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L’UNIONE EUROPEA FINANZIA LA CORRIDA

DI DANNY PENMAN
Daily mail

Il toro Santanero si accascio’ sulle ginocchia. Gli usciva sangue dalla bocca, a formare una pozzanghera nella polvere. Cicatrici di ferite inferte da lame crudeli riempivano il suo petto e ogni respiro aumentava la sua agonia.

Il toro era prossimo alla morte, ma rifiutava di morire. Fisso’ con tono di sfida il suo avversario, Javier Cortes (nella foto). Si alzo’ lentamente da terra e si preparo’ a caricare il matador un’ultima volta.

Javier rise e provoco’ il toro con la sua cappa, mentre il toro avanzava incespicando. Questa era la parte che Javier amava piu’ di tutto, il momento in cui il matador puo’ praticare la sua “arte” infilando la spada a fondo nel cuore del toro, per poi rigirarla con cattiveria a disegnare una croce nel cuore dell’animale.

Il matador aveva gia’ affondato la sua spada lunga piu’ di mezzo metro tre volte nel corpo di Santanero. Il toro era anche stato pugnalato 8 volte e i suoi polmoni erano stati perforati con degli arpioni da uomini a cavallo – ma ancora l’animale rifiutava di morire.

La folla aspettava col fiato sospeso il colpo di grazia del matador. Ma proprio allora, mentre il matador stava per colpire Santanero, una fievole voce squillo’ dietro di me nell’arena Las Ventas di Madrid.

“Lascia stare il toro!” urlo’ una bambina americana di 5 anni che era stata portata alla corrida dai genitori. “Perche’ gli fai male? Sei crudele!”. Si mise a battere i piedi e a urlare ancora piu’ forte, mentre la folla la guardava scioccata. Per come la vedevano loro, la bambina stava disturbando un artista al lavoro.

Le sue suppliche non servirono a niente. Il matador conficco’ la sua spada nel collo di Santanero, e ripete’ l’affondo altre due volte. L’animale urlo’ di dolore un’ultima volta prima di cadere su un fianco. Era finito.

Tutto quello che rimaneva ora era l’ultimo insulto alla sua dignita’: essere ucciso da un uomo vestito in un completo blu e rosa ricoperto di lustrini. Il torero taglio’ le orecchie e la coda di Santanero e le tenne in alto come tributo alla fola.

Questa scioccante brutalita’ e’ ovviamente ben nota nelle arene spagnole. Ma quel che non e’ noto e’ che i nostri soldi sono usati per finanziare questa macellazione rituale. Perche’ vi posso rivelare che l’Unione Europea spende 38 milioni di euro l’anno per sostenere la corrida spagnola, che quest’anno uccidera’ almeno 40.000 tori.

L’UE ha anche restaurato delle arene, e gli spagnoli vogliono che riconosca la corrida come una tradizione che rappresenta la cultura europea. Se questa richiesta venisse accolta, sarebbe virtualmente impossibile abolire la corrida in Spagna e anzi alla corrida verrebbe data una vernice di rispettabilita’ agli occhi del mondo.

“Abbiamo cercato di bloccare questi sussidi europei alla corrida spagnola, ma finora senza successo”, ha dichiarato Neil Parish, eurodeputato conservatore e direttore del Comitato Agricoltura del Parlamento Europeo. “Le tasse dei cittadini europei non dovrebbero essere usate per sostenere la corrida. E’ uno spettacolo aberrante. Vorrei vederlo abolito, ma se non riusciamo a farlo, il minimo che l’UE possa fare e’ smetterla di sostenerlo coi sussidi.”

I sussidi vengono assegnati attraverso due vie principali, entrambe nascoste in una burocrazia di complessita’ bizantina. La via principale e’ attraverso lo schema di “pagamento alla singola fattoria” della PAC, la Politica Agricola Comunitaria dell’UE, introdotta nel 2005. Questa sostituisce il sistema precedente, legato alla produzione di cibo, che aveva creato le famigerate montagne di burro.

Il nuovo sistema funziona tramite il pagamento di una tariffa ai proprietari terrieri – o pagamento alla singola fattoria – che usano la terra in qualsiasi modo scelgano. E’ un modo per far aumentare le rendite rurali senza causare sovrapproduzione di cibo.

In Gran Bretagna, per esempio, puo’ incoraggiare i contadini a coltivare orzo e grano biologici. In Spagna, i sussidi sono stati incanalati nell’allevamento di tori da corrida.

