MA LA RABBIA DOV’E’ FINITA ?

MA LA RABBIA DOV’E’ FINITA ?

DI VALERIO LO MONACO

ilribelle.com

Sabato scorso, ospite nella puntata di In Onda su La7, Gianni Minoli ha rilasciato una dichiarazione interessante.

Secondo il conduttore Rai di Mixer, Grillo, letteralmente, «ha realizzato un grande miracolo democratico» perché, ecco il punto, con il MoVimento 5 Stelle ha «impedito la guerra civile». E ancora, in modo se possibile ancora più chiaro, «ha portato a votare, dunque in democrazia, la rabbia diffusa, trasversale, dei cittadini».

A seguito, Grillo:il rischio sterile (e cieco) della "semplificazione" (Valerio Lo Monaco, ilribelle.com);

Si tratta di una esplicitazione eloquente di una tra le cose che sosteniamo da tempo. Il fatto che Grillo abbia incanalato nel suo partito tantissima della rabbia popolare forse in procinto di esplodere è stato un elemento determinante del suo impegno politico di carattere "sistemico", ovvero il tentativo (riuscito) di entrare all'interno delle istituzioni. A questo punto resta da chiedersi cosa sarebbe successo se tale rischio dell'esplosione del malcontento non fosse stato indirizzato, e riassorbito, nei voti all'M5S.

Quando scrivevamo, tempo addietro, che tra le conseguenze inevitabili del partito di Grillo c’era il depotenziamento di una rabbia, quella italiana, che stava montando e che prima o poi era plausibile venisse fuori, ci riferivamo esattamente a questo. E la dichiarazione di Minoli dell'altra sera ne è una ulteriore conferma.

Naturalmente non sostenevamo allora e tanto meno lo facciamo oggi che questo effetto sia stato scientemente ricercato dal movimento di Grillo, sebbene altri, invece, credano che sia proprio così. Non possiamo sostenerlo per il semplice motivo che al momento non ne abbiamo conferme e dunque non possiamo arrogarci certezze che non abbiamo. Volontà o meno, però, uno degli effetti più visibili di tutta la storia politica moderna italiana è esattamente questo: dal momento che il partito di Grillo è entrato in Parlamento, quella rabbia che stava montando molto rapidamente in Italia negli ultimi mesi appare del tutto diluita e contenuta nelle speranze legate al MoVimento 5 Stelle.

Per arrivare a quale obiettivo, o per sortire quale effetto, al momento non è dato sapere.

Sicuramente è ancora presto per tirare delle somme sull'esperienza di Grillo in politica all'interno delle istituzioni. Al momento però non si può che segnalare il fatto che le tre cariche più importanti dello Stato sono diretta emanazione dei partiti tradizionali, che il “nuovo” Presidente della Repubblica è lo stesso che all'epoca ci impose Monti e che l'agenda di quest'ultimo è l'unica che verosimilmente sarà portata avanti da qualsivoglia governo di “larghe intese” cui Napolitano spianerà la strada. Con in più però, rispetto a prima delle elezioni, il fatto che non si vede nessuna chance di visibilità e tanto meno di aggregazione di quelle che almeno sino a qualche mese addietro sembravano essere potenziali scintille di esplosione della rabbia sociale. Esplosione che non va confusa con la violenza che serve solo a farsi criminalizzare, ma di cui c'è a nostro avviso un reale bisogno, per cambiare realmente le cose.

La stessa scelta di portare avanti Rodotà, è stata di fatto, da parte dell'M5S, la prima apertura a una dinamica di tipo prettamente "politico". Come dire: votate Rodotà, che peraltro è uno dei vostri, e poi stabiliamo il da farsi. Come si vede, un approccio molto differente rispetto a un tipo di battaglia senza quartiere.

