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NEW WORLD ORDER: REALTA’ O FANTASIA ?

DI GIANLUCA FREDA
blogghete.altervista.org

Hello Mondart,

Questo post vuole essere non una risposta, ma un’estensione della discussione, rispetto a questo interessante intervento da te postato nei commenti. Avrei voluto inserirlo negli stessi commenti, ma scrivi scrivi, mi è venuto fuori un mezzo papiro egiziano, perciò lo metto qui sulla home, così magari ci facciamo sopra un discorso a parte.

Quello che dici merita riflessione, ma devo dire che vedo la situazione un po’ diversamente. Posso sbagliarmi, ovviamente, e sono pronto ad adattare la mia visione delle cose agli sviluppi futuri (come del resto ho già dovuto fare diverse volte negli ultimi anni), però vorrei spiegare il motivo per cui continuo ad adottare negli articoli termini che si riferiscono all’elite dominante con la sua denominazione geografico/nazionale.

Il fatto è che a questa storia del “Nuovo Ordine Mondiale” e dell’estinzione delle nazionalità in un crogiuolo globale indistinto, negli ultimi tempi sono portato a credere sempre meno. Non dico che mi sembri del tutto inverosimile: dico che mi sembra altamente improbabile in questa e nella prossima fase storica. Un obiettivo del genere sarebbe già molto difficile da raggiungere per un Impero al massimo della sua forza e del suo fulgore. Gli Stati Uniti (che sono l’unico impero attualmente esistente), in questo momento sono tutt’altro che al loro massimo. Sono invece in palese difficoltà e stanno lottando non tanto per estendersi, quanto per non perdere le posizioni acquisite a scapito delle potenze emergenti.

All’epoca dei due Bush, gli USA avevano creduto di poter controllare da vicino Cina e Russia acquisendo il controllo sul Medio Oriente. Non solo non ci sono riusciti, ma mentre ci provavano la Cina ha creato legami commerciali assai rilevanti con l’America Latina, sottraendo almeno in parte quest’ultima al rigido controllo statunitense che durava da quarant’anni. La Russia, mentre lo Zio Sam si impantanava in Iraq e Afghanistan, iniziava a stringere rapporti sempre più stretti con l’Europa Occidentale. La Cina, allo stesso tempo, iniziava una vasta penetrazione commerciale nel Mediterraneo, minacciando da vicino quello che è da 70 anni almeno il più importante protettorato americano. Perciò gli USA hanno dovuto fare precipitosamente marcia indietro e cambiare strategia. Niente più “guerra al terrorismo”, niente più spauracchio di Osama.  Si sono accontentati di creare – con le famose “rivoluzioni colorate” – il caos in Medio Oriente, per renderne più difficile il controllo da parte delle potenze avverse. E si sono arroccati sulla difesa dello scacchiere mediterraneo, per impedire che i cinesi si prendessero pure quello.

A rischio di essere troppo ottimista, secondo me, per gli USA, questa è una battaglia persa, almeno sul medio periodo. Infatti, tutto ciò che resta agli Stati Uniti è una poderosa macchina militare, la più imponente del mondo; la quale, certo, non va sottovalutata, ma è l’unica cosa che continua a tenerli in vita. Le altre potenze possiedono non solo apparati militari che, pur non essendo paragonabili a quello americano, vanno costantemente rafforzandosi; ma anche l’attrattiva degli affari, del commercio, del benessere a basso costo di produzione, che gli USA non sono più in grado di offrire alle loro colonie.

Dunque la prospettiva che abbiamo davanti – azzardo qui una previsione, ben sapendo che le previsioni sono rischiose – non mi sembra quella di un “Nuovo Ordine Mondiale” centralizzato, ma l’esatto opposto. Ossia una fase di frazionamento geopolitico e conflitto, dapprima latente, poi conclamato, tra i vecchi dominatori arroccati in difesa e le potenze emergenti che, giorno dopo giorno, gli rosicchiano un po’ alla volta le zone di egemonia. Non è niente di nuovo, si tratta di un fenomeno ciclico (ascesa di una potenza localmente connotata – emergere di nuove potenze – conflitto – nuovo assetto geopolitico) che si è già verificato molte volte nel corso della storia. A questo conflitto tra potenze, va aggiunto poi – e forse è ancora più importante – il conflitto interno alle elite, particolarmente quella occidentale, la quale sembra in questo momento tutt’altro che compatta e univocamente indirizzata, come dimostrano i continui mutamenti di strategia americani, la volatilità delle posizioni verso ex-alleati di ferro come Israele, i pesci in faccia che iniziano a volare in seno a strutture un tempo granitiche come la NATO o lo stesso comando militare statunitense e molte altre cose.

