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MICHELE, DALLA TRINCEA ALL' INCASSO

DI MASSIMO FINI

Michele Santoro lascia la Rai, ma sigla un accordo milionario con l’azienda.
Per il giornalista, ci sarà una sorta di prepensionamento che gli dovrebbe fruttare, secondo voci che circolavano ieri in Viale Mazzini, una cifra tra i 2,5 e i 2,7 milioni di euro. L’azienda, comunque “continuerà ad avvalersi della collaborazione di Michele Santoro che, in questo modo, avrà la possibilità di sperimentare nuovi generi televisivi attraverso un ulteriore sviluppo del proprio percorso professionale”. Un breve ritratto di Massimo Fini

Ci sono i carnefici, le vittime e le finte vittime. Queste sono le peggiori perché hanno l’apparenza delle seconde ma la sostanza dei primi. Alla categoria appartiene di diritto Michele Santoro, specialista nel darsela da martire rimanendo sempre a galla. Quando fu colpito, insieme a Luttazzi e a Biagi dall’”editto bulgaro” di Berlusconi, fece il ponte isterico e si atteggiò a san Sebastiano trafitto dalla protervia del Potere. Ma il meccanismo politico che lo escludeva momentaneamente dalla Rai era lo stesso che per quindici anni (Samarcanda è del 1987) gli aveva permesso di spadroneggiarvi indisturbato, in una posizione di monopolio, tanto nella Prima come nella Seconda Repubblica. Non perde occasione per dichiararsi “scomodo” e “autonomo dai partiti”. Ma che autonomia ha, e può aver mai avuto, uno che, a compensazione della sua cacciata dalla Rai, si fa eleggere parlamentare europeo nella lista Uniti nell’ulivo e che poi, dopo la breve e lucrosa parentesi, rientra in Tv appena i suoi amichetti politici vi hanno rimesso piede? In realtà Santoro è un doppelgänger di Vespa. Ma meno abile. Ha una tale belluina faziosità che anche quando ha ragione viene istintivamente la voglia di stare dall’altra parte. Non mi stupisce che a Mediaset lo trattassero “come un re”, lo vezzeggiassero, lo coccolassero. Ha fatto guadagnare più consensi lui al Cavaliere di quanti gliene abbiano fatti perdere tutti insieme, con la loro lasciva laudatoria, Bondi, Schifani e Cicchetto. Se la tira da “duro e puro” ma è passato a Mediaset con un contratto miliardario (“non olet”), dopo aver per anni sparato a palle quadre su Berlusconi. Vi faceva la foglia di fico come Antonio Ricci che però ha almeno la scusante di essere lì da sempre.

Ci sono scrittori che hanno lasciato la Mondadori per non essere accusati di criticare Berlusconi e di prendere i soldi da lui. L’ultra ottantenne Montanelli abbandonò il “Giornale”. Altri sono entrati nella scuderia di Arcore, dove il mafioso Mangano, la faceva da stalliere, ma con la pretesa, dopo aver consumato questo stupro consenziente e generosamente pagato, d’esser rimasti vergini. Non è solo una questione di stile. Ma di palle. Di chi le ha e di chi le sventola senza averle. Santoro sembra sempre sul punto di azzannare il mondo intero, ma quando esce dalle denunce generiche e populiste, che sono la sua specialità, e ha a che fare con i potenti in carne e ossa, quelli che ti possono fare davvero del male, diventa uno specialista del dribbling. Una volta invitò Previti. Costui per difendersi da un’accusa più grave afferma testualmente: “Per quarantacinque o quarantasei volte l’avvocato Pacifico mi portò cinquecento milioni dalla Svizzera”, A questo punto ci si sarebbe aspettati che il feroce conduttore dicesse: “Fermi tutti. Lasciamo stare per il momento il resto, che è incerto. Il certo, onorevole Previti, è che lei è stato un colossale trasgressore delle leggi fiscali in anni in cui gli italiani non potevano uscire dal paese, nemmeno per un viaggio di piacere, con più di 800 mila lire”. Santoro fece finta di nulla, tirò dritto e tutto finì nella solita, inconcludente, confusione. Destituito di ogni ironia e autoironia, di qualsivoglia capacità autocritica, privo del senso del limite e dei limiti, soprattutto dei suoi, Michele Santoro è uno che si prende tremendamente sul serio, un “miles gloriosus” che confonde il proprio ombelico con quello del mondo.

Così racconta la sua giovinezza: “Ero molto popolare in città. Un capo vero. A Salerno ero adorato, avevo legioni di fan. Ai miei esami di maturità vennero centinaia di persone. Avevo il massimo di visibilità. Era facile avere tutte le donne che volevo. Come succede ai fenomeni popolari, ai cantanti, agli attori”. A questa fama di sciupafemmine il conduttore di Annozero tiene moltissimo. Ma il vero scopatore, come ognun sa, è silenzioso. Del resto è un uomo dalla volgarità innata, accentuata dal fatto che si ostina a indossare abiti firmati che, antropologicamente, non gli appartengono (la volgarità, com’è noto, è un “non stare nei propri panni” e Santoro è perennemente fuori dai suoi, persino quando è nudo).

