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MUSICA, CONTROLLO E DIVISMO

DI ANTONELLA RANDAZZO
lanuovaenergia.blogspot.com

Per molte persone la vita può essere monotona, chiusa nella routine quotidiana, che assorbe molte energie e può produrre stress. Un modo per uscirne è quello di dedicare un po’ di tempo ad attività ricreative, come ascoltare musica.
La musica può svagare, rilassare o rivitalizzare, ovviamente, dipende dal tipo di musica che si ascolta.
La musica diretta ai giovani è diventata un fenomeno insieme sociale, economico e culturale di notevole rilievo. Da un lato la sensibilità musicale si è diffusa col diffondersi della possibilità di ascoltare produzioni musicali tramite i mass media, ma dall’altro lato la musica è stata assoggettata, in molti casi, alle esigenze del sistema e del mercato. La musica potrebbe avere un ruolo formativo e di evoluzione culturale molto elevato, ma in molti casi tali vantaggi sembrano inesistenti, lasciando spazio a fenomeni non propriamente formativi.
Se si analizza a fondo il fenomeno, si comprende che la musica potrebbe essere una delle armi più potenti per il controllo della mente dei giovani, e che rendere le produzioni musicali appannaggio di pochi potrebbe generare una realtà tutt’altro che positiva. In alcuni casi si potrebbe parlare di sub-cultura, da cui deriva il fenomeno del divismo e della produzione di stili di vita improntati agli aspetti più superficiali dell’esistenza oppure tendenti all’autodistruttività.

I giovani vedono nel mondo musicale non soltanto uno svago, ma anche una fonte di ispirazione per la scelta dello stile di vita, dell’abbigliamento o del comportamento. Dunque il settore di produzione musicale crea un “fan-oriented”. Ovvero un giovane che farà la fila anche per ore pur di acquistare l’ultimo CD della sua band del cuore, e che si accalcherà fra la folla durante i concerti. Nel tempo il rapporto emotivo fra fans e idoli tende a rafforzarsi, fino a che il cantante o il gruppo musicale potranno acquisire sulla vita emotiva dei giovani un potere di condizionamento molto elevato.

L’adolescente, non essendo ancora adulto, e vivendo la fase in cui deve inserirsi nel mondo degli adulti, può riuscire a vedere con maggiore lucidità l’assurdità di molti aspetti del sistema. Questo lo predispone ad un atteggiamento “ribelle” verso gli adulti e la realtà.
Molti adolescenti, data la problematicità della loro età, tendono a fuggire dal quotidiano ricercando stimoli intensi, sensazioni forti. Se viene loro offerta la possibilità di ascoltare musica coinvolgente, è assai probabile che molti si lascino coinvolgere e si identifichino con i cantanti. Dunque, i cantanti diventeranno i loro idoli, e non saranno soltanto persone di talento, ma anche modelli, simboli viventi di una data ideologia, non esplicitata ma evidente nel modo di vestire, di comportarsi o nelle parole delle canzoni.

Il divo perde il suo essere “umano” e giunge ad incarnare un mito, un sogno. Il fenomeno del “divismo” presenta diversi aspetti paradossali, che la persona che incarna il mito dovrà affrontare per non cadere nel baratro che ne può derivare. La persona che diventa “star” viene intesa come “più che umana” essendo dotata di capacità di evocare stati d’animo e sensazioni ritenuti importanti dai suoi fans. Il divo diventa proiezione di ciò che i fans hanno vissuto tramite lui, e inevitabilmente diventerà depositario di determinate aspettative. Dunque, egli dovrà essere sempre all’altezza di ciò che incarna, per non deludere i suoi fans. Non può più essere una persona come le altre, avendo innescato dinamiche emotive di ampia portata. Egli è diventato “speciale” e dovrà svolgere una “missione”, elaborando e attuando performance, all’altezza delle precedenti o di qualità superiore. Dovrà evocare nuove sensazioni o rinnovare quelle già evocate, con nuovi prodotti.
Ad esempio, Michael Jackson, da recente tragicamente scomparso, dopo aver avuto con l’album “Thriller” un enorme successo, doveva anche in futuro dimostrarsi all’altezza di quel successo, o addirittura superarlo con altre performance eccellenti. Questo si aspettavano da lui i fans e la casa discografica. Doveva essere geniale, ancora capace di far entrare in fibrillazione i fans.
Michael Jackson entrò nel labirinto del “più che umano”, acquisendo una rappresentazione di sé molto elevata. Con questa rappresentazione egli aveva “perduto” quegli aspetti comuni che tutti hanno, come la vulnerabilità emotiva, i momenti di scarsa creatività o di banalità esistenziale.
Egli ambiva a “colpire” i suoi fans con sempre nuovi effetti scenici, arrivando a spendere milioni di dollari per i suoi video. Scelse persino di crearsi un nuovo volto, e sempre nuovi look, che nei suoi video lo vedevano ora come un fantasma, ora come un alieno, un eroe, un cabarettista, sempre irreale, mai persona fra tante. Nuove scenografie, nuovi personaggi, nuove musiche, nuovi balli. Non poteva deludere le aspettative dei suoi fans.

