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MEDIO ORIENTE: L’AMERICA PROGRAMMA UN POST-ISRAELE ?

DI FRANKLIN LAMB
informationclearinghouse.info

Ne avrà avute di mani da stringere la congressista Illena Ros-Lehtinen durante il suo giro politico e sociale per la Convention Repubblicana Nazionale di questo mese. Illena è l’unica donna Presidente della Commissione della Camera dei Rappresentanti e probabilmente la supporter più fervente di Israele. E’ una spina nel fianco fissa per l’amministrazione Obama, che castiga regolarmente il Presidente dicendo che “gioca alla politica con la politica estera degli Stati Uniti” e che è “soft contro l’Iran” minando la legittimità di Israele.

Ros-Lehtinen è la Capo-tifo al Congresso anche per i suoi elettori ebrei della Florida – un campo di battaglia chiave per le elezioni presidenziali americane che si avvicinano rapidamente. Più di recente, Ros-Lehtinen ha sostenuto al Congresso un nuovo disegno di legge per rinforzare le sanzioni contro l’Iran, mentre ha chiesto un intervento militare degli Stati Uniti contro il regime di Assad in Siria.

L’attenzione della Congresswomen non sarà probabilmente focalizzata a promuovere una discussione sulla nomina del candidato del suo partito, Mitt Romney, l’ex “governatore moderato del Massachusetts”, perché sa già quanto sia improbabile che Mitt vinca la Casa Bianca.

E Ileana – secondo una fonte del Comitato Nazionale Democratico, che sta freneticamente mettendo insieme gli ultimi ritocchi per la loro convenzione, che si terrà la settimana del 3 settembre a Charlotte, North Carolina – non perderà nemmeno tempo per sostenere il vice di Mitt , il membro del Congresso Paul Ryan. Ryan, seguace di Ayn Rand (autore di “La fonte meravigliosa” e “La rivolta di Atlante”, e fondatore del Objectivism movement) , dice regolarmente al pubblico che “gli insegnamenti di Ayn Rand sono stati una delle influenze filosofiche più profonde della mia vita.” Comunque, ad eccezione per la religione e l’aborto e pochi altri argomenti, come Ayn, scomparso nel 1982, Ryan è stato un ateo dichiarato e fortemente pro-aborto, il contrario di quello che dice di essere al pubblico.

Piuttosto, la Ros-Lehtinen incontrerà i leader ebrei locali, nazionali e internazionali, in questo deve vincere, nel compito che le è stato affidato : rassicurarli sul fatto che il Partito Repubblicano è il miglior amico di Israele e che il recente rapporto del governo degli Stati Uniti che sollecita un ripensamento USA del suo rapporto con Israele è unica responsabilità di Barack Obama, che rivela il suo vero disprezzo per Israele.

A buttare fango sulla Casa Bianca come risultato del progetto e delle analisi sarà William Kristol, editore del settimanale neoconservatore Weekly Standard e direttore del New American Century, una lobby che mette “Israele prima di tutto” con sede a Washington per sostenere una leadership politica e militare congiunta israeliana e americana su tutto il mondo e portare la democrazia in Medio Oriente “.

Ma che è tutta questa agitazione?

E’ una storia dal titolo: Preparazione per un Medio Oriente – Post Israele. Una analisi di 82 pagine che finisce riconoscendo che l’interesse nazionale americano è sostanzialmente in contrasto con quello sionista di Israele. Gli autori hanno concluso che Israele è attualmente la più grande minaccia per gli interessi nazionali degli Stati Uniti perché la sua natura e le sue azioni impediscono le normali relazioni degli Stati Uniti con i paesi arabi e musulmani e, in misura crescente, con tutta la più ampia comunità internazionale.

