Lite tra Grecia e Turchia prima dell’esercitazione NATO

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La Turchia non parteciperà alle esercitazioni della NATO a causa delle crescenti tensioni con la Grecia, hanno riferito questa mattina, sabato 30 aprile, i media turchi, citando fonti della sicurezza.

Ankara avrebbe dovuto inviare i suoi jet F-16 Fighting Falcon all’esercitazione annuale “Tiger Meet”, che si terrà presso la base aerea di Araxos nella Grecia occidentale dal 9 maggio al 22 maggio, ma secondo i rapporti, il Turkish Air Force Command ha ritenuto che la formulazione utilizzata dalla Grecia nella documentazione tecnica relativa alle esercitazioni fosse contraria al diritto internazionale e ne ha chiesto la modifica, sentendosi rispondere picche dalla Grecia.

“Nonostante tutti i tentativi e gli sforzi conciliatori della Turchia, la Grecia, che non poteva tollerare nemmeno la partecipazione del suo vicino a un’esercitazione nel suo paese, ha allontanato l’evento dallo scopo dell’amicizia e dell’interoperabilità e ha cercato di usarlo contro i diritti e gli interessi della Turchia” ha affermato una fonte della sicurezza al quotidiano Sabah.

Di conseguenza, il 22 aprile, la Turchia ha deciso di non partecipare alle esercitazioni e ha informato il paese ospitante del suo ritiro, secondo i media turchi.

Nel frattempo, alcuni rapporti suggeriscono che sia stata effettivamente la Grecia a decidere di non consentire alla Turchia di partecipare alle esercitazioni della NATO come rappresaglia per le regolari violazioni dello spazio aereo greco da parte di jet turchi. Secondo il rapporto di Voice of America, la Grecia ha revocato la prevista partecipazione della Turchia al “Tiger Meet”, affermando che la Turchia “non era né un alleato, né un amico”.

Giovedì, il Ministero degli Esteri greco ha espresso all’ambasciatore turco la suo forte disagio per “il numero senza precedenti di violazioni dello spazio aereo greco e sorvoli del territorio greco, compresi diversi centri abitati, effettuati in un giorno” dalla Turchia. La dichiarazione non specificava un numero esatto di violazioni ma, secondo i media, sono stati segnalati 125 voli non autorizzati entro 24 ore.

Il ministero ha sottolineato che “queste azioni creano un clima di particolare tensione nelle relazioni tra i due Paesi, che è contrario agli sforzi intrapresi”.

Le autorità turche affermano che stanno adottando misure di ritorsione per la violazione dello spazio aereo turco da parte di aerei greci. Giovedì Ankara ha affermato che Atene aveva violato il suo spazio aereo “30 volte in tre giorni”.

Queste accuse reciproche costituiscono solo uno dei numerosi punti di contesa tra Ankara e Atene. L’anno scorso, la Grecia ha messo le sue forze armate in massima allerta a causa dell’esplorazione sismica della Turchia nella regione del Mediterraneo orientale, che Atene considera la sua piattaforma continentale.

L’incontro del mese scorso del Primo Ministro greco Kiryakos Mitsotakis con il presidente turco Erdogan è stato considerato da molti un evento promettente ma, da allora, la Grecia avrebbe sospeso i negoziati di “rafforzamento della fiducia” con i funzionari turchi, previsti per maggio.

Massimo A. Cascone, 30.04.2022

Fonte:

https://www.voanews.com/a/greece-blocks-turkey-from-nato-air-drill-/6549261.html

https://www.sabah.com.tr/gundem/2022/04/30/son-dakika-ankaradan-atinaya-tatbikat-yaniti

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