Vorrei che non ci lasciassimo ingannare dalla prospettiva limitata di cui possiamo usufruire standocene rinchiusi nella gabbia dell’Unione Europea. Il “Nuovo Ordine Occidentale” di cui parli nel tuo post esiste già ed è quello che gli Stati Uniti hanno creato imponendo agli Stati Europei l’unità artificiale del recinto UE e l’asfissia economica della zona Euro, le cui istituzioni politiche ed economiche si trovano direttamente o indirettamente sotto il controllo USA. Il fatto è che questo “Nuovo Ordine” euroamericano esiste, ma appare tutt’altro che duraturo, anzi va rapidamente sfaldandosi. Nonostante gli sforzi di Soros di indebolire l’Europa per meglio controllarla – anzi, forse addirittura a causa di essi – tenere l’Europa vincolata al programma USA si sta rivelando un’impresa sempre più titanica e le derive nazionaliste ed eurasiatiche vanno moltiplicandosi di giorno in giorno (in questo contesto credo debba inserirsi anche il recente, sanguinosissimo “avvertimento” alla Norvegia, la quale minacciava di diventare l’ariete con cui sfondare il “muro” politico/ideologico con cui gli USA tengono separato l’occidente dell’Eurasia dal suo oriente).

In sostanza, ammesso anche che un progetto “globalista” (si fa per dire, perché, come giustamente dici, esso riguarda solo gli USA e le zone soggette alla loro influenza) esista davvero, esso è già stato attuato e mi pare che abbia ben poche possibilità di sopravvivenza nello scenario che vedo prospettarsi. Resterà in piedi, caracollando e minacciando di disintegrarsi ad ogni soffio di vento, solo fino a quando la superiorità militare statunitense riuscirà ad imporlo con gli strumenti del ricatto armato e delle periodiche stragi d’intelligence distribuite sul territorio coloniale. Ma la situazione internazionale va evolvendosi rapidamente e a osservarla dal mio punto di vista mi pare che l’unità forzata imposta dai dominanti abbia assai corto respiro. E in ogni caso, essa sta rafforzando, non indebolendo, il desiderio di un ritorno alle sovranità nazionali europee, nonostante la generosa propaganda “globalista” che gli USA stanno, questo sì, distribuendo a piene mani.

E’ per questo che continuo a riferirmi ad USA, Israele e quant’altro con i loro tradizionali appellativi geografici. Non credo affatto – per ora – che queste entità abbiano intenzione di annullarsi in una sovraentità multicontinentale, né che volendolo avrebbero la forza per farlo, tantomeno demonizzando le proprie passate incarnazioni (per una nazione come Israele, che vive da millenni sempre nello stesso presente identitario, la cosa mi sembra inconcepibile anche sul piano culturale).

Ripeto, quello che ho detto qui sopra non vuole essere una profezia (non ho la stoffa del veggente), ma una valutazione il meno possibile pindarica della situazione per come la vedo configurarsi in questo momento specifico. E’ possibilissimo che, vista la fluidità dello scenario, da qui a poco le posizioni mutino nuovamente ed in modo imprevedibile, nel qual caso occorrerà compiere nuove analisi e nuove osservazioni. Ma appunto, in questo momento eviterei di lanciarmi in previsioni sul futuro assetto del potere globale, visto che perfino l’assetto presente è spesso scarsamente decifrabile e connotato da scatti in avanti improvvisi, seguiti da ritirate precipitose. Procederei un passo alla volta, senza affezionarmi troppo agli antichi punti di riferimento politico/territoriali, ma anche evitando di sbarazzarmene quando non sia ancora ed inoppugnabilmente suonata la loro ora.

A te (e agli altri lettori) la palla.

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.altervista.org
Link: http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=847:gianluca-freda&catid=32:politica-internazionale&Itemid=47#comments
26.07.2011

