Home / ComeDonChisciotte / MARIARCA TERRACCIANO E’ IL MIO SINDACATO

MARIARCA TERRACCIANO E’ IL MIO SINDACATO

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

LO SARA’ PER SEMPRE E SARA’ L’UNICO.

RIPUDIO OGNI ALTRO SINDACATO, CGIL, CISL, UIL, CONFSAL, RDB, CUB… LI RIPUDIO E DOVETE RIPUDIARLI ANCHE VOI, PER SEMPRE.

CI HANNO VENDUTI.

RAGAZZA, RAGAZZO, DONNA, UOMO CHE MI LEGGETE, SIAMO SOLI. NON C’E’ PIU’ NESSUNO LA’ FUORI A DIFENDERCI. SIAMO SOLI, PERCHE’…

 

I POTERI FINANZIARI DI UNIONE EUROPEA E STATI UNITI CI STANNO DISTRUGGENDO IL FUTURO DEL LAVORO COME NON POTETE IMMAGINARE

(l’inchiesta coi fatti, le prove, i colpevoli qui Il Più Grande Crimine)

 

ESSI HANNO SOTTRATTO ALL’ITALIA…

 

457 MILIARDI DI EURO IN 2 ANNI…

 

… PIU’ DI 20 FINANZIARIE SPARITE DAL TUO STIPENDIO E DAI TUOI SERVIZI ESSENZIALI… IN 2 ANNI. MENTRE NOI PER MILLE EURO IN BUSTA PAGA DOBBIAMO SUPPLICARE…

 

O MORIRE

 

MARIARCA HA DATO IL SUO SANGUE IN UNA LOTTA DISPERATA CONTRO QUESTO SCEMPIO ED E’ MORTA…

 

PER ME, PER TE, PER VOI.

(la sua storia Youtube)

 

NEL SUO SANGUE HANNO GRIDATO LE VOCI DI MARTIN LUTHER KING, DEL MAHATMA GANDHI, DI MALCOM X, DI PEPPINO IMPASTATO, DI STEVE BIKO, DI KEN SARO WIWA… DEGLI EROI DI TUTTI I TEMPI

 

MARIARCA ERA…

 

IL RADICALISMO DEI DIRITTI DI CHI LAVORA, CHE E’ L’UNICA ARMA RIMASTACI. SENZA, SIAMO FINITI.

 

IL POTERE LO SAPEVA, E NEL 1975 LA COMMISSIONE TRILATERALE DI STATI UNITI, EUROPA E GIAPPONE SANCI’ LA MORTE DEL RADICALISMO E DEL LAVORO, CON QUESTE PAROLE: “Quando esso perde forza, diminuisce il potere dei sindacati di ottenere risultati. La concertazione produce disaffezione da parte dei lavoratori, che non si riconoscono in quel processo burocratico e tendono a distanziarsene, e questo significa che più i sindacati accettano la concertazione più diventano deboli e meno capaci di mobilitare i lavoratori, e di metter pressione sui governi”… ERA IL 1975.

 

I SINDACATI CI SONO CASCATI.

 

CI HANNO PRECARIZZATO IL LAVORO. IL LAVORO E’ COME I TUOI GLOBULI BIANCHI, SENZA NON VIVI. HANNO PERCARIZZATO I TUOI GLOBULI BIANCHI…

 

HANNO RESO PLAUSIBILE L’INIMMAGINABILE

 

IL PIANO PER LA DISTRUZIONE DEL LAVORO DI NOI CITTADINI PARTI’ 70 ANNI FA IN FRANCIA E GERMANIA.

I MANDANTI: LA GRANDE FINANZA SPECULATIVA E LA GRANDE INDUSTRIA.

LE ARMI: L’ECONOMIA, L’UNIONE EUROPEA DEI TECNOCRATI, E OGGI IL DISASTRO DELL’EURO (spiegato qui Il Più Grande Crimine).

 

LA CRISI ECONOMICA 2007-2010 E’ USATA COME STRUMENTO PER UNA…

 

COMPRESSIONE DEI SALARI…

 

… SENZA PRECEDENTI IN 50 ANNI

 

STA ACCADENDO IN GRECIA E IRLANDA, ACCADRA’ QUI. STANNO CREANDO…

 

SACCHE DI LAVORO ALLA CINESE IN EUROPA, E LO HANNO PIANIFICATO NEI DETTAGLI, PER PROFITTO

 

GLI OPERAI SONO DESTINATI A SCOMPARIRE, MARCHIONNE LO SA BENISSIMO, IN KOREA NON C’E’ PIU’ L’ILLUMINAZIONE NEGLI STABILIMENTI AUTO, PERCHE’ NON CI SONO PIU’ ESSERI UMANI CHE VI LAVORANO. SOLO ROBOT…

 

OPERAI, SIETE CONDANNATI. LORO LO SANNO

 

DOVETE APRIRE GLI OCCHI, CAPIRE COSA VI STA SUCCEDENDO, ED ESSERE RADICALI NELL’OPPOSIZIONE A QUESTO ATTACCO AL LAVORO…

 

CHE E’ IL VERO ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA

 

MARIARCA FU RADICALE, LEI E’ LA NOSTRA UNICA ARMA PER SALVARCI…

 

LEI E’ IL RADICALISMO DEI DIRITTI DI CHI LAVORA

 

MARIARCA, IO, TU, VOI, CHIEDEREMO IL RADICALISMO DEI DIRITTI FINO ALLA FINE DELLA NOSTRA VITA. CIOE’:

 

  1. LAVORO E SALARIO DI DIGNITA’ COME DIRITTTO UMANO IMPRESCINDIBILE DI TUTTI, SOSTENUTO DA UN PROGRAMMA GOVERNATIVO DI PIENA OCCUPAZIONE IN COLLABORAZIONE COL SETTORE PRIVATO(si legga “LA PIENA OCCUPAZIONE E’ POSSIBILE”, degli economisti WRAY, KELTON, MOSLER, MITCHELL et al. in Il Più Grande Crimine)
  2. LA FLESSIBILITA’ SOLO COME OPTIONAL SCELTO DAL LAVORATORE, MAI IMPOSTA.
  3. SANITA’, ISTRUZIONE, ACQUA, LUCE, GAS, AMBIENTE, SERVIZI SOCIALI, DIRITTO ALLA CASA, PUBBLICA INFORMAZIONE SONO BENI INTOCCABILI DA QUALSIASI INTERESSE PRIVATISTICO.
  4. IL DIRITTO DI SFIDUCIARE COL VOTO L’INTERA CLASSE POLITICA ESISTENTE CON, NELLE SCHEDE, IL RIQUADRO “NESSUNO DI QUESTI” CHE SE MARCATO DAGLI ELETTORI VENGA POI CONTEGGIATO COME SEGGI VUOTI IN PARLAMENTO.

 

MA SOPRATTUTTO:

  1. IL RITORNO DELLO STATO ALLA SUA UNICA FUNZIONE LEGITTIMA…

 

CHE E’ DI SPENDERE A DEFICIT PER CREARE LA PIENA OCCUPAZIONE E IL PIENO STATO SOCIALE

 

CIO’ E’ PERFETTAMENTE POSSIBILE, LO E’ STATO PER 40 ANNI, NON CE LI HANNO MAI CONCESSI SOLO PER MOTIVI IDEOLOGICI.

(lo testimoniano il Nobel P. SAMUELSON, con WRAY, KELTON, MOSLER, MITCHELL, PARGUEZ, et al. Il Più Grande Crimine)

 

PER OTTENERE QUESTO DOBBIAMO ABBANDONARE L’EURO CHE FU PENSATO GIA’ NEL 1943 UNICAMENTE PER PARALIZZARE GLI STATI SOCIALI. STA ACCADENDO. (pag. 31 Il Più Grande Crimine)

 

OFFRIREMO, IN CAMBIO, UNA NUOVA ETICA DEL LAVORO IN ITALIA, DOVE CIASCUNO FARA’ CIO’ CHE DEVE FARE AL MASSIMO DEL SUO IMPEGNO, SEMPRE.

 

NON ESISTE ALTRA SPERANZA DI SALVARCI DAL PIANO DI DISTRUZIONE DEL LAVORO CHE PARIGI, BERLINO E WALL STREET STANNO COMPLETANDO.

 

SOLO MARIARCA PUO’ SALVARCI. SOLO…

 

IL RADICALISMO DEI DIRITTI DI CHI LAVORA

 

ORGANIZZATEVI E DISTRIBUITE QUESTE PAROLE A TUTTI I LAVORATORI CHE CONOSCETE, NELLE FABBRICHE, UFFICI, CAMPAGNE, LUOGHI DI COMMERCIO, E NELLE SCUOLE E UNIVERSITA’, A TAPPETO.

(per gli approfondimenti scientifici e storici PAOLO BARNARD Il Più Grande Crimine[email protected])

 

QUESTE PAGINE SONO LA TUA NUOVA TESSERA SINDACALE.

 

PERCHE’ IL TUO UNICO SINDACATO RIMASTO SI CHIAMA…

 

MARIARCA TERRACCIANO

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/terraciano.htm
28.11.2010

Pubblicato da Davide

86 Commenti

  1. Ne avevamo parlato a suo tempo. Molto suggestivo.

    Infermiera si svena per avere lo stipendio e muore.
    Però il prelievo di sangue non appare direttamente correlabile con la morte.
    E allora Barnard dice cose giuste, ma l’esempio preso a riferimento sembra errato.
    Ed a basarci su ipotesi suggestive ma errate non so quanto potremo andare avanti.

  2. Allora, provo a capire:

    la povera donna presa ad esempio da Barnard è si morta ma, la morte non “appare direttamente correlabile” con i salassi che si è autoinflitta.

    Ergo, secondo Truman, Barnard dirà anche cose giuste ma, sempre secondo lui, è opportuno notare che l’esempio a cui fa “riferimento sembra errato”, di qui la sentenza:

    Con il “basarci su ipotesi suggestive ma errate” non si va da nessuna parte.

    Come provo a demolire Barnard in quattro righe da burocrate della controinformazione.

    Non c’è che dire secondo costui questa donna che ha portato avanti una protesta giustissima, utilizzando una modalità cruenta come togliersi il sangue ogni giorno, che va a dare maggior significato ai motivi stessi della contestazione; questa donna, siccome non è morta per le conseguenze dirette del suo gesto diviene non un tragico esempio ma una banale “ipotesi suggestiva”.

