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MA CHE BELLE PRIMARIE !

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.it

Ringraziamo Carlo per darci la possibilità di pubblicare nuovamente i suoi articoli su comedonchisciotte
La redazione

La prima cosa che mi viene in mente quando penso alla parola “primarie” è “primati”, ossia scimmie un po’ evolute, ma sempre scimmioni con poco cervello.

Così, Domenica prossima (oggi, ndr) andranno in onda (è il caso d’usare questa locuzione) le tanto strombazzate primarie del PD, nelle quali il partito conterà gli equilibri interni prima della scissione: quelle del PdL non meritano nemmeno che si sprechi carta per una buffonata.

E’ un fatto che vincerà Bersani – l’apparato è pronto ed oliato solo per questa evenienza – qualora dovesse vincere Vendola l’accelerazione centrifuga verso la scissione dei pro-Monti nei confronti dei contro-Monti subirebbe un incremento imprevisto, ma non cambierebbe niente del loro futuro.

Renzi sarà rottamato: vedremo se Monti e Berlusconi offriranno di più per ritirare il rottame, oppure la città di Firenze se lo dovrà tenere a vita.

Ciò che mi fa pensare ad un’operazione di facciata e senza senso – roba da primati, appunto – è che le primarie non contano nulla: hanno un senso nel sistema elettorale statunitense, che è radicalmente diverso da quello italiano. Pensate: hanno ancora i “grandi elettori”, roba che da noi ricorda imperatori e vassalli.

E’, però, roba “ammericana” come il chewing-gum e la Coca-Cola: prendi ‘sta roba dall’America e buttala nella politica italiana. Già che c’erano, potevano fare le primarie per eleggere il Politburo del Partito: sarebbe stato veramente grandioso.

Perché non contano nulla?

Perché ogni tornata elettorale – sia essa politica oppure amministrativa o, ancora, un referendum – nel sistema legislativo italiano deve essere emanata da un’autorità neutrale (ne esistessero ancora…) come la Presidenza della Repubblica. Inoltre, i risultati vanno al vaglio delle Corti d’Appello: non sarà tanto – ricordiamo “Il portaborse” di Nanni Moretti e le a dir poco “fumose” elezioni del 2006 – ma qualcosa è.

Invece, le cosiddette primarie sono soltanto delle consultazioni interne, ma senza nessuna garanzia che il voto per quel candidato sia dato da un elettore non tanto del PD, quanto almeno dell’area di centro sinistra che vorrebbe rappresentare.

Poi, l’aggiunta dei due euro sa di “tassa occulta” per il partito: due milioni d’elettori – ha detto Bersani – quattro milioni di euro che entrano. Che ne faranno? Mah…

Quelli di Casa Pound hanno dichiarato che voteranno Bersani: per carità, liberi di votare chiunque, ma mi sembra un po’ un assurdo. Oppure un gioco politico. Chissà quanti di destra andranno a votare – dietro suggerimento del Partito – per Renzi, oppure per Vendola…insomma, scusate il termine: una cagata.

E veniamo ai programmi.

Veramente, dopo la riga sopra, potremmo lasciare un lungo spazio bianco – a mo’ d’Apollinaire e della sua “pittoscrittura” – perché si sente solo parlare di “dopo-Monti” uguale al prima, oppure di qualcuno che prenderà il posto di Monti per fare le stesse cose. O quasi.

Bersani ha rilasciato un’intervista sulla scuola (1) a Massimo Giannini ed è stato chiaro come l’acqua, nel senso di limpido, inodore ed insapore com’è il liquido più comune. Cambiare? Certo, sicuro. Cosa? Qui inizia la furbizia contadina del segretario del PD: ci sono cose che non ci piacciono…la scuola va lasciata “tranquilla” (ma cosa vuol dire!?!)…minacce no, per carità noi non minacciamo crisi di governo, pensiamo che si possa “ragionare”…

A forza di ragionamenti, siamo finiti per pagare per i giorni di malattia, per andare in pensione quasi a 70 anni, a non avere più un aumento di stipendio da anni, ad avere tagli all’organico che costringono ai salti mortali, decurtazioni ai fondi per le quali, in una scuola, spendere 100 euro è già un problema…lasciarla “tranquilla”?!? Voleva forse dire che, loro, smetteranno di tassarci e di tagliare? Beh, su questo posso quasi essere d’accordo, nel senso che c’è più poco da sciacallare.

Insomma, da tutta la filippica (vedetela in nota) non si ricava un provvedimento concreto, un fatto certo, una legge da cambiare: nulla.

