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L'OLIGARCHIA FINANZIARIA ATTACCA BEPPE GRILLO E LO DEFINISCE PERICOLOSO PER IL SISTEMA”

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

La necessità primaria (da parte dell’oligarchia finanziaria) di
eliminare quanto prima Beppe Grillo dall’orizzonte elettorale.
Sul numero on line de “Il Fatto Quotidiano” di oggi, compare un
articolo dal titolo “Grillo e il patto segreto di Francia e Germania” a firma
di Michele Boldrin, economista liberista italiano, che è tra i fondatori del
sito/gruppo/movimento (partito?) “fermare il declino”, il cui capo riconosciuto
è l’altro economista liberista Oscar Giannino.
L’articolo di Boldrin inaugura
una nuova tappa nell’attuale campagna elettorale, ed è utile parlarne perchè
riguarda tutti noi. Ed è anche un interessante termometro della sicumera della
destra neo-liberista conservatrice italiana, ormai rassicurata dal fatto di
aver preso possesso dell’intero territorio mediatico nazionale. Non a caso, i
grandi difensori dello status quo sono ospiti di rigore in talk show televisivi
“apparentemente di opposizione” come Piazza Pulita, oppure scrivono anche su Il
Fatto Quotidiano.
L’esistenza di un Vuoto Culturale Perenne comporta ormai la totale
latitanza di necessari distinguo, per
cui i codici si sono mescolati e tutto è diventato lecito. Il Fatto combatte
per la salvaguardia dei Diritti Civili –
è il suo cavallo di battaglia- però non appena la magistratura condanna
Sallusti per diffamazione e falso, affida al proprio vice-direttore, Marco
Travaglio, la sua difesa. Nel corso della trasmissione “in onda”, qualche
giorno fa, Sallusti è stato intervistato
ed è stato definito più volte “ vittima di questa sentenza……ecc” mistificando
la realtà e facendo un davvero pessimo lavoro nel campo della democrazia di
pensiero, perché è stata presa una verità oggettiva, è stata
falsificata e poi capovolta. Sallusti, approfittando di tutto questo ben di Dio
è montato in groppa al cavallo e ha fatto un comizio spiegando che “il vero
cancro del paese è la magistratura”.
E invece la vittima (come
la sentenza ha spiegato) è il giudice diffamato e attaccato da un agente dei
servizi segreti. Il giornalista denunciato, processato e condannato nel corso
di un regolare processo in uno Stato di Diritto, risulta quindi “imputato
trovato colpevole in seguito a inoppugnabile prova documentale”. Forse si è trattato
di uno scivolone, forse è stato ingenuo, forse è stato ingannato. Io non lo so.
Così funziona lo Stato di Diritto che tutti sostengono di volere.
Com’è possibile che soltanto in Italia, a conclusione di un
regolare processo, il condannato –colpa ammessa- risulti vittima? Vittima, di
che? Se non di se stesso?
Sono delle precisazioni semantiche che vanno fatte, perché si
rischia un pericoloso contagio. Allargando il concetto ed estendendolo a
diversi ambiti, se passa il principio tale per cui un imputato condannato reo
confesso viene “trasformato in vittima” dalla propria corporazione di
appartenenza (che quindi trasforma subdolamente il giudice diffamato in un
persecutore, abolendo in tal modo l’essenza stessa dello Stato di Diritto) si
può anche arrivare al punto di sostenere che Totò Riina sia un cittadino
perseguitato dalla cattiveria e dall’invidia sociale, perché si abbatte e si
elide il concetto cardine della società civile, colonna della democrazia: chi commette un reato, e tale reato viene
documentato, provato e quindi sancito attraverso una sentenza nel corso di un
regolare dibattimento dove sono state salvaguardate tutte le garanzie
dell’imputato, ebbene, allora l’attore del reato deve pagare la sua colpa
sociale; a seconda del tipo di reato si tratterà di multa pecuniaria, sanzione,
servizi sociali, il carcere.
Questa confusione totale consente a persone come Fiorito di
identificare se stesso come “vittima”. Anche Lusi si considera “vittima”.
Non capisco perché Sallusti debba essere considerato una vittima e
Fiorito invece no.
E’ arrivato il momento di denunciare questo stato di cose per
entrare nella necessità utopistica di “pretendere” l’applicazione del concetto
elementare per cui “chi commette un reato paga le conseguenze del fatto di aver
violato la Legge”: punto e basta.
Altra cosa è discutere se
quella legge sia una legge giusta, moderna, oppure no
O uno lo Stato di Diritto lo vuole. Oppure non lo vuole.
Urge immediata chiarezza per tutti noi, implumi cittadini allo
sbando.
Veniamo all’articolo del prof. Michele Boldrin, il quale
identifica Beppe Grillo in un “pericoloso nemico” spiegandone anche i motivi:
il leader del M5S pretende che in Italia –e in Europa- paghino quelli che hanno
affossato il paese e il continente, ovverossia i colossi finanziari, le
multinazionali dell’energia e dell’alimentazione francesi e tedesche, l’intera
classe politica dirigente attiva negli ultimi 30 anni. Boldrin, invece, pretenderebbe che l’elite
