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MONTI HA FATTO CENTRO, BRUXELLES DECIDERA' PER NOI

DI MARCELLO FOA
blog.ilgiornale.it

Lo scorso aprile segnalammo, in perfetta solitudine, i piani elaborati da Mario Monti (nella foto), per conto dell’Unione europea, per  spingere l’Europa sulla rotta dirigista. Poi scoppiò la crisi della Grecia e, sull’onda, i Ventisette annunciarono l’intenzione di inasprire i criteri di Maastricht. Poi, come al solito scese il silenzio, ma mentre i cittadini andavano in vacanza, l’Europa dell’establisment ha continuato a lavorare, nell’ombra. E ha deciso tutto, senza dibattito pubblico. E’ quel che si evince dall’ intervista rilasciata sabato da Tremonti a Repubblica.

Come capita sovente, quell’intervista ha fatto rumore per i suoi riflessi di politica interna, ma non per i suoi contenuti, che invece sono esplosivi, come spiego in questo articolo (vedi più sotto).

Leggetelo, scoprirete che l’Italia si avvia a perdere un’ulteriore fetta di sovranità, in quanto le politiche finanziarie e, attenzione, anche quelle per lo sviluppo, saranno decise non più a Roma, ma a Bruxelles. Ogni anno da gennaio ad aprile si svolgerà una sessione di bilancio europea. Ogni Stato presenterà i suoi progetti, destinati a essere discussi collettivamente da tutti gli altri Stati e coordinati dalla Commissione europea.

Tremonti sostiene che ci sarà una pianificazione decennale (che ricorda sinistramente quella quinquiennale che ha affossato l’economia sovietica) e che dovrà essere coerente con la struttura del blocco europeo e prevalente rispetto alle visioni nazionali.

Che Bruxelles debba tenere d’occhio i nostri conti è comprensibile, d’altronde lo fa già. Ma perchè deve decidere la nostra politica industriale? Per quale ragione portoghesi, olandesi, polacchi e persino rumeni devono valutare la nostra competitività? In America la California non si sogna nemmeno di vagliare eventuali incentivi normativi e fiscali della Florida o del Wisconsin. Che senso ha imporre un orientamento comune a Stati che hanno vocazioni e identità industriali diverse?

Tremonti, che sembra aver rinnegato le idee del suo recente passato, esulta. Sostiene che è in corso «una fondamentale devoluzione di potere insieme “dal basso verso l’alto“ e “dal diviso all’unito“».

Dal basso? E chi l’ha deciso? Certo non il parlamento e l’opinione pubblica è stata volutamente tenuta all’oscuro.

La mia impressione è che l’establishment europeo abbia adottato la dottrina Monti e, secondo i tenebrosi meccanismi che regolano il vertice euroepo, stia tentando di imporre una rivoluzione eurocentrica, nominalmente liberale, in realtà dirigista e lobbistica. Una rivoluzione non con il popolo, ma, ancora una volta, sopra il popolo.

O sbaglio?

Fonte: http://blog.ilgiornale.it
Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2010/09/07/nasce-nelloscurita-la-nuova-europa-dirigista-e-priva-litalia-di-unaltra-fetta-di-sovranita/
7.09.2010

La politiche economiche e quelle per lo sviluppo non nasceranno più a Roma

Ma perché le grandi riforme europee vengono fatte sempre all’insaputa del popolo? E poi: siamo certi che siano davvero grandi?
Come sempre, quando si affrontano i temi europei, la cautela è d’obbligo. Ma a leggere le indiscrezioni uscite sulla stampa europea e annunciate in Italia da Giulio Tremonti in un’intervista a Repubblica, i Ventisette Paesi dell’Unione europea si apprestano a cambiare le regole economiche e finanziarie. In un contesto, però, di inquietante opacità.

