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MENTRE LA GRECIA NEGA, LA GERMANIA COMINCIA A PREPARSI PER IL DEFAULT GRECO

DI TYLER DURDEN
Zero Hedge

Appena pochi secondi dopo che il Ministro

delle Finanze greco aveva annunciato che tutte le voci sul default della

Grecia nella fine settimana erano solo fesserie (ci chiediamo, chi potrebbe

confessare di aver diffuso queste voci?), abbiamo letto ciò che segue

da Bloomberg: “Il governo della cancelliere Angela Merkel si

sta preparando per puntellare le banche tedesche nel caso che la Grecia

non riesca a soddisfare i termini del pacchetto di aiuti e vada in default,

come hanno riportato tre rappresentanti della coalizione. Il piano di

emergenza riguarda misure per aiutare le banche e gli assicuratori nell’affrontare

una possibile perdita del 50 per cento sulle obbligazioni greche se

verrà rifiutata la prossima tranche di salvataggi per la Grecia, hanno

detto persone che parlano in forma anonima perché queste decisioni

sono state prese a porte chiuse.Il successore del fondo di salvataggio del governo per le banche tedesche introdotto nel 2008 potrebbe essere approvato per aiutare a ricapitalizzare le banche, come ha riferito

una persona. L’esistenza di un

“Piano B” evidenzia le preoccupazioni tedesche che il fallimento

della Grecia nel raggiungere gli obbiettivi di tagli al bilancio minacci

gli sforzi europei per gestire la crisi del debito che sta scuotendo

l’euro. I parlamentari tedeschi hanno manifestato le proprie perplessità

sulla Grecia questa settimana, minacciando di negare gli aiuti senza

che vengano soddisfatti i termini del pacchetto di austerità, dopo

che una missione internazionale ad Atene ha sospeso le sue attività

in attesa di progressi della nazione.” Sembra che almeno un governo

veramente “ingenuo” non si stia bevendo l’ennesimo ammasso

di bugie in arrivo dalla Grecia.

E poi:

La Grecia

è “sulla lama del rasoio”, così

si è espresso il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble

ai propri parlamentari in una riunione a porte chiuse tenuta a Berlino

il 7 settembre, come ha riportato un bollettino del parlamento pubblicato

ieri. Se il governo non riuscirà a soddisfare i termini dell’aiuto,

“starà alla Grecia pensare a come finanziarsi senza l’aiuto dell’eurozona”,

ha riferito più tardi in un discorso al parlamento.”

Il governo tedesco sta

attendendo i risultati dei resoconti sui progressi della Grecia e deciderà

la strada da prendere quando, così

ha riferito un portavoce del governo, che ha parlato nella forma consueta

di anonimato.

Il rischio del credito

per le banche europee è salito oggi ai massimi e le azioni sono

precipitate in tutto il mondo per la preoccupazione che la crisi del

debito si aggravi ancora. I rendimenti delle obbligazioni tedesche a

due anni hanno raggiunto il minimo mentre gli investitori cercano un

porto sicuro e i rendimenti dei bond greci a due anni ha aggiunto altri

86 punti base raggiungendo il 55,91 per cento, il record dell’era

dell’euro.

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Fonte: As Greece Denies, Germany Begins Greek Default Preparations

09.09.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • Onilut

    Mi è capitato sottomano un libro estremamente interessante. Un volume ponderoso intitolato: “L’Ardore”, di Roberto Calasso. Parla dell’India Vedica, quella – per intenderci – collocata nella linea spazio-temporale circa 3000 anni fa (gli studiosi forniscono datazioni decisamente discrepanti fra loro). Da quel che ho letto fin’ora posso riferire questa impressione: l’autore insiste sulla “intangibilità”, sulla “impalpabilità” di quella società e sul fatto che non abbia lasciato tracce. Niente edifici, niente monumenti, centri commerciali, Ponti sullo Stretto, fabbriche, magazzini, TAV, niente di niente se non le parole, “Versi e formule che scandivano rituali. Meticolose trattazioni che descrivevano e spiegavano quegli stessi rituali. Al centro dei quali appariva una pianta inebriante, il soma, che ancora oggi non è stata identificata con sicurezza”. L’autore la definisce così: “Fu la civiltà dove l’invisibile prevaleva sul visibile”. Nugoli di persone che si spostano da un luogo all’altro in silenzio, così me li immagino, masticando bisbigli di preghiere e invocazioni, vestiti di pelle cacciata da sé, conciata da sé, e poi indossata. Gente che guarda l’albero e ci vede un albero. Un cespuglio è un cespuglio. Un filo d’erba è un filo d’erba. Una civiltà cruda ma non acerba, letale ma rispettosa. Equilibrata. Dove il più irriverente fra i bambini mandava una scintilla di saggezza che tumulerebbe dentro tonnellate di vergogna il più rispettabile fra gli accademici di oggi. Uomini che disfacevano l’Opera, una volta compiuto il suo mandato misterioso e insondabile, perché non serviva più. Uomini che nulla alteravano, uomini che si mimetizzavano col silenzio possente, essendo possenti. Esseri Umani veri, completi ed eterni. Poi penso alle scimmie ridicole, alle scimmiette da circo: Angela Merkel, Wolfgang Schaeuble, Me Stesso, Tremonti, Maroni, Berlusconi etc. Penso alle “grandi opere”. Penso al debito, all’imminenza di una eventuale, probabile quanto ipotetica catastrofe finanziaria, economica. Penso a tutti quegli esserucci che s’affaccendando, s’affastellano, corrono ai ripari, proteggono il loro piccolo stupido bottino. Allora tiro un lungo, lunghissimo sospiro. Serafico. Un tantinello ironico. Immagino quei nugoli di persone che si spostano da un luogo all’altro in silenzio, masticando bisbigli di preghiere e invocazioni, vestiti di pelle cacciata da sé, conciata da sé, e poi indossata. Quindi mi sento in pace. Io sì. Voi no?

  • vainart

    Io no, io vivo in Italia…