venga salvaguardata e a pagare siano i ceti sociali più fragili.
Dice l’economista nel suo articolo: “Durante la trasmissione “Piazza Pulita” di giovedì scorso ho affermato che Beppe
Grillo
, il leader del Movimento 5 Stelle (M5S) dice spesso
“cretinate” quando parla di questioni economiche……Io sostengo che la “teoria”
sia una “cretinata” inventata di sana pianta per dare agli italiani che si
identificano con il M5S – e sono giustissimamente incazzati per le misere
condizioni in cui questa classe politica ha ridotto il paese – un facile nemico
da odiare e contro cui scaricare la propria rabbia impotente. Con questa assurda teoria, Grillo assolve più
o meno interamente i politici italiani
….. E non propone alcuna soluzione se
non quella del default, ossia lo stupro di milioni di cittadini italiani che
detengono tutt’ora debito nazionale o ben direttamente o ben attraverso i loro
depositi bancari. Assurdità pericolosissime proprio per quegli umili cittadini
che Grillo teoricamente difende e pretende rappresentare.
E qui sta il punto: il malessere,
lo sdegno, l’incazzatura per la situazione economica e le mille truffe che
questa classe dirigente (politica e non) ha fatto subire agli italiani da 40
anni a questa parte e che il M5S esprime sono, nella maggior parte,
giustificate. Totalmente giustificate……….
Ma ingiustificate, assurde,
“cretine” insomma, sono sia l’analisi delle cause di questi problemi sia i
rimedi che il leader di quel movimento ed i suoi collaboratori più stretti
propongono e propagandano, urlandole ai quattro venti…. Il fatto è che, da un
lato, in Italia l’informazione
economica è quasi uniformemente un disastro
, ragione per cui
anche i cittadini più volenterosi fanno fatica a capire se non sono degli
addetti ai lavori. Dall’altro, le analisi e proposte avanzate dai partiti
politici tradizionali sono altrettanto improbabili ed ugualmente dannose, nella
misura in cui si limitano a far pagare ai cittadini comuni i costi dei disastri
che questa classe politica ha causato senza offrire alcuna prospettiva per
uscire dal declino e tornare a crescere. Diventa quindi comprensibile che molte
persone vogliano illudersi che le semplicistiche ricette di Grillo funzionino.
Però è anche pericoloso, proprio per quelle medesime persone oltre che per il
resto del paese.
Detto altrimenti: Grillo è pericoloso non per quello che il M5S
denuncia ma per l’analisi che fa e le politiche che propone.
È per questa ragione che vorrei
sfidare Beppe Grillo (o chi per lui) ad uno, due, dieci, cento dibattiti
pubblici sui temi di politica economica oggi sul tappeto. Dibattiti pubblici,
con ugual tempo per ognuno dei due, con una parterre di giornalisti stranieri,
prestigiosi e neutrali, che pongano le domande e controllino la veridicità dei
fatti riportati. Dibattiti senza urla, senza insulti, senza parlarsi sulla
voce. Dibattiti in cui si affrontano le questioni reali per ciò che sono, le si
documenta e si propongono delle soluzioni verificandone la fattibilità. Io son qua pronto a farlo ogni volta che Beppe
Grillo sia disposto
.
avete presente il trio Berlusconi,
Bossi e Tremonti? Ricordatevi che al peggio non c’è mai limite. Per questo
occorre discutere con Grillo ed i vari dirigenti del M5S: per sbugiardarli
davanti agli elettori. Io son qui, pronto a discutere, signor Grillo. Mi faccia
sapere se le interessa, la palla è davanti ai suoi piedi, ora.”.
Se vi interessa, potete andare a leggervelo per intero sul blog de
Il Fatto.
Un economista non è tenuto a saper scrivere ma in quest’articolo esistono delle storture
logiche che vanno chiarite. La prima, la più lampante, consiste nel fatto che
l’articolista dimentica che sta parlando a un leader politico di una
formazione, in piena campagna elettorale, che rappresenta – stando ai sondaggi-
il secondo partito più votato dagli italiani. Mentre Boldrin (almeno per il momento)
è ancora un professore economista. Sarebbe come se il prof. Bagnai domani
sfidasse Angiolino Alfano, che Senso mai avrebbe? Perché mai un leader politico
dovrebbe accettare una specie di duello con un docente universitario? In un
mondo “dove vige il Senso” vanno rispettati dei criteri: i generali vengono
sfidati da altri generali, i deputati da altri deputati, i segretari di partito
da altri segretari di partito, e così via dicendo.
La seconda argomentazione consiste nel fatto che un economista sfida un
leader politico usando elementi
pertinenti alla competenza tecnica degli economisti. Anche in questo caso si
tratta di una trappola retorica. Perché Boldrin non si rivolge alla sua collega
Loretta Napoleoni che insegna alla London School of Economics, ha accettato la
consulenza tecnica per Pizzarotti a Parma e
non sfida lei? Perché non sfida Alberto Bagnai? O Brancaccio? O De
Cecco? O Cesarotti?
Perché “Grillo è molto pericoloso” sostiene Boldrin. E quindi va
sfidato.
