MA PUTIN CREDE DAVVERO CHE GLI USA SIANO IL REGNO DELL' ANTICRISTO ?

MA PUTIN CREDE DAVVERO CHE GLI USA SIANO IL REGNO DELL' ANTICRISTO ?

DI MICHAEL SNYDER

thetruthseeker.co.uk

Alexander Dugin - l'uomo conosciuto come la mente di Putin- crede che il Nuovo Ordine Mondiale, guidato dagli USA, sia il "regno dell'Anticristo" e che un giorno la sua distruzione sarà inevitabile. Questa parafrasi di un neo-Eurasiatismo immagina un inevitabile conflitto tra Eurasia (dominata dalla Russia) e un Nuovo Ordine Mondiale-atlantista-occidentale nel corso del quale le forze dell’egemonia liberale globale saranno sconfitte.

In termini più semplici, Dugin è profondamente convinto che un giorno ci sarà una grande guerra tra Russia e USA e che la Russia vincerà.

Prima di considerare Dugin come un "pallone gonfiato", si dovrebbe essere consapevoli del fatto che stiamo parlando di un professore che insegna nelle migliori università della Russia, che è un ospite frequente di tutte le principali reti televisive russe, e che i suoi libri sono estremamente influenti sull'opinione pubblica. Quanto ha scritto Dugin sull' Eurasia è stato molto dibattuto prima che Putin prendesse una posizione o gli fosse passata per la mente l'idea di creare una “Unione Eurasiatica”. Se si vuole essere onesti, molto di quello che Putin sta predicando in questo momento ha preso la sua genesi dal lavoro di Alexander Dugin.

La maggior parte delle persone in occidente non ha mai sentito parlare di Dugin, ma dovrebbe conoscerlo, è un uomo radicalmente anti-occidentale, e questo si capisce facilmente quando parla di liberalismo del mondo occidentale è lo si sente fare affermazioni di questo genere

“Se voi siete a favore di una egemonia globale liberale, siete voi il nemico.”

In particolare, Dugin prova un enorme disgusto per il "colonialismo" culturale USA e ritiene che l'ingerenza degli Stati Uniti negli affari mondiali sia la causa di gran parte di quanto è sbagliato nel mondo di oggi ...

"Gli USA sono una cultura chimerica, anti-organica, trapiantata che non ha né tradizioni statali sacrali né una base culturale, ma che, tuttavia, cerca di imporre il ​​suo modello 'Babylonico' anti-etnico, anti-tradizionale, anche in altri continenti"

Ma il suo pensiero va ben oltre quanto pensa la maggior parte dei critici degli Stati Uniti nel mondo occidentale. In realtà, Dugin non ha paura di usare termini come "Nuovo Ordine Mondiale" e "Regno dell'Anticristo" per descrivere gli Stati Uniti. Quello che segue è un estratto da un articolo scientifico sul Neo-Eurasiatismo di Dugin ...

Nel suo libro più importante, Osnovy geopolitiki [Fondamenti della geopolitica], Dugin - una specie di portavoce e ideologo' della "demonizzazione dei valori occidentali"- presenta una visione "geopolitica basata sulla avversione dei Neo-Eurasiatisti nei confronti degli Stati Uniti e del mondo anglosassone in generale. Secondo le teorie geopolitiche imperialiste a cui egli fa riferimento, il pianeta è divisa in tre grandi spazi:

  • l'isola del mondo (principalmente gli Stati Uniti e Regno Unito),
  • l'Eurasia (Europa prevalentemente centrale, Russia e Asia),
  • il Rimland (gli stati intermedi tra Isola e Eurasia).

Secondo la dottrina neo-Eurasiatista, esiste un confronto perenne irrisolvibile tra il «potere marittimo» - alleato con gli Stati Uniti e dominato dall'omogeneizzazione del Nuovo Ordine Mondiale e il «potere terreste» -orientato verso il 'Nuovo Ordine Eurasiatico della Russia che resiste alla globalizzazione ed alla universalizzazione etno-culturale. Nella classica tradizione manichea, Dugin demonizza gli Stati Uniti e l'intera "Isola del Mondo" come un "regno dell'Anticristo".

Quindi cosa accadrà al "Regno dell'Anticristo" secondo Dugin? Beh, Dugin sembra essere assolutamente convinto che un giorno l' "impero americano" sarà distrutto

L'Eurasiatismo lascia intatti molti degli obiettivi territoriali della vecchia Unione Sovietica, mentre aggiorna l'ideologia di un mondo che è cresciuto al freddo senza il calore bolscevico. Ormai sono superati i vecchi sproloqui marxisti-leninisti sulla "lotta di classe" per un conflitto globale basato su una geografia sacra e su un "inevitabile" conflitto tra il potere continentale dell'Eurasia ed il "potere marittimo" del Regno Unito e degli Stati Uniti.

Tuttavia, Dugin non è solo il "cervello di Putin", è anche il "Rasputin di Putin". L'ideologia di Dugin è piena di invocazioni alla “metafisica Marxista” e all'adesione alle opinioni tradizionaliste della "mistica fascista" del pensatore Julius Evola. L'ideologia di Dugin sostiene che sta arrivando un conflitto finale tra l'Eurasia e (secondo le parole di Dugin) "il regno dell'Anticristo". Per quanto riguarda questo regno dell'Anticristo, Dugin sostiene che "gli Stati Uniti sono il centro della sua espansione". Per Dugin, per tutti coloro che si oppongono all' "Anticristo" la strada è in discesa: "L'impero americano dovrebbe essere distrutto. E a un certo punto, lo sarà. "

Ancora una volta, chi dice queste parole è una persona molto nota e profondamente rispettata nella società russa e se Vladimir Putin non avesse approvato quanto questo signore stava dicendo, non sarebbe stato complicato per lui rimuovere le sue parole dalle onde radio

Nel 2008 Dugin è diventato professore universitario nell'Università di Stato di Mosca, una delle università più importanti, e capo della Centro per l'organizzazione sociologica nazionale degli Studi Conservatori. Appare regolarmente su tutti i canali televisivi russi principali e commenta questioni nazionali ed estere. Il suo personaggio ha cominciato ad essere più apprezzato da quando sono cominciate le proteste pro-democrazia nell'inverno 2011-12 e dopo la mossa di Putin di costruire una Unione Eurasiatica. La sua presenzialità nella vita pubblica russa è segno di approvazione da parte di Putin; i media russi, in particolare la televisione, sono controllati quasi interamente dal Cremlino che se dovesse disapprovare (o non ritenere più utile ) la presenza di una certa personalità potrebbe semplicemente oscurare la sua voce dalle onde radio.

La maggior parte degli americani non si rende conto, ma in questo momento c'è un enorme anti-americanismo in Russia. Infatti, una recente indagine ha scoperto che il sentimento anti-americano in Russia non era tanto forte nemmeno durante i giorni della Guerra Fredda..

E questo anti-americanismo viene costantemente alimentato da pensatori come Dugin, che considerano la correttezza politica e il liberalismo degli Stati Uniti e del mondo occidentale come un "nemico comune" contro cui il resto del pianeta deve unirsi per combatterlo.

Segue un estratto da una intervista con Dugin

"Quello che combattiamo ci unirà, mentre quello che siamo ci dividerà. Pertanto, dobbiamo comprendere chiaramente quali sono le cose a cui ci opponiamo. Il nemico comune deve unirci, mentre i valori positivi che ciascuno di noi sta difendendo in realtà ci stanno dividendo. Pertanto, dobbiamo creare alleanze strategiche per rovesciare l'attuale ordine delle cose, il nucleo centrale potrebbe essere descritto come "diritti umani - antigerarchia e correttezza politica - tutto quello che vediamo sul volto della Bestia, dell' Anti-Cristo o, in altri termini, di Kali-Yuga".

