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NAPOLITANO: UN GOLPE E' PER SEMPRE

FONTE: MENTECRITICA.NET

Mi piace riprendere il titolo di un vecchio post di Blicero perché negli anni i fatti cambiano, ma la sostanza rimane la stessa.
Quella di Napolitano che dice che Monti è senatore a vita, che non serve che sia eletto e che, dopo le elezioni è a disposizione di chiunque abbia bisogno di aiuto, consiglio, conforto, una carezzina, il latte caldo, ecc. è una non notizia.

Che Monti sia senatore a vita è un fatto. Come è un fatto che nel disegno della nomenklatura che regge i destini di questa repubblica sovietica, Napolitano in testa, nelle attuali contingenze politiche ed economiche, dati cause e pretesto le attuali conclusioni, qualsiasi sia il risultato delle prossime elezioni sarà Monti, in un modo o nell’altro, a guidare il paese perché ce lo chiede l’Europa. Praticamente l’istituzionalizzazione di una condizione di emergenza. Una legge marziale che si trasforma in diritto ordinario.

Non entro nel merito della faccenda. Sono troppo vecchio per illudermi di avere ragione. Napolitano è uomo di potere, sta dentro le segrete cose, magari ha ragione lui: Monti è l’uomo giusto in questo momento e nei prossimi e nei prossimi ancora. Piuttosto è il metodo che mi sconvolge tuttora. Affermare così candidamente e pubblicamente che la volontà dell’elettorato non conta un cazzo è un evento degno di nota soprattutto a livello semiotico. Questa immagine di Monti che, come Tata Lucia, arriva e sistema i bambini capricciosi che non vogliono fare i compiti è nello stesso tempo avvilente quanto ridicola.

L’Italia, prima di morire di crisi è crepata a livello circolatorio. E’ un paese dove la determinazione e la tenacia del singolo non contano un cazzo se non sono accordate alla volontà delle cupole mafiose che lo dominano a prescindere da ogni situazione e col generoso supporto della comunità internazionale. Come un arto stretto nella morsa di una cintura che blocca il flusso del sangue, questa nazione è andata in cancrena.

Chi, come me, non riesce ancora a rassegnarsi e per vigliaccheria e disgraziate contingenze rimane chiuso in questa gabbia, finisce per nutrirsi solo di rabbia. Un confortevole modo di invecchiare. La sera, per prendere sonno, mi metto a pensare a quando mi guadagnavo onestamente da vivere entrando festosamente dentro le case a bordo di un carro armato. Così dolcemente cedo all’oblio, illudendomi come un bambino di poterlo fare ancora.

Fonte: www.mentecritica.net
Link: http://www.mentecritica.net/napolitano-un-golpe-e-per-sempre/cuore-di-tenebra/bacio-della-buonanotte/dellefragilicose/31577/#more-31577
22.11.2012

Pubblicato da Davide

  • Tanita

    Sará davvero cosí?

    Uno scivolare lenta e tristemente nello status della Grecia?
    Una pauperizzazione senza soluzione di continuitá finché per aver toccato fondo, si cominci a risalire per forza e “chi ha dato, ha dato e chi ha avuto, ha avuto”?

    Verso che cosa si risalirá, comunque?

    A me sbalordisce questo (poiché vero):

    “Come è un fatto che nel disegno della nomenklatura che regge i destini di questa repubblica sovietica, Napolitano in testa, nelle attuali contingenze politiche ed economiche, dati cause e pretesto le attuali conclusioni, qualsiasi sia il risultato delle prossime elezioni sarà Monti, in un modo o nell’altro, a guidare il paese perché ce lo chiede l’Europa. Praticamente l’istituzionalizzazione di una condizione di emergenza. Una legge marziale che si trasforma in diritto ordinario”.

    Alla faccia di Guccini.

