MICIDIALE ATTACCO A GIULIETTO CHIESA DA PARTE DI “CAMPO ANTIMPERIALISTA”

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DI GIULIETTO CHIESA

megachipdue.info

Ma che bello, finalmente un attacco “da sinistra” contro “l’ostinato complottista” Giulietto Chiesa! Fino a ieri si trattava dei kamikaze di Bush. Adesso appare un certo Moreno Pasquinelli, che è invece un kamikaze di Osama bin Laden. Quasi quasi mi viene nostalgia per Attivissimo, il quale parteggia per un assassino come Bush, ma almeno questo è ancora vivo.

Invece il Pasquinelli, campeggiatore antimperialista, parteggia per un ex (?) agente della CIA, per giunta probabilmente morto.

Dice che sono un “ostinato complottista”, usando per inciso la stessa terminologia di Piggi’ Battista e del Pompiere della Sera. Dice che mi stima (captatio benevolentiae che non contraccambio) e poi distribuisce nell’articolessa una discreta serie di insulti. Ma non vale la pena di entrare nel merito della lunga disquisizione (chi vuole può andare a leggerla tutta qui).

Mi occuperò dunque solo dell’ultimo capoverso, perché in cauda venenum.

Il nostro kamikaze di Osama bin Laden ha individuato dove volevo “andare a parare”. Secondo lui scopo del mio articolo “A lezione dal Mossad” era quello di screditare “la lotta armata di resistenza”; ovvero di cancellare quello che “hanno insegnato tutte le lotte di liberazione”, e cioè che “atti terroristici compiuti dalle resistenze portano sì morte e paura, ma nel campo nemico”.

Insomma io avrei inteso disarmare i volonterosi che potrebbero anche loro organizzare qualche atto terroristico, spingendo “al suicidio preventivo ogni che si metta in testa la strana idea di combattere il sistema”, ovviamente con il terrorismo.

Aggiunge il Pasquinelli che, con le mie “ossessioni” (stesso linguaggio, di nuovo, dei kamikaze di Bush) io attribuirei “smisurata onnipotenza (che non hanno affatto!) ai servizi segreti imperialistici”. Insomma lui pensa (e ne ha diritto, per carità) che Al Qa'ida esiste, e combatte insieme a lui, e che i terroristi sono fratelli di lotta. Noi “complottisti” invece chi siamo? Siamo dei pacifisti.

E bravo Pasquinelli, qui ci hai azzeccato.

Sul resto ho qualche dubbio.


Intanto queste righe non valevano neppure ai tempi della guerra del Vietnam. Possibile che i campeggiatori antimperialisti non si siano accorti che sono passati oltre quarant’anni? Non hanno visto i cambiamenti? Non hanno percepito che i rapporti di forza sono cambiati? Pare di no. Quando si dice che l’ideologia, quando si cristallizza, si rimbecillisce in catechismo.

A lui risulta che l’11 settembre 2001 ha portato morte e paura nel campo nemico. Io vedo che da nove anni ormai l’11 settembre è diventato l’arma principale per il dominio imperiale e che la lotta contro il terrorismo internazionale ha chiuso centinaia di spiragli di libertà, ha provocato una restrizione dei diritti e delle libertà democratiche in tutto il mondo, ha permesso di avviare due guerre ancora in corso. Domanda: il “campo nemico” è più forte oggi o il 10 settembre 2001?

Il Pasquinelli dice che i servizi segreti non sono così “smisuratamente onnipotenti”. Neanche io penso che siano smisuratamente onnipotenti. Penso che sono molto potenti. E l’ultima cosa che vorrei suggerire a qualche sfigato, è quella di farsi fottere come uno scemo partecipando ai loro trucchi.

Anche per questo ho scritto quell’articolo. Per spiegare a chi ha cervello come funzionano le cose. Pasquinelli il cervello lo ha dimenticato da qualche parte e non ha capito che volevo essere gentile anche con gente come lui.


