Muore sacerdote che si era offerto volontario per testare il vaccino contro il Covid-19

 

Questa estate aveva ricevuto un’e-mail dall’Università della Pennsylvania in cui gli veniva chiesto se voleva partecipare alle prove del vaccino anti-covid.

Aveva risposto subito “Sì” Padre John Fields che era direttore delle Comunicazioni dell’arcieparchia cattolica ucraina di Philadelphia ricevendo la prima iniezione il 31 agosto alla quale, aveva detto, non era seguito nessun sintomo.

E così aveva ricevuto una seconda iniezione il 1° ottobre, dopo la quale ancora una volta non aveva avvertito particolari sintomi.

Il 26 ottobre era tornato per una valutazione e avrebbe dovuto continuare ad essere monitorato per 25 mesi.

Il 27 novembre, però, dopo quasi tre mesi dalla prima iniezione, è morto. Aveva 70 anni e la causa della morte sarebbe stata apparentemente un arresto cardiaco (magari sarebbe bene indagare a riguardo: cosa potrebbe aver causato questo arresto cardiaco visto che, si dice, godeva di buona salute e non aveva patologie?).

Non si può certo scrivere che sia stato il vaccino a determinare la morte di questo povero sacerdote, non sarebbe corretto. E’ però una notizia che dovrebbe far riflettere perché mette in evidenza il fatto che la sperimentazione ha avuto tempi molto accorciati e numeri molto piccoli finora.

Il vero monitoraggio si farà nel tempo e sui tantissimi cittadini che accetteranno di sottoporsi ad un vaccino così poco studiato.

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di John Burger
aleteia.org

Padre John M. Fields, un sacerdote della Pennsylvania (Stati Uniti) che aveva partecipato alla terza fase, quella finale, delle prove del vaccino contro il Covid-19 Moderna, è morto il 27 novembre. Il sacerdote, dell’arcieparchia cattolica ucraina di Philadelphia, aveva 70 anni ed è morto a casa sua a Philadelphia.

La causa della morte è stata apparentemente un attacco cardiaco, secondo padre Michael Hutsko, parroco della chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Mt. Carmel, Pennsylvania. Il vescovo ausiliare Andriy Rabiy, vicario generale dell’arcieparchia, ha confermato lunedì che padre Fields non aveva il Covid-19.

L’arcivescovo metropolita Borys Gudziak di Philadelphia ha affermato in una dichiarazione che lui e padre Fields, che era direttore delle Comunicazioni dell’arcieparchia, avevano parlato appena prima della festa del Ringraziamento e che il sacerdote “era di buonumore. Sembrava che la sua salute stesse migliorando”.

“Padre John era un fervido patriota americano, e portava avanti con orgoglio l’eredità di estrazione del carbone della sua Pennsylvania”, ha affermato l’arcivescovo. “Non c’era nulla che amasse più di condividere storie di persone, parrocchie e del passato della nostra regione dell’Antracite”.

“Ha mantenuto la speranza nei confronti del futuro, della Chiesa, del Paese, e della sua capacità di offrire un contributo”, ha proseguito l’arcivescovo. “Come padre John professava e predicava, la nostra speranza risiede nel Signore e nella Sua Resurrezione”.

Le parole di Padre Fields

Un articolo del 23 novembre del Catholic News Service riportava che quando padre Fields ha ricevuto quest’estate un’e-mail dall’Università della Pennsylvania in cui gli veniva chiesto se voleva partecipare alle prove del vaccino ha risposto immediatamente “Sì”.

“Non ho esitato”, aveva detto. “Sarebbe una grande opportunità per combattere questo virus molesto che è apparso all’improvviso e ha provocato il caos in tutto il mondo, portando la morte e sconvolgendo ogni aspetto della nostra vita”.

Padre Fields era stato accettato alle prove ed era stato il primo volontario dello studio dell’Università della Pennsylvania, ricevendo la prima iniezione il 31 agosto, ha riferito il CNS.