  • jorge

    I tuoi commenti sono sempre intelligenti e li condivido. Bisogna dire però che c’è una questione sempre presente che sembra sfuggirci in ogni commento e in ogni istanza critica. Andiamo al dunque: si tratta in breve sintesi di una questione di “coordinamento” delle nostre forze che agiscono sempre in ordine sparso. Mentre esiste, come è stato dimostrato anche in altre circostanze, un filo nero che partendo dall’alto del potere guida la mano del poliziotto che colpisce la testa del manifestante, dall’altra parte le lotte, soprattutto quelle che si svolgono nella vita quotidiana possono essere vanificate proprio per la mancanza di ciò che, per il momento possiamo definire “coordinamento”.
    Sto parlando della lotta quotidiana, sostenuta magari nel piccolo comune nella difesa dei diritti civili in cui il cittadino isolato si batte contro il sopruso della piccola “cupola” politica che si avvale della complicità di funzionari addomesticati e perfino di falsi “progressisti” della “Federazione della sinistra”, per esempio, i quali agiscono sostenendo spudoratamente, con il proprio silenzio -giustificato in privato “per ragioni politiche”- le scelte compiute dalla piccola “nomenklatura” a danno della comunità tutta in generale e del singolo cittadino che si oppone denunciando, in particolare. Le lotte che si svolgono quotidianamente nella periferia della periferia, nei comuni con 10.000 abitanti, dove il funzionari addomesticati mettono pali fra le ruote a chi chiede e non implora i propri diritti in mezzo della quasi più totale omertà non dovrebbero essere giudicate senza importanza perché periferiche.
    E’ nel piccolo comune dove è possibile studiare alcuni fenomeni, come la complicità tra mafie locali e forze politiche, tra piccoli giornalisti corrotti e i poteri locali. E’ nel piccolo comune dove si svolge davanti a noi il triste spettacolo delle connivenze “coordinate” da certi cenacoli i quali sono a loro volta “coordinati” da altri cenacoli fino a costruire la grande ragnatela che ci soffoca e contro le quali è difficile lottare anche in ragione della mancanza di visibilità della nostra piccola battaglia.
    Mi spiego con un esempio: un cittadino assiste a una violazione penale in un piccolo comune e la denuncia al funzionario responsabile. Una fuga di notizie mette in moto la macchina dell’occultamento, la polizia municipale mette il cervello in “off” (un ricorso classico), la stampa locale non vede, non sente (anzi, il cittadino che ha denunciato viene sapientemente diffamato, gli avvocati scappano, la procura che inizia un lungo iter per insabbiare, accusa nel frattempo al cittadino del reato di “esercizio arbitrario delle proprie ragioni art 391 cp). Il cittadino resiste, pagando di tasca propria e raccogliendo prove che la procura cestina regolarmente.
    L’impari battaglia si protrae per alcuni anni, e sebbene la guerra non sia ancora finita un giudice, anche lui con il cervello in “off” tenta di mettere una pietra sopra scagionando il funzionario, il capo della PM, le persone responsabili del reato e via discorrendo. Insisto, in tutti questi passaggi si sente la presenza della “volontà occulta” che macina diritti e ignora doveri nel più assoluto silenzio mediatico e nel più palese disinteresse generale. Questa “volontà occulta” è presente in tutti i palazzi del potere da Montecitorio fino all’ultimo sgangherato palazzo comunale, il cittadino si confronta con uno dei tentacoli della piovra.
    Durante il suo “dramma” o la sua “commedia” il cittadino conosce personaggi enigmatici che si dicono “contro tutte le mafie e per la legalità” ma che potrebbero essere perfino occhi ed orecchie della “volontà occulta”. Oppure contatta politici dell’area della “estrema sinistra” istituzionale che si fregiano di essere “amici dei popoli oppressi” per constatare che questi convocano spesso nei loro circoli intitolati a martiri del fascismo perfino il bravissimo Fulvio Grimaldi per farlo parlare dei lontani soprusi da lui coraggiosamente documentati, mentre loro taciono sui soprusi locali, senza che lui possa percepire la strumentalizzazione.
    In sintesi “loro” sono coordinati, attenti, condividono informazione, sono disposti a dare al giudice corrotto la testimonianza giusta e necessaria per arrivare a una sentenza contraria a verità, possono minacciare giovani avvocati o convincere provetti professionisti (ma forse questi sono cellule tentacolari) ad abbandonare l’improvvido cittadino.
    Non basta “analizzare correttamente la realtà”. Questa gente va smascherata. La piccola realtà comunale è olografica e permette la visione di “tutta la realtà”. Mi chiedo: dov’è il “nostro” coordinamento ?

