MANIFESTO ECONOMICO PER L'ITALIA

MANIFESTO ECONOMICO PER L'ITALIA

DI EUGENIO BENETAZZO

eugeniobenetazzo.com


In questi ultimi tre anni ho avuto il privilegio di poter visitare tutte le regioni italiane, tranne ancora la Sardegna, di conoscere con approfondimento le problematiche e le peculiarità legate al territorio, di confrontarmi con forze sociali ed organizzazioni produttive, di ricevere un determinato feedback da studenti universitari, pensionati, lavoratori occasionali, di essere invitato in qualità di relatore da enti locali ed istituti scolastici superiori, così facendo ho cumulato un bagaglio di proposte, di modifiche, di migliorie, di cambiamenti da attuare nel nostro paese sulla base delle aspettative e desideri di milioni di italiani.Molti lettori che mi seguono attraverso il mio portale sulla rete o il mio canale di videoinformazione su YouTube mi hanno più volte invitato a redigere una sorta di formulario, di vademecum, di proposta non politica ma di politica economica volta al rilancio del nostro paese e di quelle potenzialità ancora inespresse per ragioni che abbiamo affrontato fino a prima. Studiando in profondità il modello economico di altri paesi e i loro punti di forza, ho sviluppato quello che ho definito il "Manifesto Economico per l'Italia" ovvero un programma di interventi di portata economica rilevante con lo scopo di dare al nostro paese quella marcia in più che dovrebbe avere.

Non si tratta di un programma politico che necessiterebbe di maggior approfondimento e di soluzioni per determinate aree strategiche del paese (energia, previdenza, sanità, immigrazione, giustizia, trasporti, difesa), ma di un insieme di riforme sul piano economico facilmente e velocemente implementabili da qualsiasi forza di governo con lo scopo di generare sia nuove voci di entrata sia di contenere il costo dell'amministrazione pubblica.

Rappresentanza popolare: abbattimento coatto del 75 % degli emolumenti e compensi ad europarlamentari, parlamentari, consiglieri regionali e comunali; congelamento ed abolizione delle pensioni di anzianità legislativa con effetto retroattivo; dimezzamento del numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali e comunali (indennità corrisposte solo sulla effettiva presenza nelle attività consiliari).
Accorpamento amministrativo: i Comuni continueranno a mantenere la loro identità geografica, ma vi sarà un unico apparato amministrativo, sindaco e giunta compresi, per comprensori urbani con un bacino di 25.000 abitanti. Abolizione di tutte le province in qualità di enti amministrativi, fatta eccezione per le aree metropolitane.

Sovranità monetaria: istituzione di Banca Stato Italia, ente pubblico interamente detenuto dal Ministero del Tesoro, autorizzato dal Parlamento ad emettere moneta in nome e per conto della popolazione italiana a fronte di esigenze e finalità di natura socioeconomica o di investimenti infrastrutturali. Abbandono dell'euro, con il ripristino della nuova lira italiana e conseguente definizione di un sistema monetario a doppia circolazione valutaria. Tasso di sconto ed offerta monetaria, entrambe variabili macroeconomiche stabilite esclusivamente dal Ministero del Tesoro e dal Ministero delle Finanze in accordo con le linee guida della Politica Sociale per il Paese.

Tassazione della prostituzione: istituzione di un'aliquota unica con regolamentazione della figura professionale e dei relativi obblighi ed adempimenti sia fiscali che sanitari.

Embargo commerciale: istituzione di dazi doganali di sbarramento all’ingresso per i prodotti confezionati, assemblati e realizzati al di fuori dell'Unione Europea, in particolar modo per quelli alimentari.

Abolizione delle tariffe minime: per i liberi professionisti iscritti agli Albi Professionali.

Tassazione della Salute: istituzione della Tassa sulla Salute che colpisce inversamente il reddito dei contribuenti in rapporto a determinate abitudini alimentari e stili di vita (alcol, fumo, droga, abuso di grassi animali e vita sedentaria).

Nuova fiscalità diffusa: detrazione integrale dall'imponibile di tutte le spese ordinarie e straordinarie riguardanti l'amministrazione e la gestione della casa, la fruizione di un mezzo di trasporto (auto e motocicli), oltre a qualsiasi prestazione medica privata. Detassazione degli utili aziendali reinvestiti per l'ammodernamento o l'ampliamento delle linee produttive e/o il miglioramento delle competenze delle risorse umane.