Perdendo il senso comune della sua umanità, il divo deve immaginarsi diverso da ciò che è, e per questo deve rinunciare agli aspetti “comuni” del suo essere. Agli aspetti più vulnerabili. Questo lo esporrà a sofferenze qualora gli aspetti più comuni e vulnerabili del suo essere emergessero. Ad esempio quando la sua emotività gli chiederà momenti sereni, privi delle pressioni della casa discografica o delle preoccupazioni dovute alle paure di non poter essere all’altezza delle aspettative dei fans.
In quei momenti, se egli non elabora la sofferenza, avrà bisogno di “stordirsi” e potrà scegliere di farlo attraverso farmaci, droga, alcol o sesso.
I suoi fans, che lo vedono come “più che umano”, non si pongono il problema di come stia di salute, o se emotivamente egli possa reggere il gioco del divismo. Il divo deve sopravvivere al suo divismo, dimostrandosi all’altezza delle proiezioni dei suoi fans. Il divo è un mito, non una persona. Egli è continuamente in rapporto con i suoi fans, ma questo rapporto non è paritario e non presenta aspetti sociali concreti. E’ fondato su immagini e rappresentazioni, o sulle sensazione ed emozioni evocate.

Michael Jackson dovrà reggere anche molti problemi giudiziari, oltreché di salute.
Era colpevole dei reati gravissimi di pedofilia di cui era accusato? Con certezza non si potrà mai sapere, ma si sa per certo che diverse riviste, statunitensi ed inglesi, dagli anni Novanta si prodigarono a denigrare la sua figura, tirando fuori racconti sempre più strambi sul suo stile di vita o sui suoi legami affettivi.
E’ certo che diversi messaggi offerti nelle canzoni di Jackson, come l’antimilitarismo e l’antirazzismo, non erano funzionali al sistema.
Ad un certo punto Jackson dedicò un video alla sua “difesa”, protestando per le menzogne che i mass media diffondevano per metterlo in cattiva luce. Qui non si vuole sindacare se le cose bizzarre dette su di lui fossero vere o false, dato che non si hanno strumenti per accertarlo, ma si vuole mettere in evidenza che il mondo del divismo può portare alle stelle e può anche distruggere, creando situazioni in cui la persona si troverà a vivere una vita in cui non sarà più possibile proteggere aspetti della propria privacy oppure avere rapporti sociali “normali”.
Non si vuole sostenere che per forza la persona mitizzata debba cadere nel baratro delle bizzarrie, dell’autodistruttività o della rappresentazione irreale di sé, ma che in alcuni casi ciò accade. Accade quando non si comprendono i possibili meccanismi disumanizzanti del divismo. Meccanismi che portano ad annullare il piccolo sé umano, facendo spazio alla rappresentazione di un sé fittizio, a cui si dà esistenza nel momento in cui i fans creano il mito. I compagni costanti dell’Ego assurto a “Star” potranno essere un senso di vuoto e di solitudine, e milioni di fans non potranno eliminare la solitudine esistenziale del loro idolo. Il genio capace di evocare straordinari stati d’animo non potrà essere capace di tenere a bada il piccolo Io vulnerabile sospinto nel subconscio. Le parti di sé non accettate chiederanno conto. Non si può sfuggire alla propria vulnerabiiltà umana, nemmeno se tutti ci credessero “più che umani”.

Forse bisognerebbe intendere la musica come una creazione tanto sublime quanto “terrena” e semplice, che potrebbe persino fare a meno degli “effetti speciali”. Tempo fa un giovane lettore del blog di nome Malagnino Marino Jose’, scrisse:

