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NAZIONALIZZATO MONTE PASCHI OGGI !

DI GZ
cobraf.com

Come mai nessun giornale o TV che titoli così ?

Per chi non crede alla spiegazione che qui si è data di come funziona la moneta moderna: sei mesi dopo che MontePaschi aveva “aiutato” lo stato comprando circa 20 miliardi di BTP ora lo stato “aiuta” Monte Paschi comprandogli 3.9 miliardi di bonds. Gli stessi miliardi hanno fatto due volte il giro ?Sono a debito e credito presso il Tesoro e MontePaschi ? Cioè la BCE ha prestato 30 miliardi a MontePaschi, questi ne ha usati 20 per comprare BTP e ora il Tesoro usa una parte dei 20 per comprare 4 miliardi di MontePaschi…

Ci credete o no che la moneta moderna è solo un fatto di contabilità, di attivo e passivo che devono pareggiarsi, ma che possono essere dilatati o ridotti a fisarmonica in qualunque momento, arbitrariamente, digitandoli nel computer ? Le chiamano “risorse” finanziarie, ma non sono risorse, sono modi di tenere un conteggio, metti +20 miliardi a passivo e ne metti +20 miliardi all’attivo, tra Banca Centrale, banche e Tesoro. Tutti e tre sono di fatto “statali” e tra di loro si segnano a vicenda questi 20 o 200 miliardi di passivo e attivo come e quando vogliono. Perchè sono solo numeri che digitano in un computer. Non costano niente, non devono prelevarli, non devono tassarli, non devono fare niente se non tenerne una contabilità…. la BCE segna +30 miliardi di attivo e MontePaschi +30 miliardi di passivo, poi MPS segna +20 di attivo e il Tesoro si segna +20 di attivo, poi il Tesoro oggi segna +4 miliardi di attivo e MPS si segna +4 di passivo…

Mps, arriva l’aiuto di Stato
Il Tesoro compra 4 miliardi di bond
MILANO – La toppa al buco di bilancio, la mette lo Stato. Sarà il Tesoro a puntellare le vacillanti fondamenta del Monte dei Paschi di Siena, la storica banca senese, piegata dalla gestione di Giuseppe Mussari, oggi presidente dell’Associazione bancaria italiana, sotto la cui guida è stata acquisita Antonveneta.

Il patrimonio della banca, dilapidato per rilevare l’istituto veneto dal Santander, sarà puntellato attraverso l’emissione di altri 2 miliardi di “Tremonti bond”. Il nuovo sostegno pubblico al Monte dei Paschi, infatti, arriverà fino a 2 miliardi “attraverso nuovi strumenti finanziari di patrimonializzazione assimilabili a obbligazioni speciali simili ai Tremonti bond”. Lo ha deciso il consiglio dei Ministri in una nota in cui spiega che sottoscriverà nuovi strumenti finanziari emessi dalla banca fino a 3,9 miliardi e saranno contestualmente sostituiti i vecchi Tremonti bond per 1,9mld. La Banca d’Italia ha comunicato che per raggiungere il target di 3,3 miliardi di capitale richiesto dall’Eba entro il 30 giugno la banca senese stima un fabbisogno di capitale di 1,3-1,7 miliardi.

Si tratta di fatto di una nazionalizzazione dell’istituto visto che in Borsa la banca non vale più di 2,5 miliardi di euro. Nel 2007, Mps, spese ben 9 miliardi per comprare i mille sportelli di Antoveneta. L’intervento dello Stato dovrebbe però essere “eccezionale e temporaneo” e solo per consentire alla banca di raggiungere un coefficiente patrimoniale core tier 1 del 9 per cento, secondo quanto chiesto

GZ
Fonte: www.cobraf.com
26.06.2012

Pubblicato da Davide

16 Commenti

  1. mmmm…+50/-50…mi ricorda qualcosa..a…il mutuo..hanno dovuto estrarre dal Cavou (con una complicata combinazione)….emmm…una calcolatrice

  2. quel che si può fare non si fa, perché questi attivi della contabilità non vengono mai “pigiati” direttamente a favore del Tesoro… che deve pagarci percentuali usuraie…

  3. Fra banchieri ci si dà sempre una mano…
    Comunque è indignante, le banche come MPS dovrebbero fallire, altro che aiuti di stato.

  4. Si tratta di fatto di una nazionalizzazione dell’istituto visto che in Borsa la banca non vale più di 2,5 miliardi di euro

    Si, si, come fu nazionalizzata la FIAT grazie ad incentivi, detassazioni ed aiuti pari a 4 volte il suo valore (parole di quel komunista di kossiga).
    Tant’è vero che adesso Marpionne, visto che è statalizzata (cioè appartiene a NOI) la sta trasferendo pezzo dopo pezzo all’estero. Vedrete che succederà così anche ai MPS: noi la paghiamo (statalizzare i debiti) e qualcun altro si godrà i benefici (privatizzare gli utili).
    Statalizzare beni mobili ed immobili di società e vertici (yacht, auto di lusso, ville, edifici etc..) sarebbe un primo passo verso la redistribuzione di quei soldi che NOI abbiamo versato a queste classi di cialtroni.