Si tratta, quindi, di un atto politico e di campagna elettorale.
Voi direte “ma guarda che il prof. Michele Boldrin è un noto
economista, lui mica si occupa di politica, neanche se ne rende conto di queste
cose”.
A me risulta il contrario.
Soprattutto agli
americani. In Usa Boldrin è considerato un componente molto attivo della più
oltranzista destra conservatrice americana, quella che sostiene Mitt Romney,
quella che ha lanciato i tea-party, e il suo nemico giurato e dichiarato è
Barack Obama. Tant’è vero che Boldrin, non appena Obama è stato eletto nel novembre del 2008,
immediatamente è stato cooptato (lui è attivo in Usa dove a metà degli anni’80
si è formato nella scuola di Milton Friedman a Chicago e poi insegna a St.Louis,
Missouri) dalla destra repubblicana, mettendosi subito a disposizione per
andare all’attacco delle riforme economiche promesse da Obama in campagna
elettorale, e ha aderito al Cato Institute , think tank ultra conservatore. Il
9 Gennaio 2009 (Obama non era ancora insediato, entrò alla Casa Bianca il 14
gennaio) insieme agli economisti Vernon Smith, James M. Buchanan ed Edward
Prescott firmò un manifesto/documento/appello –finanziato, promosso e
sponsorizzato dal Cato Institute-
rivolto a Obama, denunciando l’idea economica keynesiana, protestando
contro la politica di sviluppo economico neo-keynesiana promessa da Obama in
campagna elettorale. Tale protesta venne pubblicata (a pagamento, costò diversi
milioni di euro) su tutti i più importanti quotidiani americani, dal New York
Times al Washington Post, dal Miami Herald al Chicago Tribune che vendono a chi
paga le pagine destinate alla pubblicità. Da quel momento, Boldrin è in prima
fila nella gestione dell’ala più radicale della destra ultra-liberista
repubblicana statunitense (il suo collega Buchanan si compiace di
auto-definirsi un fascista) oltre che al servizio di Rajoy in Spagna.
Ne conseguono tre
considerazioni.
1). Un’ottima notizia
maoista per Beppe Grillo: grillini militanti, tirate in aria il cappello! Come
sosteneva il presidente Mao “so di stare sulla via giusta quando il nemico mi
vede e si mette paura perché capisce che, per lui, io sono pericoloso”. Se la
destra revanscista repubblicana statunitense ha scelto e deciso di far scendere
in campo in piena campagna elettorale (sulle due sponde dell’Oceano Atlantico)
le proprie truppe di esperti in economia per denunciare “quanto sia pericoloso
Beppe Grillo”, allora vuol dire che gli avete messo davvero paura. Buona
fortuna. Una logica elementare, la mia. Ma si basa sul Senso.
2). Questo punto è
lievemente auto-referenziale. Devo ammettere di essere davvero una persona
ingenua. Per me, tutto ciò appartiene al
“Regno del Mistero”. Siccome il mio cavallo di battaglia è l’assoluta necessità di
ripristinare la logica del Senso,
mi chiedo (e chiedo a voi, nel caso
qualcuno abbia la risposta giusta) come sia possibile che su Il Fatto
Quotidiano, dal 2011, sia presente la peggiore destra repubblicana
statunitense. Come è possibile che una persona davvero meritevole di grande
rispetto, sia civile che professionale, come Antonio Padellaro (35 anni di
impeccabile curriculum alle spalle) il quale, ogni giorno, sulla sua testata,
denuncia le nefandezze di Mario Monti, la necessità di una politica di equità,
la salvaguardia dello stato welfare, poi ci fa spiegare le questioni economiche
da un esponente di tal fatta? Qual è la logica, il cui Senso a me sfugge?
Da cui si arriva al punto 3, che è il
seguente:
3). La bulimia orgiastica
della tecnocrazia economicista ha sommerso l’intera nazione sotto una cappa di
delirio collettivo, consapevole o meno che sia. A farne le spese sono la
Cultura e la Politica. Sotto le bandiere di supposte o presupposte teorie
economiche si è spinto il dibattito (e la gente innocente che non se ne rende
conto) verso l’angolo buio dove tutte le vacche sono nere, dove, approfittando
della mancanza di strumenti culturali, si vocifera a proposito di monete,
numeri, grafici, aliquote, percentuali, leggi immaginarie, teorie
sull’economia, prospettive economiche, basate per lo più su sentito dire,
slogan, parole d’ordine ad effetto, senza che dietro si vada a operare dei
chiarimenti, dei distinguo, delle necessarie precisazioni per comprendere quale
sia il progetto politico, quale sia la strategia politica, quale sia la tattica
culturale; in utlima analisi: quale sia il Senso.
Michele Boldrin (ed
è una proposta-sfida che qui sottopongo all’attenzione dell’intelligente
Padellaro) farebbe bene ad organizzare
davvero un bel duello, ma non con Beppe Grillo, bensì con una delle migliori
menti economiche di eccellenza italiana in giro per il paese –non a caso poco conosciuta-
che, legittimamente, può essere considerata a pieno titolo “la Grande Mamma del
neo-keynesismo europeo”. Si chiama Elena Granaglia.
Costei è
professore ordinario di Scienza delle Finanze presso la Facoltà di
Giurisprudenza