Riepiloghiamo. Lo scorso maggio la Ue salvò in extremis la Grecia, varando il megafondo di garanzia e annunciando una rivisitazione restrittiva dei criteri di Maastricht fortissimamente voluta dalla Germania. Sull’onda il Consiglio europeo decise di riscrivere il Patto di Stabilità e di Crescita.
In una vera democrazia un passaggio così importante verrebbe intrapreso alla luce del sole, dando modo all’opinione pubblica e al Parlamento di dibattere le riforme. Ma l’Unione europea è un essere amorfo, né maschio né femmina, né Stato, né Confederazione, governato secondo meccanismi complessi e imperscrutabili. Nominalmente debole, in realtà potentissimo. Da metà maggio a oggi è calato il silenzio sul nuovo Patto, che però nel frattempo è stato riscritto. Con scelte rivoluzionarie.

L’Italia perde un’altra fetta di sovranità. Secondo lo schema illustrato da Tremonti le politiche finanziarie e, attenzione, anche quelle per lo sviluppo, saranno decise non più a Roma, ma a Bruxelles. Ogni anno da gennaio ad aprile si svolgerà una sessione di bilancio europea. Ogni Stato presenterà i suoi progetti, destinati a essere discussi collettivamente da tutti gli altri Stati e coordinati dalla Commissione europea.

Dunque sarà Bruxelles, e non più il Parlamento, a decidere come lo Stato italiano debba risanare i conti pubblici e rilanciare la propria competitività, seguendo una pianificazione decennale (Twenty-twenty l’hanno chiamata, ovvero 2010-2020) che dovrà essere coerente con la struttura del blocco europeo e prevalente rispetto alle visioni nazionali.

Che Bruxelles debba tenere d’occhio i nostri conti è comprensibile, d’altronde lo fa già. Ma perché deve decidere la nostra politica industriale? Per quale ragione portoghesi, olandesi, polacchi e persino rumeni devono valutare la nostra competitività? In America la California non si sogna nemmeno di vagliare eventuali incentivi normativi e fiscali della Florida o del Wisconsin. Che senso ha imporre un orientamento comune a Stati che hanno vocazioni e identità industriali diverse?

Tutti elogiano la Germania. Ma l’Italia non è la Germania. Berlino esporta tramite i grandi gruppi, noi per il 93% grazie ad aziende piccole e medio-piccole, come ha appena certificato la Simest. Che cosa accadrà se i Ventisette obbligheranno il nostro governo a favorire i colossi anziché i piccoli?

La sensazione, sgradevolissima, è che la Ue abbia recepito le proposte formulate in primavera da Mario Monti, il quale, in teoria, auspicava più competizione, ma di fatto un controllo sempre più eurocentrico e dirigista.
Tremonti l’ha definita «una fondamentale devoluzione di potere insieme “dal basso verso l’alto” e “dal diviso all’unito”». Sono concetti che un liberale non può non accogliere con disagio.

Dal basso? Chi ha deciso questa devoluzione? Non certo il popolo e nemmeno il Parlamento. Lo stesso Monti l’altro giorno si è lamentato del fatto che l’opinione pubblica non abbia parlato delle riforme. Ma come facevano i giornali a darne conto se, né l’Unione europea, né i governi hanno aperto bocca?
Hanno deciso tutto loro. A nostra insaputa. E dovremmo persino sentirci in colpa.

Marcello Foa
Fonte: www.ilgiornale.it
Link: http://www.ilgiornale.it/economia/il_casomonti_ha_fatto_centro_bruxelles_decidera_noi/07-09-2010/articolo-id=471673-page=0-comments=1
7.9.2010

Pubblicato da Davide

  • vic

    Ribatto sul minuscolo chiodo: o L’UE adottera’ uno spirito elvetico o morira’ sulle proprie cancrene quando saranno talmente abnormi da nascondere l’organismo.