Vorremmo ricordare all’arzillo segretario del PD una frase di Mao: “Il potere nasce dalla canna del fucile”. Per chi non prende nemmeno in considerazione un voto contrario, nasce dalla canna del gas.

Non soddisfatto dalla bella performance sulla scuola – con vicino un Massimo Giannini del quale lodiamo l’intelligenza, un po’ meno il servilismo di vedersi (è un bravo giornalista) relegato a pappagallo ripetente di domande già concordate – ha dissertato sulle pensioni(2).

Anche qui il solito panorama, anche se qualcosa di concreto c’è: l’idea (lo ripete 50 volte) non è quello di cambiare la riforma Fornero, bensì di migliorarla, renderla “perfettibile”. Come?

Agendo sulla flessibilità in uscita, nel senso che – se vuoi andare in pensione “giovane”, diciamo a 62 anni – ti “riduciamo” la pensione, altrimenti vai da “meno giovane”, ossia a 70. Insomma, a 62 anni 800 euro, a 70 1.400: come aveva già dichiarato all’insediamento del governo Monti(3).

Dobbiamo scaldarci e venirti a votare, dandoti 2 euro, per tutto questo? Neanche una parola sulle scandalose pensioni dei parlamentari e dei manager, sulle liquidazioni stellari, sui finanziamenti in chiaro ed occulti ai partiti: ma per chi ci prendi?

Il bello è che l’avvocato nato a Bettola – nomen omen… – non s’accorge nemmeno della trappola nella quale sta per finire oppure, se lo sa, sta tradendo tutti gli elettori della cosiddetta “sinistra” italiana. Cosa sta tramando il commensale del tavolo appresso?

La novità si chiama Montezemolo.

Il bel Lucherino – “libera e bella” per gli amici, dalla nota pubblicità dello shampoo (per il ciuffo) – è stato obbligato a “scendere in campo” quando s’è visto che un altro “bello” – Casini – non tirava fuori un ragno dal buco: nonostante tutti gli sforzi per dimostrare che “Monti è bello”, mettendogli pure insieme Fini e l’altro bello – Cicciobbello-Rutelli – non riuscivano nemmeno a mettere insieme un misero 8% per arrivare al Senato. Cavoli amari, anzi, amarissimi con Grillo intorno al 20%.

La mossa Montezemolo qualcosa frutterà: senz’altro richiamerà voti dalla corazzata in demolizione del PdL – ma quanti? Dove c’è Berlusconi di mezzo non ci si può mai fidare – e allora, allora…che dire dell’ala “cattolica” del PD?

Quanto valga oggi, prima delle elezioni, la ex Margherita è difficile dirlo ma, se si presentasse con l’appoggio incondizionato a Monti, non crediamo che andrebbe oltre un 5%, ad essere ottimisti (per loro).

Allora, si va alla contrattazione interna (le primarie, appunto) – dove, ricordiamo, basta pagare due euro e può votare anche Berlusconi in maschera – per spuntare nei posti in lista il massimo numero di collegi sicuri, in fin dei conti dei nominati.

L’obiettivo al quale puntano i vari Fioroni, Letta (nipote), Tabacci…è raggiungere almeno il 20% di nominati, facendo forza sull’altra “ala” democristiana della Bindi e di Franceschini: insomma, portare via più posti che è possibile all’ala bersaniana. Poi, quando mancheranno una manciata di voti per una maggioranza (questo è il lavoro occulto di Napolitano) di centro (Monti) che va da gruppi ex PdL (la Bertolini, ad esempio), reduci di AN, passa per il centro di Montezemolo, Casini, Fini e Rutelli e termina con Fioroni alla testa di un partito che, nella realtà dei voti, conta circa il 5% (o meno) dei voti del PD – un 2% a livello nazionale – e che si troverà, invece, una quota di parlamentari più alta.

Ci sembra impossibile che Bersani non ci sia arrivato: lo vedremo dopo l’investitura, se farà oppure no i conti all’interno. Chi resterà e chi se ne andrà prima delle elezioni? No…i democristiani sono troppo furbi per fare mosse azzardate e resteranno buoni buonini, come gatti sul cuscino fino alle elezioni.

Perché, Bersani, non li metti alla prova con un’altra proposta di legge sui matrimoni gay?

Non lo farà: ha troppo paura delle scissioni, vorrà dire che tutto il partito diverrà “montiano” e i democristiani, col loro manipolo, continueranno a controllare quello che un tempo era il grande partito della sinistra.

