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MA SE INVECE GUARDASTE I FATTI ?

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Gli economisti della falange Monti, Issing, Draghi, Grilli
ecc obbediscono a teoremi economici fasulli sapendo di farlo. Li pagano milioni
per questo, servono gli interessi degli speculatori del Vero Potere e tutto è
chiaro. Il fatto che la realtà vada completamente nella direzione opposta a ciò
che proclamano non li tocca. E vabbè, è ovvio, li pagano milioni, sono anche dei
criminali.

Ma quello che non capisco, se non pensando cose piuttosto
miserabili, è perché gli economisti italiani della falange “noi siamo quelli buoni” facciano la
stessa cosa. Nessuno li paga milioni, non hanno neppure speranza di passare
dall’università di Poggiolino Padano a Harvard. Perché quindi dicono cose che
la realtà gli smentisce ogni quarto d’ora e non la piantano?

Warren Mosler e la ME-MMT insegnano che l’export è una
perdita, soprattutto è un’arma a doppio taglio micidiale per la nazione, e che
invece la spesa interna del governo è ricchezza reale su cui sempre si può fare
affidamento. Lo abbiamo scritto nel nostro PROGRAMMA
DI SALVEZZA ECONOMICA DEL PAESE
, e gli economisti italiani del “noi siamo quelli buoni”, con stuolo di
Bourka-boys del web, si sono scatenati a dire che siamo degli scemi. Scemi, ma
proprio scemi, dicono.

Ok, ma leggere i giornali no?

Tutta la stampa finanziaria internazionale ha pubblicato il
12 novembre scorso la notizia che il Giappone è entrato nella quinta recessione
in 15 anni. Accidenti, ragazzi, è un disastro, questi ogni 3 anni si
sfracellano, nonostante non siano l’Argentina. Ma, ci chiediamo noi della ME-MMT,
il Giappone non era il modello di sviluppo perfetto degli economisti italiani “noi siamo quelli buoni”? Super export, e
debito pubblico questi tutto in mano ai giapponesi. Uè scemi!, ci dicono i “noi siamo quelli buoni”, è il saldo
delle partite correnti che conta!

Ma li leggono i giornali?

Sulla stampa finanziaria internazionale da Oslo a New York,
da Berlino a Manila, c’era scritto questo:

“L’economia giapponese
cresceva piuttosto bene fino a che il governo investiva all’interno del Paese
per la ricostruzione dopo lo tsunami. Ma poi le esportazioni verso la Cina e
l’Europa sono pesantemente diminuite, e ora si registrano cali nei consumi e
negli investimenti, e la recessione si è affacciata sul Paese”… “La banca
centrale (BoJ) è intervenuta per rimediare al calo della domanda interna
causato dal crollo dell’export, che si è portato dietro anche un calo
industriale
”.

Forse non c’è bisogno di spiegarlo, ma insomma, c’è scritto
che i Japs se la passavano bene quando il loro governo ha aperto il borsellino
del deficit e ha speso per i giapponesi all’interno delle frontiere. C’è poi
scritto che quando invece è toccato al magico super-export tirare la carretta,
ecco che i capricci di gente che dista da Tokyo migliaia di chilometri hanno
mandato tutto in vacca.

Economisti italiani “noi
siamo quelli buoni
” e Bourka-boys assortiti, ve la dico alla Nanni Moretti:
Continuate così, facciamoci del male”.

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=507
24.11.2012

Pubblicato da Davide

  • Maxim

    l’ export una perdita ?
    Ma poi non si capisce uno con che cosa paghi le importazioni ( petrolio etc ) .
    Con le chiacchiere , i soldi del monopoli le figurine panini o che altro ?

  • Kiddo

    Se ti chiami USA , hai testate nucleari ed esercito sparso per il globo , e puoi stampare la tua moneta a piacimento, tanto gli scambi delle merci più importanti le devono fare con la tua moneta per forza… beh la risposta è ” In DOLLARI”, se invece ti chiami Italia, beh.. la MMT non fa al caso tuo.

  • Ercole

    caro barnard la violenza del capitalismo e figlia della legge del massimo profitto a discapito di chi lavora,non ti ci mettere pure tu con le tue teorie vuote e astratte che non portano da nessuna parte , a farci del ,, male ,,come nanni moretti e tutti gli economisti prezzolati del potere, dalla palude planetaria se ne esce solo con una rivoluzione ,o con la guerra prossima ventura.e questa la realta dei …fatti ….da cui devi partire.

