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NE’ PASSATO, NE’ FUTURO

DI LAYLA ANWAR
An Arab Woman’s Blues

C’è qualcosa in Iraq che gli americani non hanno distrutto? Una cosa qualsiasi?

E osate stupirvi del perché vi detesto così tanto… e avete l’audacia di scrivere al mio blog per chiedermi delle mie origini, di dove abito, dove sono le mie radici, il mio senso di appartenenza…

Qual è la vostra razza? Che razza di gente siete?

Sì, ho detto gente, non governi. Non sono politicamente corretta. Il vostro governo è parte di voi e voi di esso. Che vi piaccia o no. E non venite con l’aria rassegnata a dirmi quello che so già troppo bene: “Oh, ma io non ho votato per questo governo.”

Non me ne frega un accidenti per chi avete o non avete votato. Non è un problema mio. Il mio problema siete voi. La vostra cultura, il vostro comportamento, la vostra mentalità, il vostro carattere, la vostra presunzione, la vostra arroganza, il vostro falso orgoglio, le vostre smentite, la vostra stupidità collettiva, il vostro accento, che è un affronto alle mie orecchie… e ai miei sensi.

Voi non mi piacete. Punto.Lo so, lo so, tra voi ci sono anche brave persone…

Lo so, lo so, l’America non è un gruppo omogeneo. Conosco tutta ‘sta merda. Non fa alcuna differenza per la mia vita o per quella degli altri iracheni.

Non me ne frega più niente delle vostre appartenenze, di quale tendenza politica siete, quanto buoni o quanto cattivi siete… Non significa nulla per me e per innumerevoli altre persone.

Le nostre vite sono state rovinate, completamente rovinate… Non ci frega un accidenti delle vostre appartenenze. Tutto quello che so è che voi avete distrutto il mio Paese. Irreparabilmente.

Il passato – lo avete depredato e distrutto, cercando di cancellare la nostra memoria storica collettiva… Le nostre radici, da dove veniamo, cosa fecero i nostri antenati, cosa riuscirono ad ottenere, i loro esperimenti, le loro statue, i loro scritti…

Voi non conoscete la storia, voi siete gli scarti della storia. Voi non avete storia. Non avete un passato, non avete nulla… voi siete nulla.

Non siete altro che orchi del consumismo. Non solo di cose materiali, ma vi ingozzate di qualsiasi cosa potete. Voi inghiottite persino per intero la storia degli altri.

Siete gente ingorda, avida, golosa, vorace, gelosa, invidiosa… Siccome non siete niente, la vostra nullità contamina tutto il resto…

Distruggete e vi autodistruggete…

Senza futuro – Voi non avete futuro, perché dentro di voi il vostro futuro è limitato al vostro piccolo ego personale. Piccoli ego non hanno un futuro. I piccoli ego sono amebe, parassiti che si cibano degli altri… Voi pensate di avere una visione, ma la vostra visione riguarda soltanto il vostro stomaco, le vostre tasche e quello che avete tra le gambe… E questo è tutto.

Si ferma tutto lì. Di certo questo non fa di voi degli idealisti…

Qual è il vostro contributo al mondo? Qualcosa di concreto? Niente. Soltanto forza bruta… e la vostra disgustosa cultura che è vuota quanto lo siete voi.

E siccome non avete un vero futuro, ci avete derubato del nostro. Non siete che un’accozzaglia di criminali, ladri, teppisti e depravati del peggior stampo.

Dal vostro maledetto 11 settembre avete distrutto due Paesi, l’Afghanistan e l’Iraq. E non vi siete fermati neanche un giorno, neanche un’ora…

Volevate un cambio di regime in Iraq – ora lo avete.

Avete anche cambiato noi, me, siamo irriconoscibili. Non vi ho mai odiato prima. Adesso sì. Vi odio per davvero.

Mi disgustate tutti. Persino i nostri antichi dei e spiriti della Mesopotamia sono disgustati da voi. Ogni singola lettera dell’alfabeto è disgustata da voi. La terra, i fiumi, il cielo, le montagne, gli alberi, gli uccelli di tutto l’Iraq sono disgustati da voi… Il cosmo è disgustato da voi…

Ogni volta che vedo uno di voi da vicino e sento quel vostro brutto accento, io scappo via… Vi evito come la peste. Non sopporto né di vedervi né di sentirvi. Per me voi rappresentate soltanto morte e distruzione.