dell’Università di Roma Tre. E’ considerata la migliore esperta italiana
nello specifico segmento di “ragioni di giustizia retributiva
a favore delle politiche sociali”. Certo la
prof. Granaglia ha un difetto: insegna in una università statale e non in una
università privata. La Granaglia, in
tempi non sospetti, e cioè nel 2007, tentava di spiegare alla sinistra al
governo che cosa non stava facendo e che cosa avrebbe dovuto fare per evitare
la catastrofe nella quale ci troviamo. Tutte le sue analisi negli ultimi dieci
anni e tutte le sue previsioni sono risultate azzeccate al millesimo. Ha un suo
blog che si chiama “nel merito.com” molto specifico e dedicato a questioni di
economia, di lavoro, di sviluppo in Italia. Ecco che cosa scriveva la prof.
Elena Granaglia sul suo blog in data 9 ottobre 2008; in quella stessa data
Boldrin se ne stava in Usa a mestare con la destra repubblicana finanziata da
Goldman Sachs, quella che oggi considera Beppe Grillo davvero pericoloso.
Analizzate da esperti di economia (parlo di gente del calibro di Stiglitz,
Krugman, Roubini) queste sue proposte sono state considerate fattibili,
sostenibili, eseguibili, efficienti, ma soprattutto efficaci. In grado di
poterle far ingoiare perfino alla Merkel e Sarkozy.
NEL MERITO.COM
5 PROPOSTE PER USCIRE DALLA CRISI FINANZIARIA E LENIRE
(L’ORMAI PROSSIMA) CRISI DELL’ECONOMIA REALE
09 ottobre 2008
La gravità della crisi finanziaria in
corso richiede un intervento immediato, coordinato tra i paesi europei e
fondato su cinque misure principali che tengono insieme aspetti finanziari e
aspetti reali e che richiedono modificazioni dell’assetto istituzionale in
vigore.
i) Ripatrimonializzazione delle
istituzioni finanziarie
Intervento degli Stati con soldi pubblici
nel capitale delle istituzioni finanziarie in difficoltà. Questa strada è
preferibile a quella di acquistare i titoli ‘‘cattivi’’ intrapresa negli
Stati Uniti in quanto ‘‘punisce’’ i colpevoli (azionisti e managers) e
permette ai contribuenti di appropriarsi di un eventuale recupero nella
redditività delle società. Il piano, che deve essere adeguato
quantitativamente, per contribuire a tranquillizzare i mercati deve essere
dichiarato ex ante (prima che il dissesto sia conclamato come è invece
successo per Northern Rock, Dexia, Fortis) e deve essere preso di concerto da
parte di tutti i membri della UE stabilendo regole comuni per l’intervento.
Il contributo deve comunque essere in capo ai singoli governi che debbono
rispondere delle scelte ai contribuenti: la scelta è politica in quanto
comporterà forti ripercussioni distributive (tasse, inflazione). Alcuni
accorgimenti importanti: a) le deroghe al principio della tutela della
concorrenza e alla normativa su aiuti di Stato debbono essere limitate e
stabilite in sede UE, b) l’eventuale immissione di capitali deve essere
guidata dalle autorità monetarie visto che i recenti interventi dei governi
in Germania, Regno Unito e Benelux sono stati alquanto maldestri, c) la
partecipazione dello Stato deve essere finanziaria (azioni privilegiate), non
deve entrare nella gestione e deve essere a termine, d) regole certe per
l’intervento su banche transfrontaliere. La certezza delle regole
dell’intervento è un punto chiave per restituire fiducia.
ii) Politica monetaria
La riduzione dei tassi di interesse da
parte della BCE, tanto più perché coordinata con le altre Banche Centrali, è
un segnale nella giusta direzione ma non basta. Occorre che l’ECOFIN fornisca
esplicitamente alla BCE l’appoggio politico che faciliti per la Banca
Centrale la gestione temporanea dell’emergenza allentando, ove necessario, la
priorità assegnata all’obiettivo di inflazione e accompagnandola con
l’obiettivo della stabilità del sistema finanziario. In questo modo, la BCE
sarebbe agevolata a immettere tutta la liquidità ritenuta necessaria e
potrebbe eventualmente fornire forme di garanzie sulle passività delle
banche.
iii) Leva fiscale
Visto che, comunque, l’indebolimento
ormai acquisito del sistema bancario produrrà un credit curnch con rarefazione dell’offerta di
prestiti e ulteriore abbattimento della domanda aggregata, occorre una forte
manovra fiscale, ben mirata e concertata a livello Europeo, a favore dei
soggetti a rischio a valle del sistema finanziario ossia, imprese,
soprattutto piccole, per le quali occorre prevedere strumenti di sostegno per
agevolarne il sempre più difficile soddisfacimento degli oneri finanziari
(es. riscadenzamento agevolato del debito), e strumenti di facilitazione
dell’accesso al credito, anche da parte delle famiglie a medio-basso reddito
le quali necessitano prioritariamente: a) di provvedimenti volti alla
riduzione netta ed effettiva degli oneri finanziari a loro carico per i mutui
prima casa in essere, sgravi fiscali su tutte le operazioni connesse,
supporto alla copertura delle garanzie collaterali, b) un intervento di
riduzione delle imposte delle persone fisiche.
iv) Allentare il patto di stabilità UE
Anche per favorire la possibilità da
parte degli stati membri di entrare nel capitale delle banche, allentare
immediatamente il Patto di Stabilità e crescita, o almeno ammettere che le
attività acquisite nelle banche possano andare a detrazione del fabbisogno e
del debito pubblico. Ciò che importa è che la disponibilità dei Governi di
acquisire titoli delle banche venga considerata irrilevante ai fini del
calcolo del fabbisogno e del debito pubblico.