Lo studio è stato commissionato dalla comunità di intelligence degli Stati Uniti con 16 agenzie di intelligence americane e un bilancio di oltre $ 70 miliardi l’anno. Sono stati consultati i Dipartimenti della Marina, dell’Esercito, dell’Aeronautica, dei Marines, della Guardia Costiera, della Defense Intelligence Agency, del Dipartimento di Energia, della Sicurezza Nazionale, dello Stato, del Tesoro, della Drug Enforcement Agency, dell’ FBI, della National Security Agency, della National Geospatial Intelligence Agency, della Agenzia Nazionale di Ricognizione e della Central Intelligence Agency.

Tra i numerosi elementi che la Ros-Lehtenin , Kristol e altri supporter non dichiarati di Israele dovranno cercare di sfruttare politicamente a loro vantaggio, tra oggi e il 6 novembre, per attaccare l’amministrazione Obama, possiamo elencare:

• Israele, visto il suo comportamento attuale di brutale belligeranza non può essere salvato più di quanto il Sud Africa dell’apartheid lo fu nel 1987, quando Israele fu l’unico paese “occidentale” con cui mantenne i suoi rapporti diplomatici e fu l’ultimo paese ad aderire alla campagna di boicottaggio internazionale prima del crollo del regime;

• La leadership di Israele, con il suo crescente sostegno ai 700.000 coloni illegali della Cisgiordania occupata sta perdendo contatto con le realtà politiche, militari ed economiche del Medio Oriente;

• La coalizione di governo del Likud, è profondamente complice e influenzata dal potere politico e finanziario dei coloni e dovrà sempre più affrontare una guerra civile interna a cui il governo degli Stati Uniti non dovrebbe né associarsi né partecipare;

• La primavera araba e il risveglio islamico hanno, maggiormente, fatto capire alla grande maggioranza dei 1,2 miliardi di arabi e musulmani che possono condannare quella che la stragrande maggioranza di loro crede sia una occupazione europea illegittima, immorale e insostenibile della Palestina della popolazione indigena;

• Contemporaneamente, è in rapida espansione la potenza araba e musulmana nella regione, come ha mostrato la primavera araba, il risveglio islamico e l’ascesa dell’Iran, dopo lo sbandamento e il declino dell’influenza americana. L’impegno degli Stati Uniti per un Israele belligerante e opprimente sta diventando impossibile da difendere o perseguire per i concreti interessi nazionali americani che prevedono la normalizzazione dei rapporti con i 57 paesi islamici;

• Israele interferisce pesantemente negli affari interni degli Stati Uniti con atti di spionaggio e trasferimenti illegali di armi degli Stati Uniti. Oltre al sostegno di più di “60 organizzazioni di facciata” e circa 7.500 funzionari statunitensi che eseguono gli ordini di Israele per cercare di dominare e intimidire i media e le agenzie del governo degli Stati Uniti, cose che non devono essere più tollerate;

• Che il governo degli Stati Uniti non ha più le risorse finanziarie, né il sostegno pubblico per continuare a finanziare Israele. Più di tre miliardi di dollari in aiuti diretti e indiretti dai contribuenti statunitensi sono andati a Israele dal 1967 in poi, cosa che non è più sostenibile ed è sempre più contestata dai contribuenti americani che si oppongono al continuo coinvolgimento militare americano in Medio Oriente. L’opinione pubblica non accetta più i finanziamenti e gli interventi ampiamente percepiti come illegali nelle guerre degli Stati Uniti fatte per conto di Israele. Questo punto di vista è sempre più condiviso da Europa, Asia e dal pubblico internazionale;

• L’ occupazione segregazionista dei coloni di Israele dimostra che la discriminazione legalizzata e i sistemi di giustizia sempre più separati e disuguali non devono più essere direttamente o indirettamente finanziati dai contribuenti degli Stati Uniti né ignorate dal governo;

• Israele ha fallito come stato democratico e continuando con la copertura finanziaria e politica americana non cesserà il suo scadimento a “stato paria internazionale”;

• Un razzismo, dilagante e sempre più violento appare tra i coloni ebrei in Cisgiordania e viene tollerato dal governo israeliano tanto che il governo di Israele è diventato il loro difensore e partner;

