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MANIPOLATI DIGITALMENTE I VIDEO DI AL-QAEDA

DI PAUL JOSEPH WATSON
Prison Planet

Un esperto analista informatico ha fornito la prova che i cosiddetti filmati di Al-Qaeda sono digitalmente falsificati ed ha inoltre denunciato senza volerlo un sorprendente dettaglio che indica chiaramente che un’organizzazione affiliata al Pentagono è la responsabile diretta del rilascio dei video.

Neal Krawetz, un ricercatore nonché consulente per la sicurezza informatica, ha fornito oggi un’interessante presentazione alla conferenza BlackHat sulla sicurezza di Las Vegas, riguardo l’analisi delle fotografie digitali e delle immagini video alla ricerca di alterazioni o miglioramenti” (da Wired News).

Impiegando un programma da lui scritto ( e fornito alla conferenza in CD-ROM), Krawetz è riuscito ad ottenere i tabulati delle tabelle di quantizzazione di un file JPEG (il che indica la compressione dell’immagine) e a determinare il mezzo finale con cui è stata creata l’immagine – cioé il tipo e il modello della camera in caso di immagine originale o la versione del Photoshop impiegata per alterare e ri-salvare l’immagine“.

Ma la scoperta più significativa di Krawetz è giunta grazie all’analisi di un dettaglio contenuto in un video di Ayman al-Zawahiri del 2006. Grazie alla sua analisi Krawetz ha potuto giungere alla conclusione che il logo AS-SAHAB (il supposto ramo informativo di Al-Qaeda) e il logo INTELCENTER (un’organizzazione privata di servizi informativi, con sede negli Stati Uniti, che “monitorizza l’attività terroristica”) sono stati entrambi aggiunti al video nello stesso istante (cioè insieme).

E questo indica chiaramente che la stessa INTELCENTER ha prodotto direttamente la registrazione o quanto meno l’ha manipolata prima del suo rilascio.

In fondo, perché i terroristi di Al-Qaeda sarebbero tanto interessati a marcare i loro video con il logo di un’organizzazione con sede negli USA gestita da individui con stretti legami al complesso militare-industriale?

In una nostra precedente inchiesta, abbiamo evidenziato come l’INTELCENTER, il tramite tra “ramo informativo di Al Qaeda” e la stampa, e l’organizzazione che ottiene in modo routinario le registrazioni, rappresenti poco più che un gruppo d’avanguardia del Pentagono costituito da individui con stretti legami a Donald Rumsfeld e alla macchina da guerra statunitense.


INTELCENTER si è trovata anche dietro il rilascio del recente “nuovo” tape di Bin Laden
, che in realtà era solo un vecchio filmato del 2001, rilasciato, anche dalla stessa INTELCENTER, in non meno di altre due occasioni negli ultimi cinque anni.

INTELCENTER è diretto da Ben Venzke, ex dirigente dei servizi informativi di una compagnia chiamata IDEFENSE, che è una compagnia
Verisign
. L’IDEFENSE è una compagnia per la sicurezza nel web che monitorizza le informazioni segrete nei conflitti in Medio Oriente, focalizzando la propria attenzione tra l’altro sulle minacce informatiche. E’ anche popolata da ex ufficiali dei servizi segreti militari.

Il direttore delle informative sui pericoli (Threat Intelligence), Jim Melnick, è stato per 16 anni nell’esercito USA e nella DIA (Defense Intelligence Agency) ed ha lavorato in operazioni psicologiche. Dal sito della IDEFENSE:

Prima di venire alla iDefense, Melnick ha prestato un eccellente servizio per oltre 16 anni nell’esercito USA e nella Defense Intelligence Agency. Durante tale periodo, Melnick ha svolto vari ruoli, tra cui operazioni psicologiche, analisi di minacce internazionali con particolare enfasi sugli affari all’estero, operazioni di informazione e affari russi. Ha anche svolto ruoli attivi di spionaggio politico/militare, in particolare in affari esteri. Melnick è attualmente un Colonnello di riserva dell’esercito USA assegnato all’Ufficio del Segretario della Difesa. Melnick ha pubblicato in numerosi giornali militari e di affari internazionali, ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti militari e della DIA. Melnick ha ottenuto un Master of Arts [laurea di 2° grado] in National Security and Strategic Studies presso l’U.S. Naval War College, un Master of Arts in studi russo presso l’Università di Harvard, e un Bachelor of Arts [laurea di 1° grado] con lode in Scienze Politiche al Westminster College.

