NO EURO ED ECONOMISTI CON LA B DI BERLUSCONI

DI STEFANO ALI

ilcappellopensatore.it

I no euro e gli economisti con la “B” 1 hanno finalmente battuto un colpo. Dopo le elezioni europee tutto l’acceso “fronte NoEuro” (Lega ed economisti), sembrava avesse ammainato la bandiera, ma adesso s’è tutto rimesso in moto.

È bastato che Grillo, dal palco della “tre giorni” Italia5Stelle, lanciasse la proposta di referendum basato su Legge popolare a scatenare una reazione improvvisa degna di “Risvegli”, il mitico film con De Niro e Williams.

Dalla Lega è tutto un fiorire di repliche piccate e gli economisti con la “B” reindossano l’elmetto.

No Euro e gli economisti con la BIl tutto mentre, in Parlamento Europeo, Schultz (garante della democrazia in Parlamento Europeo come Napolitano lo è di quello Italiano …) “convince” la deputata lituana Iveta Grigule a lasciare il gruppo EFDD in cambio della nomina a Presidente della delegazione UE-Kazakistan.

Un bel colpo, non c’è che dire. Berlusconi per lo stesso motivo è sotto processo, in Italia.

Ma vorrei tornare ad occuparmi dei no euro e gli economisti con la “B”.

Sin dal marzo di quest’anno 2 avevo avanzato seri dubbi sulla buonafede degli attori (politici ed economisti).

La storia dei partiti alfieri della crociata no euro non mi convinceva affatto.

A quanto scritto nell’ormai lontano mese di marzo c’è solo da aggiungere che Salvini, nel frattempo, ha completamente rinnovato il suo assortimento in felpe

Come è noto, per ogni nuova “battaglia” Salvini ha una nuova t-shirt. Deposta la precedente, parte “lancia in resta” cavalcando un’altra onda. La precedente t-shirt finisce in pasto alle tarme. Ma, d’altro canto, è la politica della Lega: arginare il dissenso, raccoglierlo e riportarlo a casa, da Berlusconi. In questo post ne accenno più diffusamente.

Sugli economisti con la “B”… anche su di loro ho fatto qualche ricerca e sinceramente sono stupefatto. Ma come si fa a dare credito a un gruppo di persone che hanno sostenuto la bontà della scelta non solo europeista, ma eurista e che, improvvisamente, si convertono tutti insieme fra il 2011 e il 2012?

Della storia di Bagnai e di Borghi me ne occupai in questo post. Qui, invece, con l’aggiunta di Barra Caracciolo.

Che Borghi non avesse alcuna possibilità di essere eletto nelle liste della Lega era evidente a chiunque masticasse un minimo di politica. La base della Lega non ha mai sopportato gli indipendenti. Borghi, quindi, era semplicemente “prestato” da Berlusconi alla Lega affinché questa fosse minimamente credibile nello sbandierare “l’antieurismo”.

Bagnai, Borghi, Barra Caracciolo (non ho rinvenuto tracce di Rinaldi, per cui mi sono astenuto – e mi astengo tutt’ora – dal giudicare) sono ciò che Emiliano Brancaccio chiama “gattopardi”. Coloro, cioè, che sostengono un metodo di uscita dall’Euro che, in realtà, continua a consegnarci ai medesimi gruppi di potere, consentendo a questi ultimi la “spremitura finale”.

Sintomatica, in tal senso, l’intervista pre-elezioni fatta da Fazio a Napolitano. Napolitano (che di certo non può essere annoverato fra i sostenitori della sovranità nazionale) dichiarò (copio/incollo da un mio post del 20/04/2014)

“Io non credo ad un’Europa che torni indietro, anche con tutti coloro che arrivassero da euroscettici al Parlamento europeo; forse qualcuno sarebbe anche conquistato da una conoscenza diretta, da una partecipazione diretta

Traduciamo dal linguaggio di Napolitano?
Vogliamo un aiutino? Facciamocelo dare da Emiliano Brancaccio:

“Sta guadagnando consensi quella che ho definito una modalità gattopardesca di gestione della crisi, in base alla quale si sarebbe disposti a cambiare tutto, persino la moneta unica, pur di non mettere in discussione le politiche liberiste e di austerity degli ultimi anni, nonostante le sperequazioni e i tracolli occupazionali che hanno provocato.“
“Si tratta di un cortocircuito funesto, ed è difficile dire se ci sia ancora tempo e modo per cercare di spezzarlo.“
(da http://keynesblog.com/2014/03/05/brancaccio-loltranzismo-pro-euro-favorisce-i-gattopardi-anti-euro/)

Eppure, i “follower” degli economisti con la “B” paiono non solo non accorgersi di nulla, ma, riescono a darsi spiegazioni (illogiche) per le stridenti incoerenze dei loro beniamini.

