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NECROLOGIO DI UN BIMBO CHE E' ANCORA NELLA MIA PANCIA

LETTERA AL PRESIDENTE NAPOLITANO

FONTE: LA REPUBBLICA

Egregio Presidente,
sono incinta. Egregio Presidente, ho quasi trent’anni, ho un lavoro, sono sposata e sono incinta. Egregio Presidente, tra un paio di settimane abortirò!! Nonostante la mia non fosse una gravidanza programmata, l’aver scoperto di essere positiva al test mi ha dato un’emozione bruciante, una felicità incontenibile. L’idea di aver concepito un figlio con l’uomo che amo è qualcosa di così forte ed intimo che è impossibile da spiegare.

Ad ogni modo la mia gioia non ha visto la luce del giorno dopo. Ben presto la ragione, come spesso accade, ha preso il posto del cuore e mi ha schiaffeggiata forte, come si fa per scacciare in un colpo una forte sbronza.

La verità, mio caro Presidente, è che nonostante sia io che mio marito abbiamo un lavoro, un lavoro che ci impegna 6 giorni alla settimana e che abbiamo trovato dopo infiniti “lavoretti” che definire umilianti e sottopagati è dir poco; ebbene dopo tutto ciò, ad oggi le nostre entrate ammontano a circa 1.300 euro al mese.

Per trovare questo lavoro qualche anno fa ho rinunciato a portare a termine la mia carriera universitaria. Nonostante il profitto fosse elevato e la mia media superasse il 29, dissi addio ai miei studi e al mio praticantato da giornalista. Quest’ultima rinuncia fu per me la più dolorosa perché la verità è che, seppur i miei compiti di neofita fossero praticamente identici a quelli di un professionista, non ho mai riscosso neppure un centesimo dal quotidiano locale per il quale scrivevo. Il lavoro era splendido, ma non si può vivere solo di passione.

Purtroppo la vita mi mise di fronte ad una scelta. Mi ero innamorata e desideravo vivere insieme al mio compagno, quindi, o perseguivo la mia ambizione, che mi imponeva però di gravare ancora sulle spalle della mia famiglia, oppure spiccavo il volo e mi rimboccavo le maniche accettando qualsiasi tipo di occupazione che mi garantisse un reddito, dandomi la possibilità di coronare il mio sogno d’amore. Scelsi la seconda strada. Scelsi l’amore! Scelsi l’amore e glielo assicuro, Signor Presidente, non c’è stato un giorno, da allora, in cui io me ne sia pentita!!!

Ora però è diverso…!

Presidente, ora devo scegliere se essere egoista e portare a termine la mia gravidanza, sapendo di non poter garantire al mio piccolo neppure la mera sopravvivenza; oppure andare su quel lettino d’ ospedale e lasciare che qualcuno risucchi il mio cuore spezzato dal mio utero sanguinante, dicendo addio a questo figlio che se ne andrà via per sempre!! Non importa se ce ne saranno altri dopo di lui… Il mio bimbo non tornerà più!! Non tornerà mai più!!!! Ma questa è la vita!! Giusto, Signor Presidente???

Si, questa è la vita!!! Qui non c’è nessuno che ti tende una mano, nessuno che ti aiuti quando hai veramente bisogno!! E per favore, mi risparmi banalità del tipo: “Dove si mangia in due, si mangia anche in tre!!”.

Mi risparmi la retorica, perché è l’ultima cosa di cui ho bisogno. Sa benissimo anche Lei che se ad oggi, ad esempio, decidessi di adottare un figlio, nessun Ente mi accorderebbe mai il suo consenso. Nessun assistente sociale affiderebbe a me e a mio marito un bambino e questo perché i nostri introiti verrebbero considerati insufficienti al sostentamento di un’altra persona. Nessuno si sentirebbe di condannare quell’assistente sociale per una scelta di questo tipo, giusto?? Egli sarebbe considerato un professionista attento ai bisogni del minore. E allora mi chiedo e chiedo a chiunque sia pronto a dire che non si dovrebbe mai abortire, perché “se c’è l’amore c’è tutto”, io chiedo a queste persone: “Ma hanno forse più necessità i bimbi adottivi rispetto a quelli biologici???”

Credo di no, Signor Presidente!! Credo proprio di no!!!!! Comunque è inutile arrovellarsi su dubbi e domande che non troveranno una risposta e che, già lo so, continueranno a tormentarmi e ad attanagliarmi l’anima per sempre!!!

Ma c’è una domanda, mio caro Presidente, a cui vorrei che Lei rispondesse: PERCHE’, per il solo fatto di aver avuto la sfortuna di nascere in questo paese, un Paese che detesta i giovani, che ne ha già ucciso sogni e speranze e che ha già dato in pasto ai ratti le ceneri del loro futuro; ebbene perché per il solo fatto di esser nata qui, ho dovuto rinunciare prima alla mia ambizione a crearmi una carriera soddisfacente, e cosa infinitamente più drammatica, sono costretta adesso a rinunciare al mio DIRITTO ad essere MADRE?????????