Pubblicato da Davide

  • anyms

    Questo è un 11 settembre politico !e serve a modificare radicalmente gli assetti politici europei.Questa è solo una fase transitiva.Occorre rendersi immediatamete conto che quel ragazzo è “destinato a vivere” politicamente.Questo attentato è finalizzato alla formazione di due visioni politiche sul destino politico ed identitario dell’europa, radicalmente avverse e contrapposte .La contrappossizione sarà radicale e violenta come la contrapposizione tra Occidente ed “Islam”volutasi determinare dopo il 2001.La prima visione sarà quella tesa alla globalizzazione,al multiculturalismo e all'”Islamizzazione” e a cui aderiranno i milioni di immigrati e le forze “marxiste”,la seconda è la visione descritta nel tomo del ragazzo.
    Cio che il ragazzo espone , rappresenta infatti un problema molto sentito dai popoli europei e dovrebbe rappresentare, per chiunque abbia a cuore le radici,l’identità e il destino dell’Europa e del proprio paese, motivo di riflessione.
    L’aspetto politico del tomo e la sua imponenza evidenziano l’esistenza di una organizzazione con una strategia operativa perfettamente pianificata e mira a stabilire il medesimo equilibrio politico filo sionista detrminato dall’11 sett e sarà sancito dal riconoscimento ufficiale delle radici giudaico cristiane dell’europa.Questo è il futuro che è stato stabilito e sarà realtà se la risposta politica a quei problemi identitari sentiti in europa e sfruttati dal ragazzo sara quella proposta dalla stessa organizzazione che lo ha armato.
    Occorre rendersi immediatamente conto che non verrà facilmente concesso alcuno spazio ad alternative politche in grado di tutelare quelle esigenze identitarie ma senza tutelare gli interessi sionisti.Occorre immediatamete proporre quella alternativa necessaria a tutelare quelll’unica identità cristiana dell’Europa possibile e storicamente e tradizionalmente aderente alla realtà.Una dichiarazione di principi identitari,storici sociali civili e religiosi che in nessun modo possono subire una contaminazione diversa da quella cristiana ma che tenda ad assimilare al suo interno uniformandoli quei flussi migratori provocati da oscure organizzazioni economiche e transnazionali che mirano all’estinzione delle nazionalità in un crogiuolo globale indistinto

  • biscotto

    Il NWO è una realtà, quando si parla di WTO, G8, G20, ONU, FAO, OMS, non si sta parlando di altro.

    Il tema come sembri intuire ma non spiegare, è che il potere economico la fa da padrone sui bisogni dei popoli.

    Quindi in realtà chi comanda non sono le istituzioni democratiche ma le grandi banche che dettano le strategie economiche per permettere che il grande capitale finanziario abbia una rendita elevata.

    Quindi come tutti sappiamo a livello locale i partiti devono rendere conto a chi li finanzia, i poteri forti, le banche e le multinazionali, i poteri occulti, le logge massoniche.

    E così il governo mondiale da secoli è nelle mani degli Illuminati, il consiglio più alto di livello nella massoneria, che decide le politiche internazionali a cui le istituzioni internazionali e i governi locali si devono adeguare.

  • idea3online

    Involontariamente hai spiegato una Profezia.

    Secondo Daniele 11 e Apocalisse 17:11, prima del NWO o ci saranno altri 2 conflitti tra Occidente e Oriente. In entrambi l’Occidente non verrà abbattuto, ma sarà enormemente ridimensionato sino all’istituzione dell’Ottavo Re o NWO. Durante il primo conflitto o subito dopo verrà posta la desolazione nel luogo santo. L’Ottavo Re prima di prendere il controllo totale del mondo demolirà la grande città di Babilonia. Anche nel passato avvenne più o meno la stessa cosa in modo parziale, prima Babilonia occupa il luogo santo, dopo viene demolita da Ciro. Ma l’ultima volta si adempirà in modo finale. Ma dopo un breve tempo il NWO o Regno di Lucifero verrà abbattuto dal Regno di Dio con Re Gesù Cristo.

  • Tonguessy

    Il fatto è che a questa storia del “Nuovo Ordine Mondiale” e dell’estinzione delle nazionalità in un crogiuolo globale indistinto, negli ultimi tempi sono portato a credere sempre meno.
    Analisi che condivido. Resta una domanda: l’estinzione delle nazionalità è una priorità per il NWO oppure è solo una facciata di cui si può fare tranquillamente a meno? Voglio dire: per decretare la fine dell’Impero occorre che Roma sia devastata dai barbari oppure gli stessi barbari sono portatori di istanze imperiali? In altre parole: può esistere un impero “decentrato” ovvero una dittatura della finanza (a cos’altro farebbe riferimento il termine “impero” al giorno d’oggi?) anche senza una capitale univocamente identificabile (Washington in questo caso)?

  • Linderberg

    Su quale piano di discussione ci poniamo otteniamo diverse visioni del mondo. Direi che sul piano finanziario è oaramai evidente da decenni oramai la completa egemonia di una grande famiglia. Questa egemonia finanziaria viene poi estesa a diversi settori dell’industria, alcuni totalmente controllati da questi venerabili, come nel caso dei prodotti del sottosuolo, l’alimentare, il farmaco ed il chimico, il bellico ed il nucleare. Diverso invece è l’approccio politico il quale deve essere più subdolo e latente. E così siamo stati costretti a credere che il mostro mangiabambini russo fosse il nemico contrapposto alle democrazie occidentali quando questi in realtà era ( e tuttora è) una mera invenzione dei signori di Basilea. La versione più aggiornata del soviet medioevale è quella del neoimperialista cinese e sembra che gli sforzi che dobbiamo sostenere attraverso politiche austeritarie siano mirati a contrastare questa ineluttabile egemonia asiatica, ma in realtà siamo sicuri che questo svuotamento delle ricchezze occidentali sia davvero imputabile alle velleità di dominio “comunista”?
    Realtà o fantasia il nuovo ordine mondiale è già stato attuato e deve solo venir collaudato nelle sue nuove forme giuridiche, e noi credo nonostante gli occhialini 3D gentilmente offerti dai nostri governanti e media associati osserviamo il mondo attraverso gli specchietti retrovisori.
    cordialmente
    C012ani