Quanto al pacifismo – come ho scritto già ripetutamente – la cosa più stupida che si possa fare è quella di inneggiare alla violenza quando gli strumenti della violenza sono interamente nelle mani del nemico. Ma forse i campeggiatori antimperialisti pensano che loro sono all’offensiva e l’Impero è sul punto di arrendersi.
Quanto alla critica di merito delle mie posizioni, all’analisi di chi erano quei “combattenti rivoluzionari”, assai più simili a puttanieri, da dove venivano, quanto erano salafiti etc, ovviamente, nemmeno l’ombra.

Come al solito. Prima il catechismo.

Giulietto Chiesa

Fonte: www.megachipdue.info

Link: http://www.megachipdue.info/component/content/article/42-in-evidenza/3065-micidiale-attacco-a-giulietto-chiesa-campo-antimperialista.html

6.03.2010

Commenti (41)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. prodomo 9 marzo 2010

      Oltre ai vecchi: i fascisti.

    1. Fabriizio 9 marzo 2010

      Giulietto Chiesa, oltre a ragionar bene, riesce anche a farsi capire.

    1. AlbertoConti 8 marzo 2010

      Condivido per gli americani, ma noi allora? Presi come media siamo la loro brutta copia, solo un po' meno esagerati per cause di forza maggiore (ad es. quanto a scempio del territorio qui al nord siamo sicuramente molto peggio di loro). E poi sia là che qua si creano le stesse sperequazioni interne che le "nostre" politiche creano con gli stati più deboli. Siamo pieni di poveri veri anche noi, e sicuramente anche loro, ma non lo si strombazza in continuazione in prima pagina. A questo punto, visto poi che si va verso il peggio, diventa addirittura logico, razionale, conveniente guardare il marcio in faccia e cambiare veramente, riconoscendo nella "furbizia" del privilegio la più stupida delle strategie politiche. Ma forse è ancora presto, resta un sogno, dovremo patire ancor di più.

    1. GRATIS 8 marzo 2010

      Per la verità trovo anche questo commento di conti (che seguo con attenzione, apprezzando lo spirito costruttivo e mai banale che sempre alimenta le sue riflessioni) assolutamente condivisibile, equilibrato e comprensibile.

    1. Truman 8 marzo 2010

      Ricevuto. Prendo nota.

    1. cloroalclero 8 marzo 2010

      x Truman: alleati un par de palle.
      A parte il fatto che Pasquinelli non puo' permettersi di dare del ciuco o dell'ignorante sesquipedale a Chiesa solo perchè gliene darebbe autorità lo sfoggio della conoscenza della parola araba jihad, il campo antimperialista non so se sia infiltrato o no, ma a parte il ragionamento astruso di Pasquinelli (ragionamento basato su una condanna a priori dei complotti e su una definizione decisamente errata e pregiudizievole dei medesimi), ti faccio notare che:
      1) sul sito del campo antimperialista "campeggia" tuttora un comunicato in cui essi danno della troia a una donna normalissima, una collega che ebbe la sfortuna di innamorarsi di un noto personaggio del panorama islamico italiano e di trovarsi una mail personale pubblicata da Magdi Allam sul corriere della sera dopo che le era stata sottratta.
      http://www.ilcircolo.net/lia/1605.php

      2) questi qui del campo antimperialista (al posto che dare o chiedere chiarimenti con la signora) hanno successivamente denunciato la signora in questione per "sottrazione di corrispondenza privata" quando lei si è trovata in posta un segmento della mailing list interna al campo, evidentemente speditole da qualcuno interno al campo stesso. Nota che lei ha appreso di questa denuncia tramite il blog di una nota mitomane pseudolalica ex parlamentare europea, che del campo non fa parte, ma che era stata informata da qualcuno interno al campo stesso, finora anonimo.
      http://www.ilcircolo.net/lia/1717.php

      Notate che la signora, a lungo perseguitata da chi si diceva appunto contro l'imperialismo e poi passava informazioni a Magdi Allam all'epoca vice del "corriere" è una filopalestinese di provata fede e a suo tempo fu anche minacciata dai sionisti (di essere raggiunta sul posto di lavoro). Non è una v.i.p., non è una dirigente di un qualsivoglia "gruppo" ma è una tranquilla professoressa di ITIS statale.
      Qui la signora ci informa di una "premiazione" ad Adinolfi conferita con l'aiuto di un dirigente del campo antimperialista.
      http://www.ilcircolo.net/lia/1565.php