Fonte: www.repubblica.it
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30.04.08

Pubblicato da Davide

20 Commenti

  1. Gli antiabortisti ( ma non solo ! ) dovrebbero leggere e meditare sul contenuto di questa lettera .
    Una donna è costretta ad abortire … perche’ ?
    Perche’ non ha i soldi per mantenere il futuro figlio nonostante LAVORI sia lei che il suo partner .
    Si vuole combattere l’ aborto ?
    si inizi col fornire aiuti concreti ( leggi : SOLDI ) a chi vede penalizzato il proprio desiderio di paternita’/maternita’ da cause economiche , si creino asili nido per permettere alle donne di continuare di lavorare pur avendo un figlio piccolo .
    Basta con le chiacchiere , servono aiuti concreti per superare i problemi

  2. non c’è dubbio che il problema si risolve con una società degna di questo nome. ma la risposta non è la promozione dell’aborto, ma il ripristino delle regole civili che passa attraverso l’abbandono immediato del modello liberista di Volcker, Reagan, Pinochet, Thatcher, Greenspan, Ciampi, Trichet, Almunia, Prodi, Martino, Brunetta, Pannella, Bonino, D’Alema, Bersani, Veltroni, Grillo, Travaglio, ecc.

  3. strano che repubblica pubblichi simili lettere. è come se il falsario mettesse in giardino i macchinari per fare le banconote false. o in quel giornale hanno il QI molto basso, o gli è scappato un colpo (come quello di Giannini sulla super-BCE), o si sta smuovendo qualcosa.
    che le posizioni liberiste siano alla frutta, non c’è dubbio.
    http://movisol.org/08news098.htm
    ma che il lupo più cattivo si trasformi nel più mite agnellino … ???

  4. Sì dai…mettici nella lista anche Fichte Platone e Schopenhauer visto che ci sei.

  5. Pur avendo aspetti verosimili, ho l’impressione che questa lettera si falsa

  6. C’e’ qualcosa che non va in questa lettera. Non si toglie la vita al proprio figlio perche’ mancano i soldi. Ma ci si toglie il pane di bocca per darlo a lui. Ti assumi la responsabilita’ di cio’ che hai fatto “quella sera a letto”. Paghi per i tuoi errori e non li fai pagare a tuo figlio. Ripeto: non si toglie la vita ad un figlio, ma la si da per lui.

  7. Subito se c’è un problema si decide di ammazzarlo ?

    Ma dai, la lettera ha del falso, e quadra anche con il fatto che i giornalisti si “fanno le notizie” da soli e soprattutto si scrivono la lettera che serve.

    Vestiti firmati ? Non servono
    Elettronica di consumo ? Il minimo
    Lussi ? Neppure quelli servono

    Se ami tuo figlio non lo ammazzi, comunque questa lettera puzza troppo di bufala, sembra una mozzarella !

    PS.
    Bello vedere che c’è subito qualcuno che pensa che i problemi si risolvono abortendo ! E che da dei cattivi agli antiabortisti, cosa avrebbe detto questo genio se nella pancia della prossima mamma che abortisce ci fosse stato lui ?
    Nessuna grande perdita per l’umanità ?

  8. contesti che quelli non sono liberisti? se non lo vedi il filo che li lega sono problemi tuoi.

  9. è possibile. rimane il problema del capire cosa sta succedendo nella corazzata laicista e liberista.

  10. chi sarebbe lo stinco di santo della mia lista?
    ovvero, chi sarebbe il non liberista?
    nominando Fichte, Platone e Schopenhauer direi che non hai colto granchè del mio sdegno, enorme per tutti quelli nominati, NESSUNO a caso.
    se poi ora diventano tutti keynesiani non può farmi che piacere.

  11. salve, è falso che questa donna abbia intenzione di abortire, fosse vera la lettera, ma l’argomento è concreto. In Italia le ragazze adolescenti e “da marito” sono convinte di essere emancipate e libere, di volere e potere, ma appena restano incinte e diventano madri scoprono che le cose stanno diversamente. Che se vogliono/devono lavorare non possono perché non ci sono asili nido, e se sono precarie fare figli significa perdere lavoro e soldi, proprio quando ti servono di più. E ti ritrovi risucchiata ai tempi di tua madre…a casa, senza lavoro, senza indipendenza economica. Con un compagno se c’é, che non è nemmeno in grado di mantenerti. Civiltà ZERO in Italia.

  12. hai centrato il problema che non è quello dell’autenticità della lettera, ma è quello della vita e della maternità-paternità. Un problema che è sempre più difficile affrontare con serenità e speranza. Comunque non solo in Italia.

