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L’OMICIDIO MASSONICO. TUTTI LO VEDONO, TRANNE GLI INQUIRENTI

DI PAOLO FRANCESCHETTI
paolofranceschetti.blogspot.com

Gli omicidi commessi dalla massoneria seguono tutti un preciso rituale e sono – per così dire – firmati.
Dal momento che le associazioni massoniche sono anche associazioni esoteriche, in ogni omicidio si ritrovano le simbologie esoteriche proprie dell’associazione che l’ha commesso; simbologie che possono consistere in simboli sparsi sulla scena del delitto, o nella modalità dell’omicidio, o nella data di esso.
Questo articolo è però necessariamente incompleto, nel senso che sono riuscito a capire la motivazione e la tecnica sottesa ad alcuni delitti solo per caso, con l’aiuto di alcuni amici, giornalisti, magistrati o semplici appassionati di esoterismo. Ma devo ancora capire molte cose. La mia intenzione è di fornire però uno spunto di approfondimento a chi vorrà farlo.

Evitiamo di ripercorrere i principali omicidi, perché ne abbiamo accennato nei nostri precedenti articoli (specialmente ne“Il testimone è servito” e in quello sul mostro di Firenze).
Facciamo invece delle considerazioni di ordine generale.

I miei dubbi sul fatto che ogni omicidio nasconda una firma e una ritualità nacquero quando mi accorsi di una caratteristica che immediatamente balza agli occhi di qualsiasi osservatore: tutte le persone che vengono trovate impiccate si impiccano “in ginocchio”, ovverosia con una modalità compatibile con un suicidio solo in linea teorica; in pratica infatti, è la statistica che mi porta ad escludere che tutti si possano essere suicidati con le ginocchia per terra, in quanto si tratta di una modalità molto difficile da realizzare effettivamente.
Così come è la statistica a dirci che gli incidenti in cui sono capitati i testimoni di Ustica non sono casuali; ben 4 testimoni moriranno in un incidente aereo, ad esempio, il che è numericamente impossibile se raffrontiamo questo numero morti con quello medio delle statistiche di questo settore.

L’altra cosa che mi apparve subito evidente fu la spettacolarità di alcune morti che suscitavano in me alcune domande.
Perché far precipitare un aereo, anziché provocare un semplice malore (cosa che con le sostanze che esistono oggi, nonché con i mezzi e le conoscenze dei nostri moderni servizi segreti, è un gioco da ragazzi)?
Perché “suicidare” le persone mettendole in ginocchio, rendendo così evidente a chiunque che si tratta di un omicidio? (a chiunque tranne agli inquirenti, sempre pronti ad archiviare come suicidi anche i casi più eclatanti)
Perché nei delitti del Mostro di Firenze una testimone muore con una coltellata sul pube? (anche questo caso archiviato come “suicidio”). Perché una modalità così afferrata, ma anche così plateale, tanto da far capire a chiunque il collegamento con la vicenda del mostro?
Perché firmare i delitti con una rosa rossa, come nel caso dell’omicidio Pantani, in modo da rendere palese a tutti che quell’omicidio porta la firma di questa associazione? Ricordiamo infatti che Pantani morì all’hotel Le Rose e che accanto al suo letto venne trovata una poesia apparentemente senza senso che diceva: “Colori, uno su tutti rosa arancio come contenta, le rose sono rosa e la rosa rossa è la più contata”. Ricordiamo anche che Pantani ebbe un incidente (per il quale fece causa alla città di Torino) proprio nella salita di Superga, ovverosia la salita dove sorge la famosa cattedrale che fu eretta nel 1717, data in cui la massoneria moderna ebbe il suo inizio ufficiale. Se questi particolari non dicono nulla ad un osservatore qualsiasi, per un esperto di esoterismo dicono tutto. Tra l’altro la collina di Superga è quella ove si schiantò l’aereo del Torino Calcio, ove morì un’intera squadra di calcio con tutto il personale al seguito. Altra coincidenza inquietante, a cui pare che gli investigatori non abbiano mai fatto caso.
Perché far morire due testimoni di Ustica in un incidente come quello delle frecce tricolori a Ramstein, in Germania, destando l’attenzione di tutto il mondo?

La domanda mi venne ancora più forte il giorno in cui con la mia collega Solange abbiamo avuto un incidente di moto. Con due moto diverse, a me è partito lo sterzo e sono finito fuori strada; mi sono salvato per un miracolo, in quanto l’incidente è capitato nel momento in cui stavo rallentando per fermarmi e rispondere al telefono; Solange, che fortunatamente è stata avvertita in tempo da me, ha potuto fermarsi prima che perdesse la ruota posteriore.
Ora, è ovvio che un simile incidente – se fossimo morti – avrebbe provocato più di qualche dubbio. Magari a qualcuno sarebbe tornato in mente il caso dei due fidanzati morti in un incidente analogo qualche anno fa: Simona Acciai e Mauro Manucci. I due fidanzati morirono infatti in due incidenti (lui in moto, lei in auto) contemporanei a Forlì. Nel caso nostro, due amici e colleghi di lavoro morti nello stesso modo avrebbero insospettito più di una persona e sarebbero stati un bel segnale per chi è in grado di capire: sono stati puniti.