Il suo iter è un classico. Da giovane ha militato in Servire il popolo, uno dei gruppuscoli più estremisti e idioti della galassia extraparlamentare (il loro vangelo era il “libretto rosso” di Mao), così a sinistra da finire per confondersi con la destra. Caratteristica che il conduttore ha conservato. Laurea in filosofia con 110 e lode negli anni della contestazione quando il 30 non si rifiutava a nessuno. Poi funzionario del Pci, quando i comunisti erano all’apice. Quindi, come tutti i leader e i leaderini del Sessantotto, l’approdo nei media di regime. In realtà si tratta, come in molti altri casi simili, di due buone braccia sottratte all’agricoltura, dove avrebbe potuto far bene perché è robusto e anche, almeno a giudicare dall’odore, vagamente ferino. E forse non aveva tutti i torti l’ex presidente della Rai, il pur vile e servile Enzo Siciliano, che però un po’ di cultura almeno la masticava, se non altro per aver bazzicato Pasolini e Moravia, quando, richiesto di un giudizio su “Michele”, rispose: “Michele chi?”.

Massimo Fini
Giudizio Universale agosto 2008

Tratto da : Massimo Fini, “Senz’anima. Italia 1980 – 2010 – Chiarelettere

Pubblicato da Davide

  • Tao

    DI ALDO GRASSO
    corriere.it/


    Lo fece una prima volta passando dalla Rai a Mediaset, una seconda ritornando in Rai. Siamo alla terza

    Ancora una volta Michele Santoro abbandona la trincea e passa all’incasso. Lo aveva fatto una prima volta passando dalla Rai a Mediaset, una seconda passando da Mediaset alla Rai (con la garanzia di mantenere il suo gruppo di lavoro) e ora siamo alla terza: il dg Mauro Masi gli ha proposto un accordo quadro per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente.

    Pare che la buonuscita sia tra 2,5 e 2,7 milioni di euro. Santoro ha detto di sì. La Rai continuerà ad avvalersi della collaborazione di Santoro che «in questo modo, avrà la possibilità di sperimentare nuovi generi televisivi attraverso un ulteriore sviluppo del proprio percorso professionale». Tradotta in cifre, e lasciando perdere la ridicolaggine dei «nuovi generi televisivi» e del «percorso professionale», la collaborazione è valutata intorno ai sette milioni di euro, in cambio di sette docu-fiction o roba simile. Ovviamente ognuno è libero di fare le trattative che vuole e a noi non resta che rosicare per come i conduttori di sinistra sanno far di conto. La Rai è servizio pubblico solo quando deve garantire un posto in palinsesto; nelle trattative private la nozione di mercato pare più consona. Campione assoluto del ribellismo plebeo e dello show militante, Santoro ha sempre ottenuto buoni ascolti, da grande professionista della demagogia mediatica.

    Anche Bruno Vespa, anni fa, ha fatto qualcosa di simile: si è licenziato dalla Rai e, in cambio, ha ottenuto un sostanzioso contratto di collaborazione, quasi a vita. Ma almeno Vespa non ha mai fatto il barricadero, non ha mai vissuto il giornalismo come vocazione rivoluzionaria, non ha mai preteso di ergersi a paladino delle schiene dritte, non si è fatto eleggere al Parlamento europeo. Santoro no, da sempre è in missione per conto del suo Ego: vuole raddrizzare il mondo attraverso la tv. Fin dai tempi di «Samarcanda» quando dichiarava: «Noi di Samarcanda siamo così: facciamo le file, abbiamo macchine sfigate, andiamo a far la spesa nei supermercati, prendiamo la metropolitana. Gli altri però non capiscono che siamo come loro». Fagliela capire adesso, con quella buonuscita. E i Travaglio, i Vauro, i Ruotolo, le Innocenzi che fine faranno? Saranno condannati anche loro a sperimentare nuovi generi televisivi?

    Aldo Grasso
    Fonte: http://www.corriere.it/
    Link: http://www.corriere.it/politica/10_maggio_19/santoro-grasso_5365d866-6314-11df-8b63-00144f02aabe.shtml
    19.05.2001

  • helios

    …………..Per il giornalista, ci sarà una sorta di prepensionamento che gli dovrebbe fruttare, secondo voci che circolavano ieri in Viale Mazzini, una cifra tra i 2,5 e i 2,7 milioni di euro. ………………………………..e chiamatela pure ‘sorta di prepensionamento’….Provate a chiedere a quelli che non sanno più quando andranno in pensione e poi la ‘sorta di prepensionamento’ diventa automaticamente una liquidazione da nababbi.

    …………..In realtà si tratta, come in molti altri casi simili, di due buone braccia sottratte all’agricoltura, dove avrebbe potuto far bene perché è robusto e anche, almeno a giudicare dall’odore, vagamente ferino…………………………………ma nell’agricoltura la ‘sorta di prepensionamento’ non è prevista. E la differenza è sostanziale.

  • Tonguessy

    Bondi, Schifani e Cicchetto.
    CICCHETTO?

  • thomasmalory2008

    Non se ne parla proprio. Troppo caro .

  • Eurasia

    A me Santoro è simpatico… ormai tutti i suoi scheletri negli armadi li conosciamo tutti… però devo dire che mio padre, morto nel ’92, aveva già capito di che pasta era il tipo… quando lo vedeva alla televisione alla fine diceva sempre “un altro che sta coi frati e zappa l’orto”.

  • Eli

    Caro Fini, che brutta malattia è l’invidia! Inacidisce ed avvelena. Per questo lei ha un PH sempre così basso.