Negli Stati Uniti, ci sono pochissime persone che credono che la guerra con la Russia sia "inevitabile" in questi giorni ed in questa epoca. Ma in Russia la storia è molto, molto diversa.

Questo conflitto in Ucraina è solo la punta di un iceberg e pensatori russi come Dugin la considerano solo come una battaglia in un conflitto molto più grande.

E alla fine, si immaginano che ci sarà un giorno in cui solo una parte resterà in piedi.

Michael Snyder

Fonte: http://www.thetruthseeker.co.uk

Link : http://www.thetruthseeker.co.uk/?p=99296

13.06 2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l'autore della traduzione Bosque Primario.

Commenti (28)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. Quantum 18 giugno 2014

      Io non devo dimostrare nulla.

      Mi pare però che su una figura mitologica ci si sia costruito un castello commerciale allucinante!

      Cosa ti insegnano al catechismo? Che la salvezza passa attraverso Cristo, la confessione, la penitenza, l'assoluzione. E chi è il rappresentante di Cristo in terra? L'istituzione religiosa tramite i suoi ministri.
      Ergo hai un'istituzione religiosa e dei ministri da mantenere per un castello di menzogne inventate intorno alle figure di un Dio vendicativo e uccisore, Cristo suo figlio fattosi uccidere per salvarci dall'incazzatura di se stesso Padre, e come se non bastasse quanto è assassino questo dio, ci hanno aggiunto perfino quel tizio cornuto che non esiste in tutto il vecchio testamento.
      Paura, paura, ancora paura e nichilismo. Per salvarti da invenzioni ideate durante il Concilio di Nicea.

      Ma siccome l'appetito vien mangiando, abbiamo visto che in questi 2000 la truffa e il controllo sono stati massicci, fino all'attuale 8x1000, e l'aggiornamento propagandistico massmediatico.

      Dimenticavo quasi il sistema di indulgenze in cambio di lasciti ha portato un'istituzione che professa la salvezza descritta da un essere mitologico, ad un livello di possedimenti di ricchezze e di potere, inauditi.

      Aboliamo le chiese? Aboliamo Cristo?

      Noooo, dovremmo studiare perché l'uomo ama questa condizione di schiavitù, spesso volontaria e ricercata, attraverso la sottomissione a chiese ed istituzioni politiche od economiche.

      2000 anni di truffe ai danni della sua spiritualità non hanno insegnato nulla all'umanità.


    1. Betelgeuse 18 giugno 2014

      Stai svicolando, io non ho affatto citato il Vaticano.

      Ho riportato solo fonti certe, affidabili, antiche (di più: coeve), tutte non cristiane, e tutte d'accordo sulla reale esistenza di un certo Gesù detto Cristo. pacifico a questo punto che stiamo parlando di un personaggio storico, non vedo che altro aggiungere alla testimonianza di chi, contemporaneo, ha potuto constatare di persona la veridicità dei fatti.

      Libero tu di pensarla diversamente e di ritenere più affidabile il parere di chi è vissuto 2000 anni dopo, figuriamoci.

      Però mi chiedo, anzi ti chiedo, se sei così sicuro che sia solo un mito per quale ragione perdi tempo a cercare di dimostrarlo?


    1. Quantum 18 giugno 2014

      Lo spiritualismo moderno scientista poggia le basi sulle seguenti discipline:

      la psicologia jungiana,
      la psicologia transpersonale,
      la teosofia,
      la meditazione trascendentale,
      le neuroscienze sperimentali,
      la meccanica quantistica,
      la kabalah ebraica,
      lo studio dei miti e dello sciamanesimo dell'umanità.

      Che portano tutte alla conclusione che una Coscienza od una componente spirituale, una intelligenza regola il tutto, ed una sua componente si trova anche dentro l'uomo che è osservatore e partecipe dei fenomeni della realtà virtuale in cui vive, perché egli ne è il creatore, o meglio lo è la sua componente spirituale prima di immergersi nella sua creazione.


      Le religioni giudaiche si basano sulla traduzione ed interpretazione distorta per motivazioni di potere e controllo sociale, di quello che oggi è stato fissato nel Codice Mesoretico di Leningrado. 40 libri (di cui 11 citati sono spariti), scritti in ebraico non vocalizzato, la cui interpretazione è sempre molto "allegorica" e variabile, in base a molti fattori storici e politici...

      Ma a quanto pare nel mondo ebraico la traduzione dovrebbe subire profonde revisione nel corso di quest'anno. Io non credo minimamente che si opterà per la definizione finale che quello non è un testo ispirato da nessun Dio, che non è un testo di religione, che non c'è creazione, e non parla di nessuna divinità trascendentale.
      Anche perché porrebbe definitivamente fine alla credenza che il popolo ebraico è il popolo eletto da un Dio trascendentale, di cui però nel Codice Mesoretico non c'è traccia.
      C'è solo un certo Yavhè appartenente agli Elohim, che era un capo farabutto e sanguinario che perseguiva biechi progetti imperialisti.

      Anzi a volerli tradurre proprio letteralmente quei libri parlano delle stesse cose di cui parla Zecharia Sitchin ossia di alieni creatori dell'uomo e che si sono divisi aree del pianeta per non meglio precisati scopi. A tale proposito consiglio di leggere testi e seguire conferenze di Mauro Biglino, da 30 anni studioso di ebraico antico, e da 12 anni traduttore del Codice Mesoretico per la pubblicazione delle bibbie degli italiani per conto delle Ed. San Paolo, licenziato immediatamente non appena si è permesso di pubblicare un testo con traduzioni letterali del Codice Mesoretico di Leningrado, in contrasto col forte lavoro di censura ed adattamento che fa il Vaticano.

      Medesime traccie di queste teorie si trovano in personaggi insospettabili come
      Micheál Ledwith uno dei massimi teologi del pianeta e consulente per la Santa Sede.

      Tu vedi astio e livore tra le mie parole?
      È lo stesso astio e livore che avrebbe qualunque cristiano che raggiungesse consapevolezza e conoscenza di essere stato ingannato per gran parte della propria vita dalle istituzioni religiose in cui riponeva fiducia.

      L'uomo aveva le sue religioni ancestrali, gli sciamani, depositari di queste tradizioni, però dai conquistatori che dovevano imporre religioni nichiliste, erano le prime persone stanate e trucidate.
      Come accadde con Giordano Bruno e tutti coloro che promuovevano la divinità umana.

    1. Georgejefferson 18 giugno 2014

      Personalmente su certe tematiche sospendo il giudizio,pur riflettendo spesso e in senso

      filosofico.Quindi mi interessa poco la diatriba Gesu si/Gesu no.

      Ma mi chiedo,da quale pulpito di credibilita richiedi ad altri "prove concrete" se proprio qui

      scrivi lunghe opinioni simil/spirituali derivanti da verita,eventualmente "intuite",cioe'..quale logica,o quale senso?


      Appare piu un tuo attrito personale verso certe tradizioni,condivisibili o meno,piuttosto che

      buoni giudizi "super partes"(che tra l'altro non esistono,ma va be..)

    1. Quantum 17 giugno 2014

      Se allargo la tolleranza o la totale indifferenza poiché so che il male non esiste, in teoria dovrei fregarmene di tutto. Perché il mondo è perfetto così.

      Ossia una perfetta scuola per Anime.

      Se Spirito e Anima risiedono sia nel riccone che facendosi gli affari propri specula coi cereali e fa morire di fame 500 mila africani.

