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NAPOLITANO TERRORIZZATO DALLE CONTESTAZIONI IN SARDEGNA

TRENI SOPPRESSI, PERQUISIZIONI SUI PULMANN E PERFINO L’INNO DI MAMELI SALTA PER…MOTIVI DI SICUREZZA

DI VITO BOLCHINI
vitobiolchini.wordpress.com

Resterà la visita delle proteste, dei cori ingiuriosi, delle contestazioni. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non dimenticherà molto facilmente l’accoglienza che una parte della Sardegna gli ha riservato nella sua due giorni nell’isola. I giornali nazionali se ne sono accorti, ed è una notizia. Perché il tabù è stato violato. La figura del Capo dello Stato finora era sempre rimasta immune da contestazioni, oppure erano state ben celate dalla potentissima macchina del Quirinale. Stavolta no, stavolta non è stato possibile.

E che Napolitano temesse le contestazioni lo si capisce facilmente analizzando, a mente fredda, tre episodi avvenuti nel corso della sua giornata cagliaritana. Uno più inverosimile dell’altro.

Il primo ce lo racconta Sardegna Quotidiano di ieri. In un pezzo uscito a pagina 2 e dal titolo “La strana caccia al sulcitano”, il giornale ci informa che

“Dopo il blocco del corteo non autorizzato partito da piazzale Trento, alcuni manifestanti hanno cercato di raggiungere il Municipio (dove si trovava Napolitano, ndr) in pullman. Inutile: sono stati fermati da agenti della polizia saliti a bordo dei mezzi di linea e invitati a scendere, nonostante avessero in mano il biglietto”.

Gli agenti hanno chiesto i documenti a tutti i passeggeri per identificare chi veniva dal Sulcis. Scrive Sardegna Quotidiano:

“Giampaolo Muntoni, Giuliano Marongiu e Simona Pastorini sono indignati. “Ci hanno chiesto da dove venivamo e gli abbiamo risposto: Da Carbonia. A quel punto ci hanno fatto andare giù dall’autobus”.

Il secondo episodio ce lo racconta il sito Democrazia Oggi, che in un post di Andrea Pubusa dal titolo Presidente, anch’io sono “inkazzato”! si chiede

“Perché è stato soppresso il treno che da Carbonia-Villamassargia-Domusnovas e Siliqua porta a Cagliari? Perché è stata violata la fondamentale libertà di circolazione sancita dall’art. 16 della Costituzione? E con essa altri diritti costituzionali come la libertà di riunione e di manifestazione del pensiero? E tutto questo proprio davanti al Presidente della Repubblica che di queste libertà è il primo custode e garante. Si vuole mettere la mordacchia ad un’intera zona, la più povera d’Italia? Si vuol far tacere un’intera Isola?”.

Il motivo della soppressione del treno è semplice: anche in questo caso, si voleva evitare che dal Sulcis arrivassero centinaia di persone a contestare Napolitano, in quanto rappresentante dello Stato italiano.

Ma l’ultimo episodio è sicuramente il più paradossale. I giornali hanno evitato di approfondirlo, è proprio il caso di dirlo, per carità di patria. Lunedì mattina il presidente ha partecipato al Teatro Lirico ad un incontro sulla Sardegna e i 150  anni dell’Unità d’Italia. In programma era prevista anche l’esecuzione dell’Inno di Mameli. Ma proprio lunedì l’Unione Sarda ci informa che “l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte del coro e dell’Orchestra del Teatro Lirico è saltato per motivi di sicurezza”.

Sì, avete capito bene: “motivi di sicurezza”. La versione ufficiale dice che sarebbe stato difficile gestire l’entrata e l’uscita del coro e dell’orchestra in teatro, che più di cento persone sarebbero dovute restare dietro le quinte per troppo tempo, e via cavillando. La verità “più” ufficiale è invece un’altra: pochi giorni prima della visita di Napolitano, il Quirinale ha preteso che le autorità politiche isolane garantissero che nessuno tra gli orchestrali e i cantanti avrebbe approfittato della situazione per protestare contro i tagli alla cultura e per spiegare in quale difficile situazione versi oggi il Teatro Lirico di Cagliari.

