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LO STRANO CASO POLACCO

FONTE: INFORMAZIONESCORRETTA (BLOG)

Sul fronte polacco, segnaliamo questo interessante intervento non firmato tra i commenti:

Venerdì tre dei defunti avevano deciso di svalutare pesantemente lo zloty per
contrastare la crisi puntando sull’esportazione. La Polonia, infatti, è
diventata una fortissima esportatrice, a mano a mano che i paesi che le stanno
intorno hanno adottato l’euro.

Una simile svalutazione ovviamente significa un ritardo nell’ingresso
nell’euro (paventato, l’ingresso, da Kaczynski ma fortemente voluto da Tusk).

In questo momento stanno svuotando gli archivi dell’Istituto per la memoria
nazionale (voluto dai gemelli (Kaczynski , rispettivamente primo ministro e
presidente, NDFC)), che aveva pubblicato importanti documenti sul periodo
comunista e sulla misteriosa transizione avvenuta dopo l’89.

Nell’incidente è morto il presidente dell’Istituto.

Nell’incidente è morto anche un importante membro della commissione
anti-corruzione, nominato dai gemelli.

Il governo Tusk aveva almeno 5 ministri indagati per pesantissimi episodi di
corruzione.

Adesso il partito di Tusk ha la maggioranza.

Tusk aveva disposto più volte la sostituzione degli attuali vertici militari,
scelti dai gemelli, con vecchi militari comunisti. Il presidente ha sempre
bloccato queste nomine. I generali attuali sono morti nell’incidente.

Tusk adesso potrà fare tutto ciò che ha sempre voluto e che non ha mai potuto
realizzare a causa del veto di Kaczynski.

Ma se mi dite che Tusk c’entra qualcosa mi metto a ridere. Tusk è un
burattino. Due giorni alla settimana non lavora perchè gioca a calcetto con
gli amici. Più volte il parlamento è stato chiuso perchè non c’erano progetti
di legge da discutere.

Sapete chi ha assunto i poteri (ampi) del presidente? Bronislaw Gomorowski.
Mai sentito, eh?

Fonte: http://informazionescorretta.blogspot.com/
Link: http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/04/grecia-30-mld-di-salvataggio.html
12.04.2010

Bronislaw Gomorowski

LO STRANO CASO POLACCO, AGGIORNAMENTO

Che poi, se proprio di aerei volevano parlare, ci sarebbe stato molto da dire riguardo allo strano caso polacco.

Il nostro anonimo lettore continua a postare informazioni di prima mano, ve le proponiamo qui di seguito.

Posso aggiungere qualche particolare che difficilmente emergerà sui media italiani.

40 minuti prima dell’aereo presidenziale è atterrato nello stesso aeroporto un aereo di giornalisti polacchi. L’atterraggio è avvenuto senza problemi meteo o di visibilità.

Quasi tutti i giornalisti hanno caricato la loro attrezzatura su automobili e sono andati direttamente al luogo della celebrazione.

Un giornalista della rete polacca Polsat (appena so il nome ve lo comunico) si è fermato in un albergo vicino all’aeroporto per scaricare l’attrezzatura. Ha filmato l’incidente. E’ stato arrestato e l’attrezzatura è stata sequestrata. Attualmente il giornalista è stato rilasciato grazie all’intervento del consolato polacco ed è sotto choc.

L’aereo è caduto su un bosco di betulle a fianco alla pista, a destra, per la precisione. Qualcuno commenta che evidentemente è stato guidato male dalla torre di controllo. I testimoni hanno notato una brusca manovra del pilota prima che l’aereo precipitasse; probabilmente si era accorto di non essere allineato con la pista. La velocità stimata al momento del presunto impatto con gli alberi è di 260 km/h (al momento dell’atterraggio dovrebbe essere intorno ai 200), e l’altezza stimata in 20 metri.

I rottami dell’aereo hanno invaso una superficie di circa 500 mq. Mi sembrano tanti.

Tre ragazzi russi dicono di aver visto chiaramente una esplosione.

Le uniche nostre perplessità sono su questi ultimi due punti che sembrano puntare verso l’ipotesi di una possibile esplosione in volo: 500 mq a noi personalmente sembrano consistenti con un impatto con le piante. Ed inoltre, tre ragazzi russi anonimi non sono granchè come testimoni, e un eventuale impatto potrebbe anche aver causato un’esplosione.