Qualche esempio?

Bagnai e Borghi sono fra i firmatari di un manifesto, insieme ad altri economisti di fama mondiale. Il punto è che la loro fama è legata al liberismo estremo. Bagnai e Borghi, quindi, vennero (e vengono) contestati dagli economisti di scuola Kynesiana (nei post indicati prima ne parlo diffusamente). Bagnai pubblica il “Manifesto” (sottoscritto in gennaio 2013) sul suo “Goofynomics” il 25 maggio 2013 (dopo le pressioni fatte dal gruppo “Sollevazione”). Avverte immediatamente la necessità di aggiungere un commento che avrebbe fatto morire dal ridere chiunque. Chiunque, ma non i suoi seguaci:

Vorrei scrivere il primo commento. Siete tutti abbastanza intelligenti da capire cosa posso condividere o meno nella diagnosi che il manifesto esprime, e anche nella terapia. Non è il mio manifesto, come qualche relitto umano ieri latrava sul web: è il manifesto proposto da un gruppo di economisti col quale sono entrato in contatto a novembre, e con i quali ritengo valga la pena di confrontarsi e di mediare.

È mai ipotizzabile che NESSUNO si chieda come sia possibile sottoscrivere un “Manifesto” se non lo si sente proprio?

E aggiunge:

Chi ieri ha parlato di salire o scendere in politica è un povero imbecille, probabilmente atterrito dal proprio inevitabile fallimento.

Ovviamente, pochi mesi dopo, Borghi, il suo compagno di firma, lo smentì, ma i “followers” sono pronti a capire, comprendere. Sopratutto a non farsi domande, perché … “lui dice”:

luidice-manifesto

Poi c’è lo splendido post, sempre su Goofynomics, del 25 aprile 2014. Le sue “istruzioni per l’uso” delle elezioni europee.

Troneggia

europeenonpolitiche

Non sforzatevi la vista. C’è scritto a ripetizione: “Le europee non sono le politiche”. Chiude con la frase:

Siete sicuri di aver capito bene? Lo sapreste ripetere con parole vostre?

La domanda che a qualsiasi persona che abbia seguito – anche distrattamente – la campagna elettorale sarebbe dovuta sorgere immediata è: “C’è o ci fa? Era nota anche ai topi la valenza politica che si attribuiva alle elezioni europee”

Ma al nostro ineffabile economista con la “B” serviva introdurre l’argomento successivo: Chi votare? Borghi, ovviamente, ma Bagnai non si è limitato a questo. Ha fatto una previsione “a tutto tondo”

È fondamentale che gli ortotteri vadano sotto al 20% (anche se temo non succederà… but who knows? Intorno a me tutti hanno votato Grillo, e tutti voteranno Borghi…) perché servirebbe a dare un segnale chiaro e forte: chi strumentalizza il tema dell’Europa per acquisire un vantaggio tattico può farlo una volta, ma alla seconda perde. Alle amministrative gli ortotteri hanno perso terreno quasi ovunque. Se succedesse alle europee, avremmo una garanzia in più che i latecomers della rivolta all’eurismo si attengano in futuro a quanto hanno dichiarato.

Quindi, il buon Bagnai, costruendo per se stesso una improponibile verginità, definisce i grillini (gli ortotteri, come “simpaticamente” – ma quanto è simpatico lui – li chiama) “latecomers”. I grillini, incolpevoli in quanto arrivati in Parlamento a febbraio 2013, sono “latecomers” rispetto a lui, alla Lega, a Borghi, a Barra Caracciolo … a tutti quelli che, dopo aver celebrato l’Europa dell’Euro si svegliano tutti insieme dal lungo sonno (tutti insieme. Non è strano pure questo?) fra il 2011 e il 2012

E non ancora pago, che deve fare chi non può votare Borghi (o non vuol votare Lega), visto che non deve votare M5S? Semplice, signora mia:

E i piddini?