In media, ogni allevatore di tori da combattimento riceve 235 euro per animale ogni anno. L’allevatore riceve sussidi per 4-5 anni per allevare gli animali fino all’eta’ in cui possono essere usati nella corrida.

Dato che ogni anno in Spagna muoiono 40.000 tori nelle corride, il totale di sussidi UE pagati alla corrida finora ammonta a piu’ di 125 milioni di euro.

Ma questa e’ solo una parte della storia. L’UE da’ anche aiuti per costruire e restaurare le arene. Nella citta’ di Haro nella provincia di Rioja e nella citta’ di Toro in provincia di Zamora, l’UE e’ cosi’ orgogliosa del sostegno dato che ha fatto costruire enormi cartelli fuori dalle arene, che mettono in luce i suoi contributi.

Ma gli attivisti anticorrida sono convinti che questa sia solo la punta dell’iceberg. Temono che una parte significativa del totale degli aiuti europei all’agricoltura in Spagna – attualmente piu’ di 7 miliardi di euro l’anno – siano deviati al sostegno alla corrida e ad altre ‘fiestas’ sanguinarie – in cui una varieta’ di animali, compresi polli e mucche, vengono massacrati in rituali locali.

Un’altra fonte di finanziamento e’ il programma UE per lo sviluppo rurale. Vengono concessi alla Spagna quasi 750 milioni di euro, da destinare a proprio piacimento. Questi vengono fatti arrivare ai paesi e alle cittadine in modo che sindaci e autorita’ locali possano aumentare la propria popolarita’ restaurando arene o finanziando le feste sanguinarie.

“Gli organizzatori di corride in Spagna mi hanno detto che amano l’UE perche’ adesso ricevono abbastanza sussidi da poter ammazzare 15 o 16 animali in una fiesta anziche’ solo 1 o 2 come prima”, dichiara Tony Moore, un veterano del gruppo protezionista “Lotta alla crudelta’ sugli animali in Europa”.

“L’UE sta sovvenzionando la tortura dei tori nelle arene e di innumerevoli altri animali nelle ‘feste di sangue’ dei villaggi. Trovo assolutamente disgustoso che una parte delle mie tasse vada a sostenere il maltrattamento di animali. E’ una beffa alle stesse leggi dell’UE e deve aver fine.”

Forse non c’e’ da stupirsi del sostegno finanziario dell’UE alle corride. Il presidente della Commissione Europea Jose Manuel Barroso, portoghese, ne e’ un appassionato sostenitore. Quando era primo ministro in Portogallo ha eliminato il divieto di uccidere i tori alla fine delle corride, che vigeva da 76 anni. E il presidente francese Nicolas Sarkozy e’ un noto sostenitore degli sport sanguinari.

Da parte sua, la Commissione Europea sostiene che non e’ in suo potere impedire che i soldi dell’UE siano usati per sostenere la corrida. “Non e’ nostro desiderio o intenzione che i nostri soldi vadano alla corrida e simili”, dichiara il portavoce della Commissione Europea per l’Agricoltura e lo Sviluppo Agricolo. “Non approviamo l’uso dei soldi dell’UE per sostenere le corride, ma non possiamo impedirlo. E’ al di fuori della nostra competenza legale.”

Il giorno dopo aver visto Santanero morire, sono stato portato dal Comitato Europeo anti-corrida a visitare l’allevamento in cui era nato e cresciuto.

La fattoria Cortijo Wellington, che si trova appena fuori Madrid, riceve piu’ di 150.000 euro l’anno di sussidi europei per allevare tori da combattimento per le arene. Eppure, per l’allevatore Domingo Gonzales il denaro “non e’ sufficiente”.

“I tori da combattimento sono costosi da allevare”, afferma. “La gente non capisce quanto costa produrre i migliori tori del paese. Sono orgoglioso di loro.”

Una rapida occhiata alla sua fattoria di 700 ettari con 700 tori mi fa chiedere perche’ siano cosi’ dispendiosi da allevare. I tori sono lasciati per lo piu’ al pascolo, e si nutrono di quello.

Le costruzioni in muratura sono decrepite. I pochi operai marocchini dormono in rozzi stabili attaccati alla fattoria. Sembra che l’unica cosa costosa, li’, sia il camioncino di lusso.

Il signor Gonzales si considera un filantropo oltre che un uomo d’affari. Vende – e occasionalmente dona – ‘cuccioli di toro’ alle fiestas locali.