      Poichè trovo improponibili certe persecuzioni (diluite nel tempo e protratte con l'aiuto di veri e propri delinquenti come la ex onorevole menzionata sopra) mi par giusto che questo attacco a Chiesa (peraltro argomentativamente debolissimo e pregiudiziale) sia circoscritto entro coordinate piu' precise.
      saluti
      cloro

    1. geopardy 7 marzo 2010

      Chissà se la defunta Benazir Buttho (poco dopo aver dichiarato in un'intervista alla Cnn, che Osama Bin Laden era stato ucciso da un capo dei dervizi segreti pachistani ) leggesse articolo e commenti cosa direbbe?
      Non lo sapremo mai purtroppo.

    1. buran 7 marzo 2010

      Mah, di sicuro l'URSS se ne andò dall'Afghanistan, ma in questa scelta hanno inciso anche e soprattutto altri fattori, oltre alla resistenza dei Massud, Hekmatyar e soci. Altrimenti non si spiegherebbe come mai questi ultimi non fecero un sol boccone delle forze governative dopo il rititro dell'Urss ma anzi subirono una disfatta a Jalalabad.

    1. Truman 7 marzo 2010

      Per quelli che hanno voglia di schierarsi da una parte o da un'altra ci sono le prossime elezioni. Andate lì e schieratevi con quelli della vostra parte.
      Per chi invece cerca di capire cosa succede invito a non fermarsi agli schieramenti ma a ragionare sui concetti.

      Potrebbe essere interessante prendere idee sia da Chiesa che da Pasquinelli.

      Personalmente, credo siano da leggere tutti e due e che queste lotte interne alle opposizioni possano essere pericolose. O forse non lo sono, se servono a mettere in evidenza i problemi reali.


      Un problema fondamentale che emerge è, ad esempio, quello delle tecniche di lotta: c'è chi sostiene che la violenza è sempre sbagliata perchè troppo facilmente viene ritorta dal potere contro chi la usa, e chi invece dice che il pacifismo ad ogni costo si rivela inconcludente.
      Mi ricorda l'altra diatriba vista a volte nelle discussioni qui se durante gli anni di piombo in Italia i brigatisti ed affini fossero degli utili idioti nelle mani di CIA /Mossad oppure dei coraggiosi idealisti che si muovevano nell'unico modo che all'epoca appariva possibile.

      Non credo esistano soluzioni univoche a questi dubbi e sarebbe meglio avere mente aperta ed evitare di crearsi nemici tra quelli che dovrebbero essere i propri alleati.

    1. erremme68 7 marzo 2010

      Fusillo, in realtà Pasquinelli ed il campo filoimperialista, poichè ormai di questo si tratta, non è che non ricordano, hanno nuovi alleati... i sionisti.

    1. erremme68 7 marzo 2010

      Ora è chiaro. Pasquinelli e tutto il campo anti-imperialista, in realtà, è filo imperialista e finanziato dai sionisti. erremme68

    1. stefanodandrea 7 marzo 2010

      Se mi pongo la tua domanda, la risposta è che probabilmente gli Usa sarebbero stati meglio. L'antiamericanismo, che nel 2001 era di pochissimi, si è diffuso molto. La figura che hanno fatto in Iraq e in Afghanistan ha dimostrato a tutti che gli Usa, non essendo disposti a subire un alto numero di vittime tra i membri del proprio esercito, non sono in grado di imporre un governo amico in uno o altro paese nemico. Il coraggio dell'Iran si fonda anche su questa considerazione che ho appena svolto. Le spese sostenute per le due guerre avrebbero potute sostenerle per puntellare il proprio potere; e così via. No non vedo per quale ragione senza l'11 settembre si debba pensare che gli Usa sarebbero stati peggio.