Ah, quelli, i piddini!, Mario, Chiara, la gente qualunquemente qualunque che vediamo campeggiare negli stendardi appesi in tutte le stazioni, per chiederci più banda e meno rigore, loro, li desidero sopra al 30% (dal che matematica vuole che desidero che il povero Berlu venga sbriciolato, così impara a fare il “re tentenna”). Belli, vento in poppa, o almeno al gran lasco, con un bel gennaker gonfio con su scritto “ce lo chiede Mario”, contro l’iceberg. È essenziale che il PD rimanga al potere, perché, come ci spiegano Panizza e Borensztein, l’unico costo effettivo e duraturo dei default (e così sarebbe vissuto da loro l’uscita dall’euro) è quello che sopportano i politici al potere: infallantemente vengono cancellati per sempre dalla scena politica.

Quindi: Il PD va votato affinché si autodistrugga. L’avevate mai sentita questa? Una teoria senz’altro innovativa. Per punire un partito occorre votarlo.

Come dire: Per punire un pedofilo occorre offrirgli un posto di bidello in una scuola elementare.

Torna la domanda: “C’è o ci fa?”. Non ritenendolo uno sciocco, sono propenso verso la seconda: Ci fa. Ad esserci sono quelli che “bevono” senza porsi domande.

Per esempio, adesso che gli “auspici” di Bagnai si sono realizzati e considerato che il PD non mi appare proprio “contrito” per la punizione, che fa Bagnai? Semplice, è tornato a pontificare dal suo blog, da twitter …. pronto a rimettere l’elmetto per garantire a tutti i costi lo status quo.

Ma “Lui dice”.

luidicevotapd

Aristotele è surclassato. “Ipse Dixit” appartiene adesso a Bagnai

luidice-soros2

Qui, addirittura, il “lui dice” si riferisce a un articolo scritto da Bagnai in difesa di George Soros. GEORGE SOROS, porca miseria! Eppure …. “si, ma lui dice…”.

Ma fatemi capire, allora non sa scrivere?

Sottoscrive un Manifesto, ma “lui dice” che non è il suo. Invita a votare il più eurista dei partiti, il PD, ma “lui dice” che è per punirlo. Difende la speculazione di Soros, ma “lui dice” che è una regola del mercato …

Non posso non pormi nuovamente la domanda. A elezioni europee concluse, che ne è stato di tutto il fronte “anti-euro”? Che ne è stato di Lega ed economisti con la “B”?

Si rimprovera ai 5 Stelle che, avendo parlamentari in Parlamento, potrebbero presentare una proposta di Legge. Quindi devo presumere che la Lega lo abbia fatto? Epperò non mi risulta

Finito il “pericolo”, come previsto da Napolitano, gli economisti con la “B” sono tornati a “pontificare” a bassa voce, la Lega … beh, le magliette di Salvini parlano da sole.

Per esempio, qualcuno che sia così cortese da segnalarmi le prese di posizione di Salvini sul TTIP negli ultimi mesi?

Per chi ci ha creduto, valga il gesto di Borghezio nell’immagine di testa.

Stefano Ali

Fonte: http://ilcappellopensatore.it

Link: http://ilcappellopensatore.it/2014/10/euro-ed-economisti-b-berlusconi/

21.10.2014

1 Li definisco economisti con la “B” in quanto due su tre sono molto legati a Berlusconi (Borghi e Barra Caracciolo). Il terzo, Bagnai, sostenitore del PD, che finge di contestare, ma per il quale invita a votare. Ne accenno qui e qui

2 Il blog era in “blogspot”. Ho poi importato qui i post

19 Commenti
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warewar
warewar
21 Ottobre 2014 13:15
Dobbiamo smetterla di lottare tra diverse/opposte fazioni, ma capire quale sia la soluzione migliore.
Nel mondo il 95% della "moneta" è debito, ciò significa che non è vera moneta ma è credito che le banche private hanno nei confronti dei debitori (infatti se pagassimo tutti i debiti non resterebbe "moneta" circolante e l’economia crollerebbe !!)
Dobbiamo eliminare questa politica monetaria malfunzionante per il popolo e (immensamente) funzionante per l’1% della popolazione !!
La soluzione è creare moneta non CREDITO e destinarla all’economia reale e non al sistema finanziario e/o a bolle create dalle banche (es. mercato immobiliare)
cardisem
cardisem
21 Ottobre 2014 14:41

