M5S, LA STAMPELLA DEL POTERE

DI FEDERICO DEZZANI

federicodezzani.altervista.org

Italia: poligono per le sperimentazioni politiche

Quando una nuova arma è perfezionata è abitudine sperimentarla in qualche poligono di tiro lontano dal territorio metropolitano, oppure in qualche teatro bellico: ne sanno qualcosa i cittadini sardi che subiscono gli effetti del poligono sperimentale Salto di Quirra, il più grande della NATO in Europa, oppure i ribelli Houthi dello Yemen, contro cui è stato di recente scagliata una bomba termobarica, immortalata nel video che mostra tutta la potenza devastatrice dell’ordigno1. Le armi convenzionali sono solo uno degli strumenti cui il sistema euro-atlantico ricorre per esercitare il proprio dominio. Esiste poi un vasto arsenale di armi riconducibile alla “guerra psicologica”, combattuta contro nemici esterni o contro le opinioni pubbliche di paesi alleati se non, come sempre più spesso capita, direttamente contro i propri cittadini: rientrano tra le armi psicologiche gli attentati falsa bandiera, la propaganda contro governi ostili, gli omicidi politici e le rivoluzioni colorate.

Anche in questo campo l’Italia, uscita sconfitta dall’ultima guerra, ha il triste primato di essere uno dei poligoni preferiti dalla NATO, dove sono testate le nuove armi psicologiche che, se funzionanti, sono poi applicate all’occorrenza in altri Paesi. È nel Bel Paese ad esempio che è sperimentata la strategia delle tensione, applicata poi negli stessi USA con gli attentati dell’11 settembre e le lettere all’antrace.

Le basi della strategia della tensione sono poste nel settembre 1963, tre mesi prima che nasca il primo governo di centrosinistra (DC,PSI, PSDI, PRI) presieduto da Aldo Moro: è in quei giorni che dall’Ufficio Ricerche Economico Industriali del SIFAR parte una relazione riservata indirizzata al generale Giovanni Allavena, capo del controspionaggio del Servizio Informazione Forze Armate. Qui si contempla, pur di arginare l’avanzata comunista, la possibilità di2:

“creare gruppi di attivisti, di giovani, di squadre che possano usare tutti i sistemi, anche quelli non ortodossi, dell’intimidazione, della minaccia, del ricatto, della lotta di piazza, dell’assalto, del sabotaggio, del terrorismo”.

Ad attuare questo innovativo, eversivo, disegno (che metabolizza molti dei concetti della guerra rivoluzionaria marxista-leninista)è chiamato il maggiore Adriano Magi Braschi, tra i massimi esperti della NATO in guerra psicologica e futuro ponte tra servizi segreti e terrorismo nero, anche internazionale (è infatti in stretto contatto anche con l’Organisation armée secrète francese).

Due anni dopo, nel maggio del 1965, si svolge presso l’hotel romano Parco dei Principi, il convegno organizzato dall’Istituto di studi militari Alberto Pollio che posa il primo mattone della futura strategia della tensione: intervengono alla conferenza il suddetto maggiore Magi Braschi, alti esponenti delle forze armate e dei servizi, accademici e figure di spicco dell’estremismo di destra (tra cui Pino Rauti e Guido Giannettini).

La fine del mondo bipolare e la volontà di procedere a tappe forzate verso il “nuovo ordine mondiale” (Stati Uniti d’Europa, allargamento della NATO nell’est Europeo, neoliberismo e finanza selvaggia) comporta per l’establishment euro-atlantico la necessità di sbarazzarsi della vecchia classe politica dei “paesi alleati”, con sui si è vinta la guerra fredda: abituati a ritagliarsi una certa libertà di manovra entro i paletti della NATO e propugnatori dell’intervento dello Stato nell’economia, questi politici sono infatti obsoleti nel nuovo assetto unipolare.

In Italia è quindi testata una nuova arma psicologica che negli anni a venire sarà largamente impiegata in tutto l’Occidente: gli scandali mediatici-giudiziari, con cui si discreditano e/o eliminano politicamente singole figure o intere classi dirigenti. Quest’arma psicologica, recentemente impiegata contro i vertici della FIFA rei di non aver cancellato i mondiali in Russia del 2018, si avvale di illeciti o di ipotesi di reato, portati alla luce se e quando la vittima disobbedisce alle direttive o occorre sostituirla con uomini più freschi e fidati.

La prima e, la più potente in Europa Occidentale, bomba mediatica-giudiziaria è sganciata su Milano nel 1992, facendo leva sul finanziamento illecito dei partiti che, fino a quel momento, era stato il segreto di Pulcinella della politica italiana: è l’inchiesta Mani pulite condotta, come ha ammesso l’ex-ambasciatore americano Reginald Bartholomew prima di morire per un tumore3, dal pool milanese di Francesco Saverio Borrelli in stretto contatto con il consolato americano di Milano. Il console generale americano a Milano, Peter Semler, riceve nei suoi uffici il futuro uomo simbolo di Mani Pulite, il magistrato Antonio Di Pietro, quattro mesi dello scoppio dell’inchiesta: scopo dell’incontro è essere “informato” sulle implicazioni politiche delle indagini.

Antonio Di Pietro (che attira l’ammirazione del console Semler perché sa usare il computer “a differenza di gran parte degli italiani”) entra alla procura di Milano nel 1985 e la sua padronanza degli strumenti informatici (poi persa nel tempo se, come vedremo in seguito, per aprire il suo blog deve avvalersi di Gianroberto Casaleggio) gli consente di essere cooptato nel 1989 dal Ministero della Giustizia come consulente per l’informatizzazione.

Di Pietro, il cui italiano incerto corrobora le voci di una laurea in giurisprudenza parecchio opaca, ha un trascorso nel SISDE: negli anni ’80 figura tra i poliziotti di scorta al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa4 ed un appunto del centro Sisde di Milano afferma che in quegli stessi anni Di Pietro è in contatto con un diplomatico USA attivo nel nord Italia e con una società vicina alla CIA5. Perché gli americani inseriscono Di Pietro nel pool di Mani pulite, quando la squadra di Borelli sarebbe capace di condurre l’inchiesta contro i vertici della Prima Repubblica anche senza il suo apporto? La spiegazione è duplice: la volontà di avere un proprio referente fidato dentro la squadra di Mani Pulite e, non meno importante, il piano di lanciare Di Pietro, l’eroe nazionale che libera l’Italia dal marciume del DC ed il PSI, come nuovo astro nascente della politica italiana.

Tutti i media del periodo infatti, dal Corriere a Repubblica, preparano il terreno in questo senso6 e, non appena Di Pietro lascia la toga nel dicembre del 1994, gira l’ipotesi che l’ex-magistrato si schieri a destra dell’arena politica, usando come base di partenza il Movimento Mani pulite.

Nel luglio del 1995 Antonino Di Pietro compie il terzo misterioso viaggio negli USA dalla scoppio di Mani Pulite (un primo nell’ottobre del 1992 finanziato dalla United States Information Agency ed il secondo nel 1994 prima di lasciare la magistratura): là è ricevuto dall’American Enterprise Institute7 (lo stesso pensatoio che 15 anni sforna dopo Matteo Renzi) e dal politologo Edward Luttwak.

Al suo ritorno in Italia, stupendo tutti i collaboratori, Di Pietro decide di non entrare in politica con un soggetto autonomo bensì appoggiandosi al centro-sinistra. A Washington devono avergli spiegato che sono infatti i governi di sinistra che negli anni successivi spadroneggeranno dopo l’effimera esperienza del governo Berlusconi I: il loro compito è infatti smantellare l’industria di Stato, agganciare l’Italia all’euro a qualsiasi costo e piegarsi alla politica angloamericana nei Balcani.

Tonino è ministro dei lavori pubblici del governo Prodi I (1996) e poi nuovamente ministro delle infrastrutture del governo Prodi II (2006-2008): è nella veste di responsabile di questo dicastero che l’ex-pm, in ottimi rapporti con gli USA, nomina nel febbraio 2007 Gianroberto Casaleggio ed i fondatori della Casaleggio associati (Mario Bucchich e Luca Eleuteri) come esperti del ministero per le strategie comunicative ed i nuovi media8.

Siamo entrati nella sperimentazione dell’ultima arma psicologica, concepita ed applicata con discreto successo già in Ucraina con la rivoluzione arancione del 2004: l’impiego della rete per influenzare l’opinione pubblica, screditare i governi ostili e, all’occorrenza, organizzare manifestazioni di piazza o moti contro le istituzioni.

È nel 2004 che Casaleggio allestisce il sito Beppegrillo.it e, a distanza di tre anni, replica l’operazione con il sito di Antonio Di Pietro: è singolare che tra le centinaia di esperti di comunicazione operanti in Italia, un ministro della Repubblica italiana si affidi “per imparare a schiacciare i bottoncini di Twitter e di Facebook”9 allo stesso guru informatico che sta preparando il primo Vaffanculo-day contro il governo Prodi.

La collaborazione tra l’ex-pm di Mani Pulite e Casaleggio prosegue per tre anni, finché Di Pietro si accorge che non è più lui a dettare la linea politica del proprio sito, bensì a subirla, talvolta anche con imbarazzo a causa del toni sempre più aggressivi e denigratori dei contenuti: nel settembre del 2009 si consuma il divorzio tra il segretario dell’Idv e l’esperto informatico.

Da quel momento Di Pietro non è più un socio, seppur di minoranza, della corazzata Casaleggio bensì un rivale politico con cui spartirsi il voto di protesta: a due riprese, man mano che il governo Berlusconi IV affonda sotto il peso degli scandali-mediatici giudiziari e si avvicinano le elezioni, Tonino è liquidato. Nel febbraio del 2010 è pubblicata sul Corriere delle Sera un foto di 18 anni prima che immortala Di Pietro a cena con l’allora capo del Sisde del Lazio, Bruno Contrada, ed uno 007 in servizio all’ambasciata americana. Poi, nel novembre del 2012, la conduttrice di Report Milena Gabanelli assesta il colpo letale all’Italia dei Valori con un’inchiesta sui rimborsi elettorali.

Addio Di Pietro!

Il sol dell’avvenire è ora il Movimento 5 Stelle, nato e cresciutio attorno al blog Beppegrillo.it messo a punto da Casaleggio. È quindi il tempo di indagare sul passato del guru informatico, diviso tra Olivetti, esoterismo e finanza anglosassone.