“Allevo tori di due anni per i bambini dei villaggi”, dice. “Tra poche settimane ci sara’ un festival speciale per i bambini. Giocheranno e combatteranno coi tori. Li rincorreranno per le strade e tireranno loro la coda e le orecchie. Finiranno col pugnalarli con piccole spade e coltelli. I bambini amano far questo.”

“Ma non sara’ crudele?”, chiedo. Mi guarda. “Gli animali non sentono dolore”, dice. “Sono fatti per combattere. Se non li allevassimo e non li facessimo combattere, non esisterebbero”.

Purtroppo, queste feste sanguinarie sono comuni in tutta la Spagna – molto piu’ frequenti delle corride – e comportano una morte crudele per centinaia di migliaia di animali.

Una festa “sportiva” particolarmente popolare consiste nell’appendere i polli per le zampe a testa in giu’ sui fili per stendere il bucato. Gli abitanti del paese corrono sotto la fila di animali e tirano via le loro teste per vincere dei premi.

Un’altra consiste nel mettere dei polli in delle scatole, con la testa che sporge fuori. Gli uomini e i ragazzi tentano di tagliare quante piu’ teste possono mentre sono bendati.

In altre fiestas ci sono “giochi” in cui le mucche vengono rincorse e costrette a buttarsi in mare, dove annegano. Altre sono ugualmente barbare, come i famigerati festival del “toro di fuoco”. In questi festival, vengono attaccate alle corna del toro delle palle di cera o paraffina infuocate, e gli animali terrorizzati vengono rincorsi per le strade. Ci sono almeno 10.000 feste del toro di fuoco ogni anno nella sola provincia di Valencia.

Ovviamente, molti di questi animali muoiono bruciati. E praticamente tutti sono state allevati con l’aiuto dei sussidi europei.

Queste orripilanti feste sanguinarie fanno apparire le corride come quella cui ho assistito a Madrid come qualcosa di relativamente civilizzato. Ma anche qui le apparenze possono trarre in inganno. I tori vengono manipolati prima della corrida per indebolirli.

Una tattica comune e’ quella di far loro ingurgitare a forza un chilo e mezzo di sale inglese per indurre diarrea e disidratazione, spasmi muscolari e crampi.

Un altro trucco e’ tagliare via dieci centimetri delle loro corna, in modo che non possano ferire seriamente il torero, ma soprattutto per alterare il loro senso dello spazio e dell’equilibrio.

Per rendere la lotta ancora piu’ impari, i tori vengono spesso drogati, per rallentare le loro reazioni. E come se non fosse abbastanza, uomini a cavallo trafiggono i polmoni del toro con degli arpioni non appena entra nell’arena. Oltre a procurare al toro un enorme dolore, questo assicura che i polmoni gli si riempiano di sangue e inizi a soffocare lentamente. I toreri non sono praticamente mai in pericolo.

La barbarie della corrida e’ indiscutibile e la Spagna sta gradualmente iniziando a rendersene conto. Recenti sondaggi indicano che solo un quarto degli spagnoli sono interessati alla corrida, e solo un 8% partecipa.

La corrida sembra inoltre essere una questione generazionale, con i piu’ anziani che la sostengono e i piu’ giovani che vi si oppongono. Questo si vede anche dalla partecipazione alle corride.

Alla corrida di Las Ventas a cui sono stato – l’arena piu’ famosa del paese – il pubblico era di solo 5.000 persone (la capacita’ era di 22.500 posti). La maggior parte delle persone aveva piu’ di 45 anni. Praticamente tutti i giovani erano turisti, forse attratti dal “romanticismo” della corrida diffuso dalle storie di Ernest Hemingway ambientate nella Spagna pre-rivoluzionaria.

Quindi forse la bambina che ha gridato al torero di risparmiare il toro rappresenta il futuro. Per il bene dei tori – e per la reputazione e l’onore della Spagna – speriamo sia cosi’.

Nel frattempo, voi e io dobbiamo ricordare che, attraverso l’UE, stiamo finanziando questo cosiddetto “sport”.