Tutto ciò, che in realtà segue una progressione costante da anni, ha privato il PD del suo elettorato tradizionale: a forza di “correre al centro”, hanno regalato un quinto dell’elettorato a Grillo. Si tratta di un elettorato che il PD non potrà più utilizzare per un progetto comune della sinistra (qualcuno, all’interno del PD, strizza l’occhio), giacché le posizioni sono diventate troppo distanti.

Così, dalla vittoria in tasca che aveva un anno fa, Bersani si troverà in una posizione ambigua: forte sì di un 35% (con Vendola), ma dall’altra parte i giochi sono più vari e possono, all’occorrenza, mettere insieme il diavolo e l’acqua santa. Basta sostenere Monti.

Facile no?

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.it
Link: http://carlobertani.blogspot.it/2012/11/ma-che-belle-primarie-la-prima-cosa-che.html
23.11.2012

(1) Fonte: http://www.partitodemocratico.it/doc/244978/bersani-scuola-le-nuove-misure-sono-inaccettabili.htm
(2) Fonte: http://video.repubblica.it/dossier/primarie-pd-2012/bersani-perfezioneremo-la-riforma-delle-pensioni/107939/106319
(3) Fonte: http://qn.quotidiano.net/politica/2011/10/28/609224-bersani_pensioni_volontarie.shtml

Pubblicato da Davide

  • Giovina

    Una precisazione sulla modifica pensioni di Bersani.
    La sua proposta e’ una quisquiglia a fronte di un bel sacrificio.
    Egli semplicemente vorrebbe dare fino al 2017 la possibilita’ di andare in pensione, a uomini ( di 59 anni)e donne ( di 58 ), con meno anzianita’ ( 35 anni ) contributiva di quella attualmente richiesta,
    Attualmente la cosa e’ possibile solo per le donne che abbiano 57 e 58 anni, dipendenti e autonome, 35 anni di contributti effettivi, di cui nessuno riscattabile, ma tutto questo solo fino al 2015. I requisiti debbono essere maturi pero’ gia’ al 2014.
    Forse mi sbagliero’ su qualche particolare ma il succo credo sia questo.
    Sarebbe praticamente la fregatura sulla pensione simile a quella che ha dato Hollande in Francia: tanta pubblicita’, difficile conseguimento e per pochi, entro poco tempo, e assegno striminzito.
    Per il resto ricordiamoci che Bersani e’ il Giuda che ha consegnato i lavoratori alla nuova riforma del lavoro.

    Di questi politici nessuno ha in programma di cancellare le riforme inique di questo attuale governo, semmai di fingere di aggiustarle per bastonare ancora di piu’ i lavoratori e derubarli ulteriormente.

  • Ercole

    Le primarie anteprima della farsa elettorale..NON ABBIATE PAURA DELLA POLITICA ,SE RIVOLUZIONARIA.la politica conservativa e sempre espressione degli interessi della classe dominante la borghesia,prendiamo le distanze da queste forze perche SPARGONO VELENO IDEOLOGICO negano la divisione della societa in classi sociali,professano il NAZIONALISMO dicono che questo e il migliore dei mondi possibili ,dividono le lotte e seminano l,illusione che sia possibile aggiustare il sistema e riformarlo M5S compreso, senza mai metterlo in discussione alle radici.tutto questo e falso, il problema non e CHI DEVE PAGARE LA CRISI ,ma cosa bisogna fare per abbattere il capitalismo,dal momento che ci aspetta un ,,,futuro ,,,piu cupo, con piu disoccupazione, cno piu precarieta , con piu incertezze, con piu miseria e sacrifici,e guerre.cosa dobbiamo aspettare…..

  • Tao

    Care compagne, cari compagni in questi ultimi giorni mi è capitato di leggere molti appelli e prese di posizione da parte vostra a sostegno di Bersani o Vendola nelle primarie del centrosinistra.

    Naturalmente non è mia intenzione mettere in discussione la legittimità della vostra scelta di cittadini. Come dirigenti sindacali però trovo necessario rivolgervi alcune domande.

    Siete a conoscenza del testo ‘Italia bene comune’? Quel documento viene sottoscritto dai candidati alle primarie ed è vincolante per i loro futuri comportamenti. Ebbene in quel testo è seccamente affermata la volontà di mantenere il fiscal compact e tutti gli impegni assunti da Monti. Cioè l’austerità, si proprio quell’austerità contro la quale siamo scesi in piazza il 14 novembre, non si tocca. Altro che ridiscutere le pensioni!

