Giorgio Bianchi
t.me/giorgiobianchiphotojournalist
Gli estremi che, credo, possano definire la cornice attuale del conflitto in Ucraina sono i seguenti.
1) Sul terreno la Russia è in una posizione di lento avanzamento, con costi elevati, sia interni (sanzioni) sia esterni (vittime), ma non può sotto nessuna condizione arretrare e rinunciare agli obiettivi primari (neutralizzazione dell'Ucraina e messa in sicurezza delle aree russofone).
2) Nelle aree urbane l'avanzamento è particolarmente difficile per la perdurante presenza di civili, che la Russia cerca di risparmiare (non foss'altro per ragioni d'immagine e perché poi con questi vicini di casa dovrà conviverci). La situazione è resa particolarmente intricata da un lato perché i miliziani ucraini a più riprese hanno impedito ai civili di uscire (sono numerose le testimonianze di gente che afferma che gli veniva detto che non esistevano corridoi umanitari e che le strade erano minate), dall'altro perché gli ucraini hanno distribuito le armi alla popolazione, rendendo arduo distinguere civili inermi da reclute occasionali.
3) La massiccia erogazione di armi, finanziamenti e mercenari da parte occidentale crea un ulteriore grave ostacolo alla risoluzione rapida del conflitto, perché anche laddove si arrivasse ad una dichiarazione di tregua o ad una pace, le milizie irregolari (armate anche con armi pesanti) hanno già fatto sapere che non si riterranno vincolate dai patti del governo centrale e che continueranno a combattere fino alla vittoria. Questa circostanza pone la Russia di fronte a due scenari possibili: o riesce a distruggere fisicamente tutti o gran parte dei gruppi paramilitari irregolari, oppure si ritroverà con una nuova guerra del Donbass solo con i confini un po' cambiati (guerriglia costante e devastante per la popolazione civile).
4) Il quadro complessivo che ne emerge è quello in cui i cittadini inermi, ucraini e russofoni, si ritrovano ad essere le vittime sacrificali a lungo termine di un conflitto tenacemente voluto dagli USA, vigorosamente alimentato dall'Europa, e fatto esplodere dalla Russia. Il meglio che può succedere a queste popolazioni è che la Russia ottenga una vittoria completa e senza residui in tempi brevi, perché solo questa situazione potrebbe condurre ad una pace stabile. Ma lo scenario di gran lunga più probabile è quello di una libanizzazione dell'area, che decreterà la fine dell'Ucraina civile e la sua trasformazione in un fronte militare perenne. Così invece della neutralità dell'Ucraina su modello finlandese, che era l'iniziale oggetto del contendere, la Nato avrà ottenuto la sua trasformazione in una perenne piaga sanguinante a dividere per sempre la Russia dall'Europa. Piena vittoria della strategia americana, cui va riconosciuto di avere strateghi di un cinismo transumano, ma assai efficienti.
LuxIgnis 24 marzo 2022
Visto che avete parlato di IA AI IA AI AIAIAI 🤣 anche se non ho ben capito come mai sia uscito fuori quest'argomento magari c'è da capire alcune cose fondamentali.
Si chiama Intelligenza ma non ha nulla a che vedere con l'intelligenza anzi è perfettamente stupida e non è in grado di risolvere un problema da sé.
L'intelligenza artificiale ha solo due caratteristiche. La prima è l'accesso in spazi limitatissimi (un micro chip) a una mole di informazioni e dati impressionante. La seconda è che ha una rapidità di calcolo, e quindi il confrontare informazioni, impressionante, sui millesimi di secondo.
Il tutto coordinato dal lavoro del programmatore. O meglio dei programmatori e dei pacchetti di programma che si sono accumulati nel tempo. Un singolo programmatore potrebbe fare ben poco.
DI fronte a un problema, se il problema è presente nel database, l'IA saprà affrontarlo, se non è presente o anche se è presente ma le variabili sono diverse non sa più cosa fare. Si blocca, va in loop oppure spara cazzate a raffica.
Lo si vede in piccolo nei PC di casa. Quando va in crash, vuol dire che è successo qualcosa di non previsto a cui non ha saputo rispondere.
Ora nel tempo si è evoluta e si avvicina sempre più a sembrare un'intelligenza e può anche essere utile in tante occasioni, ma è solo un'apparenza. Quello che è successo è che si è semplicemente ampliato il database di informazioni.
Noi ce l'abbiamo già questo tipo di "intelligenza" in noi, ed è l'emisfero sinistro del cervello. Lui si comporta esattamente come la IA. Ha un database che è la memoria, è abbastanza veloce ed è il direttore degli automatismi. Quando si guida la macchina, non si pensa quello che si fa, lo si fa perché automatico. E' l'emisfero sinistro in azione. Ma se improvvisamente quel cornuto di fronte svolta all'improvviso tagliando la strada, è la prontezza dell'emisfero destro (se attivo) che ti salva. Il sinistro a meno che non ci sia già passato in una situazione simile, non è in grado di fare niente. A parte inchiodare, il ché può essere molto pericoloso in determinate circostanze. Chi risolve i problemi è il destro.
L'intelligenza artificiale è l'imitazione più efficiente dell'emisfero sinistro. Né più né meno. Ma non c'è nulla al mondo che sia in grado di imitare l'emisfero destro.
Siamo una società che ha prediletto l'emisfero sinistro a scapito del destro e questo sta causando enormi problemi, tra cui l'affidamento totale sulla IA che è pericolosa e a differenza di quel che si dice non così totalmente affidabile. Va tutto bene finché non appare una variabile nuova allora son dolori. E il navigatore (è una IA anche esso) ti scaraventa giù per una scalinata perché non ha saputo riconoscere che la svolta a sinistra portava alle scale! Fatto veramente accaduto. Non più successo dopo perché entrato nei database.
Ci vuole un'integrazione fra i due emisferi, la loro collaborazione fa miracoli. Da soli fanno casini in particolare il sinistro. Il destro è astratto non fa danni particolari, rimane nell'astratto.