  5. e’ gia..le nazionalizzazioni sono solo IN TEORIA se poi manca una chiara e di volonta attuazione di chi sia il proprietario POI,niente di nuovo negli ultimi decenni..e c’e’ chi e’ anche fiero di queste manovre (ogni riferimento a prodi e sue dichiarazioni e’ casuale)

  6. Qui si propone l’equazione nazionalizzare=acquistare la quota maggioritaria di proprietà, da parte dello Stato. Non è così. Nazionalizzare una banca significa rendere pubblica la gestione quotidiana della banca stessa, con regole ispirate a criteri di pubblica utilità. Fino a che perdura la falsa idea della Banca-azienda questo non è possibile, indipendentemente dai salvataggi pubblici in caso di default privato. I commenti precedenti avvertono questo equivoco. L’analisi della contabilità comparata tra players economici, la banca commerciale, la banca centrale, lo stato, evidenzia poi, in chi lo sa interpretare, un concetto tanto basilare quanto nascosto e mistificato: l’oggetto del “businnes” di questi tre players è il denaro che circola nell’economia fisica, che vede nelle famiglie l’utilizzatore finale, a livello locale. Tale denaro è l’unico strumento di scambio dell’economia fisica, e non vi è nessuna ragione al mondo perchè non appartenga (in senso generale) alla comunità che lo rende “vivo”. La conseguenza immediata è che i tre players economici sono in realtà uno solo, con tre volti. E allora perchè si deve “privatizzare” il volto più importante dei tre, quello operativo, con funzione notarile di TUTTI gli scambi commerciali diffusi quotidianamente tra la popolazione? Conclusione: è un delitto sociale, teoretico, politico, economico il solo pensare che una banca commerciale possa essere di proprietà privata, paragonandola ad una qualsiasi altra azienda commerciale. Questo è il peccato originale dell’occidente USA-oriented. Prima ne facciamo ammenda e prima usciremo da questa crisi epocale.

  7. Come già notato da altri, noto che la frase di GZ “Si tratta di fatto di una nazionalizzazione dell’istituto” è errata.

    Si tratta ancora una volta di quel meccanismo infernale con cui vengono privatizzati i profitti e socializzate le perdite, mettendo a decidere persone in conflitto d’interesse.
    Più precisamente, tutte le persone che prendono decisioni per conto dello Stato (e teoricamente del popolo italiano) badano invece ai propri interessi privati e trattano il popolo come nemico.
    E i meccanismi di selezione delle classi dirigenti sono ormai ottimizzati per far salire al vertice solo i disonesti.

  8. sempre interessanti gli articoli di Zibordi.Solo in Italia un banchiere fallito come Mussari ,viene messo a capo dell ‘ABI, ed un banchiere semifallito come Profumo dopo aver ricevuto un calcio in c..lo da unidebit viene messo a capo di un’altra banca, anch’essa semifallita.

  9. Per la cronaca : Santander banca iper indebitata spagnola di nascita ma con residenza finanziaria nella City, aveva bisogno di soldi; Opus dei fa una telefonata a MPS intimandogli di acquistare per 9miliardi ( una cifra impensabile per i Senesi ) Anton-bastard-Veneta appena comprata per 6miliardi.Cosi Santander si para il deretano e lasciano i buffi a MPS.

  10. Vero, in questo siamo i migliori! Tanto il grasso che cola dalle banche italiane “privatizzate” copre tutto e fa miracoli, come la santificazione di Passera.

  11. D’accordo, se fossimo noi nella situazione della banca avremmo a casa l’ufficiale giudiziario. Ma loro …. tano si paga noi cavolo!

  12. Pesci grandi che mangiano pesci piccoli e talvolta tanti pirana che divorano pesci più grossi di loro……
    Dall’acquisizione (criminale) della Banca Agricola Mantovana, all’acquisizione scellerata di Banca Antonveneta regalando 7 dei nove miliardi a Santander, banche straricche mafiose e potenti che da un momento all’altro vengono inghiottite da banche ancor più potenti e mafiose……. Poi ci pensa lo “stato”, mafia delle mafie, a pulire lo sterco prodotto e a riciclarlo nel merdaio pubblico…………

  13. Mikaela, senza entrare nel merito, già il fatto che sono parole di Repubblica certifica che sono false.

    Andando poi nel merito, l’operazione è quello che ho detto, una truffa con la quale lo Stato finanzia una banca fallita comprando bonds, senza minimamente entrare nel controllo della banca e soprattutto premiando gli amministratori che hanno causato lo sfacelo. Credo ci siano ampi margini per un intervento della magistratura.

  14. “ad un certo punto di sviluppo delle forze produttive – che determinerà la crisi sovrapproduttiva del capitale – lo stato stesso si farà garante dello sfruttamento delle classi salariate la dove il singolo capitalista non riesce piu ad essere efficiente” ……..

    Engels