    Che non vale la pena citare…

    PIETOSO!
  3. Barnard è l’epitome (che con acredine chiagne) di tutta un’impostazione mentale. Che si vorrebbe di nuovo antagonista o giù di lì.
    Osserviamo di sfuggita: sensazionalismo del radicalismo (dei diritti? O, piuttosto, dell’annientamento del pensiero che può immaginare una diversa società?)…
    Lavoro salariato quale ultimo orizzonte… di sfiga eterna accettata. Ma si può ancora oggi, e proprio in questi termini?
    Chiamata alle armi con le armi stesse del Potere… però colorate di scie antagon-ribelli-fintoguevariste virtuali che ancora tuttavia impressionano i discesi dagli alberi da troppo tempo…
    Urlata paleoretorica disarmante di uno stratega dell’opposizione fittizia nel suo strato più superficialmente puro e pavoneggiante: quello dell’illusione sincera e sinceramente vissuta anche oltre il limite dell’autolesionismo (giacente quasi unicamete in rete, però)… Fuori niente, non sia mai…
    Sociologicamente parlando ricorda la figura dell’odnodum nella letterarura russa, ma senza la grandezza morale di questa (meglio ancora: con tale grandezza declinata in autocompiaciuta “radicalità” un po’ sempre arrogante e recriminante per la difficoltà, che denuncia sua, a rapportarsi da adulto responsabile fra adulti responsabili)…
    Se non fosse una tragedia vociante, non sarebbe più nemmeno una farsa saccente: la parentela dell’impostazione barnardiana con l’impostura intellettuale-politica-economica che afferma di combattere non è nemmeno nascosta troppo bene: la nascondono meglio personaggi come Chiesa, Cardini, e Massimo Fini, tanto per fare qualche esempio prossimo al “sapere dell’azione” fatto proprio dal Nostro.
    Vorrebbe ancora essere un messaggio mobilitante senz’altro e invece riesce disturbante e ingannevole come un qualsiasi appello all’azione e alla lotta sorretto da paralizzante latitanza di pensiero specificamente distinto dal Potere e dai suoi modi…
    Non a caso quando il Nostro rimanda ai suoi articoli e saggi si riferisce ad essi usando a mo’ di bacchetta l’aggettivo “scientifico” che, non dimentichiamolo mai, è la rivendicazione numero uno di qualunque accademico o aspirante all’accademia (attuale o che verrà) che un tono s’ha da dare o altrimenti tale non è…
    Non vi suona questo già sinistro?
    E poi, occhio, ancora tanto ma tanto occhio: chi parte che chiagne in codeste maniere può anche darsi che (lo sappia o no poco interessa) si stia preparando a fotte (quanti lo seguono ammaliati o convinti) in un futuro più o meno lontano…
    La sua stessa prorompente inclinazione ai caratteri cubitali e all’indottrinamento sloganistico dei “fedeli” lo arcisvela prima del tempo: un po’ come l’intercalare rituale e gesuitico delle formule di fedeltà nel famoso giuramento di Stalin in morte di Lenin, ove a ben vedere già si spiattellava in faccia ai devoti attivisti del partito tutta una concezione del rapporto di potere con i sedotti e dominati proletari che si andava a costruire proprio sotto il loro ignaro naso…

    Tutto questo era solo per riflettere o, che è lo stesso, per provare a scacciare con diverse stelle alcuni cattivi pensieri a me balenati dopo la lettura dell’esternazione sindacale di Barnard, da qua in poi denominata (e passata alla futura storia come) il Giuramento di Barnard. Un appello alla lotta in cui accade questo: che la conoscenza affonda la sua testa nell’ignoto e pretende di farsi scienza!.
    Scienza di che?
    Scienza dell’inganno?
    S’accettano scommesse di pensieri su questo punto.

    Think first, compute later.
    Tellavelde

  4. complimenti a Cpt.Ovvio!

    sarà che ho solo 24 anni ma da quando ne avevo 14 ho realizzato che i sindacati sono, almeno oggi:
    – casinisti a cui piace far casino
    – un potere in contrapposizione con un altro potere
    – l’ennesima associazione a delinquere

    non necessariamente in quest’ordine

  5. Ooo, finalmente un post. Tutto il resto sono fikettate!

  6. …applausi..analisi perfetta.

  7. ” …… IL DIRITTO DI SFIDUCIARE COL VOTO L’INTERA CLASSE POLITICA ESISTENTE CON, NELLE SCHEDE, IL RIQUADRO “NESSUNO DI QUESTI” CHE SE MARCATO DAGLI ELETTORI VENGA POI CONTEGGIATO COME SEGGI VUOTI IN PARLAMENTO. …..” difficile contestare questo diritto democratico senza ammettere esplicitamente che la democrazia (così come è concepita oggi) è una truffa, contro il popolo stesso che la dovrebbe rappresentare. Col parlamento mezzo vuoto (già da oggi) la grande truffa avrebbe le gambe cortissime, nonostante l’imponente apparato fumogeno posto in atto per nasconderla. Altrettanto difficile contestare che questo tragico sacrificio sia altra cosa dalla denuncia politica della grande truffa “democratica”. Ma non sarà stato vano, tutto converge verso la rottura di questo sistema, attraverso la riconquista dell’autodeterminazione dei popoli.

  8. Caro Paolo siamo un popolo di corrotti.. e ha detto bene Bocca quando a 91 anni suonati ha detto che l’italiano per natura è fondamentalmente un fascista complice anche in questa ultima fase politica del cavaliere…

  9. Il solito troll di internet che scrive tutto maiuscolo perchè sennò nessuno lo caga.

  10. rasna-zal: stai confermando il mio uso della parola “suggestivo”. Non trovi errori in quello che dico, ma sostieni che di fronte alla morte bisogna smettere di ragionare e restare in estatica contemplazione dei martiri.

    Se il rischio di sfaceli (ancora peggiori di quelli attuali) nell’Italia del prossimo futuro non fosse qualcosa di probabile, potremmo tutto sommato fermarci a piangere le nostre miserie attuali. Ma si profilano tempi duri e chi smette di ragionare di fronte al primo morto avrà poche chance di cavarsela.

  11. ……………. l’articolo di Paolo è chiaro i commenti sono indecifrabili ……. non hanno senso …… abbasso l’EURO viva il BANCOR – abbasso DEXTER WHITE viva MAYNARD KEYNES

    P.S. attenzione Paolo la libertà ha un prezzo e tu lo stai pagando ……….. siamo pochi (per ora), ma decisi a far conoscere al popolo chi sono i criminali, il tuo lavoro sta dando frutto ……… continua …………

  12. Secondo me, questo articolo di Barnard, molto maiuscolo e molto grassetto, contiene degli interessanti spunti di riflessione.
    Intanto, stiamo parlando di una persona che si è letteralmente dissanguata gradualmente per far valere i propri diritti, quei diritti che in teoria dovrebbero essere normalmente garantiti a tutti, e solo in via eccezionale (in una situazione di distorsione e di fallimento dello stato di diritto) essere oggetto di richieste insistenti da parte delle persone.
    Poi, la vicenda di Mariarca Terracciano ci parla di una persona che con tutto il proprio corpo ha resistito ai soprusi e alle violenze del potere, fino all’auto-distruzione. La scelta è estrema, e condividerla o criticarla è molto difficile. Probabilmente la maggior parte di noi sostiene che si tratta di una scelta molto personale, ma è anche vero che l’esperienza di Mariarca deve coinvolgerci e toccarci tutti; deve farci riflettere.

    Che senso ha restare in vita per essere il trastullo di un mostro vorace e violento? Che senso ha, nelle condizioni in cui ci troviamo attualmente, fissare dei limiti alle proprie iniziative di protesta, laddove i poteri che stanno distruggendo il nostro diritto alla dignità, alla salute, all’istruzione, alla partecipazione etc non si pongono alcun limite, e sfacciatamente continuano ad imporre ai loro servitori di chiederci di fare altri sacrifici?

  13. Oddio! Pure in versione futurista ci dobbiamo sorbire Barnard…

  14. Purtroppo ha ragione Barnard, siamo rimasti soli, veramente.
    Sono sempre più consapevole che le cose peggioreranno nei prossimi anni, e intanto la TV ha ancora adesso la sfacciataggine di continuare a prenderci in giro con la balla della “ripresa economica”, non la sopporto più !

  15. Credo che questo grido quasi disperato abbia molte ragioni di essere.
    Al mondo non ci sono piu’ “Masse” o “Classi Operaie” o bianchi, rossi, neri o verdi; ci sono i potenti e i miserabili. Siamo in moltissimi a far parte di questa seconda categoria, anzi direi che gli altri sono quattro gatti.
    Eppure riescono a manovrarci come soldatini!

  16. Truman: comprendo il tuo punto di vista ma non sono daccordo con te.

    In primo luogo perchè tu delinei uno scenario (quello italiano) non reale, ossia è vero che siamo messi male, ma di che male si muore sono pochi quelli che ne hanno coscenza o pensano di averla.

    La tua critica invece è crudele, fredda; come la posizione che può avere un mercenario durante la battaglia, cioè: non è tempo di pensare ai martiri-morti, adesso è l’ora di combattere.

    Belle parole ma, la battaglia non è mai iniziata e tu (noi) per scrivere qualche post su CDC non stiamo combattendo nulla.

    Al contrario forse è il caso di valutare l’azione di Barnard sotto prolfili diversi.

    Le rivoluzioni non si fanno misurando le parole ma smuovendo le coscenze e in questo caso i martiri servono, eccome.
  17. Non mi è mai piaciuto Barnard. E il motivo è semplice: è uno dei tanti che, protestando, cerca di conciliare la botte piena e la moglie ubriaca. Cioè lui chiede la massima occupazione e il pieno stato sociale. Quindi chiede di stare bene, in un posto democratico, tutti assistiti, tutti bellini borghesi con i negozi di armani, ecc,ecc. Per me questa è pura follia. Se qualcosa cambia, non credo che ci sarà assistenza e lavoro garantito per tutti, anzi…. Quindi coerentemente meglio chiedere povertà, sudore, sangue e digiuni per tutti.

  18. Sì, ma i pomodori chi li raccoglie?

  19. Lei si arrampica sugli specchi.
    Fa avere a Barnard atteggiamenti che non ha mai detto.
    Vedo nelle sue parole molta invidia ed acidita’. Soprattutto le piace sentirsi parlare e far vedere quanto lei sia inteligente.
    Preferisce evaderte il discorso ed accusare invece di discutere.
    Accusa Barnad di falsa scientificita’ quando lei invece neanche cerca di dimostrare niente di quello che dice. Solo paragoni senza senso per distrarre l’attenzione.
    Se ha prove contro la la sincerita di Barnard le tiri fuori.
    Bravo, lei e’ molto inteligente. Era questo che voleva dimostrare vero?
    Bravo.

  20. Aggiungo un’altra cosa.
    Se veramente vuole essere costruttivo perche’ invece di parlarsi addosso per far credere che la sa lunga con la sua pedanteria, non entra nel merito del gesto della Signora Terracciano?
    Di questo stiamo parlando.
    A presto.

    -Claudio Cecchetti-

  21. Vorrebbe ancora essere un messaggio mobilitante senz’altro e invece riesce disturbante e ingannevole come un qualsiasi appello all’azione e alla lotta sorretto da paralizzante latitanza di pensiero specificamente distinto dal Potere e dai suoi modi… Non a caso quando il Nostro rimanda ai suoi articoli e saggi si riferisce ad essi usando a mo’ di bacchetta l’aggettivo “scientifico” che, non dimentichiamolo mai, è la rivendicazione numero uno di qualunque accademico o aspirante all’accademia (attuale o che verrà) che un tono s’ha da dare o altrimenti tale non è…

    mi sembra piu’ che normale che Barnard inserisca ulteriori spiegazioni riproponendo il link del piu’ Grande Crimine,mica puo’ ripetere ogni volta quello che ha scritto in 68 pagine.

    E poi, occhio, ancora tanto ma tanto occhio: chi parte che chiagne in codeste maniere può anche darsi che (lo sappia o no poco interessa) si stia preparando a fotte (quanti lo seguono ammaliati o convinti) in un futuro più o meno lontano..