  • IVANOE

    A chi non era chiaro a cosa servivano santoro, travaglio & company adesso spero che si siano svegliati.santoro dopo averci preso per i fondelli per svariati anni ha terminato il suo compitino…quello di distrarre le masse e imbonirle per mantenere inalterati i suoi privilegi e quello della sua stessa casta è la stessa cosa che a suo tempo ha fatto prodi che a preso per i fondelli i suoi elettori e poi s’è dato… e come in ultimo a fatto veltroni che una volta distrutta l’opposizione di estrema sinistra ( non quella rappresentativa in parlamento perché quelli erano della stessa pasta… ) ed esaurita la sua missione è uscito di scena. A quelli che ci credevano faccio loro una domanda : ma secondo voi come è possibile che in italia qualcuno che dica le cose come stanno lo fanno rimanere in piedi per tanti anni ? e come questa volta dice bene e mai più azzeccato argomento a colto fini, santoro e i suoi scagnozzi sono passati all’incasso e se vogliamo farlo passare come compenso facciamolo passare… altrimenti come bisogna chiamarlo ? regalia elargita dai suoi finti avversari ?
    I risultati sono sotto gli occhi di tutti : cosa cavolo è riuscito a fare a smuovere santoro con la sau cosidetta psudo-tv d’assalto ?
    Per caso è riuscito nei suoi dossier a mandare in prigione i potenti ?
    E’ riuscito a non far licenziare le centinaia di migliaia di lavoratori che nelle sue trasmissioni utilizzava come scenografia ?
    Adesso sono curioso di vedere quale “pompiere dei popoli al servizio del padrone “ chi sostituirà il” rodomonte delle ingiustizie “ a condurre la cosidetta tv d’assalto… mi viene da ridere….

  • AlbaKan

    …lapsus freudiano?

  • AlbaKan

    Il tuo commento è un pò generico…dovresti spiegare i motivi per cui dici che Fini è “acido e invidioso”…..anche perchè lui ha riportato “fatti” non opinioni personali su Santoro, mostrando il perchè NON è una vittima…

  • Bazu

    Mi sembra che oggi possiamo cogliere l’occasione: non comprare il decoder e disire l’abbonamento RAI

  • wld

    Certamente un velo di delusione assale il telespettatore; quante volte abbiamo detto tra queste pagine spegniamo la televisione e accendiamo il cervello, ma come vedo si dice ma non si fa, siamo sempre rapiti da quella scatola che ci racconta bugie facendole passare per informazione. Ma certo che lo Showman in questione ha fatto bene il suo lavoro, come chiunque altro che cerca di fare i suoi interessi, perché stupirsi allora! E’ così dappertutto, magari un Pota a Porta lo fa in modo più diretto, un Che tempo che fa, lo fa in modo mieloso, (per non dire fazioso), perfino una signora di Reporter tiene famiglia, e deve mandare in onda le good news spacciandole per vere, e che dire di Ballarò…magari anche lui aspetta un prepensionamento cospicuo. Fare una analisi a posteriori non serve, serve che cambi la coscienza politica e civile, di tutti i cittadini, e di non aspettarsi delle verità divulgate dai media che ormai controllano la vita di tutti noi, se vogliamo non essere più delusi, non bisogna riporre ad oltranza la fiducia su chi vuole farci vedere con prepotenza quello che vogliamo sentirci dire, loro…sanno tutto questo e ci marciano alla grande tenendoci d’occhio con gli ascolti e le doxa. Speriamo almeno che su quei quattrini ci paghi le tasse, almeno quello!

  • Bazu

    correzione: disdire

  • LAZZARETTI

    E’ giusto quello che dice Fini M.
    Pero’ l’occasione sa di parte, come dire..
    Guai a essere invidiosi!!!
    Si vive male, la dignita’ dovrebbe essere al di sopra di tutto.
    Questi parlano di milioni…
    Chi e’ senza peccato, scagli la prima pietra.
    E come mai il suo compare Travaglio(di M.FINI),
    non e ‘riuscito a imbavagliarlo ?
    Mah!

  • LAZZARETTI

    SANTORO? tranquillo, non ti perdi niente.

  • astabada

    Concordo in pieno – specie perche’ non sarebbe la prima volta

    Cheers,

    astabada

  • LAZZARETTI

    Non ci perdiamo niente.
    La trasmissione ha perso molta credibilita’.
    E’ un talk show…
    Ci siamo dovuti sorbire LUXURIA,ALBA PARIETTI,SCARBI,L’ISOLA DEI FAMOSI.
    Solo propaganda…per le loro tasche, mica per il popolo.
    Amen

  • patmar111

    Veramente……lo invidio un po’ anche io. Solo per il malloppo, però.

  • pippo74

    E’ un pò che leggo CDC e questo è il mio primo commento (postato anche sul blog del fatto quotidiano). un saluto a tutti i lettori e frequentatori del sito.

    a tutti i sostenitori dei paladini della cosiddetta contro-informazione (santoro, tavaglio) vorrei far notare:

    vi risulta che santoro o travaglio si siano mai occupati in maniera seria del vero potere, cioè quello finanziario (commissione trilaterale, gruppo Bildenberg, FMI, WTO, Soros, Rockfeller, Hedge Fund, Banche Centrali)? pensate veramente che il primo problema per la gente comune sia Berlusconi? prendete il tanto acclamato Obama: cosa ha fatto o sta facendo di diverso rispetto a Bush? nulla, il sistema vero di potere aveva solo bisogno di una faccia più presentabile. si chiama marketing politico e i politici (tutti i politici) sono marionette in mano alle elite finanziarie che detengono il vero potere.

    la politica, l’informazione (tutta) ci vuole divisi tra guelfi e ghibellini (pro Berlusconi o anti Berlusconi) perchè in questo modo è più facile controllare le masse e mandare al potere ora l’una ora l’altra fazione. il classico sistema del divide et impera di antica memoria.

    le persone comuni, i lavoratori, e perchè no gli imprenditori seri (pochi, ma ce ne sono) vengono sempre più impoverite (manovre lacrime e sangue si prospettano in tutto il mondo occidentale) e il giochino funziona anche grazie a gente come Santoro e Travaglio, che non si occupano di questi temi, ma di cose inutili o quanto meno immensamente meno importanti.

