DI NAT
...per me Monti rappresenta, semplicemente, la banalità del male. Il male perbenista e gelido, il peggiore, perché si mimetizza e se non sei più che attento non lo riconosci.
Che cosa c'è di più sacro, nella vita, della casa, che è la sede della tua famiglia, che è dove allevi e proteggi i tuoi figli, che sono il tuo futuro e il futuro di tutti? Quale bene dovrebbe essere garantito per primo, più di questo, un tetto sicuro, cazzo, un tetto, un luogo tuo dove vivere, dove essere libero e te stesso? La stanza di Julia e Winston, dove facevano l'amore e si facevano il caffè e ascoltavano il canto di una donna che saliva dal cortile, credendo di essere al sicuro dal teleschermo.
Ma lui la calpesta tranquillamente, esplicitamente, questa prima necessità, con parole fredde, educate e banali, in nome del suo vero dio, il mercato, che vuole gli uomini mobili e flessibili: se sei mobile e flessibile, però, non puoi avere una famiglia. Sei solo. E se leggiamo per esempio Raymond Carver sappiamo quanto negli USA sia già ampiamente così.
Ma cazzo, è il mercato per l'uomo o l'uomo per il mercato? Monti risponde chiaramente che è l'uomo che deve adattarsi al mercato. Lo dice proprio.
Come dice Fusaro, il mercato ci vuole soli, monadi consumanti, perché nessuna struttura simbolica più si opponga al suo scorrazzare e devastare.
Di fronte, o meglio inestricabilmente avvinghiata e confusa, una presunta sinistra ridotta al nulla del nulla del nulla. Una sinistra che è sogni e fumo. Ieri un amico ha condiviso su un social un'analisi agghiacciante di Zagrebelsky. L'ho letta. Analizza e denuncia che l'Europa è un deserto dove comanda il potere dei creditori, vede l'erosione della sovranità statale a opera della finanza, vede la spoliazione dello Stato, l'impoverimento dei poveri e l'arricchimento dei ricchi. Sembra vedere e capire tutto, insomma, afferma che la situazione è "sconvolgente"... ma poi a che conclusione arriva? Al più Europa. Dopo una prossima crisi, ancora più grave.
Sono disperanti, è inutile. Disperanti. L'unico paragone che mi viene in mente sono gli ebrei che si sono autoconsegnati alle SS "per mettersi a posto con le regole" di cui racconta Primo Levi.
Veniamo da anni di instupidimento collettivo, di ignoranza coltivata ad arte e ora si capisce a che cosa è servito, non posso pensare ad altro.
Non so veramente più che dire se non Signore abbi pietà di noi.
A Monti, però, dedico questo:
"Vae vobis, scribae et pharisaei hypocritae, quia decimatis mentam et anethum et cyminum et reliquistis, quae graviora sunt legis: iudicium et misericordiam...
Duces caeci, excolantes culicem, camelum autem glutientes." (Mt, 23; 23)
Vorrei poter dire anche "verrà il giorno", se riuscissi a essere davvero confidente che verrà.
Nat
Fonte: http://goofynomics.blogspot.it
Link: http://goofynomics.blogspot.it/2015/07/qed-54-la-strana-coppia.html
29.07.2015
commento all'articolo "QED 54: La strana coppia"
Ossimoro 3 agosto 2015
"se noi vogliamo continuare ad avere una scarsa mobilità attraverso il paese dei lavoratori"
Si, lo vogliamo. ne guadagnerà la nostra salute (meno stress) e l'ambiente (meno inquinamento). Alla faccia del vostro TTIP che vuole disintegrare le barriere non tariffarie (cioè le norme dei tutela del lavoro, della sicurezza alimentare, dell'ambiente). Imponendoci come consumatori, cittadini, contribuenti la loro superiorità giuridica.
"se vogliamo continuare ad avere i giovani (ed è bellissimo) che vivono nolto a lungo coni genitori"
si, vogliamo anche che vivano vicino ai genitori (semre che loro lo vogliano), in una casa propria, in modo da ricevere aiuto e darne, in modo da sostenersi a vicenda, in modo che il sapere generazionale sia trasmesso dagli avi ai nipoti, che così non saranno esclusiva preda di una scuola fagocitante e plasmante... il tutto continuando ad alimentare la cellula sociale primaria, la FAMIGLIA, quella che si sta distruggendo anche con l'ideologia gender.
"se vogliamo avere tutte queste caratteristiche che [...] contribuiscono a fare dell'Italia un Paese poco competitivo, allora andiamo avanti a dare un trattamento privilegiato fiscale sulla casa".
Grazie! Ci hai indicato la giusta via! hai finalmente detto qualcosa di sensato.
Ergo tutti i sinistri e destri che vorranno aumentare la tasse sulla casa frutto spesso di grandi sacrifici di diverse generazioni, sapremo ora da che parte staranno e quale sarà la loro "visione"...
chi sei tu per disegnare il futuro della vita dei nostri figli? e della nostra?
Questi sono quelli che "è ora di attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l'individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità."
(Tommaso padoa Schioppa)
Se proprio ci tengono alla durezza del vivere, la applicassero ai loro di figli..
Non ai miei. Così come coloro che hanno vissuto una guerra ed hanno davvero conosciuto "la durezza del vivere" hanno fatto di tutto per non farla vivere ai loro figli.
E mo' basta! Bail-In!! (o si scrive diversamente? ;-)