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NEBBIA DI GUERRA

DI PINO CABRAS
megachip.info

Siamo in piena nebbia di guerra. Circolano immagini di Gheddafi morto, che sono evidenti falsi, ma molti siti dei giornali le presentano lo stesso con il dubbio, ma intanto colpiscono l’immaginario collettivo e lo predispongono al parossismo della battaglia finale. Era accaduto così anche per quella incredibile farsa dell’uccisione di Bin Laden. Poi che succede? Annunciano la cattura del figlio di Gheddafi, i media la amplificano in mondovisione, ma Seif el Islam in persona si incarica di smentirla pomposamente. La Repubblica scrive nei titoli che il rais ha ordinato di sparare ai bambini, cosa falsa, ma nasconde che ospedali e obitori sono al collasso per i morti causati dai bombardamenti NATO. Molti i bambini.Si nasconde da parte di tutta la fabbrica della menzogna mondiale che sono presenti in forze a Tripoli le truppe speciali dei paesi NATO, in spregio perfino della vergognosa risoluzione 1973 che ha ucciso l’ONU prima della Libia. Il mainstream è totalmente inattendibile. Le poche voci indipendenti fanno un lavoro impossibile, svuotano uno tsunami con i cucchiaini.

La portata delle falsità e delle complicità delle redazioni dei giornali non ha forse precedenti altrettanto clamorosi. Di fronte a una simile mole di operazioni psicologiche, menzogne, annunci inattendibili, foto false, in queste ore concitate – per chi non ha mezzi redazionali sufficienti – è un ottimo modo di cominciare il lavoro fare una piccola operazione preliminare: non credere per principio ai grandi media e ai governi. Chi si fida ancora di Al Jazeera e CNN? Sono enormi strutture embedded.

Il corollario è che occorre cercare fonti alternative, che possono però fuorviare o essere soggette anch’esse all’influenza di false notizie, imbeccate in modo funzionale all’operazione propagandistica nel suo insieme.

Ma deve essere chiaro che il livello di manipolazione è tale che occorre apertamente ipotizzare che esistano interi set allestiti per creare una narrazione totalmente inventata. In Qatar esistono: ufficialmente per addestrare soldati alla guerriglia urbana, ma adatti a creare – perché no? – lo sfondo per qualche abile video, o qualche foto glamour sui ribelli eroici. I precedenti abbondano.

Circola anche un raffronto fra le immagini mostrate dalle TV della Piazza Verde – dove la sera della “spallata” a Tripoli si sarebbero radunate decine di migliaia di persone che festeggiavano “la fine del regime” – con immagini precedenti di quella piazza senza i “ribelli”.

Mi appello con urgenza a fotografi esperti che valutino prospettive e parallassi, trovino immagini recenti della piazza. E che analizzino eventuali ristrutturazioni, modifiche, ecc. Sul web circola infatti un accostamento fra le immagini della manifestazione anti-Gheddafi (le migliaia di persone temerariamente festanti nel pieno di un bombardamento) e le immagini degli edifici visibili, in particolare la porta di Bab el-Aziza.

Come nel “trova le differenze” dei settimanali enigmistici, si notano alberi e lampioni che mancano, difformità negli intonaci e nei fregi, ecc.

Non sto annunciando uno scoop. Non cerco scoop. Non c’è tempo. Ma possiamo sfruttare la rete, le competenze collettive per capire se queste immagini sono vere, visto l’accumulo rapido di falsità che via via hanno reso non credibile la narrazione del mainstream mediatico.

Il sospetto non è complottismo: è sfiducia nel lavoro del grande giornalismo, grande solo nei mezzi soverchianti. Faccio appello ai lettori per capire se non siamo dentro il set di una guerra mondiale, posto che siamo dentro la nebbia di guerra.

Pino Cabras
Fonte:www.megachip.info
Link: http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/6661-nebbia-di-guerra.html
23.08.2011

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Il mainstream è totalmente inattendibile. Le poche voci indipendenti fanno un lavoro impossibile, svuotano uno tsunami con i cucchiaini.

    “Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti; cioe’ la classe che e’ la potenza mondiale dominante della societa’ e’ in pari tempo la sua potenza spirituale dominante.
    La classe che dispone dei mezzi di produzione materiale dispone con cio’, in pari tempo, dei mezzi della produzione intellettuale”
    K.Marx-F.Engels

  • buran

    Il racconto (BENCHE’ SMACCATAMENTE DI PARTE) dell’inviato del Corriere: “…E quando si arriva a meno di un chilometro dall’accesso ai bastioni della città vecchia, e dunque a pochissima distanza dalla piazza Verde, la situazione si fa drammatica. Gli spari sono via via più intensi, le raffiche più frequenti, fino a che ci si ritrova in una condizione di vera guerriglia….” E’ in questa circostanza che la sua auto viene colpita. Mi sembra che i fatti raccontati vengano fatti risalire a non più tardi di ieri mattina. Dallo stesso servizio, quindi, di un giornalista embledded risulta assolutamente impossibile che in una situazione del genere si siano potuti tenere “festeggiamenti” nella stessa Piazza Verde. Ritengo dunque veritieri i sospetti che le foto o i filmati siano stati realizzati in un set cinematografico. Se si legge lo stesso articolo, si può anche considerare come gli stessi “ribelli” siano rimasti vittime di questa farsa della città in festa: affluiti “in massa” alla garibaldina sono stati accolti “inaspettatamente” da piogge di proiettili

  • terzaposizione

    A quanto mi date che la questione è ancora aperta? Gheddafi ha lasciato che i prezzolati insorti entrassero in Tripoli,poi i Lealisti presenteranno il conto senza la NATO di supporto aereo.

  • orckrist

    Domandina semplice semplice:

    In che cosa sono insuperabili gli arabi berberi beduini?

    Nella guerra di guerriglia.

    Altra domandina semplice semplice:

    Qualcuno per caso ha mai guardato una cartina della Libia? Avete ben osservato dove sono Tripoli, Misurata, Bengasi ecc…? E tutto il resto?

    Benvenuti nel nuovo Afagnistan.

    Vedremo se e cosa i nostri reporter riferiranno quando gli “eroici” ribelli cominceranno a “ripulire” Tripoli come hanno fatto a Misurata e Bengazi; ma c’è un piccolo particolare, Misurata ha (aveva) 400.000 abitanti, Bengasi 500.000 mentre Tripoli ne ha 1,69 milioni e c’è una forte presenza di armi tra la popolazione.

  • Matt-e-Tatty

    Io auguro tanto ai libici che lei abbia ragione.

  • Tonguessy

    mi associo agli auguri

  • yiliek

    Mi accodo pure io!

  • Kerkyreo

    Ma non ti ridicolizzare piu di quello che sei!
    Guarda il video originale di al jazeera e troverai tutti i merletti che vuoi. minuto 1.19 dove fa una bella zoommata alle porte!!!!
    Sulla porta a sinistra c’e’ una bandieraaaaaaaa!!!!! svegliati!
    Poi fanno un mega set e si dimenticano i lampioni e i bassorilievi piu’ evidenti!!!!
    Ma dai! Ma dai!! ti aborro!!!!
    Prendere delle foto a bassa risoluzione di un video fatto di notte senza fari e faretti!!!!!
    What’s that , man!!!!
    Ma voi di microzik siete troppo frettolosi!
    prima di pubblicare qualcosa informateeee!!!!!