Tutti gli altri punti sembrano molto consistenti, pertanto rivolgiamo anche oggi un ringraziamento all’anonimo lettore che ci fornisce le informazioni non sono facili da recuperare, dal momento che il polacco non è esattamente una lingua che si insegna a scuola.

Fonte: http://informazionescorretta.blogspot.com
Link: http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/04/aereo-investe-lepre-paura-linate-questa.html
13.04.2010

LO STRANO CASO DELL’AEREO POLACCO, SECONDO AGGIORNAMENTO

Riportiamo qui alcuni stralci di una conversazione con il nostro affezionato anonimo (che ormai non è più tanto anonimo 🙂 detto semi-polacco.

A lui la parola:

E’ un disastro per la Polonia (ci sono decine di migliaia di polacchi in fila per rendere omaggio alla salma, per la quale si parla di riposizione nella cripta del Wawel, non so se mi spiego.

Ma è un disastro anche per una certa policia e cultura nella quale mi riconosco. Due ore dopo l’incidente sono entrati negli archivi dell’Istituto per la Memoria Nazionale e hanno cominciato a vuotare gli archivi.

Mi spiego.

Quando Jaroslaw era premier, i gemelli hanno lanciato la campagna per la “lustracia”, che si riduceva in sostanza a questo: tutti i dipendenti pubblici che avevano collaborato con il regime dovevano dichiararlo.

Se avevano collaborato non avrebbero subito alcuna conseguenza, ma se avessero negato la collaborazione e, grazie agli archivi dell’IMN, si fosse dimostrata la collaborazione, avrebbero dovuto lasciare l’impiego pubblico.

Questa campagna non è mai partita, ma la stampa, la magistratura e diversi altri soggetti sono rimasti sostanzialmente gli stessi dall’89 ad oggi.

Basti pensare a come la stampa (ad eccezione di quella cattolica) ha trattato i gemelli: per anni hanno mostrato al pubblico facce bavose, mosse imbarazzanti, smorfie varie; da una settimana girano invece foto nelle quali Lech e la moglie sono dignitosi e anche belli.

Dove erano quelle foto in tutti questi anni?

Gli archivi dell’IMN (paragonabili a quelli del KGB in Russia o della Stasi nella DDR) hanno permesso di dimostrare, ad esempio, che Walesa, l’amico del papa, che da solo (un elettricista semianalfabeta) ha fatto cadere il comunismo, ha collaborato per diversi anni (hanno pubblicato un volume su Walesa, zeppo di documenti).

Hanno finalmente dimostrato che i vertici del KOR e di Solidarnosc erano costituiti da una seconda generazione di comunisti ebrei con forti contatti nell’europa occidentale (Kuron, Michnick, Mazowieczki…), che la famosa “tavola rotonda (http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=1003&Cat=1&I=immagini/PERSONAGGI/walesa_int.jpg&IdTipo=0&TitoloBlocco=Esteri&Codi_Cate_Arti=30) ” fu una farsa televisiva (gli accordi furono presi durante una cena conviviale a Magdalenka) e molte altre cose interessanti.

Molti attivisti “veri” di Solidarnosc sono finiti a fare la fame (come Borusevicz, o la Walentynovicz, morta nel disastro aereo), e i gemelli – avvocati – difendevano gratis gli attivisti finiti in carcere.

Poi c’è la questione dell’ingresso nell’Euro, o delle fonti di energia (la Polonia è ricca di carbone, ma l’UE ha – durante il governo Tusk) chiuso (ed allagato) le miniere di carbone, ed ora la Polonia è passata dell’indipendenza energetica alla completa dipendenza), o dei cantieri navali di Danzica (che l’UE ha fatto di tutto perchè fossero liquidati ad aziende tedesche).

Ora potranno fare tutto ciò che vorranno.

E tra due mesi ci sono le elezioni.

I partiti piccoli si sono ritirati perchè non riuscirebbero a raccogliere il numero necessario di firme; il candidato della sinistra (i cosiddetti “democratici”: ti ricorda qualcosa?) è morto nell’incidente ma non faranno fatica a trovarne un’altro; il PO di Tusk candiderà Komorowski (http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/04/grecia-30-mld-di-salvataggio.html) , mentre il PiS dei gemelli non ha un candidato se non Jaroslaw, che sta meditando di ritirarsi.

Le ultime notizie sull’incidente:

Pare che l’aeroporto abbia fornito un valore della pressione al suolo sbagliato.
I piloti avrebbero impostato male l’altimetro e avrebbero toccato gli alberi.

