MATTEO RENZI, I POTERI FORTI LO SCARICANO E INIZIANO A INTERESSARSI AL M5S

MATTEO RENZI, I POTERI FORTI LO SCARICANO E INIZIANO A INTERESSARSI AL M5S

DI CESARE SACCHETTI

ilfattoquotidiano.it

A quanto pare il cerchio si chiude attorno a Renzi. L’idillio tra il premier e i poteri forti sembra giunto al termine, e ora gli stessi che deridevano l’attacco dei poteri forti contro il governo Berlusconi nel 2011, gridano al complotto dell’élite transnazionale contro il governo. Si evoca spesso l’intervento di questi poteri, ma non se ne ricordano altrettanto le origini. Tradizionalmente le sorti dello stivale in politica estera ed economica ruotano attorno all’asse trilaterale Washington-Londra-Berlino.

All’interno di questo asse ci sono i grandi gruppi industriali tedeschi, la finanza speculativa anglosassone e le corporation statunitensi. Ognuno di questi gruppi ha un peso specifico, e un ruolo determinante nell’influenzare i destini degli esecutivi nazionali. Chiunque si candidi a fare il premier viene sottoposto a un esame preventivo, che se superato, porterà all’esecuzione dell’agenda di questi poteri. Qualora si violino queste prescrizioni, si viene prontamente sostituiti, non prima però di essere stato oggetto di una feroce campagna stampa oppure di inchieste giudiziarie.

Renzi aveva accettato questa convenzione, aveva accettato cioè di sottoporsi alle indicazioni dell’élite transazionale fino a quando non ha iniziato a mostrare dei segnali di ribellione. Il suo compito era quello di accompagnare l’Italia sul patibolo dell’Europa, avvicinandola a un destino molto simile a quello della Grecia di Tsipras, umiliata e nelle mani della Germania che ora controlla gli asset strategici della penisola ellenica. Sorge una controindicazione in tutto questo: applicare questo tipo di politiche, non aumenta di certo i consensi presso l’opinione pubblica.

Persino i media, con il loro fiume di informazioni omologate e preconfezionate, non riescono a sorreggere il politico che si incarica di portare avanti l’eutanasia economica e culturale del proprio Paese. Se si fa come dice l’Europa e la Germania, si crolla nei sondaggi e addio ad un secondo mandato politico; se ci si ribella, si mette in moto la macchina della magistratura e dell’informazione, che prima o poi raggiunge sempre il suo obbiettivo. L’ambizione e la spregiudicatezza di Renzi non sono disposte a rinunciare a tanto, che ora è costretto a giocarsi fino in fondo la sua partita. Il caso del Ministro Guidi è solo l’ultimo esempio di come questa macchina si sia messa in moto, e abbia deciso di stritolare il governo.

Non rileva tanto la condotta certamente disdicevole della Guidi o i conflitti d’interessi del Ministro Boschi, ma il fatto che a nessun organo di stampa, prima, era passato per la mente di segnalare delle macroscopiche situazioni di incompatibilità istituzionale che questi membri del governo hanno con gli interessi pubblici. La famiglia del Ministro Boschi aveva già da tempo stretti legami con il mondo bancario e il Ministro Guidi, è membro della Commissione Trilaterale, un’organizzazione sovranazionale formata da esponenti governativi, rappresentanti del mondo finanziario e industriale che si propone nei suoi scopi quello di affermare, come ha ricordato il suo fondatore David Rockefeller, ‘la sovranità sovranazionale di un’élite intellettuale e di banchieri mondiali, sicuramente preferibile alle autodeterminazioni nazionali dei secoli scorsi’.