“Le trasmissione FM/AM sono acquistate da grosse distribuzioni, e dato che l’unico mezzo riconosciuto per lo scambio merci è il denaro è chiaro come l’aria che respiriamo che può maneggiarla solo chi ha da investirci soldi (oppure chi questi li crea!). E non si stancano mai – i media – di mostrarci in varie sfaccettature come esista una scala gerarchica, ove vince il più forte. Dai cartoons dove in lotta ci son sempre Bene Vs Male anche se, ed io i cartoni gli ho visti, non ho mai capito cosa voglia questo ‘male’ che par proprio distrugga tutto solo perché sia fesso… Fino alla radio-music! Dove è sempre chiaro come nel gruppo esista un Leader, dove esiste una rigida gerarchia fra gli strumenti: panzane!… Esiste tanta musica che crea pensieri di libertà. Ad esempio nella Free-music ogni strumento è importante quanto l’altro – O ancora, una cosa che amo ricordare, tutti i compositori “classici” da Bach a Wagner stavano sperimentando! Perché non esiste legge alcuna per far buona musica ma solo presupposti e tanta ricerca da parte dei musicanti che di decennio in decennio vanno a modificarsi secondi criteri che implementano il senso religioso, la socialità, la geografia e – non stupisca – l’economia. La musica è messaggio politico / La musica è messaggio quotidiano. L’ennesimo oggetto manipolato per mostrarci una realtà diversa da quella che viviamo. Senonchè farci vivere una realtà probabilmente differente da quella che sceglieremmo qualora ne avessimo le possibilità… ogni fenomeno d’espressione di una particolare realtà, qualora prenda piede, viene succhiato dai media e lo trasformano in gadget, magliette, tagli di capelli…una razza chiusa in se stessa praticamente…..In fondo è molto più facile soddisfare un mercato se questo è etichettabile… Ci sono due modi per apprendere la realtà. Una e credere che i media siano ingenui e agiscano a caso, o solo perché ‘in quel periodo va così’. Un altro modo è credere che questi sappiano molto bene l’influenza che esercitino sul pensiero collettivo e fanno di tutto per istigarlo alla violenza e alla frustrazione e reprimere (o far passare per utopici idealisti) chi è contro di loro. La ‘musica’ radiofonica (praticamente solo canzoni strofa-ritornello) non sfiora nemmeno i problemi reali. Al massimo ci sara’ qualche motivetto d’amor disperato (con testi pre-adolescenziali) – A parte quello….direi (ascoltando la musica radifonica) che non ci sono problemi. Guerre? Tasse? Valà non esistono! Non l’hai sentita la radio? Una sbornia di falsa felicità per non farci pensare e rendere ogni luogo (dalla casa all’automobile) un supermercato itinerante ove la rasserenazione da lounge-music ci porta a fare acquisti incuranti…e nocivi. Riappropriamoci della musica che ci hanno tolto: costruiamo nuovi strumenti, suoniamo oggetti quotidiani, cantiamo festosamente nei dialetti, inventiamoci delle lingue, barattiamo!”

Un altro fenomeno messo in evidenza da alcuni autori è quello della musica “manipolata” con messaggi distruttivi, che distraggono il giovane dal suo naturale desiderio di migliorare la realtà e lo catapultano all’interno delle caratteristiche proprie del sistema.

L’attuale sistema controlla quasi tutta la produzione musicale, e di solito decide chi sarà lanciato come “star” al grande pubblico e chi sarà destinato ad avere un pubblico esiguo. Attualmente la musica indipendente sarebbe soltanto il 3% dell’intera produzione. Dunque, quasi tutti i giovani ascoltano musica prodotta e voluta da quelle stesse persone che decidono l’assetto economico e lavorativo, e che costringono buona parte di essi alla precarietà lavorativa e alla “demenza” mediatica.

Alcuni giovani non riescono ad adattarsi alla realtà, e scelgono il suicidio (in Europa il tasso di suicidio fra i giovani di 16-24 anni è in aumento), mentre altri diventeranno fortemente eterodistruttivi, e praticheranno comportamenti aggressivi o violenti, a scuola, allo stadio o in altri luoghi. La maggior parte dei giovani si adatterà al sistema, rinunciando per sempre ai propri ideali. Molti rimuoveranno quello che avevano pensato del mondo in età giovanile, e quanto avevano ritenuto assurde le ingiustizie del mondo, le guerre, la miseria e l’ambiguità del gruppo dominante.

L’adolescenza è un’età difficile ma anche estremamente creativa, in cui gli esseri umani possono sperimentare un forte desiderio di rinnovamento. Se i giovani vivessero in un ambiente realmente democratico, che incoraggiasse l’autorealizzazione e l’espansione creativa della personalità, potrebbero creare la loro esistenza sulla base delle loro stesse risorse creative, sociali e affettive. Ma nella realtà attuale si cerca di impedire questo, poiché contrasta con un sistema di potere autoritario e distruttivo. Le attuali autorità preferiscono che il giovane si droghi o pratichi vari tipi di violenza piuttosto che rischiare cambiamenti politici, sociali e culturali.

L’ambiente musicale può essere creato in maniera tale da risultare fortemente negativo per lo sviluppo della personalità del giovane. Il gruppo dominante sceglie la maggior parte dei personaggi da “lanciare” nel mondo musicale, così come sceglie quelli cinematografici e televisivi.
Le case discografiche si curano, per quanto possibile, che i cantanti più amati siano tossicodipendenti, o che abbiano una vita del tutto distruttiva, che facciano uso di alcolici, farmaci o che abbiano una vita sociale e sessuale squilibrata. Sono questi i personaggi che diventeranno i beniamini di milioni di adolescenti, che vedranno in loro degli esempi da seguire. Ciò spiega come mai fra i cantanti c’è una percentuale statisticamente rilevante di drogati o di persone psichicamente alterate.