Non avrebbero tentato più volta di atterrare, ma un solo tentativo, quello fatale. La brusca sterzata potrebbe essere stata quando si sono accorti di essere nella giusta direzione ma troppo bassi.

Le registrazioni escludono un intervento da parte di kaczinski (come qualcuno aveva ipotizzato).

Tutto questo non significa che ci sia stato del dolo da parte del personale dell’aeroporto:

l’aeroporto è in transizione dal regime militare a quello civile
il personale sta cambiando ed è fortemente ridotto
moltre attrezzature sono state dismesse
Forse, quindi, la struttura non era adeguata.

C’è una registrazione del colloquio tra la torre di controllo ed il capitano: l’operatore da terra parla in russo, contro ogni regolamento.

Non sono ancora chiare (e questo è strano) le condizioni metereologiche a terra al momento dell’arrivo dell’aereo.

Si conclude qui l’email del nostro affezionatissimo. Ci ripromettiamo di postare regolarmente gli aggiornamenti.

Fonte: http://informazionescorretta.blogspot.com/
Link: http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/04/lo-strano-caso-polacco-e-sec-frode.html
16.04.2010

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Mah, bisogna proprio che i Kaczynski ci stiano simpatici adesso che sono morti? E sto Gomorowski, sodale di Walesa, perchè mai avrebbe dovuto farli fuori? Uno straccio di giustificazione, magari? Un rigurgito di veterocomunismo postsolidarnosciano?
    Insomma: cui prodest?

  • Rossa_primavera

    A volte le disgrazie avvengono senza che vi sia dietro un complotto e un grande vecchio che tira i fili:tutti i testimoni sono comunque concordi
    sul fatto che al momento dell’atterraggio sul posto vi fosse una nebbia
    fittissima,tanto da far consigliare dalla torre di controllo al pilota un atterraggio in un aeroporto alternativo.
    Questa e’ veramente complottofobia.

  • Tao

    Spuntano teorie di una cospirazione dietro la tragedia polacca. Il Tupolev era stato revisionato mesi fa dai russi.

    «Tranquilli, è come nuovo», avevano assicurato i tecnici della Tupolev dopo la revisione completa del Tu-154 negli hangar russi di Samara. E nel riconsegnare, tre mesi fa, l’aereo di Stato ai polacchi avevano accluso anche una garanzia di cinque anni. Dovevano fidarsi, quelli di Varsavia. I problemi strutturali del jet fabbricato nel 1990 erano da considerarsi risolti: mai più il presidente avrebbe volato con il cuore in gola, come quella volta in Mongolia quando il timone si era misteriosamente bloccato, per fortuna a terra, o quell’altra a Seul quando per poco una turbolenza non aveva tirato giù, come uno schiaffo del cielo, Kaczynski e i suoi collaboratori. Lech considerava quel Tupolev una sorta di amuleto: prima di lui, ci avevano viaggiato Jaruzelski, Walesa e Kwasnievski, e a dirla tutta non c’erano i soldi per comprare una nuova flotta di rappresentanza.

    Così, avrà probabilmente contato sul suo stellone, quando nella nebbia mattutina che avvolgeva la ridicola pista di atterraggio militare di Smolensk, non avrà obiettato alla valutazione dei suoi piloti: si doveva scendere a tutti i costi, perché ne andava anche dell’immagine della Polonia. Già era stato seccante vedere, tre giorni prima, il premier suo avversario politico, Donald Tusk, ricevuto con tutti gli onori da Putin, mentre lui ora arrivava con la delegazione al completo, ma senza incontrare le autorità russe. Dall’oblò tentava di osservare vanamente il paesaggio: sessant’anni dopo Katyn, lo spirito dell’odio era l’unica cosa sopravvissuta, lì nella foresta dove Stalin aveva compiuto la mattanza degli ufficiali polacchi. I suoi espertissimi aviatori avranno deciso di provarci per quattro volte, incuranti delle grida della torre di controllo, che suggeriva un cambio di rotta verso Minsk o Mosca. Di suo, il presidente Lech avrà pensato che non ci si poteva sobbarcare – e con una delegazione così numerosa – un lungo trasferimento in auto fino al luogo della commemorazione, e avrà dato il suo assenso.