    è un invito alla riflessione, spero che nessuno si senta offeso

  • stendec555

    sono d’accordo, travaglio e santoro continuano a smenarla all’infinito sulle questioni giudiziarie di berlusconi come fossero l’unico vero problema del tracollo morale e economico della nostra società. berlusconi è l’italiota medio che sguazza godereccio in un sistema corrotto…che ci sia lui al potere o qualche parassita sinistrorso o un qualsiasi fantoccio tipo fini al cittadino medio tange molto molto poco….sono i grandi intoccabili centri finanziari che ci stanno succhiando l’anima, per costoro berlusconi non è neanche una marionetta (al limite lo sarà fini)….

  • Mari

    Personalmente ti do il benuto tra noi di CDC! ………… Una voce nuova e’ sempre utile, comprendo cio’ che senti e, in parte sono anche d’accordo … non e’ facile cio’ che proponi : Andare/mirare in cima al proplema eheheh “Magari”! ……………. comunque resta il fatto che gli ascoltatori di Annozero sono delusi, si sentono “Traditi”, “Abbandonati” ……….. a me piacerebbe sentire/leggere cio’ che hanno da dire, l’opinione dello STAFF di Santoro … per il momento Tutti tacciano, perche’? Come mai?!

  • Pellegrino

    anch’io non mi preoccuperei tanto, andrà a leccare le scarpe al suo vero padrone, il berlusconi alla 10a Rupert Murdoch… tanto, a voi che fate tanto i ficosi col ‘canone’ non vi preoccupate di passare i quattrini direttamente nelle casse di SKY.

  • wld

    Un altro fattore non preso in considerazione è che le ultime trasmissioni di Annozero sono andate (per così dire) deserte da personaggi politici del Governo, forse perché il capo ha comandato loro di non presentarsi pena la cacciata dal popolo dell’amore, pertanto nella trasmissione gravitavano solo i soliti giornalisti e non la casta che governa, se avete visto le trasmissioni (almeno le ultime due), è palese la non presenza di politici significativi del governo.
    Tutto questo (a mio parere) ha fatto scendere l’ascolto televisivo (auditel), di conseguenza le varie pubblicità non avevano il loro tornaconto di investimento.
    Insomma …. una specie di “mobbing” televisivo che ha fatto prendere al conduttore, (prima della Caporetto) l’idea di concordare la sua buona uscita, come del resto avviene in tutte le aziende di mercato quando un lavoratore non è più gradito o non soddisfacente nei rapporti economici aziendali.
    Comunque nel sito di Annozero della RAI, c’è una lettera del conduttore che spiega le sue decisioni di accomiatarsi dal programma.

  • TizianoS

    La notizia di Santoro liquidato profumatamente dalla Rai, mi ha ricordato l’inverso trattamento che il defunto presidente polacco Kaczynski aveva riservato ai suoi ex-avversari: [dal Corriere della Sera del 5/1/2010]

    “A partire dal 1° gennaio, 40 mila ex comunisti polacchi si sono visti ridurre la loro pensione del 50%. La legge governativa prevede una «misura punitiva nei confronti di coloro che mantennero un sistema di potere inumano». Tra i «puniti» la principale figura di spicco è il generale Wojciech Jaruzelski di 86 anni che vedrà la sua pensione passare da 2.100 euro mensili a 1.050”.

    Due semplici osservazioni mi vengono in mente: Berlusconi non è poi così vendicativo, e non c’è il minimo paragone che si possa fare tra gli emolumenti di un ex presidente della repubblica polacco ed uno italiano.

    Forse quello che accomuna Polonia e Italia sono solo le (misere) paghe dei loro operai.

  • oriundo2006

    Ma cosa ci si può aspettare da un paese che, persa la guerra, ha dovuto ritirarsi nel privato per sopravvivere ed esprimere la propria identità collettiva in chiave individualistica? Dove sono i grandi uomini che battendosi per nobili ideali, rigettano sdegnati onori e prebende per coltivare solo la difesa delle cose loro più sacre? E’ presto detto: nelle trincee, nelle macerie e nei campi di bsttaglia della II Guerra ( se non addirittura nella I ). Battendosi eroicamente per ideali ahimè perdenti quando non addirittura falsi. Dopo, la lezione che tutti gli itagliani hanno appreso è stata questa: chi te lo fa fare, fatti furbo, pensa solo a te stesso e alla tua famiglia, ecc.., dimentica le cose che non vanno, è inutile battersi per nobili cause che poi si dimostrano tutte c.zzate, paghi poi il prezzo tu degli altri, ecc.. Dunque: da allora chi si è battuto per il bene genericamente collettivo ( ed il Bene è SEMPRE tale ) è stato considerato da tutti come un minchione, lasciato solo ( a crepare ) oppure denigrato proprio per il suo idealismo. Perchè credete che B. sia adorato: per risponde proprio a questo archetipo itagliano post-guerra, ed è al potere proprio per dimostrare che l’interesse privato è meglio di quello collettivo ( ‘ comunista’ ), anzi è la chiave di sopravvivenza individuale a scapito e contro quella generale ad essere la migliore. Il conflitto di interessi è la prova provata della superiorità del ‘particulare’ sullo ‘stato’ e dunque sul ‘generale’. Altro che ‘conflitto’: ne è la testimonianza! . Santoro, come altri, ad un certo punto si è trovato di fronte ad un muro: continuare a battersi contro i mulini a vento ( leggi: gli Itagliani ) oppure monetizzare il suo escomio, riverito e osannato dal suo pubblico, ambiguo in questo quanto lui. Rendiamoci conto del male che i vincitori ci hanno inflitto.