  • Onilut

    PAROLE SANTE, Bro.

  • guru2012

    Ma l’emigrazione di massa è sempre stata causata da motivazioni “economiche” e anche la presenza islamica in Europa non credo sfugga a questa causale. A meno che non si voglia credere alla volontà espansionistica, o peggio, dominatrice dell’Islam, o di altro. Che poi tale fenomeno porti con sé un bel po’ di problemi, non si può negare, con buona pace di Borghezio. Io penso che il vero problema sia quello di voler imporre un unico modello socio-economico a livello globale che possa perpretare la supremazia dell’impero anglo-americano. Israel è un caso a parte, uno scherzo della storia che presto diverrà ingestibile persino per coloro che finora hanno tratto vantaggio dalla sua esistenza.

  • Zret

    Freda, per serendipità, non certo per intelligenza dei fenomeni storici, prefigura lo stato di caos e disgregazione(Ab chaos ordo) che prelude allo stato totalitario mondiale. Gli USA non c’entrano quasi niente: l’impero planetario è unì’dea partorita da un governo occulto non nazionale.

    Babilonia è…

  • guru2012

    Sì, parole sante, è proprio il caso di dirlo, ma… con l’avvento del regno del Re Gesù Cristo, torneremo alla monarchia?

  • Zret

    Credo tu abbia colto nel segno.

  • guru2012

    Babilonia è…?

  • okinawa

    Ma l’impero non sono gli USA, quanto le multinazionali.
    Il fatto che oggi non ci sia unità ma divisioni cesserà nel momento in cui tutti dovranno fare i conti con l’accesso alle risorse, non solo energetiche ma soprattutto di acqua e cibo.

    Oggi Le multinazionali si accaparrano in giro per il mondo di terreni fertili e non per assicurarsi in un futuro prossimo un controllo sul cibo.

    Chi controlla il cibo controlla … diceva qualcuno, il nuovo ordine comparirà non solo dal proliferare di organismi internazionali con poteri sempre più vasti, ma dall’aver creato globalmente a tutti i popoli uno stato di necessità al quale loro in qualche modo potranno rispondere pretendendo probabilemte in cambio l’accettazione unilaterale di più contratti che avranno come mira la privatizzazione nonchè l’acquisizione dei diritti e delle libertà dei popoli.

  • maristaurru

    Babilonia è.. Zret ha detto tutto a mio modo di vedere.. Babilonia è la prostituta, babilonia corrotta e senza amore, arida e crudele, inemendabile nella sua anaffettività, può solo essere distrutta, essa è espressione dell’anticristo.. Chiaro a me pare.

    La società che l’anticristo ci sta imponendo è anaffettiva, crudele, laida , morti , povertà, truffe, bugie, avidità… l’anticristo si pasce di questo ed aumenta il suo potere.
    , Il cibo viene corrotto dalle multinazionali,popolazioni affamate, vedi il corno d’africa, una vergogna, la costa d’avorio, altra vergogna, morti e fame per nutrire l’anticristo, e la gente muore, è divisa e si odia , la miseria avanza insieme alla corruzione. Come se ne esce? se ne esce distruggendo la nuova Babilonia, il mondo corrotto, arido e cretino della economia della speculazione, perchè neanche questa Babilonia è più emendabile: va distrutta e l’Anticristo annientato, finche’ non si arriva a questo.. si andrà sempre peggio..