Casaleggio: tra Olivetti, Telecom, Goldman Sachs e nuovo ordine mondiale

Telecomunicazioni e servizi segreti sono pressoché diventati sinonimo dopo le rivelazioni dell’ex-tecnico informatico della CIA Edward Snowden, che nel 2013 dimostra come l’NSA intercetti e sorvegli illegalmente americani e stranieri, semplici cittadini o capi di Stato, appoggiandosi anche a servizi segreti alleati per coprire i rispettivi territori nazionali. Al vertice della piramide che vaglia centinaia di petabite al giorno è il Five Eyes, l’alleanza spionistica tra le potenze anglosassoni (USA, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda e Canada). Sotto, in base ad affinità politiche e peso internazionale, scendono a cascata gli altri Paesi della NATO.

È superfluo dire che l’Italia, dove il governo Letta neppure fiata quando esplode lo scandalo NSA, è considerata un’espressione geografica, preziosa solo perché dalla Sicilia transitano i fondamentali cavi sottomarini che connettono l’Europa con tutto l’Oriente ed il Sud America: il controllo di Telecom Italia cui fa capo la rete fissa e le linee transoceaniche (Telecom Sparkle) è quindi fondamentale per Washington, tanto che ciclicamente ricorre l’ipotesi di una fusione con la texana AT&T. La penetrazione dei servizi angloamericani nell’ex-monopolio dei telefoni affonda le radici già nel dopoguerra e, dal confezionamento di dossier alle intercettazioni diffamatorie, è sempre stata usata per esercitare il ferreo controllo sul Paese.

È nella cornice Telecom/servizi segreti che deve essere inquadrata la figura di Gianroberto Casaleggio. Perito informatico, mai laureato, entra nel 1975 alla Olivetti dove incontra la prima moglie, la britannica Elizabeth Clare Birks da cui ha un figlio. Il padre di Gianroberto è interprete di lingua russa e questo è dato interessante perché Adriano Olivetti (1901-1960), l’imprenditore visionario che lascia un’impronta indelebile all’azienda, è appassionato di letteratura russa. In particolare Adriano Olivetti, che con il nome in codice “Brown” è in stretto contatto con i servizi segreti inglesi sin dalla primavera del 194310, è un fervido seguace dell’esoterismo ed occultismo russo11: Helena Blavatsky, fondatrice della Società teosofica ed autrice del libro Iside Svelata, ed il teosofo russo Vladimir Sergeevič Solov’ëv.

Ad un occultista russo, George Gurdjieff (1877-1949), Gianroberto Casaleggio si richiama espressamente, definendosi suo discepolo12. Il profilo esoterico di Gianroberto Casaleggio si arricchisce poi di nuovi importanti particolari nel marzo del 2013, quando sul settimanale Panorama compare l’intervista al massone Giuliano Di Bernardo, ex-Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, dove, commentando la visione del guru di M5S, sono evidenziate le forti analogie tra il Casaleggio-pensiero e l’esoterismo della massoneria speculativa. Sia per Casaleggio che per l’ex- Gran Maestro del GOI, in un futuro non troppo lontano scompariranno le differenze ideologiche, politiche e religiose, ma secondo Di Bernardo13:

Per me a governare sarà una comunione di illuminati, presieduta dal “tiranno illuminato”, per Casaleggio a condurre l’umanità sarà la rete.

Nel 1999, con un’azzardata scalata a debito che lascerà un segno indelebile, la Olivetti di Roberto Colaninno, attiva nella telefonia con Omnitel ed Infostrada, lancia un’offerta pubblica d’acquisto su Telecom Italia, arrivando a detenerne il 51%. Da circa un anno l’ex-monopolio dei telefoni è guidato da Franco Bernabé che, legato a doppio filo con l’establishment euro-atlantico (è uno dei massimi referenti italiani del Round Table, nella veste di membro del Council on Foreign Relations, gruppo Bilderberg, International Councildi JP Morgan evice presidente di Rothschild Europe14), è reduce dell’esperienza in ENI, dove da amministratore delegato ha curato la privatizzazione del gigante petrolifero italiano al motto di “vendere, vendere, vendere”15.

Il 22 febbraio del 2000 l’Olivetti acquista, per 52 mld di lire, dalla britannica Logica Plc il 45% della società Logicasiel, di cui Finsiel (controllata da Telecom Italia) detiene il restante 55%: la società, che cambia il nome in Webegg Spa, è quindi ora in mano al 100% al gruppo Telecom Italia/Olivetti16.

La britannica Logica plc non è un’azienda qualsiasi, bensì il colosso inglese delle nuove tecnologie: nel 1974 è la prima azienda europea ad importare sul Vecchio Continente il papà di internet (Arpanet) quando è ancora un tecnologia militare statunitense e, in quegli stessi anni, disegna la rete elettronica per lo scambio di dati tra banche(il celebre SWIFT, Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication).

La neonata Webegg Spa che, si legge nel comunicato aziendale,“offre consulenza e soluzioni informatiche alle aziende che si organizzano in rete su modello delle web company17 è davvero ben inserita nel comunità economica anglofona, se si considera che appena un anno prima, nel 1999, ha siglato un accordo di collaborazione con la società di nuove tecnologie Neon (New Era Of Networks, con sede in Colorado), fondata nel 1995 dal responsabile informatico di Goldman Sachs, Rick Adam18 (laurea a West Point, già ufficiale della US Air Force ed ex-esperto informatico presso il colosso degli armamenti Litton Industries19, poi Northrop Grumman. Un personaggio decisamente in odore di servizi).

Amministratore delegato delle ex-Logicasiel, ora Webegg spa, è nientemeno che Gianroberto Casaleggio, affiancato dai fidi collaboratori che il guru porterà poi con sé nelle future esperienze aziendali e politiche: Luca Eleuteri (direttore generale tra il 2000 ed il 2003), Mario Bucchich (responsabile della comunicazione tra 2000 e 2003) e Enrico Sassoon (membro del cda dal 2001 al 200320). Merita qualche approfondimento quest’ultimo: Sassoon, membro del consiglio della camera di commercio americana in Italia sin dal 1998 e direttore responsabile della Harvard Business Review dal 2006, ha le sembianze del classico “agente di collegamento” tra l’ambasciata americana di Via Vittorio Veneto e gli uffici della Webegg Spa.

Come sono le prestazioni economiche del gruppo Webegg? Nel 2011 il bilancio si chiude con 91 mln di fatturato ed un utile di 6 mln 21; nel 2002 la società è consolidata da Telecom, gli utili crollano a 45 mln e l’utile a 2,8 mln; nel 2003 continua la caduta dei ricavi che si attestano per la Webegg Spa a soli più 19 mln22. Nonostante i non eclatanti risultati, la Webegg di Casaleggio non bada a spese per i propri dipendenti, come se la società godesse di qualche connaturato privilegio: tre sedi con uffici avveniristici, feste di fine anno con celebri personaggi delle tv, trasferte internazionali per partecipare a tornei di calcio aziendali, etc. etc.

L’enigmatica attività di Casaleggio in Webegg, tale da richiedere la collaborazione del responsabile informatico di Goldman Sach e la consulenza della camera di commercio americana, si interrompe bruscamente sotto il governo Berlusconi II: nel giugno del 2001 il Cavaliere vince le elezioni, il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera acquista nel luglio successivo, grazie al placet del governo, il controllo di Telecom Italia e, a distanza di due anni, Gianroberto Casaleggio è costretto a lasciare la Webegg Spa. Poi, nel giugno del 2004, la controllata della Telecom è venduta alla società Value Partners.

Con l’avvento del governo Prodi II (2006-2008), Tronchetti Provera perde la sponda con l’esecutivo: prima si dimette dalla presidenza e poi accetta un nuovo patto di controllo che diluisce progressivamente la percentuale di Pirelli fino all’uscita definitiva. È facile scorgere nella salace satira23 di Beppe Grillo fa contro Tronchetti Provera, eletto a suo bersaglio preferito finché questi non cede Telecom, una vendetta di Casaleggio per la chiusura del “laboratorio Webegg”.

L’ex-perito informatico dell’Olivetti non si perde d’animo: traghetta i suoi uomini più fidati e soprattutto il consigliere della American Chamber of Commerce in Italy, Enrico Sassoon, verso nuovi lidi e nel gennaio del 2004 nasce la Casaleggio Associati. Èmolto significativo che il blasonato Sassoon (è corrispondente de il Sole 24 Ore e consulente per le maggiori multinazionali americani operanti in Italia), anziché permanere nel cda di Webegg, decida di seguire Casaleggio nella neonata impresa. Corrobora il sospetto che Sassoon, più che alle nuove tecnologie, sia interessato allo specifica attività cui sta lavorando l’enigmatico perito.

Siamo nel 2004 ed internet è parte integrante dell’allora innovativa strategia angloamericana per rovesciare i governi ostili, ossia le rivoluzione colorate: l’Ucraina è teatro di un primo tentativo di cambio di regime, la rivoluzione arancione finanziata da George Soros e dal Dipartimento di Stato americano24, dove sono massicciamente impiegati blog e siti d’informazione, ampiamente pubblicizzati dai media anglofoni.

Proprio in quell’anno, stando alla ricostruzione ufficiale, Beppe Grillo legge un libro di Casaleggio, ne rimane affascinato e gli telefona25. I due si incontrano al termine di uno spettacolo a Livorno e stordendolo con racconti sull’esoterista Gurdjieff e sul celebre scrittore dell’imperialismo inglese, il massone Rudyard Kipling, Casaleggio convince il comico genovese (fino ad allora un fervente luddista26) ad affidarsi alle sue mani per la creazione del blog Beppegrillo.it.

La verità deve essere probabilmente un’altra: il comico genovese (che con l’ex agente del Sisde Antonio di Pietro condivide il profilo giustizialista, anti-casta e demolitore) deve essere stato segnalato da qualcuno come idoneo al progetto che Casaleggio sta sviluppando. Chi è questo qualcuno? Gli indizi portano all’ex-colonnello della Guardia di Finanza Umberto Rapetto: amico di Grillo sin dagli anni ’9027, in contatto sin dal 2000 con Franco Bernabé che lo nomina 12 anni dopo consulente strategico in Telecom, Rapetto è docente alla NATO School di Oberammergau e consulente del Pentagono in materia di sicurezza28.

Una peculiarità che Casaleggio conserva dalla precedente esperienze in Webegg è la prodigalità negli investimenti: nell’autunno del 2004 la neonata società di Casaleggio sigla infatti un accordo di collaborazione con Enamics, società di Stanford fondata “dall’esperto mondiale di IT ed autore di best seller internazionali”29 Faisal Hoque, che costruisce le architetture informative per giganti come GE, MasterCard, American Express, Northrop Grumman, PepsiCo, IBM, Netscape, Infosys, JP Morgan Chase, etc. etc.