Ma questa garanzia ovviamente nessuno l’ha potuta dare, e così il Quirinale ha preferito fare a meno dell’Inno di Mameli! Straordinario, no?

L’inno ovviamente è stato eseguito regolarmente il giorno dopo a Sassari. Dove però non c’è una fondazione lirica, e quindi nessuno aveva niente da ridire sui tagli alla cultura da parte del governo.

Napolitano si è sorpreso delle contestazioni. Ha risposto a chi lo ha fischiato sia a Cagliari che a Sassari, affermando che lui non è il “rappresentante delle banche” (quello è Monti…) e che “non si contesta con grida futili”.

Sarà anche così. Ma che un Presidente della Repubblica arrivasse a temere un coro, un’orchestra e addirittura l’Inno di Mameli dà l’idea di quanto oggi la politica italiana sia terrorizzata dalle contestazioni, di quanto sia necessario continuare a far credere agli italiani che va tutto bene e che la situazione è sotto controllo. Anche a costo di bloccare treni, pullman e impedire l’esecuzione dell’inno nazionale. Manco fossimo nella Sudamerica degli anni ’70.

Vito Bolchini
Fonte: vitobiolchini.wordpress.com/
LinK: http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/02/22/napolitano-terrorizzato-dalle-contestazioni-in-sardegna-treni-soppressi-perquisizioni-sui-pullman-e-perfino-linno-di-mameli-salta-per-motivi-di-sicurezza/
22.02.2012

via Megachip.info

Pubblicato da Davide

  • totonno

    E sarebbe l’ora che tutti gli Italiani cominciassero a coprire di insulti questo golpista schiavo della lobi bancaria e servo dell’America.
    Fra le altre cose si ostina a stare al mondo ed il pensiero che anche solo 1 centesimo delle mie tasse vada nelle tasche di questo cialtrone mi fa INKKAZZARE !!!!!!!!!!!!!!!!

  • Tonguessy

    “l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte del coro e dell’Orchestra del Teatro Lirico è saltato per motivi di sicurezza”.

    In effetti quella marcetta qualche problemino di sicurezza lo pone. Forse abolirla non sarebbe sbagliato.

  • marcopa

    CARO PRESIDENTE, BASTA IPOCRISIE
    (21 Febbraio 2012)………………………………………………….

    Come già a Cagliari, anche oggi a Sassari il Presidente della Repubblica ha incontrato le contestazioni e le bandiere del Partito Comunista dei Lavoratori. Dovrà farci l’abitudine, perchè lo inseguiranno in tutta Italia. La sua pretesa di scrollarsi di dosso, con qualche battuta, l’accusa di difendere i banchieri, è quella sì “umoristica”. Un Presidente che ha incentivato e protetto tutte le finanziarie dettate dalle banche, a garanzia degli 80 miliardi annui di interessi loro versati, si accontenti del plauso internazionale dei banchieri: non pretenda di avere quello dei lavoratori………………………………….. Gli riconosciamo invece una coerenza di lungo corso: dal 1956 in Ungheria al 2012 in Italia, Giorgio Napolitano si è sempre contrapposto agli operai………………………… I benpensanti lo incensano per questo. I comunisti no…………………………………………………………………………….
    PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

  • Ulugbek

    Quei sardi sono stati veramente eccezionali, hanno lavorato per tutti noi: ecco un esempio da seguire per sconfiggere i traditori dell’Italia, non dare mai loro tregua e contestarli senza sosta ogni volta che mettono piede fuori di casa.

  • lucamartinelli

    Interessante. Deve essere costato al presidente napoletano (Napolitano è di Napoli) non poter ascoltare la piu’ nota melodia massonica. Fratelli d’Italia si riferisce ai fratelli massoni, non agli italiani. Per il resto le critiche feroci a Napolitano sono state dette e ridette. Su questo sito sono comparsi anche gli scritti di Napolitano giovane che inneggiavano a Hitler e all’operazione Barbarossa. Sono stati anche documentati i tradimenti della Costituzione. Basta cosi’. Sappiamo che è un personaggio pericolosissimo per la democrazia.

  • clausneghe

    Ha paura il vecchio post comunista con il cervello da rettile
    perchè sa il male che rappresenta.

    Bisogna contestarlo ad ogni uscita sicchè non abbia più la faccia tosta di farsi vedere in pubblico.