L’articolo è lungo e devo finire di leggerlo, ma quel poco che ho letto mi consente di fare un rapido commento. Ho sempre provato grande insofferenza per i talk show, ma mi sottoponevo alla grande pena di ascoltarli (mai per intero!) se appena appena reputavo potessero ricavarsi elementi grezzi di informazione, giacché tutti fanno riferimento a trasmissioni televisivi… con Renzi poi e il PD che ti servono dalla mattina alla sera! Da qualche tempo ho invece la sensazione di di informazione, anche in mezzo a tanta merda, ve ne è ZERO! Ho avuto nuovamente questa sensazione ier sera vedendo un lungo pezzo di quel "talk” (che è morto, secondo una acuta vignetta di Vauro), restando solo lo show:– si continuava a parlare ignorando il Grande Assente, come se non esistesse affatto, ma la cui presenza era più corposa del famoso Convitato di Pietra, se qui la metafora riesce a calzare, altrimento il concetto è il seguente: – qualunque cosa si voglia pensare, in bene o in male, del Movimento Cinque Stelle nessuna persona seria e informata può negare che la sola sua presenza abbia sconvolto tutto il panorama politico italiano ed abbia costretto a nuovo scenari: chi poteva immaginare fino… Leggi tutto »

MarioG
MarioG
21 Ottobre 2014 15:17

Forse traviso l’articolo (d’altra parte ha uno stilo un po’ frammentario…)
ma non capisco cosa sia questa specie di gelosia per il no-euro salviniano. Sembra che vogliano essere i primi e gli unici. Non sono ne’ l’una ne’ l’altra.
Poi che Salvini faccia finta o faccia davvero si vedra’. Magari gli sisterra’ pure lil referendum.

Kiddo
Kiddo
21 Ottobre 2014 15:41

Enorme sequela di cazzate da parte di uno che mi pare rosichi un po’.

dancingjulien
dancingjulien
21 Ottobre 2014 16:33

Ottimo articolo che che esprime bene tutti i dubbi che avevo riguardo ceri economisti.

Imbarazzante e incomprensibile lo sclero di Borghi contro Scibilia alla Gabbia per chi se lo ricorda se non con intenti diffamatori nei confronti del movimento 5stelle.

Salvini é stato scelto dai poteri forti come leader in Italia del fronte degli euroscettici. Esatto avete capito bene dai poteri forti più. Chiaro di così

Franco-Traduttore
Franco-Traduttore
21 Ottobre 2014 17:18

Signor Alì, che pena mi fa! 

GiovanniMayer
GiovanniMayer
21 Ottobre 2014 18:02
Molto interessante, specialmente i link agli articoli che svelano la vera natura di Bagnai e soci. Speriamo che serva ad aprire qualche occhio…

Cito dall’articolo:

"Eppure i "follower" degli economisti con la "B" paiono non solo non accorgersi di nulla, ma, riescono a darsi spiegazioni (illogiche) per le stridenti incoerenze dei loro beniamini."
E ancora:
Torna la domanda: "C’è o ci fa?". [Bagnai]
Non ritenendolo uno sciocco, sono propenso verso la seconda:  Ci fa.
Ad esserci sonoquelli che "bevono" senza porsi domande.
GiovanniMayer
GiovanniMayer
21 Ottobre 2014 18:13

Secondo me hai ragione su statico e dinamico. Il problema è che in questo momento è collocato nettamente a destra, può andar bene quindi per qualche nostalgico o leghista insoddisfatto. Ma se lo si vuole a sinistra bisogna che i mancini, al suo interno o in prossimità, si diano da fare per un netto cambio di rotra e, possibilmente, di vertice. 

dancingjulien
dancingjulien
21 Ottobre 2014 18:49

Io iniziai a d aprire gli occhi su Bagnai a seguito di un confronto con Brancaccio ora sono col cellulare e non riesco a scrivere e spiegare bene il perché questo episodio mi indusse a dubitare di Bagnai.

mi salto la mosca al naso pure nel vederlo sguazzare perfettamente a suo agio nei talk show quasi lingua in bocca con i politici,sempre sorridente e politically correct,non so se avete presente invece quanto da essere acido e arrogante.