    Che Barnard si stia preparando a fotte e’ solo una tua calunnia, intanto, con un linguaggio semplice ed accessibile a tutti(al contrario dite che potresti solo spiegarmi la Treccani) e’ riuscito a spiegare chi ci sta’ “fottendo” oltretutto ha sempre detto che dobbiamo considerarlo come una fonte d’informazione e di considerare quello che scrive come se fosse una garzantina.

    La sua stessa prorompente inclinazione ai caratteri cubitali e all’indottrinamento sloganistico dei “fedeli” lo arcisvela prima del tempo

    Forse non hai neanche notato che i caratteri cubitali sono tali perche’ sono l’Avatar della sua Pagina Web e se CDC li ha riproposti tale e quale e una scelta del Web master di CDC

    Ma chi pensi di “fotte”
    sciorinando il tuo linguaggio forbito da intellettuale a me dai solo la sensazione di uno che vuole demolire il nemico perche’ ha paura che prima o poi qualcuno gli va ha togliere la poltrona sul quale e’ comodamente seduto.

  22. che dire…di gran lunga migliore e preciso il commento di Tellavelde quì sotto, che sto articolo papocchio ( direi come al solito…) di Barnard…e se volessi deludere ulteriormente i sui fans…preferisco di gran lunga persino Travaglio che in ciò di cui parla sembra più preciso di Barnard…

  23. ha ragione Tellavelde che ne fa solo cenno…Barnard almeno da qunado leggo i pochi articoli he ho letto si esprime in modo tautologico,ricorsivo, ma direi soprattutto autoreferenziale e a volte impreciso…non mi riferisco a questo specifico articolo anche perche l’ho letto solo in parte ma altri che ho letto o visto possono rientrare nella mia descrizione quì sopra…

  24. Sono rimasto un po basito da alcuni commenti e mi sono ricordato per quale motivo 3 anni fa il sito effedieffe é diventato a pagamento… Si passa da puri vaneggiamenti (disinformatori a libro paga..?) a gente che non avendo capito una cippa della realtá che lo circonda risponde come il signore qui sopra.. Leggetevi un po di libri tanto per cominciare, da Emanuell Todd a Marco Saba a Jean Ziegler tanto per citarne alcuni. Ho visto l’intervento di Barnard sul tema, nel video publicato sul suo canale “youtube”. É andato dritto dritto al problema senza girarci troppo intorno. I miei complimenti.. Riguardo il “pezzo” qui sopra, il problema é serio e il tono e la forma dell’articolo ne riflettono la gravitá, capisco come si debba sentire… Non a caso il sito si chiama “Come Don Chisciotte”.

  25. direi soprattutto autoreferenziale

    Barnard e’ autoreferenziale per il semplice motivo che nessuno in Italia ha mai scritto un saggio come il piu’ grande crimine.
    Come potrai leggere sotto puoi trovare tutte le sue fonti.
    Poi se ci vogliamo mettere 25 anni di giornalista che scriveva per le maggiori testate italiane di Sinistra e tutta l’esperienza accumulata in giro per il mondo mi sembra normale che deve essere autoreferenziale.Se ti sembrano poche posso copiarti anche tutte le fonti delle sue considerazioni e del resto della sua Pagina Web.
    Il Piu’ Grande Crimine
    Bibliografia e fonti:
    Prima fonte: ventisette ore di consulenze registrate in otto mesi con i sopraccitati economisti. P.B.
    Poi:
    Understanding Modern Money: The Key to Full Employment and Price Stability, Wray, L. R. 1998. Edward Elgar
    Money and Credit in Capitalist Economies: The Endogenous Money Approach, Aldershot, Wray, L.R. 1990.
    Edward Elgar
    Endgame for the Euro? Public Policy Brief, N. 113, 2010, Levy Economics Institute of Bard College,
    Dimitri Papadimitriou, L. Randall Wray, Yeva Nersisyan
    The Road from Mont Pèlerin, The Making of the Neoliberal Collective, by Philip Mirowski, Dieter Plehwe,
    Harvard Univerity Press, Cambridge Massachussets, London 2009
    The tragic and hidden history of the European Monetary Union, © Alain Parguez, November 2009,
    presentazione al Centre for European studies (University of Massachusetts, Boston, Harbour campus)
    The Historic Roots of the Neoliberal Program, John F. Henry, Journal of Economic Issues, N.2 Giugno 2010
    The Ideology of Laissez Faire Program, John F. Henry, Journal of Economic Issues, N.1 Marzo 2008
    Does Excessive Sovereign Debt Really Hurt Growth? A Critique of This Time is Different, by Reinhart and Rogoff,
    Levy Working Paper, Yeva Nersisyan and L. Randall Wray 2010
    Public Sector Employment, Foreign Exchange and Trade, Achieving Full Employment, edited by Ellen Carlson
    and William F. Mitchell, pp. 62-71, vol. 12, ELRR: Sydney, 2001.
    Unemployment and Fiscal Policy, Unemployment: The Tip of the Iceberg, William Mitchell and Ellen Carlson
    (eds.), pp. 219-231, CAER: Sydney, 2001.
    Seigniorage or Sovereignty?, in Modern theories of money, edited by Louis-Phillip Rochon and Sergio Rossi,
    Edward Elgar publishing, 2003.
    The Post Keynesian Approach to Money (in Francese), in Theories Monetaires post Keynesiennes, Pierre
    Piégay and Louis-Philippe Rochon (eds), Paris: Economica, 2003.
    Alternative Finances, Susan George, Le Monde Diplomatique, 01 febbraio 2007
    Il Tesoro della Casta, Gianni Del Vecchio e Stefano Pitrelli, L’Espresso 16/03/09
    Il Potere Opaco che Governa l’Italia, Roberto Mania, La Repubblica 02/03/09
    Financial Lobbies – A Guided Tour of the Brussels EU Quarter, Corporate Europe Observatory, 23
    September 2009
    Free Market Think Tank Links, Atlas Economic Research Foundation ~ 1201 L St. NW Washington,
    DC
    The Omega Project, The Adam Smith Institute, by Norman Chapman et al. from research conducted for
    the Adam Smith Institute.
    61
    Crollano gli investimenti esteri, In Italia -57 per cento – Sole 24 Ore, 17 settembre 2009
    World Investment Prospects Survey, UNCTAD, 2009-2011
    Gli italiani e il risparmio, Indagine Ipsos, 06/12/2007
    Mille euro in più in un anno, i debiti delle famiglie italiane, La Repubblica 14/8/2010
    Relazione Generale sulla situazione economica del Paese, Ministero Economia , 17/8/2010
    La distruzione dello Stato Sociale attraverso la catastrofe delle liberalizzazioni – privatizzazioni in Italia,
    http://www.movisol.org, Claudio Giudici, 2009
    Privatizzare è bello, Cinzia Arruzza, ATTAC Italia, Forum Sociale Europeo, 8/11/2002
    Acqua, rifiuti, trasporti: tutti i servizi pubblici locali ai privati, Marco Bersani, ATTAC Italia, 11/9/2009
    XXIV Indagine, Osservatorio Demos-Cop sul Capitale Sociale, 23/12/2009
    Rapporto di giugno, Osservatorio CIG Dipartimento Settori Produttivi CIGL, Repubblica 17/7/2010
    Indagine annuale Istat su reddito e condizioni di vita, ultimo trimestre 2008
    Rapporto fra gli italiani e il SSN, Censis, 22/12/2009
    Supplemento Bollettino Statistico Banca d’Italia, 16/12/2009
    Lectio Magistralis facoltà di statistica Università di Padova, Mario Draghi, 18/12/2009
    Rapporto Plus, Isfol, anticipazione del 2/12/2007
    Gli italiani e il risparmio, ACRI e Ipsos nella Giornata Mondiale del Risparmio, 6/12/20007
    Osservatorio trimestrale sulla crisi d’impresa, Cerved Group, 7/12/2009
    Italy: State Aid to Italian Banking system, rapporto della Commissione Europea 2/9/2009
    Government Bailout of Banks as a Percentage of GDP, The Wall Street Journal, 20/10/2009
    Istat, boom del lavoro intermittente, Repubblica, 26/8/2010
    4 Banks Face Trial in Italy Over Interest-Rate Swaps, The New York Times, 17 marzo 2010
    Lo swap sui tassi d’interesse, o interest rates swap (IRS), di Riccardo Grotti Tedeschi, Direttore Dipartimento
    Economia, Diritto ed Istituzioni del Centro Tocqueville-Acton
    Demand Constraints and Big Government, Journal of Economic Issues, XLII, 1, March 2008, 153-173.
    An Alternative View of Finance, Saving, Deficits, and Liquidity, International Journal of Political Economy,
    Vol. 38, No. 4 (Winter 2009-10);
    A Keynesian Presentation of the Relations Among Government Deficits, Investment, Saving, and Growth, Journal of
    Economic Issues, Vol. 23, No. 4, 1989, pp. 977-1002.
    How to Implement True, Full Employment, in Proceedings of the 53rd Annual Meeting of the Industrial
    Relations Research Association, 2001
    The War on Poverty Forty Years On, (co-autrice Stephanie Bell), in Challenge, September-October 2004,
    vol 47, no. 5, pp. 6-29.
    Demand Constraints and Big Government, the Journal of Economic Issues vol xlii, no 1, March 2008, pp.
    153-173
    A Post Keynesian View of Central Bank Independence, Policy Targets, and the Rules versus Discretion Debate, 2007,
    Journal of Post Keynesian Economics, vol 30, no 1, pp. 119-141.

  26. Caro Barnard,
    piu’ la guardo e piu’ piango, era bella e coraggiosa e tu mettendola nella prima pagina della tua web non renderai vana la sua Morte.

    Grazie.M.

  27. Ma ti fai pagare pe scrivere ste cose. Mikaela, che t’ha fatto sto uomo qui….

  28. Questo sarebbe un luogo dove scrivere post…non dove esprimere la propria venerazione ad un guru…e scrivigli in privato a Barnard, su.

  29. Per favore postate gli articoli tutti con lo stesso carattere, questo grassetto gigantesco urlato in cerca di consenso plebiscitario, non è per nulla gradevole da leggere. E non aiuto certo il consenso.
    Ad ogni modo, mi sembra di capire da una breve occhiata su google che questa Mariarca è quell’infermiera che si è fatta togliere il sangue per lo stipendio che non bastava o non arrivava. Una povera persona, per quel che mi riguarda, non certo un eroe. Spero proprio che in pochissimi accolgano questo manifesto, nato dall’impotenza, dall’odio di se stessi e del mondo. E’ demenziale credere che possa crescere qualcosa di buono da un seme del genere. Tra l’altro è semplicemente un manifesto comunista. La piena occupazione non può e non deve essere lo scopo di uno stato, tranne che in una società comunista.

  30. Il mio e’ un post,ho occupato un solo modulo esprimedo a Barnard l’emozione che ho provato e che provo riguardando la foto di Mariarca Terracciano che e’ purtroppo l’unica protagonista di questa considerazione.

    Cosa che e’ sfuggita alla maggioranza.

  31. Cara Mikaela, senza volerlo questo ecofree ha ragione. Non si può fare nulla di umano nello spazio dei commenti di CDC, perché è da sempre infestato da una minoranza di infelici, esattamente come gli stadi, dove pochi subculturati rovinano la festa per tutti.
    Ho scritto ai bravissimi ragazzi che tengono il sito e mi sono rammmaricato per questo strano destino della testata, perché in altri siti sti infimi esseri non compaiono. Non so perché infestano solo CDC.