    Del resto, quando era bambino, aveva recitato con il fratello Jaroslaw nel film “I gemelli che rubarono la luna”: poteva mica far paura un po’ di foschia? Poi è andata come ci raccontano: un’ala del Tupolev si è incastrata contro le cime degli alberi, e la fine è una fusoliera di alluminio disintegrata dal legno. Sì, dev’essere andata così. Nessun complotto, anche se i polacchi non sono mai sicuri di nulla, quando ci sono di mezzo i russi. A Varsavia erano già convinti che a provocare l’incidente aereo del 1943 in cui aveva perso la vita il premier Sikorski (quello che aveva chiesto la verità su Katyn) fossero stati proprio i sovietici. Figurarsi adesso, con l’inchiesta sul disastro di Smolensk in mano a Putin e con un primo esame delle scatole nere che non evidenzia alcun «guasto tecnico». Il Tupolev era stato controllato da cima a fondo dai costruttori, che diamine.

    Ma i dietrologi insistono: un altimetro è facile da manomettere, confondendo le idee di chi è costretto a navigare a vista. E se non si vede a un palmo dal naso, per individuare la pista serve un rilevamento radar a terra. Che a Smolensk non c’era. Quanto all’area caucasica dove è avvenuto lo schianto, lì da sempre imperversa la guerra elettronica. Basta un’interferenza provocata ad arte, una falsa comunicazione di dati tra chi è a bordo e una presunta “torre”, e il gioco è fatto. Nessuno poi, tra quelli che accolgono la tesi della cospirazione, valuta pienamente attendibili le testimonianze oculari dei soldati dell’aeroporto. Semmai, ci sono quelle di un gruppo di bambini che stavano andando a scuola: intervistati da una tv hanno detto che quell’aereo volava molto, troppo basso. Poi c’è il particolare delle “due esplosioni”: quando sono avvenute? Prima o dopo il contatto con gli alberi? E nel secondo caso, nel serbatoio del Tupolev c’era carburante a sufficienza per provocarle? A giudicare dalle immagini, i rottami sono davvero frammenti, a parte i reattori e parti delle ali. Roba che ricorda gli aerei “spariti”, disintegrati dopo i possibili impatti al Pentagono e nel bosco di Shanksville, in quell’11 settembre che cambiò la Storia dell’umanità.

    Ma chi poteva aver interesse a ordire un attentato contro Kaczynski per mettere in ginocchio una Polonia sull’orlo della bancarotta? Qualcuno ricorda l’appoggio del presidente al suo omologo georgiano Saakashvili nella guerra contro i russi, altri segnalano l’accordo per la costruzione di un gasdotto in grado di affrancare la Lituania dalle forniture di Mosca. E nessuno ignora il protocollo siglato poche settimane fa tra Varsavia e Washington per il posizionamento in Polonia dei missili balistici Patriot. Putin e Medvedev non ne erano affatto contenti.

    Stefano Mannucci
    Fonte: http://iltempo.ilsole24ore.com/
    Link: http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2010/04/12/1147450-ombra_complotto.shtml
    12.04.2010

  • Tonguessy

    Pare che i motivi per cui è Lech e soci sono stati fatti atterrare su delle betulle fossero, in ordine sparso:
    1-l’appoggio a Saakashvili per una guerra vinta dai russi
    2-un ipotetico gasdotto per la Lituania
    3-missili patriot nel quadro di un’egemonia militare che ormai lascia sempre più il tempo che trova.
    Non vedo quindi spiegazioni plausibili. L’irritazione di Putin si risolve con una crema, non servono omicidi. Tanto più che non c’è una controfigura made in Russia che adesso salirà al potere, ma Yaroslav probabilmente (il gemello). Continuità nel governo di destra, conseguentemente. Quindi, a che pro causare quest’incidente?

  • astabada

    Quanto all’area caucasica dove è avvenuto lo schianto, lì da sempre imperversa la guerra elettronica.

    Confortante sapere che un giornalista del “sole 24 ore (su 24)” scriva che l’incidente e’ avvenuto nel Caucaso.

    Sara’ stato per semplificare.

    Cheers,

    astabada

  • obender71

    Il cui prodest in questo caso è ridicolo. Ma perchè Mannucci non consulta wikipedia come suggerisce Riotta invece di dar fiato ai denti per liberare gli alveoli di ossigeno che ha nel cervello?

  • Sintesi

    Prodest all’ UE.
    E sembra tutto fatto appositamente per far ricadere i sospetti sulla Russia.

    E cercare di capire cosa ci sia dietro non significa “avere simpatia per”.

  • Tonguessy

    La UE? E che ci guadagna a decapitare un governo polacco di destra per mettere un’altro governo polacco di destra? Che ci guadagna a inimicarsi la Russia visto che ci passa il gas? Ci facciamo fare lo sconto?