insomma si e ritagliato a modo suo il ruolo del gatekeeper di prim’ordine perché é competente e molto preparato.

la cosa che mi fa sorridere che molti atrivisto del m5s lo considerano un guru

Albertof
Albertof
21 Ottobre 2014 19:01

Merito allora a Barnard che ha più volte sottolineato la vera natura di questo soggettone (Bagnai) che cavalca come molti altri l’attuale crisi per farsi un po di propaganda.  

cardisem
cardisem
21 Ottobre 2014 19:42

Posso darti solo questa informazione. Ognuna opera e può operare solo nella collocazione in cui si trova. Nel Movimento (che io sappia) non ci sono istanze superiori e istanze inferiori, dove le istanze superiori vincolano quelle inferiori…

Certo, Beppe con le sue prese di posizione, è sempre un punto di riferimento importante, ma per il resto esco appena da una inc… interna dove mi rendo conto che devo essere più fermo ed energico nelle mie prese di posizione…

Io enuncio spesso un principio generale: il 25% non viene dalla luna, ma in buona parte dai vecchi partiti, da cui si portano tutta l’incultura e l“avvilimento politico in cui sono stati tenuti e allevati… Da queste cose non ci si libera facilmente… Il travaglio può essere lungo e doloroso…

Ma fuori del Movimento non trovo comunque niente di meglio e preferibile…

roberto4321
roberto4321
21 Ottobre 2014 19:47

vorrei controbattere (perchè qua e là intuisco che ce l’ha con Bagnai e Borghi) ma non posso perchè onestamente non capisco il senso di quello che questo Ali dice, ne da che parte stia… troppo confusionario, troppi salti e troppe circonlocuzioni…  a differenza del libro di Bagnai di 400 pagine che mi sono letto d’un fiato o dei discorsi di Borghi che mi tengono incollato alla Tv.
Se qualcuno mi può tradurre l’Ali pensiero gliene sarei grato (e penso non solo io).

 

ilsanto
ilsanto
21 Ottobre 2014 20:45

Buongiorno, tante sono le opinioni e le ricette ma io ritengo che per uscire da questa schifezza serve solo etica, dedizione, e una legge . Per quello che riguarda la legge oggi in questa Italia malata che spreca 60 miliardi all’anno di corruzione ne esiste solo una la legge marziale, chi ruba allo stato commette alto tradimento e la pena è solo una pallottola alla nuca in piazza in diretta a reti unificate , una pallottola al giorno quanto mai costa ? io dico che in capo a tre mesi si ritrova anche l’etica e la dedizione forse anche l’abnegazione.

GioCo
GioCo
21 Ottobre 2014 21:58

Mi attacco al commento de "ilSanto" perchè c’è una questione cruciale dalla quale non si esce e che genericamente potremmo identificare come "addestramento facebook", cioè sciorinare un sacco di eventi poco attaccati alla realtà con lo scopo di dirigere l’attenzione dai fatti all’individuo e poi manipolare il consenso sull’individuo (in positivo come in negativo). E’ il caso dell’ormai famoso "yes we can" di Obama, che sintetizza esattamente questo concetto: possiamo cosa?Oggi viene facile la battuta "fottervi integralmente e con grasse risate", ma all’epoca della campagna erano milioni quelli che agitavano bandierine piangendo e sperando finalmente in un cambio di vento. Il segnale più evidente che si stia agendo più o meno consapevolmente in funzone della manipolazione del consenso è proprio distrarre dall’argomento.Sinceramente chi sia Salvini, se stia o meno agendo come "utile idiota" per la NATO in un paese (l’Italia) dove è difficile stare a lungo vivi e in salute se occupi un posto di rilievo e non sei "approvato DOC CIA", piuttosto che proprio e solo come un mediocre politico, questo me lo dicono i fatti e i fatti sono che lui è vivo, ma mediatica-mente sotto processo.E’ l’effetto onda-facebook o social network: non occorre oggi intercettare le derive… Leggi tutto »

