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Mi do i pizzicotti

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Altro non riesco a pensare di lei, dott. Marco Bella, “ricercatore in Chimica Organica”, come lei stesso si definisce. E, ancor più, mi do altri pizzicotti perché non comprendo come possano – Gomez e Travaglio – pubblicare articoli come i suoi (1). Dopo averci informato che la Magistratura lavora oramai, praticamente, soltanto per la classe politica (ne arrestano uno al giorno), pensano di sorvolare su tutto ciò che scrivono sul Fatto Quotidiano.

Non per questo, però, dobbiamo gettare alle ortiche secoli di libertà di pensiero – cari Gomez e Travaglio – poiché le male abitudini dei ladroni nostrani non coprono il silenzio assordante che l’articolo pubblicato genera. Se Dio vuole, siamo ancora in grado di reagire agli stalinisti (o squadristi, fate voi) della comunicazione parcellizzata, agli sterminatori del libero pensiero, nel nome di una sorta di “tutela” dei cittadini che neppure Platone si sognò mai, e tanto meno Rousseau.

Il nostro dott. Bella – così, tranquillamente – chiede il totale ostracismo dei prodotti omeopatici dalle farmacie italiane, nel nome della Scienza, quella ufficiale, con la “s” maiuscola, che conduce agli altari o getta nella fogna dirimendo i problemi con la spada, senza curarsi di ciò che è dibattito scientifico, filosofico, epistemologico e gnoseologico di 25 secoli.

Mi ricorda una vecchia pubblicità, dove una paffuta casalinga diceva “Mi lasci il mio Dash!”, stringendosi il fustino del detersivo al petto. “Mi lasci il mio Lavoisier”. Vero, Bella?

Non ho proprio nulla contro Lavoisier, perché funziona: i calcoli stechiometrici procedono alla perfezione, i risultati soddisfano pienamente le attese.

Ho avuto, però, dei seri dubbi quando lessi Steiner, molti anni fa, laddove sosteneva che la trasmutazione biologica degli elementi era possibile, citando un esempio sulla quantità di Calcio che veniva sottratto, annualmente, da un ettaro coltivato ad erba medica.

Non sono diventato steineriano, semplicemente ho avuto dei dubbi, come chiunque s’appressi a discutere una teoria scientifica, e ritengo che il liberalismo scientifico non si possa “correggere” con gli editti, pur riconoscendo che la Scienza non può essere “democratica”, poiché in un dibattito scientifico uno vince, e l’altro perde.

Proprio per questa ragione è necessario il massimo liberalismo in campo scientifico, perché molte teorie competano: è l’unico rimedio che conosciamo contro gli assolutismi. In tutti i campi. E mi domando: se un giorno qualcuno dibattesse e vincesse con una diversa teoria, perché dovrei negargli – oggi – la possibilità di farlo?

Ricordiamo che i salassi e le sanguisughe sono cose di poco più di un secolo fa.

Nemmeno sono un fan dell’omeopatia: personalmente, mi curai molti anni fa con l’omeopatia da un luminare dell’epoca in materia, senza rimediare nulla. A rigor di logica, dunque, potrei essere un detrattore convinto di tale teoria, ma non lo sono.

Perché?

Poiché non discuto della sintesi del dicloro-benzene, giacché è assodata da molto tempo la prassi per produrlo, bensì della scelta di un tipo di medicina, che è cosa assai diversa dalla Chimica. Difatti, la Chimica è una scienza, la Medicina non lo è, e non fa parte delle scienze esatte: un tempo usava dire “arte medica”, e non siamo molto distanti dal concetto di “arte”, se consideriamo la dicotomia dialettica fra malattia e malato.

Lei, chiedendo il bando dei medicinali omeopatici dalle farmacie, ha chiesto (e chi è, lei, per farlo?) l’ostracismo di una parte della Medicina, che non collima con i principi scientifici del nostro tempo – concordo con lei che, a rigor di logica, le diluizioni centesimali riducono il principio attivo a quantità infinitesimali – ma non è lei a dover decidere come, perché e se queste quantità influiscono oppure no sul binomio malattia/malato! Eppure, potrebbe darsi che quelle pochissime molecole, andando ad inserirsi in un meccanismo così complesso come la biochimica, umana ed ambientale, sortiscano oggi effetti poco conosciuti, ancora da spiegare. E lei, con un colpo di spugna, vuole cancellare tutto? Lasciamo solo i farmaci della medicina ufficiale: lo sa, vero, cosa significava pharmakon in greco? Veleno.