  • AlbaKan
    Wikipedia e Ricotta???

    …..ehhhh….quelle si che sono fonti autorevoli!

  • pedronavaja

    Scusate la facezia, ma ho letto bene?

    “I rottami dell’aereo hanno invaso una superficie di circa 500 mq. Mi sembrano tanti.”

    500 mq stanno per 500 metri quadri ? Cioè un’area di meno di 23metri per 23 metri?

    O non sapete fare i calcoli o le teorie cospiratorie è meglio lasciarle ad altri.

  • Sintesi

    Il presidente era contrario all’ entrata nell’ euro.
    Con lui il governatore della banca centrale, anch’egli morto nello schianto.

    Il primo ministro (che non era nell’aereo) è favorevole all’ entrata nell’ euro, così come il successore ad interim del presidente.

    Inoltre il primo ministro aveva cercato di fare un cambio nei vertici militari del paese, il presidente si era opposto.
    Quei vertici erano in quell’ aereo.

    Come c’è sinistra e sinistra, c’è anche destra e destra.
    In effetti, destra e sinistra non significano niente.

  • obender71

    Appunto, do you understand ironia? La nostra classe giornalistica è abbastanza omogenea nel suo lassismo intellettuale e nel ricorso al pregiudizio. Lo stesso tipo intellettuale a cui per scrivere queste sciocchezze complottistiche basta uno stereotipo (Putin/KGB) e un cui prodest idiota (Medvedev e Putin che non sono contenti per i Patriot ai confini, capirai lo squilibrio strategico che possono portare delle batterie di questo tipo, e una Lituania ormai definitivamente in orbita NATO/UE che se anche in profonda crisi economica non può più essere destabilizzata in senso pro-Mosca, dettagli) mentre per iniziare a pensare, mica scrivere cagate credendo che possano essere scambiate per un articolo, a una revisione critica sulla teoria ufficiale 9/11 non servirebbero tonnellate di indizi, di coincedenze, di catene di improbabilità. Perchè gli americani sono una società aperta e trasparente. Come se, volendone fare un confronto con il terribile pedegree dell’elite russa, Bush Jr non fosse appartenente a una delle tante società segrete che tutelano piani egemonici a lunga scadenza, come se non fosse il figlio di un master of the universe – pezzo grosso CIA, come se non fosse l’espressione, il front-man, di una cricca di ex-trotzkisti che non hanno perso il vizio delle rivoluzioni ideologiche, che straparlano di nuovo secolo americano a dispetto (contro) dei fondamentali che ne prevederebbero un ridimensionamento relativo …
    Questo mai. Su wikipedia spiegano tutto.

    Cosa può mettere più sulla strada che di un complotto non si sia trattato che il tono di quest’articolo? Non è ridicolmente mainstream? Mainstream nel senso manicheo, con risposte definite a priori e compatibili con il tipo di orientamento di disinformazione che ci viene calato?

  • Georgius

    POSSIAMO CON MOLTA TRANQUILLITà DIRE CHE LA VITA è FATTA DI OCCASIONI ( SPESSO MANCATE!) MA ANCHE DI CASUALITà, ( SEMPRE DA DECIFRARE, COMUNQUE…) E SPESSO, MOLTO SPESSO, DI COINCIDENZE. QUESTE COINCIDENZE SONO STATE STUDIATE NELL’ARCO DI UN SECOLO DA GRANDI SCIENZIATI. Quando accadono avvenimenti di GRANDE RILEVANZA POLITICA, GEOPOLITICA E STORICA ( come il tentativo di conciliazione Russo-Polacca dopo qualche secoluccio di feroce inimicizia ) sarebbe giusto dare meggiore ascolto agli aspetti legati alle coincidenze. LA SCIENZA INFATTI ALTRO NON è CHE LO STUDIO DI COINCIDENZE. ( Chiamate con altro nome, come ripetizione dei fenomeni. Le grandi scoperte scientifiche sono, infatti, la conseguenza dell’osservazione di certe particolari coincidenze da parte di qualcuno particolarmente e spesso genialmente attento.)
    Ne consegue che in fatti come quello qui descritto intervengono strane coincidenze ( per un 90% di probabilità) e casualità ( per un bel 10% !!)

