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Londra: Come organizzare gli attentati con 10 semplici mosse.

Di Paul Joseph Watson/Prison Planet | July 13 2005

Metodo in 10 mosse per organizzare un attacco terroristico

1) Commissiona un’impresa di “Gestione di crisi” per un’esercitazione che si svolga parallelamente all’attacco terroristico che si vuole organizzare. Fai svolgere l’esercitazione esattamente nei luoghi e nello stesso tempo degli attentati. Qualora i tuoi arabi vengano catturati durante lo svolgimento dell’operazione, comunica alla polizia che facevano parte di un’esercitazione.

2) Assumi quattro arabi dicendo loro che prenderanno parte ad un’importante esercitazione per difendere Londra dagli attacchi terroristici. Fai indossare ad ognuno di loro uno zaino ben riempito d’esplosivo, dicendogli che si tratta di un facsimile che non farebbe male ad una mosca.
3) Dì ai quattro arabi di incontrarsi alla metropolitana di Londra e di separarsi prendendo ciascuno un treno diverso. Assicurati che gli arabi s’incontrino in un luogo dove con le telecamere a circuito chiuso puoi ottenere una bella foto segnaletica da poter poi far girare in eterno per il pubblico televisivo.

4) Mentre i quattro arabi sono a Londra, colloca dell’esplosivo nelle loro case a Leeds. Colloca anche un po’ di esplosivo in una delle loro auto a Luton, affinché venga scoperto più tardi dalla polizia. Ricordi il Corano e il manuale di volo nell’auto dei dirottatori? Ha ha, se la sono bevuta tutta. Non è quindi necessario cambiare tattica.

5) Prima che avvengano le esplosioni, accertati di avvertire quei tuoi “amici” che dovrebbero recarsi nelle vicinanze dei luoghi dove esploderanno le bombe. Se questo trapela alla stampa, devi semplicemente negare.

6) Il quarto arabo la notte prima esce a divertirsi e finisce per alzarsi in ritardo. Non preoccuparti, i “dirottatori” dell’11 settembre fecero la stessa cosa che non causò alcun grosso problema. Il quarto arabo prende un bus per vedere se gli altri lo stanno aspettando. Comincia a sentire discorsi sulle esplosioni alla metropolitana, realizza che è stato ingannato ed inizia ad agitarsi. Inizia a rovistare nel suo zaino. Aziona il meccanismo della bomba che esplode.

Se tu hai assunto qualche altro arabo e pensi che possa aver fiutato l’imbroglio, assicurati di aver collocato negli zaini i localizzatori GPS cosicché i cecchini della polizia possano ucciderli.

7) Dopo che sono esplosi gli ordigni, metti in giro per circa un’ora una storia asserendo che le esplosioni sono dovute ad una semplice avaria elettrica. Questo ti dà il tempo per assicurarti che l’arabo nel bus sia morto, così come altri arabi arruolati che si sono tirati indietro. Assicurati inoltre di danneggiare o distruggere eventuali registrazioni delle telecamere a circuito interno che siano in contrasto con la tua storia.

8) Alcune ore dopo, fai postare da uno dei tuoi ragazzi una rivendicazione di Al-Qaeda. Non preoccuparti se sbaglia completamente la citazione del Corano, questi idioti non hanno sufficiente attenzione da sgamarlo.

9) Dopo che ti sei assicurato che tutti gli arabi sono morti e che tu stai gestendo adeguatamente la storia, aspetta quattro giorni, tempo sufficiente affinché la polizia metta insieme i vari tasselli e trovi gli esplosivi che hai messo a Leeds e nell’auto a Luton. Il ritardo di tempo è quello necessario ad illudere la gente che vi sia stata un’indagine. Crea un antefatto sugli arabi così da farli apparire militanti musulmani. Le masse abbindolate, come lo furono nel caso dei “dirottatori dell’11 settembre” ignoreranno i racconti dei vicini che li descrivono come tipi educati, calmi, amanti dei bambini e sportivi.
Dalla BBC: Un abitante della zona lo descrive come un “ragazzo simpatico”. “Gli piace giocare a calcio e a cricket. Sono scioccato”.