v) Sviluppo
BEI e ad altre istituzioni, pubbliche o
con forte garanzia pubblica ma comunque a livello comunitario, debbono
emettere titoli destinati a finanziare un programma di investimenti nelle
infrastrutture europee con titoli che godono della garanzia degli Stati
europei. L’operazione mira a contrastare l’avvitamento verso il basso della
domanda aggregata privata alimentato dalla crisi finanziaria e dalla connessa
crisi di fiducia.
Questo mix di misure, coordinato a
livello UE, permetterebbe di ridare fiducia al mercato, di stabilire regole
certe per affrontare l’emergenza e di limitare gli effetti sull’economia
reale.

* Alla proposta ha contribuito anche Claudio Gnesutta.

Un duello tra Elena Granaglia (nel caso lei accettasse) e Michele
Boldrin sarebbe davvero esaltante, utile, formativo per tutti. E’ciò di cui
abbiamo bisogno. Di persone preparate, alimentate da una profonda e solida
Cultura, in grado di usare la propria competenza tecnica acquisita per spiegare
come stanno le cose. In tal modo, uscire dall’asfissiante moda del web e di
facebook basata su parole d’ordine e su deliri settari messi in piedi da
persone che (quando va bene) non sanno ciò che dicono perché prive di
qualsivoglia prospettiva politica dietro.
Ed ora leggete con attenzione le righe seguenti, vediamo chi indovina:
La medicina per salvare la Nazione rimane
l’inedulibilità della riappropriazione integrale della Sovranità, a partire
dall’emissione della moneta di Popolo, capace di rompere le catene dei lavori
forzati e della schiavitù che ci vuole essere imposta per “dogma di fede” dalla
religione del profitto liberalcapitalista
Chi sostiene
queste cose? C’è un programma politico dietro? Chi sono costoro?
E’ il
manifesto programmatico del nuovo partito nazista italiano, è il glorioso
ingresso di Alba Dorata sul territorio nazionale. Il sito dove potete andare a
controllare è

http://socialismonazionale.wordpress.com/2012/10/10/gabellieri-e-ricattatori/
I loro simboli sono i fasci
da combattimento. E poi c’è la consueta sbobba retorica che va di moda oggi. I
Bilderberg, gli ebrei, i massoni, e tra un po’ immagino entreranno anche gli zingari, i
suonatori di banjo e perchè no, già che ci siamo anche gli acquarellisti
paesaggisti e i produttori di bibite analcoliche.
Il Vuoto Culturale di oggi comporta queste atroci confusioni.
E’ necessario, quindi, riflettere.
Il linguaggio usato da questi nazisti (consapevoli, nel senso che loro
sono nazi con il sostantivo) è diverso da quello usato da Boldrin che,
comunque, viene dall’esperienza sul campo dei tea-party che vogliono: abolire
la legge sull’aborto, liberalizzare completamente il mercato della finanza,
detassare le banche, le fondazioni e ogni istituto di credito, abbassare del
18% le tasse sui grandi patrimoni e aumentare del 20% quelle sui ceti più
disagiati, abolire le pensioni passandole alle assicurazioni private, eliminare
la riforma sanitaria di Obama e privatizzare tutta la sanità, aumentare subito
del 22% il budget della difesa e istituire una legge marziale che consenta
l’applicazione di speciali misure di sicurezza per eliminare fisicamente
“occupy wall street”.
Come diceva un tale di cui adesso
mi sfugge il nome: “devono andare tutti alle isole Barbados”
Questa non è propaganda, intendiamoci. E’ la speranza nei cuori di ogni
italiano per bene, animato da buona volontà, da onestà interiore, da spessore
spirituale.
Ma soprattutto dotato di Buon Senso.

Ciò che più manca, oggi, a questo bellissimo paese.

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/10/loligarchia-finanziaria-attacca-beppe.html
10.10.2012

Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti

    ” … avete presente il trio Berlusconi, Bossi e Tremonti? Ricordatevi che al peggio non c’è mai limite…. ” disse boldrin guardandosi allo specchio!

  • Ercole

    il VERO pericolo del capitalismo ,e la lotta di classe,e la costruzione di un partito rivoluzionario internazionale ed internazionalista,i vari grillini ,renzi vendola ecc.. ecc ..sono funzionali alla conservazione del sistema capitalistico , nessuno di questi si sogna minimamente di metterlo in discussione ,sono solo dei neo riformisti ,che illudono una parte del popolino svuotato di una propria coscienza di classe ,falliranno miseramente con le loro false ricette sulla capacita di saper trovare alternative alla gestione della crisi del capitalismo .il riformismo e fallito.

  • haward

    Vedo che Sergio Di Cori Modigliani trova sempre più spazio su questo sito, direi un articolo al giorno. Sembra quasi che la sue idee stiano diventando una linea “editoriale” di Comedonchisciotte. Su Grillo mi limito ad osservare che se il “sistema” lo temesse e volesse realmente farlo fuori non ci sarebbe tutto lo spazio a lui dedicato su tutti i media mainstream nè, tanto meno, verrebbero continuamente rilanciati i dati dei sondaggi così favorevoli. In realtà, come molti ormai hanno capito (sopratutto coloro i quali hanno avuto a che fare direttamente con il M5S), il fenomeno Grillo viene sapientemente incentivato per rendere inoffensiva quella fetta di individui, in gran parte giovane, che inizia a risvegliarsi e non è più disposta ad accettare supinamente tutte le balle che ci hanno sempre raccontato. Il compito di Grillo è quello di neutralizzare questo potenziale pericolo deviando la protesta verso obiettivi sostanzialmente innocui per chi gestisce il vero potere. Così come continuare stucchevolmente a parlare di Destra e Sinistra.

