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LO SPECCHIO DEGLI INGANNI: DEBITO PUBBLICO E DISTRUZIONE DELLO STATO

DI ALDO BRACCIO
cpeurasia.org

Il “debito pubblico” è frutto della rinuncia alla sovranità monetaria da parte dello Stato…

Le previsioni di autunno degli analisti della UE, appena ufficializzate, parlano di un PIL italiano al – 4,7 % a fine anno, un risultato ben peggiore del – 1 % del 2008 e del + 1,6 % del 2007. Tuttavia un’inversione di tendenza è attesa nel prossimo futuro: + 0,7 % nel 2010 e + 1,4 % l’anno successivo.
Il calo delle esportazioni (- 20 % a fine anno, nelle previsioni) determinerà comunque – per gli analisti – un consolidamento del tasso di disoccupazione, da 7,8 % a fine 2009 a 8,7 % nel 2010 e nel 2011. I dati pubblicati il 30 ottobre da Eurostat, l’ufficio statistico della UE, confermano la grave emergenza della disoccupazione: nei sedici paesi che hanno adottato l’euro essa è passata dal 7,7 % di un anno fa al 9,7 % attuale.
Gli autori del rapporto non mancano di lanciare il consueto appello apparentemente tecnico e di buon senso ma in realtà devastante per l’autentico sistema economico/produttivo e soprattutto per la sopravvivenza del residuo sistema di protezione sociale: il debito pubblico rimane molto alto (quest’anno è pari al 114,6 % del PIL, nel 2010 sarà al 116,7 % e nel 2011 al 117,8 %) e le debolezze strutturali, come l’alto debito pubblico, continueranno a pesare sull’economia italiana. Pertanto, l’Italia – ma il discorso è esteso, ovviamente, agli altri paesi europei – è invitata ad affrontare tali debolezze, mettendo in campo politiche tese ad arginare il debito e la crescita della spesa pubblica.

Facciamo un salto al di là dell’oceano, nella casa-madre del mondo occidentale: il PIL statunitense è aumentato di oltre tre punti e mezzo percentuali di crescita, ma – scrive da New York Elena Molinari, corrispondente di “Avvenire” – “il prezzo pagato per uscire dalla crisi è troppo alto, e le conseguenze saranno pesanti. Un dato per tutti: nel 1991 il debito pubblico Usa era pari al 56 % del PIL. Nel 2010, secondo alcune stime, sarà quasi equivalente al prodotto interno lordo nazionale: circa 14.500 miliardi di dollari (…). Ma se il debito va ridotto, per non finire nel circolo vizioso di interessi alti, inflazione e svalutazione del dollaro, come lo si ripaga? Tagliando i servizi o aumentando le tasse”.

Debito pubblico o Stato sociale: bisogna sapere che questa è l’alternativa fondamentale, e che occorre scegliere.
Il “debito pubblico” (le virgolette non sono casuali) è frutto della rinuncia alla sovranità monetaria da parte dello Stato, un’abdicazione folle compiuta a favore della Banca d’Italia prima e della BCE poi : a favore cioè di banchieri e capitalisti finanziari privati che battono denaro al posto dello Stato vendendoglielo come fosse loro. La composizione del “debito pubblico” è a tal proposito illuminante, e in questo senso (nell’accettare di doverlo perennemente ripianare) si può veramente parlare di “spreco di denaro pubblico”!
Privatizzazioni, tagli alla spesa pubblica (allo Stato sociale, in ultima analisi) e pressione fiscale hanno come primo e fondamentale obiettivo l’affannosa rincorsa a tale arbitrario e istituzionalizzato debito, una vera e propria servitù che riguardando lo Stato e gli altri enti pubblici coinvolge tutti noi. Il fatto è che –  come perfino il guru della globalizzazione  Jacques Attali annota – “gli sforzi di investimento e il denaro disponibile sono stati concentrati sulla speculazione finanziaria”, e per invertire la tendenza non occorre meno Stato nell’economia ma, al contrario, più intervento pubblico; infrastrutture, maggiore sostegno all’economia produttiva e sovranità monetaria ricondotta allo Stato, per farla finita con l’indebitamento artificiale perpetuo.