Non è forse questa circostanza altrettanto e forse ben più grave, dell’interessamento manifestato dal Ministro Guidi per l’azienda del suo compagno? La Trilaterale viola palesemente il dettato costituzionale ma nessun media ha mai pensato di mettere in discussione l’appartenenza della Guidi a questa organizzazione, fautrice di un governo di un’élite priva della sovranità popolare e che agisce per fini propri, spesso in aperto contrasto con i principi democratici. Solo ora si denunciano degli scandali visibili da tempo, e tutto questo non può non suscitare una riflessione sulla tempistica e sulle motivazioni di questa improvvisa attenzione. Solo l’ingenuità o la malafede possono far credere all’ ipotesi di un improvviso ravvedimento dei media.

Mentre Renzi cade in disgrazia, il M5S inizia a raccogliere le attenzioni di quei poteri un tempo amici del rottamatore. Luigi Di Maio, l’uomo che nel movimento grillino rivestirebbe le funzioni di premier, ha iniziato una serie di colloqui con gli ambasciatori dei 28 paesi UE. Oggetto dei colloqui sono state le posizioni del Movimento sull’Europa e sull’Unione Monetaria, molto critiche in passato e che ora sembrano decisamente più concilianti. Lo stesso Di Maio ha stupito i diplomatici europei, tanto da giudicare “troppo dure” le vecchie posizioni del Movimento sull’Europa, in quello che è sembrato un atto di contrizione in piena regola del politico napoletano. Un’attitudine che ha rassicurato le grandi cancellerie europee, che adesso sembrano aumentare la loro concessione di credito al Movimento, un tempo considerato impresentabile. Lo stesso esame al quale si era sottoposto Renzi prima del 2014, adesso viene affrontato e superato da Di Maio nel 2016. Se il governo Renzi soccomberà, il M5S è già pronto a raccoglierne il testimone.

Cesare Sacchetti

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/05/matteo-renzi-i-poteri-forti-lo-scaricano-e-iniziano-a-interessarsi-al-m5s/2608963/

5.04.2016

Commenti (44)

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    1. egenna 6 aprile 2016

      Grillo...,quando saremo a roma,apriremo il parlamento come una scatoletta di tonno,...si sono seduti e hanno mangiato il tonno.

      Cordiali saluti
    1. egenna 6 aprile 2016

      Grillo...,quando saremo a roma,apriremo il parlamento come una scatoletta di tonno,...si sono seduti e hanno mangiato il tonno.

      Cordiali saluti
    1. Fischio 6 aprile 2016

      Sig. AlbertoConti, la sua nota è un tantino contorta e approssimativa. In ogni caso se ci vogliamo intestardire a difendere questo Sistema, come Lei forse involontariamente annuncia, la strada è e sarà durissima. La Lotta di Classe si interrompe dal momento in cui si affacciano propositi compromissori (PCI, CGIL e derivati). E succede per mancanza di istruzione politica allorchè i quadri (Togliatti...) riportano in Italia le storture del controrivoluzionario Stalin. Negli anni 60/70 qualcosa di rivoluzionario si presenta, e proprio in quegli anni in Italia e non solo si conquistano diritti importanti a dimostrazione che la lotta paga. Ma sta nella continuità della lotta il punto centrale della questione, allora si che possiamo chiamarlo movimento, un movimento capace di battere il suo tempo(Che Guevara) che abbia comunque come scopo un Governo dei Lavoratori. Il resto è aria fritta...

    1. Fischio 6 aprile 2016

      Sig. AlbertoConti, la sua nota è un tantino contorta e approssimativa. In ogni caso se ci vogliamo intestardire a difendere questo Sistema, come Lei forse involontariamente annuncia, la strada è e sarà durissima. La Lotta di Classe si interrompe dal momento in cui si affacciano propositi compromissori (PCI, CGIL e derivati). E succede per mancanza di istruzione politica allorchè i quadri (Togliatti...) riportano in Italia le storture del controrivoluzionario Stalin. Negli anni 60/70 qualcosa di rivoluzionario si presenta, e proprio in quegli anni in Italia e non solo si conquistano diritti importanti a dimostrazione che la lotta paga. Ma sta nella continuità della lotta il punto centrale della questione, allora si che possiamo chiamarlo movimento, un movimento capace di battere il suo tempo(Che Guevara) che abbia comunque come scopo un Governo dei Lavoratori. Il resto è aria fritta...