  13. Non ho parole. Spero anch’io che si tratti di una trovata di qualche intelligentone pro-aborto che si spaccia per una disperata gestante. Questa “disperazione” è infatti il cavallo di Troia per introdurre nella nostra società il germe della disgregazione sociale, dell’individualismo.
    E’ troppo facile dire che nessuno aiuta. Ma è proprio vero? Ma questa tizia vive alienata da chiunque? Può essere che non abbia alle spalle una famiglia? E nemmeno il suo “compagno” che la lascia sola o che la asseconda in questa decisione?
    Comunque, qualunque sia la realtà, faccio questa proposta: visto che il suo problema è quello di garantire un futuro che lei vuole dignitoso per la sua creatura, e visto che è convinta che qualunque figlio adottato abbia un destino migliore di quello che lei pensa di riservargli, allora il problema è risolto!
    Esiste infatti la possibilità LEGALE di partorire anonimamente in una struttura ospedaliera pubblica e affidare la creatura (senza fornire spiegazioni della scelta, “abbandonandola” in modo sicuro) alle cure dell’ospedale stesso con il conseguente affido a “idonee” famiglie. In questo modo la signora in questione avrebbe salvaguardato il suo Diritto di essere Madre e soprattutto la VITA della sua creatura. Nei reparti maternità questo è pubblicizzato ampiamente.
    NON TI ARRENDERE, SOPRATTUTTO ABBI FIDUCIA IN TE STESSA E SPERANZA PER IL FUTURO: LA DISPERAZIONE FINIRA’ PER UCCIDERE NON SOLO LA TUA CREATURA, MA SOPRATTUTTO TE STESSA!

  14. Grazie, in quali altri Paesi abbiamo il minimo dello stato sociale e il massimo delle aspettative dalla famiglia di origine e dalla donna, che si devono far carico dell’inesistenza del primo. Senza batter ciglio. Quasi fosse normale.

    Solo in Italia deunciando un problema cosi’ grave tutti guardano il dito dell’aborto (colpevolizzando quella disgraziata della presunta futura mamma) e non vedono la grandissima luna della carenza di un progetto sociale e civile che aiuti le madri e le famiglie. Invece di andare da mammà e da papà col cappello in mano, si dovrebbe andare con i nostri figli nelle nostre pance a lanciare pomodori a chi ci governa.

  15. Concordo, nella sostanza, quanto meno nella forma, con l’opinione di SOUND73.
    Al di là del dubbio sull’articolo falso o vero che diversi nutrono, volevo aggiungere quanto segue: non ritengo per nulla, la maternità o la paternità, un DIRITTO. Chi ritiene di diventare madre o padre per “diritto” (non abusiamo delle parole solo quando ci viene bene) crea già il presupposto per mettere al mondo bambini infelici. Ritengo invece che si diventi “genitori” per SCELTA e che questa debba integrarsi con il DOVERE della responsabilità verso i propri figli.

  16. Non mi permetto assolutamente né di CONDANNARE né di GIUDICARE questa persona.Una persona condannata spero almeno solo per il mommento, a non poter avere un figlio.Io sono una donna e da 7 mesi FORTUNATAMENTE mamma.È un’ esperienza e un’emozione indescrivibile avere un figlio, ed anche io e il mio compagno abbiamo dovuto aspettare anni per poter poi riuscire a decidere di avere un figlio.Ma prima abbiamo dovuto fare un’altra cosa….SCAPPARE DAL NOSTRO PAESE andare via EMIGRARE.Pero alla fine bene o male guadagnamo piu di 1300 € al mese (in due…), e possiamo almeno adesso, riuscire a dare a nostra figlia quello di cui ha bisogno. E quello di cui un bebé ha bisogno ora ed anche piu avanti, diciamolo CHIARAMENTE, non è solo il SOLITO AFFETTO, AMORE PATERNO, ATTENZIONE….ECC….paroloni di cui tutti e soprattutto gli ipocriti cattolici, si riempiono la bocca.Quindi immagino e capisco a pieno la ragazza che veramente ammiro per il suo coraggio….perche ci vuole molto piu coraggio ad abortire, che a portare avanti una vita che dovrebbe poi elemosinare l’attenzione e l’amore dei genitori che sono troppo presi da PROBLEMI di sopravvivenza e a limite esiliati nella loro condizione di dover sempre chiedere o bussare porte o cedere a compromessi che nessuno di noi DICIAMO LA VERITÁ, vorrebbe accettare.Io infatti ho voluto che la mia bimba nascesse e vivesse in un posto dove le cose non vanno splendidamente ma dove almeno non dovrá PIANGERE LACRIME AMARE per poter indipendizzarsi e vivere degnamente.

  17. Vai a fare la donna delle pulizie in qualche ospedale. Ti danno 1150 euro solo a te più la maternità, tieni tuo figlio e manda tuo marito a fare il muratore. Se si spacca il culo porta a casa anche 3000 euro. Io vedo cosa guadagnano i marocchini o gli ucraini in cantiere e smettila di piangerti addosso!

  18. i muratori marocchini guadagnano 3000 euro al mese ????????

  19. Hai mai provato a fare il muratore, e non marocchino, ma italiano? Prova, poi capirai il significato di “guadagnare” 3000 € il mese?

  20. Io ho 42 anni e due figli.
    Forse perderò il lavoro.
    A quel punto, quale sarebbe il suo consiglio?
    Sopprimerli?
    Forse proverò a cercare un altro lavoro.