La vostra bruttezza pervade tutto.

Tutte le volte che accendo il televisore o la radio e vedo o sento uno di voi, cambio canale. Vorrei potervi incanalare fuori della mia vita una volta per tutte.

Lo so, sto ripetendomi, ma anche voi continuate a ripetere le stesse azioni.

L’Iraq sta finendo, con il suo passato e il suo futuro.

Posso soltanto promettervi una cosa, non importa quanto tempo ci vorrà, ma vi faremo finire con noi.

Fonte: http://arabwomanblues.blogspot.com/
Link: http://arabwomanblues.blogspot.com/2007/09/no-past-no-future.html
17.09.2007

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da GIANNI ELLENA

Pubblicato da Davide

  • mendi

    Capita raramente, ma stavolta condivido parola per parola quanto scritto. Non è il loro governo, sono proprio gli americani tutti a fare schifo.

  • geopardy

    Tutto questo è già successo.
    Nelle americhe hanno sterminato e distrutto praticamente tutto e delle grandi civiltà di quei continenti poco o niente rimane.
    Al tempo , comunque, gli europei lasciavano un’alternativa filosofico-religiosa, seppur coercitiva, il “cristianesimo” della Chiesa, oggi c’è soltanto una generica dipendenza dal business, che incorpora in se qualsiasi mezzo per il suo raggiungimento.
    In un secolo circa, si stima che morirono (seppur in parte di pestilenze conseguenziali) una cifra tra i 130-140 milioni di abitanti originari dei due continenti d’oltre oceano, indubbiamente il più grande genocidio della storia che si conosca, nessuno si è ancora minimamente scusato (cosa ben differente dall’atteggiamento nei confronti dell’olocausto ebraico), daltronde non erano in alcuna maniera assimililabili alla nostra cultura, come invece lo sono gli ebrei.
    Lo stesso hanno fatto gli islamici nella storia, imponendo molto spesso con la spada (i cosiddetti cristiani fecero buona scuola evidentemente) il loro credo.
    Succede oggi sotto i riflettori del mondo, ma la logica di sopraffazione del più debole è identica.
    Gli americani sono molto arretrati rispetto agli odierni popoli del mondo, stanno con la testa secoli indietro, poichè, hanno voluto togliersi di dosso qualsiasi retaggio di riferimento alle loro radici originarie europee e, autoploclamatisi nuovo popolo, si sono svincolati dalla storia precedente ed ora ripetono pedissequamente gli errori dei loro antenati.
    Gli israeliani sono come loro, quindi, degni di ogni rispetto, gli Apache ed i Sioux sono i palestinesi, gli iracheni, gli afgani e chi poi verrà appresso.
    A prevenire il problema della futura “sovrappolazione” del mondo ci pensano loro, ti salvi solo se hai le atomiche purtroppo.
    Se gli arabi non le avranno (ripeto con cuore affranto) probabilmente il loro destino è segnato.
    Ci vorrebbe un’autentica unità di intenti per tutte le popolazioni del medioriente, ma con le caste di lì mi sembra alquanto improbabile.
    Complici di tutto ciò sono un po’ tutte le classi dirigenti dei paesi dell’area (in primis sauditi ed emirati), i quali hanno di fatto già abbracciato da tempo la religione unica del dio danaro; gli americani (del nord ) sono solo il braccio armato, quindi gli utili idioti per il fine supremo di tale divinità.
    Apprezzo la descrizione dell’uomo consumistico in preda , ormai, al solo istinto della soddisfazione dell’immediato, fatta nell’articolo, mi sembra abbastanza calzante.
    Consumo ergo sum (anche se a debito, naturalmente), il cogito se lo sono divorato le filosofie economiche anglosassoni.
    L’uomo, invece di raggiungere uno stadio di crescita, dominando o trasformando (non reprimendo) i propri istinti, è regredito allo stadio infantile di voracità, quello del tutto mio.
    Non mi sembra un’atteggiamento evolutivo in senzo positivo e l’Iraq ne è la dimostrazione, ma anche la distruzione dell’ecosistema in generale ne è testimonianza.
    Il concetto di popolo (escluso quello di alcune nazioni privilegiate, non so per quanto ancora) lo stanno eliminando in nome di un non precisato individualismo senza cultura di riferimento.
    La sempre più micro-frammentazione della ex Jugoslavia, probabilmente dell’Afganistan e sempre più evidentemente dell’ Iraq, credo siano esperimenti in atto per essere imposti su scala planetaria; ci metterei anche le “epurazioni” dei poveri in atto a New Orleans, dopo l’uragano.
    Sopravviveranno, secondo me, nei loro progetti, solo le categorie consumistiche ed alcune sotto-categorie che serviranno a mantenere una produzione a bassissimo reddito.
    Se ne fregano di tutto e di tutti ed in particolare della storia, che vogliono distruggere come riferimento culturale e lasciarne solo la parte economicamente sfruttabile.
    Daltronde uno ci ha già provato e si chiamava Pol Pot, speriamo che il loro destino sia simile al suo.
    Scusate la crudezza.
    Ciao