Inutile raccontarsela a lungo: c’è chi crede nel veleno che distrugge l’avversario e chi pensa, invece, di stimolare la risposta dell’organismo con piccolissime dosi di un altro veleno (spiegazione ridotta all’osso). Chi ha ragione? Non lo so, però ho la speranza che, domani, qualcuno riuscirà a completare il puzzle, spiegando più cose – in un senso e nell’altro – di quanto si riesce a fare oggi.

Facciamo un passo indietro, ed osserviamo a cosa porta una scienza che non si pone mai dubbi.

Per i biologi, quando una specie d’insetti si riduce ad esponente 2 (ossia sotto le cento unità) in un’area ampia si può definirla “non presente”. Questo è ciò che ha portato a dichiarare la zanzara anopheles “non presente in Italia”. Perché se 100 zanzare anopheles (per qualsivoglia motivo) sono presenti in tutta la superficie italiana si può pensare alla “non presenza”, dimenticando però che l’Italia, un tempo, era zona malarica in alcune aree paludose.

E cosa succede?

Che una bambina, la scorsa Estate, muore di malaria: una bambina trentina, che era stata al mare sulla riviera veneta. I medici, dopo attenta analisi (e molto ritardo nella diagnosi), in tre diversi ospedali…se l’anopheles non è presente nel nostro areale, non possiamo pensare che sia malaria…hanno escluso qualsiasi fonte di contagio interna al sistema ospedaliero.

Ma, circa vent’anni or sono, un’altra persona (che si salvò) fu infettata dalla anopheles in quel di Grosseto.

Due aree ex malariche.

Già, 10 alla seconda sul territorio italiano…cosa volete che sia?

Qualcuno ha cercato persino di sfruttare la faccenda a fini politici – basta con gli untori immigrati! – senza riflettere che un “passaggio” dalle coste turche (dove l’anopheles è endemica) è senz’altro più agevole su un mercantile in transito, piuttosto che nella canottiera di un sudanese.

Allo stesso modo, lei ha “condito” la sua assurda richiesta con la questione dei vaccini, sostenendo che l’insieme dei medici omeopati racchiude anche quelli contrari alle vaccinazioni de iure. Ma, scusi un particolare, io non sono medico, ma lei lo è? E anche se lo fosse, come potrebbe sentenziare su quale medicina devo scegliere? Al punto di proibire, sempre de iure, la vendita dei farmaci? Sostenendo che i farmacisti sono professionisti seri? E i medici omeopati cosa sono, dei cretini?

La scienza, quella vera dott. Bella, è costituita da certezze e da dubbi, sempre in perenne conflitto fra di loro e alla ricerca di un (impossibile) equilibrio: per questa ragione la vera scienza marcia con lentezza, quella sicura di tutto è la sua, dove basta un diktat staliniano per risolvere le questioni. E adesso le racconto perché lei può raccontare le sue edificanti storielle urbi et orbi.

Il caro “Fatto Quotidiano”, se si stipula un abbonamento “sostenitore” (costo 500 euro annui), dà la possibilità di scrivere sull’edizione on-line. Sempre che se ne abbia titolo. E qual è il titolo? Non importa…cacciano i soldi? Sono sostenitori? Capirete che parecchia gente, tanto per poter dire “sono un giornalista del Fatto…” risparmia sui pannolini del figlio e scova i 500 euro. I titoli?

Può essere “Ricercatore in Chimica Organica”, oppure “Chief Economist del Fondo Investimenti dell’Oman”, il primo dà il diritto di sentenziare su questioni mediche (e filosofiche) a chi ne sa meno di un barelliere, il secondo, invece, conferisce direttamente la carica di Ministro delle Finanze in pectore. Basta abbondare con roboanti titoli e tante, tante maiuscole fuori posto.

Ad abundantiam, narravano i Latini…che cresceva in ore stultorum…vero dott. Bella? Vero Gomez e Travaglio?