• Cresce l’abisso tra gli ebrei americani che si opponevano al sionismo e alle pratiche israeliane, tra cui l’uccisione e la brutalizzazione dei palestinesi sotto l’occupazione israeliana, queste sono state gravi violazioni del diritto americano e internazionale e stanno sollevando questioni all’interno della comunità ebraica americana per quanto riguarda la responsabilità americana di proteggere (R2P) civili innocenti durante l’occupazione;

• L’opposizione internazionale al regime dell’apartheid non può sempre essere sincronizzata con quella americana secondo i valori umanitari o con le aspettative degli Stati Uniti nelle sue relazioni bilaterali con il membro 193 delle Nazioni Unite;

Il progetto si conclude con l’affermazione che è necessario di evitare di impigliarsi in alleanze che allontanano gran parte del mondo e condannano i cittadini americani a subirne le conseguenze.

Interessatamente, si rileva che l’Iran è preso come esempio di paese e di popolo che ha molto in comune e i cui cittadini hanno un reale interesse per le associazioni bilaterali (qui si fa un apparente riferimento a Israele e alla sua lobby negli Stati Uniti) non determinato dalla volontà di altri paesi. Si sottolinea anche la necessità per gli Stati Uniti di intavolare “relazioni di riparazione con i paesi arabi e musulmani, compreso l’uso di un drastico oscuramento e l’invio di aerei drone.

I prossimi giorni faranno chiarezza su come Israele valuterà i punti della bozza del rapporto di prossima pubblicazione e sul modo in cui il Partito Repubblicano saprà utilizzare i risultati del rapporto per la sua corsa verso la Casa Bianca.

Franklin Lamb, ex Assistant Counsel, US House Judiciary Committee e Professore di International Law alla Northwestern College of Law in Oregon. Attualmente è ricercatore in Libano e volontario con la Campagna palestinese per i diritti civili e di Sabra-Shatila Foundation. F. Lamb è l’autore di: “Israel’s 1982 War in Lebanon: Eyewitness Chronicles of the Invasion and Occupation” – “ International Legal Responsibility for the Sabra-Shatila Massacre” –, “The Price We Pay: A Quarter Century of Israel’s Use of American Weapons in Lebanon “ – L’ultimo libro “, The Case for Palestinian Civil Rights in Lebanon, “ è in uscita.

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info
Link: http://www.informationclearinghouse.info/article32304.htm
28.08.2012

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI

Pubblicato da Bosque Primario

  • albsorio

    Per spegnere l’incendio Obama potrebbe dire la veritá sull11 settembre forse su Fukuscima

  • cardisem

    Sapevo di questo articolo e di altri dibattiti che si svolgono sui media di lingua inglese. Mi compiaccio per la tempestività della traduzione. L’articolo però dovrebbe servire da base per un più ampio dibattito sul web di lingua italiana e non deve restare un capitolo isolato. So che sono in preparazione ampi studi e abbondante documentazione su un blog italiano. Ne darò notizia, evitando di fare l’agente pubblicitario.

  • AlbertoConti

    Se i sionisti son riusciti a romper le palle a mezza america, vuol dire che c’è ancora un filo di speranza. Certo che l’altra metà è veramente irredimibile, o meglio è tutto l’insieme che persevera nel sonno dell’ignoranza. Come da noi, ovviamente.

  • Tanita

    Toh. Se ne sono accorti.