  • BaronCorvo

    Come sempre Modigliani mette giù tanta fuffa da quattro soldi, non da risposte sulle questioni importanti e la gente abbocca come un branco di baccalà.
    Qui c’è da sapere se è vero o non è vero quello che dice Grillo sul patto segreto o almeno se Modigliani ci crede o no; senza questa risposta, che Modigliani come è nel suo stile non da, bisogna per forza dare ragione a Boldrin nonostante personalmente lo consideri un pessimo economista e una persona molto antipatica.
    La signora Granaglia non dice nulla sull’uscita dall’euro e curiosamente nn ne
    parla nemmeno Modigliani…
    Non so se è più furbo Modigliani o se sono più stupidi i suoi seguaci.

  • Jor-el

    Quoto. L’Euro è la cartina di tornasole. Non si può eludere. E’ come parlare del medio oriente senza citare Israele.

  • RicBo

    Come al solito ultralogorroico Modigliani. Su Grillo continuo a pensarla come il “vecchio” Barnard: una valvola di sfogo del sistema

  • vanbasten83

    sei per caso del PCL di Ferrando?

  • robotcoppola

    Non sono d’accordo.

    1. Lo spazio dedicato al M5S è un concetrato di DIFFAMAZIONI e DISTORSIONI della realtà. L’intenzionalità PALESE è quella di DANNEGGIARE il movimento.

    2.La popolarità del M5S è dovuta in gran parte dalle disastrose condizioni economiche che siamo giunti grazie soprattutto alla “cura” monti. Il tutto amplificato dalle ruberie che stanno venendo a galla in questi mesi da parte dei partiti (ovviamente un’operazione pilotata dai controllori dell’androide monti);

    3. Il M5S è invece PERICOLOSISSIMO al sistema in quanto ha come obiettivo la democrazia dal basso. Questo è il punto chiave. Se riuscissimo ad implementarla i problemi legati ai poteri forti verrebbero ridimensionati moltissimo.

    4. Grillo, rispetto alla fine degli anni ’90, ha APPARENTEMENTE ridimensionato il suo messaggio, evitando di infognarsi in temi ultra pericolosi come quello monetario. Secondo me, i motivi sono principalmente 3. Il primo è che la popolazione è ASSOLUTAMENTE IMPREPARATA a ricevere tali informazioni, grazie al grandioso lavoro disinformativo di stampa e tv. Il secondo è che sarebbe stritolato in pochissimo tempo dai media, presentando un esercito di servi del sistema, molto preparati, che lo farebbero passare ciarlatano o peggio. Il terzo è che rischierebbe di morire prematuramente.

  • robotcoppola

    Ma secondo te quante possibilità di successo avrebbe grillo affrontando il sistema in uno scontro diretto, come piacerebbe a barnard ?

    Per me ZERO!

    Da una parte avresti tutto il potere finanziario e politico CONTRO, ovviamente in misura molto maggiore di ora verso il M5S.

    Dall’altra avresti a che fare con una popolazione in gran parte LOBOTOMIZZATA dal lavoro dei media…

    Supponendo che Grillo riesca a SVEGLIARE un certo numero di persone, è ovvio che il problema verrebbe risolto con la sua eliminazione fisica (incidente, infarto, ecc…).

    Secondo me, lui sta percorrendo una strada più lunga ma molto più pericolosa per i poteri forti. Un costante aumento della consapevolezza media di una parte della popolazione che insieme ad un’altra parte di scontenti/incazzati potrebbe far nascere una democrazia dal basso. A quel punto, la strada è in discesa e temi scottanti come quello monetario potranno essere discussi per trovare la soluzione migliore per tutti (escluso i potenti ovviamente).

  • nigel

    In effetti un pò di concisione non guasterebbe, consentirebbe al lettore di soffermarsi meglio sui punti essenziali. In ogni caso la Dirigenza del M5S non è composta da stupidi ed eventuali sfide lanciate da dotti economisti non verranno accettate, non perchè Grillo sia nel torto, ma perchè a chi è più acculturato nella materia può risultare facile, anche bleffando e mentendo spudoratamente, ridicolizzare l’avversario.
    In quanto agli “economisti” in buona fede (credo pochi) esiste una ricca anneddotica umoristica al loro riguardo, assolutamente condivisibile, mentre per quanto riguarda quelli del mainstream, li ritengo paragonabili a quegli illustri medici disponibilissimi (dietro compenso) a cantare le lodi di farmaci molte volte inutili, se non pericolosi.

  • nigel

    Aggiungo che, dopo aver visto Boldrin su You Tube, ho la nausea

  • idea3online

    E’ interessante leggere commenti veri al 100%. Purtroppo la maggior parte dei giovani cadranno nella trappola. Questo conferma che la vita è una comica, è un gioco magico, ma la verità esiste non è un’utopia, la verità è il cielo azzurro prima che fosse velato di m***a chimica. Ma importante è sapere che il suo vero colore era e sarà azzurro subito dopo l’Apocalisse.