  • aNOnymo

    “…. nell’economia reale le importazioni sono un beneficio, mentre le esportazioni sono un costo.” Come le importazioni MADE IN CHINA che sono sicuramente un beneficio per le PMI italiane, vero Barnard? Spiegami tecnicamente come fai a garantire la piena occupazione attraverso la stampa infinita di moneta. Spiegami come faresti a comprare petrolio in lire???? Ma secondo te chi accetterebbe lire per petrolio??? inoltre secondo te gli USA te lo permetterebbero??? La forza del dollaro sta proprio nel fatto che negli ultimi 50 anni e’ stata la valuta di riserva mondiale. Bretton Woods non vi dice niente a voi del MMt??????

  • nuvolenelcielo

    Pfffff… questa novità delle esportazioni da limitare di Mosler sembra tirata fuori apposta per minare e azzoppare il progetto Mmt in Italia… Non vedo perché inserirla nel manifesto, visto che essendo una cosa decisamente anomala o controcorrente, non può che dividere o allontanare la gente dal progetto. Proprio il contrario di quello che si dovrebbe fare quando si vuole raggiungere una massa critica d’interesse per un’idea, ovvero semplificare e focalizzarsi sui primi passi essenziali. Il teorico che ignora la prassi (come sempre), o una mina piazzata volontariamente (come dice qualcuno)? Ce lo voglio proprio vedere un politico italiano saltar su con questi discorsi sulle esportazioni… mah. Tra l’altro questa citazione di Barnard della stampa finanziaria non prova assolutamente nulla, a me sembra che provi solo il classico impulso dato da una ricostruzione materiale del paese di tipo “post-bellico”. Birra Moretti meglio di Nanni Moretti comunque.

  • aNOnymo

    Infatti! Se sei un protettorato USA(vedi Italia) allora sei obbligato a comprare non solo il petrolio in dollari, ma anche molte altre materie prime, sei “costretto” a rivolgerti solo presso alcuni e ben definiti mercati borsistici o di scambio o nazioni. Se invece ti chiami CINA o Russia a allora fai un po come ti pare. La panzanata piu’ grande di Barnarnd e’ che lui definisce questa imposizione da parte statunitense come ” un falso mito dei media”.
    D’altra parte puoi anche chiamarti Iran e decidere di creare the Iranian oil bourse e scambiare petrolio e merci in tutte le valute che vuoi,anzi, da Marzo 2012 hanno pure smesso di commerciare in dollari. il resto lo conosciamo.

  • Georgejefferson
  • Firenze137

    C’è un bel film che si intitola “wall street – il denaro non dorme mai”. E
    durante il film M. Douglas dice ” Il denaro è una puttana che non dorme mai. Ed è gelosa , e se non stai attento e non la riempi di attenzioni un bel giorno ti svegli e lei se n’è andata per sempre”.

    Ecco questo è il denaro, e la moneta.
    Per la sua peculiare “natura” di avere potere sulla mente e sull’anima dell’uomo credo che le “tentazioni” indotte nella natura umana siano infinite quanto i desideri dell’uomo. Attualmente viviamo in un regime di totale schiavitù imposta da potentati economici mondiali che sono totalmente “inebriati”, ubriacati dalle lusinghe della baldracca che si moltiplica nei titoli tossici dopati da leve finanziarie di 1:1000 ed oltre hanno reso qualsiasi azione di contenimento e regola impossibile.

    Di fronte a questa ubriacatura generale i governi ed i politici sono solo “parte” del festino, dove ogni giorno sono scambiati nel mondo dai 1800 ai 2000 miliardi di dollari di cui i governi non sanno NULLA. Come fanno a governare ?

    Le regole di una economia “sana” basata su una ferrea e trasparente gestione e controllo della moneta-meretrice sono al giorno d’oggi quasi un’utopia, proprio perchè la puttana è sempre più presente, importante ed inarrivabile nella nostra vita di tutti i giorni.

    Ciò non toglie che quando questa “bolla”, questo bubbone di follia collettiva sarà esploso e prodotto il calo della febbre, la razza umana che sopravviverà credo ci riuscirà a mettere al giusto posto la ‘mignotta’ ( o farla sparire ..? ) . Forse è nel destino dell’uomo che poi arriveremo ancora ad una altro ’29 . Per il momento però ci dobbiamo occupare di questo ’29 . E ancora non siamo arrivati al dunque.

  • Tanita

    Noi queste cose cosí complicate dei debiti sovrani e la speculazione finanziaria le raccontiamo anche in questo modo a scuola e a chi le voglia imparare con animazioni, dati storici e linee di tempo.

    Cosí:

    http://www.youtube.com/v/6Xij3_UBcis&fs=1&source=uds&autoplay=1
    Credo sia molto utile per gli italiani (per i PIIGS in genere ma anche per altri) poiché tantissime cose sono coincidenti perché si tratta di un sistema usuraio e di sccheggio.