      Allora è ovvio che Spirito ed Anima risiedono anche dentro ai 500 mila africani.

      Dal punto di vista di Dio o della Coscienza se nella virtualità del mondo in cui viviamo sta giocando, allora a lui non cambia nulla tra il giocare ad essere un ricco egoista o un povero africano che muore di fame.

      Ciò però cozza giocoforza con l'evoluzione di Spirito ed Anima che ambiscono a fare nuove conoscenze da portare alla Coscienza. Cioè se la Coscienza crea la virtualità e ci si immerge, è per un motivo, fare tutte le esperienze.

      Cosa fa il riccone uccidendo 500 mila africani con le sue speculazioni sui cereali?
      Sta impedendo ai 500 mila africani di fare la loro esperienza, e portare le singole 500 mila conoscenze alla Coscienza.

      Prendere coscienza (la parola coscienza qui non è intercambiabile con Coscienza con cui indico Dio) di questo è proprio quello a cui dovremmo ambire, cioè elevarci verso nuove forma di coscienza e conoscenza.

      Bene o male l'uomo ha avuto un'evoluzione, dall'era primitiva ad oggi.
      Ma purtroppo penso che l'evoluzione spirituale ed anche sociale negli ultimi 100 anni non sia proceduta di pari passo con quella tecnologica.

      Perché il Testo Mesoretico di Leningrado è un'idiozia? È un'idiozia definirlo un testo di religione. Non ha alcun valore spirituale. Non è un testo di religione. E questo non lo dico io, lo dicono le stesse associazioni rabbiniche internazionali che quest'anno faranno una revisione di quel testo.
      E lo hanno affermato senza però troppo clamore, per non pestarsi i piedi con il mondo cristiano. Dimostrando una connivenza.

      Nei prossimi 2 anni assisteremo a chissà quali porcherie e riadattamenti di quei testi sempre per continuare a confondere i popoli, e tenerli lontani da una presa di coscienza che li porti magari verso una nuova spiritualità...

      Un Dio fuori dall'uomo che lo deresponsabilizza, è proprio una delle cause di tanti problemi del mondo.
      Non è colpa mia se faccio del male al prossimo, io sono peccatore. E poi so che pagando qualche prete intermediario posso sempre comprarmi un'indulgenza.
      Il problema è quando mi sento talmente deresponsabilizzato da potermi permettere fame e sofferenza a milioni di miei simili impedendogli di fare della loro vita un'esperienza meravigliosa.

    1. Tonguessy 17 giugno 2014

      Il male non esiste!
      Sono solo punti di vista

      Però poi parli di quell'idiozia che sta scritta nel Codice Mesoretico di Leningrado.

      Quindi quell'idiozia è bene, è male o è irrilevante perchè nè bene nè male esistono? E se è irrilevante, perchè la definisci una idiozia, dandole un segno decisamente negativo (quindi male)? La coscienza ha bisogno di giudizio ed il giudizio si basa sull'inevitabile dualismo bene/male in cui ci sentiamo impegnati a perseguire ciò che chiamiamo Bene e sconfiggere ciò che chiamiamo Male. Nel tuo caso dici Io considero male ciò che fanno creature che si fanno gli affaracci propri o sopravvivono a discapito di altre!

      Quindi: il Male esiste oppure no? E se non esiste, come fai a capire che ci sono creature che sopravvivono a discapito di altre e condannarlo così come stai facendo?
    1. GioCo 16 giugno 2014

      Veramente non lo crede solo Putin (dando credito all'articolo che pretende si sapere cosa pensa Putin, quando forse nemmeno lui potrebbe avere le idee chiare in proposito, dato che non si occupa di fede ed è molto evidente che gli stanno a cuore più gli interessi concreti Russi che quelli spirituali) ma c.ca la quasi totalità del resto mondo che ha ancora attaccata la spina del cervello.

      Personalmente non credo nell'anticristo ne nella storicità del Cristo (quello raccontato dai vangeli canonici per lo meno, troppo simile a divinità coesistenti ai paleocristiani) ma questo non vuol dire che escludo a priori la possibilità che vi sia stato un emulo storico, anche un uomo eccezionale (non necessariamente uno qualunque) al pari di tanti altri uomini straordinari la cui storicità è facilmente dimostrabile.

      Per il resto, come chiamare uomini che hanno cancellato 150 anni di conquiste sociali in due decenni, che ci hanno convinto della "necessaria" legalizzazione della tortura, il prelievo coatto a priori di una condanna di chiunque abiti sul suolo di questo pianeta, anche con detenzione senza termine, per essere deportato (il termine corretto è questo) in qualunque altro luogo sia deciso senza riconoscere nessun diritto, di nessuna convenzione internazionale?
      Come chiamare chi si arroga il diritto di firmare la condanna a morte (leggasi assassinio) di chiunque e con mezzi da fantascienza (tipo droni e satelliti spia) se questo qualcuno ha un minimo di potere e non si genuflette o non striscia a terra sottomesso abbastanza?
      Come chiamare colui che pretende di esportare democrazia e pace con le bombe e non è in grado di garantire nemmeno sanità e lavoro ai suoi concittadini?
      E infinine, riferdentiomi alla politica della seppia (meglio conosciuta come induzione al caos socio-economico) come altro vedere gli ultimi 15 anni di terrore, devastazione, guerre, soprusi e pesanti interferenze negli affari interni di tutti, con l'esplicito tentativo di penetrare la parte più profonda dei singoli viventi che respirano e solo perché respirano e ci si può quindi fare profitto?
      Sono forse questi gli "happy days" della promessa, gli stessi coperti dalle tante sigle che ci riempiono di preoccupazione, i cui vantaggi sono assolutamente discutibili: ogm, rfid, gsm, pcb, wto ... etc. etc.

      Beh, tutto questo bel circo di atrocità come lo chiamiamo? "L'oscuro consigliere di Putin?!"
      Io trovo questo tizio QUI [it.wikipedia.org] più inquietante, anche perché i suoi consigli non sono stati (forse) ascoltati, sono GIA' operativi, dettano l'attuale politica militare statunitense, questa [www.informationclearinghouse.info]. Poi fate voi.
      I miei trisavoli non avrebbe avuto così tante perplessità nel giudicare questa sfortunata epoca. Ma per chi ci abita è normale, come ci spiega la reazione della rana bollita [marco4pres.wordpress.com] di Chomsky, resa popolare dal vice J. Kerry, quando ancora giocava a Greenpace, poi è passato al più divertente FuturRisiKo.


    1. Quantum 16 giugno 2014

      Vorrei ricordare che su questo argomento il Vaticano ha subito 3 processi.

      Da personaggi come Luigi Cascioli, uno stesso monaco cristiano, ed un altro personaggio che non ricordo.

      In tutti i casi il Vaticano non avrebbe avuto problemi a portare le prove dell'esistenza, se come dici tu ci sono.

      Eppure non hanno in mano nulla. Solo scritti postumi. Non c'è niente! E non credo che mai lo troveranno.

      Oppure accontentiamoci di come lo definisce Carl Gustav Jung, un'archetipo fissato nell'immaginario collettivo che di tanto in tanto viene fuori.
      La sua esistenza è come un'eco nella coscienza dei credenti, e nulla più.

      Tu ne hai prove concrete? Puoi portarle, che non siano le cazzate che ha preconfezionato il Vaticano tramite le sue case editrici di farlocchi e ghirigori?