  • Denisio

    Sono del tuo parere anche se non mi aspetto che una sola persona possa rendere qualcosa più che informazione, indignazione,presa di posizione.
    Sarebbe altrettanto importante in questi tempi bui una maggiore reattività verso glieventi politici, scendere in piazza, scioperare, occupare ogni volta un governo tanto più se non eletto promuove missioni di pace, dove per la pace è inteso anche il Nobel l attuale presidente usa!
    Credo che una sana manifestazione NO WAR non sia banalizzante rispetto alla moltitudine di problemi mondiali, credo che l eccesso di arroganza che si è vista negli stadi, nei G8 di genova abbiano fatto il compito di detterente per quanti sarebbero disposti a manifestare fermamente gli abusi di potere di casa nostra che invece continuano il loro corso indisturbati o quasi.
    Aggiungo che il nostro paese potrebbe giocare un ruolo importante oggi a livello europeo e globale ma non solo il nostro paese, potrebbero farlo benissimo altri ,e noi così continueremo a dire italian do it better….in inglese mi raccomando

  • jcache

    Sono d’accordo sul fatto che maggiore presenza fisica anche in strada sarebbe auspicabile e di grande aiuto a sentirsi partecipi di un collettivo (cosa più presente in altri grandi Paesi europei). Non di meno, c’è una rete che lavora più o meno silenziosamente e ha trovato sua centralità nel Movimento. Siamo tantissimi, parliamo di tutto e ci stiamo preparando tecnicamente: la nuova classe politica de-castizzata, de-partiticizzata. Spero che tanti altri ci credano questa volta e provino a partecipare; almeno si potrà dire, io c’ero e ho fatto il possibile.

  • Firenze137

    secondo me è vero che grillo è pericoloso ma è vero anche che il Sistema ogni giorno rincara la dose per controllarlo indirettamente in modo che non produca danni oltre quelli calcolati. Che senso ha dire che i grillini hanno il 18-20 % se poi non ci sarà la possibilità “concreta” che questo 18-20 % possa operare, vista la legge elettorale e il sistema necrotico delle alleanze politiche.

    Parallelamente le azioni della magistratura stanno smembrando – giustamente peraltro – le compagini istituzionali /politiche con la “scusa” della corruzione. Ma fino ad oggi nessun magistrato sapeva niente della corruzione ? . Eh ddai !!

    Lo “strateggismo” come direbbe il buon marra è quello di fare terra bruciata intorno a grillo /grillini in modo che se anche crescono che possono fare di concreto ?

    Rimane questo tenue segnale rivoluzionario dell’ attraversata e fare il bagnetto nelle acque dello stretto emulando le gesta rivoluzionarie del buon Mao.. Ma credo che non produrrà gli stessi effetti perchè gli Italiani nel loro DNA hanno “altre” informazioni codificate. Quelle di arrangiarsi sempre e comunque.

  • Hamelin

    Quoto!

    Tra l’altro molti dei ragionamenti che sento fare ai dubbiosi ed agli indecisi sembrano gli stessi del’94 con Berlusconi :

    1) E’ il meno peggio.

    2) E’ nuovo e vuole rottamare la vecchia classe politica corrotta.

    3) E l’unica alternativa per cambiare le cose.

    Grillo è solo uno specchietto per le allodole necessario come valvola di sfogo del sistema…affinchè le catene non vengano rotte…

  • Hamelin

    Quoto!

  • nuovaera89

    Io non vedo in Beppe Grillo un pericolo per l’oligarchia finanziaria, racconta solo una parte di questo paese ma non tutta, meglio di nulla, ma per mettere paura all’alta finanza e agli usaisrael, ci vuole ben altro, riguardo all’economista Boldrin basta guardare il suo curriculum, non aggiungo altro.

  • geopardy

    “La medicina per salvare la Nazione rimane l’inedulibilità della riappropriazione integrale della Sovranità, a partire dall’emissione della moneta di Popolo, capace di rompere le catene dei lavori forzati e della schiavitù che ci vuole essere imposta per “dogma di fede” dalla religione del profitto liberalcapitalista.”

    Chiaro, bisogna ritornare ai padroni delle ferriere nazionali per costoro.

    Il capitalismo ha mostrato da subito il suo volto, ben prima di essere internazionale, infatti ci è voluto circa un secolo di lotte per far accedere i popoli ad un miglior benessere e c’erano le monete sovrane, ma non è con esse che ci si è conquistati uno spazio vivibile, solo grazie all’esistenza di reali forze antagoniste a questo sistema si è resa possibile un’evoluzione sociale.

    Nessuno entra nel merito di ciò e si continuano a prospettare ricette del passato e per di più senza neanche la presenza di forze realmente antagoniste.

    Questa, invece di un’evoluzione, rischia di diventare un’ulteriore involuzione.
    Innanzitutto chi governerebbe la tanto agognata “sovranità popolare”?

    Chi sarebbe realmente il sovrano?

    Con una “moneta sovrana” completamente svalutata, noi che non abbiamo risorse, come ce le procureremmo?
    Solo in un modo, mandando a lavorare quasi gratuitamente il popolo.

    Quale il contropotere ai padroni delle ferriere nazionali?

    Oggi stiamo vivendo questo strapotere internazionale, ma non dimentichiamoci che ciò è reso possibile da enormi connivenze dei poteri nazionali, che ora cominciano ad andare in crisi e, magari, intravedono in una svolta nazionalista il salvataggio dei loro privilegi.

    Lo abbiamo già storicamente vissuto e abbiamo assistito a due guerre mondiali a causa di esso, con connessa la relativa distruzione dell’Europa delle nazioni.

    A me basta e avanza.

    Ora si devono comprendere i limiti di questo sistema, che non credo sia in crisi per semplice, anche se importante, “trucco monetario”.

