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L’ULTIMO OBIETTIVO DEI NEOCONS: Il VATICANO

La strategia per assicurarsi come Papa un loro candidato

DI WAYNE MADSEN


Il movimento neoconservatore internazionale, gia’ su di giri per il “pugno al naso” assestato al segretario generale dell’ONU, Kofi Annan, per il superchiaccherato polverone “oil for food” iracheno, la nomina del lunatico anti ONU Jesse Helms e il razzista e leccapiedi John Bolton come prossimo ambasciatore americano all’ONU, piu’ quel impomatato e mangia forfora di Paul Wolfowitz, eletto presidente della Banca Mondiale, si sta immischiando adesso in quella micidiale politica che porterà all’elezione del prossimo Papa.
E’ chiaro che il compito maggiore di Bolton all’ONU sara’ di scaricare l’Africano Annan come segretario generale e rimpiazzarlo con un europeo e bianco. Conduce la lista dei candidati neocons, il presidente polacco Alexander Kwasniewski (che George W. Bush affettuosamente chiama “Alexander”).


Il candidato ideale quale prossimo Papa dei neocons, è l’arcivescovo di Vienna , Cardinale Christoph Schoenborn. Secondo uno dei maggiori media pro neocons, The Jerusalem Post, Schoenborn, in una visita recente all’universita’ ebraica di Gerusalemme, ha echeggiato la linea sionista-cristiana di George W. Bush, Tom DeLay, Newt Gingrich, e del neocon cattolico e New American centurione Michael Novak.
Schoenborn ha parlato d’Israele come la “La terra scelta da Dio” per il popolo ebreo. Rispondendo a un commento chiaramente addolorato di un prete palestinese, che ha contestato il supporto all’usurpazione delle terre e delle case dei palestinesi da parte di Israele, il cardinale Schoenborn ha semplicemente risposto che, come rifugiato cecoslovacco dei tempi di guerra, capiva il dolore dei rifugiati. Commentando ulteriormente, Schoenborn ha detto che è una questione di leggi internazionali mentre per l’eredità della Terra Santa da parte degli ebrei la legge internazionale va dribblata perche’ fu profetizzata dalla Bibbia e tutti i cristiani dovrebbero abbracciare il sionismo come compimento della profezia biblica.

Sebbene Giovanni Paolo II stabili’ relazioni diplomatiche con Israele e fu il primo papa a visitare una sinagoga, fu anche al corrente della responsabilita’ della Santa Sede per lo stuolo di religiosi cattolici insediatisi in Palestina ed altri territori arabi. Per esempio mantenne stretti contatti col defunto presidente palestinese Yasser Arafat.

Giovanni Paolo II fu non solo fortemente contrario all’ invasione dell’Iraq di George W. Bush ma condannò anche Desert Storm, la guerra di Bush padre.
Parlando a This Week il 3 aprile, Jim Nicholson ha detto che durante l’ultimo incontro col papa in marzo, prima di lasciare come ambasciatore americano al Vaticano per prendere l’incarico come segretario dei Veterans Affairs, il papa ha voluto sapere dove Bush intendesse portare l’America col suo enorme potere temporale. Non e’ un segreto che il defunto papa non avesse tempo per Bush e i suoi modi aggressivi e bellicosi e, secondo un giornalista ben accreditato presso la stampa cattolica italiana, con cui parlai nel 2003, il papa commentò con alcuni suoi stretti collaboratori che piu’ di Bush temeva la venuta dell’Anticristo come profetizzato nel libro della Rivelazione. Fu la paura dell’arrivo dell’Anticristo durante il suo sacerdozio che tormentava Giovanni Paolo II sin dai suoi primi anni in Polonia.

Ora sarebbe nell’interesse della base di estrema destra evangelica di Bush (e della sua anima nera, Karl Rove) assicurarsi che qualcuno, come Schoenborn diventasse papa. Stanno cercando uno che, diversamente da Giovanni Paolo II, appoggi la pena di morte e che si opponga piu’ attivamente alla pianificazione familiare e alla ricerca sulle cellule staminali. Gli evangelici vorrebbero anche un papa che, sempre diversamente da Giovanni Paolo II permetta al clero cattolico di destra di partecipare alla politica.

Giovanni Paolo II fece rispettare rigorosamente il suo ordine che i preti non si impegnassero politicamente. Fu quell’ordine che costò il seggio al rappresentante liberal democratico del Massachusetts, Father Robert F. Drinan. Gli evangelici vorrebbero vedere quella “carica” in Vaticano, sminuita da permettere ai preti conservatori cattolici di provare a guadagnare ancor piu’ seggi al Senato e alla Camera per i repubblicani in stati fortemente democratici come il Massachusetts, New Jersey, Ohio, Pennsylvania, California, e Michigan. Una maggioranza assoluta in entrambe le camere darebbe ai Tom DeLays, Bill Frists, e Karl Roves una virtuale mano libera nel designare giudici antiaborto e anti-gay.

