MEDIA E BAMBINI VEGANI

MEDIA E BAMBINI VEGANI

DI NATALINO BALASSO

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Avrete letto in questi giorni la notizia della bimba di due anni portata al Gaslini di Genova che due giorni fa era praticamente morta, ieri era gravissima e oggi è salva.
Tutti i giornali riportano la carenza di vitamina B12 e forse per questo hanno indicato la dieta vegana come causa dei problemi della bimba.

Devo premettere che il senatore Ciampolillo (5 stelle) che riporta le righe che leggerete qui sotto si definisce vegano, quindi la sua iniziativa è in qualche modo "interessata". Sta di fatto che il senatore ( forse, a differenza dei giornali) si è preso la briga di chiamare il direttore del Gaslini e di leggersi la relazione dei medici.

Ecco cosa dice Ciampolillo:

«Il direttore ha smentito in poche logiche parole i fatti esposti dai colleghi giornalisti: innanzitutto la bambina ha 12 mesi e non due anni; presenta bassi valori di emoglobina ed una carenza di vitamina B12 che effettivamente comportano rischi di conseguenze neurologiche e muscolari gravi, ma non ha confermato che tali carenze siano da ricondurre all’alimentazione vegana, anche perché (a fronte di 5 pagine di relazione dei medici) risulta che la bambina durante la fase dello svezzamento abbia assunto parmigiano. »

Insomma, questa dieta vegana non si sa da dove è saltata fuori, ma qualcuno ci ha marciato un po'. Se la bimba aveva 12 mesi era difficile darle delle bistecche da mangiare, e integratori di vitamina B12 per chi ne è carente, esistono anche senza presenza di derivati animali, infatti ne fanno uso i vegani che, spesso, sono molto più informati degli altri rispetto al fabbisogno di questa vitamina. E c'è anche chi dice che la vitamina B12 che si assume con la carne non è "prodotta" dagli animali che si consumano (che in genere sono troppo giovani per riuscire a "produrne" abbastanza) ma è contenuta negli integratori di cui gli allevamenti intensivi imbottiscono gli animali.

Sono costretto ad integrare questo post perché, al solito, si creano gli schieramenti dell'Aprescindere. Le dichiarazioni del senatore pongono seri dubbi. Potrebbero essere totalmente false (sono dichiarazioni) oppure un po' vere oppure totalmente vere. Sta di fatto che centinaia di coppie vegane (e questa non lo è, il padre dice di essere, come lo definirebbe il professor Berrino, un pesco-vegetariano) allevano figli sani ed è successo in passato che si è dato la colpa alla così detta dieta vegana per poi scoprire che le cose non stavano così. Ma su una cosa non c'è dubbio: nessun vegano, a quel che leggo, affermerebbe che non bisogna controllare la crescita dei bambini o che non si possano prendere integratori di vitamine di cui si è carenti. A scanso di ulteriori equivoci devo aggiungere che io non sono vegano e che riguardo a questo tipo di problematiche seguo i consigli di un oncologo che ho sempre stimato tantissimo, perché non sono vegano? Perché per i vegani la Cocacola va bene!

Ora vi riporto alcune affermazioni dell'illustre professor Franco Berrino, oncologo all’Istituto dei tumori di Milano, che ha analizzato la dieta vegana, sulla quale ha precisato che: “la dieta vegana di per sè potrebbe essere adatta all’organismo ma solo quando è seguita in modo ottimale, ovvero escludendo zucchero, farine raffinate, bevande zuccherate e gasate e altri alimenti dannosi. Molti alimenti vegani sono dannosi per l’organismo, quindi bisogna fare distinzione tra una dieta vegana che aiuta l’organismo e una dieta vegana deleteria. La vitamina B12 può essere l’unico grande problema per un vegano ma se l’intestino funziona bene, in modo perfetto direi, tutto è in equilibrio e si può arrivare a non avere mai problemi di carenza da B12. Ma è difficile. Noi consigliamo una dieta prevalentemente vegana con aggiunta del pesce, ogni tanto, anche per gli omega che si possono trovare nelle alghe, nei semi, in alcune erbe (la portulaca per esempio) e nella frutta secca”.

Natalino Balasso

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/natalinobalasz/posts/1276481885703296

1.07.2016

Commenti (47)

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    1. Mattanza 5 luglio 2016

      Io credo che non sia possibile che essere vegani significhi essere malati psichici, è piuttosto indice di una nevrosi in atto (conflitto inconscio) sposare certi pregiudizi così ovvi e unilateralmente orientati (vegani-malati), certo servono per tener a bada il conflitto inconscio di cui sopra....Alcuni (molti? Non saprei...) vegani sono dei fanatici con problemi psichici, è vero, spesso prima erano cannibali convinti negando a priori poi han rovinato e son caduti nell'opposto...Occhio!!