Così dunque ci troviamo di fronte ad una compagnia che per propria ammissione ha legami ad un funzionario dei servizi militari per le operazioni psicologiche [psy-ops] e che ha lavorato alle dirette dipendenze di Donald Rumsfeld. Poiché l’INTELCENTER e Ben Venzke sono in diretta connessione alla IDEFENSE, Rumsfeld si viene a ritrovare ad appena tre passi dai video di propaganda di Al Qaeda.

Il rilascio dei video di Al Qaeda è per INTELCENTER un vero affare, in quanto fa pagare ben oltre i 4000 dollari l’anno per pacchetti inviati alle “agenzie militari, federali e dei servizi segreti”.
C’è da aggiungere a questo il fatto che INTELCENTER manipola digitalmente i video e quindi aggiunge il logo di un presunto gruppo terroristico prima del loro rilascio: e così si rendono chiare le ramificazioni – elementi all’interno degli Stati Uniti d’America chiaramente editano, se non addirittura creano, i video di “Al Qaeda” per i loro scopi.

Al-Qaeda, o più esattamente INTELCENTER, sembra considerare doveroso il rilascio di video nei momenti più utili politicamente all’amministrazione Bush.

Se si deve giustificare una guerra, vincere un’elezione o distogliere l’attenzione da uno scandalo, ecco che Bin Laden, Al-Zawahiri o le loro spalle, possiamo esserne certi, tirano fuori i loro prodotti e salvano le penne a Bush.

Appena terminato il periodo di sei mesi di osservazione sulla guerriglia e giusto in tempo al previsto abbandono di Bush riguardo l’Iraq da parte dei più fedeli repubblicani, ecco
saltar fuori all’improvviso Bin Laden
per ricordarci che è necessario “finire quello che si doveva finire” e vincere la guerra al terrorismo inviando più militari nel tritacarne.

Sia
Kerry
che

Bush
hanno attribuito la rielezione del presidente nel 2004 alla comparsa di Osama Bin Laden in un video pochi giorni prima del voto. L’esperto giornalista
Walter Cronkite ha espresso l’idea che l’intera commedia fosse statta orchestrata da Karl Rove.

Alla vigilia della guerra d’Iraq, durante l’ignobile discorso di Colin Powell all’ONU, saltò fuori un’audioregistrazione nella quale Bin Laden affermava di essere un alleato di Saddam Hussein, in pratica una confezione regalo per i Neo-Cons che erano stati completamente sbugiardati sulle loro affermazioni che vi era un legame tra Iraq e 11/9.

Ayman Al-Zawahiri è apparso con perfetto tempismo per due anni di fila, pochi giorni prima che lo Stato dell’Unione facesse a pezzi il “macellaio” e “fallimentare” Bush.


Un tempismo impeccabile!

Ed esattamente quando Bush ha bisogno di rinforzare il terrore verso un illusorio nemico, ogni gennaio, prima del grande discorso, per mettere a tacere i critici, ecco saltar fuori al-Zawahiri con la sua merce.

L’analisi di Krawetz (
in PDF
) conclude infine che in alcuni video, compreso quello di

Adam Pearlam
, probabile doppio agente del Mossad, sono stati artificialmente aggiunti vari oggetti e sfondi verdi, per “conferire autorevolezza e dignità al video”.