    Scrivimi se ti va, grazie del tuo cuore. B.

  32. Esattamente quello che fa per tutti, solo che la maggior parte di voi ha la mente offuscata dai vari paladini televisivi, io no perche’ vivo all’estero e vedo le cose piu’ obbiettivamente senza riminescenze mentali.

  33. non c’è bisogno ti tirar fuori il detto: botte piena e moglie ubriaca, la sua idea è il comunismo. (piena occupazione sovvenzionata dallo stato).

  34. Ho ragione volendolo. Cosa stiamo qui a mandarci commenti privati in pubblico? Non avete mai avuto qualcuno che vi abbia insegnato un po’ di educazione? Cara Mikaela a Barnard puoi esternare i tuoi sentimenti in altro luogo. Barnard? Hai visto che c’e’ anche la possibilita’ di inviare commenti privati in questo sito?

    Comunque piangere non serve a nulla. Ne commentare cosi’ anche come sto facendo io, ma spero serva a far capire.

  35. sei un ottima fan o supporter di Barnard questo te lo devo riconoscere…

  36. “… “ripresa economica” .. ”

    .. non capisci, ripresa economica vuol dire che si riperndono l’economia.

  37. ..in che senso?

  38. @tellavelde (ma che è, uno strofinaccio da cucina?): “la parentela dell’impostazione barnardiana con l’impostura intellettuale-politica-economica che afferma di combattere non è nemmeno nascosta troppo bene: la nascondono meglio personaggi come Chiesa, Cardini, e Massimo Fini, tanto per fare qualche esempio prossimo al “sapere dell’azione” fatto proprio dal Nostro. …” Rispondo con la frase tipica (e sincera) dei bambini di 5 anni, giusto l’età psicologica di cotanto commentatore: (impostore) chi lo dice sa di esserlo!

  39. Oh, il carattere grassetto ha ferito l’acutissima sensibilità di “nuvolenelcielo” (non era più semplice chiamarsi “mulinobianco”?). Mi sembra di capire che il non ricevere lo stipendio da chi di stipendio ci vive (o sopravvive) sia una banalità talmente inconsistente da non ricevere la minima attenzione neppure da una così nobile sensibilità umana.

  40. Dopo l’ultima sequela di “commenti” che, ahinoi, troppo e troppo male tutto fanno meno che fermarsi umilmente a pensare…

    – magari invece lo facessero, una buona volta, diversamente da come siamo indotti a fare, magari uscissero fuori dal sentiero del noto serial on line intitolato (questo per forza in inglese) “No think first, compute later but: no stop running first and no stop running again without thinking at all” –

    forse è proprio arrivato il momento di chiarire alcune cose.

    Intanto: noterete il tipo di linguaggio, prima di tutto.
    Quando un linguaggio prova a pensare si parla sempre addosso.
    Non sarà subito chiaro, ma è così. C’è a chi spiace, lo so. Ma non è proprio il caso di curarsene.
    Il pensiero si costruisce parlandosi addosso (dentro di sé e, fuori di sé, ancora per sé e anche per gli altri).

    Barnard-persona: è assolutamente, radicalmente onesto. Come noi, sensibilmente vive sulla propria pelle le miserie e gli inganni che ci cuciono dentro tutti i giorni. Come noi s’agita per questo e per questo muore un tot al giorno.
    Ma Barnard è qualcosa di più che “uomo semplicemente onesto”. E’ uno che ha un pensiero: più o meno fatto a sistema; riconosciuto con consapevolezza oppure no; reso esplicito e manifesto oppure tenuto dentro, in naftalina cognitiva, per così dire.
    Ed è di questo pensiero che qui parliamo o, meglio, tentiamo di parlare.

    Lo so che non è subito chiaro. Per questo lo ripeto in quest’altro modo: la persona-Barnard potrebbe stare al Barnard-pensiero come la poesia “Infinito” di Giacomo Leopardi potrebbe stare alla dittatura del codice genetico. Qua si parla di questa dittatura, non di quella poesia.
    Adesso sarà certamente meno chiaro di prima. E non certo perché ho usato il condizionale.
    (Il condizionale qui bisogna usarlo perché, non essendo un filosofo, ho idea che nel passare dal livello “pensiero di una persona” a quello “persona in carne ed ossa” possano venir fuori diversi e imprevedibili casini…).
    Mi scuso con i “palati di pancia” amanti del “concreto tutto e subito” ma non posso fare di più, al momento.

    Altro punto: il tentativo comune a molti supposti commentatori di buttarla sulla rissa di tipo televisivo o nel pantano personalistico comunque condito appena appena alcuni provano soltanto a diversamente argomentare (cioè con diversa logica e diverso sistema di pensiero). Al di là dei propri pruriti io-centrici, questa è una prassi indotta: indotta da una subalternità mentale cristallizzata, vissuta come la propria forma mentale più autentica.
    A sua volta indotta, per mezzo di operazioni chirurugiche e devastazioni successive, dalle agenzie comunicative delegate a spargere merda dal Potere di questa società.
    Solo teoria?
    Ma guardate nelle università e nei luoghi dove si dovrebbe “discutere”:
    vi pare che ci sia gente disposta davvero a mettere in discussione lo statuto di “scientificità” di ciò che sta dicendo?
    O piuttosto, pur di non discuterne davvero mai, c’è gente disposta a fare di tutto per “cercare i fossi” depistando la “discussione” nel “personale” e nel “sublime letame” del senso comune in tutte le sue salse…

    Ci vorrà uno scatto di responsabilità per diventare adulti su questo sito come su altri. Per adesso la prognosi resta riservata: il delicato stato mentale dei malati lo impone. E non sto per niente scherzando.

    Se solo riconoscessimo che anche usando questo mezzo nel modo migliore resteremmo comunque malati e malati gravemente… forse saremmo sulla buona strada per quello scatto di responsabilità che serve più di ogni altra cosa…

    Torno allora al Barnard-pensiero. Qualche giorno fa avevo “postato” il seguente scritto in un “forum”. Lo ripropongo qui adesso, poi farò qualche altra minuta riflessione.

    “Il problema non è il Barnard-persona o personaggio o maschera purchessia (e nemmeno il Travaglio, il Grillo, il Chiesa, il Di Pietro o lo sVendola…).

    Il problema è che le impostazioni di tutti questi nomi sono inadeguate perché pretendono di spiegare il nocciolo di questa società tramite i rapporti di potere, provando “politicamente” a “volgerli” a proprio favore.

    Strategia, antagonismo, opportunismo, realismo, pragmatismo: tutta roba che s’intende “rivoluzionaria” di per sé.

    Ma come spiegano razionalmente questi nomi i rapporti di potere?
    Non li spiegano, punto. Ne parlano, li denunciano, li analizzano, li dissezionano, li rendono comprensibili mediante l’esposizione cronachistica e la ricerca sociologica: tutte belle e giuste cose.

    Ma che non sono e non possono mai essere una spiegazione. Se lo fossero, per assurdo, saremmo costretti a spiegare i rapporti di potere mediante essi stessi. Saremmo cioè costretti a non spiegarli, a fare uso di sterile tautologia (cosa sommamente antiscientifica, non è vero?), quindi a metterci nella condizione di non comprenderli affatto: ed è proprio ciò che maggiormente desidera chi il Potere serve, da sempre.

    Non comprendendoli, non spiegandoli mai, perché mai si dovrebbe poi pretendere di superarli, antagonisticamente combattendoli? La mossa non regge, e non ha retto all’atto pratico durante tutto il secolo scorso. Dire queste cose significa fare esercizio di “benaltrismo”? Oppure significa vaneggiare di “massimi sistemi”? Per favore, non apritevi al depistaggio, rimanete sobri e adulti responsabili.

    Per poter spiegare i rapporti di potere occorre immaginare una causa, un principio concettualmente altro da essi, che da essi si distingue facendosi nel contempo da essi rappresentare: insomma, un qualcosa che li determina e che sa scomparire in essi.

    E’ così difficile immaginare questo?
    Non credo. Dovrebbe essere semplicemente basilare, l’abc di un pensiero che si distingue da tutto il mare della conoscenza servile in cui siamo costretti a nuotare.

    Comunque la si metta, bisogna farlo se si vuole ragionare diversamente dai dominanti, se si vuole avere una propria testa e non essere in partenza inglobati dentro la mente sociale che si vorrebbe antagonisticamente combattere e “superare” (imitandone però i modi…).

    Da qua non si scappa, signori. A nessun intellettuale dovrebbe essere più concesso di sorvolare su questo, perché già sappiamo che sarebbe l’inizio di una qualche nuova illusione o impostura. Non ne abbiamo proprio bisogno, siete d’accordo?

    Barnard e tutti gli altri che sorvolano su questo punto, mi dispiace, saranno anche bravi ricercatori e “denunciatori”, ma non servono alla causa dei tanti che vogliono una società e un modo di vivere differenti (non semplicemente la sostituzione “antagonistica” di nuovi dominanti ai vecchi che ci hanno messo in questa catastrofe).

    Per favore, se volete ribattere entrate pacatamente nel merito di questo punto. Non sorvolate anche voi, non appaiatevi a supposti intellettuali novelli rivoluzionari che scompostamente ci spingono nei loro universi di fumo…

    Ne abbiamo bisogno, anzitutto, per formarci una nostra autostima, per smettere di delegare a chicchessia su questioni cruciali sulle quali non è proprio permesso farlo, ne abbiamo bisogno per rifarci noi stessi le nostre fonti di pensiero e le nostre azioni (che solo allora saranno concrete e davvero consapevoli ed indipendenti dai veleni del potere).

    E’ ancora così difficile pensare tutto questo?
    No, non lo è. Si può decidere di farlo, e il quadro può cominciare a cambiare.
    Alla prossima, con responsabilità profonda.
    Think first, compute later”.

    Da ultimo, un altro punto, comunque per me importante.
    In diverse occasioni Barnard ha chiesto al suo “pubblico” (o ai suoi interlocutori?) di considerarlo una “fonte”, un po’ come si fa quando si usa una Garzantina. Forse non ho afferrato tutte le implicazioni del suo invito, ma mi chiedo e vi chiedo: e se la Garzantina fosse essa stessa imbevuta di “sapere” preformato dalle categorie coniate e dai modi sparsi dal Potere? Potremmo considerarla ancora una “fonte” o dovremmo provare responsabilmente a cercare delle strade per rifarla come fonte o come pensiero che si costruisce (certo parlandosi addosso nel senso sopra descritto) le proprie diverse categorie e i propri differenti modi?

    Tellavelde

  41. sarai pure “liberamente ecologico”, fatti tuoi, ma prima di commentare il pensiero altrui almeno leggilo. Te lo spiego meglio, non si trattava di venerazione al proprio guru, che anche se fosse manifesta da altri post, non c’entra una beata mazza in questo contesto. Il sentimento espresso, che ti è forse impossibile da capire, è tutto rivolto non al “guru” ma alla povera Mariarca, che il “guru” ha semplicemente posto all’evidenza della tragedia che ha interpretato, una tragedia che sarà sempre più universale, grazie anche ai troll, nel loro piccolo e meschino “contributo”

  42. ma cosa vuoi capire che non sai neanche leggere! (o almeno fai finta di non saperlo fare)

  43. ” … Il problema è che le impostazioni di tutti questi nomi sono inadeguate perché pretendono di spiegare il nocciolo di questa società tramite i rapporti di potere ….” Ma potevi dirlo subito che il TUO problema era questo! E’ un problema gnoseologico, ci sono solo pochi millenni di storia della filosofia per approfondirlo. Prova a ripercorrerli, poi ne riparliamo.