Come è possibile che un divo dell’informatica che lavora per i colossi delle finanza e degli armamenti americani si lasci coinvolgere nei progetti di una neo-costituita ed anonima azienda italiana? Bisogna forse porre la domanda ad Enrico Sassoon ed ai suoi amici dell’American Chamber of Commerce in Italy, perché difficilmente la Casaleggio Associati avrebbe le risorse finanziarie per pagare la parcella di Faisal Hoque.

Arriviamo ad un punto fondamentale: se in Telecom Italia i progetti del guru di Beppe Grillo erano finanziati direttamente dall’ex-monopolio dei telefoni, dove trae ora sostentamento la Casaleggio Associati? In rete sono disponibili i bilanci per il triennio 2009-201230 che mostrano ricavi ed utili in costanti calo, passando da un 1,6 mln a 1,4 e da un attivo di 118.000 € ad un perdita di 57.000 €. Nulla si sa circa i clienti, ma se si considera che nel 2012 il sito beppegrillo.it è già nato da otto anni, M5S da tre, e che circa un milione di ricavi proviene dai servizi venduti dall’ex-Sisde Antonio Di Pietro31, sorgono spontanei i dubbi sulla capacità della Casaleggio Associati di stare sul mercato senza qualche aiuto interessato.

Di certo, come nel caso di Antonio Di Pietro, è la Casaleggio Associati che produce i contenuti del blog di Grillo, stabilisce la linea politica, decide quando e contro chi alzare i toni.

Direttamente prodotti dalla Casaleggio Associati e diffusi in rete dalla società milanese sono i celebri video Prometheus – la Rivoluzione dei media32 (2007) e Gaia – The future of politics (2008): prescindendo dagli scenari ivi contenuti (terza guerra mondiale, pace perpetua, fusioni tra colossi della rete, trionfo dell’informazione angloamericana), è interessante soffermarsi sui richiami esoterici che, come abbiamo precedentemente visto, sono parti integrante del profilo di Casaleggio. Si cita espressamente il “nuovo ordine mondiale” che, da George Bush senior a Giorgio Napolitano passando per Jacques Delors è sulla bocca di tutti i membri dell’élite euro-atlantica. Inoltre, al termine di Prometheus (personaggio chiave della dottrina massonica/teosofica), compare il celebre occhio divino nel triangolo raggiante.

Siamo nel 2008: sfruttando il sito Meetup per l’organizzazione di incontri e manifestazione, Grillo ha iniziato da tre anni a radicarsi sul territorio e, l’8 settembre dell’anno precedente, si è tenuto in diverse piazze italiane il Vaffanculo-Day con cui il comico genovese (condannato nel 1985 a 14 mesi di reclusione per omicidio colposo) pubblicizza l’iniziativa “Parlamento pulito” contro la casta, la corruzione, i segretari di partito, i politici condannati in appello, etc. etc.

Già in quell’occasione a dare un particolare rilievo mediatico al Vaffanculo-day di Grillo sono, ça va sans rien dire, i media anglofoni: in particolare la BBC inglese (che fomenta disordini a casa altrui dai tempi della rivoluzione iraniana del 1979) non perde mai di vista il comico giustizialista, diffondendo su radio34, televisione e internet, gli spettacoli con cui, come ai tempi di Mani Pulite, si demolisce la classe politica italiana.

I tempi sono quindi maturi per il primo incontro ufficiale tra l’astro nascente della politica italiana ed il corpo diplomatico americano in Italia: nell’aprile del 2008, George Bush junior imperante, si consuma il pranzo/esame tra Beppe Grillo e l’ambasciatore americano Ronald Spogli (lo stesso che di lì a poco ammonirà Silvio Berlusconi per i suoi pericolosi legami con la Russia).

Al termine dell’incontro, l’intimo amico di Bush, consigliere tra l’altro della J. William Fulbright Foreign Scholarship (emanazione del Round Table), scrive soddisfatto un cablo al segretario di Stato Condoleeza Rice dal titolo “Lunch with italian activist Beppe Grillo: No hope for Italy. Un obsession with corruption35. Grillo, dice Spogli, è un tipo berbero ma capisce di tecnologie ed è all’avanguardia nella lotta contro la corruzione che mina l’economia italiana (insomma, il Di Pietro degli anni 2000).

L’esame è superato e dalla politica arriva il via libera al progetto sui cui i servizi d’informazione britannici e statunitensi lavorano dai tempi della Logicasiel/Webegg: il 4 ottobre 2009, al Teatro Smeraldo di Milano, nasce il Movimento 5 Stelle come filiazione del blog di Beppe Grillo, appena eletto dalla rivista americana Forbes a settima celebrità mondiale della rete36.

Dalla “rivoluzione araba” allo “sono un po’ stanchino”

Arriviamo all’interrogativo decisivo: a cosa serve il Movimento 5 Stelle?

In base alla storia recente, i movimenti politici finanziati dagli angloamericani e costruiti attorno alla rete, sono riconducibili a tre tipologie: movimenti per rovesciare governi ostili, per rovesciare governi amici e, infine, per mantenere lo status quo, fornendo una valvola di sfogo al malcontento.

Alla prima categoria è riconducibile il golpe ucraino del 2014 o l’attuale tentativo angloamericano di rovesciare il governo macedone di Nikola Gruevski: tramite siti d’informazione, blog e microblog si organizzano manifestazioni e proteste contro l’esecutivo in carica, accusandolo normalmente di corruzione, brogli elettorali e repressione dei dissidenti (stranamente nessuna protesta è mai scoppiata nel Regno Unito contro l’infamante piaga delle pedofilia che da sempre affligge la BBC e Westminister37). La protesta ha la tendenza a fallire perché l’apparato di sicurezza, fedele al governo, reprime i disordini: occorrono quindi attentati falsa bandiera di grande impatto mediatico, come l’impiego di cecchini o attentati dinamitardi, per conseguire il risultato.

Il secondo caso è quello della Tunisia o dell’Egitto del 2011: fantomatici blogger incitano alla rivolta con l’ausilio della rete Otpor!/CANVAS, il movimento di protesta si evolve in un’aperta disobbedienza alle istituzioni, le forze di sicurezza fedeli agli USA non reprimono i disordini, ed il cambio di regime si conclude con un limitato spargimento di sangue e la fuga del premier.

Il terzo caso è invece quello del Movimento 5 Stelle che, dopo aver dato ottimi risultati Italia, è riprodotto perfino negli Stati Uniti attraverso il movimento Occupy Wall Street, finanziato dal miliardario George Soros, come ammesso dall’agenzia Reuters nell’ottobre del 2011 prima di ritrattare rapidamente38.

Scrive infatti il fondatore di Occupy Wall Street, il trentenne Micah White, sul blog di Grillo39:

Al momento il M5S è il più importante movimento sociale al mondo. Siete voi che ci state mostrando la strade dove andare, la direzione. E adesso vi voglio spiegare perché il vostro movimento è così importante. Noi siamo come il popolo eletto, siamo i prescelti, i prescelti per creare una nuova realtà. Ci troviamo davanti a tre grosse sfide, che hanno bisogno di soluzioni urgenti.

Sia in Italia, colonia americana sin dal 1945, che, a maggior ragione negli USA, non c’è nessuna volontà di rovesciare l’establishment né di metterlo in discussione: come le rivoluzioni colorate di Ucraina, Georgia o Libia, si agisce sì sul malcontento e sulla frustrazione della popolazione per organizzare manifestazioni e occupazioni di luoghi pubblici, ma lo scopo è offrire una valvola di sfogo, impedendo che l’accumularsi della tensione esploda in autentici disordini o moti di piazza contro la classe dirigente.

Da quando l’Italia è precipitata nella depressione economica, l’unica genuina ed autentica protesta è stata quella dei Forconi, commercianti e piccoli imprenditori piegati dalla crisi, non a caso ignorati o disprezzati dai media, messi in quarantena dal M5S40 e duramente repressi dalle autorità giudiziarie41.

Il Movimento 5 Stelle ha quindi il compito, in una prima fase, di catalizzare la protesta esacerbando i toni, e poi, superate le scadenze elettorali decisive, sterilizzare i voti raccolti, lasciando ai partiti d’establishment la possibilità di governare indisturbati, autonomamente o in coalizione se necessario.

Il sito Beppegrillo.it e M5S fa proprie le tematiche più impellenti per l’elettorato e più scottanti per la UE/NATO (l’ostilità verso la moneta unica, il rifiuto alle installazioni militari americani, l’impopolarità delle sanzioni alla Russia, lo sdegno per la responsabilità degli angloamericani nel golpe ucraino, etc.) ma poi le castra, proponendo soluzioni irrealistiche o limitandosi a qualche innocua invettiva (il referendum sull’euro cui la nostra Costituzione non riconoscerebbe nessun valore, l’esultanza per la sentenza per il provvedimento della procura di Caltagirone con cui è stato sospeso il MOUS, generiche indignazioni contro la rivoluzione colorata ucraina, etc. etc.).

Ripercorriamo la breve parabola del M5S per dimostrare la nostra tesi.

Nell’autunno del 2012 imperversa la campagna elettorale per le imminenti politiche, dove, tra l’altro, l’apparato del PD è riuscito a bloccare l’Opa ostile di Matteo Renzi, cavallo di Troia degli americani, presentando Pierluigi Bersani come candidato premier.

Il duo Casaleggio-Grillo alza al massimo i toni dello scontro, non perché voglia espugnare i palazzi romani con la forza e mettere in discussione il sistema, ma perché deve risucchiare tutto il voto di protesta: è la fase dei “giornalisti carogne”, “se va avanti così ci sarà una rivoluzione violenta”, “il sistema sta collassando”, “la rivoluzione è iniziata” etc. etc..

L’imponente tsunami tour che porta Grillo in 87 città, e di cui manca qualsiasi rendicontazione sui costi e sulle fonti di finanziamento42, è un grande successo di piazza. Il 25 febbraio 2013, prima ancora che le urne siano chiuse, sul sito OpenDemocracy finanziato da George Soros si può leggere43:

There is no telling what the outcome of today’s remarkably uncertain Italian elections will be. But the real story might just be Beppe Grillo’s Movimento 5 Stelle, which could become the third political force in the country, and set a model for others in Europe to follow.

La profezia di Soros è corretta, perché M5S, raccogliendo il 25% delle preferenze, si afferma come la terza forza del Paese, dietro alle coalizioni guidate da Pierluigi Bersani e Silvio Berlusconi.

A questo punto scatta la seconda fase della strategia per cui M5S è stato studiato, ovvero la sterilizzazione del voto di protesta: entrati in Parlamento, i grillinibocciano qualsiasi tipo di alleanza in Parlamento, bollato come “inciucio”, condannando così all’irrilevanza gli 8 mln di voti raccolti.