    1. stefanodandrea 7 marzo 2010

      Discuteremo in altra occasione su chi è il nemico, anche perché discutere con te è un piacere. Oggi ti chiedo soltanto: 1) credi che le agenzie di rating potrebbero declassare i titoli del debito americano? 2) credi che il wto potrebbe imporre agli Usa le "cure" che ha imposto agli altri stati? 3) Credi che le grandi banche d'affari potrebbero aggredire gli Usa e il dollaro (senza il consenso e quindi la richiesta del governo statunitense) come aggrediscono la grecia e altri paesi?
      Gli innocenti cittadini americani, che guadagnavano cento e avevano centocinquanta di debito o la smettono di consumare quello che consumano, la smettono di fare i gradassi (li hai conosciuti per ragioni di lavoro?) o risparmiano nei prossimi decenni soldi per ripagare i debiti che hanno fatto; o la smettono di far studiare i figli per un paio di generazioni; o DEVONO ESSERE PUNITI. Essi hanno beneficiato della politica imperialistica. Sono contrari? Facciano la loro rivoluzione muoiano a milioni e allora nessuna ce l'avrà con loro. Ma se continueranno a voler beneficiare delle politiche statunitensi che miravano a far volare i capitali da tutto il mondo (anche dalle piantagioni del sudafrica dove i negri vengono pagati un dollaro al giorno) nelle loro borse, così i pezzetti di carta che essi avevano aumentavano di valore e loro potevano indebitarsi per consumare di più, allora DEVONO ESSERE DISTRUTTI. Io sono abruzzese e ce l'ho sempre avuta più con i Gaspariani che con Gaspari. Prendersela con Gaspari mi è sempre sembrato ipocrita. I mandanti di Bush e Obama sono i membri del popolo statunitense: quelli che li votano e quelli che non fanno la rivoluzione e comunque beneficiano, sia pure in minima parte, delle politiche imperialistiche.

    1. stefanodandrea 7 marzo 2010

      Bin Laden in una delle tre interviste concesse a Robert Fisk, tutte anteriori al 1998, che ho linkato più volte e che quindi puoi trovare agevolmente su internet, aveva detto che avrebbe sconfitto gli Usa sull'Indukush. E aveva detto che avremmo avuto notizie di lui. E aveva detto che avrenbbero sconfitto gli Usa più facilmente rispetto alla vittoria con l'Urss, perché in somalia i suoi avevano affrontato i militari americani e si erano accorti che gli usa militarmente (cioè come guerrieri, non come armi) sono una tigre di carta. Bin Laden (che potrebbe benissimo essere mosrto) sta al Mossad o alla Cia come il Che stava alle frange estrìemiste della destra nazista. Basta andare su youtube o dailymotion per scoprire che decine di migliaia si simpatizzanti Jihadisti lo considerano una guida, ascoltano e riascoltano i sui discorsi, ne inseriscono le immagini in centinaia e centinaia di video che realizzano. Migliaia di filmati dello stato islamico in iraq (la fazione islamista salafita della resistenza irachena) iniziano con immagini di Bin Laden. Sono tutti coglioni queste decine di migliaia di simpatizzanti e soldati jihadisti? Mentre voi qua su comedonchisciotte sapete che Bin laden era del Mossad?
      Rispondi almeno a quest'ultima domanda

