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MONTI CI SPEZZA LE RENI PER DARE I SOLDI ALLA GRECIA

DI FRANCO BECHIS
liberoquotidiano.it

Regaliamo 35 miliardi anche a Irlanda e Portogallo. E il rapporto deficit/Pil si impenna al record del 124%

Lo rivela Mario Monti a pagina 36 del Def appena portato in Parlamento. Il premier italiano annuncia triste che a fine 2012 il rapporto debito pubblico/Pil schizzerà per l’Italia alla percentuale record del 123,4%. Una cifra mostruosa, che in parte deriva dalle scelte di politica economica del governo italiano, che mettendo troppe tasse ha provocato la recessione (facendo scendere dunque il Pil più delle previsioni) e che non tagliando la spesa ha provocato la crescita del debito pubblico. Ma c’è anche un’altra ragione dei guai italiani, che era meno nota.Monti infatti nel giro di poche settimane ha messo la sua firma sotto due decisioni dell’Unione europea. La prima è il varo del famoso trattato sul fiscal compact, che rischia di mettere in ginocchio l’Italia perchè prevede l’obbligo di rientro rapido nel parametro debito/pil del 60%, costringendo a fare manovre annuali da 40 miliardi di euro l’anno per circa 20 anni. Mentre il premier, ben conscio di quel debito pubblico che stava schizzando alle stelle, con la sua firma da una parte metteva la testa dell’Italia sotto la ghigliottina, dall’altra firmava altri documenti che aggravavano ancora di più la situazione dell’Italia sborsando la bellezza di 35,1 miliardi di euro a favore di Grecia, Portogallo e Irlanda.

Il Def lo racconta così: «Lo scorso anno per il 2012 si prevedeva complessivamente un esborso aggiuntivo per la Grecia di circa 0,2 punti di Pil inclusi nel fabbisogno. Tra la fine dello scorso anno e l’inizio di quello in corso gli accordi europei sono stati modificati prevedendo che gli aiuti alla Grecia transitino attraverso l’Efsf insieme con quelli per il Portogallo e Irlanda, approvati successivamente all’uscita del programma di stabilità del 2011 (che infatti non li includeva). L’ammontare previsto delle emissioni di debito Efsf, per la quota italiana, sarà pari a circa 29,5 miliardi di euro, cui vanno aggiunte le tranche di pagamento per la costituzione del capitale dell’organismo permanente Esm (European Stability Mechamism), pari a circa 5,6 miliardi per il 2012 (anche esse non previste nella stima dello scorso anno)».

In tutto appunto fanno 35,1 miliardi di euro, una cifra spaventosamente alta che Monti si è impegnato a spendere senza per altro chiedere permesso al Parlamento né discutere pubblicamente della cosa. Certo, salvare la Grecia può essere utile anche all’Italia che era travolta dalla tempesta finanziaria subito a ruota. Ma quei 35,1 miliardi come oggi Monti riconosce, hanno un effetto grave sul debito pubblico italiano, visto che in cassa non c’erano e per pagarli si sono emessi nuovi titoli pubblici. «Complessivamente», scrive il premier italiano, «questi contributi rappresentano circa il 2,2 per cento del Pil, due punti percentuali in più rispetto alla stima dello scorso anno. D’altra parte la previsione per il fabbisogno del settore pubblico, proprio per effetto del superamento della modalità di erogazione diretta alla Grecia, è previsto essere inferiore di circa 0,2 punti percentuali di Pil rispetto alla stima dello scorso anno. A questo andamento dello stock del debito va poi associata una dinamica del Pil nominale decisamente più lenta».

Traduciamo per chi non fosse a conoscenza dei termini tecnici. Secondo gli accordi che l’Italia aveva con la Ue prima dell’arrivo dei governi tecnici, l’aiuto alla Grecia sarebbe stato di circa 3 miliardi di euro da pagare direttamente. Monti ha portato quell’impegno a 35,1 miliardi di euro, emettendo titoli del debito pubblico. Il risultato sarà che il deficit scenderà di 3 miliardi di euro non per merito del governo tecnico, ma per una scelta contabile. E il debito pubblico peggiorerà di 35,1 miliardi di euro, facendo schizzare il parametro debito/pil a quel 123,4% appena annunciato per il 2012.

