religione, ci sono dei leader, prendi il potere in loro nome, e poi FANNO TUTTO LORO. Bisogna proprio mettersi da parte, accettare di servire una causa e basta.
    Quindi evitiamo ogni analisi e ogni discussione. Indicare un metodo di governo e basta, tipo: teocrazia. Comanda il papa e morta lì.

  12. Ma lasciatelo stare sto povero Pax.
    Cercate di smontarlo in tutti i modi ma la sua posizione è semplice chiara e abbastanza condivisibile: che i var iriferimenti attuali della controinformazione in Italia lavorino un po’ più insieme sui punti in comune piuttosto che aggredirsi l’un l’altro sulle loro differenze (spesso più caratteriali e di potere mediatico che di altro carattere).

  13. wow,che analisi…quando toglieranno tutto a te per primo,genitori disabili senza nessun aiuto,perderai il lavoro,non avrai piu nemmeno l’orto perche espropriato e neanche 2 euro per prendere i semi dei pomodori,amici e fratelli che vengono a rubarti le briciole di pane rimaste perche ,sono alla fame,omicidi,violenze,inbarbarimento e quantaltro..prima di farla finita,urla a gran voce E’ TUTTO BELLO E GIUSTO,perche cosi l’uomo sara pronto ad evolvere(non tu,perche nel frattempo schiatterai)io lo so perche ho la visione storica,l’economia non centra con la vita e voi tutti consumisti americani meritate la fame perche LE TRAGEDIE SON TROPPO POCHE…a pero avrai la coscenza pulita col libro di marx(con rispetto per lui) in mano

  14. Il suggerimento posso condividerlo, non fosse altro che mi pare già più sensato del mettermi a scartabellare (da solo, poi!) libri di economia e perché – almeno in apparenza – la materia può essere più a portata e coinvolgente. Però, non è per fare quello che non gli va bene niente,.. resta sempre completamente ignota la fase successiva. Infatti, economia, storia o cos’altro,.. dopodiché ? Ancora semplificandoli in un sempre manchevole elenco porrei tutti gli stessi interrogativi precedenti che non trovano (e temo non potrebbe che essere così) ancora risposte. Dovrebbero forse avere il tempo, le energie e la disponibilità di letture storiche (affidabili …) cospicue percentuali di italiani. Cosa che vedo più che utopica nel paese dei caproni che sono riusciti a dare cieca fiducia all’unto dal Signore.
    Inoltre il sapere aiuta e ben vengano le conoscenze illuminanti, ma aggiungerei che purtroppo non sempre “salva”. Talvolta anzi l’unico risultato è solo quello di contribuire all’aumento di frustrazioni.
    Detto questo non certo ostile al tuo suggerimento e tue osservazioni, quello che sta capitando ora in Tunisia francamente non lo so. In Egitto non mi pare se la passino molto meglio di prima. È oltretutto calato un silenzio di tomba sulle due vicende.
    Si cita spesso l’Islanda e ci si riempe di giusta ammirazione. Ma a parte che ha 320’000 abitanti, ovvero ben meno di un terzo della sola Milano, a quanto ne so io era in una situazione abbastanza differente. Anche poi fosse stata identica, ho molti dubbi che avremmo saputo seguirne le orme. Potrei sbagliare, chiaramente.

  15. Il risultato è che abbiamo un sacco di generali e pochi soldati semplici.
    Non si può andare alla guerra in queste condizioni.
    Abbiamo bisogno di soldati non di generali. Basta analisi. Fanculo l’analisi.

  16. Il discorso di per se potrebbe filare, ma inserirci Odiffredi si poteva evitare 🙂

  17. Spezzo una lancia in favore di Paolo Barnard, anche se non ne ha bisogno, perchè è in grado di difendersi benissimo da sè.
    Paolo Barnard disprezza la nostra codardia ed ha tutti i diritti di farlo, vista la sua integrità intellettuale. Quest’uomo non è certo un narcisista, ma è dotato di una fortissima volontà che deve esplodere in qualche direzione, buona o non buona che sia, altrimenti ne verrebbe egli stesso schiacciato. Fortuna nostra che la direzione da lui presa è più che buona e credo che tutte queste chiacchiere su di lui non lo interessino affatto. A lui interessa discutere della MMT ed è ciò che dovrebbe contare anche per tutti noi: prendere coscienza che un diverso modo di intendere l’economia, potrebbe essere la salvezza sia per i lavoratori che per gli imprenditori. Mi pare però difficile realizzare questo progetto senza entrare nelle istituzioni, per questo l’attività di Grillo è stata più incisiva … per i risultati vedremo.