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2017/09/mi-do-i-pizzicotti.html

28.09.2017

 

(1) http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/26/farmacie-senza-omeopatia-una-petizione-chiede-di-vendere-fuori-le-stregonerie/3878356/

Pubblicato da Davide

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26 Commenti

  1. Complimenti a Bertani per la sua spendida analisi di un fenomeno negativo tutto italiano…

  2. Complimenti a Bertani. Non lo facevo così diplomatico. Analisi perfetta con i giusti dubbi spiegati in modo semplice.

  3. Bertani, approvo!

  4. “Qualcuno ha cercato persino di sfruttare la faccenda a fini politici –
    basta con gli untori immigrati! – senza riflettere che un “passaggio”
    dalle coste turche (dove l’anopheles è endemica) è senz’altro più agevole su un mercantile in transito, piuttosto che nella canottiera di un sudanese.”

    Di solto evito improperi e turpiloquio, ma ADESSO BASTA!

    Qualcuno si degni di andare a vedere i dati sanitari dei paese di provenienza delle “risorse”, CAxxO!

    L’AIDS in Nigeria è endemico in modo allucinate: http://africa.blog.ilsole24ore.com/2009/10/13/nigeria-secondo-paese-in-africa-per-malati-di-aids/

    LE “RISORSE” SONO FONTI DI RISCHI MOSTRUOSI per la salute degli italiani, e minimizzare è da piddiioti!

    • Sono d’accordo, ma non credo che avesse voluto difendere gli immigrati, quanto segnalare strumentalizzazione politica in quanto il nesso causa effetto nello specifico non è dimostrabile. Senza nulla togliere ai rischi sanitari legati all’importazione massiccia di “risorse”.

    • Le anopheles sono endemiche nell’area costiera fra la Turchia e La Siria e, per fare danni, devono essere una minima popolazione. Pensi che possano giungere meglio nella borsa di un immigrato, oppure in un casco di banane, in un carico di olive, pellami, legname od altro…dalle coste turche? Il caldo, poi, le ha favorite. Una bananiera ha sbarcato a Marghera (ipotesi) e, da lì, in canneti caldi ed umidi come a casa loro, si sono acclimatate. Con l’inverno moriranno, almeno, speriamo. Cosa c’entrano gli immigrati?

    • uomoselvatico70 uomoselvatico7

      Fosse solo L’AIDS staremmo anche messi bene.
      L’AIDS si trasmette solo con il sangue, gli emoderivati e i rapporti sessuali non protetti.
      Ma questi che sbarcano sulle nostre coste non hanno solo L’AIDS ma decine di malattie tropicali diverse compresi vari tipi di parassiti della pelle, intestinali e viscerali..
      Non lo vedete come sono bardati i soccorritori sulle navi che li vanno a prendere?
      Tutti con guanti, mascherine, occhiali di protezione, tuta di plastica su tutto il corpo tipo sala operatoria, e un un tizio che lavora su quelle navi mi ha riferito che non solo il personale è obbligato a farsi controlli medici e dermatologici frequenti e continui, non solo si fanno pure tutte le vaccinazioni possibili ed immaginabili, ma sono pure costantemente sotto dosi di amoxicillina, doxiciclina e clorochina ( forti antibiotici e antimalarici..)

      Per prevenire la tubercolosi farmaco resistente la malaria, vari tipi di parassitosi e molte altre malattie.
      Ma tutti i meRdia italiani hanno l’ordine tassativo di non parlane neppure.
      Anzi tirano fuori cazzate immense come quella della bambina morta di malaria che sarebbe stata punta da una zanzara “nascosta in una valigia” ( !!!!! )
      E non da una comunissima zanzara nostrana infettatasi dopo aver punto uno delle decine di migliaia di clandestini infetti che girano indisturbati per il nostro paese.
      Se a questo ci aggiungiamo pure che la varie amministrazioni comunali hanno smesso di fare le campagne estive mensili di eradicazione delle zanzare che fino al 2000 facevano regolarmente e che ora non fanno più per mancanza di soldi,
      il quadretto è bello che completo.