  • astabada

    Si tra l’altro l’ aereo [en.wikipedia.org] (intero) occupava di piu’, circa 48m x 38m ~ 1800 mq

    Cheers,

    astabada

  • armysoftport

    Qualcosa non quadra come un qualcuno incomincia a sistemare i conti del proprio stato e li sistema definitivamente succede subito qualcosa di strano credo che tra qualche tempo sia arrivato anche il tempo di lula in brasile che sta’ facendo la stessa politica speriamo bene per il momento pare che sia cosi’ non ti sembra anche a te ….????? http://www.youtube.com/watch?v=BziheSlgU30
    MI STA’ SORGENDO UN DUBBIO PERCHE’ UNO DEI SISTEMI BANCARI (( POLACCO ) CHE STAVA FUNZIONANDO ALLA GRANDE ) MI SEMBREREBBE STRANO CHE SIANO MORTI I MAGGIORI RESPONSABILI GOVERNATIVI ??? E MI CHIEDEVO E SE CI FOSSE LO ZAMPINO DI QUALCUNO CHE NON VOLEVA CHE IL SISTEMA POLACCO ANDASSE.
    Omicidi occulti – VITTIME DEL SISTEMA
    http://www.youtube.com
    Un video che vuole far riflettere e ricordare le persone morte in nome della verità e della giustizia. Info on Haider: http://www.ladestra.info/?p=24704 http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=467372 Purtroppo non ho trovato il programma del partito di cui Haider era a capo

  • Tonguessy

    Capisco. Ma c’è un ma. Perchè mai la Russia dovrebbe avere interesse al mantenimento dello zloty polacco fuori dall’area Euro? Capirei poi se il velivolo invece che un Tupolev fosse stato Airbus appena revisionato dalla casa madre in territorio UE. Invece il Tupolev era appena stato revisionato dai russi.
    Inoltre pare che avrà gioco facile nel necessario rimpiazzo politico il fratello che, magari, è contro l’euro pure lui. Non tornano i conti….

  • Tonguessy

    La scienza non è altro che lo studio di coincidenze? E chi l’ha mai detta una cosa del genere? Popper, Feyerabend, Lakatos, Kuhn, il circolo di Vienna, Quine, Duhem o qualche altro studioso di filosofia della scienza o epistemologia? Che fonti mi porti a supporto di questa affermazione?

  • maumau1

    io mi ricordo le frasi di Putin ”chi ora fa il gradasso verrà punito a suo tempo”
    e si riferiva alla Polonia che chiedeva alla Nato di intervenire e di ricacciare dentro i suoi confini la Russia rea di aver invaso la Georgia..
    non è cosa da poco..

    Infine lo scudo missilistico non sono i patriot…una volta che si parte con lo scudo poi arriva qualsiasi cosa..sistemi di intercettazione a due passi da Mosca,missili di ogni tipo(chi li controlla?) tra cui capaci di portare testate atomiche..quindi roba seria..lo scudo spaziale è solo una scusa..per portare di tutto..

    Infine siccome questo come il colpo di stato in Kirghikistan e su questo non ci sono dubbi che Mosca abbia agito per riprendersi quanto avevano preso gli USA sono avvenuti pochi giorni dopo gli attentati in russia chiaramente rivolti a Putin ed alla sua contrarietà alla guerra in Iran.. a cui Putin ha risposto ”sappiamo chi sono e li ammazzeremo”
    mi viene il fondato dubbio che sia tutto figlio di una strategia ben precisa quella di riprendersi tutti gli stati confinanti con la Russia.. che erano caduti tutti in mano USA con le rivoluzioni colorate..
    Ripresa 2 mesi fa l’Ucraina(importante per i gasdotti visto che il Northstream ancora non c’è!) ,il Kirghikistan (importantissimo per l’enorme base USA),la Polonia (vero simbolo degli USA in Europa centrale e potenziale base di lancio di missili atomici),l’Ossethia..(e la Georgia è avvisata)..

    come fate a non leggerci una strategia,cavolo…
    si è ripreso in 6 mesi quello che gli USA hanno preso in anni e miliardi di euro spesi..

    anche ammesso che la Polonia non sapesse nulla degli attentanti russi(ma Putin ne sa più di noi)forse hanno deciso di punire la presunzione polacca come successo in passato o di colpire al cuore le colonie russe ai confini dell’impero russo.. ossia dare un segno chiaro agli USA
    che i tempi sono cambiati non siamo più ai tempi del Kursk..

    ciao

  • Marko99

    Ho scritto un post sul mio blog a riguardo http://puntodiorigine.splinder.com/