    1. biancorosso 16 giugno 2014

      posa il fiasco, tank you

    1. Betelgeuse 16 giugno 2014

      Sì, però il punto qui non è Gesù figlio di Dio o la sua dottrina, ma l'esistenza di un personaggio chiamato Gesù vissuto in Galilea due millenni fa. E' ciò che hai messo in dubbio scrivendo che non ci sono prove sia davvero esistito. sbagliato: ce ne sono, la sua presenza è storicamente accertata e innegabile. basta documentarsi.

      Il resto compete solo alla coscienza di ognuno.


    1. Quantum 16 giugno 2014

      Aggiungo e completo... Così capisci meglio cosa è il male nei tempi moderni.

      Il male è un riccone che per farsi gli affaracci suoi, per prendersi il panfilo di 36 metri perché il suo amico riccone ce l'ha di 30 metri, specula in borsa coi cereali e causa la morte di 500mila persone in Africa.

      Lui non è cattivo, è solo stronzo, sta facendo gli affaracci suoi, perché così è cresciuto, così gli è stato insegnato. Quelle sono le sue necessità che si sono evolute dalla sussistenza e il riparo dell'epoca primitiva, al mostrare uno status e comprarsi un panfilo sempre più grande, nell'epoca moderna.

      E tutti a cercare Satana, il maligno che uccide 500mila innocenti...
      Altro che Satana, è solo un problema di presa di coscienza, il riccone idiota non ha coscienza delle conseguenze delle proprie azioni, mentre che si fa gli affaracci suoi.


    1. Eshin 16 giugno 2014

      http://www.juliusevola.it/risorse/template.asp?cod=180&cat=INTER&page=3

    1. Eshin 16 giugno 2014

      Mi sa che sia da studiare un attimo
      WIKI lo dipinge di estrema destra....



      Alexander Dugin: La prossima guerra come concetto

      Di Alexander Dugin. Traduzione a cura di Gianluca Peretti

      La prossima guerra come concetto

      La guerra contro la Russia è per ora la questione più discussa in Occidente.
      E’ ancora una suggestione e una possibilità. Può trasformarsi in realtà a seconda delle decisioni adottate da tutte le parti coinvolte nel conflitto ucraino – Mosca, Washington, Kiev, Bruxelles.
      Non voglio discutere qui di tutti gli aspetti e della storia di questo conflitto. Propongo invece l’analisi delle sue radici ideologiche profonde. La mia visione degli eventi principali si basa sulla Quarta Teoria Politica, i cui principi ho descritto nel mio libro pubblicato con lo stesso nome, apparso in inglese per la casa editrice Arktos qualche anno fa.
      Quindi non ho intenzione di studiare la guerra dell’Occidente con la Russia valutando i suoi rischi, i pericoli, i problemi, i costi e le conseguenze, ma di concentrarmi sul suo significato ideologico su scala globale. Sto pensando al senso di questa guerra e non della guerra stessa (reale o virtuale).

      Essenza del liberalismo

      Nell’ Occidente moderno c’è una pregiudiziale ideologia dominante – il liberalismo. Esso ha molti tipi, versioni e forme, molte sfumature, ma l’essenza è sempre la stessa. Il liberalismo ha in sé una struttura interna che segue principi assiomatici
      individualismo antropologico (l’individuo è la misura di tutte le cose);
      progressismo (il mondo sta andando verso un futuro migliore, il passato è sempre peggiore del presente);
      tecnocrazia (lo sviluppo tecnico e una performance efficace sono considerati il più importante metro di giudizio per la natura della società);
      eurocentrismo (la società euro- americana è accettata come standard di misura per il resto dell’umanità);
      l’economia è il destino (l’economia di libero mercato è l’unica per il sistema economico-normativo – tutte le restanti tipologie sono da riformare o da distruggere);
      la democrazia è il governo delle minoranze (che si difendono contro la maggioranza da sempre incline a degenerare in totalitarismo, “populismo”);
      il ceto medio è l’unico vero attore sociale esistente e norma universale (indipendentemente dal fatto che le persone abbiano già raggiunto questo status o siano sulla strada per diventare una vera classe media);
      un mondo, globalismo (gli esseri umani stanno diventando sostanzialmente tutti la stessa con una sola distinzione – individualismo – il mondo dovrebbe essere integrato nella sfera individuale, cosmopolitismo – la cittadinanza mondiale).
      Questi valori fondamentali del liberalismo sono la manifestazione di una delle tre tendenze nate durante l’Illuminismo, fianco a fianco con il comunismo e il fascismo, che proposero interpretazioni alternative dello spirito della Modernità. Nel corso del XX secolo il liberalismo ha vinto i suoi rivali e dopo il 1991 è diventata l’unica ideologia dominante su scala mondiale.
      L’unica libertà di scelta nel regno del liberismo globale è stata tra il liberalismo di destra, il liberaralismo di sinistra e il liberalismo radicale, includendo il liberalismo di estrema destra, di estrema sinistra e il liberalismo molto radicale.
      Così il liberalismo è stato installato come sistema operativo delle società occidentali e di tutte le altre società che si trovano nella zona di influenza occidentale. Esso è da un preciso momento il comune denominatore di ogni discorso politicamente corretto, il marchio di tutto ciò che è accettato dalla politica tradizionale o rifiutato solo marginalmente. La saggezza convenzionale stessa è diventata liberale.
      Il Liberalismo geopolitico è stato iscritto nel modello USA-centrico dove gli anglosassoni erano il principale gruppo etnico del partenariato atlantista Euro-americano, la NATO, e rappresentavano il nucleo strategico del sistema di sicurezza mondiale. La sicurezza mondiale è stata equiparata alla sicurezza dell’Occidente e, in ultima istanza, alla sicurezza americana. Così il liberalismo non è solo un potere ideologico, ma anche un potere politico, militare e strategico. La NATO è liberale nelle sue radici. Difende società liberali, combattendo per il liberalismo.

      Il liberalismo come nichilismo

      C’è un punto nell’ ideologia liberale che è responsabile della sua crisi attuale.
      Il liberalismo è profondamente nichilista nel suo nucleo. L’insieme di valori difesi dal liberalismo è essenzialmente legato alla tesi principale: libertà-liberazione. Ma la libertà nella visione liberale è essenzialmente una categoria negativa: pretende di essere liberi da ( J.S. Mill ), non essere liberi di.
      Questo non è secondario, è l’essenza del problema .
      Il liberalismo è la lotta contro ogni forma di identità collettiva, contro tutti i tipi di valori, progetti, strategie, obiettivi, fini e tutto ciò che sia collettivista, almeno non individualista. Questo è il motivo per cui uno dei più importanti teorici del liberalismo, Karl Popper (seguito da F. v Hayek) nel suo importante libro La società aperta e i suoi nemici (considerato da G. Soros come la sua Bibbia personale) ha affermato che i liberali dovrebbero combattere ogni ideologia o filosofia politica (da Platone e Aristotele a Marx e Hegel), che possa proporre alla società umana qualche obiettivo comune, valore comune, senso comune. Così i nemici della società aperta (per la società occidentale post-1991 e come norma globale per il resto del mondo è considerato proprio questo modello liberale di società aperta) sono il comunismo e il fascismo (entrambi emanati dalla stessa filosofia illuminista con i loro concetti centrali non-individualisti – la classe nel marxismo , la razza nel nazional-socialismo, lo Stato nazionale nel fascismo ). Così il senso della lotta del liberalismo contro l’alternativa moderna esistente (il fascismo o il comunismo) è abbastanza evidente. I liberali sostengono di liberare la società dal fascismo e dal comunismo, dalle due principali versioni moderne del totalitarismo (esplicitamente non- individualista). La lotta del liberalismo nel processo di liquidazione delle società non liberali è piuttosto significativa: essa acquista il suo significato dal fatto che esistono ideologie che negano esplicitamente di accettare l’individuo come valore massimo. E’ abbastanza chiaro contro cosa sia la battaglia. Dove sia mirata la Liberazione . Ma il fatto che la libertà ( come concepito dai liberali ) è essenzialmente una categoria negativa qui non è chiaramente percepito . Il nemico è qui ed è concreto . Tale circostanza dà molti contenuti concreti al liberalismo. Non c’è società aperta e la sua esistenza di fatto è sufficiente a giustificare il processo di liberazione .