  44. Evita di renderti ridicolo, intelligentissimo AlbertoConti, e magari evita di fare la vittima anche tu. Ho commentato sul grassetto che mi sembra fuori luogo, non mi sembra che sia un articolo più importante degli altri. E ho commentato sul manifesto dicendo perché non sono d’accordo. La sensibilità umana non c’entra niente, e non deve c’entare, qui si scrive un MANIFESTO politico che prende a simbolo un suicida. Sveglia, intelligentissimo AlbertoConti. Ah, evita di sfottere la gente con l’ironia, che non sei capace.

  45. Ah, il motivo per cui non sono d’accordo, lo ripeto, al di dà della persona che viene presa a simbolo, è che trattasi di una proposta comunista (lo stato che si occupa di dare piena occupazione a tutti), e a me non piace per niente. Cosa c’entra la sensibilità umana con questo, lo sai solo tu, AlbertoConti

  46. ..a costo di essere sgradevole e cinico dico che nessuna lotta si deve fare con l’autolesionismo…la disperazione di Mariarca deve farci riflettere sulla mancanza di prospettive concrete di cambiamento della società dovute alla frantumazione delle tradizionali prassi di lotta…il senso di restare in vita è quello di essere il tormento del mostro vorace e violento..paradossalmente il gesto di Mariarca produce solo scoramento e rassegnazione e oltre tutto poi ci si mette anche il giornalista megalomane e frustrato che pubblicizza il suo scritto inutile…ciao

  47. La sensibilità umana c’entra eccome, e non lo so solo io, grazie a Dio.
    Tu scrivi: “Ad ogni modo, mi sembra di capire da una breve occhiata su google che questa Mariarca è quell’infermiera che si è fatta togliere il sangue per lo stipendio che non bastava o non arrivava.” E lo fai commentando un articolo con tanto di video delle dichiarazioni della stessa Mariarca, prima di morire. Potevi perciò anche risparmiarti la “breve occhiata” su google. Speravo ti sprofondassi nella tua vergogna, ma vedo che invece perseveri nella tua assoluta cecità, o incapacità d’immedesimazione nei panni di qualcun altro che non ti somigli. Ma cambiamo discorso, passiamo al pensiero: “proposta comunista (lo stato che si occupa di dare piena occupazione a tutti)” Ma lo sai che è la stessa preoccupazione di tutti i paesi “capitalisti”, USA in testa? In un commento precedente aggiungi: … a spese dello Stato. Come se dare un lavoro a chi lo chiede fosse un’opera di carità di uno Stato di “persone per bene”, che sanno badare a se stesse e trovano anche il tempo della compassione. Ma ti rendi conto dell’assurdità di un simile modo di pensare? Se lo Stato fosse fatto dai lavoratori, sarebbe uno stato sfruttatore e parassitario perchè gli “paga” il loro lavoro? Siamo al delirio, a tanto conduce l’ideologia iperliberista!

  48. Chisa’ perche’ il tuo grande pensiero filosofico si accende e si connette al Forun solo quando CDC ripropone le Considerazioni di Paolo Barnard.
    Hai mai sentito quet’altra?

    you’ve got to get in to get out

  49. vedo che Mikaela, la fans di Barnard mi ha allegato nel commento qui sotto un popo di bibligrafia e di nomi alcuni di provata credibilità altri di asseriti abili economisti…
    mi rimane certamente un grosso dubbio: su quali libri o attravervo quali economisti Barnard è venuto a sapere che l’inflazione è un problema secondario in economia lui che diceeva di preoccuparsi delle persono comuni ?

    Dove ha letto e da quale economista ha sentito dire che la sovranità monetaria sarebbe la panacea di tutti i mali per una Nazione come quella italiana ?

    Chiedo questo perche nei filmati intitolati mediaticamente ” il più grande crimine”, lui in sostanza fa capire cose molto simili…

    gradirei un dettagliato e specifico chiarimento a riguardo…e mi dovrebbe dire chi gli abbia riferito talune cose sull’inflazione e sulla moneta sovrana !
    Ringrazio sin d’ora per una cortese e specifica risposta …

  50. No, io credo che non ci siano frontiere nell’uso politico del proprio corpo. La storia di Mariarca ci può sembrare molto forte, forse perché dalle nostre parti il corpo, soprattutto quello delle donne, è esorcizzato, in particolare perché simbolo, ma soprattutto realtà concreta della irriducibilità a qualsiasi regola ( mi permetto qui di segnalare alcuni titoli, tra tanti che entrano nel tema, che possono interessare: J. Fontanille, Figure del corpo. Per una semiotica dell’impronta, Roma, Meltemi 2004; M. Busoni, Genere, Sesso, Cultura. Uno sguardo antropologico, Roma, Carocci 2000; Ph. Ariès, Storia della morte in Occidente, ristampato diverse volte ).
    E’ una scelta molto personale quella di lasciarsi morire o darsi la morte in un atto che tra i suoi significati ha certo una ragione di lotta politica, anche perché la morte è la più autentica delle esperienze dell’individuo (per citare Heidegger…), quella più autenticamente personale. L’indignazione e il disgusto davanti ad una morte o ad un supplizio auto-inflitto sono tipici di una società che ha problemi a fare i conti con l’esistente e che psicoticamente si dibatte nell’esigenza di conformare tutto l’esistente al proprio immaginario, annientando proprio gli spazi di godimento che ci fanno vivere autenticamente con noi stessi, con le nostre azioni, con le nostre parole. A questo proposito mi vengono in mente Lacan, Zizek e i “Biglietto per l’Inferno”…
    Ieri ci ha lasciato anche il grande Mario Monicelli, che a quanto si dice ha rifiutato di continuare a vivere, o di rischiare di continuare a restare in vita, in un letto di ospedale, o tra una terapia pesantissima e un’altra. Anche in questo suo gesto scorgo un profondo significato politico, benché meno legato ad istanze come quelle della lotta di cui si è coraggiosamente fatta portavoce Mariarca Terracciano, e perciò un po’ meno altruista.

  51. ..non nego affatto il diritto di ognuno a darsi la morte…trovo contraddittorio che sia fatto per ottenere migliori condizioni di vita…se poi viene proposto dall’articolista come sindacalismo di riferimento marchionne produrrà subito dei carri funebri a due piani…

  52. Il Piu’ Grande Crimine va letto , lo puoi scaricare direttamente dal sito di Barnard.
    Se invece vuoi controllare solo le fonti cerca i libri in bibblioteca sempre che siano fornite di autori stranieri in lingua originale.

    schiaccia qui [www.google.com] “>

  53. Considerando i tuoi precedenti e molto acuti commenti agli articoli di B, questo mi pare davvero una caduta di stile…

  54. Sono stato a Bucarest per lavoro, in Novembre di circa una quindicina di anni fa. Mi ricordo che facevo l’elemosina a dei poveri ragazzini che SCALZI, con la neve ai bordi della strada, mi tendevano la mano.

    Ero in compagnia di dipendenti di un Ministero rumeno, quindi persone ‘pubbliche’ nate e residenti a Bucarest che mi dicevano: ” Ma vah.. lasciali perdere.. non vedi che fingono .. fanno tutti così !! ”

    Allora .. avevano mani e piedi bluastri ed il coloro delle loro facce diceva che non fingevano affatto. Naturalmente il primo colpevole ero io ( a quei tempi ero anche lusingato di lavorare al Ministero ..) che con qualche spicciolo lavavo la mia coscienza ..

    Però mi ricordo benissimo i loro volti e non posso fare a meno di collegare questo modo di ‘classificare’ la realtà cruda ed oggettiva in maniera evidentemente e manifestamente falsa.

    Cos’è che fa scattare nella mente dell’uomo l’alibi di ‘vedere’ e sostenere realtà manifestamente evidenti in maniera totalmente contrapposta ? . Solo spirito di contraddizione ? Orgoglio smisurato di non ammettere che l’altro ha ragione ma tu non gliela vuoi concedere ? L’io il nostro peggior nemico interiore è così potente ? Io comincio a pensare che ci sia anche una corresponsabilità della ‘chimica’ ( la nostra mente è anche chimico-dipendente) del nostro cervello probabilmente drogata, ottenebrata, desensibilizzata dal mix mediatico ambientale (pupa e secchione / porta a porta .. ecc) e inquinamento cibo /aria/ acqua.

    Quello che dice Paolo Barnard è manifestamente vero. E non ci sarebbe bisogno neppure di dimostrarlo. La povera Mariarca Terracciano è morta ‘confidando’ nel potere di convincimento indotto – nella nostra mente ‘bollita’ – dalla prospettiva di un esisto così tragico quanto così assurdamente ipotizzabile . Eppure è accaduto senza alcun ‘fremito’ delle istituzioni e neppure di coloro che le stavano vicino

    Questi sono i fatti e non le parole. I fatti denunciati da Mariarca Terracciano, i fatti denunciati da Paolo Barnard. La morte di Mariarca Terracciano accaduta nonstante tutto. Documentata. I ragazzini di Bucarest che chiedevano l’elemosina e piedi nudi sulla neve.
    Che qualcuno diceva che loro fingevano…
    Che qualcuno scrive di tutto e di più su Paolo Barnard nonostante l’evidenza manifesta della verità….

    Anche la firma sulla nostra colpevolezza è documentata dai nostri bei commentini.

    Manca solo il conto da pagare per le nostre colpe. E arriverà. Purtroppo

  55. i pomodori non crescono in frigorifero (anche se recentemente ho visto un documentario che sosteneva che nel 2050 i pomodori spunteranno nei frigo grazie a delle tecnologie avanzatissime!!), quindi qualcuno li deve coltivare e poi raccogliere. E anche le patate, per non parlare delle zucchine, delle carote. Poi c’è il formaggio: quante qualità. E ancora, c’è da pulire le strade, costruire le case….