    Foa, tu che dirigi l’osservatorio giornalistico proprio da quel piccolo paese che vede l’UE come un pugno nell’occhio di tutti i principi democratici, forse sei in grado di stilare un paragone: diritti UE vs diritti elvetici; governance UE vs governance elvetica; galleggiamento economico UE vs galleggiamento economico elvetico. Come fa un paese di 7-8 milioni di abitanti ad avere un surplus commerciale con la Cina? Forse la domanda e’ pertinente, a livello di ispirazione. E’ solo una delle tante domande pertinenti, per restare sul sodo terreno dei fatti. Si potrebbe parlare di scuola, di eccellenza scientifica e di tanto altro. Anche di quel raro dono che e’ la modestia, il sussurro invece delle grida. Il buon senso invece del non senso. Un civismo capillare invece di un civismo elitario, concentrato in poche cucurbite illuminate, se va bene, un giorno all’anno.

    L’esimio rettore Monti ha stilato le sue raccomandazioni nemmeno in quanto commissario UE, bensi’ in quanto consulente della stessa. L’e’ roba da matt, si dice nella citta’ del retto rettore! Questa mania dell’outsourcing agli amici cari, molto cari, e’ decisamente insopportabile. Perche’ non mandano Monti a fare il consulente di Gheddafi? Li’ la non-discussione e’ prassi. Si troverebbe a suo agio, con i piedi al caldo. Povera universita’, presunto think-thank dell”elite economica italiana, se si trova diretta da un dirigista retto, molto retto.
    Altro che Monti e Tremonti, qui ci vuole una bel vento di tramontana che faccia piazza pulita dell’aberrante mentalita’ di un’UE senza piu’ ne’ anima ne’ core.

    Quando si sveglieranno le sinistre e le destre dei veri liberali, non dei globalisti? Quando scapperanno inorriditi da questo animale-vegetale senz’anima democratica, senz’anima politica, che sta assieme esclusivamente per via di una moneta e di una banda di gente superstipendiata, che e’ li’ onde favorire gli interessi non dei too-small-to speak ma dei too-big-to-fail.

    Qui non si tratta di essere complottisti o no. Si tratta di constatare cio’ che succede. Come viene comunicato o non comunicato. Questa UE sta diventando un Moloch delle contraddizioni. Prima fra tutte quella che la sua stessa capitale fra un attimo si stacchera’ dal Belgio perche’ fiamminghi e valloni non possono convivere. Che bel vedere! Bello spirito Europeo! Proprio un belga a presiedere l’UE ci voleva! Ottima scelta: molto esemplare. Beghe Belghe!

    Oltre che di spin occorre capire anche di anti-spin, cioe’ dell’occultamento scientifico di informazioni rilevanti, che l’opinione pubblica ed i parlamenti dei vari paesi hanno tutto il diritto di dibattere. Oh, non si puo’ dire dibattito. Va bene non lo dico. Forse diro’ battito, quel giorno dell’ultimo battito UE, concomitante con l’esalazione dell’ultimo respiro. Non si puo’ dire esalazione, ohibo’! Inspirazione, espirazione. Non ho detto cospirazione, che autocontrollo!

    E’ evidente che loro si considerano illuminati dall’intuizione divina!
    A quando l’ora di dire basta a questo modo di fare indecente per volere divino?

    Qui si sta regredendo ai tempi dei dogmi discesi dal cielo, pardon, delle tavole della legge, le quali perlomeno erano concise e leggibili. Fosse il trattato di Lisbona altrettanto conciso e leggibile!

    A tutto questo soggiace una patologia grave di tipo psichiatrico, mi sa: la presunzione d’onnipotenza.
    Molto meglio il falegname della porta accanto, ma anche quello dovremo cercarlo in Cina, fra un po’, perche’ il lanternino dei presunti illuminati non ci permettera’ di trovare non dico il falegname, ma nemmeno noi stessi.

  • funnydark

    gli italiani sono un popolo indegno ed infimo, che si mettano in vendita i pezzi putrescenti di questo stato mafioso.
    ed alla mia nazione dico: sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo

  • AlbertoConti

    Concordo

  • funnydark

    l’unico posto di lavoro degno per gli italiani e’ in fondo alle miniere di carbone della Rhur.
    SCAVATE VERMI

  • Barambano

    Non è altro che il piano di un governo mondiale non denocratico. Da noi insistono per abolire le province e i piccoli comuni. Poi chiederanno di abolire le regioni e gli stati. Tutto è stato deciso e pianificato da lungo tempo.