    Buona visione per chi puó capire lo spagnolo e servirebbe farci mettere i sottotitoli

    http://www.youtube.com/v/6Xij3_UBcis&fs=1&source=uds&autoplay=1

    Il film é andato in onda su una delle reti statali, “Canal Encuentro”, disponibile gratuitamente e in HD.

    Mi sembra piú affidabile e consistente con la realtá.

  • albsorio

    Le radici del male sono, la moneta (privata) emessa a debito (pubblico), la riserva frazionaria (una leva 1a50 data alle banche private), HFT (strumento per depredare e destabilzzare i mercati borsistici), la perdita della logica del LAVORO VERO… tutti trader, e impiegati nel terziario avanzato (=rimasto :-). Vedete non si può essere 56 000 000 di geni che vivono senza creare qualcosa per qualcuno, manipolando cose fatte da altri cinesi a chi volete voi. Quello che rovina le economie non sono le esportazioni ma essere depredati da una esigua minoranza che usa la moneta a debito e la finanza come strumenti di rapina.

  • Tao

    Barnard riporta una notizia recente sul Giappone che il suo export ha sofferto e l’economia è debole DA QUANDO IL SUO CAMBIO è ANDATO DA 170 yen per 1 euro a 100 yen per 1 Euro (e lo Yen si è rivalutato di percentuali non così elevate ma sempre superiori al 30% verso altre valute negli ultimi cinque anni). Questo è come dire che quando piove c’è bagnato per terra…

    Il fatto però che il Giappone abbia avuto un enorme rivalutazione dello Yen, dato che importa anche moltissimo e da diversi anni importa quanto esporta (cioè NON ha un avanzo commerciale), ha aiutato a far salire il tenore di vita dei giapponesi, che è tuttora uno dei più alti al mondo. Ma ad esempio la Corea, paese tutto centrato sull’export quanto il Giappone e più dell’Italia, che invece è riuscito a far scendere la sua valuta contro tutte le altre (persino contro l’euro di un -10%), sta andando molto bene.

    In ogni caso oltre alla Corea, l’Olanda, la Germania, l’Austria, il Belgio, la Danimarca, la Svezia, la Finlandia, la Svizzera, Singapore, Taiwan, Hong Kong hanno tutte una % di export sul PIL maggiore dell’Italia. E sono i paesi che sono andati meglio e più ricchi al mondo.

    Premesso questo, Barnard pubblica domani, lunedì, sul Corriere avendo raccolto tramite sottoscrizione qualcosa come 30mila euro per pagarlo, il Programma Economico di Salvezza per l’Italia Mosler-Barnard. Vista la bozza ho provato a scrivere a Barnard, poi visto che hai lo stesso dialogo che in Cina avevano quelli che avevano dubbi sul pensiero di Mao-ze-dong, pur apprezzando quello che questi fanno, ho scritto sul blog di Mosler spiegando che l’Italia non sono gli Stati Uniti.

    Fonte: http://www.cobraf.com
    25.11.2012

  • Mattanza

    Certo,con il territorio disseminato da oltre 100 basi militari USA l’Italia non e’ certamente in mano ne alla classe politica ne economica nostrana.

  • aNOnymo

    Sicuramente la privatizzazione della moneta ha influito molto, ma non dimenticare che noi siamo un paese che in passato faceva qualsiasi cosa. Le nostre PMI e le nostre piccole imprese artigianali sono state la fortuna del paese negli ultimi 50 anni. Se il tuo lavoro consiste nel fare scarpe cosa succederebbe se nel mercato entrassero scarpe(made in China) che hanno un prezzo 10 volte inferiore alle tue? Diciamo che una parte della domanda di scarpe si orienterebbe verso quelle importate(China), provocando cosi la perdita del tuo posto di lavoro. A meno che l’azienda locale non riuscisse a spostare la sua offerta verso un mercato estero(export) sarebbe costretta a licenziare e successivamente a chiudere lasciando cosi la via spianata all’import selvaggio sponsorizzato dalle Imprese”neomercatinli”(come dice Barnard), che hanno avuto il vantaggio di delocalizzare. Ma per questo l’Import ha un segno negativo nella bilancia commerciale, altro che beneficio. Lascia perdere Barnard. Ciao

  • Iacopo67

    “Warren Mosler e la ME-MMT insegnano che l’export è una perdita”

    Ma che strampalataggini !
    Si fa export per fare import.
    Si dà da una parte e si prende dall’altra.
    E più dai, più prendi, alla fine sono solo scambi, non c’è “perdita”.