    La forte corruzione c’era prima dell’euro ed ora è diventata sistema, proprio perchè la radice era quella.

    Geo

  • robotcoppola

    Io credo che occorra procedere coi piedi di piombo prima di affrontare a muso duro il potere usraeliano/finanziario/politico, cercando di costruire gli strumenti per affrontare il suddetto potere in secondo tempo.

    La storia insegna come finiscano i coraggiosi che si espongono a petto nudo, senza le dovute precauzioni (vedi la fine che hanno fatto martin luther king, malcolm x, john fitzgerald kennedy, robert kennedy e tanti altri).

    Il M5S è invece una grande opportunità per iniziare un cambiamento, che avverrà solo quando si riuscirà ad implementare una VERA democrazia dal basso, che permetta, quindi, di discutere e proporre soluzioni sui grandi temi senza la paura di essere fatti fuori …

    Scie chimiche, 11 settembre, sistema monetario, multinazionali, ogm, ecc sono attualmente temi tabù sul piano ufficiale e quindi sono discussi solo in forum o blog “complottistici”.

    Non è assolutamente possibile cambiare la situazione, in degenerazione progressiva, col voto ad un qualsiasi partito tradizionale o col NON VOTO. L’unica opzione che abbiamo attualmente è il voto al M5S che apre la strada verso la sperimentazione di vie alternative…

    irlanda, grecia, portogallo e spagna dovrebbero far capire quale sarà il nostro prossimo destino se verrà confermato il potere attuale. Io preferisco sperimentare!

  • Evitamina

    Mi sembra naturale che uno che fa il tifo per la classe sociale a lui più vicina non è da prendere molto sul serio. Ma ci provo lo stesso.
    Al signor Boldrin, se ne avessi la possibilità direi che gli economisti per davvero quelli che riducono tutto all’economia reale sono quei conduttori di famiglie, che magari non avendo il posto sicuro (non ho niente contro gli impiegati pubblici) devono saper conoscere i confini della dignità con quelli dei valori e degli impegni presi, magari con una prole che non ha fatto domanda di nascita.
    Chi più e chi meno credo saremmo tutti bravi ad essere famosi e poter parlare di economia quandi si ci schiera in qualche modo con i detentori dello strumento più richiesto nel nostro pianeta, si sto parlando del denaro.

    Anche se non sono le parole guida della nostra vita, non potrebbe avere senso sennò la frase di Henry Ford “Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perchè se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione”.

  • Tashtego

    Intanto Grillo e il M5S vuole limitare i mandati elettorali a 2, vuole abolire il finanziamento pubblico ai partiti, vuole abolire il finanziamento pubblico ai giornali (e questa è una notizia bomba, perchè significa abolire di fatto la mazzetta che i giornali prendono dai partiti per una dis-informazione compiacente. Significa far crollare il castello di menzogne approntato dal sistema per oscurare le verità), si pronuncia apertamente contro le basi USA in Italia parlando chiaramente di “occupazione” militare etc Chi mira a convogliare i voti degli indignati a questi argomenti non fa riferimento perchè “pericolosi” per il sistema; vedasi Renzi che usa parole vuote come “rinnovamento”, “nuove politiche sociali” etc senza però mai, guarda caso, entrare nello specifico, senza mai toccare i fili che uccidono…

  • alvise

    «Perché Boldrin non si rivolge alla sua collega Loretta Napoleoni che insegna alla London School of Economics, ha accettato la consulenza tecnica per Pizzarotti a Parma e non sfida lei? Perché non sfida Alberto Bagnai? O Brancaccio? O De Cecco? O Cesarotti?»

    Esattamente il mio pensiero. Non dico altro perchè mi scontrerei con punti di vista non pari ai miei. Quella di boldrin non è solo una sfida iniqua, ma squallida e sterile. Senza contare che vedo come due dita negli occhi boldrin e giannino, due tronfi e presuntuosi pseudo economisti

  • Mezzuka

    Evidentemente se il sistema lo ritiene un pericolo …significa che può essere l’uomo giusto per cambiarlo!!

  • Ercole

    esci dall,ovile ferrando e un altro venditore di fumo , alla ricerca di qualche poltrona, armati con l,informazione , lo dice anche il sito,gli internazionalisti non hanno nulla da spartire con il riformismo .

  • haward

    Sicuramente Grillo è, di gran lunga, il meno peggio rispetto alle “salme”. Ma , e mi dispiace contraddirti, nel suo movimento c’è tutto tranne che democrazia e, meno che mai, dal basso. Tutto viene deciso dal “centro”. In più, se vuoi essere un vero movimento devi andare oltre la Rete. Per ora Grillo ed i Casaleggio si guardano bene dal fare questo passo perchè, altrimenti, verrebbe meno il loro totale controllo

  • anglotedesco

    La criminalità neoliberista schiera tutti i suoi fuoriclasse ,e Boldrin è uno di questi.Personaggio arrogante che cerca di convincere la gente ,spesso insultando, che il privatizzare,liberalizzare,la moneta unica, sono la salvezza del mondo.Dopo Fabio Scacciavillani, anche Boldrin, bravi Padellaro e Travaglio.

    http://anglotedesco.blogspot.it/2012/10/romano-proditroppo-rigore-blocca-la.html

  • anglotedesco

    Non ci sarebbe partita,Boldrin è solo un arrogante neoliberista…