  • stefanodandrea

    L’articolo di Gianluca Freda è condivisibile e per me dice cose ovvio, che sostengo da tempo. L’europa, siccome è senza anima e con molti limiti tecnici è da sempre destinata a disintegrarsi. Ma l’implosione richiede che la folata di vento. Il castello costruito sulla sabbia non crolla fino al soffio del vento. L’indebitamento dei cittadini europei e il taglio dei soldi che saranno dovuti tra anni (pensioni) anziché dei soldi dovuti nell’immediatezza hanno ritardato la folata.
    Le nazioni sono risorte da tempo. Russia, Cina, Iran, Libia, Algeria (ottima e coraggiosa politica sulla guerra contro la Libia), Venezuela, Bolivia, Brasile, India, Pakistan, ecc. ecc. Ognuno cerca la sua strada.
    Gli stati nazione europei risorgeranno con la disintegrazione della ue, ormai abbastanza prossima.
    La crisi economica, che sarà, come sempre, soprattutto crisi del commercio mondiale, suggerirà o imporrà manovre protezioniste e agevolerà la riemersione degli Stati nazione europei.
    Le alleanze euroasiatiche, come quelle mediterranee, sono nella natura delle cose. Esse, tuttavia, sono alleanze convenienti tra stati nazione sovrani.
    Per me il destino della storia è segnato. Il cosiddetto nuovo ordine mondiale è sempre stato un progetto fallimentare e destinato a non essere realizzato. Nel momento in cui il progetto sembrava nel massimo stato di avanzamento (guerre in iraq e in afghanista), in realtà era cominciato il logoramento.
    In che misura lo scenario che va delineandosi agevolerà o provocherà guerre non so dirlo. E’ ovvio che i rischi saranno maggiori rispetto al tempo della “pax” americana. Ma è meglio che una nazione libera e indipendente rischi la guerra, anziché avere una nazione “protetta” e schiava. Ciò che è vero per i singoli e per i figli (chi preferirebbe un figlio leccaculo e portaborse che faccia la vita facile, rispetto ad un libero lottatore?) vale anche per i popoli.

  • gabro

    Condivido l’analisi di Freda, alla quale vorrei aggiungere alcune considerazioni. Per la realizzazione del NWO era (uso il passato per convinzione) fondamentale la creazione di 5 super-stati: l’Unione Nordamericana, l’Unione Sudamericana, l’Europa, l’Unione Asiatica e l’Unione Africana. Eccezion fatta per l’Europa, gli altri super-stati sono ben lontani dal realizzarsi (almeno sotto il controllo dei banchieri/massoni/satanisti occidentali). Sotto il regime Bush era iniziata a circolare la voce secondo cui da lì a poco l’America si sarebbe unita con Messico e Canada per creare l’Unione Nordamericana con una moneta unica che avrebbe sostituito le monete dei tre Stati, l’ Amero. Non sen’è più sentito parlare. Oggi l’America è sull’orlo del fallimento (anche se mi pare che sia ufficialmente fallita e sotto il diretto controllo della FED da almeno qurant’anni ed è per questo che il ministro delle finanze viene scelto tra una lista fornita dalla stessa FED), cosa che sarebbe in linea col NWO che prevede che per arrivare alla creazione dei super-stati prima citati la distruzione delle Superpotenze quali l’America , la Russia e la Cina…tolta l’ America siamo ben lontani da tutto questo mi pare. Inoltre sembrava di vitale importanza la tempistica, arrivare a fare tutto il lavoro entro la fine del ciclo di 26.000 anni, il 21/12/2012. Gli Illuminati, non dimentichiamolo mai, sono satanisti, praticano riti ancora oggi e sono vincolati a solstizi, eclissi e cicli, giudati ovviamente dai GESUITI, i servi dei JINI (geni/dèmoni) che per loro sono le divinità collegate a Lucifero il loro Dio. Non dimentichiamo inoltre l’aspetto più importante di tutti: la presa di COSCIENZA delle masse. Quando questi “figli di Lucifero” pianificarono questo complotto ai danni dell’umanità quasi nessuno era in grado di vedere al di là dei “veli” della realtà. Oggi non è più così, oggi la “luce” cade copiosa su questo mondo ed aiuta noi tutti ad essere più sensibili e percettivi riguardo agli eventi che accadono. I veli stanno cadendo uno ad uno e lo notiamo soprattutto se analizziamo le informazioni manipolate dai media mainstream, un tempo prima di intravedere la verità ci volevano anni, oggi poche ore. Pensiamo al caso dell’omicida norvegese, subito era stato un gruppo sconosciuto islamico, poche ore dopo un massone norvegese islamofobico. Direi un bel cambiamento no? Il pensiero collettivo crea la realtà che sperimentiamo ed oggi questo pensiero non è più deciso dalle menti oscure di questo mondo ma da noi, i figli della luce. Per questo il sistema occidentale crollerà sotto la sua straordinaria inutilità, arroganza ed oscurità. Noi creeremo il migliore dei mondi possibile, lo stiamo già facendo.

  • Onilut

    “Il labbro leporino del Potere imprime l’arabesco d’un ghigno sulle tue ossa in frantumi.

    Questa carneficina ha sembianze di esecrandi Mandala, là dove s’edifica il cosmodromo roboante per una collettiva dipartita delle anime – le vedi risucchiate in vortici neri e martellanti, sgocciolando pezzi di sangue, esanimi, morte, esauste, brucianti.”