    1. makkia 5 luglio 2016

      No come a contestare una falsa correlazione fra certi cibi e salute volta a giustificare una dieta inventata e mai praticata sulla terra se non da fighetti con ideologie confuse e indimostrabili.

    1. ottavino 5 luglio 2016

      Bisogna indagare il COMEDONCHISCIOTTESIMO!! Altro che veganesimo.

      E' vero, tra i vegani c'è gente strana, ma gente strana c'è dappertutto, anche qui!
      Falsi,, bugiardi, ladri.... la società è piena di gente di questa risma.
      E neanche qui su Come Don Chisciotte si riesce a fare un discorso, dico uno....
      Stavate per chiuderlo 'sto Come don Chisciotte.... ma non ti viene mai male a pensare di tenere in piedi 'sta baracca per questi quattro pecori che ruminano nel web?
    1. Truman 4 luglio 2016

      "Se anche tu non ti interessi al potere, il potere si interessa a te". Mi ritorna in mente questa frase a proposito dell'alimentazione. Io tendo a pensare che esistano molti modi corretti di mangiare, vegetariani o meno. (I vegani non ho mai capito bene cosa siano, comunque è una scelta loro, non mia).

      Eppure il potere è molto interessato a ciò che mangiamo, al punto di costruire una notizia sul nulla, modificando vistosamente dati essenziali. Insomma un bambino di due anni può fare una dieta che ha qualche analogia con quella dell'adulto, un bambino di un anno ha smesso da poco di bere il latte materno o un surrogato artificiale.

      Insomma c'è un accanimento dei mass media contro le diete prive di carne. E questo è un segnale da non trascurare.

    1. ottavino 4 luglio 2016

      Facci conoscere i tuoi 5 pargoli ben pasciuti

    1. Vocenellanotte 4 luglio 2016

      Mi associo al commento di Lanzo qui sopra.


      Il veganesimo è una psico/sociopatia ben odiosa e insidiosa perchè si ammanta di falso ambientalismo.

      Rispetterò il vegano quando tutta la sua catena alimentare sarà realizzata da vegani; il coltivatore, il trasportatore, il venditore, quelllo che produce il concime, quello che realizza il trattore, quello che asfalta la strada, quello che eletritrifica la ferrovia, quello che manovra le navi, quello che carica/scarica i tir.

      Comodo fare i fighi salvo vivere da nababbi senza merito.

      Parlo con coscienza di causa.
    1. RenatoT 4 luglio 2016

      come dire che a forza di andare al mare, tra 9 millenni ci spunteranno le branchie... dubito.

    1. makkia 4 luglio 2016

      Tutto giusto. Ma non sottovalutare una banalissima educazione alimentare, impartita fin dalla scuola.

      In Francia lo hanno fatto, bipartisan, fin dalle materne. Via i distributori di snack da tutte le scuole, sconsigliate le "merendine", istruiti i genitori a non premiare e assecondare i figli col e sul cibo, instillato il "gusto" di sentire il "buchino nello stomaco" come una cosa buona.
      Risultati innegabili: il tasso di obesità e sovrappeso dei giovani francesi è il più basso d'Europa.
      E mangiano come sfondati (una baguette a testa a pasto è la norma).

      Anche sulle calorie, non facciamoci menare per il naso: la barretta dimagrante non contiene calorie ma zuccheri sì. Quelle poche sono le peggiori calorie che possiamo assumere. Le calorie (che non sono tutte uguali) sono una montatura degli "zuccherieri", un dato relativamente poco significativo che però viene strumentalmente indicato come L'Unica Cosa Da Considerare.

      Quanto alla bulimia, ho già accennato nell'altro commento: è ASSUEFAZIONE, tossicodipendenza, scimmia, astinenza. Chiamala come ti pare.
      Ma non è stupidità o disinformazione delle persone. Quella è la trappola del divide et impera: ti rendo dipendente e poi ti vittimizzo perché lo sei.

    1. makkia 4 luglio 2016

      E rieccola la fallacia logica.

      Dov'è dimostrato che ci sia la necessità di adattarsi a cereali e latticini (e carne)?
      Noi mangiamo una montagna di cose (comprese certe muffe chiamate "funghi" e gli insetti) perché sono semplicemente edibili, senza nessun bisogno di adattamenti.

      Quanto al "tempo per riscontrare il successo": 9 millenni non bastano?

    1. makkia 4 luglio 2016

      No, sto dicendo che in meno di 300 anni i cavallini argentini si sono adattati a mangiare di meno e hanno un fisico minuscolo. E sono sempre cavalli, senza generare una nuova specie.

      Tu parli di MUTAZIONI e di NUOVE specie.