  56. Con questo tuo commento mi hai fatto venire in mente che effettivamente ai potenti non serviamo morti. Loro preferiscono che noi restiamo in vita, ma perennemente in condizione di disagio e di stenti. Se riesco a trovare una cosa che devo avere da qualche parte la posto su CDC…

  57. vedo che Mikaela, la fans di Barnard mi ha allegato nel commento qui sotto un popo di bibligrafia e di nomi alcuni di provata credibilità altri di asseriti abili economisti… mi rimane certamente un grosso dubbio: su quali libri o attraverso quali economisti Barnard è venuto a sapere che l’inflazione è un problema secondario in economia lui che diceeva di preoccuparsi delle persono comuni ? Dove ha letto e da quale economista ha sentito dire che la sovranità monetaria sarebbe la panacea di tutti i mali per una Nazione come quella italiana ? Chiedo questo perche nei filmati intitolati mediaticamente ” il più grande crimine”, lui in sostanza fa capire cose molto simili… gradirei un dettagliato e specifico chiarimento a riguardo…e mi dovrebbe dire chi gli abbia riferito talune cose sull’inflazione e sulla moneta sovrana ! Ringrazio sin d’ora per una cortese e specifica risposta …

    ancora non mi è stata data specifica risposta a questa mia domanda..la risposta mela può dare specificamente e senza tergiversare sul “”trattato”, inllegibile di Barnard ( troppo lungo e di dubbia qualità…a mio avviso…),anche da Mikaela, la sua fans che certamente ha letto per intero quel malloppone pseudo trattato che Barnard ha scritto e titolato ” il più grande crimine” e se lo sarà fatta spiegare da Barnard…come direbbe lei sempre molto disponibile…vedendo i filmati che avevano il medesimo titolo…a me sembravano delle omelie per cui è ovvio che non perdo il mio tempo su quel pseudo trattato…ma chi dice di averlo letto tutto e compreso bene, potrà certamente ripondere alle 2 domande che ho posto quì sopra…per spiegare a tutti il genio di Barnard a quanto pare solo da taluni compreso…ma anche e soprattutto per cortesia…sono ancora in attesa di specifica ed esauriente risposta !

  58. Standing ovation!!! (non è ironico)

  59. chiaro e preciso il tuo messaggio…su CDC non c’è bisogno ne di paladini ne di guru…dalla presunta cultura superiore…

  60. Non so di cosa parli. Primo io non vedo nessun video nell’articolo, almeno non nel mio browser, sfogliando google mi sono ricordato del fatto di cronaca. Secondo, la sensibilità umana non c’entra un cazzo con un manifesto politico, il mondo è pieno di persone sensibili che interpretano il mondo stesso in maniera diversa. Capisco però quando tu dici “speravo sprofondassi nella vergogna”, lo dici perché il tuo NON è un ragionamento, non sembri in grado di ragionarne, sei completamente guidato dall’emotività, il tuo è un sentimentalismo che delibera sentenze universali guidato dalla sofferenza. Riguardo all’ideologia contenuta nel manifesto di Barnard, capisco che Berlusconi abbia abusato del termine comunista, ma la priorità di uno stato NON è mai quella di provvedere al lavoro di tutte le persone, il compito primario di uno stato è quello di assicurare i diritti e la libertà, a meno che non si tratti di uno stato comunista. Questo è, punto. Poi, se per te è una bella idea, benissimo, non c’è problema, ma non rompere i cosidetti perché non conosci il significato delle parole che usi.

  61. Al di là del contenuto a cui ti riferisci, chi non è in grado di spiegare le cose con semplicità, non ha nulla di importante dire. E’ un legge non solo del misticismo, ma anche della scienza e della cultura. La semplicità è la qualità primaria della verità, ma chi lo sa, ci sono sempre eccezioni che sfuggono alla regola…

  62. Sinceramente questa cosa di bucarest, con la gente che fa finta di non vedere la realtà, ma che cosa c’entra coi commenti che dissentono con Barnard?? Barnard propone delle idee piuttosto radicali e personali, non è che tutti le debbano condividere. Non è che stiamo parlando di Gesù, datevi una calmata tutti quanti

  63. MARIARCA TERRACCIANO

    ha dato la vita per la sua battaglia
    e tu non hai neanche la forza di leggere 58 pagine (che puoi stampare e leggere un po’ alla volta)per contrastare degnamente Barnard come si fa in un Forum

    Capire quello che scrive Barnard e’ facilissimo! basta leggere quello che scrive.

    Ti rimetto il link correttamente ricordandoti che non e’ un Trattato(non ti confondere con quello di Lisbona che non ha scritto Barnard ma ne ha solo spiegato le miserevoli consequenze) bensi’ un Saggio che e’ diveso(consulta il dizionario)
    e smettila di fare lo sbruffoncello perche’ assomigli sempre di piu’ all’utente bannato “nessuno”

    schiaccia qui [www.paolobarnard.info]

  64. Purtroppo la parte economica dello scritto di Barnard sembra semplice, invece e’ solo semplicistica. E’ chiaro che a lui sfuggono concetti essenziali di economia. Tra l’altro un apersona che in conferenza afferma “La moneta moderna e’ un concetto difficilissimo da capire…” si sbaglia. Soprattutto se vuole fare il rivoluzionario e se vuole fare anche solo il giornalista. Se uno non ha capito, non sa spiegare. Altrimenti tutti riescono a semplificare.

  65. Credo non dovresti parlare nè di “idee piuttosto radicali e personali” nè tantomeno di Gesù dando di ‘mistica farneticazione a dei FATTI .

    La morte di Mariarca Terracciano è un fatto e non è avvenuto per caso. Ed è un fatto che i suoi diritti sono stati non solo ignorati come tali, ma anche ignorato l’esito funesto annunciato, ma lasciato compiersi fino in fondo, in pieno e totale menefreghismo dei responsabili diretti ed istituzionali preposti ( alla tutela dei diritti) oltre che dei media.

    Quindi davvero e PURTROPPO niente di mistico !.

    Però se classificare mistico ti fa stare e dormire meglio, benvenga.

    Sogni d’oro.

  66. Scusa G.F. hai provato ha mettere questo tuo post sotto il Forum di Grillo?

  67. Ma dove cazzo ho parlato di “mistica farneticazione”???!! Qui siete tutti degli invasati, fondate il vostro culto religioso e basta…, mettetevi l’anima in pace e così siete sicuri di stare dalla parte di Dio. Io ho usato il termine “mistico” in un altro post e in tutt’ALTRO CONTESTO. E poi fanno anche dell’ironia, non so, credono di riuscirci… Ma come si fa a rispondere a gente che ti mette in bocca cose che non hai detto, boh. Fondate la vostra religione così potete dire tutte le falsità che volete senza alcun dissenso, e potrete chiamare le vostre idee semplicemente “verità divina”. Certo, io non sprecherò più tempo a interagire con voi visto che avete la flessibilità mentale degli ortodossi religiosi, e ragionate a turno un po’ col culo un po’ col cuore.

  68. “”Il problema non è il Barnard-persona o personaggio o maschera purchessia (e nemmeno il Travaglio, il Grillo, il Chiesa, il Di Pietro o lo sVendola…).””

    oppure Gianluca Fredda ultimo aspirante filosofo che vuole emergere ce’ l’hai presente?) che ci calza a pennello togliendo quello di Barnard che non ci sta’ proprio bene, specialmente sotto questa Considerazione che merita solo tanta riflessione sul sacrificio (per te’ inesistente) di MARIARCA TERRACCIANO

  69. Ciao Nuvolenelcielo.. su dai non te le prendere !! Parolacce .. cazzo culo.. ma come nel mio primo post parli TU (non io ..) di Gesù ed ora sproloqui a non finire .. perchè parlo di misiticismo. Mah

    Ho dato un occhiata ai tuoi altri post .. Insomma ce l’hai a morte con Barnard
    e di conseguenza anche con quelli che lo apprezzano.

    Evidentemente quello che dice Barnard a qualcuno torna a qualcun altro no. Tutto qui.Quello che trovo fuori luogo è l’aggressione verbale e l’offesa.

    Non vedo motivazioni plausibili se non quella del puro divertimento.
    Internet comunque può servire e probabilmente serve sopratutto anche a questo

    Buon Divertimento .

  70. no guarda , io che non ho tempo di leggere cose anche imprecise dai modi alti sonanti non me le faccio propinare, non è che mi vieni a raccontare dell’eroe o dell’uomo della provvidenza che ha dato la vita per le sue battaglie…perche ognuno nella vita ha le proprie battagli ma nessuno va a pubblicare nella nella home di un blog parecchio frequentato,
    anche da esseri senzienti, un saggio come lo chiami tu, con parecchie imprecisioni dentro così di primo acchito, ma che nei suoi video a grandi linee ribadisce, senza poi spiegare questo trattato scritto direi in modo aprossimativo e prolisso, magari attaccandoci una bibliografia in modo un po’ raffazonato e non riuscendo egli medesimo a spiegare con parole semplici e dirette il contenuto di quello che è il suo “””saggio”””, come lo chiami tu ! Quanto alle battagli di cui tu discorri, non esistono sino a prova acclarata, battaglie “”morali””o meno che possano vantare una supremazia sulle battagli e o i credo morale degli altri…quando parli in modo un po esaltato direi io delle battaglie di Barnard, dovresti spiegarci quali meriti superiori hanno rispetto alle battaglie di Travaglio e della Gabbanelli , tanto per dire…tra l’altro quando leggo o vedo le produzioni di travaglio e la Gabbanelli ho la netta impressione che siano fatte con maggiore precisione e semplicità secondo le mie conoscenze…lo rapporto con i due personaggi suddetti ( che trovo abili nel loro mestiere…), perche egli fa parte, o pretenderebbe di far parte, in qualche modo al settore dell’informazione…più o meno mediatica o “”mediatizzata””…
    Dopo che ha pubblicato quel suo “”saggio”, egli dovrebbe sentirsi in obbligo, qunato meno morale di chiarirlo senza infingimenti di alcun genere…se si era proposto di divulgare “””sapere””” o “””notizie””, quando egli lo abbia fatto in modo poco chiaro e sicuramente prolisso se la sua volontà di informare è sincera dovrebbe spiegare schiettamente, almeno i punti più critici e lacunosi di quello che dice o scrive…o forse non lo ha letto nemmeno lui il suo “”saggio”, perche troppo prolisso ??

  71. Ho dimenticato di dirti che avevo gia’ letto questo tuo post nel tuo semisconosciuto Blog in occasione dela Bufala del tuo Rollo Funebre (ricordi ti ho beccato in prima battutta) e poi ancora quando hai sritto sulla Filosofia del poter ripensando a Cristoforo Colombo.

    Spero tu ricorderai nei tuoi prossimi scritti di paladino” asservito al potere” di Mariarca perche’
    e’ solo grazzie al suo coraggio che sei riuscito ad avere cinquemila letture.
    Cordialmente

  72. ..lo potrebbe fare barnard…

  73. “Capire quello che scrive Barnard e’ facilissimo! basta leggere quello che scrive”.

    Così recita mikaela
    (che già appellare, come qualcuno fa, fan di Paolo Barnard, ci fa capire in che marasma siamo, in quale nebulosa concettuale ci tocca di muoverci: segno dei tempi che corrono in rete?).

    Facilissimo da capire sarebbe anche quanto ha scritto Barnard sulla questione mica da poco dell’11 settembre… Bisogna proprio andarsi a rileggere le sue affermazioni e le sue esternazioni in argomento, per capirlo meglio e più in profondità, più o meno come, per capire meglio un Travaglio, occorre andarsi a rileggere di tanto in tanto le sue dichiarazioni su Israele e dintorni.
    Queste sono cartine di tornasole importantni per tutti. Quindi vanno usate di fronte a tutti…

    Se lo facesse con mente lucida penso che anche mikaela riuscirebbe pian piano a risalire al pensiero profondo di Banard e, se proprio ci si mettesse davvero, riuscirebbe anche a trovare che in questo caso il Barnard-pensiero assomiglia in maniera impressionante a quello di alcune “fonti” che hanno toppato da par loro (rivelandosi al volgo) davanti alla stessa cartina di tornasole: Chomsky, Cockburn, Zolo, per non citare che i primi e più rinomati di una lunga serie…

    C’entra questo con i discorsi spesso senza né capo né coda che si scorrono qui?
    C’entra eccome.
    Intanto, è meglio andarsi a rinfrescare la mente con le affermazioni di Paolo Barnard sull’11 settembre 2001. Si trovano in rete ed è facilissimo comprenderle.
    Poi però ci ritorniamo sopra insieme, se non vi tirate indietro.