  • stonehenge

    si, va bene…ma a me pare + una sparata di risposta..
    fatti please.

  • lucmartell

    Previsioni,profezie,satanisti,illuminati,massoni,potentissimi complottisti,ecc….sì certo penso anche io che personaggi,alieni alla convivenza umana civile,siano i reali “burattinai” di questo pianeta,attraverso il “potere” economico e militare con tutte le sue diramazioni,ma questo bel pianeta con la sua forza di gravità,ci tiene TUTTI! ben ancorati a sè…non si scappa!!!…fino ad ora gli è andata più che bene..tirano la pietra,e nascondono la mano..tirano la pietra,e nascondono la mano…è facile avere ragione sul popolino che fondamentalmente,pensa ai fatti suoi,famiglia,lavoro,al suo tempo libero…ma se il sistema crolla,i “burattinai” dove scappano?? hanno portato il sistema sul filo del rasoio…credo a volare troppo in basso,per potersi rialzare (se non in modo fittizio)…maaa non sò, vedremo io sto qui e aspetto!…Rimaniamo svegli!!
    Saluti a tutti:Lucmartell.

  • Affus

    amen

  • Affus

    mmhhhh mhhhhh ….
    non credo che torneremo alla monarchia,infatti dobbiamo iniziare a smettere di ispirarci alla democrazia greca,una utopia a cui molti hanno creduto, dove votava il 5% del nobili e proprietari terrieri e il resto,nullatenenti e schavi a obbedire . Con il sistema o modello della democrazia romana, dove a guidare la res pubblica erano i Pater Familias oppure i senex , gli anziani saggi , che eleggono un console o un prefetto o un rex, senza la possibilità che diventi ereditario…..
    In parole povere, bisogna sostituire ad atene roma . Ad atene ci sono i pazzi, i falliti che vogliono dominare col sangue blu e con la ricchezza,ci sono i depravati e debosciati che vivono di belle parole illudendoci con la parola libertà ed altre sciocchezze simili . A roma ci sono i padri della patria, i padri della nazione senza più mire imperialistiche . Abolire quindi ogni partito e sindacato ,sostituirli con i corpi sociali o intermedi. I raprresentanti della varie corporazioni e categorie sociali . …..privi di qualsiasi idelogia e il cui unico interesse deve essere la giustizia sociale delle parti .

  • Affus

    bisogna scegliere o farci guidare da mammona o farci guidare dai valori morali senza calpestare la carne . Si vive solo per mangiare ed arrichirsi a sto mondo ? E’ tutto qui il problema .

  • lucmartell

    Un bel commento,che condivido in toto,ma io non mischio la religione con un sistema sbagliato,molto sbagliato!!…e poi non vedo l’anticristo anche se immagino che tu lo menzioni in riferimento a Babilonia,io vedo SOLO UOMINI che se alla base avessero una società,una famiglia,un istruzione dotate di educazione civica (ma non solo),potrebbero considerarsi “vaccinati” (si spera) da molti dei difetti che “l’essere umani” porta con sè…detto questo sono d’accordo con te BRUCIAMO BABILONIA!!..,ma tenendo ben presente che babilonia è nella testa della gente!!
    Saluti:Lucmartell.

  • goslow

    quando lavoravo (ora sono disoccupato) mi occupavo di manutenzione farmaceutica ( le case farmaceutiche per chi nn lo sa sono quelle che inniettano le mallattie nel sistema e poi trovano “GUARDA CASO” LA MEDICINA BUONA!) e sovente per fare strada i miei “..colleghi..” prima di andare via la sera manomettevano una macchina cosi quando la mattina partiva la produzione avveniva il “CAOS” e nessuno sapeva mettere le mani ,fino a che arriva il “MAGO DELLA SERA PRIMA” e trovava la soluzione tra scrosci di appalausi e acclamazioni del ” PUPAZZO DIRETTORE”…….
    cosa voglio dire CARO GIANLUCA che adesso non puoi veder la soluzione (NWO) in questo caos di sistema ,perche chi la creata “GLI ILLUMINATI” loro solo sanno quale è la soluzione e quando verra il quel giorno che l’applicheranno togliendo ogni tormento economico religioso e culturale “QUINDI RIPORTANDO ORDINE” vedrai come la massa si adeguera al NWO COMPRESI QUEI “PUPAZZI DI POLITICI”……

    a proposito di me io nn ero come i miei “colleghi” e me ne vanto
    un mio amico mi disse un giorno : CHI HA UN OCCHIO SOLO IN UN MONDO DI CIECHI è IL RE!… tu cè li hai tutte e due e dai fastidio!