  • clausneghe

    Uno sfogo sincero,direi le stesse cose ,al suo posto…

    Sono convinto però, che siccome le cose storte e contro natura non possono prolungarsi all’infinito, prima o poi vedremo il male che questa nazione scellerata nata dalla rapina e genocidio e formata nel suo nucleo fondatore da delinquenti comuni in fuga o espulsi dall’europa,il male che hanno sempre sparso a piene mani dicevo,si rovescerà su di loro…è certo.

    Allora la rovina cadrà su di essi e proveranno anche loro quel che ora fanno provare agli altri.

  • jim79

    Una lettera, uno sfogo davvero toccante! Reale! I toni usati, duri o meno che siano mi hanno fatto sentire come un iracheno che ha vissuto e vive tutto questo sulla propria pelle, a casa sua, al dilà della politica e delle ideologie ma semplicemente come persona! E’ incredibile quanto sia ignorato questo aspetto delle guerre di lord bush!
    Io non so cosa accadrà. So soltanto che la rabbia dentro cresce ogni giorno di piu’. Una rabbia che non viene da religione, dalla nazionalità, o dall’ anticonformismo. Nasce piano piano dalla mia essenza di uomo! Da quella fiamma innata che ogni persona ha nel DNA e vede attraverso il fumo della propaganda e del plagio, e si riaccende nel momento in cui si ha il coraggio di ammettere quanto quello che accade sia cosi profondamente e BIOLOGICAMENTE SBAGLIATO! Quella rabbia urlata dal passato, dai nostri avi che vivono in noi, dal nostro passato BIOLOGICO e non materialistico occidentale, che ci dice che quello che sta succedendo e’ gia successo e che e’ disumano, contro natura, diabolico, cancerogeno!
    Beh e’ proprio in questa rabbia che vedo una speranza. Prima o poi qualcuno riuscirà a catalizzarla e in quel momento, questi NEMICI BIOLOGICI della vita stessa e DELLA UMANITA’ intera, quella biologica, quella creata da madre natura, che ha un passato di milioni di anni di evoluzione, non sapranno più dove nascondersi sul nostro fin troppo piccolo pianeta!

  • Bazu

    Ricordate quando i Talebani abbatterono i Buddha di Baniyan che già si sgretolavano per l’inquinamento atmosferico?
    Ricordate lo starnazzare di certi intellettuali? Dell’Iraq tacciono e lodano i “signori del mondo” che nascondono il bottino nelle loro collezioni private

  • Hassan

    Si, bello sfogo, c’è però anche da dire che se Sunniti e Sciiti non avessero cominciato a beccarsi tra di loro, e avessero invece unito le forze per liberarsi dagli invasori americani… adesso invece che 4’000 soldati americani uccisi, ce ne sarebbero stati come minimo 10’000, e avrebbero cacciato l’intera truppaglia yankee via dall’Iraq.

  • alvit

    ma che stai a di?

    accento? sara’ bello il tuo !

    sE NON E’ QUALUNQUISMO QUELLO……