Il problema che si pone per gli angloamericani è ora quello di sbarazzarsi di Pierluigi Bersani, portando Matteo Renzi prima alla segretaria del PD e poi a Palazzo Chigi.

A inizio di aprile 2013, in vista delle elezioni del nuovo presidente della repubblica, Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo si recano in pellegrinaggio all’ambasciata inglese per discutere sulle votazioni del nuovo presidente della Repubblica44.

È significativo che gli inglesi propongano loro la riconferma di Giorgio Napolitano: il loro obbiettivo è infatti bloccare ad ogni costo l’elezione di Romano Prodi, considerato anti-americano e filo-russo, assestando così un colpo definitivo anche a Pierluigi Bersani. Grillo si adegua, dichiarando che i suoi parlamentari non voteranno mai il professore bolognese45, mentre Matteo Renzi coalizza i famosi 101 parlamentari che affossano Prodi46: l’effetto domino non riserva sorprese e cadono prima Bersani e poi il premier Letta. L’americano Matteo Renzi è finalmente a Palazzo Chigi e può recitare un simpatico teatrino con il sodale Beppe Grillo, quando si incontrano tête-à-tête nel febbraio del 2014.

Siamo nella primavera del 2014 e si avvicinano le fondamentali elezioni europee di maggio, importanti non perché si decide la composizione dell’inutile Parlamento europeo, ma perché servono a dare un’investitura pseudo-democratica a Matteo Renzi, il cui ultimo vaglio elettorale risale alle comunali di Firenze del 2009.

Grillo riveste i panni dell’agitatore blanquista, coadiuvato dai sondaggi falsati e dai media che danno il M5S ad un soffio dal PD o addirittura in testa47: urlando come un ossesso “Siamo il primo partito! Siamo al 60%! Chiederemo le dimissioni di Napolitano e vinceremo le politiche!”, Grillo spinge il voto moderato, allarmato da una vittoria del M5S, verso il PD di Renzi. È la celebre vittoria del 40%, stranamente sfuggita a qualsiasi sondaggista, che consente a Renzi di presentarsi come il trionfatore delle europee, celebrato da tutti i media di regime (“Si legge PD, si scrive DC”48, “Con Renzi ha vinto il partito della Nazione”49).

Arriviamo all’autunno del 2014: malauguratamente per Renzi, ma soprattutto per 60 mln di italiani, le ricette della Troika si confermano fallimentari, il terzo trimestre del 2014 si chiude con un -0,1% rispetto all’anno precedente e ci si avvia verso l’ennesima stagione di recessione, con un -0,4% su base annua50.

A Beppe Grillo la congiuntura economica dovrebbe fornire l’assist decisivo: la cura della BCE-UE-FMI sta precipitando l’Italia nella depressione economica, Renzi ha fallito nell’impresa di rivitalizzare l’economia, la disoccupazione continua a crescere e pure il malcontento… è tempo di assestare il colpo decisivo al governo e scatenare quella “rivoluzione araba” promessa nel 201351.

Invece Giuseppe Piero Grillo che fa?

Sostiene di essere “un po’ stanchino, come direbbe Forrest Gump”52 e, tra lo sconcerto della base, passa la palla ad un direttorio di cinque parlamentari del M5S, sotto l’occhio vigile della Casaleggio Associati. Adieu, révolution!

Da allora, ghiottissime occasioni per mandare al tappeto le fatiscenti istituzioni della Repubblica italiana scorrono placidamente sotto i ponti (perché M5S non organizza un oceanico Vaffanculo-day in Piazza del Popolo contro Mafia Capitale? Misteri d’Italia).

In cambio, l’establishment euro-atlantico, lo stesso che marchia i video della Casaleggio Associati coll’occhio divino nel triangolo irradiato, prepara l’ennesima mostruosa trasformazione del M5S, questa volta in partito di governo da sostituire/affiancare al già fuso PD di Matteo Renzi.

Sull’americana La Stampa del 3 giugno si legge infatti l’articolo53D’Alimonte: l’anti Renzi non può essere Salvini. Il politologo: con l’Italicum sarebbe più favorito Di Maio”.

Stanno apparecchiando un governo Renzi-Di Maio per tenerci agganciati alla UE?

P.S.: non ce ne vogliano i grillini per il nostro articolo. A noi interessa solo la verità. Per il resto, chioserebbe Gianroberto Casaleggio con un’equivocabile motto massonico54, “honi soit qui mal y pense”.

Federico Dezzani

Fonte: http://federicodezzani.altervista.org

Link: http://federicodezzani.altervista.org/m5s-la-stampella-del-potere/

13.06.2015

m5sschema

m5samericano

1https://www.youtube.com/watch?v=OTE_Eshm2xw

2La altre Gladio, Giacomo Pacini, Einaudi Storia, 2014, pag. 275

3http://www.lastampa.it/2012/08/29/italia/cronache/cosi-intervenni-per-spezzare-il-legame-tra-usa-e-mani-pulite-tTSX3uC51vAtqfACDDKGUI/pagina.html

4http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1617080&codiciTestate=1

7http://www.ilgiornale.it/news/interni/tonino-pendolare-stati-uniti-quattro-viaggi-avvolti-nel-833406.html

8http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11619935/Quando-Casaleggio-lavorava-al-ministero-con.html

9http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11619935/Quando-Casaleggio-lavorava-al-ministero-con.html

10Il Golpe Inglese, Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella, Chiare Lettere, 2011, pag. 58

11http://spazioinwind.libero.it/gburrini/arch2002/olivetti.html

12http://archivio.panorama.it/news/politica/Gianroberto-Casaleggio-l-uomo-che-ha-inventato-Grillo

13http://www.panorama.it/news/politica/gianroberto-casaleggio-massoneria/

14http://www.auditorium.com/download/download/?file_id=5767123

15http://archiviostorico.corriere.it/1993/giugno/09/NUOVO_PIGNONE_ceduta_entro_anno_co_0_93060910298.shtml

16http://www.01net.it/il-45-di-logicasiel-a-olivetti-che-lancia-webegg/

17http://www.marketpress.info/notiziario.php?g=20000223

18http://www.01net.it/logicasiel-neon-alleanza-per-il-middleware/

19http://www.avweb.com/news/profiles/182463-1.html

20http://www.affaritaliani.it/politica/casaleggio-ecco-il-guru-che-ha-creato250512.html

21https://www.telecomitalia.com/content/dam/telecomitalia/it/archivio/documenti/Investitori/AGM_e_assemblee/2005/Olivetti-2001-bilancio.pdf

22http://www.valuepartners.com/downloads/PDF_Comunicati/scrivono%20di%20noi/2004/rep_040615_computerworld_acquisizione.pdf

23https://www.youtube.com/watch?v=_KOR4EmTouU

24http://www.theguardian.com/world/2004/nov/26/ukraine.usa

25http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/chi-e-gianroberto-casaleggio-influencer-beppe-grillo-1339710/

26https://www.youtube.com/watch?v=mRhqllCLjss

27http://mag.corriereal.info/wordpress/?p=20432

28https://it.linkedin.com/in/rapetto

29http://www.faisalhoque.com/pdf/NetForum1104.pdf

30http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2013/05/AA-CASALEGGIO-ASSOCIATI-6626519-Bilancio-Ottico.pdf

31http://www.unita.it/italia/m5s-di-pietro-casaleggio-grillo-web-grillini-guru-movimento-cinquestelle-italia-valori-idv-pm-blog–1.506600

32https://www.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w

34http://www.beppegrillo.it/2005/12/radio_londra.html

35http://www.lastampa.it/rw/Pub/Prod/PDF/4aprile2008.pdf

36http://www.forbes.com/2009/01/29/web-celebrities-internet-technology-webceleb09_0129_land.html

37http://www.corriere.it/esteri/14_luglio_05/scandalo-pedofilia-westminster-mistero-dossier-scomparso-10033346-042a-11e4-80b4-bb0447b18f3b.shtml

38http://www.corriere.it/esteri/14_luglio_05/scandalo-pedofilia-westminster-mistero-dossier-scomparso-10033346-042a-11e4-80b4-bb0447b18f3b.shtml

39http://www.beppegrillo.it/2013/12/oltre_-_v3day_micah_white_e_la_solidarieta_globale.html

40http://www.ilpost.it/2013/12/11/morra-m5s-forconi/

41http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/01/13/forconi-blocchi-nel-torinese-processo-nel_4M2G8WINwgJAiHoP6K1OtN.html

42http://www.panorama.it/news/politica/grillo-il-rendiconto-dello-tsunami-tour-e-falso/

43https://www.opendemocracy.net/jamie-bartlett/beppe-grillos-five-star-revolution

44http://www.secoloditalia.it/2014/05/gli-strani-incontri-di-casaleggio-e-grillo-allambasciata-inglese-con-letta-che-pranzava-al-piano-di-sotto/

45http://www.lastampa.it/2013/04/19/italia/speciali/elezione-presidente-repubblica-2013/grillo-votare-prodi-non-esiste-DWxYl9vvEDtafqaw205gaP/pagina.html

46http://www.ilgiornale.it/news/politica/fassina-accusa-renzi-era-capo-dei-101-che-fecero-fuori-prodi-1085115.html

47http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni-europee2014/2014/05/26/news/sondaggi_flop_europee-87221057/

48http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/05/26/news/si-scrive-pd-si-legge-dc-1.166704

49http://www.unita.it/politica/elezioni-2014/voto-renzi-vinto-partito-nazione-evento-italia-europa-argine-garanzia-sinistra-grillo-protesta-stato-1.572042

51http://www.giornalettismo.com/archives/869691/la-primavera-araba-di-beppe-grillo/

52http://www.corriere.it/politica/14_novembre_28/grillo-io-blog-non-bastiamo-piu-nomina-cinque-vice-voto-rete-f65f46e8-76e6-11e4-90d4-0eff89180b47.shtml

53http://www.lastampa.it/2015/06/03/italia/politica/dalimonte-salvini-non-pu-essere-lanti-renzi-e73xzRtvBnEkSZwO11X0jN/pagina.html

54http://www.beppegrillo.it/2012/05/honi_soit_qui_mal_y_pense.html

69 Commenti
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castagna
castagna
15 Giugno 2015 1:56

Grazie a CDC per avermi
fatto conoscere il Federico Dezzani: è il secondo bel pezzo che
leggo.

Certo non sono molto
d’accordo quando definisce Prodi come anti-americano e filo-russo…
E mi stupisce un po’ che quando scrive di Enrico Sassoon non ne
rilevi il fatto che faccia parte di una importante famiglia di ebrei
(ex?) narcotrafficanti..