Per un po’ di tempo pensai che queste modalità servivano per dare un messaggio agli inquirenti: firmando il delitto tutti quelli che indagano, se appartenenti all’organizzazione, si accorgono subito che non devono procedere oltre.
Inoltre ho pensato ci fosse anche un altro motivo. Lanciare un messaggio forte e chiaro di questo tipo: inutile che facciate denunce, tanto possiamo fare quello che vogliamo, e nessuno indagherà mai realmente.

Senz’altro queste due motivazioni ci sono.
Ma ero convinto che ci fosse anche dell’altro, specie nei casi in cui la firma è meno evidente.

La risposta mi è arrivata un po’ più chiara quando ho scoperto che Dante era un Rosacroce (dico “scoperto” perché non sono e non sono mai stato un appassionato di esoterismo).
Ora la massoneria più potente non è quella del GOI, ma è costituita dai Templari, dai Rosacroce e dai Cavalieri di Malta.
E allora ecco qui la spiegazione dell’enigma: la regola del contrappasso.

Nell’ottica dei Rosacroce, chi arriva al massimo grado di questa organizzazione, ha raggiunto la purezza della Rosa.
Nella loro ottica denunciare uno di loro, o perseguirlo, è un peccato.
E il peccato deve essere punito applicando la regola del contrappasso.
Quindi: volevi testimoniare in una vicenda riguardante un aereo caduto? Morirai in un incidente aereo.
Volevi testimoniare in un processo contro il Mostro di Firenze? Morirai con l’asportazione del pube, cioè la stessa tecnica usata dal Mostro sulle vittime.
La regola del contrappasso è evidente anche ad un profano nel caso di Luciano Petrini, il consulente informatico che stava facendo una consulenza sull’omicidio di Ferraro, il testimone di Ustica trovato “impiccato” al portasciugamani del bagno. Petrini morirà infatti colpito ripetutamente da un portasciugamani.
Nel mio caso e quello della mia collega il “peccato” consiste invece nell’aver denunciato determinate persone appartenenti alla massoneria (in particolare quella dei Rosacroce). Per colmo di sventura poi andai a fare l’esposto proprio da un magistrato appartenente all’organizzazione (cosa che ovviamente ho scoperto solo dopo gli incidenti, decriptando la lettera che costui mi inviò successivamente). Che è come andare a casa di Provenzano per denunciare Riina.
Nel caso di Fabio Piselli, invece, il perito del Moby Prince che doveva testimoniare riguardo alla vicenda dell’incendio capitato al traghetto, costui è stato stordito e messo in un’auto a cui hanno dato fuoco, forse perché il rogo dell’auto simboleggiava il rogo della nave.

Talvolta invece il simbolismo è più difficile da decodificare e si trova nelle date, o in collegamenti ancora più arditi, siano essi in casi eclatanti, o in banali fatti di cronaca.
Nel caso del giudice Carlo Palermo che il 02 aprile del 1985 tentarono di uccidere con un’autobomba a Pizzolungo (Trapani)[1]. Il giudice Palermo era stato titolare di un’ampia indagine sul traffico di armi ed aveva indagato sulla fornitura di armi italiane all’Argentina durante la guerra per le isole Falkland, guerra scoppiata proprio il 02 aprile 1982 con l’invasione inglese delle isole. L’autobomba scoppiò quindi nella stessa data, e tre anni dopo (tre è un numero particolarmente simbolico).
Ed ancora per quanto riguarda l’omicidio di Roberto Calvi. Come ricorda il giudice Carlo Palermo: “Nella inchiesta della magistratura di Trento un teste (Arrigo Molinari, iscritto alla P2), dichiarò che Calvi – attraverso le consociate latino-americane del Banco Ambrosiano – aveva finanziato l’acquisto, da parte dell’Argentina, dei missili Exocet e in definitiva l’intera operazione delle isole Falkland”[2]. I primi missili Exocet affondarono due navi inglesi (la Hms Sheffield e Atlantic Conveyor). Il 18 giugno 1982 Roberto Calvi fu trovato morto impiccato a Londra sotto il ponte dei frati neri (nome di una loggia massonica inglese). Inoltre il ponte era dipinto di bianco ed azzurro che sono i colori della bandiera argentina.