      • Purtroppo personalmente ne sono ben cosciente, ma se provo a parlarne a qualche mio conoscente “normale” nella migliore delle ipotesi mi prende in giro… 🙁

      • Per fortuna che il Plasmodium Falciparum non può essere trasmesso dalla zanzara comune (almeno, npn è stato dimostrato). Però c’è un’altro pericolo poco noto.
        I mutamenti climatici, l’aumento dell’energia nell’atmosfera, hanno provocato l’aumento della velocità dei venti in quota e sempre maggiori moti ascensionali dell’aria nell’Africa sahariana. Così, delle malattie africane sconosciute in America Latina sono improvvisamente comparse.
        I moti ascensionali dell’aria includono batteri, che si spostano con i venti d’alta quota da un continente all’altro.
        Finora non c’è stato nessun allarme in Europa…mah…a chi si può credere?
        Ciao

        • Non c’è stato e non ci sarà: basta notare come da circa due anni a questa parte, ovvero dall’inizio della fasa “acuta” dell’invasione allogena in Italia, dei rischi pandemici e della situazione sanitaria dell’Africa non si parli più. A te sembra normale che, ad esempio, dopo tutto il casino su Ebola et similia si accettino decine di migliaia di “risorse” dalla Nigeria distribuendole sul territorio nazionale come se nulla fosse? A me francamente no… :-/

  5. “Il caro “Fatto Quotidiano”, se si stipula un abbonamento “sostenitore” (costo 500 euro annui), dà la possibilità di scrivere sull’edizione on-line. Sempre che se ne abbia titolo. E qual è il titolo? Non importa”.
    Il Fatto Quotidiano, fatta eccezione per pochi bravi giornalisti, è oramai diventata una cloaca non dissimile dal resto della Propaganda pardon, “informazione” italiana.
    E comunque, visto che si sono ridotti a svendersi per 500 euro, direi che economicamente il loro giornale non è messo molto bene. Per usare un eufemismo.

  6. Non so chi sia il dott. Bella, qui è la prima volta che mi si presenta.
    Se ho ben capito dalla tiritera sopra cmq Bertani per un non so qual perchè di aulico libertario pensiero osteggia il Bella che osteggia l’omeopatia.

    Di seguito tre tubi di uno che non so chi sia ma che con dati certi dell’omeopatia fa strage.

    Poi chiaro ognuno fa come vuole ma quando è informato (scientificamente e incontestabilmente) che in omeopatia altro non c’è, se va bene, che zucchero (casa madre produttrice dixit) se no c’è solo acqua (ch 10,15,…30 son diluizioni) è, come dire, più libero più cosciente più meravigliosamente umano. E meno bipede.

    Il tutto non dura che un’oretta.

    Potresti quindi guardarteli e fartene un perchè (anche te Bertani nèèè…) così poi se devi commentare non mi sfilacci il sacchettino scrotale con le solite cazzate alla qualunque.

    Grazie. Addio.

    https://m.youtube.com/watch?v=fTbegPJwAwc

    https://m.youtube.com/watch?v=jHbGKg7sK4M

    https://m.youtube.com/watch?v=QLcq_oqea9o

  7. Bravo. Hai individuato proprio i due peggiori. Non faranno mai un vero liberalismo scientifico. Non faranno mai nulla che possa nuocergli.

  8. Queste discussioni, omeopatia contro medicina ufficiale ecc., possono avere un senso (ammesso che ce l’abbiano) qui da noi, nel nostro bell’occidente razionale e mercatista, che vende anche le guarigioni un tanto al chilo. Ma nel resto del mondo non hanno ragione di esistere, soprattutto nel mondo orientale Cina, India ecc. Come tutti sappiamo, lì esistono forme di cura millenarie basate su sostanze naturali e su aspetti che vanno ben oltre l’assunzione di pillole e quant’altro. Ma sicuramente non ci si accapiglia a stabilire quale medicina è meglio di un’altra, se la scienza è più credibile degli sciamani e cose del genere, quello che conta è il risultato, non chi lo stabilisce a priori secondo presunti dogmi indiscutibili. E dal punto di vista dei risultati la medicina occidentale, nata ieri si può dire, non può certo competere con quelle cure millenarie.