    1. AlbertoConti 7 marzo 2010

      Innanzitutto grazie per l'attenzione. Capisco il tuo giudizio, e mi dispiace di non essere stato comprensibile, forse facevo meglio a tacere. Non è facile però tracciare in poche righe un tentativo di spiegazione su questioni a dir poco delicate, come il modo d'inquadrare il terrorismo complottista per fini politici. In realtà questo mio intervento fa seguito al precedente commento al post originale di Pasquinelli, nel quale evidenziavo la sua frase "come hanno insegnato tutte le lotte di liberazione", per (tentare di) spiegare, a mio avviso, dove il suo argomentare non poteva funzionare, faceva acqua nonostante alcune verità. Qui non si tratta di "convinzioni" o di tifoseria, ma di trovare riferimenti certi in una realtà distorta e ormai ribaltata, con dentro tutto e il contrario di tutto. O parliamo di rapporti di forze, e allora tutto si semplifica alla questione imperialismo, o teniamo conto di tutti gli aspetti del dramma in corso, che ci vedono coinvolti, e travolti, fino al collo. Tra questi la schizofrenia del nostro vivere in un sistema fasullo nei principi quanto pesantissimamente reale nei contenuti, che sono molteplici, dalla politica agli stili di vita e comportamentali individuali. Non è facile trovare la quadra tra, è solo un esempio, precariato/sfruttamento giovanile e sfruttamento di popoli ancor più deboli a vantaggio non solo della grande finanza che domina tutti, ma anche nostri, in quel poco che ci resta. Perciò la "convinzione" di Pasquinelli che il terrorismo colpisca in definitiva il bersaglio più dell'effetto boomerang sul capro espiatorio, allargato a intere aree geopolitiche, è inaccettabile di per sè nella realtà di oggi, quanto lo è in linea di un principio fondato sul confronto con cause anche nobili di cui abbiamo esperienza nella nostra storia particolare, come la citata resistenza antifascista, che il Pasquinelli non nomina direttamente, ma è chiaramente implicita nel suo discorso.
      Anche le BR infiltrate dai vari servizi segreti, coscienti o meno, quando ammazzano Moro fanno un enorme favore al sistema, tanto quanto non rappresentano un cazzo se non se stesse, altro che lotta di liberazione, per quanto necessaria ed inespressa la si volesse ritenere in quel momento. Chi interpreta il popolo senza aver dietro il popolo è e resta un coglione, o un massone, o qualunque altra cosa che puzza di marcio, facendo il gioco del "nemico" vero. Per dramma che sia, ancor oggi, occorre riconoscerlo, preliminarmente a tutto.

    1. walterkurtz 7 marzo 2010

      Proprio così. Poi sta ad ognuno giudicare se siano più pericolosi questi o quelli.

    1. kermitilrospo 7 marzo 2010

      mah.. io spesso, pur essendo iscritto, leggo senza fare il login... sono un nemico di qualcuno ?!? (è vero, oggi non è proprio giornata)

    1. maremosso 7 marzo 2010

      Aggiungo un commento a corredo del mio precedente dopo averne letti di altri utenti. Non sono convinto che la maggior parte dei detrattori di Chiesa siano tutti debunker al soldo di un'avversa parte politica. Ci sono anche più semplicemente brave persone animate da passioni e sentimenti sinceri con l'unico pregio di non capire un cavolo di niente.

    1. volin 7 marzo 2010

      Complimenti a stefanodandrea per il ragionamento sensato, che non si fa impressionare dal tono sprezzante e minaccioso, o dagli insulti, di Chiesa, ma va alla sostanza degli argomenti. Anche i gridolini da tifoseria guardona che plaudono all'articolo di Chiesa sembrano inefficaci.

      E' evidente che non c'è bisogno di essere "campeggiatori antimperialisti", "kamikaze di Osama Bin Laden", e tantomeno "combattere assieme ad Al Qaida", per seguire il ragionamento di Pasquinelli e l'argomentazione di stefanodandrea. Tantomeno è necessario aver "dimenticato il cervello da qualche parte" per aver presente la debolezza delle posizioni pacifiste (che ben hanno offerto il fianco allo stronzo, ma non infondato, neologismo "pacifinti") e l'ipocrisia che affligge anche le popolazioni privilegiate della Comunità Europea e degli Stati Uniti.

      Non si può ignorare l'aperto attacco al mondo arabo da parte di governi e opposizioni, di lobby e corporations, europee e statunitensi (che usano come scudi umani i cittadini EurUSA, spaventati ema anche ipocriti), così come non si può liquidare tutte le reazioni violente a questo attacco, che ovviamente si sono generate nel mondo arabo, come fossero complotti dei servizi segreti EurUSA o israeliani.

      La consapevolezza che i servizi EurUSIsraeliani si servano a piene mani, per alimentare la guerra globale, di infiltrazione, simulazione, sfruttamento, deviazione ed amplificazione delle azioni, sia di gruppi terroristici che di gruppi di combattenti, non può offuscare la consapevolezza che c'è una reazione violenta, sia spontanea che organizzata, sia guerrigliera che terroristica, originale del mondo arabo sotto attacco. Le valutazioni su questa violenza di reazione sono altra cosa ... e qualcuna sensata la fa anche Chiesa nel suo articolo/sfogo.

    1. maremosso 7 marzo 2010

      Bravo hai un'unica convinzione ma ben contorta e inespressa

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