  • vic

    Il carbone che alimenta le centrali della Ruhr viene , tieniti bene o figliolo, viene dalla Colombia.
    Immagino che la Colombia in cambio acquisti centrali nucleari tedesche.

    Tutto quell’andar avanti e indietro di navi, possibile che non richieda energia?
    Gia’, la logica dell’ottimizzazione, vista con criteri globalizzanti suona assai illogica.

    Esperimento mentale
    Si prenda una media nave da trasporto del carbone colombiana, i motori che siano a vapore, fra due righe capirete il perche’. La si carichi di carbone. Le si indichi la rotta verso la Germania.
    Domandina: con quanta percentuale del carico arrivera’ a destinazione?
    Aiutino: si tenga conto anche del viaggio di ritorno, perche’, malgrado le apparenze, le navi si cerca di non affondarle ad ogni scarico. Dunque, una volta tornata in Colombia, quanto carbone sara’ stato necessario, solo per trasportare carbone in Germania?
    Soluzione: Chiedere a Beppe Grillo, menzionando i biscotti danesi.

    😉

  • amensa

    ma di cosa vi lamentate ? non eleggete forse un parlamento europeo che delega caio a fare una cosa e sempronio un’altra….
    non siete forse abituati a mettere una croce e poi dormire per i prossimi 5 anni ? e intanto i vostri “eletti fanno i cazzi che vogliono, spendono soldi e vi girano il conto, fanno guerre, alleanze …. c’è la costituzione ? e chi se ne frega ! basta “interpretare” e allora tutto diventa possibile, legale.
    anch efare un aguerra a migliaia di km di distanza…. ha..ha.. missione di pace ? ma fate ridere, anzi piangere. e quanto ci costa ? per quello i soldi ci sono ma per la scuola no , vero ?
    ma questa è la democrazia del voto e basta lì…. libertà di parola ( basta ch enon disturbi troppo) ma non di essere ascoltati !!!
    che vergogna esser caduti così in basso nell’isolamento individuale, nel particolarismo gretto, nella difesa a oltranza di una parvenza di benessere a debito. vergogna, ecco cosa provo , per me e per i miei connazionali, idioti, gretti, arroganti e ignoranti.
    questo è il risultato di chiudersi in un guscio e sperare di essere al sicuro.

  • amensa

    …. e ci meritiamo tutto, e anche peggio, finchè un lumicino di intelligenza risvegli lo spirito sociale e solidale.

  • funnydark

    IN FONDO AL POZZO IL TUO LAVORO TI ASPETTA, LURIDO VERME ITALIANO

  • funnydark

    QUE VIVA EL BILDERBERG…..VIVA PRODI, DRAGHI, BERNABE’,…..
    L’ITALIA E’ MORTA…..E CHI SE NE FREGA

  • maristaurru

    Amensa, ti sei distratto un po’: la Costituzione non c’è più, vale il nebuloso e cupo trattato di Lisbona, con la sua bella pena di morte tra le marce pieghe, il bel “lavoretto” del solito Amato bIlderberg doc, amico della gente che piace.

    La sbobba è servita, col fiocco rosso doc, tanto per cambiare

  • Ricky

    Se anche un giornalista di potere (e suo servo) come Foa si accorge dell’enorme truffa che é l’Unione Europea per i suoi cittadini, se anche lui si accorge che c’è un piano antidemocratico per favorire solo il grande capitale anglosassone e francese e che filibustieri delinquenti come Monti e Draghi ne fanno parte, vuol dire che qualche cosa sta cambiando nella percezione di quello che accade, e che la speranza di rovesciare questo piano non é piú solo una speranza.

