MADELEINE ALBRIGHT ED IL SUO “INFERNO”

MADELEINE ALBRIGHT ED IL SUO “INFERNO”
Hillary Clinton e Madeleine Albright

Di Loreto Giovannone per ComeDonChisciotte.org

«Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'etterno dolore, per me si va tra la perduta gente». (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, canto III, vv. 1-3)

La Dott.ssa Madeleine Korbel Albright, 84 anni, prima donna Segretario di Stato degli Stati Uniti sotto Bill Clinton (1997-2001), è morta di cancro a Washington, D.C. Era nata il 15 maggio 1937 a Praga, in Cecoslovacchia, con il nome di Marie Jana Korbelova. Era figlia di Josef Korbel, ambasciatore ceco-americano in Jugoslavia, e di Anna Spiegelová, di discendenza ebraica per linea materna.

Marie insegnò per trent'anni presso la School of Foreign Service della gesuita Georgetown University, fondata da padre Edmund Walsh nel lontano 1919. È singolare che, alla fine della sua vita, Madeleine Korbelova Albright (Marie Jana Korbelova) abbia intitolato il suo ultimo libro Inferno ed altre destinazioni. Resta l’incognita di quale inferno parlasse, considerando le sue origini ebraiche. Nel libro non si evince se Madeleine si riferisse al Ge-Hinnom (ebraico: גֵי־הִנֹּם, ghe-hinnom), nome della valle in cui, secondo la narrazione biblica, veniva adorato il Moloch – l’idolo di bronzo che ospitava una fornace ardente dove venivano gettate le vittime, solitamente giovani, a mo' di sacrifici umani – oppure al "regno degli Inferi" dell’Inferno dantesco dei cristiani. L'odierna Georgetown University, dove insegnò Madeleine, fu fondata nel 1789 come Georgetown College da John Carroll, primo vescovo americano, ed è il più antico istituto cattolico romano di istruzione superiore negli Stati Uniti. Madeleine, che qui chiamiamo con il suo nome anagrafico Marie, inizia il suo libro Inferno affrontando lo schiavismo praticato da questi Gesuiti. Fin da quando John Carroll fondò il Georgetown College (la prima scuola cattolica americana), l'istituto possedeva una propria piantagione e schiavi di colore.

Dunque, Marie parte da lontano e ci spiega: «Negli ultimi anni, Georgetown ha fatto i conti con la sua identità storica di proprietaria, sfruttatrice e venditrice di schiavi. Rispondendo alle pressioni degli studenti, l'amministrazione ha offerto scuse, ha rinominato gli edifici e ha promesso di finanziare progetti a beneficio dei discendenti di coloro che sono stati vittime della tratta. La polemica è ancora in corso. Ironia della sorte, la madre del più venerato presidente dell'università, Patrick Francis Healy (1874-1882), crebbe come schiava nella Georgia prima della guerra. Sebbene Healy si sia identificato con l'eredità di suo padre irlandese, rimane una delle poche persone di origine afroamericana a guidare un'università prevalentemente bianca.» Nella numerosa famiglia Healy c'erano James, il primo prete (e vescovo) cattolico nero conosciuto d'America; Patrick, il primo gesuita nero, docente e rettore della Georgetown University; Eliza, una delle prime madri superiore cattoliche nere.(i)