Ancora più interessante, e forse un altro elemento che conferma quanto appena detto, è la parziale retromarcia di Beppe Grillo, in merito alla protesta annunciata subito dopo l'elezione di Napolitano. Prima c'era stata una sorta di chiamata alle armi a Roma. Poi il tutto si è risolto in un innocuo corteo con una sorta di conferenza stampa edulcorata. Il Golpe è diventato un Golpettino, tanto per intenderci.

Sempre secondo Minoli, in merito alla manifestazione annunciata e poi di fatto disdetta, Grillo ha deciso «invece di fare il "comizio tremendo", di rimandare la manifestazione perché aveva capito che lì ci sarebbe potuta essere violenza». Siamo ovviamente d'accordo. Tutto è rientrato sui binari del "politicamente corretto". E la storia immonda di questa Italia, con questo Parlamento, va avanti.

Il problema è, adesso, che cosa se ne debba, o possa, fare di questa rabbia (se esiste ancora) incanalata su autostrade democraticamente collaudate come quelle istituzionali.

La domanda aperta, in altre parole, è se al momento attuale, in Italia, ci sia ancora bisogno solo di urlare oppure se non sia il caso, visto ciò che si prospetta, di capire che senza una mobilitazione permanente non si può fare altro che continuare ad assistere inermi al teatrino.

Valerio Lo Monaco

Fonte: www.ilribelle.com

Link: http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2013/4/23/ma-la-rabbia-dove-finita.html

23.04.2013

Commenti (41)

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    1. menici60d15 24 aprile 2013

      O Grillo o la lotta armata? Speriamo che non ci pensi qualche ufficio affari riservati a conferire credibilità a questa alternativa falsa e ignorante. Grillo sta diventando una comoda giustificazione all’analfabetismo politico, alla codardia e alla subordinazione volontaria. Sono invece da apprezzare quel 50% di friulani che alle elezioni regionali di due giorni fa, senza tante chiacchiere, hanno speso i loro diritti elettorali astenendosi, e ponendo così una democratica mozione di sfiducia verso la cricca che ci sta svuotando le tasche. Forse è stato solo un calcolo egoistico a muoverli; ma in ogni caso non votando hanno avuto la serietà, la forza e la dignità di rispondere con un “no” alla richiesta di firmare la liberatoria con la quale ai parassiti che usurpano le istituzioni viene riconosciuta legittimità democratica.

    1. TitusI 24 aprile 2013

      Sono del MoVim [www.tizianodesimone.it]ento 5 Stelle, ho sempre detto che il M5S si muove nel solco della costituzione. Ho votato M5S,i miei eletti hanno votato Rodotà. A me Rodotà non piaceva come candidato alla presidenza, ma ho sostenuto che lo si doveva votare perché un metodo farlocco lo ha fatto emergere come candidato del #M5S,i nostri eletti. da buoni movimentisti hanno votato coerentemente Rodotà, tutto bene, perché devo scendere in piazza?

      Il 75% degli elettori ha votato l'altro partito che si chiama NONM5S (#!M5S per gli informatici) costoro salvo un ala più furba hanno votato Napolitano che è stato democraticamente eletto secondo la costituzione che diciamo di sostenere. A me non piace, ma io non ho votato le forze che lo hanno sostenuto. SE chi lo ha votato ha tradito qualcuno, ha tradito i SUOI elettori, non me, sono LORO se mai che devono scendere in piazza a protestare,SONO loro che devono indignarsi ed i LORO "LEADER" dissenzienti a doversi assumere le proprie responsabilità dopo aver capito i propri errori, non io che sei mai posso concordare con loro ed essere lieto se si renderanno finalmente conto di aver sbagliato.

      Napolitano di nuovo presidente è la più limpida vittoria che il MoVimento potesse ottenere, passiamo di vittoria in vittoria per vie democratiche e proprio ora vogliamo prestare il fianco a chi non vede l'ora di accusarci di essere antidemocratici e violenti? Questo è un errore. Mi fanno poi ridere gli appelli ad isolare i violenti, quelli si davvero comici. Come si isolano i violenti? Con post al peperoncino? Io proporrei di menargli, ma mi sembra un pelo incoerente.