      Periodo unipolare : minaccia di implosione

      Nel 1991 , quando l’URSS, come ultimo avversario del liberalismo occidentale è caduto, alcuni occidentali (come F. Fukuyama ) hanno proclamato la fine della storia . E’ abbastanza logico : non c’era più nessun nemico esplicito della società aperta – quindi svaniva ciò che è stato durante la Modernità: la lotta tra tre ideologie politiche ( liberalismo , comunismo e fascismo ) per l’eredità dell’Illuminismo . Questo è stato, strategicamente parlando, il momento unipolare ( cap. Krauthammer ) . Questo periodo 1991 – 2014 , con punto focale nell’attacco di Bin Laden contro il World Trade center – è stato davvero il periodo di dominazione globale del liberalismo . Gli assiomi del liberalismo sono stati accettati da parte dei principali attori geopolitici – la Cina (in economia ) e Russia ( in ideologia , economia, sistema politico ) . I Liberali erano sostanzialmente i liberali “propri” , i non ancora i liberali , i non abbastanza liberali e così via . Le eccezioni reali ed esplicite erano poche (Iran , Corea del Nord) . Così il mondo è diventato liberale attraverso un assioma ideologico.
      Quello era proprio il momento più importante nella storia del liberalismo.
      Ha sconfitto i suoi nemici ma allo stesso tempo li ha persi. Il liberalismo è essenzialmente la liberazione, la lotta contro ciò che non è liberale (per poco o affatto). Quindi, dai propri nemici liberalismo ha acquisito il suo vero significato, il suo contenuto. Se la scelta è la non-libertà (rappresentata in concreto dalla società totalitaria) o la libertà, molti scelgono la libertà non meditando libertà per cosa, libertà di fare cosa. Quando c’è una società non-liberale il liberalismo è positivo. Comincia a mostrare la sua essenza negativa solo dopo la vittoria.
      Dopo la vittoria del 1991, liberalismo ha intensificato la sua fase implosiva. Dopo aver sconfitto il comunismo e il fascismo è rimasto solo. Con nessun nemico da combattere. E quello era il momento di cominciare una lotta interiore, la purga liberale delle società liberali cerca di uccidere gli ultimi elementi non liberali – sessismo, politicamente scorretto, disuguaglianza tra i sessi, eventuali resti di dimensioni non-individuali di istituzioni come Stato, Chiesa e così via. Dunque il liberalismo ha bisogno di un nemico da cui liberare qualcosa o qualcuno. Altrimenti esso perde il suo contenuto, il suo nichilismo implicito diventa troppo saliente. Il trionfo assoluto del liberalismo diventa la sua morte.
      Questo è il significato ideologico della crisi finanziaria dei primi mesi del 2000 e del 2008. I successi e non i fallimenti della nuova economia puramente finanziaria (di turbocapitalismo secondo G. Lytwak) sono responsabili per il suo collasso. La libertà di fare quello che vuoi, ma solo su scala individuale provoca implosione della personalità. L’uomo passa al regno infra-umano, al dominio sub-individuale. E qui incontra virtualità. Come sogno sub-individuale, la libertà da qualsiasi cosa. Questa è evaporazione dell’umanità. L’impero del nulla come ultima parola della vittoria totale del liberalismo. Il Post-Modernismo prepara il terreno per quel riciclaggio post-storico autoreferenziato di non-senso.

      Occidente bisognoso del nemico

      Voi potreste chiedere ora: cosa ha tutto questo in comune con la prossima guerra con la Russia? Sono pronto a rispondere ora.
      Il liberalismo ha avuto successo su scala globale . E’ il fatto del 1991 . E ha cominciato subito a implodere . E ‘arrivato al punto terminale e ha iniziato a liquidare se stesso . La migrazione di massa , lo scontro di culture e civiltà , la crisi finanziaria , il terrorismo virtuale , la crescita dell’etnismo, sono segni di avvicinamento al caos . Quindi questo caos mette in pericolo l’Ordine . Qualsiasi tipo di ordine, compreso ordine liberale stesso . Più liberalismo ha successo più si avvicina alla sua fine . E alla fine del mondo attuale .
      Qui abbiamo a che fare con l’essenza nichilista della filosofia liberale, con il nulla come interno (me) principio ontologico della libertà da. Arnold Gehlen, antropologo tedesco, ha definito giustamente l’uomo come “essere privo”, Mangelwesen. L’uomo in se stesso non è nulla. Prende tutto quello che compone la sua identità dalla società, la storia, la gente, la politica. Quindi, se torna nella sua pura essenza si può riconoscere come non ci sia niente. L’abisso è nascosto dietro le frammentate macerie dei sentimenti, pensieri vaghi, desideri.
      La virtualità delle emozioni sub-umane è un sottile velo dove dietro di esso c’è oscurità pura. Così la scoperta esplicita di questa base nichilista della natura umana è l’ultima realizzazione del liberalismo. Ma questa è la fine. Ed è la fine anche per coloro che utilizzano il liberalismo per i loro scopi, che sono beneficiari dell’espansione liberale, i maestri della globalizzazione. Qualsiasi ordine rientra in tale emergenza del nichilismo. Anche l’ordine liberale.

      Quindi, al fine di salvare il ruolo dei beneficiari del liberalismo essi hanno bisogno di un certo passo indietro . Il liberalismo acquisirà il suo senso solo trattando una volta di più con la società non- liberale . Un passo indietro è l’unico modo per salvare i resti dell ‘ordine , per salvare il liberalismo da se stesso . Così la Russia di Putin appare all’orizzonte . Non antiliberale , non totalitaria , non nazionalista , non comunista. Piuttosto non ancora troppo liberale , non pienamente liberal – democratica , non sufficientemente cosmopolita , non così radicalmente ANTI-comunista. Ma sulla strada per diventare liberale. Passo dopo passo . Nel processo di adeguamento gramsciano di egemonia , trasformismo.
      Ma nell’agenda globale del liberalismo (USA, NATO) vi è la necessità di un altro attore, un’altra Russia che giustifichi l’Ordine nella sfera del campo liberale, contribuendo a mobilitare l’Occidente che cade a pezzi per problemi interni, dando all’inevitabile eruzione del nichilismo interiore un certo ritardo e salvando così il liberalismo dalla sua prossima logica fine. Ecco perché hanno tanto bisogno di Putin, della Russia, della guerra. E ‘l’unica soluzione per evitare il caos ad Ovest e salvare i resti dell’Ordine. La Russia in questa commedia ideologica, giustifica l’esistenza stessa del liberalismo, perché essa è il nemico che dà il senso alla lotta della società aperta, che aiuta a consolidare e a continuare ad affermarsi a livello globale.
      L’islam radicale (al-Qaeda) era l’altro candidato per questo ruolo, ma come nemico mancava la statura. E’ stato utilizzato ma su scala locale. Esso ha ‘giustificato gli interventi in Afghanistan, l’occupazione dell’Iraq, ha contribuito a rovesciare Gheddafi, alla guerra civile iniziata in Siria. Ma era troppo debole e ideologicamente primitivo per rappresentare la vera sfida necessaria ai liberali.
      La Russia – tradizionale nemico geopolitico degli anglosassoni – è molto più serio come avversario. Si adatta bene a tutte le richieste – la memoria storica e la guerra fredda è ancora viva nella mente. L’odio per la Russia è cosa molto facile da provocare com relativamente pochi mezzi. Ecco perché penso che la guerra con la Russia sia possibile. E ‘ideologicamente necessaria come ultimo mezzo per ritardare l’implosione finale del liberalismo occidentale. Un passo indietro.