  • decimalegione

    Le cospirazioni sull’attentato dell’11/9————— Il complotto per diffondere le bufale sull’attentato dell’11/9——————— Un grandissimo sforzo è stato impiegato per tentare di convincere quante più persone possibili del fatto che vi sia stato un complotto americano dietro all’attentato dell’11/9/2001 alle torri gemelle. È stato fatto di tutto per raggiungere questo scopo, come diffondere un quantitativo abnorme di articoli che propagandavano il complotto, realizzare documentari e libri, cercare di avere ospitate in radio e televisione, conquistare interi forum su internet e creare vere e proprie squadre di persone che andavano su blog e forum per diffondere il verbo complottista.———————— Le versioni complottistiche sull’attentato dell’11/9 si basano su bufale, su cose false, su manipolazioni di ogni tipo tese ad ingannare chi non è informato in materia (e sopratutto chi non vuole o non è capace di farlo).—————————– Tutto è iniziato negli USA, dove alcuni personaggi senza scrupoli hanno pensato di tentare di sfruttare la tragedia dell’11/9 per guadagnare soldi e fama attraverso bufale complottistiche: hanno avuto un successo enorme, che non è rimasto indifferente a tanti altri, i quali hanno copiato, sviluppato e diffuso la bufala praticamente in tutto il mondo.————————- Si tratta di una delle bufale complottistiche più facilmente “vendibili” di sempre, perché riesce facilmente a fare breccia anche su soggetti non paranoici grazie all’ignoranza della gente in materia. Ovviamente tutto è stato supportato da una rete di inganni costruita dai complotti di dimensioni davvero ragguardevoli: una vera e propria campagna mediatica dove si ripetono in continuazione sempre le stesse falsità e prove sbugiardate da anni, arrivando perfino ad attacchi personali contro chi svela le falsità dei complottisti, il tutto in una vera e propria dimostrazione di ignoranza e mala fede dei complottisti.———————– Sull’attentato terroristico dell’11/9 si è costruito un vero e proprio castello in aria, sopratutto grazie all’attivismo di molti complottisti che hanno sfruttato un attacco terroristico per diventare famosi e guadagnare dei soldi grazie alla facilità con cui attecchisce qualsiasi forma di complottismo.————————- Successivamente, appassionati di complottismo hanno continuato la cosa, creando una vera e propria leggenda metropolitana sull’attentato terroristico del 11/9, tra manipolazioni di informazioni, invenzioni varie e interpretazioni assurde.———————– Ad oggi non è stata portata una solo prova veritiera a sostegno del complotto ed anzi esistono decine di prove decisive che lo smentiscono categoricamente, perfino Al Quaeda ha pubblicamente ammesso più volte di aver fatto l’attentato.———————— Sull’11/9 esistono centinaia di presunte prove delle teorie complottiste. Ma tutte, nessuna esclusa, sono state smontate attraverso la paziente verifica dei fatti e la consultazione degli esperti, rivelando manipolazioni, equivoci dilettanteschi e talvolta anche veri e propri falsi. Tuttavia, i complottisti continuano a ripresentarle facendo finta di nulla, giocando sull’ignoranza della gente sull’esistenza di spiegazioni che smontano le tesi complottiste, nonché giocando su menti che sono incapaci di capire realtà diverse da quelle paranoiche.———————- Ai complottisti evidentemente piace perdere facile, dato che scelgono sempre temi dove esiste una massiccia documentazione redatta da innumerevoli tecnici del settore che smentisce ogni tesi complottista, ed uno degli argomenti che ha la più alta quantità di analisi tecniche professioniste è proprio l’11/9.