      “Isolare i violenti” dopo aver gridato al golpe ed invitato #tuttiaroma, Ponzio Pilato era più responsabile, meno male che era anche più coerente. Vedo che invece la cosa si sta sgonfiando, SEL si sfila...ed alla fine apparirà che in piazza ci siamo noi che siamo gli unici a NON doverci andare, almeno oggi.

      Quando Amato sarà presidente del consiglio e continuerà il suo sporco lavoro, allora scenderò in piazza con a fianco tutti i cittadini che avranno ulteriori prove del fatto che il NONM5S sta lavorando per interessi che con i cittadini italiani non hanno nulla a che fare. Magari avendo un paio di giorni per capire cosa sto andando a fare a Roma e con che spirito andarci, dare un messaggio che faccia si che a Roma arrivino le persone giuste oltre alle teste matte, gli ingenui ed i provocatori.

      Ci andrò quando saprò cosa voglio "dopo" e quando saprò che lo vogliono il 50%+1 degli italiani, oggi cosa vado a dire? Che non mi piace Napolitano? Lo dico da un bel po'. Ma con che diritto potrei proporre al suo posto Rodotà? Quale governo faremmo dopo? E chi lo sosterrebbe in parlamento? Se qualcuno ha un piano evidentemente non è stato condiviso, ma un piano non c'è. Questa è solo una boutade che fa meritare a chi si associa il nome di "grillino". Il grido delle prossime piazze dovrà essere "ELEZIONI SUBITO" allora vedremo quanto prenderà il NONM5S, e se sarà meno del 50% avremo ottenuto un' altra vittoria, ma saremo ancora ben lungi dall' aver vinto.

      Uomini siate, non pecore stolte!

      Tiziano De Simone Cittadino MoVimentista NON Grillino.

      P.S: sapete cosa è il logo in foto?No?Cercate OTPOR.

      Articolo originale [www.tizianodesimone.it]

    1. Viator 24 aprile 2013

      Sono del parere opposto a quello dell'articolista: il M5S ha saputo distillare, unificare ed unire politicamente il diffuso malcontento che, senza di lui, sarebbe rimasto perfettamente tacito e al massimo si sarebbe sfogato nell'astensionismo.

      La canaglia mediatizzata di oggi non ha più le palle nemmeno per muovere la testa senza una voce che esca dal televisore e glielo dica. Grillo, che dato il suo mestiere ha un'ottima cognizione della pirotecnica che infiamma i cervelli delle masse, cioè degli idioti, ha saputo condensare il disagio diffuso in un pacchetto politico-mediatico abbastanza stupido e vistoso da reggere in una nuova formazione politica, dotata degli ingredienti indispensabili per ogni movimento protestatario: un Fuehrer carismatico (lui) e una religione (quella della democrazia diretta).

      Le guerre civili e meno civili verranno, ma non ad opera del gregge attaccato al suo prossimo telefonino e al maglioncino firmato: verranno dall'incrociarsi del collasso endogeno verso cui è proiettato il sistema, colla superiorità tecnologica e militare di cui continuerà a disporre la dittatura dell'alta finanza e il suo braccio armato, l'impero statunitense. Non saranno accompagnate da sassaiole nelle piazze, ma dai funghi delle esplosioni atomiche.

    1. eresiarca 23 aprile 2013

      Appunto... è pura fantascienza, infatti l'inciucio Berluscomunista è puntualmente avvenuto, come da vent'anni a questa parte...