Gli schiavi neri che lavoravano per il Georgetown College erano chiamati priest’s slave. Marie liquida la vicenda per la sola via dell’identità storica senza porsi la domanda su quale fine abbiano fatto la morale e l’etica cristiana. Se, come accertato da diversi testi storici, anche gli ebrei praticarono a lungo e con profitto la tratta degli schiavi, saranno stati loro a vendere gli schiavi agli evangelizzatori Gesuiti o gli stessi Gesuiti d’Africa? Nel suo libro, Marie spiegò il metodo risoluto adoperato nei trent'anni trascorsi nelle aule della Georgetown University: «Il corso che insegno, America's National Security Tool Box, è progettato per aiutare gli studenti a conoscere le opzioni a disposizione di un presidente quando si trova ad affrontare una crisi internazionale o quando cerca di convincere un governo straniero ad agire in un certo modo. Gli strumenti sono sorprendentemente pochi, ma includono incentivi (aiuti, commercio, vendita di armi), misure punitive (sanzioni, coercizione militare) e la diplomazia in tutte le sue forme.» Metodi da colonizzatori, che dietro la propaganda della “esportazione della democrazia” usano la legge del più forte e le strategie derivate dagli investimenti e dai mercati finanziari. Marie ci spiega come addestrano i futuri “mastini” che, vestendo gli abiti di funzionari governativi, ambasciatori e diplomatici, saranno inviati in tutto il globo per invadere, corrompere, fare pressioni, ricattare, minacciare, barare, incutere paura e terrore, bombardare, devastare e depredare. «Ogni semestre, il primo giorno di lezione, saluto una stanza piena di facce ben pulite per le quali anche le mie storie più vecchie sono nuove. Dopo aver esaminato le regole (non sono ammessi laptop o telefoni cellulari), iniziamo. Esorto gli studenti a lasciarsi alle spalle qualsiasi presunzione che potrebbero avere e a iniziare con l'enigma di base del perché i paesi fanno quello che fanno. Qui, sottolineo cinque fattori che si traducono approssimativamente in un numero uguale di domande: quali sono i punti di forza di un paese e dove è vulnerabile? Il suo sistema politico è controllato dall'alto o guidato da pressioni dal basso? I vicini sono amichevoli o ostili? Qual è l'immagine che la nazione ha di sé? I responsabili sono decisi e visionari, o insicuri e incapaci di vedere oltre il presente?» Ecco come viene insegnata l’infernale macchinazione nell’Università Americana dei Gesuiti per il dominio, la colonizzazione, la riduzione degli Stati alla schiavitù del debito, la rapace rapina delle materie prime e lo sfruttamento capitalistico-coloniale a favore del mondo anglo-americano e della finanza che lo domina. È questa la politica deuteronomica attuata dagli USA al servizio dei padroni della finanza mondiale. Marie continua: «Le risposte a queste domande potrebbero dirci, ad esempio, perché nel 2014 Vladimir Putin ha corso il rischio di rubare la Crimea all'Ucraina. Aveva abbastanza potere all'interno della Russia per prendere decisioni unilateralmente. Pensava che la disgregazione dell'Unione Sovietica fosse stata un disastro e che la Crimea, dove aveva trascorso la luna di miele, fosse una parte legittima della Russia. Amante del rischio, scommise che l'annessione della regione avrebbe fatto appello ai sentimenti nazionalisti in patria in modo abbastanza forte da superare i costi dell'opposizione globale. Infine, cercò di ripristinare il dominio del suo paese all'interno della regione, in modo che i suoi vicini cercassero di compiacerlo (e placarlo) piuttosto che gli Stati Uniti o l'Europa occidentale. Tutto questo era prevedibile, ma non previsto da nessuna agenzia di intelligence occidentale.» Marie, accecata dalla brama di dominio, esagera con la manipolazione nel narrare gli eventi. Dimentica il trattato di Minsk, omette il colpo di stato orchestrato dai servizi segreti di America, Inghilterra, Israele detto “Euromaidan” e, con la superbia che la distinse in vita, disquisisce sulla legittima appartenenza della Crimea alla Russia. Di certo gli USA (NATO) non hanno nessuna legittimità sulla Crimea, ma la spudoratezza di Marie le impedì di comprendere che in passato c’era l’Impero russo a combattere Napoleone, poi la guerra di Crimea (1853-1856) contro Inglesi, Francesi, Turchi e Piemontesi, e infine l’invasione nazista. Tutte guerre perse. Oggi la Crimea per i russi rimane una parte inalienabile della Russia. Ai feroci capitalisti, rapinatori di materie prime, per cui Marie ha lavorato per tutta la vita nell'università di Georgetown, non importa nulla di questioni storiche e territoriali. L’unica cosa che vedono sono le immense risorse minerarie del Donbas e dell’Ucraina. Pagano il regime che hanno instaurato a Kiev con i fondi pubblici stanziati dal Congresso per insidiare la Russia e continuare a derubare le ingenti materie prime di quei territori.