Mutuo sociale: istituzione del Mutuo Sociale per l’acquisto integrale della prima casa. L’immobile che si è deciso di acquistare viene acquisito e diviene proprietà dell’Istituto del Mutuo Sociale S.p.A. (holding immobiliare integralmente a capitale pubblico). Le rate mensili vengono calcolate applicando un tasso fisso di cortesia in relazione alla durata ed alla capacità di rimborso di ogni contribuente. Al termine del periodo di ammortamento l’immobile viene trasferito d’ufficio in proprietà al contribuente senza l’applicazione di alcun onere o tassa.

No tax area: individuazione e definizione delle no tax area (distretti industriali) nelle seguenti regioni: Sicilia, Sardegna, Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Molise con totale esenzione del pagamento di imposte dirette per un arco di tempo di 25 anni ad aziende con insediamenti industriali con più di 250 dipendenti assunti a tempo indeterminato.

Eugenio Benetazzo
Fonte: www.eugeniobenetazzo.com
Link: http://www.eugeniobenetazzo.com/manifestoeconomico.htm
27.10.2011

Commenti (33)

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Nascondi area commenti 13 caricati
    1. Mandeville851 28 ottobre 2011

      Il mio pensiero personale augurio è che possa emergere in qualche modo nei prossimi semestri un Cameron italiano, un primo ministro quarantenne, trasversale ed eclettico, CHE ATTUI QUANTO PRIMA IL RIDIMENSIONAMENTO ED IL COSTO DEL PROTEZIONISMO SOCIALE SFRENATO CHE HA PORTATO QUESTO PAESE IN CANCRENA FINANZIARIA.

      Eugenio Benetazzo - 8 Agosto 2011

    1. AlbertoConti 28 ottobre 2011

      Sono sostanzialmente d'accordo con Benettazzo. Il punto sulla sovranità monetaria assomiglia stranamente al mio, esposto nei commenti all'articolo qui sotto: USCIRE DALL'EURO! (MA COME SI PUO' FARE ?)
      == Manca però una cosa: divieto di speculazione finanziaria. Col che Benettazzo deve finalmente trovarsi un lavoro onesto.

    1. andreapound 28 ottobre 2011

      Benetazzo prima parla di "doverose riforme"(neoliberiste) da fare sul modello "Cameron" e poi stila questi manifesti... Credibilita minore o uguale a 0!

    1. aNOnymo 28 ottobre 2011

      Siamo un paese Pareto efficiente!

    1. fanfara59 28 ottobre 2011

      x zurvan

      beh.........allora.........evviva Casapound!!!!!

    1. ROE 28 ottobre 2011

      Forse il primo intevento dovrebbe riguardare la ridistribuzione della ricchezza. Il 10% della popolazione italiana detiene quasi il 50% (forse di più perché una parte di essa non risulta dai dati ufficiali) della ricchezza totale, il 40% ne detiene poco più del 40%, il 47% ne detiene meno del 10% ed il 3% ha solo debiti senz’alcuna attività (ricchezza negativa). Per soddisfare i bisogni esenziali di tutta la popolazione bisogna prelevare almeno la metà della ricchezza del 10% della popolazione che ha di più per ridistribuirla in parte a chi ha di meno ed in parte per nuove infrastrutture, servizi pubblici ed interventi sull’ambiente. O no?

    1. Affus 28 ottobre 2011

      http://www.youtube.com/watch?v=3B-cBzGvzOw

    1. duca 28 ottobre 2011

      Ma pensa te la nostra sedicente sinistra da chi si fa scavalcare a sinistra, ormai... che tempi...

    1. Emanuele_C 28 ottobre 2011

      LINK Errato, SCUSATE!!!

      http://www.byoblu.com/post/2011/10/27/Terza-guerra-mondiale-i-comunisti-ci-salveranno.aspx

    1. zurvan 28 ottobre 2011

      il manifesto presentato è identico a quello dell'associazione Casapound Italia, se escludiamo la regolamentazione della prostituzione.

    1. glab 28 ottobre 2011

      già! i famosi cavalieri di re artù.

    1. Emanuele_C 28 ottobre 2011

      Non sei per niente fissato, anzi!

      http://www.abovetopsecret.com/forum/thread769125/pg1

      La frase della Merkel penso si spieghi da sé. Comedonchisciotte dovrebbe, secondo me, riportare l'articolo di Messora per divulgarlo il più possibile.

    1. Giancarlo54 28 ottobre 2011

      Sarò fissato, ma manca sempre un punto:

      Aumento delle spese militari, possibilmente nucleari, perchè, qualcuno lo faccia sapere a Benettazzo, in caso di alcune delle proposte che propone lui, dovremo difenderci dai bombardamenti "umanitari" della NATO.

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