    Tellavelde

  74. Tellavelde

    C’è sempre tanto movimento intorno a Barnard, ma adesso ci si scomodano anche i “filosofi”.


    Questa idea di distinguere una persona sia esso Barnard o chiunque altro fosse in Uomo-Persona e Uomo-Pensiero, mi sembra una tecnica per separare il giudizio globale che uno si forma sugli individui.

    Come si fa a sostenere che esiste del marcio nel pensiero di vita di un uomo e nello stesso tempo dire che però lo stesso è una brava persona, un povero diavolo come tutti noi?


    L’immagne di Barnad riflette il suo vissuto e pertanto le sue esperienze, la sua formazione, il suo percorso, sono parte inscindibile di lui e del suo pensiero, inoltre conoscere (per quello che si può) la vita di una persona ci aiuta anche a comprendere meglio quello che dice e perchè lo dice. Questo vale per tutti.


    Anche per lei.


    E ovviamente questo è anche il punto di forza di Barnard, in quanto è possibile, volendolo, sapere tante cose su di lui, un po’ perchè lui stesso si rende trasparente e un po’ perchè nel bene e nel male la rete fa il resto.

    E lei, caro il nostro nuovo “filosofo” cosa propone?

    Di ragionare con la propria testa… poi però ci lancia il filo conduttore:

    “Facilissimo da capire sarebbe anche quanto ha scritto Barnard sulla questione mica da poco dell’11 settembre… Bisogna proprio andarsi a rileggere le sue affermazioni e le sue esternazioni in argomento, per capirlo meglio e più in profondità, più o meno come, per capire meglio un Travaglio, occorre andarsi a rileggere di tanto in tanto le sue dichiarazioni su Israele e dintorni”


    Per quello che ho letto di Barnard sull’ 9/11 si capisce che è la posizione di uno coerente con la propria filosofia e oserei, anche e soprattutto con la propria deontologia di giornalista, quella che gli permette di firmare la petizione di Giulietto Chiesa e al contempo chiedere con fermezza di non addentrarsi in paludi complottiste.


    Non mi sembra la stessa posizione di Travaglio nei confronti di Israele, dove ci troviamo di fronte ad un giornalista che non vuole accettare un contraddittorio sulla situazione dei palestinesi a Gaza, il che è come essere negazionisti nei confronti di un crimine sotto gli occhi di tutti, e questo un giornalista non può permetterselo.


    Lei consiglia di avere la mente lucida, ma la sua retorica a guardar bene ha un non so che di mistificazione.


    Saluti.
  75. Caro Gianluca, avresti potuto inserire le tue tesi filosofiche sul potere e dei suoi asservitori in un tuo personale articolo su CDC mettendici il tuo vero nome.( il tuo post e’ stato nel tuo Blog per mesi e CDC non lo ha mai riportato)Forse avresti avuto piu’ credibilita’ ai miei occhi e di tante persone intelligenti.

    Tu che parli e scrivi e ti spacci per mente libera hai schelto la Considerazione di Barnard meno adatta a prescindere se Barnard sbaglia o meno, per te e’ stato piu’ importante imporre il tuo pensiero anziche’ riflettere sul sacrificio di Mariarca.

    Ti sei dimostrato l’ ultimo degli Hoaxer falso e pieno di livore solo perche’ Barnard non appoggia la tesi di voi Debunker.

    Ricordari che i giornalisti seri vanno in giro con le prove in mano(ha detto che il processo e’ pieno di errori) e fino a quando quel processo non verra riaperto non si potra’ mai parlare di notizia.

    Per dimostrarti la mia serieta’ quando hai scritto il tuo Rollo Funebre laddove tutti mandavano le condoglianze alla tua famiglia.(Bertani Caracciolo e tanti altri)io ti ho scoperto subito controllando e ricontrollando la fonte scoprendo che era una tua personale bufala ancor prima che qualcun altro lo dicesse.

    Io sicuramente non ho letto tutti i libri che hai letto tu ma sono una persono intelligente anche se non so scrivere e se seguo cosi’ attentamente Barnard e perche’ riconsco il suo sacrificio che tu sicuramente gia`conosci nei dettagli.
    Se Barnard fosse nel posto in cui merita di essere noi non saremo cosi’ tanto nella merda e i tuoi articoli come quelli di tanti altri li potremmo usare come carta igienica e invece siamo qui attaccandoci a qualsiasi notizia che ci spieghi perche’ siamo in questa situazione di merda

    Come avrai poturo notare’ sotto i tuoi articoli ho sempre messo un commento che portava alla riflessione questo avrebbe dovuto dirti che non seguo solo Barnard ma se sono piu’ presente sotto le sue considerazioni e’ solo perche’ lo riempite solo d’insulti.

    Rispondo a tutti( anche se so’ che sono sempre quei soliti 4 o 5 ogni volta con nick nuovi ma fino a prova contraria) per me sono nuovi iscritti che hanno bisogno d’essere informati e aiutati a capire la verita’, per questo metto i link poi sta’ a loro decidere se quello che sicrive Barnard e’ giusto o no

    (non mi baso sulle mie intuizioni e non faccio discorsi filosofici metto solo i link. capito!)

    La scoperta di questo tragico avvenimento mi ha portata ha scrivere con emozione (come avrebbero dovuto fare tutti) ma vedo che tu anche dopo l’evidenza di questa tragedia nella tragedia che sta’ trascinando l’Europa l’unica cosa che t’ interessa e’sono gli appalusi per riempire il tuo orgoglio e non la tua liberta’.

    Tu insieme grillo, travajo, santoro, gabbbanelli, massimo fini, giulietto chiesa,Randazzo e tanti altri nella vostra italietta di merda ci state bene e non ve ne frega niente di una MARIARCA TERRACCIANO che muore nella sua ribellione ma ti permetti di giudicare Barnard che forse e solo secondo il tuo discorso filosofico ipoteticamente in un futuro potrebbe fotterci senza realizzare che Barnard e’ stato gia’ fottuto dalla Sinistra( Quella sinistra che una volta era al fianco di MARIARCA) in cui credeva perche’ anche la Sinistra si e’ fatta fottere dal grande potere.

  76. concordo in gran parte…

  77. sembra un commento da fan fanatica e aggressiva…noto che comunque, delle risposte precise ed esaurienti alle 2 domande che ho posto quì sopra …non se ne vede neppure l’ombra…comincio a pensare che neppure i fans di Barnard si siano letti realmente questa specie di “saggio” prolisso…ciò sarebbe abbastanza triste…

  78. Io l’ho letto tutto e l’ho anche capito signoraggio a parte , ma non so spiegartelo perche’ non ho ne la padronanza dei termini usati e ne della lingua,comunque mi sembra che’ ci ha provato tanta gente ma tu sei cocciuto.
    Leggiti il saggio e fatti la tua idea cosi’ dove ritieni che Barnard ha torto potrai discutere solo di quel punto. Rileggiti quello che ti hanno detto sotto nel link altri iscritti.

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=66832&highlight=#66832

  79. Voglio precisare che il post che ho visto tanti mesi fa di Gianluca non era scritto proprio come quello che hai messo tu (altrimenti gli avrei scritto all’epoca) l’argomento era lo stesso e la sintesi pure anche se non ho finito di leggerlo(troppo complicato) perche’ avevo fretta.

    Sono ripassata sotto il sito di Gianluca e dopo un paio d’ore di ricerca non sono riuscita a ritrovarlo.
    Ho fatto altre ricerche e non l’ho trovato da nessuna parte quindi non capisco proprio dove tu l’abbia messo oltre CDC dove hai ripetuto la stessa cosa sul piccolo forum (che ho visto solo ora)

    Non avendo nessuna prova di quello che ho affermato anche se non condivido quello che hai detto di Barnar devo accettare il tuo nick senza affibbiarti altri nomi e Chiederti SCUSA.
    Cosa che Faro’ anche con Gianluca (che sicuramente tu conoscerai visto che avete tanto in comune)comunque ribadisco che hai fatto l’hoaxer.
    Tanto ti dovevo M.
    PS. io non scrivo mai a nessuno ma ti mando questo post nella tuo Boz privato dl forum