    • Cure millenarie che fino a un certo punto della storia abbiamo avuto anche noi, pari pari a India, Tibet, Cina.. Poi siamo diventati più furbi di tutto il resto del globo, ed eccoci qua a leggere Saviano (che non c’azzecca una cippa ma c’azzecca eccome). Saluti

  9. Chiacchiere inutili. L’omeopatia è una totale c…ta è questo potrebbe dirlo qualsiasi studente liceale che ha svoltobil programma di chimica.
    La medicina è una scienza, ma che argomentazioni assurde!

    • Mi dispiace per te, ma la medicina – detta degli stessi medici – non è una scienza esatta. Ciao

      • Assolutamente, ma almeno, scienza o arte che fosse, la medicina occidentale QUANDO NON ERA SCHIAVA DEI SOLI INTERESSI ECONOMICI DI BIGPHARMA ha portato risultati concreti.

    • L’omeopatia è efficace per certe persone, probabilmente mediante l’effetto placebo, quindi, siccome non fa male, non si vede perché dovrebbe sparire dalle farmacie. Inoltre la prescrizione è preceduta da un lungo colloquio durante il quale il paziente è al centro dell’attenzione. Anche questo potrebbe essere un fattore che influisce sull’efficacia della terapia omeopatica in certi casi. Sono però d’accordo sul fatto che dentro al “medicinale” omeopatico non rimane niente del presunto principio attivo. L’omeopatia viene applicata con successo nella cura degli animali (forse ricevono più attenzioni e questo li fa guarire).
      Grazie al Signor Bertani per l’articolo in difesa della libertà di pensiero (e della libertà di terapia).

      • Credo esclusivamente per Placebo.
        Farla sparire significherebbe togliere mangiare a ciarlatani e a chi specula sulle mode salutiste sfruttando quindi l’ ignoranza del popolo bue (un po’ ricco) mediadipendente..
        Saluti
        ALe

        • Se ci fosse la certezza che l’omeopatia è una truffa, sarei dalla tua parte. Quello che sappiamo però è che, sulla base del livello ATTUALE delle conoscenze scientifiche, non si rilevano più traccie del principio attivo nel prodotto finale diluito. Non è detto che, con il progredire della scienza, non si possa pervenire a risultati diversi, ad esempio con la scoperta di metodi di analisi più raffinati. Si afferma inoltre che non si riesce a stabilire con certezza che con i prodotti omeopatici si ottiene la guarigione. Questo è senz’altro vero e, purtuttavia, ci sono persone, e non sono poche, che affermano di trarre giovamento dalle cure omeopatiche. Forse in Italia l’omeopatia è una moda, può darsi, ma in Germania essa ha una lunga tradizione tant’è vero che 80 casse malattie se ne assumono i costi (in tutto o in parte) e due terzi degli assicurati ne richiedono le prestazioni (www.zeit.de/wirtschaft/2016-12/homoeopathie-medikamente-krankenkassen-leistungen-kunden-wettbewerb). Il discorso quindi non è così semplice. Io ho azzardato l’opinione che sia attivo l’effetto placebo, però mi stupisce non poco il fatto che si curino con l’omeopatia gli animali e quelli non li puoi manipolare con la pubblicità e con le mode per ricchi. Per il resto rimando agli argomenti e all’ottima esposizione del Signor Bertani che sottoscrivo in pieno (“massimo liberalismo in campo scientifico”).

  10. Né il sito né i commentatori meritano gli articoli di Carlo Bertani.

    Avevo già postato questo commento sul precedente articolo di Bertani, ma una “manina” ha provveduto a cassarlo.
    Don Chisciotte, Voltaire…specchietti per allodole di mancanza di rispetto e democrazia.
    E adesso cancellate pure questo!

  11. Né il sito né i commentatori meritano gli articoli di Carlo Bertani.

    Avevo già postato questo commento sul precedente articolo di Bertani, quello sulla Rivoluzione Arancione in Ucraina, ma una “manina” ha provveduto a cassarlo.
    Don Chisciotte, Voltaire…specchietti per allodole di mancanza di rispetto e democrazia.
    E adesso cancellate pure questo!

  12. Veramente le sanguisughe sono attualissime. Io, quando sono stata operata, le ho sperimentate e sono efficientissime per drenare le ritenzioni e gli edemi. In ospedale ne avevano un acquario. Così, per la precisione.