  • maristaurru

    Hai dimenticato un evviva ad Amato, Monti e Padoa Schioppa ed un urrah per il trattato di Lisbona da Amato tirato fuori ( e che ti potevi aspettare ) che ha buttato al cesso la nostra Costituzione, mentre ipocriti personaggi coccodrilleggiano vergognosamente sulla nostra costituzione violata.. Prova a violare quello che nei fatti non c’è più, che vale ormai meno di un regolamento di condominio, quando Amato e compagnia euro burokratica hanno introdotto surrettiziamente la pena di morte…

  • funnydark

    BENVENGA IL GRANDE CAPITALE ANGLOSASSONE E FRANCESE A FAR PIAZZA PULITA DI UN POPOLO INFIMO E MAFIOSO….ALL’ITALIA….SPROFONDA IN QUESTO TUO BEL MARE, LIBERA IL MONDO

  • ranxerox

    Hey, ti sei accorto che ti si è incantato il disco?

  • funnydark

    semplicemente non c’e’ nient’altro da dire…..prepara la tua valigia di cartone e/o quella dei tuoi figli; l’italiano nasce schiavo, e cosi’ sia!!!

  • wld

    Tratto dal blog di freeskies

    Sabato 21 agosto 2010 6 21 /08 /2010 15:44
    Avete Vinto: Ci Arrendiamo!

    Proposta semiseria a tutti i blogger ed agli eroici ricercatori indipendenti italiani e non:

    Arrendiamoci al NWO! Anzi no, meglio: aderiamo lietamente ad esso!

    Come? Basta seguire i punti seguenti:

    1) Non mettere in atto nessuna forma di opposizione simbolica o patetica resistenza

    2) Adorare il Dio Mono-Occhio/Ciclope ed esaltarne pubblicamente le virtù

    3) Consumare solo cibi OGM e rispettare i comandamenti del Codex Alimentarius

    4) Giurare fedeltà all’ottimo Trattato di Lisbona

    5) Accettare con gioia tutte le vaccinazioni che ci verranno proposte (per il nostro bene!)

    6) Sorridere sempre, dimostrando così la nostra gratitudine per la magnifica realtà (seppur virtuale) per noi allestita con tanti studi e sacrifici

    7) Passare le vacanze al mare nel Golfo del Messico

    8) Usare internet solo per scaricare video porno, per giochi on line, facebook et similia

    9) Respirare a pieni polmoni la salubre aria corroborata dalle scie chimiche … ops … di condensa!

    10) Bere acqua di Orvieto

    A seguito di questa adesione spontanea potremmo anche impegnarci ad indire un referendum per l’abolizione dell’inopportuno e vetusto articolo 21 della Costituzione italiana. Che ne dite?

  • wld

    Non è mia abitudine di copiare ed incollare articoli, quello che ho da dire lo faccio sempre in prima persona, ma, questo articolo di “freeskies”, l’ho trovato esilarante. Non è più tempo di imprecare e farsi il fegato grosso, bisogna solo agire, non legittimare più questa inetta classe politica, si, l’abbiamo legittimata noi con il nostro voto sia in Italia che a Bruxelles, il prodotto che ne è derivato è il trattato di Lisbona, una aberrazione dei diritti civili. Questa classe dirigente fallita ha messo il suo bel sedere sulle poltrone del Parlamento Europeo, non certo per difendere la sovranità Nazionale, ma solo perché defenestrati dalla politica Italiana, insomma falliti due volte ma con lauta compensa pagata con le tasse da precari dalle legge 30, dai pensionati e dai Lavoratori dipendenti espropriati dei contratti nazionali. Tutto questo lo abbiamo permesso noi legittimandoli (sia destra che sinistra) con il nostro voto, l’unica vera rivoluzione è non votarli più, non andare più alle urne; ci hanno puniti con la svalutazione della nostra lira 1 €uro= a £.1936,27, quando la Germania ha mantenuto invariabile il suo Marco 1€uro= 1. DM, non solo, non hanno nemmeno vigilato sul commercio e ci siamo svenati nel fare la spesa , conclusione un disastro economico che ha toccato tutte le famiglie. Con il trattato di Lisbona, ci hanno privato della nostra sovranità, e non credo che i nostri parlamentari ne conoscano il contenuto, come non conoscono il contenuto di quello che succede tutti i giorni sulle nostre e loro teste, eppure basta guardare il cielo per vedere che non è più azzurro e che qualcosa sta cambiando, loro ( i nostri parlamentari) sono troppo impegnati a portarsi a casa il lauto compenso, e non hanno tempo di guardare il cielo, ma noi che abbiamo perso tutto possiamo ancora guardarlo e renderci conto di quello che sta succedendo …