Versione originale:

Danny Penman
Fonte: www.dailymail.co.uk
Link: http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1034484/How-family-Britain-paying-alive-barbarism-bullfighting.html
12.08.08

Versione italiana:

Fonte: www.agireora.org
Link: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=570
31.07.08

Pubblicato da Davide

  • fengtofu

    Che la corrida sia un rituale barbaro e crudele non si discute, almeno tra non-spagnoli. Ma neanche che sia un rituale antico che molti in Spagna e altrove, ancora adorano, come simbolo di quel che sentono dentro (es. tauromachìa come lotta contro la natura, simbolo di virilità ecc.) che, per quanto arcaico, fuori epoca e non politically correct, va rispettato. Semplicemente non ci si va se non la si condivide, punto. Solo un idiota americano poteva portarci una bimba di 5 anni…..
    L’occidente si gloria delle immagini di uomini e donne morenti negli sport bestiali di oggi, delle macchie di sangue sull’asfalto, dei dettagli truculenti e della necrofilia più vieta nella cronaca nera, degli ostaggi decapitati…e si vergogna delle corride, con grande coerenza e logica ferrea.
    Difendo la corrida, la libertà di fumare dove non disturba altri, di mangiar quel ci pare, di curarci anche senza il medico e la chimica, di non comprare quello che ti dice la TV, di nascere o di morire alla facciaccia degli scienziati, dei preti e di Pannella, di fare sesso come ci pare senza pubblicarlo sui giornali….difendo tutto quello che non è omologato e che ancora non puzza di finto, di plastificato e di morto, ipocrita messaggero di morte che però è ben mascherata e sterilizzata. Difendo la corrida, anche se non ci andrò mai.
    difendo la corrida, ma non ci andrò mai.

  • sultano96

    fengtofu mi ha risposto che tiene famiglia ma trova il tempo per postare simili commenti?
    In nome di che libertà?
    Chi le assicura che le macchie di sangue depositate sull’asfalto siano solamente ascrivibili alla categoria delle persone truculente e non ad individui che, come lei, sostengono di rispettare la libertà di ognuno?
    Non ricevo nulla di ciò che sostiene sul suo scritto ed anzi propongo di far passare tutti, quelli da lei elencati, per la rupe Tarpea.

  • NullPointer

    A tutti i veri machi che amano e difendono la corrida dovrebbe essere data la possibilità di misurarsi ad armi pari con un toro, ovviamente non drogato nè torturato: spada contro corna, “civiltà” contro natura. Se rifiutano, non sono degni di assistere ad un sì nobile spettacolo. Sarebbe bello vedere quanti accettano e dimostrano di essere veri uomini attaccati a questa nobile ed antica tradizione.

  • Picchio40

    La corrida è VIOLENZA e come tutte le altre violenze perpetrate dall’uomo non si può accettare. Per favore non ditemi che sono un ingenuo idealista, perchè non è così!
    Picchio40

  • illupodeicieli

    Sono sempre stato contrario a spettacoli simili, al circo con gli animali e a tutto ciò che, in ogni caso, non offre la certezza che l’animale non subisca violenza: che cosa ne sappiamo, ad esempio, dei delfini o delle orche? E che dire delle lotte tra i galli o i cani? Pure per il palio o altre gare simili dove,non è certo che gli animali vadano oltre i loro limiti, si sfracellino o facciano del male, involontariamente, al fantino o alla folla. In più sapevo che questo spettacolo, la corrida, non è prerogativa della Spagna ma che si pratica anche altrove. Non c’è da vergognarsi o da fustigarsi se ci si rende conto che una pratica,anche diffusa , è sbagliata:meglio rimediare e subito. Certo abbiamo anche altri spettacoli che non sarebbe bene vedere: l’incidente in cui è morto un motociclista domenica scorsa è stato proposto diverse volte nel corso della giornata. Immagino che filmati simili abbiano in rete i loro estimatori. Dobbiamo stare attenti anche a tutti questi spettacoli ,però clandestini dove uomini se le danno di santa ragione, dove animali vengono fatti combattere o correre fino allo stremo. Ma forse non siamo pronti a rinunciare a questi comportamenti che non siamo (per fortuna anche) in grado di sostenere da soli:nessuno o pochi possono prendere in mano un arma e combattere, o avrebbero il coraggio e la pazzia di farlo.Rimane dentro alcuni questa sete di sangue e non credo sia una cosa buona anche se non viene più agita in prima persona.

  • Mattanza

    Come fa fengtofu a pensarla come la pensa…io dico….bho.
    scrive che l´occidente si gloria degli ostaggi decapitati…ma che cosa dici?
    E che cosa centra fare l´amore liberamente e fumare dove non infastidisci nessuno,con il teorico diritto di massacrare un animale?

