A cura di
Davide
- pubblicato in data 25 ottobre 2013 - 8 commenti - 761 visite
DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com
Il cialtrone, come la famosa trave nell'occhio, è sempre dell'altro; ma finché la vediamo così, non riusciremo mai a capire cosa sia la cialtroneria in sé.
Prendiamo due narrazioni mediatiche apparentemente opposte.
Uno.
Sappiamo che in Inghilterra, un gruppo di persone (poi rivelatesi di nazionalità lituana) è stato coinvolto in un episodio per ora totalmente incomprensibile, e che è culminato con la morte di un giovane cameriere italiano.
"Joele Leotta, 19 anni, di Lecco: per loro era uno sporco immigrato mercoledì, 23 ottobre 2013
Per i suoi assassini, che lo hanno picchiato a morte insieme a un altro amico italiano, Joele Leotta (nella foto), diciannovenne di Nibbiano in provincia di Lecco, era un meridionale che doveva starsene a casa sua. Uno sporco immigrato che non aveva il diritto di fare il cameriere per pagarsi gli studi, perchè così rubava il lavoro agli inglesi. L'atroce pestaggio è avvenuto a Maidstone, capoluogo del Kent, nel Regno Unito. Chi ancora ieri -mi riferisco al ministro Alfano- brandisce la rozza teoria del "prima gli italiani", ha di che meditare. Non parliamo di chi distingue fra padani e terroni."
Commenti (8)
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Occhio però a non andare da un estremo all'altro. Da fonti ben informate, so che ci sono particolari "protezioni" per determinati ambienti "rom", poiché svolgerebbero altrettanto particolari "servizi", inconfessabili e ripugnanti. Perciò, si sarebbe un "dare" e un avere", ed ecco perché in definitiva possono fare quello che vogliono. Questo fermo restando che mica tutti sono dei delinquenti incalliti, com'è ovvio che sia.
alvise25 ottobre 2013
Per quanto concerne il fatto del bambino prelevato dal passeggino.Se io avessi visto tutta la scena, nel caso che il passeggino portato dalla mamma o comunque da chi lo conduceva, vedessi che qualcuno non è quello che ho visto, lo prendesse e si allontanasse, farei di peggio con tutta coscienza.Altrimenti in questo frangente cosa ci sarebbe stato da fare?Andarmene per i fatti miei perchè non è mio il problema?Siamo arrivati a questo punto nella società?In casi come questo come sarebbe la nostra coscienza,non avendo fatto nulla, se poi leggessimo l'ennesimo fatto come le bimbe Denise Pipitone, Angela Celentano, o della bambina Inglese, ecc?Ovvio che bisognerebbe conoscere i fatti, però ho sottolineato "se io avessi visto".
ottavino25 ottobre 2013
Sono i frutti del nostro mondo "occidentale". Un mondo di bambini confusi.
dana7425 ottobre 2013
senza contare che gli italiani uccisi o pestati in italia da stranieri non suscitano il ben che minimo sdegno. Guai, sarebbe incitamento all'odio razziale
Primadellesabbie25 ottobre 2013
É l'opinione pubblica in sé ad essere potenziale oggetto di speculazioni di ogni genere da parte di chi (politici, mercanti, servizi, operatori vari) si sia insinuato adeguatamente o abbia attrezzato mezzi adatti.
L'opinione pubblica é come un pesante oggetto lanciato, in balia di chi possa intuirne la direzione o modificarla per i suoi scopi.
Gli addetti ai lavori sono inevitabilmente imprigionati in una gabbia culturale, necessariamente mediocre.
La menzogna ripugna alla nostra morale, la verità può assumere diverse forme a seconda della prospettiva, ma questi sono solo gli strumenti per operare in questo campo, obbligatorio per chi voglia fare politica oggi.
Di questo si dovrebbe parlare. Si tratta di un campo che affascina, ed ha affascinato, molti pur essendo di dubbia utilità per la formazione di un uomo.
Che vantaggi ci porta? Quali danni produce? Si può starne fuori?
ericvonmaan25 ottobre 2013
Putroppo la prima impressione è quella che rimane, e questi cialtroni pennivendoli lo sanno bene, Dopo puoi correggere, modificare i titoli ma quello che il lettore comune recepisce è il primo titolo, il primo slogan. le masse si condizionano proprio in questo modo. peccato che a sapere queste cose siamo il 2% della popolazione, per questo ci lasciano scrivere sui blog.
Aironeblu25 ottobre 2013
Purtroppo la propaganda funziona sempre bene e buona parte dell'educazione morale della cittadinanza è affidata a quella poltiglia di giornalisti e opinionisti cartacei e televisivi che la morale non hanno idea cosa sia o l'hanno venduta al primo editore.
Oggi, in piena epoca della menzogna e della manipolazione mediatica i giornalisti hanno una responsabilità enorme di fronte alla collettività, per molti versi maggiore dei politici stessi, quella di informare correttamente perchè si possano formare le opinioni e le idee che definiscono la coscienza. Coloro che invece di raccontare la verità - il loro dovere - la deformano, la colorano e la adattano ad interessi di parte, altro non sono che traditori del popolo e dei suoi interessi, e come tali vanno trattati.
Oggi inganno e menzogna sono i reati che aprono la strada tutti gli altri, legittimandoli, e questo in una società civile non è tollerabile.
Borokrom25 ottobre 2013
Una piccola osservazione in aggiunta
Per la faccenda dell'italiano ucciso tutti titolavano appunto "italiani di merda ci portate via il lavoro".
Per curiosità ho cercato tutte le fonti inglesi dei fatti, dai quotidiani on line della cittadina dove é avvenuto il fatto alla stampa nazionale inglese.
Fin dal primo minuto nessuno dichiarava dalla autorità ai testimoni che gli aggressori fossero inglesi o che avessero incitato a particolari situazioni razziste.
Chi faceva questo era solo il sindaco della citta di provenienza del ragazzo.
Nemmeno il padre, poveraccio, si era lasciato andare, dicendo appunto di non avere certezze di cosa fosse successo.
l'affittuario indiano dell'appartamento sopra al ristorante diceva che in quella casa c'erano molte etnie ma non inglesi. Una vicina cinese ha raccontato di trambusto e di voci ma nessuna in inglese.
Le autorità dicevano di aver fermato otto persone e che stavano indagando.
Insomma, la faccenda e stato confezionata al grido "italiani di merda" dagli stessi media italiani.
I n ultima considerazione, in italia gli,aggressori non sarebbero stati beccati o sarebbero gia a piede libero.
eresiarca 26 ottobre 2013
Occhio però a non andare da un estremo all'altro. Da fonti ben informate, so che ci sono particolari "protezioni" per determinati ambienti "rom", poiché svolgerebbero altrettanto particolari "servizi", inconfessabili e ripugnanti. Perciò, si sarebbe un "dare" e un avere", ed ecco perché in definitiva possono fare quello che vogliono. Questo fermo restando che mica tutti sono dei delinquenti incalliti, com'è ovvio che sia.