      Per salvare l’Ordine liberale

      Considerando diversi livelli di questo concetto di ” guerra con la Russia” suggerisco alcuni punti .
      1 . La guerra con la Russia aiuta a ritardare disordini comune su scala globale . La maggior parte dei paesi sono stati coinvolti nell’economia liberale , condividono gli assiomi e le istituzioni della democrazia liberale ed essendo dipendenti o direttamente controllate da USA e NATO , consolideranno una volta di più la sponda dell’Occidente liberale nella propria ricerca contro il non- liberale Putin. Può servire come riaffermazione del liberalismo come identità positiva quando questa identità si sta dissolvendo per la sua essenza nichilista .
      2 . La guerra con la Russia rafforzerebbe la NATO e soprattutto tutte le sue parti europee che saranno costrette, ancora una volt,a a considerare la superpotenza americana come qualcosa di positivo e utile , e il resto roba obsolete della guerra fredda . Nel timore che i russi cattivi tornino, gli europei si sentiranno di nuovo fedeli agli Stati Uniti d’America , il loro salvatore . Così la leadership degli USA nella NATO sarà ribadita.
      3 . L’UE sta cadendo a pezzi . La minaccia comune dei russi potrebbe evitare l’eventuale scissione e mobilitazione della società rendendo le persone una volta di più desiderosi di difendere le loro libertà e i loro valori sotto la pressione dell’Impero di Putin.
      4. L’ Ucraina e la giunta di Kiev hanno bisogno della guerra per giustificare e coprire tutte le malefatte compiute da Maidan a livello giuridico e costituzionale, per sospendere la democrazia (che significherebbe impedire il loro dominio nella parte sud-orientale, per lo più distretti filo-russi) e per installare la regola e l’ordine nazionalistico con mezzi supplementari.
      L’unico paese che ora non vuole la guerra è la Russia. Ma Putin non può non ascoltare, a causa di un governo radicalmente anti-russo, un paese con metà della popolazione russa e molte regioni filo-russe. Se ha lasciato correre è per ciò che sarà fatto a livello internazionale e nazionale. Così a malincuore accetta la guerra. E una volta entratevi dentro non ci sarà altra soluzione per la Russia se non vincere.

      Non mi piace speculare sugli aspetti strategici della guerra. Ho lasciato che altri analisti qualificati lo facessero. Vorrei formulare alcune idee sulla dimensione ideologica di questa guerra.

      Analizzando Putin

      Il significato di questa guerra alla Russia è l’ ultimo sforzo per salvare il liberalismo dall’ implosione . Se è così, liberali devono definire ideologicamente la Russia di Putin - ovviamente essi la identificano con il nemico della società aperta . Ma nel tesauro delle moderne ideologie ci sono solo tre versioni principali. Il liberalismo , il comunismo e il fascismo ( nazismo ) . E ‘chiaro che il liberalismo è rappresentato da tutti tranne la Russia (USA , NATO , Euromaidan , Kiev giunta ) . Così rimangono il comunismo e il fascismo . Allora Putin sarà sovietico , il comunista del KGB. Questa immagine sarà venduta per la razza più stupida del pubblico occidentale . Ma alcuni aspetti della reazione patriottica della popolazione filo-russa e anti-banderite (difesa dei monumenti di Lenin , dei ritratti di Stalin e della memoria della seconda guerra mondiale ) potrebbe confermare l’ idea. Il nazismo e il fascismo sono troppo lontani da Putin e dalla Russia moderna , ma il nazionalismo russo e l’imperialismo russo saranno evocati nella costruzione dell’immagine del Grande Male. Così Putin è nazionalista, fascista e imperialista. Putin può essere comunista e bolscevico allo stesso tempo, così sarà rappresentato come un nazional-bolscevico (ma che è un po ‘complicato da vendere per il completamente ignorante post-moderno pubblico occidentale). E ‘ovvio che nella realtà Putin non è nè comunista, né fascista, né entrambi. Egli è politicamente realista (perciò che riguarda le Relazioni Internazionali – è per questo che ama Kissinger e Kissinger lo ama a sua volta). Egli non ha alcuna ideologia di sorta. Ma egli sarà obbligato a soddisfare la cornice ideologica. Non è una sua scelta. Queste sono le regole del gioco. Nel corso della guerra alla Russia Putin sarà incorniciato e questo è l’aspetto più interessante e appassionante della situazione.

      L’idea principale è che i liberali cercheranno di definire Putin ideologicamente come l’ombra del passato , come un vampiro , “a volte ritornano ” . Questa è la ragione del passo indietro per evitare che al liberalismo l’implosione finale .
      Il messaggio principale è che il liberalismo è molto vivo e pieno di forza perché c’è qualcosa nel mondo da cui tutti noi dobbiamo essere liberati . La Russia diventa l’oggetto della liberazione . L’obiettivo è liberare l’ Ucraina (Europa , l’umanità ) dalla Russia , e alla fine liberare la Russia da se stessa, dalla sua identità non- liberale. Così abbiamo un nemico . Tale nemico dà al liberalismo ragione di esistere una volta di più . Così la Russia è la sfida del passato pre- liberale gettato nel presente liberale. Senza tale sfida non c’è più vita per il liberalismo , non più per l’Ordine nel mondo, tutto sta dissolvendo e implodendo. Con tale sfida la gigante caduta del globalismo acquista nuovo vigore . La Russia è qui per salvare i liberali .
      Ma per fare questo la Russia dovrebbe essere ideologicamente inquadrata come qualcosa di pre- liberale. Quindi dovrebbe essere comunista, fascista o almeno una Russia nazional- bolscevica . Questa è il ruolo ideologico . Quindi nella lotta con la Russia c’è un più profondo compito – inquadrare la Russia ideologicamente . Sarà fatto dall’interno e dall’esterno . Si cercherà di costringere la Russia ad accettare il comunismo o il nazionalismo o di trattare la Russia come se fosse comunista o nazionalista. Questo è il gioco delle parti.

      Russia post-liberale: la prima guerra della Quarta Teoria Politica.

