Macron le Saboteur

Di Saura Plesio, Nessie

Abbiamo tutti visto durante il G7 in Puglia, l’atteggiamento tracotante di Macron che cercava di riprendersi la scena dopo la batosta che ha pressoché polverizzato il suo partito. Abbiamo  visto come abbia usato l’aborto quale grimaldello per far saltare il tavolo da gioco, mettendo in imbarazzo la Meloni e ostentandone (ricambiato) tutto il disprezzo. In primis dirò un’ovvietà che tale dovrebbe essere per tutti: l’aborto non è un diritto umano. Tanto meno universale. E non funziona nemmeno come mezzo  “antifecondativo”, poiché  tutti sanno che esistono pillole e altri mezzi anticoncezionali preventivi più collaudati e  assai meno pericolosi per la donna. Poi, a proposito di “sensibilità”, termine del quale si fregia Macron, mi piacerebbe sapere che ne sa lui di questi temi, dato che ha scelto di non avere figli sposando un’anziana moglie-maman. Un po’ di imbarazzo dovrebbe provarlo anche colui che lo bacia e lo abbraccia di continuo, magari in funzione “antimeloniana”.  In realtà, in funzione anti-italiana.

 

Ma vengo al sabotaggio dichiarato e riportato da varie testate mainstream, del quale l’uomo dell’Eliseo sembra pure vantarsene. Curioso, dopo aver fatto l’interventista laddove parlava apertamente di spedizioni di soldati francesi che affondano gli stivali sul terreno russo, ora si dichiara lanciatore di granate contro gli avversari politici.  Ecco dunque la frase-clou dopo aver dichiarato lo scioglimento del Parlamento a seguito della  sconfitta elettorale e  aver annunciato la data di nuove elezioni legislative per il 30 giugno e il 7 luglio. La frase con la quale Macron si gioca l’ultima carta ponendo tutti di fronte alla paura di vedere al governo il giovane Jordan Bardella, delfino di Marine Le Pen del Rassemblement National.  Con aria di sfida rilancia:

Se il caos mi preoccupa? Al contrario. L’ho preparato da settimane e sono entusiasta. Ho lanciato loro una bomba a mano disinnescata fra le gambe. Ora vediamo come se la cavano…”.

Fioccano risposte dei  francesi sui social altrettanto puntute contro di lui, che gli danno del piromane.  Un piromane che per l’occasione, si fa pure terrorista. Inoltre circola un florilegio di vignette che lo ritraggono come il novello Nerone in procinto di bruciare Roma, mentre contempla in estasi lo spettacolo da lui prodotto.  Pare che per qualcuna di queste, sia scattata la censura. Ma intanto, si incendiano di proteste anche  le piazze, e le  roccaforti tradizionalmente di sinistra come come Lorient in Bretagna, città portuale di commerci marittimi e di pesca,  che votano per il Rassemblement. Non solo, ma anche in Francia come da noi, cresce l’astensione e la protesta contro la Ue.  I “complottisti” dicono già che, a creare marasma in caso di vittoria delle forze identitarie,  ci manca solo il solito attentato “islamico” e qualcuno si aspetta già un Bataclan  bis.

Un po’ di chiarezza sulla storia di questo personaggio che è stato consulente economico per il governo socialista di Hollande. Prima di entrare alla Banca Rothschild, il giovane Emmanuel, diventato ispettore delle finanze dopo la Scuola nazionale di amministrazione (ENA), è stato assunto nel 2007 dall’economista Jacques Attali in seno alla Commissione per la liberazione della crescita francese. Quest’ultima era appena stata creata dal presidente eletto, Nicolas Sarkozy, affinché gli suggerisse delle vie di riforme.

Inoltre è un epigono del citato oligarca Attali suo mentore che ne appoggiò la candidatura presidenziale – colui che ebbe a  dichiarare: “L’eutanasia sarà uno degli strumenti essenziali del nostro futuro”, spiega, aggiungendo che “in una società capitalista, delle macchine permetteranno di eliminare la vita quando questa sarà insopportabile o economicamente troppo costosa“. (fonte: Il Primato Nazionale)

La stampa svizzera su Macron parla chiaramente dell’affaire Nestlé-Pfizer (“Ha negoziato per Nestlé il rilevamento della filiale nutrizione di Pfizer. Ciò gli ha consentito di diventare milionario”); quella italiana invece NO e si limita a  soffermarsi sui suoi screzi con la Meloni.  Qui nel collegamento, viene ben spiegata tutta una serie dei suoi  complicati maneggi finanziari che rivelano una smodata e inarrestabile ambizione accompagnata da cinismo:

https://www.swissinfo.ch/ita/politica/presidenziali-francesi_macron-il-banchiere-della-svizzera-nestl%c3%a9-all-eliseo/43154376

Sbagliato definirlo semplicemente un “francese” che odia il suo popolo. Gli uomini di finanza sono apolidi. E i  veri patrioti francesi lo detestano cordialmente organizzando contro di lui sit-in di proteste settimanali. Del resto,  chiamano sprezzantemente lui e la sua combriccola di androidi della finanza “La Macronie“. Lui lo sa, e promette di lanciare una bella bomba a mano disinnescata tra le gambe dei “populisti” e dei sovranisti. Per vedere l’effetto che fa e se riescono a venirne a capo (s’ils en sortent), dato il pochissimo tempo lasciato loro a disposizione per organizzare nuove elezioni legislative e reti di importanti alleanze. Chi può parlare con protervia di dissoluzione della patria, se non un alieno rancoroso che ben poco ha a che fare col suo suolo natio?

Come spesso avviene, a proposito di  tiranni si sprecano teorie psicologiche sulle sue patologie.  Il philosophe Michel Onfray parla di lui come di un “sadomasochista che gode della sofferenza che infligge al suo popolo”. Non di rado fa i  bagni di folla per il piacere di sentirsi contestare e  detestare. Come dire? Intanto sono io che comando fino al 2027.

Lo psichiatra Adriano Segatori parla di un rapporto non cresciuto con la sua Prof “seduttrice” e manipolatrice, divenuta poi la sua moglie-madre. E della sua personalità narcisista e megalomane, tipica di “uno psicopatico con deliri di onnipotenza”.

 

 

Comunque sia, la risposta non può che essere politica: è bene farla finita con personaggi così aridamente “tecnici” e “tecnocratici” zelanti esecutori della famigerata Agenda 2030, capaci di fare strame della democrazia del proprio paese e che sognano di distruggere le nazioni dal proprio interno.

Per parodiare un verso della Marsigliese

Contre nous de la Macronie

L’étandard sanglant est levé

Perciò, per il 30 giugno e il 7 luglio, non mi resta che augurare al popolo di Francia,  aux armes Citoyens!

giorno di San Calogero

 

Di Saura Plesio, Nessie

18.06.2024

Fonte: https://sauraplesio.blogspot.com/2024/06/macron-le-saboteur.html

 

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