  • AlbertoConti

    Ho ascoltato anch’io per radio quest’ultima sparata di Napolitano, che mi ha fatto incazzare non poco all’istante e mi aspettavo perciò un commento come questo, direi perfetto, così come non mi aspettavo alcun commento dalla asettica voce dello speaker mainstream, cosa puntualmente verificata. Questo sistema orwelliano funziona ormai come un orologio svizzero, assolutamente “affidabile” e prevedibile. Però c’è una novità, grande come una casa, anzi di più, ed è proprio questa: non si nascondono più. All’inizio pensavo che fosse un po’ di alzaimer dei “grandi vecchi”: Romiti, Monti, Napolitano, ecc. Invece no, è qualcosa di molto più importante, veramente non si vergognano più di niente, hanno perso i freni inibitori che gli facevano nascondere almeno le porcate più grosse. Questo significa che la cosiddetta “opinione pubblica” ha aperto gli occhi, vede il re nudo e lo accetta sotto ricatto. Questa è la parola chiave, il ricatto è palese e dichiarato, e si chiama debito. Pubblico, privato, non importa più, è tutta una realtà unica del debito che invade spazi di futuro sempre più ampi, distruggendo ogni speranza di riscatto. Tutto questo sta portando ad un esplosione epocale, che i tangentopolisti2 vorrebbero incanalare in rivoli secondari e sacrificabili, ma questa volta non ci riusciranno, la piena è troppo grossa.

  • Delusidalbamboo

    Secondo me, l’efficacia delle mafie è una conseguenza di secondo livello.

    Ciò che rende possibile questa situazione è la divisione tra i cittadini nei quali è stato inoculato un odio devastante ed una diffidenza reciproca che impedisce di creare qualsivoglia opposizione organizzata.

    Stiamo cercando di capire, con alcuni amici esperti di comunicazione, quali strumenti di programmazione neuro linguistica stiano venendo utilizzati per portare avanti questo lavaggio del cervello generalizzato.

    Per ora, però, possiamo solo rilevarne gli effetti e cioè il fatto che, in questo momento, l’unica cosa che si puà fare, è una manifestazione dove i cittadini urlino il loro odio che, alla fine, risulta funzionale ai giochi di Monti e Napolitano.

    Stiamo cercando, in ogni modo, di convincere i cittadini ad incontrarsi periodicamente, autogestirsi democraticamente, e parlare di politica.

    Non appena riusciamo a far sedere ad un tavolo più di 4 persone il gruppo viene immediatamente colonizzato da ex-qualchecosadisinistra che impongono modalità di interazione violente, rabbiose, opprimenti e schifosissime e soffocano in culla qualsiasi tentativo di cittadinanza.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org [www.delusidalbamboo.org]

  • nigel

    Splendido commento… la violenza incruenta che il Sistema esercita sull’individuo è semplicemente mostruosa. Ma pochi, paradossalmente, sono in grado di percepirla

  • nigel

    “…Però c’è una novità, grande come una casa, anzi di più, ed è proprio questa: non si nascondono più…” Verissimo. Si sentono sicuri. Ci si sposta con auto blindata ed esercito personale (qualche squilibrato si può sempre incontrare, non si sa mai) ma il meccanismo è stato ben progettato e adeguatamente lubrificato. Il punto debole? Beh… la regressione delle condizioni di vita è stata attuata in modo troppo repentino, avrebbero dovuto procedere più lentamente, nell’arco di un paio di generazioni. Ognuno di noi ha menoria di un relativo benessere sociale, che di colpo gli è stato tolto…un pò d’incazzatura è normale

  • Giovanni_D

    Il tuo commento mi è piaciuto perchè è quello più costruttivo in opposizione al pessimismo di fondo dell’articolo. C’è solo la parte finale che stona un po’. E’ necessario procedere dal basso senza farsi scoraggiare da quei “qualchecosa” che si intromettono. La novità nasce da noi stessi, la nostra coscienza deve crescere con la convinzione che presto tutto il castello di inganni costruito artificialmente intorno a noi crollerà. La piramide con l’elite che ci domina dall’alto sta in piedi fin che la base la sostiene, ma se la base si sposta……