    O vale solo per i dittatori esteri?

    Quello è un affamatore del popolo, mandante degli omicidi che commettono i suoi scagnozzi armati in Italia e all’estero.

    E’ il referente dei bombanchieri dai quali ha sempre preso ordini,altro che presidente di tutti gli Italiani…

    Oramai dovrebbe avere l’età per andare in un mondo migliore, speriamo presto, e pochi lo rimpiangeranno…

  • Kazonga

    Giorgio Napolitano: il peggior Presidente della Republica in assoluto.

    Prolisso, verboso, noioso, supponente, banale, retorico.

    Ma, sopratutto, prono agli interessi dei poteri della finanza e delle banche, da buon voltagabbana degli ideali che professava (ma dei quali evidentemente non era mai stato troppo convinto) fino a qualche anno addietro.

  • cardisem

    Del Presidente se ne può pensare e ne pensiamo tutto il male possibile. Il problema è: lo possiamo anche dire?

  • EnricoPiras

    La mia sulla visita di Napolitano in Sardegna:

    http://inlibertade.blogspot.com/2012/02/sardigna-no-est-italia-ma-no-est_9558.html

    Gratzias!

    ENRICO PIRAS

  • andreapound

    Qui la vera storia di Giorgio Napolitano, un uomo che ha sempre agito contro l’Italia e i suoi interessi: http://lavocedelcorsaro.myblog.it/archive/2011/07/13/giorgino-napolitano-una-cariatide-yankee-e-guerrafondaia-al.html

  • Allarmerosso

    se anche l’inno di Mameli potessimo considerarlo non l’inno dei massoni ma veramente l’inno d’Italia di certo lui non potrebbe cantarlo insieme ai milioni di ITALIANI che si fanno il culo tutti i giorni con dignità e sacrificio umiltà e speranza per garantire libertà e futuro a se stessi ai propri figli ed ai propri nipoti. Io non canterei MAI l’inno a fianco a questo personaggio !

  • hotwildweb

    Siete proprio cattivi hee  🙂  suvvia …

    Diciamo che la cosa “meno grave” che ha fatto è
    quella di fare la cresta sui rimborsi dei voli quando era al parlamento europeo
    … è fantastico, però lui MONITAAAA!!!

    Il video per rinfrescare la menta ed alimentare le
    incazzature, non me ne vogliate  🙂

    http://www.youtube.com/watch?v=8L-e5Cvm-wQ

  • tamerlano

    No, è reato di vilipendio… :-(((

  • MIRDAD

    Napolitano si è sorpreso delle contestazioni. Ha risposto a chi lo ha fischiato sia a Cagliari che a Sassari, affermando che lui non è il “rappresentante delle banche” (quello è Monti…) e che “non si contesta con grida futili”.

    Bene,domandina,chi è che ha dato l’incarico a monti…….

  • Giancarlo54

    Qualcuno sta cominciando a contestare Re Giorgio, ma non illudiamoci, sono/siamo ancora troppo pochi. Comunque è un primo passo e i sardi, onore a loro, sono in prima fila.

  • illupodeicieli

    Da cagliaritano e da sardo (ma con nonno siciliano e nonna piemontese) dico che le grida , di rabbia e disperazione, non sono futili: lui è ritenuto, anche da me, responsabile della presenza del governo Monti. E siccome oltre ai danni che ha fatto e che sta facendo, questo governo è disinteressato ai problemi della Sardegna. Ma non solo: non gli importa nulla nemmeno dei problemi della Sicilia o delle aziende costrette a delocalizzare. A ciò si aggiunge che, come per il governo in carica, non si riesce a rivolgere domande precise e a ricevere risposte adeguate e sensate. C’è troppo timore reverenziale che corrisponde a zerbini della carta stampata e della tv. Se un Floris, un tempo osannato per come gestiva gli interventi di Berlusconi, si permette di presentare il sottosegretario (mi pare) del ministero dell’economia dicendo che “lui sì che se ne intende”, fornisce già un parere senza aver sentito nulla di nulla. Ovvero parte già con l’idea che siccome è al governo sarà capace, e che il governo non può che fare cose giuste e nell’interesse degli italiani. Lo stesso metro si applica al presidente della repubblica che è pure persona anziana e quindi merita comprensione, affetto, stima , se non altro perchè è in là negli anni. Ma siccome se uno non riesce bene a svolgere certe mansione e ad assolvere certi compiti dovrebbe dimettersi, occorre trovare il modo di fargli ammettere la sua incompatibilità con il ruolo che dovrebbe o avrebbe dovuto ricoprire. Soltanto che il timore reverenziale o la paura di essere denunciati per vilipendio fanno il resto. Come diciamo in sardo, riferendoci ai fischi “ta peccau”, ovverco “che peccato ” e per estensione e in senso ironico “come mi dispiace”. (Ci sarebbe anche l’espressione, un po’ più forte e punitiva che è “ta lastima”, che in dialetto storpiato campidanese-cagliaritano è seguita dall’italianissima “così impara”!)