Aldo Braccio
Fonte: http://cpeurasia.org
Link: http://cpeurasia.org/?read=38106
5.11.2009

Pubblicato da Davide

  • Boero

    Ci risiamo.Allora io sono d’accordo con i signoraggisti che questa forma di denaro è un denaro debito per cui non si può aumentare la base monetaria senza aumentare il debito pubblico,però non è necessariamente vero il contrario ovvero che un aumento di debito pubblico comporta un aumento di moneta e d’inflazione.
    Quando lo stato ha bisogno di soldi PERCHE’ E’ IN DISAVANZO, può chiedere un prestito alla banca centrale,questa a sua volta può scegliere di battere moneta dal nulla prestargliela e mettersi a bilancio i titoli dello stato,ciò aumenta la base monetaria circolante con effetti inflattivi.Oppure può chiedere un prestito direttamente ai suoi cittadini rilasciando loro un titolo di stato,un bot.
    Ma il punto è questo se è vero che la moneta circolante è creata tramite un debito,E’ ALTRETTANTO VERO CHE IL DEBITO PUBBLICO NON PUO’ CREARSI SENZA UN DISAVANZO DELLA BILANCIA DELLO STATO.
    Per prevenire questa situazione di disavanzo cronica prima del 1970 c’era una cosa chiamata gold standard,dato che lo stock mondiale dell’oro era più o meno sempre lo stesso NON ERA MATERIALMENTE POSSIBILE PER UNO STATO AUMENTARE LA BASE MONETARIA E CONTRARRE ULTERIORI DEBITI.
    La situazione che i signoraggisti invocano è la situazione italiana degli anni 70 o la situazione weimariana dove lo stato potendo stampare moneta si finanzia così creando una maxinflazione.
    Una soluzione peggiore del problema che storicamente ha provocato quasi sempre danni,dal dollaro continentale Usa agli assegnati francesi,alla nota Weimar.
    Per questo è importante capire che se la moneta di oggi ha il suo valore nel debito di altri,l’unica soluzione è una moneta che ABBIA IN SE’ IL SUO ATTIVO.Brutto a dirsi ma l’oro corrisponde a queste caratteristiche.E NON FATEVI PIGLIARE PER I FONDELLI DA QUEL ” SOI DISANT ESPERTO” DI LINO ROSSI,SE I CINESI COMPRANO ORO UN MOTIVO CI SARA’ O SONO DEL TUTTO SCEMI?COSA SONO AUSTRIACI CON GLI OCCHI A MANDORLA?NON E’ QUESTIONE DI ESSERE AUSTRIACI O MENO,E’ QUESTIONE DI BUON SENSO.

  • lino-rossi

    la base monetaria crea un falso debito, un debito per il quale gli interessi vengono restituiti.
    chi ha creato debito è stata la folle politica monetaria di ciampi, che ha mantenuto per oltre un decennio il TUS sopra l’inflazione FOI di oltre il 5%, con la scusa del libero mercato (e delle società di rating che ci declassavano per obbligarci a svendere le partecipazioni statali).
    prima di ripetere idiozie (non si può aumentare la base monetaria senza aumentare il debito pubblico), per favore, pensaci un po’.
    uno strumento per diminuire il debito è l’aumento della riserva obbligatoria.

  • marcop

    Gli esseri evoluti non hanno nel loro dizionario la parola DEBITO. Pertanto se vogliamo ritenerci esseri evoluti occorre depennare detto concetto dalle nostre esistenze. E’ chiaro che esseri Primitivi non capiranno mai l’essenza di questo scritto, … da qui derivano quasi tutti i mali dell’umanità.

  • lino-rossi

    ma se pensi di essere più informato di De Gaulle … procedi pure.
    http://www.economiaepolitica.it/index.php/primo-piano/risate-cinesi-e-debito-pubblico-americano/

  • Jung_Zorndike

    In questo articolo ci sono tutti gli elementi OGGETTIVI per capire L’INGANNO
    “http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=28719”
    In ogni caso è il momento di pensare (anche se davvero difficile) a delle alternative credibili: parlare ulteriormente, secondo me, ha poco senso.