    1. SanPap 6 aprile 2016

      e quando finalmente inizieremo a tirar loro addosso le nostre dentiere saranno guai seri

    1. permaflex 6 aprile 2016

      E se fosse l'inverso i partiti che contattano i poteri forti ci sarebbe differenza?Un Salvini che và in Israele a che cosa deve sottomettersi,a cosa sarà costretto ma sopprattutto perchè lui,come d'altronde il resto dei politici debbono contattare e sottomettersi,eppoi c'è differenza con chi viene contattato,chi è nella posizione forte di porre le proprie condizioni chi viene contattato o chi cerca deliberatamente?Intanto rispondo alla domanda sul perchè il M5s,i poteri forti cercano sempre delle due l'una,l'accordo o l'assoggettamento,ora dato che l'assogettamento viene facile con soggetti ricattabbili cioè di dubbia moralità,e qui mi ricollego a quanto detto all'uso degli scandali strumentale all'assoggettamento dei governi,è evidente che al contrario con una forza politica,il M5s,immune per costituzione al ricatto,bisogna per forza arrivare all'accordo,cioè sottostare alle sue regole.Qual'è allora il partito che può portare avanti la sua agenda politica scevro dal ricatto dei poteri,tramite i ricatti?Il M5s,tutti gli altri,con sommo piacere dei giudici che ci fanno carriera riempiono i casellari giudiziari ed aggiungo con sommo diletto dei comici italiani che sulla corrotta dabenaggine della nostra classe politica ci campano da decenni.Sia chiaro quindi,togliendo la possibilità di ricattare,chi per i gioielli tanzanici,chi per la mignottodipendenza,chi per piegare le leggi agli interessi di famiglia,sono tutti ricattabili,pongono cioè l'Italia sotto il giogo della nuova guerra assimettrica fatta a colpo di scandali sui Governi delle nazioni sovrane.Con quale forza politica può l'Italia esercitare la propria sovranità?Col M5s


      P.S. e per quelli ma noi c'abbiamo le menti illuminate che masticano l'economia e cagan lingotti ricordo che un modesto Galloni c'ha ben più titoli e pubblicazioni del tronfio pescarese.



    1. SanPap 6 aprile 2016

      no non sono forti, manca l'evento catalizzatore

      Ma arriverà, arriva sempre.

    1. SanPap 6 aprile 2016

      e neanche con le armi, come propone scherzosamente Abrazov, visto che le producono loro; anche se pur di fare soldi magari ce le vendono pure. E' il capitalismo.

      una soluzione ci potrebbe essere, invece di siriani, importiamo afgani: loro i kalashnikov se li auto producono da sempre.

    1. AlbertoConti 6 aprile 2016

      ridergli in faccia, per scoprire che non sono poi così forti. Il problema è uno solo, bisogna farlo tutti per un po' di tempo.

    1. Abrazov 6 aprile 2016

      'A guera, co' du' ere

    1. natascia 6 aprile 2016

      L'unica classe unitaria presente nella società italiana è quella dei pensionati.

    1. iskra 6 aprile 2016

      Certamente non li eliminiamo con la politica della matita (referendum o scheda elettorale )e non bisogna predicare la rassegnazione ,io frequento formazioni internazionaliste e limitatamente alle nostre forze combattiamo e lottiamo dove siamo presenti (vedi le lotte nella logistica ) il vigente sistema sociale in prospettiva rivoluzionaria per il suo superamento.

      Chiunque vorrà aggregarsi a questa prospettiva e benvenuto.
    1. Denisio 6 aprile 2016

      Governi territoriali, comunali al massimo regionali, niente altro che autogestione e abbandono della loro moneta.
      Ci saranno molti problemi da risolvere ma ci sono ancora:

      territori
      mezzi di produzione
      mezzi di comunicazione
      e tanto...basta

      Il problema vero è l'accentramento, tanto più il potere si accentra ..... regione--->stato---->continente----->NWO, tanto più il potere diventa dispotico autoreferente e distruttivo...