  • antiUsrael

    Inneggiava alla Op. Barbarossa?
    Beh sarebbe stato grave se non avesse voluto la vittoria dell’Italia e dell’asse contro l’Urss.
    Ben più grave è il suo plauso ai sovietici che schiacciarono la rivolta nella loro colonietta Ungheria nel 1956..

  • saurowsky

    Napolitano non e’ il mio presidente come non lo e’ mai stato il nano pervertito!

    Bisogna iniziare a chiamare le cose con il loro vero nome.
    Napolitano e’ un Servo non un presidente, un Vigliacco non un Uomo, un Bugiardo non uno che puo parlare al Popolo. Ha partecipato alla svendita della Sovranita Italiana, di nascosto. Va accusato di alto tradimento allo stato, cosi come tutta la classe politica.
    Basta perdere tempo con dibattiti, e’ ora dell’azione: bisogna circondare pacificamente il Quirinale e Montecitorio, con un presidio permanente: di fatto c’e’ gia una eroe dche da piu di 250 giorni e’ in presidio permanente e sciopero della fame con un gazebo a montecitorio.
    Ma dove e’ il popolo? a casa a vedere la TV o al massimo a fare qualche post su internet. Cosa siamo diventati?
    Su la Testa, fuori la voce!

  • castigo

    “non si contesta con grida futili”

    è vero, il vostro presidente ha assolutamente ragione, i cori sono futili ed inutili.
    seguiamo ordunque il suo augusto consiglio, e passiamo dalle parole ai FATTI.
    che sono decisamente più incisivi e assolutamente meno equivocabili di qualche inutile coretto da stadio.
    però a questo giro non facciamo come a quello precedente, cerchiamo di non prendere prigionieri, che rischiamo di trovarceli nuovamente tra le palle con la “verginità” rifatta, come accadde all’indomani del 25 aprile……

  • ampsicora

    In Sardegna è da un pò di tempo che si ricominciano a fare certi strani discorsi e tira una brutta aria e temo che questa crisi non farà altro che svegliare vecchi fantasmi indipendentisti dei primi del ‘900, che 20 anni di fasciasmo prima e 60 anni di democrazia cristiana poi avevano messo in letargo finora. E attenzione: non sto parlando di fantomatiche padanie, buffoni con lo spadone e sagre del’orso bollito, qui il discorso è terribilmente serio, basta guardare i cugini corsi… speriamo bene…

  • Affus
  • Affus
  • Zret

    “ingiuriosi”????

  • Nauseato

    Anche d’accordo … in parte. Perché invece un certo Leone non era sicuramente da meno.

  • lucamartinelli

    Scusa, amico, ma forse non cogli la contraddizione. Come ha fatto a passare dall’altra parte nel giro di due o tre anni? E, se hai letto i suoi scritti pro-Hitler, come puoi dire che “doveva” sostenere l’Italia contro l’Urss, che non ci aveva fatto nulla? La storia del plauso alla repressione della rivolta ungherese era una lurida provocazione del nostro massone per screditare i suoi compagni. saluti

  • lucamartinelli

    Non sarebbe il caso, amico, di iniziare a chiamare le cose col loro nome? Napolitano è stato un finto-comunista. E’ stato infiltrato dai suoi amici grembiulini nel partito per controllarlo e per distruggerlo dall’interno. Mi sembra che abbia compiuto la missione.