MASSIMO FINI SU TREMONTI

«La salvezza è competere di meno ma nessuno ha il coraggio di dirlo» Intervista a Massimo Fini

FONTE: IL GIORNALE.IT

Che cosa pensa del nuovo libro di Giulio Tremonti, del suo forte attacco a quello che chiama «mercatismo»?

«Tremonti è l’unico politico che ha capito uno dei nodi centrali del nostro tempo, anche se non ne trae tutte le conseguenze. La globalizzazione non giova a nessuno! Prenda il caso dell’Italia. Rispetto agli anni Sessanta globalmente siamo più ricchi, produciamo molto di più… Ma singolarmente siamo tutti più poveri, stressati, insicuri. La corsa economica degli Stati è come una corsa di ciclisti dopati, è fatta sulla pelle delle persone».

In che senso Tremonti non ne trae tutte le conseguenze?

«Essendo un economista, privilegia, comprensibilmente, il suo settore. Ma c’è tutto il versante culturale e sociale della questione. C’è il fatto che l’idea di progresso lineare si è rivelata un fallimento. Tutto questo si trasforma in un’enorme sofferenza per gli individui. Bisognerebbe avere il coraggio di dire che l’unica parola d’ordine sensata, ma nessuno lo dice, è: competere di meno».

Nessuno dice che si deve competere di meno, però sulla globalizzazione sono aumentati i distinguo…

«Arrivano in ritardo. Ci sono tanti intellettuali, come Latouche e me, che queste cose le scrivono da venticinque anni. Ci hanno sputazzato per tutto questo tempo. Hanno tutti ripetuto in coro, da destra a sinistra, che la globalizzazione non si può fermare… Anzi, guardi, mi verrebbe quasi da dire che chi si accorge alla fine mi sta quasi più antipatico degli altri… Giusto per fare un esempio, se molti, invece di cianciare sul recupero delle radici giudaico-cristiane, si fossero occupati di recuperare il senso del limite che era proprio della cultura greca, non saremmo a questo punto… ».

Si potrebbe dire, come fa Tremonti, che la globalizzazione è stata «preparata da illuminati e messa in atto da fanatici»…

«Ogni idea, anche la migliore, e non è questo il caso, se idolatrata si trasforma in un disastro. Come diceva don Giussani: “L’errore è una verità impazzita”».

La sua soluzione?

«Recuperare il concetto di autarchia a livello europeo. Avrebbe dei costi, ma ci preserverebbe dagli effetti più gravi della globalizzazione».

Fonte: www.ilgiornale.it/
Link: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=247041&START=1&2col=
10.03.08

7 Commenti
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melina
melina
13 Marzo 2008 16:17

Robe da matti.

lino-rossi
lino-rossi
13 Marzo 2008 22:39

http://www.panarchy.org/keynes/autarchia.1933.html

grande Keynes!
è ora di reistituire dazi e contingentamenti. la mano invisibile del dio mercato è una bufala. importare beni a basso costo prodotti da bambini e schiavi, devastando ambiente e cultura è un crimine.

Flexworker
Flexworker
14 Marzo 2008 3:53

Tremonti quando parla di “pazzi illuminati” fa riferimento a persone (veltroni, prodi, padoa schioppa…) che hanno partecipato al bildenberg. Banchieri diventati statisti li definisce. Nella sua tesi questi signori quando inneggiavano al mercato, alla competitività e alla globalizzazione non avevano idea delle conseguenze che ciò avrebbe comportato. Ma questa è una bugia, un vizio dialettico. Se semplici villani già dal 94 evidenziavano le conseguenze di questo modello mi pare improbabile che i “potenti” non ne avessero idea. Non è gente approssimativa che prende cantonate così grosse. Ora noi sappiamo che ci sarà una crisi monetaria, e non serve un grande economista per accorgersene, e che questa per forza di cose causerà smottamenti sociali in tutto il mondo. La tesi di tremonti, dopo l’analisi, è che per uscire da questo caos la soluzione sia un unico governo mondiale. Come a dire, causa, problema, soluzione. Tremonti non è intelligente, è solo l’ultimo dei furbetti arringati dal potere.

Xeno
Xeno
14 Marzo 2008 12:06

Giusto,difatti tutto ciò è voluto

fabiodellalazio
fabiodellalazio
14 Marzo 2008 14:57

Anche tremonti ha partecipato al congresso del bildeberg.
Anche in questo caso “il più pulito ha la rogna”.
Ma non era tremonti l’ideatore della “finanza creativa”?
Non è sul libero mercato, che lui contesta apertamente oggi, che si basa la sua idea?
Siamo in campagna elettorale signori e tutto è buono, anche l’ipocrisia.

Interconnessioni
Interconnessioni
15 Marzo 2008 3:33

visto che 3monti parla a destra e a manca degli “Illuminati” “e loro amici”…3monti apre un po’ la porta sul buio perchè è stato consigliato a fare così: Cosa perde lui? Niente! Fa un po’ di strizza a qualche “attento” ascoltatore un po’ gonzo e così se lo tira sottobraccio all’urna elettorale e magari cantano insieme: W gli Illuminati che anche stavolta c’hanno fregati! Naturalmente 3monti segue ordini…”illuminati”!!! Ah sì a proposito, l’isola di Montecristo e il Colosseo potrebbero rientrare nel prossimo programma di cartolarizzazione di 3monti, essere smontati pezzo per pezzo, venduti, imballati e trasportati si dice in …Russia! Anche nell’estratto dell’articolo che segue si parla di gente che “…possiamo chiamare Illuminati” (come li ha definiti 3monti le varie volte che ne ha parlato recentemente) e c’è dentro pure lui, come si sapeva… dai 3monto che anoi non ce la conti! I 50 anni del Gruppo Bilderberg, una delle lobby ecomico-politiche più potenti del mondo di Andrea Cinquegrani 3 giugno 2004. Nella splendida cornice del lago Maggiore, in uno degli alberghi più esclusivi di Stresa, si festeggia un compleanno: i 50 anni del Gruppo Bilderberg, una delle lobby economico-politiche più potenti del mondo. Ma praticamente ignota ai cittadini italiani,… Leggi tutto »

silviu
silviu
17 Marzo 2008 7:24

Che Massimo Fini, senza offesa, dica >>Ci sono tanti intellettuali, come Latouche e me….Cosa deve commentare un povero cristo sotto shock??