    Dove vogliono andare a parare questi ?
    Vogliono fare la furbata di fare più import che export e fare la bella vita sulle spalle degli altri popoli ?
    Oltre che immorale, anche volendo non si può farlo, perchè il sistema monetario funziona in un modo che import ed export tendono ad equilibrarsi, e non ci puoi fare niente, a meno che non alteri questo equilibrio con la prepotenza, come fanno gli USA, ma noi comunque anche volendo non possiamo.
    Oppure vogliono fare meno export e poi anche meno import ?
    Cosa sarebbe, l’autarchia ? E dove lo vedono il vantaggio in questo?

    Tutta questa storia di come funziona il commercio con l’estero è spiegata male nella MMT e confonde i suoi seguaci, su questo tema fareste meglio a riferirvi ad altri economisti, quelli che vi pare, penso che quasi chiunque la racconti meglio di loro.

    Ma solo su questo tema, che non è che ce l’ho con la MMT, che su altri temi dicono anche tante cose giuste. Ci mancherebbe.

  • Earth

    Il socialismo lo vogliono solo piu’ 4 gatti e’ questa la realta’ dei fatti.

    Bisogna avere un punto di partenza comune che non sia troppo estremo o la massa lo rifiutera’. Si parte da qui e poi si arrivera’ al socialismo. Saluti

  • braveheart

    Capisco la difficoltà nel cogliere il senso di questa visione della MMT, riguardante l’export.
    D’altra parte, per molti, c’è la stessa difficoltà nell’accettare un altro concetto: la spesa pubblica non è un problema per un paese a moneta sovrana flat, quindi, anche per il principio che vede l’export come una perdita di risorse per un paese, un po di pazienza, e la maggioranza delle persone intelligenti lo capirà.

    Tornando al’articolo di Barnard, e ai commenti che ho letto, cerchiamo di fare un po di ordine:
    la mmt non sostiene di eliminare l’export, ma ridimensiona la visione neoclassica che lo pone come necessario e primario per la vita economica di un paese.
    E’ innegabile che la ricchezza di un paese sia rappresentata dai beni e dai servizi che in quel paese insistono; se ci pensate bene, anche i critici di Barnard, che sostengono l’export, lo fanno perchè, comunque, l’export serve per avere valuta che permetta di acquistare beni per aumentare la ricchezza del paese.
    Bene, la mmt sostiene che tutti i beni d cui l’italia ha bisogno, se li puo’ produrre da sola.
    Cosa c’è di tanto sbagliato in questo? Cosa lo impedirebbe? Ci manca la capacità progettuale?No
    Ci manca la manodopera specializzata? NO
    Cosa manca? Manca ricerca, manca liquidità per innovazione e sviluppo, manca una università orientata al merito, manca competitività del cuneo fiscale ( non la quota salariale, ma quella fiscale), manca un sistema logistico, manca una burocrazia snella e che sia di aiuto alle imprese anzichè un freno, come accade ora.
    Bene, per tutte queste cose, al di là del salto culturale necessario in italia, sono risolvibili con uno stato che spenda a deficit positivo, e che immetta liquidità in modo positivo nell’economia, senza doversi indebitare per avere quella liquidità.
    Altra questione, quella energetica:
    intanto stabiliamo che la quota energia rispetto al pil è di circa l’1.8%, ridimensionando il terrorismo mainstream rispetto a questo tema.
    Rimangono, come importazioni necessarie, le materie prime, ma anche in questo caso non è un problema, in quanto la materia prima, in una industria manifatturiera come la nostra, ad elevato valore aggiunto, la componente costro materia prima ha un valore secondario.
    Quindi, tornando a quello che la MMT sotiene riguardo all’export, una quota di esso si dovrà mantenere, relativamente al bisogno di valuta estera che energia e materie prime richiedono sul mernazionale,ma il tutto si riduce a questo.
    E come mai la mmt punta così decisamente a ridurre l’export, o quanto meno non lo ritiene necessario se non deleterio?
    Dunque, per esportare, un’economia deve competere con altre che voglio fare la stessa cosa.
    Quali sono le leve che fanno vincere l’una rispetto all’altra, nell’attuale mercato internazionale a parità della qualità del prodotto?
    Costo del lavoro, flessibilità della sua regolamentazione,fiscalità bassa, deregolamentazione ambientale e tecnica.
    Bene, traduciamo questi dettami neoclassici, di cui anche la Fornero e Monti sono ottimi ripetitori:
    stipendi bassi;
    orari e turni inumani per una società civile;
    precarietà per eliminare manodopera in fasi cicliche;
    sicurezza sul lavoro in secondo piano;
    esigui ritorni sul territorio date la bassa tassazione;
    Inqinamento;
    cementificazione del territorio per strutture e logistica dedicata.

