DI FULVIO GRIMALDI
“Per apprendere chi vi domina basta scoprire chi non vi è permesso di criticare”.(Voltaire)
“Ciò che pensiamo, o che conosciamo, o ciò in cui crediamo, alla fine dei conti produce pochi effetti. L’unico effetto viene da ciò che facciamo”. (John Ruskin)
All'origine - e nessuno delle anime belle dell’integrazione (non ambita da nessuno) e del meticciato felice e dei piagnoni ipocriti che si stracciano le vesti sulla vera disperazione e sul vero maltrattamento dei migranti, a sinistra e destra, lo considera – c’è un’unica causa: le guerre militari ed economiche della cupola finanziaria e dei suoi tentacoli Usa, UE e Nato.
E come deprecare l'allagamento della casa e assistere gli alluvionati senza pensare di chiudere il rubinetto e agevolare la volontà di ognuno di restare a casa sua, nella sua terra e cultura, tra la sua gente. Per prima cosa andrebbero denunziate e combattute le guerre dirette e di forze surrogate contro Stati sovrani ma disobbedienti all'Impero. Poi si dovrebbe evidenziare il doppio binario del sion-imperialismo: provocare migrazioni bibliche per sfoltire popolazioni e distruggere paesi e al tempo stesso cianciare di accoglienza e meticciato, con il bonus aggiuntivo Di riversarle sull'Europa, in particolare sulle sue componenti deboli, Grecia e Italia. Operazione finalizzata a destabilizzazione sociale, culturale, della coesione nazionale, di guerra tra poveri e scatafascio economico, a sfruttamento di lavoratori extracomunitari e di quelli autoctoni calmierati grazie ai primi e a intrecci politica-criminalità tipo mafia capitale.
Da quando, negli anni '40 e '50, la Cia ha promosso l'Unione Europea per togliere di mezzo gli Stati nazionali e le rispettive costituzioni democratiche (altrettanti scogli per la colonizzazione),sostituite da una bancocrazia non eletta e autocratica, sguattero Nato e pronta al TTIP, la strategia è di tenere sotto schiaffo un'Europa potenziale concorrente e deviante verso Est, indebolendola quanto basta a soffocarne bizze autonomiste. Le migrazioni provocate tutte dall'Impero sono perciò anche una guerra all'Europa, specie mediterranea, a cui le prefiche buoniste,c inici profittatori, sinistre varie e Vaticano famelico (con buona pace di Zanotelli), implicitamente collaborano. Senza dimenticare che, nell’immediato, il gigantesco e pianificato putiferio sui migranti serve anche a solidificare un’opinione pubblica decerebrata dietro al programmato nuovo assalto occidentale alla Libia e al Medioriente tutto. E che l’ideologia di chi si pone allo straniero in fuga come salvatore, cattolico o laico, da miserie e dittature, non fa altro che ripetere l’approccio colonialista del “fardello dell’uomo bianco” (vedi Rudyard Kipling). Che se ne renda conto o no.
Sia ben chiaro, a scanso di equivoci strumentali. Sarebbe da farabutti negare che, nella drammatica congiuntura dell'alluvione, sia prioritario e assolutamente doveroso, trovare sistemazione degna a questi flussi, contrastando con ogni vigore rigurgiti esclusivisti e xenofobi, più voluti che tollerati. A partire dalla eliminazione delle forme di abietto sfruttamento in fabbrica, campi e case e del conseguente adattamento al ribasso delle condizioni di lavoro e salario degli autoctoni. Ma si svuoterebbe il mare con un cucchiaino se simultaneamente non si lanciasse una capillare campagna di informazione sui motivi e obiettivi di chi provoca migrazioni e una grande lotta contro guerra e neoliberismo colonialisti.
Fulvio Grimaldi
Fonte: http://fulviogrimaldi.blogspot.it
Link: http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2015/08/migranti-molti-piccioni-con-una-fava.html#more
12.08.2015
cardisem 24 agosto 2015
Sono ritornato nell’area commenti in un fase in cui il testo sta per essere archiviato... Conosco personalmente Grimaldi nel senso che mi capita di incontrarlo in conferenze e occasioni pubbliche...
Le sue analisi mi trovano generalmente concorde...
Tuttavia, al momento, mi interrogo sul senso non sono dei miei interventi a commento del testo, ma sugli interventi in genere...
Sono utili?
A chi si rivolgono?
Perché vengono scritti?
Sono monitorati dalla polizia postale e dai servizi segreti?
Quale scoo si prefiggono?
PER QUEL CHE MI RIGUARDA sono soltanto una riflessione istantanea ed immediata su ciò che mi capita di leggere... Una riflessione che deve essere il più istantanea possibile... Non certo un esercizio di stile linguistico-letterario come pretenderebbe da me un provocatore... (ad essere gentile)...
IL PROBLEMA SERIO è se questo può essere un modo per aggredire il potere dei mainstream... Ma di ciò parlerò altra volta...
Re: L'IMMIGRAZIONE ? E' UNA STRATEGIA USA PER CONTROLLARE L'EUROPA (Voto: 1)
di cardisem il Lunedì, 24 agosto @ 21:11:16 BST
(Info Utente | Invia un Messaggio) Dell’immigrazione si possono dare molte e diverse interretazioni... magari tutte fondate...
A me capita di pensare che si tratta di una Nemesi storica, soprattutto per noi italiani...
Dai nostri porti sono partiti gli ebrei che hanno ripulito la Palestina... I palestinesi hanno di che esserci grati...
Oggi,
quelle ondate immigratorie che noi abbiamo favorito ai danni di terzi,
ci ritornano con gli interessi... Ma il processo è appena all’inizio... E
non è escluso che vi possa essere un grande rinsavimento di massa...