Per i neocons, Schoenborn diventerebbe come un timbro per i piani americani di supremazia mondiale. Come Papa Pio XII che strizzo’ l’occhio e fece segno col capo alle conquiste di Hitler, Schoenborn vedrebbe le continue guerre di Washington quale realizzazione delle sue interpretazioni delle profezie bibliche. A tal riguardo, Schoenborn completerebbe il cerchio con gli altri tifosi religiosi di Bush, — Pat Robertson, Jerry Falwell, James Dobson, e Sun Myung Moon — rafforzando cosi’ il movimento dei neocons col potere del Vaticano. Il risultato di un simile cambio di rotta aiuterebbe a portare l’America Latina, l’Europa cattolica, l’Africa francofona e parte dell’Asia, fermamente nella sfera d’influenza americana.

I dirigenti cattolici, chiave di volta di Bush, legislatori, e alleati politici che terranno d’occhio il collegio dei cardinali durante il conclave che eleggera’ il prossimo Papa, sono il segretario del Veterans Affairs Nicholson, un membro del movimento evangelico repubblicano e la persona, quale presidente del Comitato Nazionale repubblicano, ha cementato i legami tra il GOP (nomignolo del partito Repubblicano, Great Old Party, NdT) e la Destra religiosa; l’ex sindaco Democratico di Boston e ambasciatore al Vaticano, Ray Flynn, che appoggio’ l’elezione di Bush nel 2000 e manco’ di appoggiare quella di John Kerry nel 2004; Leader cattolico bacchettone, frequentatore dell’ American Enterprise Institute e avvocato per il New American Century, Michael Novak; Rod Dreher,del National Review un veemente oppositore delle politiche antiguerra di Giovanni Paolo II; Richard John Neuhaus, un ministro (qui in senso religioso NdT) luterano convertitosi al cattolicesimo; George Weigel alleato di Elliot Abrams per l’infame progetto del “New American Century” ; William Bennett “moralista” cattolico e feroce uomo di partito di Las Vegas; il columnistRobert Novak, Robert Bork mancata nomina alla Corte Suprema -compare di Associate Justice Antonin Scalia- (pezzo da 90 della corte suprema, italoamericano NdT), e il membro dell’ Opus Dei, senatore Sam Brownback del Kansas. Costoro e il loro seguito si daranno da fare coi mass media per spingere I loro papabili favoriti, Schoenbron, il Cardinale Francis Arinze, e altri ancora non nominati “dark horse” (slang per candidato politico con poche probabilita’ di vittoria NdT) ultraconservatori.


Il Papa “incubo” invece per i neocons, i loro seguaci nel regime Israeliano del Likud, e la Destra evangelica è francese ed ebreo. E’ l’arcivescovo di Parigi, recentemente andato in pensione, un veterano della facolta’ della Sorbona e confidente intimo di Giovanni Paolo II, il cardinale Jean-Marie Lustiger, la cui sede vescovile era la cattedrale di Notre Dame a Parigi sulla Senna, nato Aaron Lustiger nel 1926. A 13 anni, venne messo in salvo in una famiglia cattolica francese dai suoi genitori immigrati polacchi. I genitori di Lustiger piu’ tardi perirono ad Auschwitz. A 14 anni, Lustiger si converti’ al Cattolicesimo. Lustiger resta un potente membro del collegio dei Cardinali e Giovanni Paolo II lo considerava la sua personale liaison tra il governo francese e il popolo.

Sebbene Lustiger sia un sostenitore di Israele, i suoi singolari punti di vista e in particolare ministero e religione, sono anatema per i rabbini ortodossi che dettano la linea di condotta religiosa in Israele. Lustiger e’ un enigma per le figure ortodosse di Israele: per loro Lustiger e’ un apostata e un potenzialmente pericoloso proselita.

Diversamente da Schoenbron, Lustiger non solo continuerebbe le politiche di Giovanni Paolo II di opporsi a Bush e ai neocons, ma alzerebbe un po’ il tiro. La sua avversione al modo di fare la guerra preventiva di Bush deriva dalle sue amare esperienze con le altrettanto simili linee di condotta di Hitler che devastarono la sua nativa Francia e tutta l’Europa.

Non e’ un segreto che Lustiger, come Schoenbron, hanno viaggiato per il mondo per incrementare la loro visibilità presso i fedeli cattolici. Lustiger impressionò Giovanni Paolo II nel rivitalizzare la Chiesa Cattolica in una Francia ormai secolarizzata. Giovanni Paolo II fu anche profondamente conscio che i genitori di Lustiger perirono in un campo di concentramento della sua natia Polonia. Dopo il suo successo nell’ invertire le fortune della Chiesa Cattolica in Francia, Lustiger si impegno’ nella sua campagna di pubbliche relazioni.