——————– La vicenda è ben riassunta in questo articolo, da cui è stata tratta parte di questa introduzione:——————–http://ceifan.org/articolo_1109.htm ———————————————————————————————- Complotti mediatici per diffondere falsità ed ingannare il pubblico——————————————————————– i lettori di Come Don Chisciotte, per la stragrande maggioranza persone che sanno giudicare, leggendo l’articolo e vedendo le foto del link qui sotto, si faranno un’idea di cosa è una mistificazione.———————— http://www.malainformazione.it/schede.php?id=2——————————– Davide contro Golia——————– Scheda A.1.04 – Inserimento: 12.2008 – Autore: s.f.——————— Complotti mediatici per diffondere falsità ed ingannare il pubblico————————— I media “ufficiali” sono generalmente considerati una fonte attendibile dalle persone e forniscono informazioni che finiscono per creare correnti di pensiero, guidare le azioni della gente, gestire l’opinione pubblica, creare odio o ammirazione verso una specifica parte. ——————– Il problema è che i media non di rado, e anche su temi importanti, mentono spudoratamente: lo fanno allo scopo di attirare lettore, diffondere specifiche idee politiche o semplicemente dire alle persone quello che vogliono sentirsi dire, anche se a volte semplicemente le falsità divulgate dai media sono figlie della mancata volontà o dell’incapacità di controllare le informazioni. Se aggiungiamo che le persone sono molto facilmente manipolabili dai media e che tutti i media tendono ad assecondare la corrente di pensiero dominante (mainstream), allora il quadro della situazione appare completo.—————– Ecco qui di seguito 6 tecniche-base di manipolazione del giornalismo visivo. Si parte dall’analisi delle foto usate dai giornali; ma non si tratta solo di giornalismo visivo, bensì di analisi dell’informazione. Ripercorrila esaminando le singole schede.—————– Davide contro Golia ———————– Scheda A.1.04 – Inserimento: 12.2008 – Autore: s.f.———————- 19 dicembre 2008: come preannunciato, Hamas rompe la tregua a Gaza e riprende in modo massiccio i lanci di missili sui centri abitati israeliani. Dopo qualche giorno di preparazione scatta la reazione militare israeliana: prima una serie di attacchi aerei mirati alle basi logistiche, ai tunnel, ai depositi di armi dei terroristi, poi l’attacco terrestre.—————– Per documentare i bersagli e per mostrare che non solo le case ma anche le moschee sono vengono usate per nascondere armi e armati, l’IDF (esercito israeliano) apre addirittura un canale su You Tube: lo vedete qui. ——————– Per i militari la difficoltà consiste nel minimizzare i danni alla popolazione civile, in mezzo alla quale si nasconde l’esercito di Hamas: circa 17.000 uomini in armi, tra cui un migliaio nelle Brigate Ezzedin al-Qassam, le truppe scelte.————— Questo esercito non è convenzionale: non potrebbe affrontare sul campo l’IDF, ma ha funzioni di polizia interna (si ricordino gli scontri sanguinosi con gli stessi militanti di Fatah: sembra ci siano stati 600 morti in pochi giorni) e di azione terroristica all’esterno. Si consideri la sua importanza all’interno di un microscopico territorio lungo 42 chilometri e largo da 6 a 12, affollato da 1,4 milioni di persone.———— Questi sono dati di fatto, pacifici per tutti gli osservatori e forniti dagli stessi diretti interessati. —————– PREMESSA Qualche documento come esempio—————– Qui un video sull’esercito di Hamas, a cura della stessa propaganda islamista.—————— CLICCARE L’IMMAGINE————– PER APRIRE IL VIDEO——————– Qui un video su quanto è giusto lanciare razzi contro la gente inerme (attenzione: il video è datato: questi sono solo Qassam)————— CLICCARE L’IMMAGINE—————– PER APRIRE IL VIDEO —————- 1 2 Qui una statistica sulle migliaia di razzi lanciati negli ultimi anni, con il picco del 2008. ——————— 3 CLICCARE L’IMMAGINE——————- PER INGRANDIRE IL SINGOLO DOCUMENTO; LA FONTE COMPLETA E’ QUI. ————— Qui un esempio di cosa succede dove cadono i razzi, che finora