    Anche nel testo che firmate per votare, questi impegni sono richiamati come vincolo per tutti i vostri candidati.

    Un dirigente sindacale della FIOM e della CGIL è abituato per storia ed esperienza a valutare con grande rigore i testi che sottoscrive, è parte fondamentale della funzione svolta.

    Allora mi chiedo quale sia la ragione che vi fa trascurare un vincolo così rilevante per il paese e in particolare proprio per l’iniziativa sindacale.

    La più semplice delle risposte è che anche voi alla fine siate d’accordo di mantenere gli impegni di Monti e ciò che ne deriva sul piano del rigore e dell’austerità.

    In fondo e vero che le posizioni formalmente assunte dalla CGIL e anche dalla FIOM su questi temi non sono chiare. Si dice no a questa o quella decisione di Monti che ci colpisce, ma non all’impianto complessivo della sua politica e ancor meno a chi a sinistra la sostiene e la fa passare in parlamento.

    Si potrebbe quindi concludere che anche voi consideriate immodificabili i capisaldi di quella politica e pensiate di attenuarne solo gli impatti sociali. Insomma, se vi siete convinti che il fiscal compact vada accettato, per favore ditelo.

    Se invece siete ancora fermamente avversi all’austerità italiana ed europea, allora sarebbe giusto sapere perché sostenete chi, naturalmente con diverso entusiasmo, si vincola ad essa.

    Pensate che il vostro candidato non manterrà gli impegni? Che quegli accordi salteranno da soli e quindi non ci sarà più niente da rispettare? Che la rivoluzione europea cambi tutto? Che Obama dichiari guerra alla Merkel?

    Io credo che dovreste spiegarci perché siete contro il fiscal compact e sostenete chi lo ha votato e si impegna a difenderlo, per favore ditelo.

    E se invece la banale ragione della vostra scelta di partecipare alle primarie fosse che non ritenete opportuno star fuori da un evento così valorizzato nel palazzo, che bisogna stare nella politica che conta senza guardare troppo per il sottile?

    La CGIL non ha firmato il catastrofico accordo sulla produttività voluto dal governo. Solo Vendola tra i candidati è stato critico, ma si è ben guardato dal dire: se vinco lo cancello. Perché non può, perché gli impegni del governo Monti vanno mantenuti.

    E allora perché tanto entusiasmo per queste primarie a sovranità limitata? Non sarà che di fronte alle difficoltà e alle sconfitte subite, alla fine il buon vecchio collateralismo al centro sinistra vi sia apparso come un ancora di salvezza? Ditelo per favore.

    Giorgio Cremaschi
    Fonte: http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/
    Link: http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/11/24/giorgio-cremaschi-lettera-aperta-ai-dirigenti-cgil-e-fiom-che-vanno-alle-primarie/
    24.11.2012

  • albsorio

    È abbastanza chiaro il bipolarismo eletti vs elettori dove uno lo da e l’altro lo prende 🙂 ma c’è un terzo incomodo il M5S, creato come valvola di sfogo web, che potrebbe mettere in pericolo la casta politica serva dell’1%. Finchè il M5S rimane confinato all’opposizione tutto bene, cani e porci si uniranno dopo le elezioni “per il bene del Paese” o “per la governabilitá” o qualche cosa d’altro pur di mantere il loro status quo, continueranno a tenere il sacco ai ladri che depredano gli italiani, come adesso con Monti & C. + ABC. Però se M5S vincesse e GOVERNASSE DA SOLO? Sarebbe un bel quiz… Personalmente sono iscrtto ad un partito diverso da M5S ma lo voterò, mi diverte l’idea di creare scompiglio a questi parassiti che ci governano, sai che bello se il 40-50% che non vota piú, causa schifo, decidesse di usare il suo voto per divertirsi un pò con ‘sti cialtroni che governano, mandandoli a casa con una ics su M5S… sarebbe divertente.

  • nigel

    A me sembra semplicemente assurdo scervellarsi sui giochetti di potere e sulle competizioni interne del PD. Chi vuole cercare di cambiare qualcosa vota per Grillo o, se proprio non ce la fa, per Ferrero.

  • lingam

    Ma non è che Davide è un pò troppo definitivo nelle sue analisi?

