
A CURA DI COLLETTIVO DURUTTI
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Il presidente di Federmeccanica reso celebre dal braccio di ferro coi sindacati, Massimo Calearo, e il generale Mauro Del Vecchio reduce dall'Afghanistan sono due big-nomi con cui Silvio Veltroni farà concorrenza a Walter Berlusconi su chi mette in lista più candidati di destra.
La strategia è evidente: chiunque vinca - e a questo punto è anche possibile che vinca il centro (si fa per dire) sinistra grazie a un inciucio che porterà Berlusconi al Quirinale - sarà instaurata una dittaturella tecnocratica, in salsa cattolico-pseudoumanista-umanitaria (niente legnate cilene, ma tante tante belle minacce paternaliste, tanti centri commerciali, dottrina economica neoclassica con qualche piccola correzione alla Remo Gaspari alla peggio, alla Aldo Moro alla meglio), tanti telefoni bianchi.

Santini del nuovo regime: Pier paolo Pasolini in effige ma non in sostanza, Marilyn Monroe, Assia Noris, Doris Duranti e Clara Calamai.
collettivo Durruti
Fonte: www.onemoreblog.it/
Link: http://www.onemoreblog.it/archives/018693.html
3.03.08
maristaurru 3 marzo 2008
Oggi sono morti a Molfetta 4 operai, un altro è in gravi condizioni. Ci sono sempre statimorti sul lavoro, ci fanno sapere che accade intutta Europa i nostri cari giornalisti, ma in Italia succede di più, e da circa un anno succede ancora più spesso.
Ora dobbiamo tener presente che nella finanziaria del 2007 vi era una norma (sottaciuta dai più ), al comma 1198, nessuno quasi se ne è curato.
Anzi avendone io scritto su altri siti, sono stata redarguita aspramente per aver sollevato un problema "inesistente": E' possibile che io sbagli, non che mastichi molto la materia, ma a me sembra che il comma sia inerente alle procedure di regolarizzazione dei lavoratori che non figurano nelle scritture obbligatorie delle imprese, ossia dei lavoratori in nero.
Tali procedure leggendo attentamente (regolate nei commi 1196-1205) si vede che mirano a far sì che le imprese possano sanare ogni rapporto irregolare stipulato nell’ultimo quinquennio con costi estremamente ridotti,
consistenti cioè nell’obbligo di assunzione a termine per almeno due anni dei lavoratori irregolari, nel pagamento di un onere contributivo ridotto, anche a rate e senza interessi, e nell’estinzione di ogni reato commesso in materia di lavoro e previdenziale: in sostanza un condono alle imprese che hanno usato lavoro in nero, ossia si cancellano i reati del passato, e in cambio si propone realisticamente di fare emergere situazioni di illegalità diffusa. Il tutto in attesa che il governo Prodi approvi il decreto attuativo del testo per la sicurezza sul lavoro.
Ma nessuno racconta che il comma 1198 inserisce tra i vantaggi concessi alle imprese anche un beneficio assurdo ed irresponsabile : per il periodo di un anno verranno infatti sospese «le eventuali ispezioni e verifiche da parte degli organi di controllo e vigilanza nella materia oggetto della regolarizzazione».
Quel che è più grave, è che le ispezioni sospese non concernono soltanto materie amministrative o fiscali, ma anche la «tutela della salute e sicurezza dei lavoratori». A me sembra che sia stato accettato qiualcosa di indecente e vergognoso ed i sindacati hanno accettato a suo tempo eccome, anche se ora impunemente fanno la voce grossa, e in effetti la gallina che strilla di più, è quella che ha fatto l'uovo.
Questo post è uno dei rari momenti di seria critica verso politiche sindacali devastanti che hanno portato i nostri operai a morire sul lavoro, ad essere i meno pagati d'Europa, ma in compensi sono anche quelli che più ( a proprie spese) hanno scioperato.
I sindacalisti sono ormai opulenti fornitori di servizi , basti pensare che riescono a protestatere contro la legge Biagi, mentre risulta che sono i primi ad impiegare precari e da sempre! Sono cioè a tutti gli effetti imprenditori privilegiati, anche dal punto di vista fiscale.
Che si faccia infine chiarezza, si facciano da parte, facciano il loro lavoro sottostando alle leggi del mercato come tutti gli altri .. si fa per dire, anche perchè di imprenditori privilegiati ne abbiamo molti, anzi moltissimi, sarebbe "carino" raccontarli