    hanno provocato diverse decine di morti non solo a Sderot. —————— 4 CLICCARE L’IMMAGINE PER APRIRE IL VIDEO —————— Quale rappresentazione dà il sistema mediatico di questo conflitto?————- In altre schede mostriamo come vengono ‘nascosti’ i razzi terroristi, falsati i dati sulla reazione militare israeliana, ecc. ———— Qui mostriamo solo una perla nella costruzione di un immaginario collettivo che non ha nulla a che fare con la realtà. Ecco la costruzione del mito di Davide contro Golia: ————— La Stampa, prima pagina del 3 gennaio 2009:————- Se fossimo di fronte a un testo scritto, questo sarebbe forse un tipico caso di sottinteso sapiente. Il concetto è stato esplicitato in una fondamentale sentenza della Casssazione (Corte cass. I civ., 18 ottobre 1984, n. 5259), nota come ‘la sentenza-decalogo sui limiti al diritto di cronaca’. ————– Fu una sentenza fondamentale perchè cercò di mettere ordine in tante furbizie che possono essere nascoste nel diritto di cronaca, fino a snaturarlo. Una di queste furbizie è -appunto- il sottinteso sapiente, inteso come un subdolo espediente così descritto dai giudici: ————— (…) E lo sleale difetto di chiarezza sussiste quando il giornalista, al fine di sottrarsi alle responsabilità che comporterebbero univoche informazioni o critiche senza, peraltro, rinunciare a trasmetterle in qualche modo al lettore, ricorre -con particolare riferimento a quanto i giudici di merito hanno nella specie accertato- ad uno dei seguenti subdoli espedienti (nei quali sono da ravvisarsi, in sostanza, altrettante forme di offese indirette): —————- a) al sottinteso sapiente: cioè all’uso di determinate espressioni nella consapevolezza che il pubblico dei lettori, per ragioni che possono essere le più varie a seconda dei tempi e dei luoghi ma che comunque sono sempre ben precise, le intenderà o in maniera diversa o addirittura contraria al loro significato letterale, ma, comunque, sempre in senso fortemente più sfavorevole -se non apertamente offensivo- nei confronti di chi si vuol mettere in cattiva luce. (…)—————————– Traduciamo con parole nostre: è subdolo se il cronista usa in modo equivoco qualche espressione o accostamento che sa bene verrà inteso in modo ben diverso dal suo significato letterale. Esempio: “pare il tizio abbia il vizio di… vendere ‘erba’ agli amici”. Nessuno penserà mai al significato letterale della parola erba, ma a tutt’altro.—————————– La ‘sentenza-decalogo’ divenne un caposando perchè per la prima volta i giudici cercarono -con grande sforzo- di descrivere sommariamente i mille accorgimenti che si possono fare usando il linguaggio. Cose tipo: sottinteso sapiente, accostamenti suggestionanti, artificiosa drammatizzazione, insinuazioni… ——————— Fu una faticaccia, per i giudici, perchè il linguaggio è talmente pieno di sfumature possibili, che cercare di inquadrare migliaia di possibilità è veramente impossibile————–. Fu una faticaccia, ma qualcosa fecero. Ma… per le immagini? Per l’impaginazione? Come si fa?———————- Torniamo a quella prima pagina. E’ un capolavoro. —————– Tanto per cominciare l’immagine è altamente sospetta di far parte della grande famiglia delle staged photo, le foto impostate: l’unico che rischia di beccarsi la sassata è il fotografo, che è sulla linea di tiro. E i fiondatore sembra guardare nell’obiettivo, e non prendere la mira… (Trattiamo le foto staged nella sezione 4, ‘La fabbrica delle bambole’).———————– Ma avete notato l’assonanza? Nel titolo grande accanto alla parola Gaza c’è solo la parola ‘inferno’. E cosa c’è all’inferno? Le fiamme… come nella foto: questa assonanza testo-foto è un piccolo capolavoro. ——————— E infine, attenti: probabilmente avete pensato che l’immagine sia stata scattata dove dice il titolo, a Gaza. Ma non è così. ———————- Infatti se avete pensato che il ragazzo con la fionda è a Gaza avete sbagliato: sembra dirlo il titolo grande. La didascalia piccola dice che è a Ramallah. E dov’è Ramallah? Nella striscia di Gaza? ——————– Forse non i lettori ‘comuni’ ma gli esperti di geografia sanno che Ramallah è in Cisgiordania. E’ la capitale palestinese, dove hanno sede l’Anp e le autorità di governo. A Ramallah non ci sono militari israeliani, semplicemente perchè è di fatto la parte principale dello Stato palestinese: qui ci sono autorità e poliziotti palestinesi.