  18. Chiedo scusa se prima son scoppiato,ma sononstufo di questi continui LE TRAGEDIE SON TROPPO POCHE,facendo dei popoli di tutta l’erba un fascio..paraganando tutti alla stessa stregua,dal ragazzino viziato boccalone del consumismo..a chi invece vive di stenti con problemi sempre maggiori sul groppone

  19. Caro Pax, trovo il tuo scritto esemplificativo di un modus vivendi adagiato su luoghi comuni indotti dai media certamente, ma anche (e moltissimo) da una caterva di pregiudizi e una CULTURA ACQUISITA tesi ad AUTOASSOLVERE, sempre e comunque SE STESSI.
    Oggi e’ necessario APRIRE qualche PORTA, SUPERARE qualche ABITUDINE e soprattutto cominciare a mettere la testa FUORI DALLA COMODA TANA PROTETTIVA. Non sono i Barnard, i Grillo, i Celentano che devono GOVERNARE, non sono NEMMENO gli USA, la U.E. o l’U.K., nemmeno i pregiudizi delle DEFUNTE IDEOLOGIE e del RAMPANTE GLOBALISMO FINANZIARIO, neppure piu’ lo faranno i MASSACRATI STATI che da secoli forniscono GUERRE, DIVISIONI ed altre AMENITA’.
    E’ tempo di DIVENIRE RESPONSABILI, e’ tempo che a GOVERNARE SIANO I CITTADINI, I POPOLI, che tuttora SENZA ALCUNA AUTOSTIMA, continuano a vivere con l’abitudine della CARNE DA CANNONE, la normale dimensione del COMODO SCHIAVO. Facciamo un SALTO DI QUALITA’ ? Che ne dici, cominciamo con ascoltare, capire e poi magari DECIDERE IN ACCORDO come risolvere i molti problemi sul tappeto. Cavolo tutto questo richiede FATICA, TEMPO e cosa difficile METTERSI IN DISCUSSIONE, Mah, forse, seguendo il modus vivendi tradizionale meglio un MONTI o un BERLUSCONI, un PRODI, ma che dico BENITO ADOLF E BAFFONE forse sono piu’ ADATTI e DECISIONISTI, IO SAI NON CAPISCO, NON VEDO, NON SENTO….. o NO ? In fondo PECORA SONO, destinata al MACELLO, previa TOSATURA ovviamente, affinche’ nulla vada perduto !

  20. Credo che il caro Pax abbia molte intuizioni giuste ed alcune fuorvianti. Pero’ il suo modo di esporle non e’ minimamente comparabile ai Barnard Grillo & co. che riescono ad incantare i serpenti/ascoltatori grazie alla loro abilita’ nel raccontare un pizzico di quello che la gente vuole sentire impanando con esso la cotoletta di quello che vogliono far degluttire alla gente.

    Pax non riesce a fare altrettanto ma ha il coraggio (o l’unicita’) di ritornare ad intrudurre un concetto ormai etichettato come vetusto e che e’ stata la base (o il punto di partenza) della situazione attuale: la nazionalizzazione!!!

    Introducendo (ed attuando) il concetto di privatizzazione si sono tagliate le fonti di sostentamento dello stato che dovevano portare entrate tali da coprire i costi che nel tempo sarebbero cresciuti come le pensioni sociali. Negli anni 70 si prevedeva u incremento esorbitante dell’uso di telefoni, televisioni, benzina, autostrade….. tutti questi introiti era previsto andassero nelle casse dello stato e quindi a coprire l’aumento dei costi sociali. Purtroppo e’ stato messo in testa che privatizzare sarebbe stato meglio e costato meno (ed infatti basta vedere i prezzi del telefono, della televisione ecc) e tutti hanno abboccato con i risultati che sono davanti agli occhi di tutti. Immaginiamo pero’ se i proventi di vodafone e TIM andassero a confluire nelle casse dello stato, ci sarebbe bisogno di aumentare le tasse?

    Un passo nella direzione giusta potrebe essere quello di PRETENDERE dalle banche che sono oggetto di “aiuti” una quota di capitale pari ai soldi ricevuti.
    In pratica, come succede in tante situazioni simili ANCHE NEL PRIVATO, se ti do capitali o liquidita’ questa affluisce in conto capitale e lo stato percepisce una quota pari di proprieta’ della banca. Un concetto astruso?

    Un suggerimento per pax, per attuare un disegno simile servono fortissimi alleati e, per questo motivo, il vaticano e’ meglio averlo come alleato che regalarlo “al nemico”. i papa e la chiesa sono vittime anch’essi del sistema mediatico-finanziario ma forzatamente sceglieranno il male minore: non e’ utile attaccare il vaticano e’ solo miope.
    quote di capitale