A partire dagli anni Sessanta, le canzoni diventarono sempre più inquietanti. I testi di molte canzoni richiamavano al vuoto esistenziale, alla sfiducia negli altri e in se stessi, e al non senso. Col passar degli anni le canzoni diventarono più “sessualizzate”, trattando i rapporti di coppia come meri rapporti sessuali. Molte canzoni iniziarono a creare discordie o incomprensione fra i sessi, ponendo situazioni o eventi che rappresentavano i sessi come fra loro nemici. Ad esempio, c’era la donna inaffidabile, l’uomo Casanova, oppure l’idea di essere traditi, o che innamorarsi significasse per forza prendere batoste.
Le cantanti si presentavano sempre meno vestite e si esibivano con movimenti che ricordavano l’atto sessuale. La sessualità, da atto da compiere nella propria intimità e con un partner con cui si ha anche un rapporto umano, diventa, nell’ambito musicale, un mezzo per attrarre attenzione e per coinvolgere e stimolare sensazioni, vendendo così più DVD.
In diverse produzioni si mostra un’immagine di donna sessualmente “libera”, che viene a coincidere con la donna “disponibile”, ovvero non disposta a vivere un rapporto di coppia stabile e equilibrato. In tal modo viene svalutato il rapporto di coppia stabile, facendo credere che le differenze sessuali e l’egocentrismo non permettono autentici legami di coppia fra i sessi.

Alcune canzoni diventate molto famose inneggiano al suicidio. Ad esempio, l’LP dal titolo “Stained Class”, del famoso gruppo heavy metal britannico Judas Priest, conteneva il brano “Beyond the Realms of Death” (“Oltre i regni della morte”), che incuriosiva circa la vita dopo la morte. Anche altri brani dell’LP inneggiavano alla morte. Nel dicembre del 1985, due giovani di Sparks (Nevada), James Vance e Ray Belknap si spararono al volto. Ray morì immediatamente, mentre Vance, sopravvisse per tre anni, e in seguito morì a causa dei gravi danni riportati al cervello in seguito al tentativo di suicidio. Vance confessò ai genitori che si era sparato per “vedere cosa viene dopo”, indotto dai brani ascoltati. Egli scrisse una lettera ai genitori dell’amico morto, in cui diceva: “Io credo che l’alcol e la musica heavy metal, come i Judas Priest, ci hanno condotto o almeno ci hanno illuso nel farci credere che la risposta alla vita era la morte”. I genitori dei due ragazzi intentarono una causa contro la band, che fu assolta sulla base al Primo Emendamento della Costituzione americana, che professa la “libertà di espressione”.
I Judas Priest diventarono il gruppo più importante negli anni Ottanta, vendendo ben 35 milioni di copie dei loro dischi in tutto il mondo. In seguito furono imitate da diversi altri gruppi, che adottarono la loro stessa tendenza ad inneggiare all’autodistruttività, con messaggi diretti o subliminali.

Nelle discoteche i giovani ascoltano una quantità enorme di messaggi subliminali, e a causa della luce stroboscopica (quella luce alternata luce-buio), la soglia di resistenza del subconscio sarebbe più bassa, esponendoli al condizionamento che si tradurrà in una maggiore pulsione verso l’autodistruttività o in una maggiore eccitazione sessuale (a seconda dei messaggi trasmessi).

Nessun giovane viene avvisato dalle autorità dei condizionamenti che può subire attraverso la musica o trascorrendo diverse ore nelle discoteche, dunque il condizionamento punta a rimanere segreto per essere più efficace.
Lo studioso Michael E. Jones, nel libro “Dionysos Rising, the Birth of Cultural Revolution out of the Spirit of Music”, parla del rapporto tra musica e rivoluzione.
Secondo il suo punto di vista la musica può dare crescita, ma può anche essere subordinata ad un sistema di potere che vuole piegarla ad usi non positivi, che creano disarmonia. C’è l’idea che alcuni generi musicali siano funzionali all’adattamento al sistema dominante, impedendo la portata creativa e rivoluzionaria che la musica potrebbe esercitare negli animi umani. In un sistema che limita il progresso umano, si cerca in vari modi di impedire anche all’arte di produrre gli effetti positivi possibili.

Antonella Randazzo
Fonte: http://lanuovaenergia.blogspot.com
Link: http://lanuovaenergia.blogspot.com/2009/07/musica-controllo-e-divismo.html
3.-07.2009

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Pubblicato da Davide

  • Bloody_mary

    E’ verissimo che alcuni generi musicali possono favorire l’adattamento al
    sistema e impoverire la vena rivoluzionaria dei giovani,ma e’ altresi’ vero
    che le grandi star musicali in genere si presentano come paladini dell’antisistema,come Jackson ad esempio col suo anti militarismo,come
    i grandi cantanti e i grandi gruppi che negli anni sessanta favorirono coi
    loro messaggi e la loro verve l’ondata rivoluzionaria della grande contestazione giovanile e non.La musica puo’ dunque avere una portata e
    una forza rivoluzionaria che pochi altri elementi hanno e presenta il vantaggio
    di essere difficilmente controllabile dal sistema perche’ assolutamente trasversale.