  • lino-rossi

    geniale. pensiamo alla lotta armata. il fatto che siano bufale è secondario.

    sei maledettamente sottoposto al bias di conferma. ma da chi vai a psicanalizzarti?

    l’autore di questo intervento ha più confusione in testa che cellule nel suo corpo.

  • Jung_Zorndike

    SE NON PUOI DISTRUGGERE IL RAGIONAMENTO DISTRUGGI IL RAGIONATORE. QUI NON SI E’ MAI PARLATO DI LOTTA ARMATA O STUPIDAGGINI VARIE. MI RIFIUTO DI COLLOQUIARE CON CHI SI RIVELA POCO EDUCATO E RISPETTOSO DEI PARERI ALTRUI ANCHE SE NON CONDIVISI E CHE, INVECE DI ARGOMENTARE, VERSA FIELE.

  • lino-rossi

    l’argomento della sovranità monetaria è serio, ma va fatto seriamente.
    se l’articolo, che fa solo confusione, per te è tale da dedurre che “PARLARNE ULTERIORMENTE, … , HA POCO SENSO”, allora significa che per te è normale prendere decisioni senza aver chiaro il quadro. (di qui la provocazione della lotta armata bufalata)

    COSA VUOL DIRE CHE “PARLARNE ULTERIORMENTE, … , HA POCO SENSO”???

    TI RENDI CONTO DELLA BESTIALITA’ CHE HAI SCRITTO?

  • LucaV

    Articolo pieno di inesattezze. Basta con questa storia della sovranità monetaria. Ci vuole solo una moneta onesta, PUNTO. Lo Stato siamo noi e non chi ci governa, quindi parlare di sovranità monetaria semplicemente perchè qualcuno li sopra stampa moneta è INESATTO. La vera sovranità monetaria è una moneta che non viene scippata del suo valore dal politico, “stato”, banca di turno.
    Che sia lo Stato o una Banca a stampare denaro poco importa, chi ci rimette siamo sempre noi popolino che vediamo ogni giorno il nostro potere d’acquisto ridursi.
    Gli USA stampano dollari a valanga e la loro carta straccia ha ancora un briciolo di valore perchè frutto di anni di imperialismo e false democrazie. I loro costi vengono scaricati su tutto il resto del mondo. Se il mondo avesse le palle e un pò di logica gli USA sarebbe da un pezzo in bancarotta con tutti gli statunitensi!

  • Coscienza_di_classe

    Se non si applicano le categorie marrxiste sempre e comunque valide,e’
    impossibile capire a fondo i fenomeni economici nella loro intima essenza.Sul signoraggio bancario ad esempio esiste molta confusione.

  • Boero

    ”Ma il punto è questo se è vero che la moneta circolante è creata tramite un debito,E’ ALTRETTANTO VERO CHE IL DEBITO PUBBLICO NON PUO’ CREARSI SENZA UN DISAVANZO DELLA BILANCIA DELLO STATO.”
    Tu dici che io avrei detto:
    non si può aumentare la base monetaria senza aumentare il debito pubblico.Ti sembra la stessa cosa?Ci sei o ci fai?Sai leggere?IO HO DETTO SEMPLICEMENTE CHE LA MONETA ATTUALMENTE E’ CREATA TRAMITE UN DEBITO,E CHE QUESTO A SUA VOLTA DERIVA DA UN DISAVANZO DELLA BILANCIA DELLO STATO E HO SOTTOLINEATO COME CIO’ SIA UN PROBLEMA E COME IO NON SIA D’ACCORDO CON LA MONETA DEBITO.Questo non significa che la base monetaria sia innalzabile solo con del debito,NEI CASI CHE HO CITATO OVVERO CON IL DOLLARO CONTINENTALE,GLI ASSEGNATI FRANCESI E WEIMAR LA BASE E’ STATA INNALZATA SENZA DEBITO,MA CON EFFETTI DEVASTANTI DA CUI IO HO AMMONITO DI STARE LONTANO,PERCHE’ QUESTA SOLUZIONE SAREBBE PEGGIORE DEL MALE.
    PRIMA DI RIPETERE IDIOZIE IMPARA A LEGGERE.
    E’ SEMPRE BELLO DIALOGARE CON TE:).