FlavioBosio
FlavioBosio
15 Giugno 2015 2:43

Quindi, dieci giorni fa era una bomba atomica al neutrone, si no ma, senza trizio, un proiettile d’artiglieria di terza generazione che sfruttava teorie fantascientiviche dimostrate anzi, non dimostrate da un patacca made in italy sempre in cerca di finanziamenti pubblici perché loro dal  ’56 hanno scoperto la fusione fredda, e giù stronzate intergalattiche..

Ed oggi diventa una termobarica (non nucleare) quindi tutti quei neutrini e relativi raggi gamma e relativi fisici patacca con i loro effetti fantasiosi?
E le fusioni fredde che fine hanno fatto?
Un complotto giudaico massonico in salsa CIA per mantenerci unti e bisunti di petrolio?
CIALTRONI !!!!!!
Rugge
Rugge
15 Giugno 2015 2:55

Gran bell’articolo.

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
15 Giugno 2015 3:03

Rosanna Spadini, dove sei?

Vocenellanotte
Vocenellanotte
15 Giugno 2015 6:50

Spazzatura.

yago
yago
15 Giugno 2015 7:44

Morto un papa  se ne fa un altro. Ciò che conta sono le masse dei 5s che sicuramente sono in buona fede. Anche l’isis sembrerebbe essere sfuggito di mano a chi lo ha finanziato e spesso questi grossi strateghi fanno puttanate incredibili. Quindi anche se il movimento fosse stato concepito per i fini paventati è ormai una realtà che sarà difficile da fermare. Non credo che i milioni di voti ricevuti potranno essere telecomandati e che i gruppi dirigenti che si stanno formando sono utili idioti, almeno lo spero. 

bstrnt
bstrnt
15 Giugno 2015 11:07

La bomba impropriamente definita termobarica è una bomba nucleare a energia variabile. Questa tipologia di bomba non necessita né di uranio fortemente arricchito, né di massa critica. Uranio debolmente arricchito viene "caricato" con deuterio con rapporto circa 1/1; il caricamento più efficace sembra essere quello bustrofedico ben specificato da relazioni scientifiche su esperienze di due nostri grandi scienziati (Emilio Del Giudice e Giuliano Preparata) e modestamente definito come modello dell’effetto Coehn – Aharonov in una peculiare configurazione elettrolitica. La fissione dei nuclei di U235, avviene grazie all’energia di fusione dei nuclei di deuterio, mentre la fusione del deuterio viene provocata dall’effetto Bridgman (elevatissime pressioni causate da esplosione convenzionale). Questo tipo di ordigno è già stato utilizzato da USA il 27 febbraio 1991 a Bassora (che pose fine al Desert Storm) e nel 2006 a Khiam nel Libano (mi sembra dopo 13 giorni dall’inizio dell’invasione del Libano da parte di Israele, ma vado a memoria) dopo ovviamente aver eliminato gli scomodi osservatori ONU sul luogo (ovviamente per errore), alla faccia della moratoria sulle armi nucleari. Tuttavia, come noto, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi; questo tipo di ordigni presentano firme inequivocabili come i prodotti di fissione dell’uranio e… Leggi tutto »

sotis
sotis
15 Giugno 2015 11:11

Grande rumenta di parte!

Aironeblu
Aironeblu
15 Giugno 2015 11:14

Ti ringrazio per il breve approfondimento e ringrazio le stupidate di @FlavioBosio per averti dato l’occasione di esporlo.

Aironeblu
Aironeblu
15 Giugno 2015 11:36

Una ricostruzione molto dettagliata e ben documentata, ma una lettura a volte molto forzata degli avvenimenti. Premesso che concordo ampiamente con i programmi e le strategie di Grillo-M5S, i retroscena illustrati da Federico Dezzani non possono non insinuare qualche dubbio, soprattutto sulla componente "Casaleggio" e il suo curriculum. Ci sono pero’ alcune contraddizioni che non si spiegano nella lettura proposta da Federico Dezzani: – L’attacco mediatico a 360 gradi del mainstream nei confronti del M5S: se il Movimento agisse in combutta con le direttive di Washington, i nostri media gli avrebbero certamente riservato una corsia preferenziale, come accadde, appunto, per Antonio di Pietro nel ’92. Mentre il magistrato semi-analfabeta veniva propagandato come il nuovo eroe nella lotta alla casta corrotta, Beppe Grillo e’ sempre stato insultato, snobbato, e dipinto come un povero invasato, anche nelle foto accuratamente scelte per accompagnare gli articoli. – Beppe Grillo parlato con gli stessi toni sia del "nano di Arcore" Berlusconi, che "del nipote di suo zio" Letta, che "dell’ebetino di Firenze" Renzie. Supporre che il M5s sia stato fondato dagli americani per arginare la vera spinta rivoluzionaria e’ piuttosto azzardato, soprattutto se per dare credito a questa ipotesi bisogna anche spingersi a immaginare che… Leggi tutto »

bstrnt
bstrnt
15 Giugno 2015 11:46

Ritengo possa essere più utile, invece di lasciarci trasportare da facili isterie nelle quali tutti possono essere più o meno complottisti, tracciare quale possa essere una via percorribile per ristabilire un minimo di sovranità nazionale, da una parte ed europea dall’altra.

Se non vado errato, nel 1956 l’Austria si dichiarò neutrale, pur facendo parte dell’asse sconfitto, isolandosi così dalla penetrazione nel suo territorio di basi militari straniere (veicolo principe del colonialismo) e affrancandosi dal Patto Atlantico.
Questo dovrebbe essere il primo passo di tutte le nazioni europee, poi l’Unione Europea, che ora è un aborto, potrebbe iniziare da ben differenti principi ben esplicitati da Sahra Wagenknecht nei suoi ripetuti interventi al parlamento tedesco.
Una nuova Europa è indispensabile, anche con eventuale epurazione di paesi problematici, quella che ci è stata imposta con canoni d’oltre oceano è solo un ulteriore tentativo di colonizzazione e si dissolverà tra breve proprio perché non sostenibile, quindi è bene prepararsi a tutti gli scenari; il M5S sembra attualmente l’unico movimento che può pilotare la nazione fuori dal guado nel quale l’hanno affossata tutti i partiti con differenti motivazioni.
IVANOE
IVANOE
15 Giugno 2015 11:51

Non ci vuole mica dezzani per spiegarci a distanza di tre anni che cos’ èil M5S…Forse io che soino datato ricordo il pdup, dp, poi i radicali e ultima la lega che dovevano rovesciare con la protesta il potere…l’ultimo in chiave moderna è il M5S.Se partiamo dal  1973 quando il deomocraticisismo Cile di allende venne deposto a mezzo di bombardamento del palazzo presidenziale dai cosidetti alleati…è tutto chiaro…E’ sufficiente questo per capire cosa è il M5S è un’prodotto omologato dai nostri alleati.E’ sufficiente vedere che cosa ha fatto il M5S in questi  3 anni che sembrava pronto a rizollare l’italia : niente… di niente… qualche puzetta sul reddito di cittadinanza, qualche contentino sull’ambiente ma niente di niente sui temi prinicipali sull’economia sulla ciccia vera quella che conta… quella sta in mano salde del partito degli alleati e quando mollano la possibilità di agire su bassi salari su pensioni da fame sulla confisca dei beni degl ievasori fiscali, di moralizzare veramente la vita politica di moralizzare veramente le forze dell’ordine e la giustizia… se oslo ci prova qualcuno in italia…fa la fine id allende e molti qui in italia lo sanno, lo sa grillo lo sa casaleggio, lo sa prodi l… Leggi tutto »

mincuo
mincuo
15 Giugno 2015 12:08

Avewo fatto un commento ma è sparito. Misteri…Comunque ci sono imprecisioni, c’è qualche forzatura e coloritura voluta, e mancano nomi e collegamenti (forse non si possono dire…). Però non è uno sciocchino questo qui.

Jor-el
Jor-el
15 Giugno 2015 12:46

Forse ti riferisci al doppione di questo tread, nel forum.

Aironeblu
Aironeblu
15 Giugno 2015 13:07

Vero.

Ma l’Europa unificata, con approdo gli Stati Uniti d’Europa, è un progetto che nasce negli anni ’40 all’interno della loggia Pan-Europa, come racconta Magaldi, soprattutto grazie all’iniziativa di Kalergi, che disegna le varie tappe del processo: trattati di cooperazione tra le Nazioni europee, abolizione dei dazi doganali, abbattimento delle frontiere e moneta unica, unificazionecdefinitiva sotto gli USE. Siamo ormai alle fasi finali, e l’unica via di uscita resta il rinnegamento totale di questa Europa disegnata con squadra e compasso dalla neoligarchia mondialista, e la ricostituzione della sovranità nazionale.
Più avanti, molto più avanti, una volta evitata la deriva elitaria, si potrà ripensare ad una nuova, libera Europa. Questa di adesso è marcia fino al midollo.
PietroGE
PietroGE
15 Giugno 2015 13:14

La bomba termobarica NON è una bomba nucleare : https://en.wikipedia.org/wiki/Thermobaric_weapon

sotis
sotis
15 Giugno 2015 13:31

Federico Dezzani  CHI?

Truman
Staff CDC
15 Giugno 2015 13:47

L’articolo è stato pubblicato nei forum mentre era programmato per la home. Ulteriori commenti sono quindi presenti sotto tale articolo:

M5S, la stampella del potere

 

FlavioBosio
FlavioBosio
15 Giugno 2015 14:59

A scriver puttanate son capaci tutti..

Ma gli esplosivi detonanti hanno una velocitá compresa tra i 1000 e gli 8500m/s, quindi anche il fisico più idiota del mondo sa che quando si afferma che una reazione nucleare si ottiene grazie ad《elevatissime pressioni causate da esplosione convenzionale》si sta dicendo una puttanata.

Questa é fisica!!!

Non si può avere una reazione nucleare senza una "massa critica" tutto il resto sono balle masse in giro da fisici trombati che non hanno ottenuto finanziamenti pubblici per le loro strampalate ricerche e copincollate da imbecilli privi delle minime conoscenze in materia.
 

Venditori di fumo e reazioni piezonucleari che misurano i neutroni conle bolle.. IDIOTI E FARABUTTI!!!



iVi
iVi
15 Giugno 2015 15:09

Quindi oltre ad essere un esperto di teorie economiche, fallimentari, sei anche esperto in fisica nucleare applicata?

Caspita………quante altre lauree hai? Medicina, teologia…..scienze delle comunicazioni?