Valeva la pena mettere l’Italia in queste condizioni e aggravare ancora di più la manovra di rientro imposta dal trattato sul fiscal compact? Come ha fatto Monti a firmare con la mano destra lo stanziamento di quei 35,1 miliardi a Grecia, Portogallo e Irlanda e con la sinistra la ghigliottina che costringeva a tagliare quei 35,1 miliardi ogni anno per rientrare nei parametri fra debito e pil? Che logica ha aiutare gli altri paesi per impiccare l’Italia? Questa è una domanda che va rivolta al premier ma anche ai partiti che così acriticamente lo stanno sostenendo da mesi. A che serve un governo di unità nazionale? A farci morire tutti per obbedire alle regole di quella Angela Merkel che ormai tutti i paesi d’Europa non sopportano più, in primis la Francia che l’ha fatto ben capire con il suo recente voto alle presidenziali. Il governo di unità nazionale semmai era una grande occasione per dare all’Italia la forza di ribellarsi e fare le politiche esattamente opposte. Se la Germania vuole solo rigore, se ne vada lei dalla Ue. L’Italia difenda i suoi interessi. Che non sono certo quelli di essere costretta a sborsare 35 miliardi per gli altri, sapendo già che quel gesto la farà finire pure sul banco degli imputati.

Franco Bechis
Fonte: www.liberoquotidiano.it
Link:: http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/1001702/Monti-ci-spezza-le-reni–per-dare-i-soldi-alla-Grecia.html
27.04.2012

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    Delle due l’una: o i bocconiani Goldman Sachs sono degli imbecilli integrali, o il piano che stanno mettendo in atto si sta compiendo a velocità accelerata, prima della prevista reazione popolare.

  • albsorio

    La seconda, dobbiamo essere tutti uniti, parlo delle forze dell’ ordine nel riistabilire la legalitá in questo paese, non deve accadere che questi parassiti si nascondano dietro lo Stato e scatenino una guerra tra poveri.

  • nikysangers

    Una merdaviglia….e noi italiani di m.. non siamo capaci di prendere le armi in pugno per difendere la nostra vita, le nostre famiglie, i nostri figli.E’ chiaro che il potere ha messo sulla sella i propri..uomini migliori (vedi Monti e company, adesso anche AMATO….) e noi schiavi della massonerie stiamo a guardare..

  • polidoro

    @Aironeblu:
    la seconda che hai detto: è un piano.

    A Bechis: hai trascurato solo un fatto, importante: la Grecia E’ in default, è fallita, insomma, ora.

    lo dice Beppe Scienza:
    http://www.youtube.com/watch?v=WVrIy5-xkss

  • marcella

    …e se stanno andando a velocità accelerata…una ragione ci sarà……cosa stanno temendo?…..pensano che qualcosa sita intervenendo per ostacolarli?….forse si….tenetevi pronti.
    dicono dal 5 maggio al 5 giugno, si apra un tempo favorevole, chissà…magari anche no, stiamo a vedere che succede.

  • geopardy

    La massa finanziaria globale supera di molte volte il Pil mondiale.

    Da essa dovremmo tirare fuori i soldi per essere redistribuiti equamente, invece, è lì che dovranno andare a finire, in buona parte, i nostri soldi iniquamente estorti.

    Non vedo di cos’altro dovremmo discutere che non sia questo.

    Ciao

    Geo

  • Georgejefferson

    Se il problema principe e’il debito statale perche Spagna ed Irlanda sono nella merda quanto e piu di noi?dato che il loro rapporto deb/pil era perfettamente allineato ai parametri?perche il giappone e’ al 225% in rapporto deb/pil e nessuno lo accusa RISCHIO DEFAULT in piu inflazione al 1%…Se il divorzio BDI/TESORO e’stato un miracolo altrimenti saremmo caduti nel baratro…come mai il canada e’ esattamente come l’Italia prima di tale divorzio e non e’caduto nel baratro,anzi nessuno grida al rischi default?Che la racconti giusta questo zerbino che come tanti continua a sottolineare l’importanza dei tagli alla spesa pubblica..ben sapendo che i tagli che servono alle elite non sono i numeri delle AUTOBLU ma sono i numeri delle pensioni/sanita/istruzione/investimenti produttivi e stato sociale in generale

  • claudiotedeschi

    Il potere di questa corrotta classe politica sta solo nel voto.Negandolo a nuovi e vecchi partiti che inevitabilmente saranno stritolati dai meccanismi di questo sistema,si avvierà una fase di cambiamento.
    Il problema ora non é infatti scegliere un partito o l’altro,ma sfiduciare l’intero sistema politico con una massiccia astensione che porterà obbligatoriamente ad una nuova Costituente che rinnovi tutto il sistema politico ed istituzionale,cosa che nessun partito potra mai fare all’interno di quello attuale. http://nonvogliovotare.blogspot.it/

  • Earth

    dicono dal 5 maggio al 5 giugno

    dove, che cosa, chi?

    si apra un tempo favorevole, chissà…magari anche no, stiamo a vedere che succede.

    ma che commento e’ questo?