  • fusillo

    …..per la storia non esistono scorciatoie…..

  • Tao

    Minchia. 2,7 milioni di euri o 2,2 milioni. Di prepensione, al compagno Santoro. Da un ente pubblico: la RAI. Non che ci fossimo dimenticati del seggio al parlamento europeo come  “regalo di consolazione” al silenzio piddino sull’”editto bulgaro” di Berlusca,ma qui, mi pare, ha un po’ esagerato. In termini di “faccia come il culo”.

    Ma io capisco molte cose: capisco che Mauro Masi avesse delle gran rotture di coglioni ogni volta che Santoro faceva “certe” (non tutte http://www.malvestite.net/2010/02/27/annozero-la-puntata-piu-imbecille-di-tutti-i-tempi-un-remix/ eh) trasmissioni e che quindi è stato portato dai meccanismi del sistema a dire a Santoro di uscire di scena ad ogni costo (letteralmente). Capisco che ciascun ente umano è guidato in primo luogo dalla propria “sopravvivenza” e che in effetti, restare in un lavoro dove le rogne sono maggiori della quantità dei “quanto sei bravo”, possa scoraggiare chiunque… ma mi pare che in questo caso si possa parlare di una sovrasignificazione che prende il posto di ogni altro ragionamento. La fredda significazione delle cifre, qui, è piu’ incisiva di ogni ulteriore e possibile argomento. Mi pare che in questo caso, l’italiano medio che volesse vedere le cose con un minimo di obiettività non possa negare che a monte di ogni possibile motivazione di Santoro vi sia esclusivamente, e perdonate l’eccessivo mio essere terra-terra, la gratificazione che puo’ venire dai quattrini.  Come un qualsiasi Bondi, o Cicchitto, o Gasparri: pronti a rinnegare decenni di parolaiamenti a vuoto, pur di difendere la propria provvigione personale e lauta: il silvio nazionale.

    Non mi era mai piaciuto Santoro. Per una ragione netta e precisa: la sua frequente “incapacità” di replicare ad affermazioni dei suoi ospiti che si presentavano gravi e gravide di conseguenze. (http://paolofranceschetti.blogspot.com/2010/05/anno-zero-puntata-su-servizi-segreti-e.html) Che non era possibile imputare ad una presunta “ottusaggine” di Santoro stesso, che tutto è, tranne che ottuso.

    Si poteva dare colpa ai ritmi della trasmissione, all’incalzante “tempo televisivo” che chi non l’ha provato non puo’ capire. Ma ogni volta che finiva “anno zero” nella mente dello spettatore attento ronzavano come mosche fastidiose decine di domande. Seppellite dai pensieri, scavalcate da altri “tempi televisivi” che parevano roboanti necessità nei cervelli dei fruitori, progressisti, dei media, di cui non nego di aver fatto parte (http://www.cloroalclero.com/?p=3826) .

    Santoro e il suo prepensionamento a 2,7 milioni di euri (o della sua liquidazione a 10 milioni di euri, https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7068 a seconda delle versioni) lascia, per l’ennesima volta un bel “gruppone” di italiani “orfani” di un riferimento. Come il crollo del muro di Berlino ha lasciato sprovvisti di riferimento i comunisti o Veltroni ha mazzolato direttamente sulle palle i progressisti italiani.

    Ma forse è il caso di prendere per buono quel che diceva Nietzsche: non esiste alcun riferimento e i significati devono sempre essere ricreati “ex novo”. Tutto, ma proprio tutto ci sta portando a pensare e ad imparare che debba essere così.
    In fondo anche Sant’ Oro è (ed è sempre stato) un “cartone animato” della rappresentazione televisiva (tutta italiana) della ribellione. Accettiamolo. E accettatelo.

    Fonte: http://www.cloroalclero.com
    Link: http://www.cloroalclero.com/?p=4210
    19.05.2010

  • pippo74

    Grazie per il benvenuto

  • Nemesi

    Santoro è stata sempre espressione di una certa informazione che non mancava di faziosità, ma almeno per quello c’era la scusante ideologica!
    Ma lasciare una posizione che tutti gli criticavano, ma che in realtà era considerata inattaccabile, che comportamento è?……Forse Santoro ha fatto sua la massima “prendi i soldi e scappa”!
    Santoro passerà semplicemente come uno che aveva come obiettivo alzare il prezzo, oramai Berlusconi è considerato uno che ha i giorni contati, Santoro ha capito che in caso di una terza repubblica per lui non ci sarà più quell’attenzione mediatica che ha oggi e qualcuno avrebbe cominciato a ritenere esagerati 700.000 Euro di stipendio l’annui.
    Forse Santoro ha pensato che era meglio saltare sull’ultima scialuppa…pardon “l’ultima barca piena di soldi”.
    Chi sa cosa direbbe uno come Montanelli.
    Oramai bisogna farsene una ragione, altro che uomini pronti a morire per le proprie idee, l’Italia era e rimane il paese dove l’imperativo è massimizzare i propri interessi!
    Perfino Enzo Biagi che ho sempre ritenuto un bigotto “dalla naturale presunzione”, ci fa la figura del gigante rispetto al nostro Santoro nazionale!
    Uno che si chiamava Gianni Agnelli, che mi stava simpatico come una piattola sul sedere, diceva:”ognuno ha il suo prezzo”.
    Che delusione Santoro!