FlavioBosio
FlavioBosio
15 Giugno 2015 15:11

Provate a cercare "piezonucleari" su google e fatevi un idea con che patacche abbiamo a che fare…

Secondo questi idioti un esplosivo convenzionale modifica lo spazio tempo provocando una reazione nucleare che genera neutroni, in barba ad ogni legge della fisica.
Ovviamente servono tanti soldi pubblici per le loro ricerche.
Rosanna
Rosanna
15 Giugno 2015 15:26

Arrivo caro, sono appena rientrata dalla riunione preliminare per formare le due commissioni d’esame di stato, cui parteciperò nei prossimi giorni, dammi il tempo di mangiare poi arrivo …

Tetris1917
Tetris1917
15 Giugno 2015 15:53

roba seria per chi se ne intende……

robotcoppola
robotcoppola
15 Giugno 2015 16:01

L’articolo usa la tecnica degli scivoli mentali.
Ad esempio, i parenti/conoscenti di un mafioso sono anch’essi MAFIOSI. Oppure, si assume che la massoneria sia il male assoluto e quindi TUTTI i massoni sono pericolosi individui che hanno come obiettivo ultimo l’arricchimento e l’acquisizione di potere a danno degli altri. Ecc ecc.

Peccato che tale impalcatura di deduzioni mentali si scontri con la realtà dei fatti dove il M5S è palesemente la forza politica da abbattere con ogni mezzo.

P.S.: continuo a vedere un enorme numero di articoli contro il M5S ma pochissimi contro il nuovo fenomeno da baraccone, presente su tutti i canali tv e considerato da renzie il suo avversario (prediletto) …
http://bit.ly/1JTjVYP [bit.ly]

senderoluminoso
senderoluminoso
15 Giugno 2015 16:18

qualche strafalcione lo dice pure lui qui

Tetris1917
Tetris1917
15 Giugno 2015 16:18

🙂 il m5s ha mandato al macero 8 milioni di voti e ci ha consegnato Renzi…..lo dice l’articolo A RAGIONE

Simec
Simec
15 Giugno 2015 16:28

Li conosco alcuni del M5S arrivati grazie a Grillo, nei palazzi del potere: gente che sta bene, borghesi con la panza piena. Brave persone, ma ingenui e bolsi come vecchi ronzini castrati.Del resto solo  dei babbei come i 5 stelle potevano credere di abbattere il regime coi loro inchini perbenisti e corretti.Del resto sappiamo cosa è il M5S, basta informarsi sul web CASALEGGIO CONNECTIONhttp://www.infiltrato.it/inchieste/italia/casaleggio-connection-chi-controlla-il-controllore-di-grillo-un-sassoon-nella-rete-di-bilderberg/ UN COMMENTO OBIETTIVOhttps://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11241&mode=thread&order=0&thold=0 UN LIBRO SULLA SETTAhttp://www.lulu.com/shop/gaetano-luca-filice/webbe-grillo/paperback/product-2754134.html ECCO CHI COMANDAhttps://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11456 UN’ALTRA ANALISI SULLA SETTAhttp://temi.repubblica.it/micromega-online/grillo-e-il-suo-spin-doctor-la-casaleggio-associati/ Ci sarebbe molto altro materiale.O anche l’esperienza personale. Meet up dove comanda chi mette la casa e soldi, assemblee ad excludendum, comunicazione segreta, dissidenti mobbizzati e poi espulsi. Del resto siamo in italia un paese di tradizione clerico fascista, che fascista sta tornando.Anche a grillo e casaleggio, del resto, piace baciare il culo alla Trika.Grillo non prende posizione chiara contro i nazisti finanziari UE, continua a tergiversare come un paraculo democristiano .E i suoi bamboccioni di palazzo si guardano bene dal prendere una qualsiasi iniziativa che non provenga dal loro padre padrone, l’idra grillo/casaleggio. prima o poi la massa ignorante capirà che la delega democratica è finita. serve la disobbedienza civile, l’autorganizzazione.Lo stato nazione è alla fine.La società va reinventata.grillo, apri gli… Leggi tutto »

robotcoppola
robotcoppola
15 Giugno 2015 16:28

Una tesi fantastica, la colpa è sempre del M5S 🙂

Rosanna
Rosanna
15 Giugno 2015 16:33

L’articolo presenta un incipit che è una contraddizione in termini e una false flag: "Perché Grillo abdica quando la situazione economica dell’Italia, sempre più esplosiva, permetterebbe di assestare il colpo definitivo al governo Renzi e realizzare la “rivoluzione araba” promessa nel 2013? La risposta è che M5S è la stampella dell’establishment euro-atlantico." Grillo non ha abdicato, è sempre al suo posto, però è stato formato un Direttorio dei 5 che sponsorizzano finalmente la partecipazione dei 5 stelle nei vari programmi televisivi, e ciò ha facilitato il consenso da parte degli elettori più anziani o di coloro che non frequentano  internet, tant’è che Dezzani riporta i suoi sondaggi, mi permetto di indicarne solo uno degli ultimi tempi: Sondaggi politici elettorali di oggi, 9 giugno 2015: clamoroso a Roma dopo Mafia Capitale, M5S al 30% e flop PD. http://it.blastingnews.com/politica/2015/06/ultimi-sondaggi-politici-elettorali-choc-a-roma-disastro-pd-m5s-primo-partito-00431155.html Il Movimento 5 Stelle è al 22% in Liguria, al 19% nelle Marche, al 18% in Campania, al 16% in Puglia, al 15% in Toscana, al 14% in Umbria e al 10% in Veneto. A ciò aggiungiamo che l’articolo si avvale di una bibliografia veramente complessa, ammirevole perfino per una tesi di laurea, figuriamoci per un semplice articolo, quindi anche questa poco credibile,… Leggi tutto »

Tetris1917
Tetris1917
15 Giugno 2015 16:37

ti dico di più: perchè alle Europee il duo casaleggio/grillo parlava di Berlinguer in capagna elettorale e poi il giorno dopo si schierò con Farage, una alleanza davvero inutile e nefasta?

robotcoppola
robotcoppola
15 Giugno 2015 16:49

Berlinguer era probabilmente una mossa tattica per sottrarre qualche voto dal bacino di sinistra, soprattutto gli anziani.
Farage era invece la mossa più intelligente disponibile al M5S nel contesto €uropeo di un anno fa. Un’alleanza di tipo strategico, NON basata sulle ideologie ma su alcuni punti in comune (l’uscita dall’€uro, democrazia diretta, …) lasciando libertà di voto per tutto il resto.

In guerra si combatte con quello che si ha non con quello che si vorrebbe avere.

FlavioBosio
FlavioBosio
15 Giugno 2015 16:50

Fisica nucleare applicata???

Le balle sul piezonucleare non sono fisica, sono solo balle, come i motori a magneti permanenti, l’antigravitá e tutto quel filone di pseudo scienza che viene utilizzato sin dai tempi della pietra filosofale per truffare finanziatori con la promessa di fonti di energia pulita e rinnovabile infinita.
Bastano le nozioni di base della termo dinamica e le equazioni di campo per capire di essere in presenza di ciarlatani.
Basta passare qualche ora su youtube per trovarne a centinaia.

Tetris1917
Tetris1917
15 Giugno 2015 17:32

hahhahhahaaa

Rosanna
Rosanna
15 Giugno 2015 18:53

E questo cos’è?L’euro-halloween uccide le nostre banche #fuoridalleuro

http://www.beppegrillo.it/2014/11/leuro-halloween_uccide_le_nostre_banche_fuoridalleuro.html

Quantitative Easing: soldi alle banche e non alle imprese

http://www.beppegrillo.it/2015/01/quantitative_easing_soldi_alle_banche_e_non_alle_imprese.html

Grillo: "Tsipras sbaglia tutto, Italia e Grecia via dall’euro" – La … [www.google.it]

http://www.repubblica.it/politica/2014/12/31/news/grillo_italia_e_grecia_via_dall_euro_tsipras_un_suicidio-104076082/

La morte delle banche popolari #RenzieBecchinohttp://www.beppegrillo.it/2015/02/la_morte_delle_banche_popolari_renziebecchino.html

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
15 Giugno 2015 19:19

Sapevo che non avresti mancato.
Dal mio punto di vista avete parzialmente ragione sia tu che Dezzani.
Della serie ognuno tira acqua al suo mulino.

A onor del giusto, devo aggiungere che almeno i 5S ci provano, si sporcano le mani entrando in parlamento e nelle schifose istituzioni. Dezzani si limita a smanettare sul computer.

robotcoppola
robotcoppola
15 Giugno 2015 19:24

"… almeno i 5S ci provano, si sporcano le mani entrando in parlamento e
nelle schifose istituzioni. Dezzani si limita a smanettare sul computer."

Sintesi perfetta che inquadra perfettamente la realtà dei fatti.

whugo
whugo
15 Giugno 2015 19:45

Io mi chiedo come faccia una persona culturalmente preparata come lei a schierarsi acriticamente su qualsiasi proposta arrivi dalle parti dei 5stelle, a difenderli sempre e comunque contro chiunque osi sollevare anche la minima obiezione. Come fa a credere che una forza antisistema possa entrare in quel sistema per cambiarlo usando le regole che lo stesso ha creato per autosostenersi? Il movimento 5 stelle, sostengono i suoi elettori è osteggiato dai media e dalle altre forze politiche e questa sarebbe prova più o meno sufficiente per provare che si è nel giusto. Provo a seguirvi su questa strada, ma allora se questo è una prova della verginità di quel movimento, come fa Rosanna a sostenere  giorni alterni che per esempio la Lega è sempre stata un sottoprodotto americano? Si ricorderà del boicottaggio della stessa sui media nei primi anni del dopo tangentopoli, della irruzione della Digos nella sede di un partito regolarmente eletto e democraticamente sostenuto da milioni di voti, dell acredine che sfociava nell insulto da parte di politici e organi istituzionali non solo ai rappresentanti di quel partito, che ci può pure stare ma addirittura agli elettori, percio’ mi chiedo e le chiedo seguendo la sua tesi e… Leggi tutto »

robotcoppola
robotcoppola
15 Giugno 2015 20:16

E meno male che esiste qualcuno che non cade nel tranello degli articoli ben argomentati ma che utilizzano  schemi associativi dove l’obiettivo è creare degli assiomi (o meglio credenze) grazie ad una serie di fatti veri per guadagnare la fiducia del lettore.

Una volta acquisita la sua fiducia si può condurre dove si vuole.

L’articolo è smentito dalla realtà dove il M5S è palesemente la forza politica più combattuta/osteggiata da tutte le altre + i media in blocco.

I parlamentari/consiglieri/attivisti stanno combattendo sul campo di battaglia isolati da tutti, spesso umiliati, anche da gran parte di coloro che dovrebbero sostenerli.

P.S.: questi articolisti seguono suppergiù il metodo di David Icke, con la differenza che gran parte delle denunce di quest’ultimo si sono dimostrate coerenti con lo svolgimento dei fatti, degli eventi successivi, mentre le loro continuano a non collimare con quanto accade, se non forzandone l’interpretazione….

tersite
tersite
15 Giugno 2015 20:20
Poco appoggio a Syriza e Podemos.