    Questo è quello che richiede l’export per essere competitivo !!!

    Cosa propone invece l’MMT?
    Propone semplicemente di limitare la quantità di export a quello necessario per avere quei beni che si è costretti ad importare.
    Punto.
    Quindi sarà più conveniente utilizzare le risorse della comunità per un apparato industriale che soddisfi la domanda interna il più possibile, per evitare che la stessa si rivolga all’estero, e che produca in modo utile alla comunità stessa, con regole e stipendi che facciano crescere il paese, anzichè depredarlo e rovinarlo.
    Naturalmente, la spinta a sopportare la concorrenza estera deve venire dalla capacità del paese di immettere liquidità nel sistema, così da sopperire alle differenze di prezzo che paesi come quelli asiatici propongono, unitamente a una regolamentazione che scoraggi l’import stesso.
    a questo proposito e in conclusione allego una nota del manifesto, domani in edicola, che spiega le soluzioni della MMT ad alcune implicazioni che la diminuzione dell export determinano.

    “…Si aggiunge una nota per affrontare le problematiche che l’import può far
    insorgere nelle aziende che vedono il proprio prodotto penalizzato dalla
    concorrenza estera. Premettiamo che la complessità degli accordi commerciali oggi regolati dall’Organizzazione Mondiale del Commercio dovrà essere affrontata nelle sedi appropriate dal governo sovrano nell’Interesse Pubblico. In questo ambito, si consideri che le eventuali ritorsioni
    commerciali derivanti dalla decisione dell’Italia sovrana di proteggere
    alcuni comparti industriali, e che si concretizzerebbero con tariffe ai danni del nostro export, non penalizzerebbero l’Italia sovrana che applica
    la ME-MMT, che per definizione considera le esportazioni un costo per
    l’economia reale, e non un beneficio. Detto ciò sappiamo che non sarà
    possibile evitare perdite in alcuni comparti produttivi nazionali causate
    da importazioni concorrenziali da Paesi terzi, ma questo già accade oggi
    e non è riconducibile agli indirizzi ME-MMT. In queste istanze, l’occupazione perduta sarà riassorbita dai Programmi di Lavoro Garantito. Ma è anche vero che l’aumento del potere di acquisto che i PLG e la nuova economia porteranno all’Italia, farà sì che il pubblico possa in molte istanze
    continuare ad acquistare il prodotto italiano anche a fronte della concorrenza più economica dall’estero. È nel considerevole aumento del PIL che
    la nuova economia ME-MMT offrirà, che si concretizzano tali sbocchi…. “

  • gattocottero

    IL PROGRAMMA ME-MMT E’ UN CAPOLAVORO.

    GRANDE BARNARD, GRANDE MOSLER, AVETE CREATO UN’OPERA D’ARTE DEL PENSIERO MACROECONOMICO.

  • gattocottero

    Hanno ragione Barnard e Mosler.

  • Georgejefferson

    Per le accuse di governo dirigista,questo gia succede.Un esempio…non si puo per legge produrre tutto il nostro fabbisogno di latte,il restante bisogna importarlo.

  • braveheart

    si, giusto, ma allora gli iperliberisti ti risponderebbero, che se adesso ci sono dirigismi, non è un motivo per metterne degli altri.
    quello che non si vuole capire è che se le regole non le mette la comunità, l’economia ne segue delle altre, è inevitabile.
    Sta alle persone intelligenti, decidere se queste regole debbano servire a raggiungere gli obbiettivi condivisi di una comunità, o che invece esse debbano asservire alla legge del più forte o del più furbo.

  • mincuo

    Parla Alì Barnard e i 40 denari, uno che se un anno fa gli dicevi “PIL” pensava fosse una marca di biscotti. Ora fa analisi sul Giappone: forse sa che sta in Asia. Di più non credo.

  • braveheart

    si, micuo, e invece si che tu capisci tutto, sei in possesso della verità assoluta e tu non sai cosa sia l’errore.

    O divino mincuo, al tuo cospetto e della luce che emani, noi piccoli esseri mortali rischiamo di essere inceneriti, se non ci proteggiamo sufficentemente, prendendo la tua saggezza a piccole dosi, un po alla volta, perchè se per caso essa potesse entrare di colpo e tutta insieme nelle nostre piccole menti, essi esploderebbero.
    Grazie che ti degni quotidianamente di interloquire con noi, insignificanti e vuoti esseri, e grazie che smascheri gli epigoni della falsità che altrimenti si impossesserebbero delle nostre menti.