      La genetica non c'entra. O meglio c'entra il fatto che proprio perché non avremmo avuto il tempo di sviluppare una nuova specie non saremmo semplicemente sopravvissuti, se la dieta fosse così mefitica come sostieni.
      Evidentemente non lo è.
      Evidentemente i cereali e i latticini sono una "variabile spuria", ininfluente a determinare gli evidenti squilibri alimentari di cui soffriamo oggi (in occidente).

      Di contro lo zucchero raffinato è una introduzione recentissima (il '700 per le classi dominanti, gli ultimi 100 anni per tutti, gli ultimi 60 come consumo smodato e occulto).

      Fra due cause, una probabile e dimostrabile e una sorretta solo da generiche teorie che per giunta contrastano con l'evidenza di ciò che sappiamo, io preferisco la prima.

      Si chiama "rasoio di Occam".

    1. lanzo 4 luglio 2016

      Il mio cordiale consiglio agli utenti di CDC e' di stare alla larga da argomenti che riguardino vegetarianismo ma sopratutto veganismo, nell'ultimo caso si ha a che fare con dementi . quindi meglio non commentare. Cazzi loro, anche loro danno il loro modesto contributo al rincoglionimento fisico e psichico delle future generazioni.

    1. ottavino 4 luglio 2016

      Non ci credo, per me sei un bugiardo.

      Fornisci i documenti che hai 5 figli.
    1. RenatoT 4 luglio 2016

      penso alla differenza del latte materno di una madre vegana con l'allattamento artificiale.

      Latte di mamma con proteine e grassi rispetto ad un mellin che contiene 30% di zucchero e il resto farina di vario tipo (zuccheri complessi).
      Colore simile, contenuto opposto. Trovo difficile pensare che sia meglio un allattamento basato su cereali e zuccheri rispetto al latte di una mamma genetica, seppur vegana.

      Il mio ultimo figlio, ne abbiamo 5, non è mai stato in 5 anni dal pediatra, non ha mai preso medicine, vaccini. Ha avuto pertosse, morbillo, varicella quasi senza sintomi e senza febbre. L'unico, rispetto a tutti i figli dei parenti (e sono molti) , che risolve influenze stagionali in 2-3 ore di febbre senza perdere scuola e senza passare giorni a letto.
      Con gli altri 4.. è stato un calvario... ma erano tempi di latte artificiale e alimentazione classica.

      Ormai la regola per noi è evitare i medici, che ormai sono solo venditori delle multinazionali... e stare attenti all'alimentazione, paleozona nel nostro caso.
    1. RenatoT 4 luglio 2016

      ... infatti, ma una societá come gli Hunza, tutti ultracentenari, è basata sulll'agricoltura... ma la loro societá non è basata sulle menzogne e sulla produzione di malati e il relativo trattamento.

      Quello che vedo nel nostro mondo occidentale è un genocidio di massa... bambini compresi, dove i genitori ignari portano i propri bambini dal boia senza accorgersi di nulla.
    1. FeraLupus 4 luglio 2016

      Da quello che ho letto sembra che il problema sia dovuto alla dieta vegana della "mamma".
      "le gravi condizioni della bimba ricoverata sarebbero dovute perlopiù alla dieta strettamente vegana della mamma,
      che avrebbe influito sulle condizioni della piccola sia nella fase
      dell’allattamento sia in quella successiva, con lo svezzamento e i primi
      alimenti solidi
      "
      Ma ad aggravare il tutto è stata la carenza dei controlli della crescita da parte del pediatra:
      "la piccola, aspetto e peso decisamente inferiori alla norma,
      scarsamente reattiva, al suo arrivo al Gaslini presentava valori
      allarmanti. A cominciare dall’emoglobina passando per una grave carenza
      di vitamine. Il tutto in un quadro clinico critico ed emerso con grave
      ritardo, grazie al pediatra di famiglia, che a quanto pare la coppia non frequentava con sufficiente assiduità."
      Dal sito del Secolo XIX
      http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2016/06/29/AS7KFZJD-vegana_difende_vedere.shtml
      [www.ilsecoloxix.it]
      Va bene che si scelga una dieta piuttosto che un'altra ma almeno si facciano i dovuti controlli specie in fase di crescita.