«Per gli studenti, il momento clou del semestre è il fine settimana dei giochi di ruolo, quando viene chiesto loro di assumere le identità di ambasciatori, ministri del gabinetto e funzionari della Casa Bianca, mentre io ho il privilegio di impersonare il presidente. Dal 2017, tuttavia, ho negato la presidenza e quindi, a scopo di gioco di ruolo, insisto sul fatto che il nome del capo dell'esecutivo sia "Pence". Per fornire l'ambientazione adeguata e il sostentamento adeguato per la nostra drammatizzazione, le aule sono divise in una combinazione di Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Situation Room della Casa Bianca e food court.» Marie inventa sotto l’effetto di droghe? «A causa delle sue dimensioni, la classe universitaria si divide, con una coorte che affronta uno scenario di crisi il sabato e l'altra che percorre lo stesso percorso a ostacoli la domenica. I copioni, che sviluppo con l'aiuto dei miei assistenti e che i miei studenti sostengono che io inventi mentre sono sotto l'effetto di droghe, potrebbero includere la scoperta di un sito nucleare segreto in Iran, la Russia che complotta per prendere il controllo dell'Artico, terroristi che fanno esplodere ordigni esplosivi in tutta la mappa, o una combinazione dei tre. La pressione esercitata sugli studenti per prendere decisioni non solo sfida le loro capacità di ragionamento, ma rivela anche la loro concezione di come funziona il mondo. Alcuni studenti abbandonano la diplomazia quasi immediatamente e vogliono inviare truppe o iniziare a bombardare, indipendentemente dalle conseguenze. Altri insistono nell'evitare spargimenti di sangue anche quando le misure diplomatiche sono chiaramente condannate. Per ogni giocatore di ruolo che si adatta rapidamente a una svolta improvvisa, ce ne sono diversi che alzano le mani o rimangono paralizzati. Non giudico troppo severamente perché i miei scenari tendono ad essere stravaganti fin dall'inizio, ma poi, per ravvivarli ulteriormente, aggiungo all'ultimo minuto l'equivalente di un drago sputafuoco.» Marie gioca con i suoi studenti a creare l’inferno solo per altri popoli e nazioni: «Immaginate, ad esempio, di essere un diplomatico assegnato alle Nazioni Unite la mattina dopo che un missile nordcoreano è andato fuori rotta durante un test e si è schiantato contro una città del Giappone, uccidendo migliaia di persone. La tragedia sembra essere stata un incidente, ma la Corea del Nord non ha rilasciato dichiarazioni e il suo leader, Kim Jong-un, è scomparso. Cosa consigliereste ai decisori della vostra capitale? E come rispondereste quando verreste informati durante il giorno che le truppe nordcoreane si stavano ammassando lungo il confine meridionale del loro paese, che un gruppo non identificato aveva dirottato un aereo che viaggiava dall'Asia orientale agli Stati Uniti, e una donna che affermava di essere la sorellastra di Kim Jong-un stava complottando per spodestarlo e prendere il potere a Pyongyang? Voi, alla maniera del mio gruppo del sabato, chiedereste l'autorizzazione a lanciare attacchi militari contro la Corea del Nord, o seguireste l'esempio dei miei studenti di domenica e cerchereste di organizzare un colpo di stato che porterebbe un nuovo governo al Nord e si concluderebbe con una nota di speranza? Gli scenari erano gli stessi ogni giorno, ma i risultati erano diversi a causa delle scelte che i miei apprendisti ministri facevano. La lezione era chiara: la leadership è importante…» La Georgetown University, come molte università americane, forma gli studenti alla guerra. L’unità interna all’università oggi chiamata con l’acronimo ROTC (in passato SATC) permette un addestramento militare limitato o a vita. Marie, primo segretario di Stato donna della superpotenza USA, chiamava i suoi studenti i “miei apprendisti ministri”. Il sabato li addestra a scatenare guerre e bombardare militarmente altri paesi del mondo lontani dagli USA; la domenica li addestra ai complotti e ai colpi di stato. Ne aveva fatta di strada Marie, nata in Cecoslovacchia da una famiglia ebreo-cattolica (ii) decimata dal nazismo, con genitori convertiti al cattolicesimo per sfuggire al regime durante la Seconda Guerra Mondiale. Marie e la sua famiglia arrivarono in America. Suo padre Josef, su indicazioni del Dipartimento di Stato, contattò il prof. Philip Edward Mosely, funzionario del Dipartimento di Stato, in seguito consigliere politico dell’ambasciatore nel Regno Unito John Gilbert Winant (1941-46). Mosely suggerì a Josef di recarsi a Denver dove fu pagato con $5.000 dall’Università di Denver con i fondi della Rockefeller Foundation.(iii) Cento anni e oltre di guerre, con ben 36 conflitti armati nei soli ultimi 50 anni, distruzioni, organizzazione di colpi di stato, rivoluzioni colorate e altro ancora, con la punta di diamante nella School of Foreign Service di Walsh. La SFS ha cent'anni e più di "onorato servizio" per il potere finanziario rapace e usurpatore delle materie prime altrui (minerali, petrolio, gas), affari per privati investitori e lobby di banche private che decidono dispoticamente i destini di gran parte di popoli e nazioni del mondo. L’esempio più pesante del '900 fu l’annichilimento totale del Giappone con il bombardamento dei civili. Le due bombe atomiche non furono sganciate sul teatro di guerra. Nessuno è mai stato processato per la catastrofica, totale distruzione delle due città e per aver arso vivi in un secondo quasi 200 mila persone inermi. Nel suo libro, Marie continua: «Prima di entrare a far parte dell'amministrazione Clinton, sono stata professore per otto anni. Dopo aver lasciato l'incarico, non vedevo l'ora di tornare per quello che pensavo sarebbe stato solo una frazione di quel tempo. Ora, quasi vent'anni dopo, ho paura di prendermi un anno sabbatico per paura che i vertici dell'università decidano che sono invecchiata. Per fortuna, ciò non è accaduto. Nel 2019, ho avuto il piacere di unirmi a John Di Gioia, presidente di Georgetown, e al preside Joel Hellmaniv per celebrare il centesimo anniversario della School of Foreign Service.»