    Grazie, o immenso e devastante Mincuo!!!

  • istwine

    No, mincuo, è in Asia adesso. Ma perché stai ragionando in termini di status quo.

  • Ercole

    il capolavoro di barnard e quello di aver ingannato i polli ….

  • zapper

    “[… il ‘giornalista/divo/esperto’ troneggia, sentenzia, lancia diktat, e il pubblico piccolo piccolo lo adora, lo ammira, e, peggio, si raggruppa in fans club e ‘parrocchie’ dal seguito quasi sempre acritico. …]”

    Paolo Barnard 26/10/2009

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=153

  • mincuo

    No no nessuna verità. Ma nemmeno sbarco il lunario da ieri a oggi improvvisandomi esperto economico a 40 denari.
    Per raccontare una serie di bubbole che fanno ridere qualunque persona che non sia o sprovveduta o a percentuale o in malafede.

  • Iacopo67

    Non conviene l’autarchia.
    Perchè vuoi privarti delle cose migliori che può offrirti l’estero ?
    Perchè privarlo del meglio che possiamo offrirgli ?
    Non conviene mica chiudersi a riccio.
    Perchè arriva roba da fuori che costa poco e ci crea problemi ?
    Su quella roba lì ci metti un bel dazio e festa finita.
    Ma non è che fai di tutta l’erba un fascio e limiti al massimo il commercio internazionale, non conviene a nessuno.
    Mussolini, si, ma perchè se c’è puzza di guerra allora magari vuoi dipendere il meno possibile dall’estero.
    Ma che noi dobbiamo fare una guerra ?

  • braveheart

    40 denari secondo te.
    Bubbole secondo te.
    Fare ridere secondo te.
    A percentuale secondo te.
    In malafede secondo te.

    Ma siccome tu non sei nessuno, ma solo uno dei tanti che qui scrive, e questo e’ un fatto, restano solo, esclusivamente, totalmente, tue opinioni, tra l’altro viziate da una sovraesposizione da ego mostruosa, che traspare da ogni singolo post.

  • Allarmerosso

    nella realtà dei fatti il socialismo lo vuole il mondo intero , è solo a parole e con i termini che non lo vuole nessuno. Perchè è la parola che li fotte , quando poi chiedi agli stessi le reali esigenze tutti vorrebbero cose appunto socialiste. E anche popolari … anche se adesso va di moda dire populiste , con tono dispregiativo e offensivo… sembra l’opposto della parola democrazia tutti si riempono la bocca con il termine ma nessuno più sa cosa sia nei fatti.

  • Georgejefferson

    Chi ha parlato di autarchia?

  • gattocottero

    Il pollo è chi non legge. Io il PROGRAMMA MMT DI SALVEZZA ECONOMICA PER L’ITALIA l’ho letto e l’ho trovato una capolavoro, tu invece non lo so se lo hai letto.

  • Iacopo67

    Boh ? Bravehart parla di limitare l’export (che sarebbe un male) al necessario. Significa limitare il commercio con l’estero.
    Ma magari sono io che capisco male.

  • Georgejefferson

    Ma…limitare per legge e’una cosa..disincentivare un’altra.Comunque penso tu abbia compreso a cosa io mi riferisco.Sai dirmi Jacopo prima dell’euro quante cose producevamo noi per noi(non tutto,quelle che potevamo fare a seconda del nostro sistema paese)ed ora invece viene importato?Il latte e’un’esempio ma ce ne sono tanti.Non significa Autarchia.Se segui bagnai ne parla…riferendosi al fatto che dopo la svalutazione il prezzo di certi comparti di Import non sarebbe piu conveniente rispetto a quello che possiamo produrre noi(anche l’ambiente ne beneficerebbe)e di conseguenza aver bisogno di “meno”export(meno,non tutto)per aver valuta per l’import.Sai che (e’un aneddoto prendilo con le pinze,cioe non che voglia mostrare il mondo dei commerci con un aneddoto)…leggevo che tutti i giorni partono navi per trasportare tra le tante cose biscotti con nulla di speciale per gli Usa dall’olanda e contemporaneamente tutti i giorni partono biscotti con nulla di speciale dagli Usa per l’olanda?Non mi ricordo la fonte e non lo do per verita assoluta,ma non mi sorprenderebbe,non ho nulla contro un giapponese che desidera un orologio a qualita svizzera oppure un americano che vuole gustare del nostro parmigiano,si tratta globalizzazione,quale globalizzazione?Hai visto quella puntata di Report dove mostravano che meta dei prosciutti di parma arrivano dal cile(qui lavorati e quindi a loro dire meritevoli di marchi”nostrano”)…ma cazzo DAL CILE?…dall’altra parte del mondo?Che qui abbiamo la qualita del cibo d’eccellenza?E tutto perche costano meno cosa non piu uguale se tornassimo alla nostra moneta.Io a questo mi riferisco.