    1. Teopratico 4 luglio 2016

      Condivido tutto quello che hai esposto, in particolar modo :" con l'agricoltura sono iniziati i problemi". Vorrei ampliare il concetto al di là dell'alimentazione. Anche a livello sociale, di potere di pochi su molti, i problemi sono cominciati con l'agricoltura. L'uomo prima era cacciatore e raccoglitore di erbe e radici, possiamo dire che nella stragrande maggioranza dei casi non sevla passava bene. Chissà quante tribù sono sparite a seguito di una breve siccità, la scarsità di risorse era probabilmente la norma. Ogni tribù doveva guadagnerselo il cibo, con fatica, inventiva e cooperazione, l'accumulazione di risorse forse non esisteva proprio e anche il furto non era così conveniente. Poi un giorno uno di questi cacciatori e raccoglitori ha delimitato un campo fecondo ed ha stabilito che era suo. In seguito ha dovuto appropriarsi anche dei suoi simili per vangare, seminare, faticare. L'uomo per la prima volta così ha conosciuto l'abbondanza d la prosperità, subito dopo ha dovuto imparare a conservare questi cibi e depositarli in un luogo. A quel punto ha dovuto anche imparare a proteggere i "suoi" beni. Insomma era nata la proprietà privata, la schiavitù e la guerra. Quindi si, ccon l'agricoltura sono iniziati i problemi, ma tanti ed enormi per il genere umano.

    1. Fischio 4 luglio 2016

      L'importante è che la bimba sia stata salvata. Il resto, compreso il senatore Ciampolillo, è cianfrusaglia...

    1. RenatoT 4 luglio 2016

      Credo che la risposta alla tua sia qui:

      https://books.google.it/books?id=cp7N8A0g5bEC&pg=PA7&lpg=PA7&dq=%22the+human+genome+has+changed+less+than+0.02+&hl=it#v=onepage&q=%22the%20human%20genome%20has%20changed%20less%20than%200.02&f=false


      10.000 anni (passaggio dal paleolitico al neolitico, introduzione dell'agricoltura e pastorizia), circa 500 generazioni, sono troppo poche per dimostrare l'adattamento della nostra specie ai cereali (ed al latte e suoi derivati). Alcuni scienziati (es. Dr. B. Eaton), confrontando il dna dei nostri antenati paleolitici con quello nostro attuale, hanno scoperto che la variazione del DNA è stata meno del 0,02%. Questo ci fa capire che il nostro sistema gastro-intestinale ed il nostro metabolismo sono gli stessi di 40.000 anni fa, quando non esistevano pasta, pane, pizza, merendine e ci cibavamo solo di carne, tuberi e verdura.

      Poi.. ogni essere vivente attua le scelte che vuole, sará solo il tempo a decretare il successo della strategia.

    1. RenatoT 4 luglio 2016

      Quindi stai dicendo che bastano 10.000 anni per attuare cambiamenti nel DNA cosi grandi per adattarsi. Da quello che ho letto dai genetisti dicono che nemmeno 44.000 anni potrebbero bastare per avere cambiamenti di questo genre... per cui la logica suggerisce quello che dici tu. con la conltivazione e la pastorizia.. sono cominciati i problemi.. 10-15 mila anni fa.


      Infatti Robert Gallo dice che siamo disegnati per vivere 180 anni, e Javier Pereira ne ha vissuti 167.. e per chiunque oggi, arrivare a 80-90 sarebbe gia´un successo.

      Coca cola, zucchero nemmeno li considero commestibili...
    1. natascia 3 luglio 2016

      Trovo che ormai poche persone desiderino alimentarsi in modo "agnostico"a priori. Le tematiche sono molte e stimolanti.

      Ad esempio sono dell'avviso che tramite l'alimentazione si possano curare e prevenire molte malattie. Inoltre, ben poco si comunica alle masse, circa la quantità di cibi e bevande dannosi alla salute consumabili in un giorno, in un mese, in un anno al fine di di non compromettere la salute. Molto si cela al fine di non portare i consumatori ad alcuna consapevolezza e calcolo in merito. Un controllo sui consumi di cibi dannosi e ipercalorici porterebbe dei notevoli benefici generalizzati per tutta la società.Questo sarebbe necessario adesso. Se in un futuro venissero abbattute molte filiere alimentari industriali, basate sulla pubblicità, e venisse permessa e caldeggiata l'auto- produzione alimentare come nel passato si risolverebbero molti problemi di disoccupazione-salute- sopravvivenza. Il veganesimo come dottrina ideologico- spiritualista non si occupa di queste fondamentali tematiche e mostra il dito anziché la luna. Questo è il trend malato che ci viene imposto ad ogni livello dalle multinazionali e dall'industria alimentare in genere. Una spinta ai consumi smodati, non autenticamente tracciabili, una bulimia irresponsabile, che se anche non pianificata, porta alla distruzione della società. Come se l'uso dell'autodeterminazione e del libero arbitrio venissero sospese in ogni ambito,tranne che nelle trappole autodistruttive quotidiane nelle quali cadiamo ad occhi chiusi grazie ai plagi pubblicitari. Materie da diritto penale, non certo sanabili dalle frasette incomprensibili lette alla fine del messaggio pubblicitario tipo: gioca con moderazione.

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