  • IVANOE

    E perchè c’è divisione tra di noi ?
    Perchè metà italiani nel passato ed oggi ancora godono i figli hanno generato il debito pubblico in sostanza se sò magnati tutto !!! E l’altrà metà di cui faccio parte io, mio padre faceva l’operaio, ce la siamo presi ni quel posto, costretti a vivere di continui sacrifici, mentre l’altro 50% si stà continuando a dilapidare tutte le risorse pubbliche ed evadono le tasse.
    Le categorie è facile scoprirle :
    1) lavoratori pubblici tutti !!! ( che dicono che siccome lo stato li paga poco devono per forza prendere le mazzette…)
    2) i 5300 e passa sindaci dei comuni italiani che negli anni buoni hanno fatto diventare edificabili terreni agricoli per parenti e amici che da pastori sono diventati costruttori di”razza” (ovviamente prima ignoranti e poi delinquenti che hanno fatto carriera a forza di corruzione)…e adesso ti tartassan odi multe o di balzelli per ripagare i sprechi fatti dai loro compari
    3) il clero, i militari ( che non servono a un c…zo ) che c’hanno stipendi e benefit da paura…e che l’italia non si può permettere )
    4) tutto il mondo platinato della televisione del cinema del calcio che servono da odioso contraltare alla poverta della gente…
    5) le banche e le società dei prestiti al consumo che sanno praticamente tutto di noi e dei nostri miseri stipendi e da abili strozzini ti stanno prestando i soldi per comprarti pure il pane…
    6) finanzieri e finanziatori in combutta per non pagare le tasse ed evadere tutto quello che si può evadere con la consapevole responsabilità di chi oggi stà al comando della nazione…
    7) commercianti circa l’80% che da ex malavitosi hano ripulito i loro facili guadagni aprendo attività commerciali e centri commerciali e di fatto continuando le loro malefatte su commessi e operai e lucrando sulla gente che deve ciomprare i loro prodottti..
    Potrei continuare la lista è lunga…
    E quando parliamo di mafie queste sono educande rispetto al sistema schifosamente perverso che ti ho descritto.
    Purtroppo è questa la reatà e per questo in italia non cambierà niente…quello che serve è una bella guerra civile tra le due fazioni italiane… i prepotenti che si sono ingargorazzati tutto e quelli che hanno subito e stanno subendo le conseguenze.In sotanza è l’antica lotta tra sfruttatori e sfruttati…quello che regge ancora la cosa è la cupa e ignobile ignoranza delle masse..
    Vuoi che proseguo

  • IVANOE

    E perchè c’è divisione tra di noi ?
    Perchè metà italiani nel passato ed oggi ancora godono i figli hanno generato il debito pubblico in sostanza se sò magnati tutto !!! E l’altrà metà di cui faccio parte io, mio padre faceva l’operaio, ce la siamo presi ni quel posto, costretti a vivere di continui sacrifici, mentre l’altro 50% si stà continuando a dilapidare tutte le risorse pubbliche ed evadono le tasse.
    Le categorie è facile scoprirle :
    1) lavoratori pubblici tutti !!! ( che dicono che siccome lo stato li paga poco devono per forza prendere le mazzette…)
    2) i 5300 e passa sindaci dei comuni italiani che negli anni buoni hanno fatto diventare edificabili terreni agricoli per parenti e amici che da pastori sono diventati costruttori di”razza” (ovviamente prima ignoranti e poi delinquenti che hanno fatto carriera a forza di corruzione)…e adesso ti tartassan odi multe o di balzelli per ripagare i sprechi fatti dai loro compari
    3) il clero, i militari ( che non servono a un c…zo ) che c’hanno stipendi e benefit da paura…e che l’italia non si può permettere )
    4) tutto il mondo platinato della televisione del cinema del calcio che servono da odioso contraltare alla poverta della gente…
    5) le banche e le società dei prestiti al consumo che sanno praticamente tutto di noi e dei nostri miseri stipendi e da abili strozzini ti stanno prestando i soldi per comprarti pure il pane…
    6) finanzieri e finanziatori in combutta per non pagare le tasse ed evadere tutto quello che si può evadere con la consapevole responsabilità di chi oggi stà al comando della nazione…
    7) commercianti circa l’80% che da ex malavitosi hano ripulito i loro facili guadagni aprendo attività commerciali e centri commerciali e di fatto continuando le loro malefatte su commessi e operai e lucrando sulla gente che deve ciomprare i loro prodottti..
    Potrei continuare la lista è lunga…
    E quando parliamo di mafie queste sono educande rispetto al sistema schifosamente perverso che ti ho descritto.
    Purtroppo è questa la reatà e per questo in italia non cambierà niente…quello che serve è una bella guerra civile tra le due fazioni italiane… i prepotenti che si sono ingargorazzati tutto e quelli che hanno subito e stanno subendo le conseguenze.In sotanza è l’antica lotta tra sfruttatori e sfruttati…quello che regge ancora la cosa è la cupa e ignobile ignoranza delle masse..
    Vuoi che proseguo

  • Delusidalbamboo

    Io non mollo.

