DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com
I media ci raccontano che un centenario è morto, e cosa pensa a fare lo Stato? Una legge, certo, con "pene da uno a cinque anni". Più galera per tutti!, la panacea universale.
La legge tocca farla di corsa, finché la notizia è calda e il cadavere calciabile.
Talmente di corsa che ieri si è cercato di far passare quella che chiamano una " legge contro il negazionismo" direttamente in commissione Giustizia.
Ora, normalmente la morte del proprio nemico, in povertà e a cent'anni, non è quella che chiameresti un'emergenza, tale da richiedere leggi che se aspettano qualche ora a essere emanate, chissà che succede.
Anche perché il revisionismo/negazionismo non si capisce cosa c'entri con la strage delle Fosse Ardeatine: non ho mai sentito nessuno "negare" i fatti, casomai sorgono di tanto in tanto discussioni di natura giuridica o riguardanti il contesto.
Il vero senso della scenata di ieri ce l'ha spiegato vent'anni fa Régis Debray, in un meraviglioso libretto intitolato Lo Stato seduttore. Le rivoluzioni mediologiche del potere.
Lo Stato Nazione - istituzione immaginaria, che nessuno ha mai visto in faccia, eppure fonte di ogni potere - controlla immagini e informazioni.
Lo Stato controlla le immagini, attraverso la solenne architettura dei monumenti e dei viali, il ritmo delle festività e le parate, unico spettacolo di massa (a fianco di quelli residui della Chiesa).
Lo Stato controlla le informazioni.
cardisem 19 ottobre 2013
Si la Finocchiaro, ed altri... Grasso in testa! Non fanno di mestiere i magistrati questi signori? E quale sensibilità dimostrano di avere del più elementare diritto do ogni democrazia? Appunto la libertà di pensiero. Magari credono proprio in ragione del loro tecnicismo professionale di convincerci che il nero è bianco e che il bianco è nero... Come ho sentito dire ad altro magistrato, pure entrato in politica, è assolutamente infondato credere che la natura umana di un giudice, di un magistrato, sia diversa e migliore da un qualsiasi altro uomo... Posso aggiungere: è di gran lunga peggiore, perché sanno di avere tutto il potere e che possono esercitarlo in assoluta impunità. Tutto il potere? Si! perché quanto più il diritto diventa incerto, quanto più i parlamentare che dovrebbero fare le leggi sono degli assoluti cazzoni, che producono mostruosità legislative che poi sono la base di lavoro dei magistrati, tanto più questi hanno il potere di fare il bello e il cattivo tempo... Con questo piccolo episodio, dove i magistrati in parlamento sono i più accaniti affossatori della libertà di pensiero, penso di aver dimostrato sul piano fattuale le affermazioni qui fatte.