    1. Clausewitz 23 aprile 2013

      ah perché il popolo italiano sarebbe pronto per la rivoluzione armata? Il mio vicino di 65 anni con la pancetta che esce per prendere il latte potrebbe uscire col kalashnikov, certo. I ragazzi della porta accanto che si stordiscono il venerdì di happy hour e che fanno i creativi potrebbero sostituire il bicchiere di negroni con le molotov. Gli impiegati mezzi morti di sonno e impauriti dal mutuo e dal capo al lavoro sono sicuramente pronti a farsi crescere la barba e prendere le armi. Ma in che mondo viviamo? L'Italia NON VUOLE e NON Può FARE una rivoluzione armata. Ben venga Grillo che cerca di incanalare la legittima protesta in una via democratica. Se no sarà la rivoluzione, ma sotto gli spari e le legnate in piazza voglio vedere in prima fila chi la predica qui a parole.

    1. pantos 23 aprile 2013

      ritengo che se ci fosse stata violenza il M5S sarebbe passato dalla parte del torto ed isolato. gli italiani ancora non sono pronti a questo. già sta perdendo voti sol perchè non ha fatto il governo con bersani, figuriamoci dopo una violenza di piazza.
      e purtroppo isolare i violenti in piazza non è facile.
      ma grillo ha sbagliato 2 volte: a lanciare il sasso e poi a ritirarlo.

      già adesso il PD è finito e tutti i voti confluiranno a grillo la prossima volta.
      salvo che eleggano un civati o una serracchiani. una faccia nuova insomma. o renzi. sempre faccia è. di c..lo. ma è sempre una nuova faccia da dare in pasto alle capre italiche.

    1. Arcadia 23 aprile 2013

      Permettimi, credi ancora alla Befana? Ritieni veramente che Bersani avrebbe stipulato un Governo con i 5*?

    1. karson 23 aprile 2013

      quoto!

    1. massi 23 aprile 2013

      Barnard lo dice da anni che Grillo è una gigantesca valvola di sfogo, un gigantesco alibi... ve ne accorgete adesso? meglio tardi che mai...

    1. ilsanto 23 aprile 2013

      Un momento chi come me ha votato il M5S vi ha dato fiducia.
      Fiducia che con il 25% poteste entrare alla grande nel parlamento e nel governo e proporre le Nostre idee, lottare per queste e piegare il vecchiume e i poteri forti, Vi volevamo come i 300 alle Termopili.
      Purtroppo la scelta che avete fatto al limite è quella delle Oche del Campidoglio buone solo a starnazzare.
      Qui di Caproni non ce ne sono, quelli con la testa dura siete Voi che non capite che fuori dal governo non contate un c.....o.
      Se aveste fatto un governo con Bersani avreste ottenuto quasi tutto, vi ha supplicato e avremmo fatto fuori la destra e i poteri forti.
      Se adesso ci troviamo con Napolitano e Berlusconi è grazie a Voi che sarete puri ma di politica non capite un c...o o peggio non sapete cosa fare o peggio.
      Buona opposizione vediamo se riuscite a svecchiare qualcosa vediamo come silurate Silvio vediamo quante vostre proposte verranno approvate ma che dico anche solo discusse in parlamento.

    1. Evitamina 23 aprile 2013

      Secondo me il grillismo riesce in parte a far sfiatare e canalizzare quella voglia di libertà in strade "regolari". Quando questa voglia di libertà sarà come un virus che non si potrà fermare neanche ai confini, ci accorgeremo di tutte le cose che non abbiamo voluto vedere, pagando così il prezzo di questa semi libertà che che ci acconsentono giorno per giorno.

    1. Georgejefferson 23 aprile 2013

      Vero

    1. karson 23 aprile 2013

      quando ricominceranno (molto presto vedrai) a metterci di nuovo le mani nelle tasche e soprattutto nei conti correnti vedrai che la noia passerà di colpo! questo è un momento particolare.. gli Italiani hanno paura di questa "specie" di anarchia che stiamo vivendo in questi giorni.. i più sono abituati ad avere un capo, una guida.. quindi senza padrone (governo ladro) si sentono dei cuccioli sperduti.. ma vedrai che dopo qualche mese del nuovo padrone (governo ladro) gli riverrà di nuovo l'istinto e la voglia di azzannarlo.. abbi fede dai tempo al tempo.