Ambigua alleanza con Farage

Guerra all’attuale giunta capitolina, quando si sa che era la precedente a far danni.

Un ufficio stampa ..un po’ così..

queste ed altre scelte del movimento mi lasciano perplesso.

Rugge
Rugge
15 Giugno 2015 20:40

Purtroppo i 5 stelle, simpatizzanti o attivisti non riescono ad essere obiettivi; e fare le pulci a questo articolo è davvero difficile. Ti porta a capire il significato del titolo attraverso dati e fatti storici. Forse ci sono certe piccole forzature, ma Dezzani è riuscito a far comprendere il concetto. Perfettamente. E tutto torna.

Basta guardare i fatti, da due anni in parlamento e i risultati sono stati zero. La compagine 5 stelle non è riuscita a impedire e a fare alcuna opposizione alle politiche neoliberiste del PD. Qualche bell’intervento di qualche bravo parlamentare ogni tanto non basta. Non serve a nulla. Perchè poi è la testa che decide.

E il reddito di cittadinanza è una misura neoliberista e antidemocratica. In contrasto con la nostra Costituzione (Art. 1, Art. 3 comma 2, Art. 4, ecc).

Invece che fare le pulci a un lavoro eccezionale come questo articolo abbiate l’umiltà di capire che non avete capito nulla finora, e non vi accorgete di avere un tirannosauro in bagno (cit. P. Barnard).

Bravo Federico Dezzani.

cardisem
cardisem
15 Giugno 2015 21:38

Non ho ancora letto nulla… Leggerò, come è giusto che sia. Sono però stanco di questi articoli diffamatori sul M5S e soprattutto non ho nessuna inclinazione a fare da avvocato difensore del Movimento, senza aver ricevuto alcun mandato. Per “trasparenza” – uno dei "valori” del Movimento – dico per quanti leggono i miei commenti che al momento sono “organico” al Movimento… Non ho però mai incontrato di persona né Grillo né Casaleggio e trattiamo tutti i nostri “portavoce” (spesso li maltrattiamo) come “portavoci”, non come nostri padri e padroni… Non mi sento un “manipolato” e non ho mai conosciuto migliore agibilità politica in nessuno dei partiti tradizionali… Se il signor Dezzani, di cui ho già letto qualcosa dello stesso tenore, sa fare di meglio per risolvere il grave momento politico in cui versa non solo l’Italia, faccia pure, si accomodi… Cosa aspetta?

cardisem
cardisem
15 Giugno 2015 21:46

Colloco in un solo mio commento le mie osservazione:

certificano l’arretramento del M5S che perde 900.000 voti
—–

Curioso! Sembra che sia quasi una “colpa” di Grillo e del Movimento non aver preso più voti di quelli che gli elettori hanno voluti dargli… Non basta l’autentico “miracolo” – riconosciuto perfino da Bersani – di un Movimento politico che dal nulla balza al 25 %…
Perfino in borsa ci sono i rinculi tecnici, ma per Dezzani c’è dietro l’ombra del “tradimento”…
Curioso modo di ragionare. E se questo è l’inizio del commento al testo che potrei fare, già mi sento stanco alle righe che ancora resterebbero da commentare se non decido di fermarmi in limine…

cardisem
cardisem
15 Giugno 2015 21:50

Del prolisso articolo ho letto fino alla parte di Di Pietro: fin qui banali “cazzate” che non vedo cosa c’entrino con quel Movimento che io almeno conosco…
Mi riservo altre osservazioni i prosieguo di lettura.

cardisem
cardisem
15 Giugno 2015 21:56

Mi sono trovato una volta ad una conferenza, peraltro assai interessante sul “Cammino di Santiago”. era seduto accanto a me Pino Rauti… Quella è stata la prima ed unica volta che ho visto Pino Rauti. Ma non so se per Dezzani questo significa una mia associazione a tutto ciò che è legato al nome di Pino Rauti, vero o falso che sia…

Mi pare che le associazioni di idee di Dezzani siano finora di questo livello, ma armiamoci di pazienza e andiamo avanti.

cardisem
cardisem
15 Giugno 2015 21:59

"voto di protesta”: già il solo uso di questo termine significa che Dezzani è lontano mille miglia dal mio modo di pensare e di stare nel Movimento: e non parlo solo per me… Appunto, forse è una terminologia che ha ricevuto in consegna dalla CIA, di cui tanto si dimostra esperto…

cardisem
cardisem
15 Giugno 2015 22:04

Altra espressione usata dall’articolista:
“valvola di sfogo al malcontento.”

Lascia pensare ad un nostalgico della “rivoluzione bolscevica”, di quelli che imbracciano il fucile, Dezzani in testa…

Io ho vissuto gli “anni di piombo” e allora non mi sembra che i “rivoluzionari” abbiano fatta molta strada…

cardisem
cardisem
15 Giugno 2015 22:10

Conclusione: cazzate a ruota libera. Come "militante” del Movimento mi sono fatto io stesso promotore di una “tavolo” di riflessione critica e autocritica del Movimento, almeno nell’istanza territoriale in cui mi muovo. Quindi, figuriamoci se non considero bene accette e graditissime tutte le critiche da qualsiasi parte vengano… Ma queste non sono utili, hanno carattere diffamatorio, provocatorio, trollesco e fanno pensare che a maggior ragione provengano da quegli ambienti che Dezzani pensa di conoscere così bene…

Se il Movimento continuerà ad esistere, crescerà o diminuirà in consensi elettorali, non sarà per le critiche di questo Dezzani. Ed ho chiuso con lui, che farebbe meglio se apprendesse la dote della sintesi: tante parola per non dire sostanzialmente NULLA.

cardisem
cardisem
15 Giugno 2015 22:18

Se veramente il M5S fosse stato vero, invece  di fare la moina in
parlamento come hanno fatto i vari pannella, berlinguer, ecc. ecc.
potevano uscire dal parmanto costituire un nuovo sindacato con una
piattaforma rivendicativa da briviidi entrar

Sulle "alternative” ho i miei dubbi…

I movimenti nascono come nascono, allo stesso modo in cui ognuno di noi nasce maschio o femmina, con gli occhi di un certo colore e così via…
Credo che sia sano realismo considerare un movimento o una forza politica per il modo in cui si manifesta, non per come a giudizio di ognuno di noi (Dezzani in testa) avrebbe dovuto manifestarsi o essere… Se poi qualcuno ci sta dentro (anziché parlarne da spettatori esterni), allora la cosa diventa quello che tu sei capace di farla diventare, almeno quota parte…

Francamente non capisco il senso e l’utilità di questi giudizi… a meno che non si tratti di scongiurare qualcosa che comunque esiste e si vorrebbe non fosse esistita…

ppp
ppp
15 Giugno 2015 23:16

uaoh, quanto impegno,

le foto,i cerchi, i rimandi,la bibliografia,complimenti,
quasi mi dispiace smontare tutto usando solo due parole,
credetemi,mi spiace,
le 2 parole sono

GIORGIO NAPOLITANO

il comunista preferito da kissinger( parole sue, lo giuro,anzi no controllate)

ora,  ho meglio come spendere il mio tempo che descrivere il rapporto di amorosi sensi tra grillo casaleggio  il m5s e giorgino napolitano.
comunque non ricordo attacchi così duri e frecciatine così evidenti tra una forza politica e un pdr nella storia della repubblica tutto culminato con la richiesta di messa in stato d’accusa.
vabbè
forse hai ragione tu, napolitano è un vero comunista ed il m5s un plutotecnocomplottogiudaicomassonicoatlantista.

Rosanna
Rosanna
16 Giugno 2015 0:06

"Come fa a credere che una forza antisistema possa entrare in quel sistema per cambiarlo usando le regole che lo stesso ha creato per autosostenersi?Io mi chiedo come faccia una persona culturalmente preparata come lei a schierarsi acriticamente su qualsiasi proposta arrivi dalle parti dei 5stelle, a difenderli sempre e comunque contro chiunque osi sollevare anche la minima obiezione." whugo , se potessimo darci del tu sarebbe forse più diretta la comunicazione, comunque anche tu mi sembri una persona preparata. Non mi è sembrato di intervenire in maniera acritica, ma cerco sempre di portare dei fatti, perché nel giornalismo moderno i fatti sono stati oscurati dalle opinioni, Travaglio ha scritto appunto un bel libro qualche anno fa "La scomparsa dei fatti". Non credo che il M5S sia un pezzo del sistema, semplicemente perché propone norme piuttosto rigide che tendono a scardinare il sistema stesso: lotta alla corruzione, nuovo reclutamento della classe politica, vincolo di mandato, limite del mandato, difesa della costituzione, proposta di referendum propositivi senza quorum, proposta di leggi popolari, rifiuto del finanziamento ai partiti, reddito di cittadinanza (manca solo a Italia e Grecia) … Non sto sostenendo che il M5S sia la panacea per tutti i mali, o… Leggi tutto »

Leo_Pistone
Leo_Pistone
16 Giugno 2015 0:16

Mi hai tolto le parole di bocca.

La controprova la stiamo avendo con Salvini, propagandato 24/7 a reti e testate unificate.
Leo_Pistone
Leo_Pistone
16 Giugno 2015 0:50

Dire che RdC è incostituzionale equivale a condividere la posizione di Renzi.

Farsi una domanda e darsi una risposta.
Prima di parlare di Costituzione, meglio leggerla tutta.
Art. 38 comma 2:
I lavoratori hanno diritto che siano preveduti mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
fabiou
fabiou
16 Giugno 2015 1:38

caro dezzani…

come cazzo ti permetti di ignorare che grillo e casaleggio hanno messo in parlamento e nei comuni italiani centinaia di persone oneste e nemiche dei poteri forti?? senza di loro gli italiani sarebbero all oscuro di molte cose gravissime e del tutto indifesi
fabiou
fabiou
16 Giugno 2015 1:39

ma grazie a cosa? ma non vedi che senza grillo nessun cittadino  onesto sarebbe arrivato in parlamento?? sibilia o di battista ti sembrano massoni? ma di che cazzo stiamo parlando??

dancingjulien
dancingjulien
16 Giugno 2015 2:21

Quoto

Primadellesabbie
Primadellesabbie
16 Giugno 2015 8:04

Questo articolo é un gran guazzabuglio di fatti veri, accostamenti arbitrari e nonsense ad effetto, la finalità di screditare i 5* ha tolto la lucidità all’autore, che se ne é lasciato trascinare ed ha voluto strafare.

Sembra uno di quei piatti mediterranei fatti vuotando nella padella tutta la dispensa ed il frigorifero.