  • nessuno

    zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

  • myone

    Esatto. La musica, e specualmente i video, sono espressione del meglio e del peggio delle nostre considerazioni.
    Buone, stupide, e tutta la gamma che si puo’ etichettare.
    Daranno come frutti, quello che una persona raccoglie e fa’ suo,
    e alla fine, rispecchia un po’ di tutto.
    La cosa e’ che, nel (male), come il copiare mode e il fare come idiozia, attacca piu’ che il lato (bene),
    che si solito, rimane personale, etereo, ma che spesso si va a scontrare come un muro,
    su un reale che mostra diversamente le cose, e che spesso le annienta,
    vedi la solitudine, l’ impossibilita’, e tanto altro.
    Il bene fa fatica a manifestarsi e a trovare riscontri,
    il male, fa piu’ presa, perche’ meno impegnato, meno penalizzato,
    e trova nel superfluo il stare.
    Bene o male, interesssa a chi produce, a livello qualita’ e arte,
    interessa meno a chi distribuisce, perche’ si guarda al sodo,
    ma se si volesse trovare un riscontro positivo, non lo si trova alla fine,
    se non un senso di solitudine, e di aggregazione di consolazione.
    La vita, nel suo andare, dice tutt’ altro.
    Poi, dire il bene, il meglio, il massimo, con questi mezzi, e’ pure questa utopia, e vendere fumo sugli occhi.
    Alla fine e’ illusione.
    Solo che, tramite lo scombio di questa illusione, si riesce pure a ricevere e a dare,
    quel qualcosa che e’ uno stimolo personale di comunicazione e di vita.
    Nessuno sa appropiarsi della sua di arte, di vita, per cantarla, e viversela in un video reale.
    Diciamo, che succede pure, ma e’ fuori dai canoni preconfezionati.
    Se vivi la moda o l’ arte della medianita’, devi condividerla sotto effetto,
    ed e’ essa che e’ l’ anima di te, e non te l’ anima di te stesso.

  • Galileo

    Boh!

    Un po’ superficiale stò articolo qui.

  • chisciotte

    lo trovo molto vero per alcuni aspetti, tutto tranne che superficiale carissimo.

  • Galileo

    Hola, chisciottina, come va? Come mi diverte vedere commentare solo per dare contro a qualcun’altro….qualche rancore?
    🙂

  • Earth

    SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

  • Earth

    Galileo, perche’ dipingi chisciotte come tuo persecutore? (“commenti solo per dare addosso a qualcun altro”). Basta andare su info utente di chisciotte e si vede benissimo come nessuno dei primi messaggi e’ rivolto verso di te… E devi chiarirmi le idee perche’ sto pensando e spero di sbagliarmi: a questo punto sei arrivato? Non si puo’ esprimere un’opinione che dai del persecutore (falso?). Saranno forse vecchi rancori, ma ti ha lasciato commentare tranquillamente senza disturbare per molto tempo. Infine la faccina finale da’ arroganza alla tua frase. Concludo, non lo trovo per niente superficiale questo articolo, anzi molto veritiero e profondo nelle dinamiche di pensiero dei ragazzi attuali.

  • Galileo

    Tè, è arrivato lo spicologo dei miei co*****.

    Riesci a vedere come te li dipingo? o ti devo fare un disegno?

  • AlbaKan

    Articolo noiosissimo… Penso che la musica possa avere grandi potenzialità a livello di masse, ma è sicuramente un fenomeno incontrollabile ed imprevedibile…. Eppoi…basta con Michael Jackson! Lasciatelo in pace! Quando aveva tutti questi problemidescritti nell’articolo a nessuno fregava un tubo…ora tutti a fare gli psicologi, analizzare la sua vita ora che è morto….
    Era già un mito da vivo, aveva talento da vendere ed essendo un’essere umano aveva anche i suoi punti deboli, amplificati dalla solitudine che spesso accompagna il successo…..ma allora a nessuno fregava un c…o! Della sua vita privata possiamo dire mille cose…e nessuna positiva… a me non è mai piaciuto il fatto che, proprio perchè come popstar aveva un grande seguito, avesse questa ossessione di diventare bianco….proprio nella patria del kkk…..MLK è morto perchè orgoglioso di essere nero…forse Jackson…socialmente….avrebbe potuto essere più utile.
    Eppoi la droga….bla…bla…bla…come se lui fosse stato il primo…quante rockstar sono entrate in quel tunnel? Jimi Hendrix? Red Hot Chilli Peppers? Curt Cobain? Succede anche nelle nostre città…
    Spero che questo sia l’ultimo articolo che vedo sui c…i di Michael Jackson…. Tra pochi mesi c’è un referendum in Irlanda che cambierà la vita di 500 milioni di persone….pensate alle cose serie!!!