  • alvise

    Tutti i giorni sentiamo telegiornali o leggiamo giornali, che ci parlano della guerra in Afganistan, ed ormai questo progrom è entrato a far parte delle cose normali, non ci si fa più caso, è come sentire le previsioni del tempo.Allora mi chiedo, perchè questo accanimento?Forse perchè gli USA temono un’altro 11-9? O forse perchè come ho letto, la sua posizione geografica è una potenziale rotta per il passaggio di petrolio e gas, dall’Asia Centrale al Mar Arabico?Maledetti americani, come per la Libia, hanno escogitato la scusa del terrorismo per consentire di porre un’ipoteca su quest’area fondamentale.C’è stata da poco, la firma di un trattato trilaterale tra Turkmenistan, Afghanistan e Pakistan. Oggetto del trattato: la costruzione di un gasdotto lungo 1.500 chilometri, che porterà il gas estratto dai giacimenti di Daulatabad, in Turkmenistan, sino a Gwadar, in Pakistan, passando per l’Afghanistan. Si tratta precisamente del gasdotto a cui lavorava la compagnia americana Unocal sin dai primi anni Novanta.Continuando la lettura dell’articolo, prosegue con queste interessanti notizie:

    «Il reale scopo della guerra in Afghanistan è infatti rappresentato dalla possibilità di controllare aree strategiche dal punto di vista geopolitico e del controllo dei flussi delle materie prime. L’Afghanistan fa parte appunto di una di queste aree. Perché il suo territorio costituisce una via di transito per le risorse energetiche dei Paesi dell’Asia Centrale. Perché si trova in una regione di cerniera tra Cina e Russia. Perché è un punto di passaggio strategico tra Europa ed Asia – e, come ha detto Brzezinsky qualche anno fa, “tutti condividono il presupposto che l’Eurasia sia il centro del mondo e che chi controlla l’Eurasia controlli il mondo”. La cosiddetta “guerra al terrorismo” ha per l’appunto consentito agli USA di porre un’ipoteca su quest’area fondamentale. Il fatto di aver imposto la propria presenza diretta in quest’area rappresenta per gli USA il secondo vero grande successo di questa guerra, dopo il rilancio delle spese militari (che rappresentano, per così dire, un “successo” a sé stante in quanto consentono di far ripartire il settore militare USA, uno dei settori trainanti dell’economia americana). Proviamo ad esaminare più da vicino la questione, a partire da una stima delle risorse energetiche presenti nell’area».

    Quindi il nostro governo spende in vite umane, e spese per armamenti, per una nazione che si fa i cazzi suoi e che non si sa che cosa ne ricaveremmo noi, magari un nuovo Piano Marshall. E questo, ammesso sia così, fin quando c’è l’amico berlusconi, perchè se alle prossime elezioni vincesse la sinistra, “te lo do io il Piano Marshall”!!

  • poisonedtooth

    Buon articolo, e di estrema attualità e interesse. Lucida e benaugurante l’analisi degli equilibri politico-economici attuali che quindi farebbe presupporre un chiaro fallimento degli intenti del Nuovo Ordine Mondiale.
    Purtroppo l’analisi è anche piuttosto miope in quanto non prende in considerazione, lo scenario che si va delineando in questi mesi, ma che è conosciuto da tempo dagli analisti, e cioè il possibile crollo del sistema monetario globale interconnesso.
    Guardando alle difficoltà finanziarie degli Usa e dell’Europa come eventi locali che coinvolgerebbero eventualmente soltanto i paesi direttamente interessati, si cade nel difetto fondamentale di non voler riconoscere lo scenario più probabile che vedrebbe il crollo finanziario estendersi a tutti i paesi che basano la propria economia sul sistema del dollaro e sulle esportazioni verso l’occidente, cioè l’intero pianeta, compresi i paesi cosiddetti emergenti, che emergono appunto grazie alle esportazioni.
    Venendo a mancare il fondamento del sistema monetario globale, cioè il dollaro, e in assenza di sostituti, il crollo non sarebbe chiaramente limitato ad alcuni paesi ma se mai l’intera economia mondiale subirebbe un immediato blocco e una conseguente trasformazione involutiva degli assetti attuali. Cina, India, Russia, Brasile e tutto il mondo economicamente attivo verrebbe coinvolto.
    Dopo il caos mondiale, arriverà la soluzione spinta dai globalisti, e cioè una nuova salvifica moneta comune usata da tutti i paesi. Chiaramente, una moneta unica accettata a livello globale non potrebbe esistere se non sotto l’egida di un sistema economico e quindi politico, diretto e controllato in maniera centralizzata da istituzioni sovranazionali dotate di vasti poteri decisonali, con le conseguenze sulle sovranità nazionali che l’esistenza di simili organismi comporterebbe.
    Comunque, già nei prossimi mesi, assisteremo con molta probabilità ad importanti stravolgimenti economici, politici e sociali, con risvolti e risultati, dal punto di vista dell’avanzamento del piano globalista, tutt’altro che scontati. Staremo a vedere. Buona fortuna a tutti.