Il punto cruciale (smoking gun) resta il fatto che i due logo, quello del braccio armato “terrorista” AS-SAHAB e quello dell’organizzazione INTELCENTER, sono stati aggiunti esattamente nello stesso tempo, il che significa o che INTELCENTER, con i suoi stretti legami al governo USA e alle operazioni psicologiche, ha terroristi in busta paga o che la stessa INTELCENTER ha manipolato e direttamente rilasciato i materiali di propaganda di Al Qaeda.

Entrambe le conclusioni sono sconvolgenti e richiedono un’immediata inchiesta dell’FBI su INTELCENTER ed i suoi proprietari.

Paul Joseph Watson
Fonte: http://www.prisonplanet.com/
Link: http://www.prisonplanet.com/articles/august2007/020807tapesdoctored.htm
02.08.2007

Traduzione a cura di www.comedonchisciotte.org

Dello stesso autore: GOVERNO USA COLTO IN FLAGRANTE A RILASCIARE VIDEO FASULLI DI AL QUAEDA

Altre letture:
IL VIDEO DI ZARQAWI E’ FASULLO?

Nuovo film della Al-CIAeda Production?

Pubblicato da Truman

  • Huey

    Suggerisco un aggiornamento dell’articolo (o una rimozione, anche): su Wired hanno postato degli aggiornamenti in calce all’articolo, nei quali l’autore smentisce se stesso: i due loghi non avrebbero uguali “livelli di errore”, in pratica non è dimostrabile che siano stati aggiunti allo stesso momento.

    posto da Wired:

    2ND UPDATE: I quoted Krawetz as saying that the evidence indicates that the IntelCenter and As-Sahab logos were added to the al-Zawahiri video at the same time. Ben Venzke of IntelCenter says his organization didn’t add the As-Sahab logo. He points out that just because the error levels are the same for two items in an image, that doesn’t prove they were added at the same time, only that the compression was the same for both items when they were added.

    3rd UPDATE: I was finally able to reach Neal Krawetz at the BlackHat conference to respond to the questions about the IntelCenter and As-Sahab logos (Krawetz doesn’t have a cell phone on him so finding him at the conference took a while). He now says that the error levels on the IntelCenter and As-Sahab logos are different and that the IntelCenter logo was added after the As-Sahab logo. However, in a taped interview I conducted with him after his presentation, he said the logos were the same error levels and that this indicated they were added at the same time. Additionally, after I’d written the first blog entry about his presentation, I asked him to read it to make sure everything was correct. He did so while sitting next to me and said it was all correct. He apologizes now for the error and the confusion it caused.

  • marko

    Stavo per scrivere la stessa cosa di Huey. Si può tanquillamente cestinare questo articolo. Prima di postare le notizie, bisogna verificarle. Bastano 10 minuti, non ci vuole molto, ma altrimenti si fa lo stesso mestiere dei giornalisti “ufficiali”, cioé megafoni di qualche interesse.

  • LonanHista

    Comunque l’AlZawahiri di 5 o 6 anni fa, quello accanto a bin laden non leggeva il gobbo come quello di oggi.
    E se si “comparano” le immagini e i fotogrammi dei due,(al zawahiri accanto a bin laden, e alzawahiri di oggi) si notano(si dovrebbero) molte differenze.(uno dei due è una copia,un attore).

  • beufenrage

    Vi sarebbero molte osservazioni da fare.

    La principale è che l’articolo riprende nella prima parte le osservazioni fornite da un analista informatico (niente di più) e nella seconda parte svolge considerazioni che sono lampanti per chiunque: la coincidenza tra i video forniti dalla IntelCenter e le necessità politiche e di propaganda dei guerrafondai.

    Che la notizia abbia preoccupato l’apparato della propaganda di regime è dimostrato dal 2° UPDATE nel quale si legge che lo stesso Ben Venzke dell’IntelCenter si è scomodato per dire che i due loghi non erano stati posizionati nello stesso istante.