  • LeoneVerde

    La nostra attuale civiltà è iniqua, corrotta, profondamente sbagliata e spesso disumana. Chi arriva ad occupare incarichi importanti, chi fa carriera, chi è rispettato “socialmente”, ha speso tutte le sue forze per adattarsi ad essa, per capire come funziona, per fare le cose che essa richiede per essere riconosciuti “bravi”. Per quello ha speso la sua intelligenza, non per trovare una via alternativa, non per affermare valori diversi. E allora come può una persona che ha sposato questa società, e si è portato a casa la dote, comprendere e accettare un paradigma diverso?

  • Tanita

    Tenete conto che il Giappone é alle prese con una “decontamination” che costa miliardi e peraltro non funziona. Ho paura che tra non molto sará la contaminazione radioattiva ció con cui dovremo misurarci. Altro che finanze!

  • Georgejefferson

    Ha ragione,difatti a tanta gente interessata ai temi frega poco dei Barnard

  • pippo74

    Soprattutto per coloro che leggono, che con sincerità cercano di capirci qualcosa e non si accontentano dei vaneggiamenti di questo pseudo giornalista, autonominatosi salvatore della patria, consiglio di leggere i commenti a questo topic https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=53984

    Mi chiedo come faccia questo sito a continuare a pubblicare idiozie simili, o meglio forse lo capisco benissimo, ma me lo tengo per me.

  • Iacopo67

    Detto in questo modo è un pò diverso.
    Io non dico mica “a tutto export !” in contrapposizione a chi dice “abbasso l’export !”. Bianco o nero.
    Non può essere una cosa giusta, secondo buon senso ?
    Compro quello che mi serve, come mi torna bene, ne più ne meno.
    Mica anche il cibo magari scadente e pure contraffatto, o la maglietta intima colorata che fà venire le malattie alla pelle.
    Lì mettano divieti e controlli.
    O anche quello che dice Bagnai, quello è proprio un eccesso di import su export e infatti non va bene, squilibra le partite correnti, ed è il discorso della moneta troppo forte per noi.
    Ma se capisco l’interpretazione MMT di Bravehart (che la MMT mi pare un pò una teoria arcobaleno) lui non parla di tagliare solo la parte di commercio che riguarda prodotti pericolosi o contraffatti o comunque non desiderabili, e limitarsi a riequilibrare le partite correnti, no, mi pare che sia molto più drastico, facciamo tutto in Italia limitando il commercio estero allo stretto necessario. Sempre se non ho capito male.

  • Hamelin

    Credo che Barnard sia in buona fede, seppur opportunistica…
    Quelli che lo seguono , credo tuttavia non comprendano appieno le sue proposte od abbiano una visione limitata dell’economia ( come Barnard ha a mio parere ) .
    Anche se sono in disaccordo con Barnard per via della sua teroria fallimentare ( che non é altro che un Neokeynesismo rinnovato… ) , ammiro la persona per il coraggio e la tenacia.

  • Georgejefferson

    Quello che intendo io e’facilmente approvabile.Io parlo per me.Infatti espongo critiche e dubbi anche,non per questo ci vedo malafede a prescindere.Ma non e’un problema avere anche opinioni diverse sulle buone intenzioni della Mmt.Non sopporto le offese gratuite,specie verso accademici non presenti.Che tra l’altro Mmt non e’solo Mosler,e come ogni scuola,ci sono correnti diverse.Te lo dico perche so che concordi,sempre al solito,o bianco o nero?no,Sappiamo che gli opposti dividono,come sempre

  • Tanita

    Per favore, guardatevi l’animazione che vi ho messo. E’ in spagnolo ma fate lo sforzo, ne vale la pena. Specie i capitoli 4 a 6…

    Marcianos: Cronologia de la deuda externa

    http://www.youtube.com/watch?v=6Xij3_UBcis

    Notare similitudine meccanismi della moneta (convertibilitá). E tutto il resto delle similitudini.

  • gattocottero

    Non sono vaneggiamenti, ha ragione Warren Mosler.