    Secondo il tuo ragionamento tutti siamo in diritto di far tutto,purche appartenga a una tradizione piu o meno radicata.
    E poi cosa significa….che facciano le corride,pero io non partecipo.
    Cioe´a te fa schifo il toro che agonizza,per questo non vai alla corrida?
    Tanto non sentono dolore no?
    Ahhh….no dimenticavo,forse sei uno di quelli che si concetra sulle cose importanti,cioe´i bimbi che muoiono di fame,dei tori che ci frega…anzi…e´cosi romatico!

  • sultano96

    mattanza non ha letto il mio commento in risposta a quello postato da fengtofu?
    Ripeto, io li farei passare per la rupe Tarpea, ma non ha avuto la buona educazione di rispondermi, il fengtofu, daltronde si è già giustificato, dichiarando che anche precedenti commenti gli sono sfuggiti, come a tanti in questo forum, avezzi al solipsismo.
    Si potrebbero giustificare, solamente, se non sapessero che il sito che ci ospita è un FORUM, così definito dai suoi autori.

  • abdiel

    Commento magistralmente fuori tema,

    la bambina di 5 anni c’entra e non c’entra, ma i finanziamenti dell’UE, che erano il tema dell’articolo dove l’hai lasciato? La corrida probabilmente se durerrà non è tanto perché sia un fenomeno arcaico, lo è, ma barbaro lo stesso, ciò che è antico può essere disumano come ciò che è moderno, ma perché mettono in moto un flusso di capitali che lo sostengono, se questo non è allucinante cos’è allora? Moltissimi Spagnoli sono contro la corrida e voirrebbero vederla sparire, ma il machismo-fascismo populistico sostiene potentemente questo simbolo in nome ovviamente della tradizione.
    Le culture preistoriche rispettavano la vita in genere, alcune altre no, soprattutto quelle pastorali, perché scegliere che siano giuste allora?
    Con lo stesso discorso si possono giustificare anche l’infibulazione e l’escissione esistente in molti paesi del mondo e che terrorizzano e fanno soffrire e spesso morire molte donne. Anche questi provvedimenti furono inventati dalle società pastorali che inventarono anche la sottomissione dell’uomo e la proprietà privata dei capi di bestiame. Ti dice niente?
    Sarà un caso che una cultura come la nostra che si basa proprio sulla dominazione e sulla proprietà privata tenga così tanto a far rimanere in vita un rito così aberrante.
    Chissà se a Pamplona qualche euro glieli daranno in futuro, lì a morire almeno sono degli stupidi uomini, e quello sì che era un rito inteso come culto della vita e non della morte come la corrida, appunto.
    I simboli vanno interpretati, altrimenti ci fregano, altro che pseudo tolleranza, critica ci vuole.
    Abolire comportamenti crudeli e privi di senso, anche perché chi li compie lo fa in modo alienato senza partecipare ormai ai significati che potevano avere un tempo, sono in realtà grandi conquiste, anche a livello simbolicio, si possono attuare, visto che per i grandi problemi del mondo non si fa nulla.

  • Gariznator

    Io sono contro i finanziamenti dell’unione, ma non contro la corrida. Non penso che sia poi così barbara e ingiusta, penso che si dovrebbe tornare come ai primi del 900, quando ai tori non si somministravano droghe, quando il toro era di 5 anni e le sue corna non venivano smussate per scoprire il nervo e quando le picche erano fatte in modo da non entrare più di 5/8 centimetri. Credo si tratti di una tradizione e come tale vada rispettata, il toro è un animale che non troverebbe altri utilizzi se non quelli della corrida, e credo che sia l’unico modo per salvare questa meravigliosa specie animale dall’estinzione. Per quanto riguarda la crudeltà penso che chi non vuole vedere la corrida semplicemente può girare al largo, il mondo è pieno di cose che non vanno, cose più violente e meno rispettose per la natura e per l’uomo stesso. Penso che i finanziamenti andrebbero destinati ad altre cose, ma non credo che per non ferire la suscettibilità di animalisti, ambientalisti e terroristi vari una nazione come la spagna debba rinunciare a una parte così importante della sua cultura. Dopotutto qui si disputano ancora le partite di calcio dove ogni tanto ci scappa il morto, si permettono ancora le pubblicità di auto nonostante si continui a morire sulle strade, si vendono sigarette e soprattutto si inquina l’ambiente. I quarantamila tori uccisi in un anno sono destinati a quella fine, diversamente non sarebbero mai nati. Quando gli spagnoli decideranno di non fare più corride allora smetteranno, ma non sta a noi decidere per loro. Preferirei vedere tutta questa foga rivolta contro Israele, gli USA e tutti quelli che vanno a interferire nella vita degli altri in nome di ideali vuoti e meschini, nessuno è depositario della Verità o della Giustizia, bisogna cercare di capirsi ed essere umili. Ripeto ancora che sono contro i finanziamenti europei che vedrei molto meglio destinati ad altri scopi più utili…