  • tersite

    per me si tratta della solita storiella discografica(o del jet set, sport..) alla morrison, joplin, hendrix, cobain, gaetano, murolo, tenco………………………… la lista è lunga e la prassi è sempre la stessa: 1)si piglia un idiota con un po’ di talento,2) lo si trasforma in grande divo da fargli fare una montagna di miliardi, 3)si cerca di fargli fare qualche cazzata che lo possa compromettere per ricattarlo al momento giusto 4)lo si distrugge mediaticamente o peggio fisicamente(morte)fino a che non sarà costretto cedere gran parte dei suoi guadagni agli stessi che personaggi che lo hanno reso divo. Jackson era una banca ma non lo sapeva, perché viveva a neverland.

  • tersite

    dimenticavo!…oppure si elimina perché artista scomodo(al potere)…..ma non mi sembra questo il caso

  • cloudcagliari

    il messaggio che propagandava jackson nelle sue canzoni era quello di amore universale, antimilitarismo, non violenza e solidarietà fra i popoli di tutto il mondo. questo messaggio è arrivato in ogni angolo del globo, senza timore di essere smentiti si può dire che michael jackson sia tutt’oggi l’uomo più famoso del pianeta.
    Nel 1992, qualcuno decise che stava ottenendo troppo consenso, le masse nei suoi confronti erano isteriche, quasi fosse un Messia, a Tokyo come a Johannesburg, a Roma come a Buenos Aires. Nel 92 è partita la prima accusa di pedofilia, il modo migliore di stroncargli la carriera. Ma è servito fino a un certo punto, tutt’ora c’è una grande attenzione nei confronti di questa icona universale, figlia e vittima del consumismo. Io credo sia stato ammazzato.

  • cloudcagliari

    chiediamoci come mai tutte le persone che propagandano certi valori universali e riescono a raggiungere un consenso e un seguito imponente vengono fatte fuori: m.l. king, ghandi, jackson, kennedy, john lennon…la lista è lunga.

  • tersite

    Parliamo dello stesso Jackson??????

  • cloudcagliari

    sì, parliamo dei messaggi all’interno delle canzoni + il seguito imponente = personaggio diventato scomodo, dunque sono arrivate le accuse di pedofilia. era un personaggio buono, certo eccentrico come tutti i geni, che la macchina mediatica ha trasformato in un pedofilo, che per lui è una punizione da legge del contrappasso. magari non l’hanno ucciso fisicamente, ma certo ne hanno bloccato l’ascesa. la sua storia personale verrà rivalutata, ne son certo, e ad ogni modo è molto tragica e profonda, molto letteraria. l’interesse per la sua morte è massiccio e arriva da ogni angolo del mondo, qualcosa sta a significare, non possiamo liquidare il tutto con l’atteggiamento del “solo solo canzonette”…

  • cloudcagliari

    di certo non era gradito al potere, a meno che non pensiamo che la continua campagna massmediatica denigratoria a cui era sottoposto da vent’anni fosse interamente motivata…tu ne hai la certezza? io ne ho seguito le vicende e ti assicuro che attorno alla sua figura c’è parecchio romanzo e tanti dubbi sparati per anni come verità, bugie che a un certo punto hanno esibito un paio di gambe e iniziato a camminare da sole…l’argomento è molto intricato

  • cloudcagliari

    a prova di ciò, il sito che si occupa di distribuire i posti a sedere per il funerale (circa 20.000) è stato preso d’assalto da 500 milioni (non so se rendo l’idea) di persone e si calcola che il giorno della sua morte l’8% della messaggistica transitante su internet fosse a lui dedicato, contro il precedente record del giorno dell’elezione di Obama, fissato al 5%. Intendo dire che comunque la si pensi su di lui, è un fenomeno rilevante che si presta a tantissime considerazioni.

  • cloudcagliari
  • Recremisi

    Jackson? Micheal?

  • nessuno

    Re: MUSICA, CONTROLLO E DIVISMO (Voto: 1)
    di Earth il Sabato, 04 luglio @ 07:19:54 CDT
    (Info Utente | Invia un Messaggio)
    Galileo, perche’ dipingi chisciotte come tuo persecutore? (“commenti solo per dare addosso a qualcun altro”). Basta andare su info utente di chisciotte e si vede benissimo come nessuno dei primi messaggi e’ rivolto verso di te… E devi chiarirmi le idee perche’ sto pensando e spero di sbagliarmi: a questo punto sei arrivato? Non si puo’ esprimere un’opinione che dai del persecutore (falso?). Saranno forse vecchi rancori, ma ti ha lasciato commentare tranquillamente senza disturbare per molto tempo. Infine la faccina finale da’ arroganza alla tua frase. Concludo, non lo trovo per niente superficiale questo articolo, anzi molto veritiero e profondo nelle dinamiche di pensiero dei ragazzi attuali.