Nel caso del delitto Moro la scena del delitto è intrisa di simbologie, dal fatto che sia stato trovato a via Caetani (e Papa Caetani era Papa Bonifacio VIII, che simpatizzava per i Templari e a cui mossero le stesse accuse rivolte a quest’ordine) alla data del ritrovamento, al fatto che sia stato trovato proprio in una Renault 4 Rossa. Se Renault Rossa sta per Rosa Rossa, la cifra 4 farebbe riferimento al quatre de chiffre (ma forse anche al numero di lettere della parola “rosa”).

Il mio articolo termina qui.
Non voglio approfondire per vari motivi.
In primo luogo perché non sono un appassionato di esoterismo e scendere ancora più a fondo richiederebbe uno studio approfondito e molto tempo a disposizione, che io non ho.
Il mio articolo è dettato invece dalla voglia di indurre il lettore ad approfondire.
E dalla voglia di dire a chiunque che molti misteri d’Italia, non sono in realtà dei misteri, se si sa leggere a fondo nelle pieghe del delitto.
La conoscenza approfondita dell’esoterismo e del modo di procedere delle associazioni massoniche garantirebbe agli inquirenti, il giorno che prenderanno coscienza del fenomeno, un notevole miglioramento dal punto di vista dei risultati investigavi.
Questo consentirebbe anche di capire alcuni meccanismi della politica italiana, che spesso nelle loro simbologie si rifanno a queste organizzazioni. La croce della democrazie Cristiana, ad esempio, probabilmente non è altro che la Croce templare; mentre la rosa presente nel simbolo di molti partiti è probabilmente nient’altro che la rosa dei RosaCroce.

Quando dico queste cose mi viene risposto spesso che la rosa della “Rosa nel pugno” è in realtà il simbolo dei radicali francesi. E io rispondo: appunto, il simbolo dei RosaCroce, che non è un’organizzazione italiana, ma internazionale. E che non ricorre solo per i radicali ma anche per i socialisti e per altri partiti di destra.
Questo consentirebbe di capire, ad esempio, il significato del cacofonico nome “Cosa Rossa” che si voleva dare alla Sinistra Arcobaleno; un nome così brutto probabilmente non è un caso. Secondo un mio amico inquirente potrebbe derivare da Cristian Rosenkreuz, il mitico fondatore dei RosaCroce.
Mentre la Rosa Bianca potrebbe fare riferimento alla guerra delle due rose, in Inghilterra; guerra che terminò con un matrimonio tra Rosa bianca e Rosa Rossa.

Al lettore appassionato di esoterismo il compito di capire il significato delle varie morti che qui abbiamo solo accennato. Non ho ancora capito, ad esempio, il perché dei cosiddetti “suicidi in ginocchio”. Secondo un mio amico le gambe piegate trovano un parallelismo con l’impiccato del mazzo dei tarocchi, che è sempre raffigurato con una gamba piegata. Era la punizione riservata un tempo al debitore, che veniva appeso in quel modo affinchè tutti potessero vedere la sua punizione e potessero deriderlo.
E infatti, tutti quelli che vedono un suicidio in ginocchio capiscono che si trattava di un testimone scomodo e che si tratta di un omicidio. Tutti, tranne gli inquirenti.

(Io speriamo che non mi suicido)

Paolo Franceschetti
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com/
Link
19.03.08

NOTE:

[1] Il magistrato restò ferito, poiché al momento dell’esplosione l’auto del magistrato stava superando una vettura su cui si trovavano Barbara Asta e i suoi due piccoli gemelli Salvatore e Giuseppe, che morirono dilaniati, investiti in pieno dall’esplosione
[2] 11 settembre 2001. Quarto livello. Ultimo atto, Editori Riuniti.

Pubblicato da Davide

  • Lestaat

    Ammazza che coraggio che c’ha sto Franceschetti.
    Meraviglioso, ad ogni articolo sempre più meraviglioso.
    Grazie

  • lucamartinelli

    di solito i magistrati si fermano nelle indagini per il semplice motivo che sono dei loro. figuriamoci se la massoneria avrebbe tralasciato di impossessarsi della magistratura. cmq bell’ articolo.

  • ted

    Incredibile? no, putroppo, è vero. E’ vero che i poteri forti dell’intero sistema (politico-istituzionale-economico) sono influiti da uomini e menti deviate ma è anche vero che non tutti sono come loro; ci sono uomini che sostengono idee liberali e libertarie, alcuni di essi hanno sacrificato la propria vita per non soggiacere al compromesso morale. Possiamo ancora evitare che queste miserabili deviazioni facciano presa sulla nostra costanza: iniziamo con i nostri figli, diamo loro valori come l’onestà, la lealtà, la capacità di perdere e non di vincere a tutti i costri ed a detrimento degli altri.

