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MONTI, NAPOLITANO E IL TERRIBILE SOSPETTO

DI MARCO DELLA LUNA
marcodellaluna.info

Per la prima volta il paese vive intensamente, sempre più intensamente, il terribile sospetto di essere tradito dal suo governo in carica, col presidente della Repubblica che appoggia gli atti politici del medesimo governo e ne co-assume quindi le responsabilità morali, politiche e giuridiche. Tradito in favore di potentati finanziari privati e predatori, causa e beneficiari dell’attuale dissesto, e degli interessi di una Germania sopraffattrice che strumentalizza le istituzioni europee nel proprio egoistico interesse, sfruttando il fatto di essere il paese più potente, con grossi avanzi commerciali, finanziatore di altri (Francia), quindi in condizione di dirigere il gioco dell’UE a proprio comodo.
Berlusconi poneva platealmente problemi di rapporti con la mafia, di corruzione politica e morale, se non addirittura di perversione o psicopatia, ma non di fare una politica intesa a danneggiare programmaticamente l’Italia per favorire lo straniero. Mai un governo aveva suscitato questo problema come problema centrale, nemmeno il precedente governo di uomini della Goldman-Sachs, che però aveva lavorato per arrivare dove siamo oggi. In realtà tutti i governi hanno applicato le ricette dettate dalle mendaci dottrine neoliberiste e neomonitariste, i dogmi della liberalizzazione finanziaria, della finanziarizzazione dell’economia, e della riduzione della spesa pubblica come mezzo di risanamento – con tutto quanto ne è derivato. Quindi tutti i governi, consapevolmente o no, hanno lavorato in questo senso. Però solo oggi divengono percepibili a vasti strati sia i meccanismi azionati, che le intenzioni e i tornaconti. E solo oggi, in parlamento, in politica, nei mass media, si dà voce al sospetto che sia in atto un vero e proprio tradimento del paese da parte di chi ne ha assunto la guida, anche in relazione alla sua storia concreta, legata a Goldman Sachs, Gruppo Bilderberg e Trilateral Commission, cioè alla cupola mondiale dei poteri finanziari forti.

Di fatto, in una situazione di recessione in atto e dovuta non certo a mancanza di capacità produttiva o di domanda potenziale di lavoro e di consumi, bensì a carenza di liquidità, il governo Monti sta togliendo quel poco di liquidità che ancora restava, così da assicurarsi che la recessione continui e che non se ne esca, e che quindi si crei in breve un’emergenza occupazionale, soprattutto per i giovani, una recessione sicuramente superiore al 2%, un calo delle entrate, un avvitamento fiscale. Monti stesso ha dichiarato che le crisi, le emergenze, sono utili, perché con esse si possono guidare i popoli verso i cambiamenti desiderati.

E così, a quel punto il governo sarà “costretto” a privatizzare e liberalizzare sottocosto per poter pagare stipendi e pensioni, e con questa emergenza potrà semi-regalare i migliori assets nazionali rimasti a quel grande capitale finanziario di cui è emanazione. Il governo dirà, per giustificarsi, che il mancato risanamento, per il quale era stato messo al potere, non è colpa sua, ma dei sindacati e delle lobbies che gli hanno impedito di attuare per intero il suo programma, e che quindi quelle categorie di oppositori dovrebbero essere ora punite con maggiori sacrifici. Alle prevedibili proteste della società civile, è prevedibile come risposta un giro di vita autoritario e poliziesco.

Perciò io oggi dico: Monti, siccome con ciò che stai facendo sai bene che incontrerai forte opposizione sociale e lobbistica, se non sei sicuro di riuscire a risanare e rilanciare il paese, con tutti i tuoi geniali interventi, dillo ora, poni le condizioni ora, per andare avanti, in modo esplicito e chiaro: domani non sarai credibile. Così chiamerei il suo bluff.