  • maristaurru

    davvero credete che si accontenti di miseri 2 milioni e mezzo di euro?
    no, lascia e contestualmente sottoscrive un accordo da sette milioni per una serie di lavori che continuerà a fare per la RAI stessa.

    Ci prendono in giro, e noi glielo lasciamo fare, altro che monetine , e non solo Santoro, c’è un gruppo di saltimbanchi in Rai e mediaset, attivi chiunque governi, pagato per intrattenerci in disquisizioni idiote mentre ci prendono in giro alla grande così come meritiamo e mostriamo di meritare: andatevi a ileggere quello che fino a poco fa scrivevata di Santoro, come di altri tribuni super pagati perchè .. già perchè ?ve lo siete mai chiesto cacchio!?

  • radisol

    Comunque, quello che disse “Michele chi ?” era D’Alema e non Siciliano …. un D’Alema che scrive regolarmente per la Mondadori berlusconiana … e che per questo e per molte altre cose ancora, lè ‘ultimo adatto a dare lezioni di qualsiasi genere a chicchessia ….

  • Sokratico

    accidenti, che selva di commenti “duristi e puristi” !!

    Bravi, bravi, sarebbe interessante vedere dietro gli schermi se voi almeno “scomodi per finta” lo siete mai stati una volta in vita vostra, eh?

    Fini dice:
    “quando esce dalle denunce generiche e populiste, che sono la sua specialità”

    Ho il massimo rispetto per Fini, ma spesso, come Barnard, dice delle solenni stronzate. Come, la ricorderete, la tirata sulle donne privilegiate. Dai, su…in Italia!

    Mi sembra che le denunce e l’informazione di Santoro siano tutto fuorchè “generiche e populiste”, se il vocabolario italiano ha ancora un significato. Avete mai sentito parlare nella televisione nazionale, come Giovedì scorso, di Mafia-P2-stragi collegandole insieme e facendo nomi e cognomi?

    Lo so che il grande Satana per voi sono le banche, sono anche abbastanza d’accordo. Ma le contaminazioni mafia-politica, in italia, sono parte integrante del sistema che protegge la finanza-politica, così come il vaticano-finanza-politica.

    Il sistema è uno solo, pur con molte teste.
    E voi, con le vostre certezze, siete ben lontani dal comprenderne la complessità.

    Leggete Foucault invece di Barnard, e poi ne riparliamo con più calma

    (a chi interessasse qui un articolo di e su Foucault “normalità e normalizzazione”
    http://damianorama.wordpress.com/2008/05/14/il-controllo-sociale-parte-prima-la-normalita-e-la-normalizzazione/)

  • vic

    diacono: Recitiamo i misteri gaudiosi di nostra Madre Televisiva.
    sant’Oro: Oro pro nobis.
    diacono: Contempliamo il mistero dell’incalzante ritmo televisivo.
    sant’Oro: Oro pro nobis.
    diacono: Contempliamo il mistero della transustanziazione dell’acqua in milioni quando si smette di lavorare.
    sant’Oro: Oro pro nobis.
    diacono: Contempliamo il misterio gaudioso dell’uscita che diventa miracolosamente un’entrata nella casta dei santi venerandi.
    sant’Oro: Oro pro nobis.
    diacono: Contempliamo il mistero gaudioso della santita’ di Aristofane.
    sant’Oro: Oro pro nobis.
    diacono: Contempliamo il mistero gaudioso dei sommi gaudenti.
    sant’Oro: Oro pro nobis.
    diacono (rivolto a sant’Oro): Non preghi piu’?
    sant’Oro: Oro, oro, oro!

    Vado a farmi un’orata, questo genere di gianculatorie mettono un certo appetito.

  • marcopa

    Santoro non e’ l’ unico miliardario che viene visto o rappresentato come “appartenente” alla sinistra. Sono almeno due decenni che la sinistra ha smesso di identificarsi con la parte piu’ debole della societa’, qualcuno ha continuato ad identificarsi con il comunismo ma nessuno con l’ operaio, l’ impiegato dell’ ultimo livello, la casalinga, il pensionato. Gli esponenti della sinistra, il ceto politico ed intellettuale, anche nei piccoli centri, e’ appagato economicamente e socialmente o cerca di esserlo usando la politica. Per questo non viene minimamente colto il disagio sociale che c’e’ in Italia, per questo non viene colto che la crisi attuale per qualcuno e’ drammatica. Santoro e’ una spia evidente dell’ inadeguatezza della sinistra, ma il problema non e’ lui,il problema sono quelli che subiscono tutto questo senza accorgersene. Chi invece alimenta questo tipo di sinistra, che magari “adora” Fabrizio De Andre’ e nello stesso tempo e’ infastidita dai migranti o dai poveri, lo fa consapevolmente ed ha i suoi vantaggi.

  • Eli

    Devo spiegare perché Fini è acido ed invidioso? Basta leggere i suoi deliri:sono tutti così, e quel che se ne ricava è una sensazione di malessere diffuso. E’ rancoroso e pieno di odio, forse perché non scopa.

    E questi secondo te sono “fatti, non opinioni personali”?
    “In realtà si tratta, come in molti altri casi simili, di due buone braccia sottratte all’agricoltura, dove avrebbe potuto far bene perché è robusto e anche, almeno a giudicare dall’odore, vagamente ferino.”
    Dice pure che puzza!