  • Jor-el

    Fin dall’inizio la MMT ha spiegato che le esportazioni come mezzo per aumentare le risorse FINANZIARIE di un paese non è affidabile, perché dipendono fa fattori che il governo non può controllare (la richiesta dei nostri prodotti da parte di altri mercati). Le esportazioni, cioè non possono sostituire la SPESA POSITIVA del governo. L’export diminuisce le risorse reali di un paese e incrementa quelle finanziarie e può andare bene, ma attenzione, IN UN PAESE CON MONETA SOVRANA va attentamente regolato. Non può assolutamente diventare l’unica risorsa finanziaria. In Italia, grazie all’Euro, siamo INCHIODATI al modello EXPORT -> DIMINUZIONE DEL COSTO DEL LAVORO -> CALO DEI CONSUMI INTERNI -> DISOCCUPAZIONE/PRECARIZZAZIONE. Il motivo per cui siamo PIIGS è nient’altro che questo: l’Italia dell’Euro, all’interno dell’Eurozona è un paese in cui le importazioni superano le esportazioni, ma il problema non sta nella bilancia dei pagamenti con segno -, ma dell’Euro! Senza Euro potremmo aumentare i consumi interni, tornare a fissare regole sull’import che ci permetta di importare quello che ci serve veramente e esportare solo quello che ci richiedono effettivamente e quando ce lo richiedono.

  • Giancarlo54

    Per me Ercole non ha manco letto Das Kapital.

  • Giancarlo54

    Sinceramente la prima volta che ho letto questa storia dell’export sono rimasto basito. Poi ci ho ragionato sopra e penso che sia una cosa di cui parlarne. Quantomeno parlarne, che ci costa?

  • Georgejefferson

    Io ci ho provato.E son partito educatamente da una critica di metodo.Dato che avevo ed ho una mia idea

  • cirano60

    Ma come si può proporre una teoria la più bella che ci sia al mondo ad un coacervo di fattori sociali, politici, psicologici etc che è l’economia? Questa non è una scienza cui applicare il metodo sperimentale al massimo la si può prendere da filosofi e dire che essa è parte della vita.
    A che prò circondarsi di professoroni con 100 lauree in testa da formare un cespuglio, Barnard con le sue teorie non sposta di un millimetro la realtà così com’è, non mi risulta che Monti lo abbia consultato nel pianificare l’iter che attua senza nessuna resistenza di alcuno.
    E’ allucinante che abbia regalato 30000€ al Corsera che ha un pubblico che certo dopo aver letto l’articolo non si mette a fare la rivoluzione, a parte il fatto che l’economia è una materia difficile cosa vuole che ne sanno la gran parte dei lettori? misteri di guru!

  • shoona

    Fra i tanti commenti questo è sicuramente il più lucido. Praticamente tutti, in questo meraviglioso secolo dominato dalla tecnica economica, sono alla ricerca della teoria perfetta. Un sogno raggiungibile mediante spostamenti di numeri e letture di grafici. Sanno tanto di economia ma non sanno cosa sia l’economia. Si soffermano sui meri numeri e fanno la lotta a chi ne sa di più. Dopo migliaia di anni, arriva Barnard a dirci che la sua teoria salverà il mondo. In questo forum, tanti altri economisti mostrano la loro teoria infallibile. Ossessionati dai numeri gli danno un ruolo che non hanno e TUTTI mescolano e rimescolano gli stessi addendi, rendendoli complicatissimi, pensando che il risultato con loro cambierà.

    ps
    compliementi al divo Barnard per aver formato un esercito di credenti sempre pronti a versare i soldi alla causa. Altri 30.000 euro buttati nel cesso per una pubblicità sul giornale nazionale della Milano bene e della borghesia da salotto. Lo hanno messo fra PINKO e la PORCHE. A lui frutterà qualche ospitata in più in tv agli altri qualche illusione di troppo. Ciao

  • Ercole

    il tempo dei compromessi e delle mediazioni e finito , bisogna schierarsi apertamente , e si parte con chi ci sta . la crisi non aspetta…..

  • Kevin


    Lo hanno messo fra PINKO e la PORCHE.

    Poi giri pagina e trovi gli annunci erotici. Puro genio. Con tutti i soldi che ha raccolto finora poteva aprire una mensa e dare un pasto al giorno a chi ha perso il lavoro. Ma questo solo se fosse davvero interessato agli altri e non a se stesso.

  • shoona

    ma anche qua manca proprio la visione e la mancata comprensione del problema. Barnard è un prodotto mediatico così come lo è la sua MMT che fa a gara per mettersi in vetrina fra la Calzedonia e la Kinder. E’ un prodotto come i ragazzi usciti dal grande fratello che fanno a zuffa nella tv commerciale. Un tempo aveva capito quanto la società dei consumi avesse ucciso il pensiero trasformando i cittadini in consumatori. Ma forse a lui, personalmente, va bene così. Mi attendo una nuova richiesta di soldini a breve.