  80. Prendo spunto da quest’ultimo post di razna-zal per rispondere un po’ a tutti e provare ad argomentare ancora.
    Fra parentesi noto una cosa: questo sistema dei fori, dei nicknames e della possibilità (persino) di mandarsi messaggi privati in pubblico e messaggi pubblici in privato, se portato avanti come si fa qui e con i retroterra che si intuiscono qui, si apre ad ombrello per ospitare, al meglio, non “riflessioni”, non articoli e nemmeno “cenacoli” di discussione, bensì vere e proprie (piccole o grandi) sette. La logica dello strumento, del resto, è quella. Per cui, come scrivevo in un “post” precedente, occorrerà un limpido salto di responsabilità per uscire da questa situazione in cui ci ritroviamo tutti malati e devastati dallo stesso mezzo che usiamo. Già riconoscerlo e dichiararlo sarebbe cosa di non poco conto, un primo barlume di consapevolezza che potrebbe avere fra i suoi esiti quello di far mutare il corso della corrente principale che scorre in questo ed altri fori.
    In breve (magari in futuro occorrerà ritornarci sopra): Barnard e l’11 settembre. Travaglio, Gaza ed Israele. In un certo senso è vero: Barnard è coerente quando nel 2006 prima firma la petizione promossa da Giulietto Chiesa e tuttavia attacca non (come sostiene razna-zal) quanti si erano addentrati in “paludi complottiste” bensì il cuore pensante del movimento per la verità su scala planetaria, le sue idee fondate su analisi non peregrine, i suoi “punti alti” che sono rimasti tali e che si sono poi consolidati fino ad oggi (2010), finendo per mettere capo ad una completa e radicale decostruzione di tutti gli aspetti fondamentali della narrativa ufficiale.
    Barnard (vale per tutti il suo articolo del 18 ottobre 2006 intitolato Due parole sul complotto dell’11 settembre. Il danno che i teorici del complotto stanno arrecando è enorme, ancora reperibile in rete) può attaccare il movimento e le sue componenti migliori non perché traduce in ciò lo spirito più autentico della sua deontologia di giornalista (che avrebbe dovuto, semmai, diversamente consigliarlo…), bensì perché parte sapendo già di avere le spalle ben coperte da personaggi di assoluto calibro nell’ambito della variegata opposizione fittizia a livello planetario (in questo caso di “sinistra” o, per meglio dire, leftist). Alcuni di questi hanno già preso posizione sull’argomento attaccando e cercando di demolire il movimento per la verità, e Barnard non fa altro che mettersi sulla loro scia. Il Barnard giornalista d’inchiesta, qua, è andato tutto il tempo in vacanza e mai più da allora risulta tornato. Allora: chi sono i personaggi sulla cui scia Barnard decide di mettersi? Due su tutti: Noam Chomsky (niente meno che “la testa” per non pochi nomi nostrani) e Alexander Cockburn (co-editor della nota rivista on line “Counterpunch”, che per vie mediate ma certe risulta sul libro paga della Fondazione Ford: negli Stati Uniti funziona così…). L’impostazione di Barnard ripete e segue quella dei suoi due principali referenti d’oltreoceano. Anche qua è (sarebbe) facilissimo andarlo ad accertare. Basta leggere (deponendo qualsiasi sudditanza intellettuale) anche solo il principale scritto di ciascuno dei due referenti barnardiani (Chomsky: Institutional analysis vs. conspiracy theory, in Noam Chomsky’s blog, 6-10-2006; Cockburn: The 9/11 conspiracy nuts, in “Counterpunch”, settembre 2006) e poi mettere il tutto a confronto con quanto scrive il nostro Barnard. In questo caso (e si tratta di una vera e propria cartina di tornasole per chiunque, ancora oggi e per tanti anni ancora), egli non ha fatto da Garzantina (fonte) per altri. Ha consultato lui per primo altre e ben più rinomate Garzantine, ed avendole evidentemente trovate attendibili e convincenti (sulla base di quale analisi razionale non ci è dato sapere) ha deciso di attingerci a piene mani e di riproporre il loro verbo alle moltitudini della penisola “critiche in rete”.
    Ora, andate a rivedervi questi tre scritti, e confrontate le loro argomentazioni con quanto avete magari appreso nel tempo o pensate oggi sulla questione 11 settembre. L’effetto potrebbe essere interessante e forse dirompente, anche per chi, come rasna-zal, crede che vi sia una specifica differenza tra la posizione di Barnard in merito e quella di Travaglio su Gaza e Israele.
    Intanto, non mi pare che Barnard, dopo aver firmato la citata petizione di Chiesa, negli anni successivi abbia partecipato a chissà quali pubblici dibattiti sull’argomento (e se l’avesse cercata l’occasione non gli sarebbe certo mancata, come si può ben intuire). Ma questa è soltanto la considerazione più estrinseca sulla cosa.
    Il punto è che Barnard ha continuato a trattare non solo gli esponenti del movimento per la verità (e tutta la loro letteratura ormai alquanto vasta e difficile da rimuovere con un’alzata di spalle o peggio, attribuendogli il marchio dell’insania), ma anche tutti noi, il suo pubblico e i suoi non pochi estimatori, come fa un funzionario politico in senso proprio, non come un giornalista d’inchiesta che non si ferma alle prime risultanze e problematizza anche le sue fonti più attendibili (fossero anche del livello e dell’aura di un Chomsky…). Questo è quello che più conta e fa la differenza. In questo Barnard è come Travaglio su Israele e dintorni… E se quest’ultimo, come giustamente sostiene rasna-zal, come giornalista “non può permetterselo”, non vedo proprio come possa farlo Barnard in relazione ad un “crimine” (o invenzione di realtà da parte dei dominanti) che a livello planetario ha probabilmente segnato la “svolta” verso la china nella quale siamo a tutt’oggi (e per chissà quanto tempo ancora) così tanto mal impelagati…
    Di sfuggita, rispondo anche ad altri “rilievi”: la questione da me posta di non ridurre ogni spiegazione dei fondamenti della società ai meri rapporti di forza non è proprio una questione gnoseologica (come opina AlbertoConti: optare per la ricerca di una spiegazione che renda conto anche di tali rapporti senza tutto ridurre ad essi può essere l’avvio di un pensiero e di un’azione differenti. Può essere l’apertura di una finestra nuova sul mondo, di tutta una consapevolezza e di una prassi che ci potrebbe portare ed essere diversi.
    Con ciò sto forse facendo filosofia, gnoseologia, epistemologia, scienza oggettiva e laica teologia?
    Non prendiamoci in giro sa soli. Non ne abbiamo bisogno, davvero, visto che già l’inganno dei dominanti, oltre a tutto l’ambaradan mediatico al suo servizio, annovera dalla sua parte (e spesso alla nostra testa…) anche tanti assi e “paladini” dell’opposizione fittizia come quelli sopra ricordati…
    La prossima volta tornerò su alcuni aspetti già toccati sopra.
    Think first, compute later.
    Tellavelde

  81. Mi permetto di far notare, anche perchè non è la prima volta che lo dice, che quel piccolo salto di responsabilità che chiede agli altri lei non l’ha fatto al momento di comparire qui sulla scena.

    Non comprendo la storia dei messaggi privati in pubblico e viceversa.

    Personalmente non mando ne ricevo messaggi privati e non ho confidenze particolari con nessun utente.

    Controbattere pubblicamente sui suoi interventi, chiamandola direttamente in causa, mi sembra una attività normale di libera espressione, senza per questo dover intravedere in ciò cospirazioni alle spalle poi di chi, ancora non si è capito.

    Sarò sincero con lei, nel 2006 non avevo la più pallida idea di chi fosse Barnard, ne oggi ne conosco l’opera omnia.

    La mia citazione riguardo il 9/11 è riferita agli articoli da lui pubblicati il 12 e 13 agosto del 2009 (Tornare alla lucidità sul “complotto” 9/11; e P.S.) dove trovo esposte con la lucidità che gli attribuisco, le argomentazioni per lei tanto blasfeme.

    Sarà pure che a lei è dato saperla più lunga degli altri, ma secondo me non è carino che continui a trattare tutti da decerebrati incapaci di raziocinio.

    Se ha cose da dire le dica senza tirar tanto il can per l’aia: sono quattro post che si è imposto come gesù nel tempio ma in mezzo a tanto scilinguagnolo sono risultate evidenti solo tre cose.

    C’è l’ha con Barnard, l’argomento cool è il 9/11, ma soprattutto continua a rimandare al post successivo ulteriori spiegazioni.

    Ha già scritto un libro e ancora non ha detto niente tranne additare Barnard.

    Tutto questo non gioca a suo vantaggio sa?

    Le considerazioni che fa su di lui e su Chomsky non sono nuove in certi ambienti, ergo anche lei potrebbe far parte di un clan e perseguire uno scopo.

    Non crede sia lecito pensarlo?

    Ha diritto di dire ciò che vuole ma con argomenti sensati: Barnard ha usato Chomsky come fonte o ne è rimasto influenzato? Come dire che a Berlusconi piace la gnocca e ne è interessato estimatore, no? Dove è lo scoop? Barnard è distaccato dal 9/11? E dove è la novità argomento già discusso su CDC con separazioni e riappacificazioni.

    Se lei pensa di demolire l’immagine di questo uomo per tanto, auguri.

    Anche i signoraggisti lo accusavano della stessa malafede che lei gli riconosce, per il fatto che non trattasse mai quell’argomento a loro tanto caro.

    Poi da quando l’ha trattato di signoraggio non si parla più ora la contesa è: riserva frazionaria si oppure no.

    Sull’argomento 9/11 a Barnard si può contestare solo di non voler entrare nel campo delle supposizioni, perchè l’ovvietà del crimine l’ha già dichiarata.

    Altre cose lui non l’ha dette e lei neppure, apparte le sue accuse senza contradditorio.

    Se ha motivi seri perchè debba cambiare la mia opinione su Paolo Barnard si sforzi di spiegarmelo meglio perchè luì, per chi ha dei valori, ha un credito di credibilità che ha costruito sulla sua persona, con le sue scelte, i suoi sacrifici e il suo lavoro nonostante tutto e questo non si ottiene copiando gli altri d’oltre oceano. Grazie.
  82. Che divertente leggere i commenti per caso dopo due mesi di distanza o poco piu, ed accorgersi che di tutto si parla fuorche’ della vera notizia.
    La morte di una donna (correlata, o meglio in parte) dopo una forma estrema di protesta.

    Mi sono soffermato soprattutto sui vostri (rasna-zal e tellavelde) perche’ mi hanno offerto spunti di riflessione che mi preme sottoporre alla vostra attenzione.

    C’e’ tanta carne sul fuoco, e son sicuro che qualche boccone rischia di bruciacchiarsi. Ad ogni modo iniziamo con ordine, almeno dal mio punto di vista.
    Barnard-persona vs Barnard-personaggio: talvolta il distinguo non e’ immediato e non e’ nemmeno di facile intuizione. La persona-Barnard, devo dire per quanto io ne possa sapere, mi sembra una persona in gamba e professionale; dico cio’ basandomi sul fatto che ogni volta che parla, scrive un articolo o pubblica un video, mi prendo sempre la briga di controllare cio che dice, e devo dire di non essere mai rimasto deluso, almeno per quanto riguarda le fonti che cita.

    Il personaggio-Barnard e’ diverso: e’ un po come il personaggio-Travaglio. Rispondono entrambe ad una esigenza di mercato che richiede che ci siano giornalisti di controtendenza, che lottano contro il potere, issandosi quasi talvolta a supremi difensori del bene comune. Talvolta cio succede consciamente, talvolta inconsciamente, non me la sento di giudicarli per cio’. Magari dipende a volte da inclinazioni caratteriali.
    La cosa che piu mi interessa e’ che facciano il loro lavoro al meglio delle loro possibilita’, perche’ Descartes mi ha insegnato che a pensare per me stesso basto io. (Cogito ergo sum)

    Per quanto riguarda la “sostituzione antagonistica di nuovi dominanti ai vecchi” cosa dire: E’ un discorso che se affrontato decentemente richiederebbe di per se ore, giorni forse mesi per arrivare ad una soluzione condivisa.
    Assentito che questa sostituzione possa avvenire soltanto in maniera non violenta o pacifica, si potrebbe immaginare la situazione attuale come l’inizio di una presa di coscienza collettiva riguardo a questo tipo di tematiche.
    Questa coscienza collettiva allo stato embrionale ci rammenta che il processo di sostituzione e’ lungo e che il consenso richiesto deve essere quasi totale, altrimenti si lasciano spiragli aperti a rivoluzioni feroci bagnate di sangue e violenza. Rivoluzioni fatte per il bene dei molti, ma a beneficio di pochi.
    Il modo per realizzare tutto cio ci e’ stato mostrato da Gandi: lasciare i dominanti nell’abbandono piu totale, cioe’ Boicottarli.

    Paragrafo Internet: non mi e’ sembrato di capire di cosa ti lamenti tellavelde.
    Ci sono quasi 400.000.000 di siti in rete, e questa discussione rappresenta una goccia nell’oceano. se speri di avere una qualche visibilita’ o magari di influenzare una “corrente di pensiero” o addirittura di crearla, devi rifare un po i conti.
    A mio avviso, intenet va mantenuta al di fuori delle logiche monopolistiche del capitalismo finanziario. E’ ovvio che il tutto restera’ circoscritto a “cenacoli di discussione”, il che non e’ poi cosi male. (ti consiglio un libro a questo riguardo: Small is beautiful. Schumacher)

    Paragrafo filosofi: non mi son mai piaciuti i moralizzatori, perche’ tendono a far passare il loro pensiero come l’unico valido, o degno d’esser pensato. Nel ricordare che Chomsky (un uomo che adoro, e di cui la terra sentira’ la mancanza fra 200-300 anni, se l’homo sapiens-sapiens non si sara’ prima auto-sterminato) basa le sue riflessioni politiche sulla logica dei “Same Standards” cito Calvino che una volta disse: “Riconoscere se stessi come individui puo essere facile, l’importante e’ riconoscere che sono individui anche gli altri”

    Ciao