Il sacerdote aveva detto che per la prima settimana dopo l’iniezione doveva fare un resoconto quotidiano della temperatura e di qualsiasi sintomo – affaticamento, nausea, dolore nel luogo dell’iniezione, gonfiore del braccio, brividi o febbre, mal di testa. Il presbitero aveva detto di non averne avuto nessuno e aveva ricevuto una seconda iniezione il 1° ottobre, dopo la quale ancora una volta non aveva avuto sintomi.

Il 26 ottobre era tornato per una valutazione, e avrebbe dovuto continuare ad essere monitorato per 25 mesi. Era contento che il vaccino di Moderna stesse dimostrando un alto tasso di efficacia.

Padre Fields diceva di non essere mai stato preoccupato dei rischi della sua partecipazione alle prove.

“Ho pensato che fosse una situazione win-win”, aveva detto al CNS. In questo modo, avrebbe potuto “contribuire in qualche modo allo sviluppo di un vaccino efficace per aiutare a fermare la pandemia mondiale di Covid-19 e la paura, la sofferenza e la morte che ha già provocato a milioni di persone, a porre fine agli shutdown e a far tornare la società a uno stile di vita normale. E spero, se non ho preso un placebo e mi è stato somministrato davvero il vaccino che poi riceverà l’approvazione, di essere tra i primi a beneficiare della svolta medica del vaccino Moderna”.

Il sacerdote esprimeva anche la speranza che insieme agli altri quasi 30.000 volontari in tutti gli Stati Uniti dello studio Moderna “si possa aver aiutato collettivamente a sconfiggere questo virus mortale e ad evitare milioni di morti nel mondo. Sono grato a Dio per questa opportunità”.

Formazione giuridica

John Michael Fields era nato il 19 febbraio 1950 a Butler Township, in Pennsylvania. Aveva studiato alla Lehigh University di Bethlehem, dove aveva conseguito un baccalaureato in Studi Umanistici nel 1972. Nel 1975 si era laureato presso la Villanova University’s School of Law, dove aveva ricevuto un dottorato in Giurisprudenza. Era partner del Thomas and Fields Law Office.

Era entrato nel seminario cattolico ucraino di St. Josaphat a Washington, D.C., e aveva studiato alla Scuola di Teologia della Catholic University of America. Dopo aver conseguito un master in Teologia Sacra nel 1986, aveva completato gli studi in Diritto Canonico presso la Catholic University.

L’arcivescovo metropolita di Philadelphia Stephen Sulyk lo aveva ordinato al diaconato il 4 aprile 1985, e al sacerdozio l’11 maggio 1986. Entrambe le ordinazioni avevano avuto luogo presso la cattedrale cattolica ucraina dell’Immacolata Concezione di Philadelphia. Il 17 maggio 1998 l’arcivescovo Sulyk aveva conferito a padre Fields il titolo di “protopresbitero (arciprete)” per la sua dedizione al sacerdozio.

Tra gli altri incarichi, padre Fields era stato editor di The Way, il quotidiano ufficiale dell’arcieparchia ucraina di Philadelphia, e membro del consiglio direttivo della Conferenza Cattolica della Pennsylvania.

Il funerale del sacerdote sarà celebrato nella chiesa di St. Michael a Frackville, in Pennsylvania, giovedì 3 dicembre alle 11.00. La famiglia di padre Field ha chiesto che anziché fiori o altre offerte vengano fatte donazioni a suo nome al St. Josaphat Seminary Endowment Fund, c/o Archbishop’s Chancery, 810 North Franklin Street, Philadelphia, PA 19123.

 

FONTE: https://it.aleteia.org/2020/12/01/muore-sacerdote-volontario-per-testare-vaccino-contro-covid-19/?utm_campaign=NL_it&utm_source=daily_newsletter&utm_medium=mail&utm_content=NL_it

Pubblicato da Valentina Bennati – ComeDonChisciotte.org

 

 

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