  • lucmartell

    Esatto!…ma non tutte le ciambelle riescono col buco..

  • guru2012

    Posto qui, visto che non sono riuscito a farlo nel blog di GF.

    Scusate, se posso dare il mio modesto contributo alla discussione che ho avuto il piacere di seguire, voglio invitarvi a un approccio un po’ più diretto. Perché a forza di fare dietrologia si finisce per perdere il senso della realtà.

    Voglio dire, le cose appaiono piuttosto chiare e di semplice lettura, a volerlo.

    È ovvio che, per come la storia si è evoluta nei secoli, si vada verso una sorta di NWO: le distanze si fanno più brevi, gli scambi più facili e via discorrendo.

    È pure ovvio che una crescita infinita, anche demografica, non sarà sostenibile.

    Quello che manca, anche qui dentro, è una visione di prospettiva. Certo, se l’elite vorrà perpretare il suo dominio, non potrà che farlo a livello globale.

    Un commercio globalizzato ha bisogno di una moneta unica mondiale, di regole comuni a livello planetario.

    Non si può essere allo stesso tempo contrari alla DECRESCITA e contrari al NWO, non ha senso logico.

    Oppure, fatemi capire come immaginate il nostro futuro.

  • poisonedtooth

    Al momento, almeno dal mio angolo visuale, le ciambelle stanno riuscendo alla perfezione, tutte col loro bel buco perfetto al centro. E il NWO è già ad uno stadio piuttosto avanzato. Se ancora non c’è un governo mondiale ufficiale e accettato da tutti, c’è almeno un governo mondiale del sistema monetario da parte della dinastia di banchieri più antica della storia (Rothschild). Il complesso militare Nato, apparentemente impantanato in Asia, ha raggiunto comunque lo scopo del proprio posizionamento strategico di fronte a Cina e Russia, perchè la finalità della guerra in Iraq-Afghanistan non è certo quella di uscire vittoriosi dal conflitto ma se mai di generare il caos e rendere incerto e vulnerabile ogni possible equilibrio tra i paesi dell’area. La stessa crisi finanziaria che sta devastando Europa e America se da un punto di vista oggettivo, potrebbe apparire come la sconfitta del potere della finanza e il tramonto dell’egemonia economica USA/EU, sotto un’altra chiave di lettura e considerando che la crisi è stata pianificata e voluta dal sistema bancario che conta, la crisi si estenderebbe all’intero pianeta coinvolgendo tutti i principali attori economici. Il possibile crollo generalizzato del Sistema e il caos planetario che ne deriverebbe, è a mio avviso la carta più importante in mano ai promotori del NWO; la stanno giocando e al momento tutto fa presagire che se è il caos che cercano, sono a punto di ottenerlo. Un altro importante elemento che contribuirebbe a produrre il caos necessario a rendere accettabile qualsiasi nuovo ordine verranno a proporci, è la possibiltà che i vari conflitti e tensioni sparsi un po’ per tutto il mondo, vedano l’esplosione di una guerra di portata globale, la terza nella storia dell’uomo. Una possibile escaltion pottrebbe avvenire nel caso del verificarsi dell’ennesimo false-flag orchestrato dall’ormai ben affiatata e collaudata accoppiata CIA/Mossad e conseguente lancio di testate nucleari da parte di Israele all’Iran. Dopo un simile evento i popoli del pianeta saranno in una tale prostrazione da accettare qualsiasi governo mondiale verrà loro proposto, dietro la promessa di pane e pace. Alla luce di tutto ciò, mi sembra quantomeno ingenuo sentenziare che il NWO ha perso la sua partita, quando ha ancora varie carte da giocare. Al momento, perlomeno il campo da gioco sembra pronto agli eventi. Starà agli uomini di buona volontà, i popoli del pianeta e in primis quelli occidentali, cambiare le carte in tavola ed agire affinchè i piani dell’elite falliscano miseramente.

  • lucmartell

    Vedremo…non si sta parlando di un videogame,nella realtà la teoria si scontra con la pratica…stiamo parlando di ipotesi e di comportamento umano..non tutte le ciambelle riescono con il buco!!

  • poisonedtooth

    Caro amico sconosciuto, spero che le ciambelle gli si brucino tutte, e che, per una volta nella storia, l’umanità vinca finalmente la sua battaglia per la libertà.

  • Zret

    Articolo pessimo oltre ogni più pessimistica immaginazione.