    Caro Earth
    Continui a descrivere gli altri come persecutori, maleducati ecc
    Questo è il filo principale di quasi tutti i tuoi commenti che spesso sono surreali
    Ora prendi anche le difese da buon paladino
    E vai anche sulle info? SULLE INFO?
    E ti permetti di svegliarmi?
    Suvvia da bravino posta i tuoi commenti e smettila di attaccare la gente perchè è questo che fai tu che sei cosi educatino e perbenino e….

  • Earth

    E qui casca l’asino! Con me non avevi rancori, hai fatto un commento negativo insultando la persona (mentre chisciotte ha dato solo un’opinione) parlando di rancori, siccome non stai messaggiando privatamente io cerco di capire chi dei due e’ in torto, ti faccio una domanda con tanto di mie riflessioni che suppongono negativita’ sulla tua persona ma a cui potevi tranquillamente rispondermi, dicendo il perche’ e per come ritieni quella persona tua persecutrice di VECCHI RANCORI, invece sei partito a razzo con offese. Infine la battuta era come concezione di scarsa caratura e ti e’ uscita pure male. Sei una brutta persona, non ti si puo’ parlare che offendi subito. Trovato (con fortuna), colpito e affondato.

  • Earth

    Mmm surreali, eh si, sono uscito pazzo… in prima parte perche’ una persona che parla di un commento creato da solo vecchi rancori non so come la chiami te, ma per me e’ un persecutore o dovrei chiamarlo inseguitore? Cambia di molto il senso di quello che ho detto? bah. Ma anche tralasciando il primo punto, i miei commenti sono surreali dal fatto che ho colpito 2 persone su un complessivo di 3986 persone iscritte su comedonchisciotte ossia lo 0,05%? Te l’ho gia’ detto fai ridere, anzi SOLO RIDERE, e le cifre sono dalla mia parte. Ma poi tutti quelli simili a te vanno fermati, su questo sito, che siete dannosi. Ci sono persone che entrano su questo sito spaesate dalle novita’, da un mondo diverso da quello che pensano di conoscere e non posso permettere che prendano chi e’ come te come punto di riferimento (dannazione mi viene in mente quando io presi lino-rossi come punto di riferimento… per carita’… quanto tempo perso e deviato in cose che invece sono sbagliate). Non mi metto a cercare quelli come te su altri siti perche’ sono in maggioranza, ma su questo sito dove ho conosciuto davvero bella gente, non permetto una proliferazione di quelli come te. Ed il punto non e’ tanto quanto la tua opinione sia giusta o sbagliata, ma che non argomenti e offendi le persone. E QUESTO E’ SBAGLIATISSIMO, posso capire se offendi ma argomenti il perche’, allora una persona puo’ seguire logicamente il tuo pensiero, oppure offendere e poi dire il perche’, ma offendere solo no, non lo permetto, devi rispondere ai quesiti punto per punto se offendi e se non rispondi allora non devi offendere piu’ su quella questione, basta si arriva sempre a una conclusione quando c’e’ la logica di mezzo, c’e’ un mondo di merda la fuori che ti piacerebbe moltissimo, si comportano quasi tutti come te, stai con i tuoi simili e non cercare di conformare il pensiero di questo sito con i tuoi comportamenti disdicevoli. Le mie affermazioni sono riscontrabili leggendo i tuoi commenti da 1 mese a questa parte, con tanto di messaggio sul forum. Cambia atteggiamento o avrai vita corta, anche perche’ una persona mi disse, non puoi puntare il dito se tu ti comporti in modo scorretto. Se vuoi affondarmi cerca le cose scorrette che ho detto o fatto, non sono perfetto posso sbagliare, ma cazzo se sbaglio lo ammetto e l’ho gia’ fatto in questo sito e non ci ritorno piu’ sopra, ma tutto quello che troverai (se lo troverai) non e’ nemmeno l’1% dello schifo che tu pro grillo-travaglio quel sionista filo americano regurgiti.

  • nessuno

    Dovrei risponderti per le rime ma è ot e soprassiedo
    Del resto già sul forum ti ho scritto cosa penso di te e del tuo modo di esprimerti io con te confronti non ne ho mai avuti come asserisci ma se vuoi confrontarti passa sul forum non qui
    Mi preme solo sottolineare che le minacce , gli avvertimenti e quant’altro non spaventano nessuno rivolgili a i tuoi famigli ed è la seconda volta che ci provi stai attento tu a non andare fuori dal seminato
    Non hai titolo ne peso sei il vuoto assoluto, il niente
    La sequela di insulti “garbati” dimostrano la tua alta levatura morale
    Se c’è uno che fà schifo sei tu