      Quello che propongo in conclusione è il seguente:
      Abbiamo bisogno di reagire consapevolmente a qualsiasi tentazione di inquadrare la Russia come potenza pre- liberale. Abbiamo bisogno di non lasciare che i liberali si salvino, ma che si avvicinino fatalmente alla fine . Non abbiamo bisogno di ritardare la fine, noi dobbiamo accelerarla . Per farlo abbiamo bisogno di presentare la Russia non come entità pre- liberale, ma come forza rivoluzionaria post-liberale che lotta per il futuro alternativo per tutti i popoli del pianeta . Una guerra russa non sarà per gli interessi nazionali russi , masolo per il mondo multipolare , per la dignità reale e vera, una libertà positiva – non la libertà da , ma libertà di. La Russia in questa guerra diventerà l’esempio della difesa della Tradizione , dei valori biologici conservatori , vera liberazione dalla società aperta e dai suoi beneficiari – dall’oligarchia finanziaria globale . Questa guerra non è contro l’Ucraina o una parte di ucraini . Né contro l’Europa . E’ contro il (dis)ordine del mondo liberale e noi non salveremo il liberalismo, ma ci accingiamo ad ucciderlo una volta e per sempre . La modernità era essenzialmente sbagliata . Siamo al punto terminale della modernità . Per chi farà del proprio destino la modernità o lascierà che sia fatta inconsciamente, per lui significherà fine reale. Ma per coloro che sono dalla parte della verità eterna della Tradizione , della Fede, della essenza umana spirituale e immortale sarà il nuovo inizio .
      La lotta più importante ora è la lotta per la Quarta Teoria Politica. E’ la nostra arma e con essa stiamo per evitare di inquadrare Putin come i liberali vogliono e riaffermare la Russia come primo potere ideologico post-liberale in lotta contro il liberalismo nichilista, per il bene di un futuro aperto, multipolare e realmente libero .

      http://www.millennivm.org/millennivm/?p=755

      ALTRO qui

      Alexander Dughin–Il paradigma della Fine


      http://xoomer.virgilio.it/controvoce/ilparadigmadellafine.pdf

    1. Hamelin 16 giugno 2014

      Non so se Putin lo creda veramente o no , comunque non sarebbe uno sciocco a crederlo , almeno per me .
      Gli USA a mio parere sono la seconda Bestia dell'Apocalisse .
      Affascinante come quel libro sia in effetti un rescoconto storiografico allegorico postdatato .

    1. Quantum 16 giugno 2014

      Il male non esiste!
      Sono solo punti di vista.

      Cosa puoi considerare male?
      Io considero male ciò che fanno creature che si fanno gli affaracci propri o sopravvivono a discapito di altre!

      Il leone fa male alla gazzella azzannandola e sbranandola? Dal punto di vista della gazella sì, viene uccisa con violenza, dilaniata e mangiata.
      Da quella del leone no, lui è fatto così, è carnivoro e deve mangiare e per farlo deve dilaniare ed uccidere. Ergo il leone sta facendo del bene, ma a se stesso ma anche del male, alla gazella.

      E lo stesso avviene in tutte le attività umane nelle quali ogni individuo fa i propri interessi a discapito degli altri.

      Se ci mettessimo davanti ad un orologio che gira e decidessimo che il verso corretto, giusto, buono è quello orario. E l'orologio fosse appeso su una parete a vetri, chi si trova dietro quella parete si troverebbe dal verso in cui l'orologio gira nel mondo scorretto, ingiusto, cattivo.

      È giusto che gli indigeni dell'amazzonia taglino teste e le rinsecchiscano?
      Se lo chiedi ad uno di loro se è normale avere 5 teste mozzate in una borsa, lui ti risponderà che non è normale, perché suo fratello ne ha 10!
      Cosa è male per te, cioè il mozzare e collezionare teste, non le è per lui...

      È l'inganno del dualismo. La mente umana è stata pensata dalla Coscienza/Dio per percepire il tempo e lo spazio e quindi il duale. E al di fuori di questo la nostra mente non è in grado di concepire un universo senza asse dello spazio o del tempo. E le religioni organizzate "per bambini" riflettono tutto ciò. Anche molte filosofie classiche.

      Vuoi sapere come è fatto l'Universo e Dio? Puoi chiederlo direttamente a lui, tramite l'ipnosi regressiva di milioni di persone, tra queste identificare quel 25% che mostrano una componente spirituale che si definisce "matrice di punti di luce prima emanazione della Coscienza" (cioè l'Anima), l'interpretazione del suo difficile linguaggio archetipico, e dedurne cosa è Dio e cosa vuole.

      Per poi scoprire che ciò che dicono questi milioni di persone studiati dalla psicologia transpersonale, e dalle neuroscienze sperimentali, è la stessa cosa che trovi nelle tradizioni sciamaniche ed il Mito di tutti i popoli del pianeta.

      Che la Coscienza (Dio) non ha asse dello spazio e del tempo, e che in questa condizione non può provare l'esperienza della diversità essendo Essa tutte le cose, e non può provare l'esperienza della morte essendo Essa immortale.

      Nella Coscienza non risiede il male, è energia in stati vibrazionali. È tutte le cose, è tutti i mondi possibili, è uno sciame quantico di possibilità. Ma nessuna di queste nello specifico.

      Allora la Coscienza cosa fa, crea l'Universo duale in cui per forza deve creare luce e buio, bene e male, ecc. Sono le componenti essenziali per comprendere le differenze su tutti i livelli.
      E quindi ci si immerge con la sua emanazione la Matrice di Punti (l'Amina), e con lo spirito che pervade tutto.
      E gioca a fare l'osservato! Gioca ad essere leone o gazella, ricco o povero, sano o storpio, uomo o donna, ecc. ecc.
      L'Osservatore Supermo è colui che osservando un fenomeno ne estrae dallo sciame quantico di possibilità, cioè dal pattern di interferenze dell'esperimento delle 2 fenditure, una sola e la rende reale. (dualismo onda particella dell'elettrone).

      E questo allo scopo di acquisire Conoscenza. Sicché quando avrà finito di giocare e sarà divenuto tutta Conoscenza di sé avrà perso Coscienza di sé e tornerà indietro, e così ancora in un nuovo Universo ancora diverso e fantastico. Ma a livello di Dio, il tempo non esiste per cui i suoi stati di Coscienza-Conoscenza-Coscienza, vanno intesi come una pulsazione, un continuo cambio di stato. Una vibrazione. Dio è la vibrazione creativa di dell'energia di una Coscienza.

      Ho poco spazio, ma posso citarti tutti gli autori, tutti gli studi, tutte le ricerche, che ti porteranno alla medesima conclusione,
      io e te siamo fatti dello stesso spirito, e viviamo nella stessa realtà virtuale, una giostra creata da Dio che dentro di noi gioca a fare l'Osservatore Massimo, ad essere tanti diversi gli uni dagli altri pur essendo la stessa Entità, e imparare cosa significa morire.

      No certo quell'idiozia che sta scritta nel Codice Mesoretico di Leningrado!

    1. Tonguessy 16 giugno 2014

      Pregevole. Ma già un paio di millenni or sono Epicuro aveva già chiarito le cose:

      Dio vuole impedire il male, ma non può? (Dio non risulterebbe onnipotente, e ciò non è possibile).
      Dio può evitare il male, ma non vuole? (Dio risulterebbe cattivo, e ciò non è possibile).
      Dio non può e non vuole evitare il male? (Dio risulterebbe cattivo e impotente, e ciò non è possibile).

      Dio può e vuole; ma poiché il male esiste allora Dio esiste ma non si interessa dell'uomo.
      In alternativa dio non esiste.

      http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Epicuro

      Sul rapporto tra il male e dio ancora Epicuro:
      Se un dio onnipotente e perfettamente buono esiste, allora il male non esiste.
      C'è il male nel mondo.
      Quindi, un dio onnipotente e perfettamente buono non esiste.
      Questo argomento si presenta nella forma logicamente valida del modus tollens. In questo caso, P è "Dio esiste" e Q è "non c'è il male nel mondo".