  • Boero

    Pure De Gaulle si faceva cambiare i dollari stampati a man bassa dagli Usa con oro,è per quello che Nixon è stato costretto a chiudere il gold standard perchè se no Fort Knox rimaneva vuota e la banca centrale francese straboccava di oro.Evidentemente non pensava che l’oro fosse un relitto barbarico come un certo Keynes 🙂
    Ti sei mai chiesto perchè Nixon è stato costretto a chiudere il gold exchange standard?
    Che figure Lino,che figure…

  • Boero

    4 febbraio 1965

    De Gaulle chiede il ritorno al gold standard(se ne vuoi sapere più di De Gaulle procedi pure)
    http://www.tesionline.it/news/cronologia.jsp?evid=1366

    In una conferenza stampa, de Gaulle chiede il ritorno al gold standard puro degli anni Venti e Trenta, cioè la fine dei tassi di cambio fissi e dell’egemonia del dollaro.
    La critica gollista al sistema creato a Bretton Woods riflette il lento indebolimento della credibilità del dollaro sin da quando, nel 1957, si è effettivamente presentato per gli americani il problema della convertibilità.
    La richiesta di un ritorno al sistema basato sull’oro, sebbene non praticabile all’epoca della sua esposizione, presagisce la decisione dell’amministrazione Nixon del 1971 di sospendere la conversione dei dollari in oro e in pratica di porre fine agli impegni derivanti da Bretton Woods.
    Ps oltre agli insulti riesci a scrivere qualcosa che non ti si ritorca contro?
    Che figure Lino,che figure…ma in fondo non mi stai antipatico finchè non mi annoio è divertente leggerti 🙂

  • gamma5

    “Articolo pieno di inesattezze. Basta con questa storia della sovranità monetaria.”…..Tra tutti i lettori di CDC sei l’unico ad aver capito i termini della questione….vaglielo a spiegare che se bastasse stampar denaro a proprio nome (sovranità monetaria) per diventare tutti ricchi sfondati alla fine ci ritroveremmo solo con un mucchio di carta igenica inflazionata.

  • lino-rossi

    per fortuna in parecchi sanno leggere.

  • LucaV

    CDC è di parte, fa controinformazione…ma non fa informazione con la I maiuscola. Pubblica solo ciò che gli fa comodo, ma così facendo diventa una specie di setta con i suoi adepti. Le persone con un minimo di senso critico capiscono e giudicano.

  • marimari

    si vede che non hai studiato la faccenda: il valore della moneta viene scippato dai banchieri centrali e i loro azionisti, solitamente proprietari di banche cui appartengono anche i media e le maggiori industrie petrolifere farmaceutiche agroalimentari ecc. Poi dal loro bottino redistribuiscono le briciole ai politici che seguiranno i loro diktat.
    Gli USA sarebbero in bancarotta ma pur di non dichiararlo di fanno andare in bancarotta tutti noi che gli sorreggiamo il valore del dollaro. Idem per l’Italia già in bancarotta fraudolenta ma non ce lo dicono: preferiscono trarne tutti i vantaggi possibili immaginabili (svendita per un pezzo di pane del paese) ai soliti banchieri complici i politici E NON VICEVERSA

  • marimari

    il ritorno al gold standard non è la soluzione, poiché il vero “oro” è il lavoro, la produzione di beni e servizi, l’innalzamento della qualità della vita e del benessere, gli asset veri di un paese (patrimonio culturale architettonico fondiario vegetale ecc ecc) la sua demografia.
    La soluzione è una fiat money calibrata su quell’oro li, e nessun altro poiché anche l’oro è arbitrario.
    La moneta poi dev’essere di proprietà pubblica, cioé prodotta senza interessi, ma solo i costi di produzione, e NON PRESTATA, semplicemente messa in circolazione, proprietà del portatore.

  • LucaV

    Questo non c’entra nulla con il mio commento. PUNTO. Sembrate dei pappagalli.