    Un vfc è doveroso mentecatto

  • Earth

    Ma ti leggi quando scrivi? Prima parli di ot e poi mi rispondi di tutto e di piu’ in neretto… Che nonsense… Inoltre io raramente vado in OT di mia iniziativa, l’ot non e’ partito da me. Ma poi parli di minacce? MINACCE o_O, il fatto che ti perseguito se parli senza contenuti e offendi la chiami MINACCIA? Ma dove vivi, in un posto dove la gente si fa offendere da te senza motivo e poi ti ringrazia pure? Quella fa parte di buon senso comune… non parlare di cose campate per aria. Povera italia… a che punto siamo arrivati… Io la chiamerei piuttosto reazione… in questa situazione assomigli agli usa quando parlano di minaccia del terrorismo che prima gli invadono e poi se gli invasi reagiscono parlano di minaccia del terrorismo. Tssse’, la prossima volta che fai mi dai del mafioso? Il forum? Naaaah lo leggono in troppe poche persone, il cardine principale sono i commenti in home. Ti devo quotare: “Non hai titolo ne peso sei il vuoto assoluto, il niente”. —-Ti sei anche dimenticato chi sei? Tra noi due il nessuno sei tu. “Un vfc è doveroso mentecatto” —- Non mi aspettavo una parolaccia piu’ adatta, da un grillino come te. Per questo post hai gia’ fatto troppe brutte figure, non voglio che la tua discesa sia troppo veloce, gia’ questi post dimostrano il tuo comportamento, logico e lessicale. La prossima volta spero di dibattere in un argomento con commenti di un articolo in home ma sui contenuti.

  • mat612000

    Mi lascia perplesso molto questo articolo di impostazione abbastanza “complottista”.
    Innanzitutto, per me, parte da un presupposto indimostrato che è (mi par di capire) una sostanziale “positività” delle energie vitali degli adolescenti che in alcuni casi sono deviate in “negatività” da certi messaggi musicali.
    Una sostanziale rettitudine e creatività rivoluzionaria del mondo adolescenziale e tardo adolescenziale che è corrotta e deviata ad arte verso esperienze edonistiche auto o etero distruttive.
    Io personalmente, anche per esperienze di vita vissuta, non ho mai pensato che qualcuno si sia iniettato morfina perchè aveva particolarmente apprezzato “Sister morphine” di M. Faithfull o eroina per aver goduto di “Heroin” di Lou Reed.
    Non credo che nessuno sia diventato violento ascoltando “The guns of Brixton” o abbia passato anni a stordirsi di THC perchè gli piaceva Bob Marley…
    La musica, per me, fa da colonna sonora alle proprie esistenze e scelte di vita, ma ad orientarle e deciderle è ben altro (la famiglia, il sistema scolastico, l’ambiente lavorativo), da questi ambienti nasce la ribellione, l’autodistruzione, l’equilibrio o lo squlibrio delle esistenze degli adolescenti i quali, di per sè, non sono più creativi o rivoluzionari di un adulto, sono semplicemente più emotivi sia attivamente che passivamente.
    Quanto alla teoria del divo, lascerei ogni discorso generale e presterei attenzione alle singole biografie le quali hanno sicuramente dei punti in comune ma non solo con la vita dei divi ma delle persone in generale.

  • nessuno

    Earth ,come ti avevo scritto in pv non ho molto tempo da dedicare a un deficiente par tuo
    Tu al massimo puoi perseguitare un’altro deficiente come te per poterlo fare con me devi farne di strada
    Sei solo un c………. , amico di barnard , che pensa di poter romper le campanelle
    Stai attento tu a cosa scrivi e a come lo scrivi soprattuto non ti permettere di dire agli altri cosa devono o non devono fare
    Questo fallo a casa tua , semmai hai una casa, e se te lo permettono, semmai hai una qualche autorità
    La prossima volta non mi rompere le p….
    E se puoi vai a ragliare sul sito del tuo guru
    Hai capito mentecatto barnardiano?

  • Marcusdardi

    Trovo questo articolo molto bello, poichè viene delineato che anche la musica è stata, da anni, strangolata dentro il sistema del business.
    Certo che la musica è anche messaggio politico da sempre.
    Verdi ha fatto il Nabucco come allegoria della lotta contro gli austriaci, la canzone popolare La bella Gigugin ha fatto lo stesso. Beh a quei tempi il cervello doveva lavorare molto di fino e agire con molte sottigliezze.
    Il povero Jackson è un esempio di come il sistema possa strangolare gli artisti. Trovo triste che i fan questo non lo capiscano e lo lascino in secondo piano.
    Credo che con della buona musica o con delle canzoncine allegre si possa fare molto per diffondere dei sentimenti buoni. Almeno provarci è già buona cosa.
    Marcusdardi

  • maro92

    Complimenti per l’articolo! Avevo letto qualcosa di simile anche su Dance Italia [www.danceitalia.it], ma in questo post hai veramente approfondito l’argomento e devo ammettere che ci sono dei concetti molto profondi. Io, quando ho un pò di tempo libero, ascolto sempre della musica rilassante [www.danceitalia.it] per ritrovare il mio equilibrio interiore e passare nei migliore dei modi la mia giornata! Un saluto.