  • TizianoS

    Santoro lo si può paragonare ad un altro trombone della sinistra, cioè a quel Fausto Bertinotti, sempre attillato come un dandy, loro parlano di classe operaia ma di essa non conoscono nemmeno l’odore.

  • marcopa

    Bertinotti ha fatto il sindacalista fino ai primi anni 90, gli operai li frequentava per professione con uno stipendio non paragonabile a quello di Santoro. Ha perso completamente il contatto con il paese reale quando e’ diventato Presidente del Camera.

  • radisol

    Mah …veramente le ultime due puntate, ed in particolare l’ultima su mafia-servizi-stragi, erano state tra le più seguite dell’intera stagione ….

    E non è nemmeno vero che non c’erano esponenti importanti del PdL, alla penultima Lupi, all’ultima Granata che è sì finiano ( nel senso di Gianfranco Fini) ma è anche, al momento, il massimo esponente PdL nella Commissione Antimafia ….

    No, non è questo il problema … è ben altro ….. Masi vuole levarsi la “rottura di coglioni” settimanale di Santoro + Travaglio … o vuole renderla non direttamente dipendente da lui … un contratto di “appalto” a Santoro di alcune ore televisive come faceva la Mediaset con Costanzo libererebbe Masi ed il CdA da tanti grattacapi ….

    O forse è semplicemente vero che difficilmente Berluskoni sopravviverà all’estate … ed allora Santoro si ricicla da un ruolo che probabilmente sta per passare di moda …..

    Comunque, pur avendo delle innegabili ragioni nel merito della questione, quella di Massimo Fini mi sembra un’invettiva basata molto sull’invidia professionale ed anche semplicemente umana … del resto, con molti collaboratori di Santoro, a partire da Travaglio, Fini collabora nel giornale “Il Fatto” ….. certo, tuttaltri compensi ma è innegabile che l’impostazione è molto simile …. curioso quindi che Fini parli di “faziosità” per Anno Zero e non per il quotidiano in cui scrive tutti i giorni …. si, mi sembra proprio questione di invidia e di compensi ….

  • Bazu

    e come ha fatto ad arrivare a Presidente della Camera?

  • wld

    Come ha fatto Fini naturalmente, perché erano personaggi scomodi, loro non lo ammetteranno mai, ma sono stati come si suol dire comprati, o solo per ambizione, insomma… anche loro sono esseri umani e fallosi come tutti. Non stupiamoci più di niente, “duri e puri” è solo un eufemismo.

  • AlbaKan
    • OK…te lo spiego con parole più semplici… 
    • Se vogliamo ammettere il lavoro di Santoro ed elevarlo ai massimi livelli dicendo che il suo è un lavoro di grande “denuncia”, perchè dice quello che altri non dicono…
    • dobbiamo “per coerenza” ammettere che in questo caso è stato comprato il suo silenzio…
    • E quando c’è qualcuno che compra c’è sempre qualcuno che vende, o in vendita…
    • La matematica non è un’opinione.
  • kenzo60

    Marco Travaglio:
    “Sarà perché Santoro è un malato di cinema, ma il suo destino è che di lui si prenda sempre l’ultimo fotogramma, dimenticando il resto del film. Tutti ricordano che nel ’96 passò a Mediaset e nessuno ricorda che la Rai dell’Ulivo l’aveva messo alla porta e in Italia un giornalista televisivo o lavora alla Rai, o lavora a Mediaset, o non lavora. Tutti ricordano che nel 2005 si candidò in Europa e nessuno ricorda che da tre anni, dall’editto bulgaro, non lavorava, anzi peggio: era pagato per non lavorare. Ora tutti si concentrano sull’accordo per uscire dalla Rai e nessuno ricorda le quattro stagioni di Annozero: non tanto gli attacchi politici da destra, centro e sinistra (sono medaglie), quanto la guerriglia quotidiana ben oltre i limiti del mobbing che l’azienda ha mosso contro il programma giornalistico più visto, meno costoso e più redditizio dell’intera televisione italiana. Io non so, nel dettaglio, cosa preveda l’accordo, se non che Michele, pensionando nel 2016, sarà liquidato con tre annualità del suo stipendio di direttore (un terzo di quello di Vespa) e non avrà vincoli di esclusiva. Né so che altro intenda fare in futuro, oltre alle docufiction. Non conosco, insomma, l’ultimo fotogramma. Ma conosco fin troppo bene quelli precedenti. So che in autunno la Rai, ligia agli ordini superiori, cercava pretesti per non far partire Annozero. So che, presentando Annozero in conferenza stampa, il direttore di RaiDue disse che, fosse dipeso da lui, Santoro non sarebbe mai andato in onda (così gli ascolti della sua rete sarebbero scesi sottozero). So che per tutto l’anno, vedi intercettazioni di Trani, Berlusconi e i suoi manutengoli in Rai, Agcom, Vigilanza e persino Csm han trafficato per chiudere Annozero. So che ad aprile la Rai ha fatto ricorso in Cassazione contro la sentenza che impone la messa in onda di Annozero, costringendo Santoro ad altri tre anni (in aggiunta ai sette passati) di battaglia legale contro l’azienda per cui lavora. So che la famosa opposizione se n’è beatamente infischiata. Anzi ha subito votato con la maggioranza a favore dell’uscita di Santoro, salvo poi polemizzare perché – horribile dictu – se ne andrà con la liquidazione anziché regalarla alla Rai che l’ha trattato così bene. So che nessuno può lavorare per un’azienda che non lo vuole. E non solo non gli dice mai grazie, ma lo prende pure a calci in culo. Santoro l’ha fatto per quattro anni, più per tigna politica che per motivi professionali, consumandosi una bella fetta di fegato e di sistema nervoso, mobbizzato ogni giorno a colpi di telefonate, minacce, proiettili, pressioni, avvertimenti, multe, ammonimenti, sabotaggi, bastoni fra le ruote, fango a mezzo stampa e tv (persino su RaiDue). E la par condicio e il contraddittorio e il giustizialismo e l’equilibrio e il contratto di Travaglio e le vignette di Vauro e i baffi di Ruotolo. Un trattamento che non auguro al mio peggior nemico, figurarsi a uno dei miei migliori amici. A un certo punto, la pentola a pressione doveva esplodere, l’animale in gabbia doveva uscire dalla gabbia. Certo, è una sconfitta per la Televisione, per la Rai e per la politica retrostante, anche se gli sconfitti sono ben felici di esserlo. È bene ricordare, riavvolgendo a ritroso tutto il film di Annozero, fotogramma per fotogramma, che non si sarebbe mai giunti a questo epilogo se i partiti e le tv al seguito rispettassero la libertà d’informazione, cioè la Costituzione. Ma una sera di marzo, al Paladozza di Bologna, abbiamo scoperto che c’è vita oltre la Rai. C’è vita oltre la Televisione. C’è vita oltre i partiti. Oggi il popolo del Paladozza si sente smarrito, forse addirittura tradito, a causa di un difetto di comunicazione (Santoro deve tacere fino alla firma) e della disinformatija di regime che, come già con Biagi, lo presenta come un uomo avido che insegue il denaro (ignorando che in Italia, leccando e strisciando, si guadagna molto meglio). Ma Michele pensionato sulla panchina dei giardinetti non ce lo vedo proprio. Il popolo del Paladozza quello no, non può uscire sconfitto. ”