      Dal momento che non è chiaro esattamente come l'antecedente della prima premessa dell'"argomento di Epicuro" comporti il conseguente, sono state proposte altre versioni successive, del tipo:[2]

      Dio esiste.
      Dio è onnipotente, onnisciente e perfettamente buono.
      Un essere perfettamente buono vorrebbe prevenire tutti i mali.
      Un essere onnisciente conosce tutti i modi in cui i mali possono venire generati.
      Un essere onnipotente, che conosce tutti i modi in cui un male può venire generato, ha il potere di impedire che il male venga generato.
      Un essere che conosce tutti i modi in cui un male può venire generato, che è in grado di impedire a tale male di esser generato, e che vuole farlo, impedirebbe la generazione di questo male.
      Se esiste un essere onnipotente, onnisciente, e perfettamente buono, allora non esiste il male.
      Il male esiste (contraddizione logica).


      http://it.wikipedia.org/wiki/Problema_del_male
    1. Quantum 16 giugno 2014

      Tutti i riferimenti storico-archeologici sono a personaggi con insegnamenti teologici che sono una copia esatta di quello che si insegnava nella scuola rabbinica di Tiberiade. E che per la maggior parte sono i medesimi insegnamenti di decine di dottrine dell'antichità di diversi luoghi della terra.

      La costruzione della figura del Figlio di Dio è postuma, non contemporanea alla sua presunta esistenza in vita.

      Per me poteva anche essere stato un personaggio interessante quasi o più del famoso veggente Nostradamus, o del nostro contemporaneo Adolfo Gustavo Rol.
      Ma questo non lo fa il figlio di dio!
      Anche perché Dio è un concetto di una complessità che non si può riassumere nell'immagine infantile data dalle religioni giuadiche e cristiana (cito il teologo Micheál Ledwith)

      Perché ciò a cui ti chiede di credere questa famiglia di religioni è allucinante!

      Una esegesi del significato completo della bibbia nella sua interezza può essere riassunto così:

      Dio annoiato decide di creare l'uomo per essere adorato come un dio merita o esige. È già questo annovera Dio tra coloro i quali hanno una necessità alla quale non possono ottemperare da soli.

      Ma l'uomo gli si rivolta subito contro e si rifiuta di assecondarne questo suo capriccio/necessità.

      Allora Dio gli manda carestie, morti di primigeniti, inondazioni, locuste, ecc. Uccidendone in varie riprese diversi milioni (qualcuno ha contato circa 36 milioni di persone).

      C'è un passo della Bibbia delle Ed. CEI che non vene edulcorata e si descrive letteralmente un Dio che pretenderebbe di avere uccisi i primigeniti del suo popolo all'8vo giorno dalla nascita, e bruciate le enteriora affinché egli possa inebriarsi coi fumi che si generano dai grassi surrenali. C'è proprio la ricetta di come li vuole cucinati.

      Ma ancora questi ingrati si rifiutano di adorarlo.

      Interessante tutto il vecchio testamento incentrato su un Dio che si sceglie un popolo composto di nomadi, pecorari e gente senza un barlume di civilità, lo addestra alle tattiche militari e con quello va ad uccidere milioni di altre sue creature solo perché infedeli. Rimarchevoli il milione di etiopi uccisi così...

      Ma ancora niente, ci sono troppe sue creature che si rifiutano di adorarlo.

      Allora quando Dio sta per l'ennersima volta caricandosi di bile e preparare un'altra uccisione di massa, fa una cosa strana, viene nuovamente sulla terra, stupra e mette incinta la donna di un altro (la Madonna), allo scopo di mettere al mondo se stesso.
      Insegnare quindi all'uomo qualcosa su come funzionano i regni terreno e quello di Dio e come va pregato.
      E quando l'uomo rifiuta gli insegnamenti di Dio tramite se stesso che si è fatto uomo nella speranza di portarlo a compassione o farsi dare ascolto, questi, il Dio-Figlio decide di martirizzarsi allo scopo di placare l'ira di se stesso il Dio-Padre, per impedire che questi incazzato torni a distruggere le sue creature ancora ingrate!

      Io considero tutto ciò un incredibile insulto all'intelligenza umana.
      Che mi fa dubitare sull'onnipotenza, onniscenza, ma anche sanità mentale di questo Dio.

      Anche perché Bibbia e vangeli sono pieni di passi mitici che mettono in dubbio queste cose.

      Dio è onnipresente? Sì, allora sta anche all'inferno.

      Dio è onnisciente? Sì. Allora Cristo sulla croce lo ha offeso, dicendogli "Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno". Io fossi Dio gli risponderei, grazie della cazzata che mi hai detto, io sono onniscente si presuppone sappia già quello che mi stai dicendo.

      Dio è onnipotente? Sì. Ma perché cacchio devo dargli l'8x1000 a quei parassiti che lo rappresentano in terra, se può provvedere lui stesso a mantenerli?

      Il concetto di Coscienza e Dio è di una complessità che non può ridursi a queste storie per bimbi. E credo che l'uomo abbia superato la fase in cui si possa raccontargli certe idiozie!

      E parlo da NON ATEO, e NON AGNOSTICO. Io sono profondamente spiritualista.

    1. Betelgeuse 16 giugno 2014

      Se si vogliono escludere i Vangeli e san Paolo che da persecutore dei
      cristiani divenne uno di loro fino a dare la vita nel nome di chi aveva
      prima odiato e disprezzato (difficile dedurre l'abbia fatto per una
      conclamata menzogna) esistono riferimenti a Gesù in Tacito, Svetonio,
      Giuseppe Flavio, Giulio Africano, Plinio il Giovane, Luciano di
      Samosata, Mara bar Serapion e perfino nel Talmud di Babilonia che
      conferma la crocifissione alla vigilia pasquale.

      Non male per una
      provincia periferica e certo non così importante dell'Impero, più tardi
      invasa e distrutta con l'ovvio corollario di riscontri e testimonianze
      di prima mano andati per sempre dispersi, come sempre accade nelle historie belliche.

      Certo,
      se poi ci si aspetta da una vicenda avvenuta duemila anni fa gli stessi
      riscontri che avrebbe oggi con tanto di report giornalistici e filmati
      postati su youtube, allora...

    1. Betelgeuse 16 giugno 2014

      Se si vogliono escludere i Vangeli e san Paolo che da persecutore dei cristiani divenne uno di loro fino a dare la vita nel nome di chi aveva prima odiato e disprezzato (difficile dedurre l'abbia fatto per una conclamata menzogna) esistono riferimenti a Gesù in Tacito, Svetonio, Giuseppe Flavio, Giulio Africano, Plinio il Giovane, Luciano di Samosata, Mara bar Serapion e perfino nel Talmud di Babilonia che conferma la crocifissione alla vigilia pasquale.

      Non male per una provincia periferica e certo non così importante dell'Impero, più tardi invasa e distrutta con l'ovvio corollario di riscontri e testimonianze di prima mano andati per sempre dispersi, come sempre accade nelle historie belliche.

      Certo, se poi ci si aspetta da una vicenda avvenuta duemila anni fa gli stessi riscontri che avrebbe oggi con tanto di report giornalistici e filmati postati su youtube, allora...

    1. Betelgeuse 16 giugno 2014

      Se si vogliono escludere i Vangeli e san Paolo che da persecutore dei cristiani divenne uno di loro fino a dare la vita nel nome di chi aveva prima odiato e disprezzato (difficile dedurre l'abbia fatto per una conclamata menzogna) esistono riferimenti a Gesù in Tacito, Svetonio, Giuseppe Flavio, Giulio Africano, Plinio il Giovane, Luciano di Samosata, Mara bar Serapion e perfino nel Talmud di Babilonia che conferma la crocifissione alla vigilia pasquale.

      Non male per una provincia periferica e certo non così importante dell'Impero, più tardi invasa e distrutta con l'ovvio corollario di riscontri e testimonianze di prima mano andati per sempre dispersi, come sempre accade nelle historie belliche.

      Certo, se poi ci si aspetta da una vicenda avvenuta duemila anni fa gli stessi riscontri che avrebbe oggi con tanto di report giornalistici e filmati postati su youtube, allora...

Visualizzati 20 di 28 commenti approvati.