    “qualora dovesse vincere Vendola l’accelerazione centrifuga verso la scissione dei pro-Monti nei confronti dei contro-Monti subirebbe un incremento imprevisto, ma non cambierebbe niente del loro futuro”

    E chi l’ha detto che non cambierebbe nulla? Si andrebbe verso una scissione? Che ben venga, mi permetto di aggiungere.
    Poi sulla citazione a Mao, obbietterei che il potere sta nella consapevolezza e nella conseguente azione, non nella canna del fucile, un piccolo esempio: poche ore fa ho votato Vendola, mi sono rifiutato di dare i due euro e di lasciare il trattamento ai miei dati personali.
    Comunque ho votato, e poi vediamo che succede..

  • Chronos

    Solo per la precisione:
    il portaborse è un film con la regia di Daniele Luchetti, il soggetto di Angelo Pasquini e Franco Bernini, la sceneggiatura di Stefano Rulli, Sandro Petraglia e Daniele Luchetti.
    Nanni Moretti è solo un interprete del film.

    Certamente possiamo importare altra “roba “ammericana” come il chewing-gum e la Coca-Cola: prendi ‘sta roba dall’America e buttala nella politica italiana.” e dire che – come si usa in America – il film è del produttore, che nel caso de “il portaborse” effettivamente è una impresa di Moretti.
    Però sarebbe come dire che “la dolce vita” è un film di Angelo Rizzoli e non di Federico Fellini, o che “i soliti ignoti” è un film di Franco Cristaldi e non di Mario Monicelli; o che “Mediterraneo” è di Gianni Minervini e non di Gabriele Salvatores.

    Sembra grottesco, no? Eppure quanti ricordano che “Back to the Future – ritorno al futuro” è un film di Robert Zemeckis e non di Steven Spielberg?

    Gli americani sono fatti così e se non vogliamo farci colonizzare ai livelli più profondi, come giustamente denuncia Carlo Bertani, cerchiamo di ricordare che per fare un film ci vogliono dei soldi, ma che i soldi – da soli – non bastano per fare un film.

  • Ercole

    altre due perle di opportunismo ,non lasciamoci ingannare……

  • francefar

    Ma come si fa a pagare 2 euro per votare questi parassiti? Con tutti i soldi di rimborso elettorale dovrebbero dare 2 euro ad ogni votante.

  • Hamelin

    Straquotone!!!E’ quello che mi chiedo anch’io…
    Ma chi è quel pollo che paga per votare?
    Eppure sembrerebbe che in Italia 2,5 Milioni circa abbiano cambiato specie e siano diventati dei pennuti.
    Cosa vorrebbero cambiare costoro se sono disposti a pagare per votare della gente che già sottrae loro fior fior di soldi in tasse che gonfiano il portafoglio tramite rimborso elettorale?
    Ridicoli!
    Questo paese non ha speranza … non perché i partiti siano talmente marci ed il loro fetore talmente nauseabondo da arrivare fin nei cieli…
    Ma per il semplice fatto che la gente come ha dimostrato oggi ha un anello al naso e si fa condurre dove vuole il loro pastore.
    L’unica speranza a questo punto é il Default e la Guerra Civile che divida chi é ancora un uomo da chi é volontariamente schiavo.

  • Giancarlo54

    Con il ballottaggio i 2 euro diventano 4, moltiplicati per 4 milioni = 16 milioni di euro (circa 32 miliardi delle vecchie lire). Capito a cosa servono le primarie?

  • Matt-e-Tatty

    Ieri ero dietro casa di mia madre che spaccavo e accatastavo legna nella legnaia. Mi si avvicina mai madre con la sua stampella a far due chiacchere.
    Matteo, ti voglio far ridere: Mi ha chiamato V. (una delle sue due grandi amiche dall’infanzia con cui si sente quasi quotidianamente) e mi ha detto che suo marito si è raccomandato che dia la preferenza a Bersani.
    Ma lei ha parlato con sua figlias che gli ha detto di dar la preferenza a Renzi. Mi ha chiesto che ne pensassi e io gli ho detto che tra tutti la darei a Vendola, ma che comunque, aveva èpiù senso darla a bersani che “difende le cooperative”. (l’amica di mia madre ha il marito pensionato da cooperativa e il figlio che lavora nella cooperativa in cui lavorava il padre).
    Io non ce l’ho fatta… me lo ha raccontato con quell’aria solita che ha quando mi vuol raccontare qualcosa di divertente… sarà che ero stanco, sarà che sentir parlare di PD mi fa scendere la catena, sarà che non tollero più l’umana imbecillità… ma quando è arrivata a Vendola l’ho madata a fanculo e mi si è consolidata ancora di più quell’idea che siam senza speranza.

  • gm

    concordo con ercole!