    Scusate se non seguo il mucchio

  • Mattanza

    No.non ti preoccupare se non segui il mucchio…questo pero non ti assicura di aver ragione.
    Guarda che come gia hanno scritto,non e´che perche una tradizione e´tipica che automaticamente sia positiva e da conservare.
    Parli dei tori come di oggetti…se non finissero massacrati non avrebbero altra funzione…il loro destino e´questo altrimenti non sarebbero mai nati…caspita,che visione!!E ti sorprendi che l´uomo continua a massacrarsi vicendevolmente?
    Senza considerare quanto ci fa male abituarci e divertirci nel partecipare alle sofferenze di un essere vivente…e´ molto diseducativo anche pensando ai temi ¨importanti¨come la sensibilita´che poi si dedica ai popoli oppressi e massacrati del mondo….Palestinesi ecc.

    Io non sono ne animalista ne terrorista ne vegetariano,ma non vedo come possiate scusare un massacro che non veicola nessun messaggio positivo e solo ci abitua a restare indifferenti di fronte al dolore ecc.

    Cioe´…una nazione come la Spagna (che gia´non capisco…se era il kazakistan era diverso?)non deve rinunciare ad una parte cosi importante della sua cultura…la corrida?Importante?Pazzesco.

  • sultano96

    Gariznator che logica usa quando sostiene che i tori non sarebbero mai nati se non per venire ammazzati nell’arena? Forse la stessa che userei io nel far passare lei e tutti coloro che la pensano similarmente per la rupe Tarpea? Io, a differenza di altri che hanno commentato, sono vegetariano e animalista, ma non avrei nessun scrupolo ad attuare l’azione più sopra indicata, alla faccia dei buonisti e dei benpensanti.
    Mors tua vita mea! Se non si usa l’intelletto, unica dote che distingue l’essere umano da ogni altra forma di vita, che senso ha rimanere a calpestare questo pianeta?

  • Gariznator

    Caro sultano si informi, i tori non servono ad altro se non alla corrida. Sono una specie che ai tempi nostri non ha più lo spazio per vivere, se non quello che viene loro fornito negli allevamenti. Visto che questa rupe tarpea le piace tanto ci faccia un salto…

    Animalista e vegetariano e totalmente inadatto al confronto in termini civili… vada avanti così a fare onore alle persone come lei

  • Gariznator

    Diciamo pure che sono fattacci loro, alcuni la reputano importante di sicuro non sono gli italiani che devono andare a criticare o giudicare le altrui tradizioni. E poi mi hanno stufato tutti questi buoni propositi sprecati per cose di importanza nulla. Ci si muova per bloccare i contributi e poi si lasci agli spagnoli la libertà circa la corrida, ognuno ha le sue tradizioni ognuno può decidere da se. E mi chiedo se il signor Mattanza pensa di essere in grado di dire che la corrida è priva di importanza, non essendo spagnolo penso non possa dire nulla di valido circa la corrida. E poi il fatto di attaccarsi alle parole usate senza pensare al messaggio che queste veicolano è da persone poco sveglie, certo che non avrebbe fatto differenza se fosse stato il kazakistan tutte le nazioni hanno il sacrosanto diritto di fare gli affaracci loro e se questo implica la morte di 40000 tori all’anno (che tralaltro vengono allevati a quello scopo) pazienza. L’uomo cambia da solo, piano piano, e non c’è bisogno di buttare fango su tradizioni che magari noi non capiamo. Mi fanno schifo le persone che dicono poverino il toro e poi sperano che il torero venga incornato e magari si gustano alla grande le immagini di pozze di sangue e pezzi di kamikaze. Ma come ho già detto ognuno è libero, l’importante è cercare di essere obbiettivi e non perdere d’occhio le cose importanti.