    1. cris79 23 aprile 2013

      @terzaposizione



      Ti rendi conto delle stronzate che vai scrivendo in un blog pubblico?



      Certe tue frustrazioni fasciste tienitele per te.



      Che cosa hai al posto del cervello? Due criceti che giocano a ping pong?!

    1. terzaposizione 23 aprile 2013

      Lo Monaco se quello che si desidera è violenza cieca di piazza - tafferugli da stadio - P38 sfoderate per strada - cariche organizzate VS. sbirreria, i pennivendoli rientrerebbero di diritto nelle povere innocenti vittime della violenza neofaxista di matrice grillina.
      Volete un assaggio ? Schierate una 50ina di " Giornalisti " in piazza a Vigevano ( bellissima piazza ma con poche vie di fuga ),che vi si accontenta.

    1. roz 23 aprile 2013

      Avevo scritto "ma questi rivoluzionari lo hanno mai visto il sangue sul selciato?" ma me lo hanno cancellato. forse perché avevo aggiunto "idioti". ok. cancello idioti e ci riprovo, vediamo che succede.

    1. robotcoppola 23 aprile 2013

      Ennesimo articolo LAGNOSO e DISFATTISTA ovviamente SUPER MASOCHISTA!



      Se abbiamo ancora una speranza è proprio il M5S e non certo le rivoluzioni dei CAPRONI dove si cambia solo la facciata del sistema.



      Il cambiamento richiede molto tempo perché deve fare presa sulle menti MARCE di milioni di italioti che continuano a DELEGARE il proprio CONTROLLO ad altri!



      Il M5S deve mantenere la rotta in quanto nei prossimi mesi il governo che faranno porterà l'italia al sicuro disastro economico, già in parte attuato da quelli precedenti.



      Gli italioti hanno bisogno di fare questa TRAGICA ESPERIENZA e non c'è M5S che tenga e men che mai una rivoluzione delle CAPRE.



      Quest'ultima sarebbe proprio quello che vorrebbero i tecnocrati €uropoidi che ci hanno già sistemato col trattato di velsen (€urogendfor).

    1. andyconti 23 aprile 2013

      Grillo pensava di vincere in Friuli ed e' arrivato terzo, presto il movimento si sgonfiera' perche' non sarebbe costato nulla entrare nel governo e fare qualcosa dal di dentro e poi magari uscirne, con le sue invettive e i suoi eletti addormentati il 5 stelle sta gia' annoiando, Grillo non e' ne' per la mobilitazione permanente (che infatti sta limitando) ne' per il compromesso, e' solo un divulgatore che informa su quello che gia' tutti ormai sanno ma a livello pratico a questo punto puo' solo pensare di governare qualche amministrazione locale, a livello nazionale ha perso la sua opportunita', lo dico da sostenitore del movimento.

    1. eresiarca 23 aprile 2013

      A chiacchiere son tutti bravi, e alla tastiera idem. Se questo Guevara italiano c'è che si faccia vivo, altrimenti tanto vale tacere. Non per difendere Beppe Grillo e il M5S, ma per dire che coi se e coi ma non si va da nessuna parte, e del senno di poi son piene le fosse. Se c'è questo capopopolo carismatico e con le idee a posto che venga fuori e si palesi, sennò, ripeto, finiamola di lagnarci.

    1. A 23 aprile 2013

      e certo. Beppe Grillo, ripetiamolo perchè merita: B E P P E G R I L L O, che impedisce la cazzuta rivoluzione italiana, che, figuriamoci, stava per esplodere, se solo non ci fosse stato Grillo. Il bello di questo paese è che non conosce il senso del ridicolo, solo un comico poteva sostituire un Che Guevara. qui puoi dire di tutto. vale tutto. non ci sono limiti. qui si vince sempre, come al luna park.

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