    CONDIVIDO TUTTO!

  • Drachen

    devi spiegare perché si risponde sempre a M.Fini non su quanto detto ma sulla sua psiche. vi interessa davvero tanto la sua vita sessuale?
    ma è logico secondo voi che tutte le volte che uno esprime un’opinione si senta rispondere “dice così perché non scopa” “dice così perché ha le emorroidi” “dice così perché da piccolo gli rubavano la merenda” “dice così…” E BASTAAAA. attenetevi a quanto scritto che qui mi sembra di sentire un misto Marx-Frued delirante.

  • marcopa

    Confesso: ho sempre avuto simpatia per Bertinotti perche’ nella sinistra aveva una posizione originale.Veniva dal Psiup,nella CGIL aveva organizzato una minoranza alternativa alla segreteria (e ovunque,anche nella sinistra, schierarsi contro la maggioranza ha i suoi costi),la mia simpatia ha toccato il punto piu’ alto quando all’ inizio del decennio sembrava sul punto di mettere in discussione,davvero e non superficialmente, la “giustificazione” della violenza nella cultura e nella prassi del “comunismo”. Poi la sua nonviolenza si e’ rivelata molto superficiale ed ha votato la missione in Afghanistan, accettato lo scudo spaziale di Bush , la base USA di Vicenza ed e’ rimasto intrappolato nell’ alleanza con il PD.Infine come Berlinguer ha cresciuto e lasciato eredi molto discutibili.Si, Fausto si e’ perso…potrebbe tornare? Si, ma senza Vendola, chi mette il proprio nome nel simbolo del suo partito neanche lo prendo in considerazione.

  • Nemesi

    Quanto siete bravi a buttarla sul sono-perseguitato-non-ce-la-faccio-più!!
    Solo che bisogna ricordarsi che Santoro guadagnava più di 700.000 Euri l’anno, non era un oscuro impiegato che subiva mobbing, ma era uno dei principali giornalisti italiani, era uno che dichiarava di fare quello che faceva perché ci credeva.
    Ora che fa’, dice che è stanco e che se ne vuole andare!
    Santoro era tutto meno che uno umile, ora che fa si mette le pantofole!
    Proprio adesso che sembra che stia per scoppiare un casino giudiziario!

  • Albertino

    concordo.

  • ventosa

    Anche se stiamo andando fuori tema, vorrei precisare che la carica di presidente della camera(le minuscole non sono casuali…)è stato il giusto premio per essersi prestato allo sporco gioco che ha portato Prodi a presiedere la commissione europea. Il paccotto, scritto da qualche bravo regista, è stato ben preparato: il governo fa una proposta evidentemente inaccettabile per un partito di “ispirazione comunista”, il gruppo di rifondazione fa cadere il governo, Prodi, il prescelto da papà Goldman, come se in tutta europa non ci fosse nessun altro all’altezza dell’incarico, attraversa il Mar Rosso mentre le acque si aprono chinando il capo. Che succede, in Italia? Nulla di grave: il coerente Bertinotti cade in piedi davanti al suo elettorato, cucciolo D’alema porta a termine la missioncina mentre il mortadella ci traghetta verso la tanto sospirata moneta unica.
    No, nessuna nostalgia per il comunista da salotto, campione delle battaglie perse, che troppo presto si è chinato a raccogliere l’osso dal padrone.
    Saluti.

  • ventosa

    Dimenticavo: mi accorgo che sto in maniera preoccupante diventando un complottista. Brrrrr.
    Saluti.

  • LAZZARETTI

    Complimenti.
    Scrivi molto bene, con quell’ironia che almeno
    ci fa sorridere un po’.
    Il tuo commento l’ho trovato molto “INCISIVO”.
    Hai colto bene il punto.
    saluti