I capi partitici lasciano che il governo proceda con la sua azione, perché il governo riempie di nuove tasse la loro mangiatoia (“Qui sono tutti malviventi” dice l’on.le Razzi), e perché pensano di evitare di assumersi direttamente la cruenta responsabilità delle misure impopolari, e contando così di salvare il rapporto con l’elettorato. Forse non riflettono che perderanno credibilità e legittimazione tanto nel caso che Monti risani e rilanci – perché si dimostrerà che essi sono incapaci mentre i tecnici sono capaci – quanto nel caso, secondo me certo, che metta il paese in ginocchio: in tale caso, infatti, essi avranno la colpa di avergli consentito di rovinare e assoggettare gli Italiani.

Perciò ai politici che lo sostengono, direi: lasciate i vostri partiti, mollate i vostri segretari-padroni, fondate assieme alla Lega Nord e alle forze della (vera) sinistra non rappresentate in parlamento un parlamento popolare non bancario, alternativo. Chi oggi e domani vota Monti, quando il bubbone scoppierà, non potrà far finta di non aver capito ciò che Monti sta facendo oggi, non potrà dire di averlo aiutato in buona fede. Persino un grande leader sindacale ha detto che la manovra Monti la poteva fare anche suo zio, che non sa un tubo di economia: hanno composto un governo di accademici solo per far credere eccellente e scientifica una manovra economica di deliberata recessione. Quindi, al contrario, chi per tempo si sarà dissociato da questo governo, e avrà denunciato la sua policy, quello potrà divenire un beniamino della nazione.

Marco Della Luna
Fonte: http://marcodellaluna.info
Link: http://marcodellaluna.info/sito/2011/12/18/786/
18.12.2011

Pubblicato da Davide

  • Giancarlo54

    Interessante e commovente l’appello finale di Della Luna per la formazione di un “parlamento popolare e non bancario”, interessante e commovente ma assolutamente di pura fantasia. Conosciamo benissimo i nostri parlamentari e sappiamo il loro “valore morale”.

  • Affus

    solo se crolla tutto si potrà ricostruire e in parte do ragione a Monti. Marco tenta solo di mettere delle pezze a questo sistema oramai incancrenito.
    La sua, come stanno le cose adesso , è una razionale utopia

  • roberto4321

    l’analisi è corretta, ci troviamo davanti ad un governo che vede la Goldman Sachs alleata ai poteri locali, che attuerà tagli drastici a pensioni e diritti dei lavoratori e metterà a pagamento sanità e istruzione, il tutto lasciando intatto l’apparato ipertrofico e inefficiente dello Stato e le prerogative di mafie e Chiesa. Poi alla fine si metteranno tutti al banchetto delle prossime privatizzazioni a carico dei gioielli rimasti dello Stato (Eni, Enel, Finmeccanica Terna Multiutilities ecc) regalandoli come fu con Telecom ai capitani coraggiosi di turno con le pezze al c..o ma il fido in banca illimitato. Il prossimo Quantitative Easing 3 della Fed fornirà il liquido necessario a tutto ciò, nonchè l’illusione momentanea che le cure lacrime e sangue siano effettivamente servite a qualcosa..

  • Petrus

    Non vedo nessun terribile sospetto, io vedo solo una evidente evidenza.

  • ROE

    È tutta una farsa (come al solito) per conservare gli stati in danno dei popoli. L’élite che controlla le banche ha deciso da tempo come salvare gli stati (anche se per poco). In un mese, la BCE presterà all’1% alle banche i 2.000 miliardi di euro che servono a rinnovare i debiti pubblici (non solo dei PIIGS) a tassi del 5/6/7%. A chi controlla il denaro non interessa il 90% della popolazione. Monti ed i suoi si occupano di gestire le masse, Draghi di salvare gli stati (anche la Grecia). E tutto mediante la moneta a corso legale. Finché la gente non lo capirà.

  • ws

    beh allora ti preavviso come finira ‘

    “operazione perfettamente riuscita , sfortunatamente, il paziente, morto ” 🙁

  • Daniel

    Il succo dell’analisi è nota da tempo. Mitica la soluzione: appellarsi ai politici “buoni” affinché si uniscano alla sinistra “vera” ed alla LEGA!
    Non ho parole….