10) Ora rilassati e goditi come Blair e i suoi tirapiedi si pavoneggiano di fronte alle telecamere asserendo di farcela nella guerra al terrore. L’aumento degli stipendi, i fondi extra agenzia, e il potere di togliere più libertà rendono le 10 semplici tappe di pianificazione di un attentato un’avventura che dà soddisfazione. Le decine di persone morte sono un necessario danno collaterale. Questa è una guerra sporca, abbiamo bisogno di essere meno morali dei terroristi per sconfiggerli.

Ecco come il governo ha organizzato gli attentati in 10 facili mosse.
Ovviamente, puoi scambiare i differenti pezzi del puzzle. Gli attentatori potrebbero essere stati reali terroristi che conoscevano esattamente quello che andavano a fare. Tutto quello che allora dovevi fare in questa eventualità era controllare la “mente” dietro gli attentati e assicurarti che i suoi ragazzi svolgessero il lavoro nel modo che tu volevi. Ecco fatto.

Tradotto per comedonchisciotte.org da www.prisonplanet.com

Pubblicato da Truman

  • mantreshII

    ho sentito oggi che uno di loro era jamaicano…che succede adesso…
    invadono pure la jamaica?!?!?!?!

    complimenti per l’articolo, è assurdo quanto possa essere vero!

  • Caporal

    cazzo!!! una cosa del genere ce l’hanno sempre solo propinata in qualche film di intrighi internazionali, in qualche video game o in qualche libro giallo. Il fatto che possa essere realtà, è lontano mille miglia dalla ‘percezione’ che la maggior parte di noi ha della realtà. Eppure buttando giù tutte le barriere della mia mente che mai e poi mai mi farebbero credere ad una cosa del genere, ammetto che è credibile e magari aggiustando qua e là qualche dettaglio può essere quello che è realmente successo. Viviamo in una realtà virtuale?

  • genesis

    E’ vero !!! E’ tutto vero !!! Magari non sarà preciso nei dettagli ma la sostanza è quella! Quando apriremo tutti gli occhi? Non servono le manifestazioni di piazza contro la guerra, contro il terrorismo, a favore della pace, dobbiamo soltanto cominciare a CAPIRE, CAPIRE, CAPIRE. Ci trattano da deficienti, ci propinano le loro verità sottovalutando in modo offensivo la nostra intelligenza. Sono veramente sconfortato nel sentire conoscenti che nel delirio della disinformazione mi dicono ” Buttiamo l’atomica in Afghanistan, in Iraq “. Purtroppo ci fanno vivere nel terrore per giustificare i loro interessi.

    SVEGLIAMOCI !!!!!!

  • Zret

    In che modo è possibile convincere tutti che l’atroce realtà è questa, prima che sia troppo tardi?

  • Zret

    Telecommando
    A proposito del feroce attentato di Londra del 7 luglio scorso, è ormai quasi evidente che i giovani che si sono “immolati” facevano parte di un “telecommando”, ossia di un gruppo eterodiretto, comandato a distanza: forse erano agenti dei servizi segreti reclutati (singolare

    coincidenza)per la simulazione di un intervento in concomitanza di un atto terroristico; forse erano degli sprovveduti cui, in cambio di una somma più o meno ingente, è stato chiesto di portare con sé quegli zaini contenenti il micidiale esplosivo. In ogni caso non sono stati questi britannici di religione islamica a ideare l’attentato e a perpetrarlo consapevolmente: essi non erano “Kamikaze”, ma vittime tra le vittime. Questi studenti e lavoratori, che conducevano una vita normale in una Londra da tempo ormai multietnica, sono stati manipolati da qualcuno più in alto di loro, forse molto in alto. E’ qualcuno che tiene il telecomando di un gigantesco schermo per far vedere agli ignari e ingenui cittadini-sudditi solo quello che il Grande Fratello vuole sia percepito e creduto reale.

  • lupetta

    se io a qualcuno dico che secondo me c’è di mezzo l’america con gli attentati mi danno della pazza, e credono che sia giusto che l’america stia in iraq.come facciamo a svegliarci se c’è ancora chi crede a babbo natale