Marie ha presieduto all’espansione della NATO come Segretario di Stato negli anni in cui la spinta fu più intensa, d’altronde era ciò che insegnava nella SFS. Nella stessa scuola dei Gesuiti ha avuto come Preside Joel Hellman, l’uomo che ha guidato le attività globali della Banca Mondiale sugli stati fragili (stati che gli stessi americani hanno colpito destabilizzando con conflitti e guerre). Hellman, Direttore del Centro su Conflitti, Sicurezza e Sviluppo, con sede a Nairobi, in Kenya, e a Washington D.C., è stato Consigliere Politico Senior presso la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo a Londra, ex funzionario della Banca Mondiale che di recente ha stanziato altri $84 milioni v a privati cittadini ucraini per conservare il consenso nella società civile al regime dittatoriale – una “mancia” travestita da riparazione danni di guerra. Un'ultima singolare considerazione finale sulla traduzione italiana del cognome Hellman: Hell = inferno, man = uomo. Marie Korbel, che ha nascosto la sua identità dietro il cognome Albright, alla fine della carriera da insegnante nella gesuita SFS, si è ritrovata come preside Hellman, nomen omen, l’uomo infernale.

Di Loreto Giovannone per ComeDonChisciotte.org

28.10.2025

Loreto Giovannone. Studioso di storia alla ricerca dell’identità culturale e geografica delle origini. Studioso dei documenti amministrativi e ufficiali dell’Unità d’Italia conservati negli Archivi di Stato. Scopritore della prima deportazione di Stato di civili del Sud Italia nei lager del centro nord. La prima deportazione in Europa attuata dallo Stato italiano dal 1863, circa settanta anni prima del nazismo. Scrittore, articolista di argomenti storici con la predilezione della multidisciplinarietà di scuola francese. Convinto assertore che la Storia è la politica del passato.

