Morti di COVID – Mettere i numeri in prospettiva

Secondo i dati del Centers for Disease Control and Prevention, ci sono state più morti in eccesso negli Stati Uniti nel 2017, che nel 2020.

LifeSiteNews – 17 maggio 2021

 

Ogni anno negli Stati Uniti muoiono all’incirca tra i 2,8 e i 3 milioni di persone – poco meno dell’1% della popolazione.

In alcuni anni, le morti superano le proiezioni, per esempio in un cattivo anno di influenza. Queste morti in più sono definite come “morti in eccesso”.

A febbraio, il CDC ha riferito di aver attribuito 376.504 morti nel 2020 alla Covid-19. Ogni morte è deplorevole, ma per mettere quel numero in prospettiva, le morti di Covid nel 2020 erano in realtà inferiori ai 401.000 morti in eccesso nel 2017, un brutto anno di influenza.

Questa constatazione rispecchia i dati sulle morti in eccesso anche di altri paesi, in cui i numeri erano più alti nel 2017 che nel 2020.

Una recente ricerca nella prestigiosa rivista The Proceedings of the National Academy of Sciences sottolinea queste statistiche e poi un’affermazione ancora più sorprendente:

“Il confronto è più sorprendente quando si utilizzano come misura gli anni di vita persi (YLL). Goldstein e Lee (11) stimano che la perdita media di anni di vita per una persona che muore per Covid-19 negli Stati Uniti è di 11,7 anni. Moltiplicando 377.000 deceduti per 11,7 anni persi per deceduto si ottiene un totale di 4,41 milioni di anni di vita persi per Covid-19 nel 2020, solo un terzo dei 13,02 milioni di anni di vita persi per eccesso di mortalità negli Stati Uniti nel 2017 (Tabella 1). Il motivo per cui il confronto è molto più netto per YLL che per i decessi in eccesso è che i decessi per Covid-19 nel 2020 si sono verificati in età molto più avanzata, in media, rispetto ai decessi in eccesso del 2017″.

In altre parole, mentre nel 2020 sono stati persi più di 4 milioni di anni di vita, nel 2017 ne sono stati persi più di 13 milioni. Questo rispecchia ciò che molti esperti dicono da mesi – Covid è paragonabile ad una grave influenza che colpisce in modo sproporzionato gli anziani, ma è meno pericolosa per i giovani anche dell’influenza.

Alcuni potrebbero affermare che le morti per Covid sarebbero state molto peggiori senza le chiusure e l’obbligo di mascherina. Ci sono sempre più prove, tuttavia, che questi interventi non farmacologici hanno avuto poco o nessun effetto sulla mortalità da Covid.

Buoni esempi sono il Sud e il Nord Dakota, due stati vicini con popolazioni simili e curve di morte Covid quasi identiche, anche se il Nord Dakota ha imposto l’obbligo delle mascherine a livello statale e restrizioni sulle attività al chiuso lo scorso autunno, mentre il Sud Dakota non lo ha fatto.

Un confronto simile esiste tra la Florida e la California, dove la Florida in realtà è andata meglio dopo aver eliminato le restrizioni a livello statale nel settembre 2020, mentre la California ha continuato con severe chiusure.

In Europa, la Svezia fornisce un contrappunto ai paesi che hanno scelto il blocco rigido ma hanno avuto risultati di mortalità peggiori.

I numeri di mortalità in eccesso e il numero di casi Covid mettono in discussione la solidità della risposta di salute pubblica alla pandemia. Le conseguenze a lungo termine delle chiusure sono state catastrofiche, sia in termini economici che di salute.

Le chiusure mettono le persone anziane a maggior rischio nel lungo periodo, e privano le persone più giovani della libertà senza benefici significativi. La cosa peggiore è che le conseguenze a lungo termine delle chiusure e della risposta sanitaria pubblica dureranno per i decenni a venire.

 

 

 

Link: https://www.lifesitenews.com/opinion/covid-deaths-putting-the-numbers-in-perspective

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

 

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