Matteo Renzi è il capo dei pagliacci della Repubblica Italiana

Matteo Renzi è il capo dei pagliacci della Repubblica Italiana

Di Daniele Perra, Idee&Azione

Questo pagliaccio è lo stesso che nel 2016 firmò un memorandum of understanding con la Repubblica Islamica del valore di 30 miliardi di euro (all'incirca). Commesse commerciali andate perdute a seguito della rottura dell'accordo nucleare da parte degli Stati Uniti (prima amministrazione Trump). È lo stesso personaggio che quando il presidente iraniano di allora (Rouhani) venne in visita a Roma fece coprire le statue rinascimentali di nudi nei palazzi istituzionali per non urtare la sensibilità della delegazione iraniana, come se la letteratura classica persiana non sia ricca (anche) di poemi a sfondo erotico. Di fatto, nessun iraniano richiese simile cortesia. È lo stesso personaggio che si è preso parecchi soldi facendo il conferenziere e promoter per Arabia Saudita, Emirati e Qatar. Luoghi in cui non mi pare che alla donna sia riservato un ruolo di primo piano nella società (ricordo che in Iran il 65% dei laureati sono donne). Ora, si può pensare quello che si vuole di Khamenei. Non mi interessa. Ma andrebbe ricordato che questo è in primo luogo un leader religioso, discendente dalla famiglia del Profeta dell'Islam. Uno che è stato incarcerato e torturato dalla Savak in più occasioni. È stato esiliato nelle località più remote dell'Iran. Ed in quelle occasioni (penso anche all'alluvione di Iranshar del 1978) si è guadagnato la fiducia di larga parte della popolazione iraniana. Fiducia che rimane tale anche oggi, nonostante alcuni cerchino inverosimilmente di parlare di "popolo iraniano", nella sua interezza, che si oppone al "regime". Niente di più falso e fuorviante, soprattutto alla luce del fatto che nessuno vuole segare il ramo dell'albero sul quale è seduto. Ha combattuto ed è stato gravemente ferito ad un braccio durante la guerra contro l'Iraq. Onestamente, non credo che tema le minacce di morte di una manica di ritardati il cui unico scopo è seguire la "moda geopolitica" idiota del momento, con contorno di idiozie fallaciane. Ancora, proviamo a paragonarlo al "leader" dell'Occidente: un palazzinaro, cresciuto all'ombra del padre, che ha costruito le sue fortune truffando il fisco, mentendo in tribunale, non pagando i suoi dipendenti e scegliendo la carriera politica per salvarsi dalla bancarotta, dopo aver condotto un reality show per dementi. Senza considerare le sue "amicizie" non esattamente limpide. Buona fortuna.

Di Daniele Perra, Idee&Azione

21.01.2026

Commenti (12)

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    1. TizianoS 23 gennaio 2026

      «Fama di loro il mondo esser non lassa;
      misericordia e giustizia li sdegna:
      non ragioniam di lor, ma guarda e passa.»

    1. Martin 23 gennaio 2026

      Come sempre la stampa italiana non scrive la realtà, peraltro stranota a Washington - tipico di una stampa letteralmente colonizzata.
      L'ascesa di Mattero Renzi prima nel PD e dopo fino alla Presidenza del Consiglio fu proposta e voluta da Obama, con un ruolo attivo e propositivo da parte dell'allora Ambasciatore americano in Italia. I vari colonnelli del PD (D'Alema, Bersani, etc) decisero di piegarsi alla volontà USA.
      Poi il Pinocchietto si bruciò con il referendum costituzionale, ma ancora oggi dobbiamo sopportarlo sulla scena politica, a mo' di jolly, come quell'altra nullità metafisica di Calenda.

    1. absitiniuriaverbis 23 gennaio 2026

      Il confronto tra i due presidenti e' lampante: pane al pane e vino al vino.

      Renzi chi? Quello che avrebbe dovuto dimettersi...?!
      Proverbio locale: non fidatevi necessariamente di quello che dicono gli anziani. Anche gli stupidi invecchiano.

      Ho smesso di ascoltare quello che le persone dicono. Mi limito ad osservare cosa fanno. I comportamenti non mentono mai.

    2. alduccio 23 gennaio 2026

      Matteo Renzi è il Tony Blair degli europei poveri.

    3. oriundo2006 27 gennaio 2026

      Non sarei così 'tranchant' su Renzi. Dopotutto ai suoi tempi aveva un notevole carisma, specie tra le femmine in politica. Poi Lassie tornò a casa, anzi a cuccia, alle solite crocchette domestiche. Da allora, dopo aver fatto il bravo, ottenne lucruosi incarichi presso gli sceicchi arabi ed anche qualche Rolex per soprammercato. Un poco come quell'altro esemplare unico dei 5Stelle, nominato ambasciatore speciale per il M.O. senza che sappia dove si trovi, data la modestia imbarazzante del suo cucuzzo. Vite parallele di fine Impero: le loro fortune si devono dall'aver agito in qualche momento a favore del Potere, non certo alle loro indiscutibili 'qualità' al ribasso. Chi crede può unirvi anche Calenda, che non ha potuto profittare delle 'opportunità' come altri aveva fatto e sopratutto come avrebbe voluto: da allora si dibatte in un muostruoso dissidio fra il suo super-ego enorme e l'entità miserabile ( per lui ) dei suoi appannaggi: dannazione, perchè a me no, si chiede giorno e notte il nostro Carneade dell'Alta Politica in grembiulino...

    1. nicolcass 22 gennaio 2026

      una sentenza di oggi..renzi è un bullo

    1. Balabiott 22 gennaio 2026

      Renzi viaggia di pari passo con il suo degno compare Calenda, quello che si è tatuato il forchettone ucraino sul polso, entrambi sono solo dei miserabili senza vergogna, simboli plastici dell' irreversibile degrado politico italiano (e non solo)...

    2. Martin 23 gennaio 2026

      Aggiungi Tajani che h sepolto la politica estera di Berlusconi, nel silenzio solidale dei figli

    1. omega86 22 gennaio 2026

      Matteo Renzi è solo il burattino di Marco Carrai un eb*eo come tanti manovratori.
      Matteo Renzi non dispone di sufficienti qualità intellettuali per arrivare autonomamente fin dove è arrivato, credo sia evidente anche ad un primate

    2. Balabiott 22 gennaio 2026

      Vero...Questo grullo il meglio di sè lo diede quando partecipò da Mike Bongiorno alla 'Ruota della fortuna', punto.

    3. Martin 23 gennaio 2026

      Il tipo da te nominato era solo uno dei tanti che agiva agi ordini della Ambasciata USA

    4. Scalca 23 gennaio 2026

      eh giá, direi anche che il non disporre di "sufficienti qualitá intellettuali per arrivare autonomamente" è il requisito base per fare il politicante. Purtroppo è una caratteristica dilagante anche nella popolazione subalterna che non è in grado di farsi autonomamente una coscienza politica in grado di andare oltre la delega elettorale, cioè spendersi emotivamente e immotivatamente per questa o quella fazione del baraccone. E Mangiafuoco alla cassa, diceva un cantautore di allora, quando pure lui usava ancora la testa 😊

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