    Sottolinea Venzke che il fatto che i livelli di errore siano gli stessi in un’immagine (UHM!) non è una prova che siano stati aggiunti nello stesso tempo (ma non è neppure un fatto che lo esclude!), dimostra solo che la compressione era la stessa in entrambi i casi quando sono stati aggiunti al video (UHM!).

    Poi conoscendo chi sta dietro a queste persone, il fatto che l’informatico abbia fatto retrofront non dovrebbe meravigliare più di tanto.
    Un dietrofront che come si legge nel 3° UPDATE appare un pò tardivo. L’autore dell’articolo su WIRED scrive infatti: Ho chiesto (all’informatico) di leggere quanto avrei pubblicato sul blog e di dirmi se tutto ciò che c’era scritta era corretto. “Lo ha fatto seduto vicino a me dicendo che era tutto corretto. Adesso si scusa dell’errore e della confusione provocata”.

    Bene si potrà anche trattare di un mistero, ma non certo di una notizia falsa. Considerando che abbiamo a che fare con persone che sono state ripetutamente colte a dire bugie e falsificare le notizie, considerando le analisi di precedenti video (uno per tutti quello di Berg, con la voce americana in sottofondo, nel finale) e la tempistica con cui l’apparato di regime li mette in onda, ecc. ecc., prima di buttare l’articolo nella spazzatura, ci penserei due volte.

  • ritael

    Certo che parlare di “eliminare l’articolo” sembra un invito alla censura, indegno di siti che si vogliono liberi. Già il fatto che vi sia una “ritrattazione” dovrebbe far drizzare le antenne. È chiaro che la ritrattazione è stata estorta con chissà quali mezzi e quali minacce.

    Del resto, già il semplice fatto che negli ultimi anni a rilasciare i cosiddetti video di Al Q. sia la IntelCenter, che vende addirittura i dvd al pubblico come fossero film, significa, in modo lampante e chiaro, che si tratta di manipolazione.

    Una manipolazione, per di più, che si fa allegramente beffe dell’opinione pubblica mondiale (quante volte gli stessi personaggi sono morti e poi resuscitati, oppure rilasciavano dichiarazioni dopo esser stati dati per morti..?!).

  • Huey

    Ma infatti io avevo suggerito un “aggiornamento” dell’articolo e solo in seconda istanza, la sua rimozione.
    Sono il primo a non volere la censura, ma neanche voglio dare appigli ai “debunkers”, che si attaccano al minimo cavillo per mettere alla berlina chi ricerca la verità.

    Anche io ho pensato che la ritrattazione fosse un po’ sospetta, e che comunque niente toglie alle analisi dei video precedenti già ampiamente dimostrati “falsi” o “manipolati”, senza parlare del loro tempismo di divulgazione, davvero oltre ogni limite di decenza.

    Solo che non ci si può permettere di essere imprecisi e “grossolani”.
    Giusto questo.

  • marcello1950

    Questa notizia i cui sospetti già si rincorrevano da parecchio tempo pone al necesità di trovare una interpretazione plausibile alla guerra in Afganistan.
    Cosa centra ancora al Quaida con la guerra in afganistan ora?
    Cosa sono i talebani da chi vengono addestrati e da chi vengono armati.
    non vorremmo scoprire che anche l’ordine di colpire gli italiani sia anche quello partito dall’occidente.

  • marcello1950

    Tali video sono di una gravità inaudita.

    sono da ritiro degli ambascitori dagli Stati Uniti.
    E’ assurdo che si continui a rimanere in Afganistan, la guerra in afganistan era già stata vinta, cosa ci fanno le Truppe occidentali LI’?
    I talebani sono una cosa che non sta in piedi, come fanno ad armarsi sulle montagne e a produrre esplosivo se nè la russia ne la cina sono interessate a sostenerli?
    Se non fossero lì gli occidentali comunque il problema talebano non si poneva bastavano i Tagiki a tenerli sotto controllo.
    non parliamo naturalmente di Oppio perchè noi occidentali faremmo la figura degli spacciatori all’ingrosso non essendoci altro plausibile motivo per rimanere lì.