Secondo il Sydney Morning Herald, durante una visita in Australia nel 2001, Lustiger incanto’ il suo uditorio, cattolici, protestanti ed ebrei col suo senso umoristico. Respingendo coloro che credono la chiesa cattolica si debba piegare al volere popolare, Lustiger, disse, “Mi spiace che Gesu’ Cristo non avesse un buon ufficio di pubbliche relazioni, forse non avrebbe avuto il brutto problema di essere crocifisso.” Ma su altri argomenti, Lustiger dimostro’ flessibilita’. Sul femminismo e la sessualita’ , Il punto di vista “gallico” di Lustiger’ del mondo era apparente, “Questi sono problemi della societa’ non della Chiesa . . . Quando guardate ai problemi del femminismo, non e’ che vada cosi’ bene. Quando guardate ai problemi della sessualita’ non e’ che vada altrettanto bene.” Lustiger lancio’ anche il guanto ai neocons e le loro politiche di controllo delle multinazionali e del consumismo. Criticando le ricche elites che controllano la societa’, disse “I cittadini sono stati trasformati in unità di consumo diffuso.” Vede la societa’ alla deriva verso “nuove forme di conformismo, di non liberta’ ” . . . Credo che il dottor Goebbels sarebbe felice con certi inserzionisti di oggi. Penserebbe, ‘Se avessi avuto questa agenzia, sarei ancora al potere .”,e ancora: “La democrazia necessita cittadini non consumatori. Quando la gente e’ semplice consumatrice di politica, e’ manipolabile più facilmente. E al giorno d’oggi il conformismo e’ piu’ forte che in passato.” Un forte difensore dei diritti umani, Lustiger sfido’ l’ Indonesia sul problema di Timor Est. Cio’ lo mette ai ferri corti con il presidente della Banca Mondiale Wolfowitz, la cui ammirazione per i sistemi genocidi dei militari Indonesiani, non conosce limiti.

In una rara divergenza per un cardinale, Lustiger critico’ anche il defunto papa Pio XII per non aver affrontato l’Olocausto. “Penso ai silenzi di Pio XII; le sue intercessioni col Terzo Reich si limitavano a ebrei convertiti. Solamente quelli che gli stavano a cuore.” Lustiger si lamentava,. critico’ anche leaders cristiani passati per il loro appoggio all’Inquisizione, crociate, pogroms, e umiliazioni pubbliche. E su un argomento che di certo infuriera’ i neocons, Lustiger ha mostrato le sue credenziali ambientali. Disse alla sua udienza in Australia che “la specie umana si stava comportando come le cavallette, ammassate in citta’ gigantesche che coprono la terra di cemento e succhiano enormi quantita’ di energia dalla campagna.”

E’ sorprendente suggerire a qualche destroide arrabbiato che il prossimo papa potrebbe essere ebreo. Parecchi di questi dilettanti religiosi si fanno beffe e sberleffi “Un papa ebreo! Ci mancherebbe!” Mostrando la loro estrema ignoranza e della storia e della Bibbia, questi poveri intellettuali non si rendono conto che Lustiger sarebbe il secondo papa ebreo, il primo fu Pietro. Altri dicono che Lustiger e’ troppo vecchio non rendendosi conto che a 78 anni, Lustiger e’ nella parte migliore come molti altri papi hanno dimostrato. Come papa di transizione e modernizzatore il papato di Lustiger non sarebbe cosi’ critico. Dopo tutto il predecessone di Giovanni Paolo II, l’Italiano Giovanni Paolo I duro’ solo 33 giorni prima di morire.
Non aspettando nemmeno la sepoltura di Giovanni paolo II, i neocons si sono subito messi all’opera dietro le quinte per assicurarsi che il prossimo papa sia compiacente verso la loro agenda come lo fu Pio XII con i nazionalsocialisti e i fascisti. Sta a leaders Cattolici come Lustiger e ai cardinali che pensano come lui che credono nei punti di vista di Giovanni Paolo II sui diritti umani e la sopravvivenza globale affrontare le macchinazioni dei neocons e dei loro candidati favoriti. Schoenbron e il Cardinale Nigeriano Francis Arinze.

Wayne Madsen è un giornalista e colonnista in Washington, DC. Il suo libro di prossima pubbliczione e’ “Jaded Tasks: Big Oil, Black Ops & Brass Plates.”
Fonte: www.onlinejournal.com
Link:http://www.onlinejournal.com/Commentary/040505Madsen/040505madsen.html
5.04.05

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Alfredo Viti

Pubblicato da Davide