  • wld

    E’ verosimile quello che scrive, potrebbe anche capitare di fare una nuova costituente, il problema più grosso rimarrebbe quello di un vuoto politico, come già esiste ora. Noi non siamo più sovrani elettori della nostra politica, le nostre prerogative di popolo indipendente, lo abbiamo perso dall’ultima guerra, e non solo, abbiamo abdicato alla (presunta) sovranità quando ci è stato imposto il trattato di Maastricht e quello peggiorativo di Lisbona. Il pericolo in tutto questo è una dittatura paramilitare. Da notare che in mezzo a tutto questo è già stata instaurata una polizia sovranazionale che non deve richiedere il permesso a nessuno e questa polizia si chiama “Eurogendfor”. Il banco di prova è stata la Grecia. saremo noi la seconda prova? Per saperne di più: http://www.ecplanet.com/node/1304http://www.ecplanet.com/node/1228http://www.ecplanet.com/node/2782. wlady

  • stonehenge

    Penso che si riferisca all’anticipo teorizzato da qualcuno al 5giugno anzichè il 21dicembre per il calendario maya..

  • gelsomino

    Sì, buonanotte !

  • Viator

    I politici se ne fregano altamente del non-voto, anzi li avvantaggia. Per scardinare il sistema bisogna votare partiti delle estreme in modo da sabotare la governabilità.

  • Nauseato

    Letto, riporto. A chi legge le conclusioni.

    QUELLO CHE VIENE TACIUTO PER EVITARE UNA SOMMOSSA

    “Nel giugno 1981, una commissione di studio, presieduta da Paolo Baffi, direttore generale di Bankitalia, deliberò di seguire lo schema d’un giovanotto, molto stimato dai Rothschild, tale Mario Monti, il quale propose l’emissione di titoli a lungo termine, con aste mensili e quindicinali, in modo… che il rendimento cedolare fosse fissato dal mercato, con scadenze tra i 5 e i 7 anni.

    Il che, a detta del professorino, garantiva il potere d’acquisto e, secondo gli esiti delle aste, un piccolo rendimento dell’1-2%. Il Tesoro, zufolò Monti, avrebbe avuto da 5 a 7 anni per programmare e finanziare meglio la spesa pubblica. La proposta passò con standing ovation. Il deficit andò su come un proiettile. Le spese aumentarono invece di diminuire. Mentre Mario Monti procurava il credito a tassi impossibili, aumentarono tasse e benzina, le spese sanitarie sfondarono di mille miliardi di lirette il finanziamento statale. “

    http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1768757&codiciTestate=1&sez=hgiornali&testo&titolo=Lemme+lemme+la+Germania+si+sta+acquistando+la+Sicilia

    SI RIPRESENTA, COME UNA “ZECCA” APPASSIONATA DALLA PROPRIA INFEZIONE, NEL 1989 COME “CONSULENTE ESPERTO” DEL MINISTRO DEL BILANCIO CIRINO POMICINO:

    “… Eppure,il premier Mario Monti, chiamato a salvare l’Italia dai gorghi del default, tra il 1989 e il 1992, erano i tempi del sesto e settimo governo Andreotti, non riuscì a impedire il peggio. Cioè l’esplosione del rapporto tra debito e pil preludio della grande tempesta finanziaria che al principio degli anni Novanta costrinse Giuliano Amato alla manovra da 103.000 miliardi di vecchie lire. In quei tre anni il peso del debito balzò dal 93,1% del 1989 al 98% del 1991 e al 105,2% del 1992. Un vero boom, insomma, pari al 12,9% in termini relativi e al 44,5% in cifre assolute, da 533,14 miliardi di euro a 799,5 “

    http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1747516&codiciTestate=1

    ED ORA, SECONDO VOI, DAL NOVEMBRE 2011, CHIAMATO QUASI D’IMPERIO DA “O RE” NAPOLITANO, MONTI MARIO E’ ADVENUTO A NOI QUALE “NUME TUTELARE” DELLA NOSTRA ECONOMIA PER UN NUOVO “CRESCI ITALIA”,
    O COME “ACCABADORA NAZIONALE” PER ACCOMPAGNARE NELLA VIA DELL'”EURO SENZA SPERANZA” GLI ULTIMI “SINGULTI” CONVULSI E FERALI DELLA NOSTRA ITALICA DIGNITA’ ED INDIPENDENZA ???

    “… In termini di Teoria dei Mass Media, sintetizzata, sarebbe questa la fase due dell’attuale governo italiano, quella succeduta al “decreto salva-Italia”??? Si sono dimenticati di spiegare chi ha salvato chi, come, dove, quando e per quanto) e che il nostro baldo ragionier Mario Monti, a metà gennaio, ebbe la sfrontatezza di definire “la fase della crescita e dello sviluppo”.
    Stanno lanciando la moda della “sistematica produzione di falsi”.
    Avendo capito di non essere assolutamente in grado né di gestire l’attuale travaglio del paese, né tantomeno sviluppare delle idee creative per il bene comune della nazione, dando fiato all’economia, rilanciando gli investimenti e allargando l’occupazione aprendo il mercato del lavoro, il governo si dedica ormai sistematicamente alla produzione di falsi. Dimostrati e dimostrabili anche da un bambino.”

    http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/04/il-governo-monti-dice-bugie-diffondono.html