    1. SanPap 6 aprile 2016

      I poteri forti esistono, e bisogna fare i conti con loro.

      Cosa proponete.


    1. helios 6 aprile 2016

      I poteri forti scaricano Renzi perchè hanno trovato altri che eseguono gli ordini meglio. Prima hanno fatto fare la gavetta a Renzi come sindaco con le leopolde, adesso dopo la gavetta del 5S se li sostituiscono portandoli in auge.
      Chiedere a certo Magaldi del piano.
      Dalla massoneria di Renzi a quella dei 5S.

    1. AlbertoConti 6 aprile 2016

      La "LOTTA di CLASSE UNITARIA dei LAVORATORI e SUBORDINATI" è andata a puttane, proprio come il precedente leader del ventennio post-mani-pulite (e relativo molisano eroe dei congiuntivi).

      La qualità di un popolo si vede anche dai movimenti che produce, o che gli fanno produrre, non fa differenza. Syriza, Podemos, Front National, M5S sono lì in vetrina a dimostrazione di quanto valgono i rispettivi retroterra culturali.

      Evidentemente la nostra massima aspirazione è "facce ride", e l'oggetto di culto è la "coruzione", con una erre sola, o "sola" che meglio si addice alle circostanze.

      Comunque Di Maio è "solo un portavoce". Il problema non è lui, o chi c'è dietro di lui, ma è "la voce" del popolo, indegno erede di una cultura plurimillenaria, imbastardito da soli 70 anni di dominazione USA.

    1. Fischio 6 aprile 2016

      Articolo parziale. Il M5S è creatura dei Poteri Forti, e se Renzi sta lì per volere della trilaterale Washington-Londra-Berlino, i Cri Cri Cri non sono da meno. La Casaleggio Associati è capitanata da Enrico Sassoon, individuo che fa parte di una famiglia tra le più potenti al mondo e addirittura imparentata nientemeno con i Rothschild. Tutti i cosiddetti movimenti anti, da Occupy Wall Street a Podemos e quindi i 5stelle sono veicolati da giganti dell'affarismo, studiosi delle dinamiche movimentiste, ascoltatori degli umori di massa. Intervengono e fanno si che l'eventuale protesta si indirizzi verso strade a loro confacenti. In Italia era necessario per LORO rompere con la Storia o manipolarla, suscitare odio verso la politica e i partiti tradizionali allo scopo di conservare in ogni caso il Sistema Capitalistico: delusione e rabbia a servizio dei PADRONI. Del resto basta guardare lo straordinario arricchimento di Casaleggio e Grillo per rendersi conto dello strafegarsene dei lavoratori e della gente ordinaria, individui diabolici e folli allo stesso tempo. Diabolici in quanto plagiatori delle menti, folli perchè non si rendono conto del divenire, ovvero un futuro prossimo aperto a incalcolabili disastri. Perciò, non sono Renzi, Grillo, o chi per loro che possono sistemare le cose, ma piuttosto una LOTTA di CLASSE UNITARIA dei LAVORATORI e SUBORDINATI...

    1. Xeno 6 aprile 2016

      Grazie ha dato un buon contributo alla discussione ora ne sappiamo di più

    1. gaia 6 aprile 2016

      E' una notizia vecchia come il cucco!!

      Che ci sia una qualche differenza tra i cri cri e lo stercorario di Rignano nemmeno Nostradamus sarebbe in grado di rilevarla.

    1. Vocenellanotte 6 aprile 2016

      Informandosi ci si accorge che l'articolo propaganda una strategia di rassegnazione dalla quale personalmente rifuggo (età avanzata, figli, nipoti, ecc), ma che pare rendere molto felici. La miseria spirituale che ispira chi alimenta tale propaganda la trovo disgustosa, molto più di quelli che sono miseri spiritualmente ma non ne fanno motivo d'orgoglio.

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