consulfin
consulfin
22 Ottobre 2014 1:07

Anch’io sono "interno" al Movimento. Mi dispiace per te che perdi il tuo tempo a guardare i talk, io ho smesso da diversi anni e, non solo sono ancora vivo ma mi sento molto più informato (o meno disinformato) e con molto più tempo libero.Detto questo, prendo spunto da una tua affermazione per dire che, secondo me, se si fa di tutto per non citare il Movimento, questo comportamento deve essere ricondotto al desiderio di riparare all’errore commesso durante la campagna elettorale 2013. In quell’occasione, si dette "troppo" spazio a Grillo. Lo si rappresentò come una nota folkloristica, di colore. Però, a forza di parlarne, il messaggio del Movimento, in qualche modo e anche se non interamente, è riuscito a passare, facendo raccogliere, così, un successo insperato e soprattutto non voluto dai detentori del potere (a cominciare dal potere mediatico). Subito dopo si è dovuto correre ai ripari, facendo passare solo il messaggio degli scontrini, delle mancate proposte (come se fossero al governo, anziché all’opposizione), degli insulti, delle espulsioni, ecc.: gli italiani dovevano capire di aver sprecato il loro voto. Adesso, stando a quanto riferisci, semplicemente si ignora: non si possono correre rischi (proprio adesso che la legge elettorale in… Leggi tutto »

cardisem
cardisem
22 Ottobre 2014 19:41

Benissimo una discussione fra di noi "interni”, speriamo senza annoiare troppo gli altri.
1) Non è importante, ma ho specificato la mia attenzione ai talk show… Fra l’altro ricordo che al riguardo avevo partecipato a una discussione presente Giulietto Chiesa.
2) Dunque c’era al Circo Massimo? C’ero anch’io ma non 24 su 24… Avevo vista passarmi davanti uno che mi sembrava spiccicato Giulietto Chiesa, ma il giorno dopo ne avevo visto uno che gli somigliava parecchio… E mi aveva detto che confondevo…
3) Conosco la posizione di Giulietto sulla televisione… Anni addietro aveva indetto una manifestazione dove chiedeva 100 euro a 10.000 persone per fare una televisione, che lui giudica essenziale… Io, pur scettico allora e adesso, i miei 100 glieli avrei dati… ma evidentemente non ha trovato gli altri 9.999…
4) All’interno del movimento è tutto in fieri: non possiamo pretendere che sia compiuto ciò che ancora dipende da una sommatoria di soggetti… È come se uno volesse tirare fuori la pasta prima che sia cotta al punto giusto… Io cerco di recitare bene la mia parte….

consulfin
consulfin
22 Ottobre 2014 23:35
Io, facendo parte dell’accoglienza, ero un po più presente. Chiesa era lì l’ultimo giorno ed è intervenuto dal palchetto vicino allo stand dei parlamentari.  Il filmato e reperibile in rete. Non volevo però richiamare la tua attenzione su Chiesa ma sulla discussione. Personalmente avverto un certo senso di impotenza. Come se non potessi esprimermi. Quando ero iscritto al Pci (preistoria) forse non serviva a niente, ma quantomeno in sezione ci potevo andare a discutere e ad interloquire con il "personaggio" di turno. Al circo max a stento sono riuscito a scambiare una parola con un esausto di Battista, il quale mi ha detto "mi informero" ma lo farà?
Pai
Pai
23 Ottobre 2014 7:11

Quanta pochezza…

cipperimerlo
cipperimerlo
25 Ottobre 2014 18:51

Certo, si creano le condizioni per il fascismo e tutti vogliono il fascismo.

I 60 miliardi di corruzione sono una <a href=http://www.corriere.it/inchieste/reportime/economia/60-miliardi-costo-corruzione-italia-ma-chi-ha-fatto-conti/a934abf2-8e4c-11e3-afb4-50ae7364e5b3.shtml>, i 60 miliardi alle banche tedesche sono una <a href=https://www.bancaditalia.it/statistiche/finpub/pimefp/2014/sb53_14/suppl_53_14.pdf>tragica realtà</a>. E i 5 miliardi regalati agli €parassiti <a href=>http://www.corriere.it/economia/14_ottobre_24/i-richiami-manovra-ue-renzi-lavorano-un-compromesso-eff61504-5b5f-11e4-bef3-ab502ce50ac0.shtml</a&gt;.

E l’obiettivo dei collaborazionisti come Stefano Ali è farvi credere che il nemico è un altro, anche per farvi credere che loro non hanno collaborato.

Svegliatevi: vi conviene!