Non si può piegare ogni cosa alla propria tesi senza far nascere dei legittimi sospetti.

L’autore dovrebbe limitarsi a quello che sa e soprattutto a quello che la sua cultura gli permette di capire per bene.

Ho provato alcuni link, ma non funzionano.

SanPap
SanPap
16 Giugno 2015 8:37

Se lo sa Crozza che gli ha copiato un canovaccio di Kazzenger !!! solo poche parole di commento; ad un certo punto dici"mantenere lo status quo, fornendo una valvola di sfogo al malcontento" Mantenere lo status quo: chi ha lo status è interessato a mentenerlo; il M5 non ha alcun status da mantenere, contrariamente a PDL & Compagni vari. "fornendo una valvola di sfogo al malcontento"a tutti guerrieri da tastiera propongo un testVolete fare la rivoluzione armata ? bene, iniziate con una cosetta facile ma basilare: procuratevi dei documenti d’identificazione falsi; non vorrete fare come i terroristi dell’11 Settembre, della metropolitana di Londra, dell’attentato al giornalino francese ( per inciso: i cui rivoluzionari autori si sono accapigliati nella suddivisione dell’improvvisa quantità di denaro affluito alle loro casse, proprio come degli schifosi borghesucci qualsiasi; rivoluzionari si ma i soldi so’ soldi !) che se li sono persi sul "campo di battaglia", non volete mica essere così fessi, vero ?E quindi scendete agli inferi, i documenti falsi non si ottengono agli sportelli del comune, entrare in contatto con la malavita, abbandonatevi alle loro amorevoli mani. Affigliatevi ai loro clan.Ottenuti i documenti, potete pensare a qualcosa di più difficile: procuratevi delle armi e trovate qualcuno che vi… Leggi tutto »

Oxymen
Oxymen
16 Giugno 2015 8:41

L’articolo è interessante come i commenti. C’è stato anche il paragone tra m5s e lega, e qui mi vorrei soffermare. I parallelismi (al netto delle palesi differenze, Trota docet) sono interessanti. Intanto la lega si intrufola tra la classe lavoratrice e saccheggia a sinistra, credo più o meno come il m5s. Ovviamente la responsabilità sta tutta a sinistra, occupata da una parte nella riformulazione del sol dell’avvenire in chiave socialdemocratica, e dall’altra nel dividersi in inconsistenti rivoli politici depositari veri del pensiero marxista. Ma ancora più interessante è il parallelo storico, con la lega che assieme a mani pulite mette fine alla prima repubblica. Oggi quel ruolo di "spazzare via" la vecchia nomenclatura sembra venire dal m5s. La variabile impazzita in questa difficile equazione è rappresentata dalla lega, passata indenne tra tutte le vicende anche giudiziarie (ma specialmente morali) e capace di riproporsi come guida. Il che sarebbe equivalso a mettere il nuovo PSI come partito di governo nella seconda repubblica. Insomma ci stiamo avvicinando alla terza repubblica con meno clamore, ancora meno sinistra e  con la possiblità di intitolare qualche piazza importante a Bossi senza neanche aspettare che prima muoia in esilio, come successe a Craxi. O tempora o… Leggi tutto »

Rugge
Rugge
16 Giugno 2015 10:28

La differenza è che Renzi non vuole il reddito di cittadinanza ma non vuole neanche creare lavoro. Un conto è la cassa integrazione, la mobilità, gli infortuni, ecc. Un conto è tenere un uomo/donna volontariamente fuori dal mondo del lavoro per dargli le briciole, l’elemosina. Il lavoro da dignità alle persone, l’elemosina la toglie. E non ti rende pienamente cittadino.

Rosanna
Rosanna
16 Giugno 2015 11:38

Hai molte ragioni Oxymen,  però io ho notato un’altra differenza tra le due forze politiche, mentre la Lega si è macchiata di molti reati e ne è uscita indenne il Movimento 5 Stelle per ora non ha a suo carico nemmeno un reato, ripeto : nemmeno uno , nemmeno uno, nemmeno uno , nemmeno uno ..

fumo negli occhi ?
forse …
Oxymen
Oxymen
16 Giugno 2015 13:15

Infatti ho ben sottolineato come esistano "parallelismi (al netto delle palesi differenze, Trota docet)".Ne voglio approfittare però per far notare come chiunque, attraverso una ricerca logico-bibliografica, possa costruire una tesi credibile (in base, ovviamente, al criterio di credibilità attualmente in voga). Internet ha reso questa possibilità ancora più reale e alla portata di tutti. Insomma basta sapere costruire discorsi tramite un’adeguata sintassi e la prova della verifica è lasciata alla buona volontà dell’interlocutore. Il quale, a sua volta, provvederà a costruirne altri, in un movimento a spirale infinito. Derrida ci ha insegnato il destrutturalismo, come fare a pezzi un discorso per rimontarlo come piace a noi. Quine ci ha detto che nè verifica nè falsificazione sono sensati. Insomma avevano ragione i sofisti quando affermavano che "l’uomo è la misura di tutte le cose": se l’uomo non le vuole misurare va bene lo stesso. Al crollo delle ideologie ha fatto seguito lo sparpagliamento dei significati. Fino ad allora esisteva un legame semantico (o più di uno, ma di facile identificazione in base all’appartenenza politica) tra una parola ed il suo significato. Destra e sinistra, ad esempio, portavano verso chiari identificativi. Oggi (e lavorando sempre sulla carta del virtuale) non si sa… Leggi tutto »

Rosanna
Rosanna
16 Giugno 2015 16:06

Crollo delle ideologie e camouflage dei significati, la narrazione quotidiana è questa, vera o presunta che sia, i fatti sono diventati irrilevanti, perché sommersi da una valanga di narrazioni, giudizi, opinioni, ed ognuna di queste misura il proprio orticello d’interessi e di potere, tanto che non importa fare le cose, risolvere i problemi della gente, praticare strategie politiche efficaci, quanto praticare terrorismo mediatico, l’Isis, i migranti, la malaria, la disoccupazione … narrare dunque, non agire … raccontare insomma, non assumersi le proprie responsabilità … non serve rispettare il mandato elettorale, perché Vespa si occuperà di legittimare le firma del contratto con gli italiani, la Gruber di officiare rituali salvifici per i capitali Bilderberg,  Floris seminare sondaggi depistanti e infine Paragone frullare il tutto nella centrifuga della gabbia mediatica …
Ecco perché dal caos della comunicazione sofistica non uscirà di certo la forza politica migliore, ma la più abile in strategie di marketing postmoderno.

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
16 Giugno 2015 21:28

Lavoro per tutti non ce n’é!
E allora questi disoccupati, li mandiamo in nord Africa, o li ammazziamo subito?

castagna
castagna
16 Giugno 2015 21:29

Non ho tempo di vedere
chi sia questo sibilia, di Dibattista so per certo che è un classico
figlio di papà della casta politica romana-parassita. Viene da
famiglia politica, ha fatto carriera nelle più classiche fognette
politiche tra associazioni umanitarie, onlus, onu, fao e porcherie
varie…. mai lavorato, mai fatto un cazzo… adesso non ho voglia
di andare a vedere esattamente, ma se ti interessa vacci tu… Ma di
cazzo stiamo parlando, per davvero??

E quell’altro sarà
della stessa pasta…

Vocenellanotte
Vocenellanotte
16 Giugno 2015 21:43

Ripeto quanto detto. Il profluvio somministratoci dall’autore del post è pura spazzatura.

Quoto i commenti di Cardisem
Primadellesabbie
Primadellesabbie
16 Giugno 2015 23:15

Non voglio interferire con le tue convinzioni, ma quello che dici qui non corrisponde al vero.

Il Di Battista padre é un piccolo imprenditore, l’aspetto notevole é che si tratta di un fascista vecchio stampo, molto coerente e in polemica, per usare un eufemismo, con tutta la fascisteria esistente.
Ho seguito per anni l’esilarante blog che curava, e di cui ti consiglio caldamente di prendere visione, che ha opportunamente abbandonato, ma si può consultare, quando il figlio, che non ha avuto nessun aiuto da lui, si é messo con i 5*.
castagna
castagna
17 Giugno 2015 0:01

Quella del blog di Di battista senior è una chicca da specialisti, complimenti! Resto il fatto che il Dibattista junior non abbia mai fatto un cazzo , mai lavorato, sempre e solo carriera politico-parassitaria del solito malaffare immigrazionista e terzomondista. Basta vedere per esempio su wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Di_Battista Il padre era un attivista Msi con cui ha ricoperto anche qualche sotto carica di sottogoverno. Più che convinzioni questi sono dati di fatto. Poi per me è ovvio che il Mo’ Vi Mento sia solo un collettore del voto di protesta, e sia stato creato e sia diretto dal Sistema. Se non avesse avuto dal Sistema il compito di presidiare un’area tematica e di incanalarne il consenso nel Sistema, avrebbe accettato di andare al Governo quando glielo propose Bersani. In semplicità si può dividere la politica mass mediatica per la plebe in quattro quadranti secondo gli assi destra-sinistra e istituzione-alternativa. Il Pd , che è il perno di riferimento da 25 anni per le Mafie Internazionali, copre il quadrante sinistra-istituzionale, il Pdl e altri ammennicoli quello destra-istituzionale, la Lega quello destra alternativa , e il 5s quello di sinistra alternativa – ruolo che è stato via via ricoperto da Pci,Dp,Pr,Rc…. e che… Leggi tutto »

Primadellesabbie
Primadellesabbie
17 Giugno 2015 1:19

Quanti ragazzi di trent’anni conosci, oggi, che abbiano un curriculum di tuo gradimento?

Non avrebbe dovuto darsi da fare perché indegno, fammi capire? Siamo sul filo della calunnia gratuita, non credi sia meglio andarci piano? Lo facessero con te o con me, saremmo contenti?
Non voglio farti cambiare idea, ma risparmiami i giochini con il mo vi mento, ti prego.
Per quanto abbia cercato non risulta che il padre abbia avuto gli incarichi che dici, l’unica possibilità sarebbe stata con Tambroni, ci sono tutti i nomi dei sotto segretari ed altro, e non risulta.
La teoria sostenuta é un’ipotesi, non ci voglio entrare, dell’articolo ho già detto.
Tutto é possibile, anche "altre" ipotesi che non vedo qui, ma anche no.
Siamo un Paese di tifosi, la scuola é quella, e lo paghiamo caro.
Ho motivo di credere che abbastanza presto capiremo meglio.
MisterFrank
MisterFrank
17 Giugno 2015 16:31

Il commento inizia con:

"La bomba IMPROPRIAMENTE definita termobarica è una bomba nucleare a energia variabile."