    Continuo a commentare.

    Continuo a scrivere, ovunque mi pubblichino, che bisogna guardare avanti e costruire assieme.

    Continuo a parlare, ovunque mi ascoltino.

    Ritengo però importante prendere atto della trappola mentale in cui ci hanno incastrato in quanto, per natura, queste trappole si dissolvono non appena vengono scoperte.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org [www.delusidalbamboo.org]

  • illupodeicieli

    Ritengo che il pessimismo di fondo che è presente nell’articolo, sia stato generato nel tempo dalla consapevolezza di non contare un tubo nella società, di non essere stati capaci di incidere, di creare e fare qualcosa: di destra o di sinistra poco importa. E’ sufficiente pensare ai referendum, ai risultati, e alle conseguenze: nessuna o ,al contrario, assai diversa e in antitesi con quanto espresso durante il voto. Oggi si pensa e si sente dire, in maniera velata o meno, che tanto rimarrà Monti o che verrà richiamato lui.Non solo, di male in peggio c’è la quasi certezza che il voto, seppure dato a Grillo o chi, apertamente è contrario a Monti, sarà un voto perso, inutile: forse è qui che il linguaggio adoperato per lavare i cervelli agisce, forse i commenti ,anche nei post ,nei blog o nei siti, e logicamente in tv, usano termini e cadenze, capaci di inculcare nei più che tanto,seppure vincessi alla fine non cambierebbe nulla. Macchia su macchia la aggiungono quelli del Pd, che non intendono cambiare opinioni sull’Ue , su Equitalia, sullo sviluppo economico (legato alle grandi imprese in una nazione che si basa sulle micro e piccole imprese), che pensa siano giusti e doverosi gli studi di settore, e che non intende cambiare nulla nel rapporto cittadino fisco. In sostanza chi la volta scorsa ha votato Pdl perchè Prodi e i suoi vessavano e odiavano le partite iva, ora potrebbe tornare a Canossa dal Pd, ma non certo con questi presupposti (tralasciando il vecchiume, anche di idee e impostazione presenti nel partito). E che dire di chi,invece vuole Monti al Quirinale? Ecco che questi sms ,lanci di agenzia, note, fughe di notizie, forse sono questi i mezzi con cui si lava (o si sporca) il cervello.

  • Denisio

    Perfettamente daccordo, bisognerebbe spegnere il televisore, NO ! di più bisognerebbe andare in piazza e scaricare tutti i televisori sul suolo pubblico in segno di cambiamento ed iniziare a riunirci a porte chiuse e menti aperte , la forza è del popolo va solo reindirizzata, senza pregiudizio e senza paura

  • Ercole

    a conferma di cio che ho sempre denunciato , la farsa elettorale e la democrazia borghese ,continuo a ribadire che il voto e un;illusione , la vera strada e la rivoluzione. P.S.a noi lavoratori cosa ci cambia, sapere chi gestira la macchina capitalistica, se non mettiamo in discussione ,i fondamentali su cui poggia il sistema….

  • Tanita

    Dici il vero, ti capisco eccome! Ció a cui ci riferiamo come il “Sistema” é per me un’INGSOC che supera l’immaginazione di Orwell di gran lunga, “Ministero della Veritá” compreso.

    Uscire all’aperto col coltello tra i denti é suicidio.

    Pensa, io sono stata cacciata via mesi fa da un blog di amici quasi tutti del PD per… Aver detto sin da quando Monti é stato nominato Senatore a Vita che l’Italia era caduta dalla padella alla brace poiché questo squalo era persino piú dannoso e pericoloso di Berlusconi in quanto servo dell’elite senza NESSUN interesse per il benessere dell’Italia e degli italiani (come sai, questa gente non ha patria, sentimenti, bandiera né religione e venderebbe la propria madre per quattro monete – d’oro-).