————————— Il ragazzo (non questo, che forse fa solo finta, ma gli altri) sta protestando contro di loro: contro l’autorità palestinese non abbastanza estremista. Oltretutto a Gaza i soldati israeliani non erano ancora entrati… ————————– Avevate pensato che a beccarsi la sassata dovesse essere un israeliano? No: potevano beccarsela solo il fotografo o un poliziotto palestinese. ——————- CLICCA L’IMMAGINE PER INGRANDIRLA————- CLICCA L’IMMAGINE PER INGRANDIRLA————– Ma su questo giornale lo si può solo intuire se si va a frugare nel 5° capoverso di questo articolo di pagina 5.—————- Con in più la minimizzazione di un fatto gravissimo: ragazzotti che “sono riusciti a darsele tra di loro”, quando si trattava di nuovi scontri tra gli estremisti e i ‘moderati’ palestinesi, anche se non scontri con le violenze e le stragi del passato.—————– CLICCA LE IMMAGINI PER INGRANDIRLE——————- Ma il vero capolavoro deve ancora venire… Ecco infatti la prima pagina del giorno dopo—————— La Stampa, 4 gennaio 2009: il titolo con Gaza si alza a piena pagina perchè arrivano i cattivi. ———————– Tanto per cominciare non è vero. Non risulta nessun combattimento “casa per casa”: fino al giorno 4 le infiltrazioni massime sono state di poche formazioni tattiche destinate ad aprire i passaggi.———————– Infatti nel titolo grande si legge che c’è la “guerra casa per casa”, ma nella didascalia piccola si legge “I soldati israeliani si preparano per entrare nella striscia di Gaza”. Accostamento suggestionante, come minimo. ——————– E adesso possiamo fare il confronto.————————– I missili terroristi non ci sono: ci sono le fionde. L’esercito terrorista è sparito: ci sono ragazzotti. ———————– Nella successiva scheda L’ESERCITO FANTASMA vedremo un film di 56 immagini in 2 settimane in cui MAI appare un solo miliziano, ma ragazzotti e povere vittime. L’esercito di Hamas non esiste!————————– Questa è semplicemente la pura rappresentazione del mito di Davide contro Golia: ———————- E anche qui notate l’altra perfetta assonanza: la parola guerra nel titolo, e i soldati armati e già mimetizzati nell’immagine.————————- Di là inferno-fiamme, di qua guerra-soldati.——————– CLICCA LE IMMAGINI PER INGRANDIRLE———– 3 GENNAIO 2009 – L’INNOCUO DAVIDE ———— 4 GENNAIO 2009 – GOLIA L’ARMATO————— MA NON E’ FINITA: ADESSO ARRIVA LA ‘REAZIONE SPROPORZIONATA’… Dopo aver trasformato i missili terroristi in miseri sassi, si può finalmente cominciare a parlare delle esagerazioni israeliane. Cioè della loro reazione sproporzionata: non si mandano soldati contro i sassi !——————— Per la serie: “va bene, Israele ha diritto di far qualcosa per fermare i sassi, ma non deve esagerare nella reazione”. Notare che i missili terroristi continuano ! Ma la faccenda della esagerazione comincia ad apparire da molti editorialisti, e qui lo dice pure il direttore dell’Ansa, la principale agenzia giornalistica italiana, i cui azionisti sono… tutti i giornali italiani. ‘Il direttore dei direttori’, si potrebbe dire, visto che fa pure gli editoriali… ——————- CLICCA L’IMMAGINE PER SENTIRE L’EDITORIALE

  • albsorio

    La verita è cio che si crede essere vero…però le leggi della fisica vanno oltre le bugie.

  • terzaposizione

    DECIMALegione ovvero la legione perduta, smarrita come la tua logica.
    Quando con il tuo GSM telefonerai dall’aereo oltre gli 8mila volando sull’Europa, allora Forrest Gump diverrà presidente USA

  • cardisem

    Anche qui un copia ed incolla… e di quale fonte!