  • oldhunter

    Tutto questo… per non parlare, ovviamente, del CO2 emesso dalla nave per trasportare il carbone… !
    Ma come, la Germania non è il più “verde” tra gli stati europei? Quello che più di tutti si preoccupa dell’ambiente?

  • oldhunter

    Marista, perché “col fiocco rosso doc”? Nero, casomai! L’unico colore che si addice agli oscurati.

  • castigo

    costituzione, questa sconosciuta:

    Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

    quindi, eventuali leggi speciali sui crimini d’odio sono incostituzionali.
    chiamiamo razzista il razzista, ed assassino di bambini l’assassino di bambini, non lo chiamiamo “eroico soldato che difende il diritto di esistere” solo perché qualcuno ha spostato una valigia di soldi da qui a lì per farsi scrivere una legge apposta.

    ovviamente, per la cronaca, non ho alcuna prova che qualcuno abbia spostato soldi, ma lo spero vivamente: sarebbe grave se l’avessero fatto pure gratis.

    Art. 13. La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge

    Art. 14. Il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale. Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

    quindi è sufficiente che un governo emani le leggi giuste, poiché la costituzione non garantisce assolutamente nulla e delega tutto alla legge vigente.

    Art. 67. Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

    così tu li voti e questi poi fanno un po’ quel che gli pare, anche l’opposto di quel che pensavi ti avessero promesso.

    in ultimo, pensa al “segreto di stato”.
    ti ricordo che il segreto di stato non è contro la costituzione, altrimenti non esisterebbe. e questo ci suggerisce quale metro di libertà sia la costituzione…..

  • alinaf

    Charlot, datosi che sei così informato, sei sicuro che vengano decise solo a Bruxelles le politiche finanziarie ? Perchè sono successe tantissime altre cosette, a nostra insaputa. Che non lo sai che Washington ha in mano tutti i dati dei nostri conti correnti ?
    Attento…… arriva velocissimo……. un altro bullone da avvitare!
    Ciao ciao.

  • castigo

    Art. 21.Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
    La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

    l’articolo 21 avrebbe senso se si fermasse qui.
    ma con l’aggiunta delle righe che seguono diventa una commedia all’italiana, con l’aggravante che non fa nemmeno ridere:

    Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
    In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto.
    La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
    Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

    come ho già scritto, è sufficiente che un governo emani le leggi giuste, poiché la costituzione non garantisce assolutamente nulla e delega tutto alla legge vigente.

  • 21

    … che schia-a-va di Roooma Iddio la creò, porò, porò… poròppoppòpoppopò… ecc. ecc.

    poi… però, però, peròppòppòppopò…
    all’insaputa di tutti e nessun permesso concesso, senza nemmeno accampare… una valida scu-uuu-USA,

    Bruxelles con le carte la e-reee-di-tò…
    porò, porò… poròppoppòpoppopò… ecc. ecc., ma prima di oggi e daaa trooo-ppo tempo, chi è cheee tuttora realmente ne abUSA?

    Non sarà mica sempre e sooo-lo la casta, q-UE-ee-lla che sappiamo ci costa… ohibò, ohibò, ohibòbòbbòbbobò dov’è poi finita la casa più’ chi-USA, lei si veee-nde e si spaccia per casta?

    Parà, parà… paràppappàpappapà… papa, ecc. ecc. che ha sempre le maa-a-niii ovunque in pasta… tattaaa, tattattaaa, tattà, tarattattà ecc. ecc.

    Ciao ciao 😉

  • kiteni

    Se fossi vento tutto quanto spazzerei….