    Forse non c’é altra uscita che la travagliata costruzione di coscienza, la ricostruzione punto a punto di un tessuto veramente fatto a pezzi.

    Il contrario, accettare la situazione come se non ci fosse rimedio sarebbe una rinuncia, un rinnegare della nostra propia natura umana. Perché sai? Di questo passo é la schiavitú. Allora si dovrebbe ricominciare da troppo lontano.

    Forse la prima cosa da superare é la paura di perdere qualcosa di materiale. Questi tizi pauperizzeranno l’Italia comunque.

    Commento al margine (o no): Non riesco a far sí che il M5S mi quadri. C’é un qualcosa che mi fa stare all’erta. Sono molto preoccupata quindi poiché é l’unica alternativa che merita considerazione.

    Non votare, d’altra parte, serve soltanto a rinforzare lo status quo e non vedo che ci sia possibilitá di unaa rivolta popolare capace di metterlo alle corde.

    A questo punto ci dovrebbe giá essere stata una coordinazione tra i popoli dei diversi Stati europei ai quali viene somministrata la ricetta di regime ma no, le proteste sono disordinate e disperse e vedi la Grecia con l’Alba Dorata. Davvero preoccupante.

  • Tanita

    Non mollare mai, mollare é morire.
    Mi congratulo con te poiché ti sentirai di sicuro meglio e piú pieno di vita dei troppi arresi in Europa. Te e quelli come te costituiscono la speranza. La possibilitá.

  • rebel69

    Articolo e commenti che non posso che condividere.Siamo paragonabili ad un uomo incaprettato gettato dentro un pozzo e le persone che lo potrebbero aiutare rimangono in disparte,barricate nel loro individualismo indotto dal sapiente uso di una TV spazzatura che invece di istriure imbruttisce,sperando di non incappare nella stessa sorte.Conosco la sensazione di Jorge,(immagino sia lui il protagonista del sopruso legale del commento)perché anche a me è capitata una cosa simile e a lui vai la mia solidarietà.A lui e a tutti gli altri che sono incappati in soprusi simili o multe e procedimenti assurdi di equitalia per cavilli o disguidi,pestaggi dentro le caserme di stato.Non ho dubbi sul fatto che sia impensabile costruire qualcosa di nuovo se prima non si tiranno le somme e chi deve pagare paghi e non trovi più posto nelle ipotetiche nuove istituzioni.È impensabile che chi è dentro a questo sistema e non parlo solo di politici,ma anche giornalisti vertici della polizia,delle banche e tutti gli uomini di stato e giù a scendere fino”il più sgangherato dei comuni”,tutti quelli che fungono(inconsapevolmente?)da piccoli o grandi ingranaggi per far funzionare questa macchina diabolica che genera ingiustizia,la possano passare liscia.Un errore già fatto in passato con il fascismo,dove i più zelanti servitori del regime all’indomani della liberazione(per modo di dire)si cambiarono semplicemente la camicia da nera a bianca,e addirittura uno è stato presidente della repubblica pochi anni fa.E per pagare non intendo una pacca sulla mano,ma processi con accuse che vanno dall’attentato alla sovranità dello stato a induzione al suicidio.Vi rendete conto a cosa dovremmo anelare se fossimo veramente giusti?L’unica consolazione che trovo nella rabbia che provo è quella di venire qua e trovare persone che sono consapevoli e con cui ci si può confrontare.

  • SeveroMagiusto

    Complimenti per l’analisi. Per quanto mi riguarda sfondi una porta aperta con argomenti come la necessità di coordinamento e la valenza delle piccole comunità. Se vuoi dare un’occhiata a un paio di post, ti servo un paio di link:
    http://www.lavocedellaplebaglia.net/2012/09/siamo-uomini-o-sardine.html,
    http://www.lavocedellaplebaglia.net/2012/08/san-paolo-barnard-martire.html

  • Denisio

    Sono quasi lusingato dalla tua risposta, a volte credo che sia più importante riuscire a trascendere per rinnovarsi come individui che aggiungere informazioni su dettagli di cui il più delle volte non abbiamo certezze, l unica cosa certa è che il tempo non si ferma e quello che siamo oggi creerà il domani, bisogna capire per evolvere anche se questo compito non è finito, mai. Ti ringrazio per i contributi che dai