NOTE

1 https://en.wikipedia.org/wiki/Healy_family 2 https://www.washingtonpost.com/history/2022/03/23/madeleine-albright-jewish/ 3 Dobbs Michael . Madeleine Albright. A twenieth century odyssey . Ed. Henry Holt and Co., 1999. pag. 138 4 https://gufaculty360.georgetown.edu/s/contact/00336000014T1dOAAS/joel-hellman 5 https://www.agenzianova.com/a/6821ec093c9a73.35756089/6167164/2025-05-12/ucraina-banca-mondiale-stanzia-altri-84-milioni-di-dollari-per-riparazione-danni-guerra

Commenti (13)

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Mostra commenti 13 caricati
    1. Don1952 28 ottobre 2025

      Anche satana, alla fine, é stato costretto, suo malgrado, ad acchiapparsela.

    2. CptHook 29 ottobre 2025

      Si ripiglia in casa la sorella...

    1. maghi 28 ottobre 2025

      è impressionante vedere come la bambina innocente e felice nella foto si sia potuta trasformare in un mostro sanguinario. Succede più spesso di quel che si pensi. Avevo una zia talmente scaltra, che ha imbrogliato tutti e andava di lusso se ci facevi pari. E' morta più o meno all'età della Allbright, ma a forza di logorarsi il cervello negli imbrogli, era divenuta pazza. Anche la Allbright non è morta bene. Speriamo almeno si sia pentita del male fatto in punto di morte.

    1. CptHook 28 ottobre 2025

      Diciamo che nel caso specifico non si applica, a buon diritto, "de mortuis nihil nisi bonum"...

    1. nicolass 28 ottobre 2025

      A volte i demoni hanno sembianze femminili

    1. TizianoS 28 ottobre 2025

      Io facevo confusione tra la Albricht che alla nascita si chiamava Korbelova e la Nuland che si chiamava Nudelman.
      Come mai queste tipe si cambiano cognome?

    2. ric 29 ottobre 2025

      io non mi stupirei piu' di tanto..Cattivo sangue non mente.......
      ---------------------------

      Madeleine Albright

      Wikipedia
      https://it.wikipedia.org › wiki › Madeleine_Albright
      Madeleine Albright nasce nell'allora Cecoslovacchia da una famiglia di origini ebraiche. Il padre, Josef Korbel, è un importante diplomatico, collaboratore ...

      Victoria Nuland

      Wikipedia
      https://it.wikipedia.org › wiki › Victoria_Nuland
      Biografia. È figlia di Sherwin B. Nuland, medico esperto di bioetica della Yale School of Medicine, discendente da una famiglia ebrea di nome Nudelman ...
      Nuland ebrea da it.wikipedia.org

    3. ric 29 ottobre 2025

      tutto nella norma....per qualcuno

      Madeleine Albright nasce nell'allora Cecoslovacchia da una famiglia di origini ebraiche. Il padre, Josef Korbel, è un importante diplomatico, collaboratore ...

      Victoria_Nuland
      Biografia. È figlia di Sherwin B. Nuland, medico esperto di bioetica della Yale School of Medicine, discendente da una famiglia ebrea di nome Nudelman ...
      Nuland ebrea

    1. Balabiott 28 ottobre 2025

      È quella che giustificò i 500000 morti iracheni a causa delle sanzioni USA dicendo:" ne è valsa la pena"...una vera gentildonna....

    1. cefermento 28 ottobre 2025

      What do you think. She'll burn in Hell?

    2. CptHook 28 ottobre 2025

      I do hope so...

    3. oliver 29 ottobre 2025

      … a fuoco lento

    1. pippo123 28 ottobre 2025

      Vecchia strega ricordati Bagdad

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