  • silviu

    Ammirevole, come sempre. L’unica soluzione (almeno la mia) come una formichina anarchista modificare i comportamenti e, senza fare prediche o proclami, cercare di diffondere con l’esempio un diverso modo di vivere. Ci vogliono generazioni? Sicuro ma le altre strade non hanno mai portato da nessuna parte.

  • mat612000

    Humm…suggestivo ma i collegamenti mi sembrano troppo vaghi per essere credibili.
    Voglio dire: in vicende così complesse e deviate come quelle che citi (Ustica, Calvi, Il mostro di Firenze e la Moby Prince), cercare collegamenti con fatti e persone a quelle “ufficialmente” coinvolte è fin troppo facile talmente tanti sono gl’interrogativi che non hanno avuto una risposta plausibile.
    Nel caso poi di del sequestro Moro, non offenderti, ma mi sembra che l’hai sparata grossa: le simbologie ci sono (i movimenti rivoluzionari vivono di simboli) ma sono interpretabili in altri mille modi.
    Calvi poi non mi sembra sia stato impiccato in ginocchio.
    C’è sempre di mezzo quel maledetto rasoio di Occam che vuole che tra le varie spiegazioni possibili di un evento, è quella più semplice che ha maggiori possibilità di essere vera (anche in base a un altro principio, elementare, di economia di pensiero: se si può spiegare un dato fenomeno senza supporre l’esistenza di qualche ente, è corretto il farlo, in quanto è ragionevole scegliere, tra varie soluzioni, la più semplice e plausibile).
    Certo possiamo anche mettere in discussione anche questo principio, ma non so se ne vale la pena…

  • dav

    Veramente il comitato di crisi (sic) messo in piedi dal catto massonico cossiga era composto da massoni alquanto deviati.
    Poi continuare ad asserire che le br di moretti fossero un gruppo estremista è una bufala nelle bufale.
    Non capisco qui c’è gente che frequenta questo sito ,credo per leggere gli articoli, o non ha memoria oppure hanno dei blocchi mentali….
    Per non parlare di chi fà l’elogio agli alti valori della massoneria e ne rivendica la proprietà intellettuale.
    Italianiiiiiiiiiiiii vf.

  • maintemplar

    dovevi testimoniare ad un processo per celebrolesi??.. e ti portano via il cervello… purtroppo capita.. regola del contrapasso… :-).. poi scrivi queste cose.. poi ci lamentiamo che l’Italia va male.. Una tassonomia di buffonate riunite in un collage aberrante.. ecco la definizione di questo articolo.. quasi meglio la televisione..

  • edo

    un commento come il tuo fatto da un nick “maintemplar” è una probabile conferma dell’ipotesi offerta da franceschetti!

  • francescafederici

    complimenti per l’articolo.in effetti tanti sono i misteri legati alla massoneria,non mi stupisce trovarla dietro ad ogni “insoluto” e non solo italiano,abbi cura di te

  • piannice

    E’ proprio vero ma stiamo attenti a non farci prendere dalla paura,altrimenti voul dire che siamo già sotto controllo mentale.

  • maristaurru

    Affascinante, come un romanzo, appunto, un romanzo cui si possono perdonare le inesattezze che altri commentatori le hanno fatto notare. Una cosa mi sfugge : questi terribili ed onnipoteni massoni che avrebbero già tentato di ammazzarla, che avrebbero avuto il potere di organizzare omicidispettacolari, usando addirittura le frecce tricolori , cose che manco Jan fleming ha immaginato, come mai non riescono a farla fuori come da copione? Comunque complimenti per la fertile fantasia.

  • mat612000

    e questa sarebbe una risposta secondo te?

  • maintemplar

    lei è molto ignorante.. la massoneria e l’ordine templare storicamente non hanno comunanze.. dovrebbe informarsi e leggere più libri anziché procedere a tentoni basandosi sui film che avrà senzaltro visto al cinema e alcune pubblicazioni di gente senza alcuna cultura.. Le ipotesi del Franceschetti sembrano le visioni di una vecchia bisbetica con problemi di vista sotto l’effetto di LSD. Buona serata!

  • dragstar

    PAOLO FRANCESCHETTI
    Le mie ipotesi sono il frutto di anni di ricerca sul campo, di studio di atti processuali, di esperienze personali, e collaborazioni e colloqui con politici o inquirenti che si occupano di queste cose.

    Quanto alla storia… se lei per storicamente intende il 1200 ha ragione. Ma siccome siamo nel 2008, e dalla nascita dei templari è passato qualche secolo, si informi… perchè le cose sono un po’ cambiate sa?
    Nel rito scozzese uno dei gradi è proprio quello di cavaliere templare. Mentre il grado diciotto della massoneria inglese è “cavaliere di rosacroce” e i rosacroce sono un ordine templare.
    Per non dire che la massoneria scozzese pare – almeno secondo alcune teorie – che sia di derivazione templare.

    PAOLO FRANCESCHETTI